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Brunello 2012 Prime Donne appagante e longevo

Il 2012 annata 5 stelle nel territorio di Montalcino è la prima grande vendemmia di Brunello Prime Donne nello stile del nuovo millennio 

Le alte temperature estive e la siccità durata quindici mesi, ci regalano vini mediterranei e appaganti. Brunello 2012 Prime Donne straordinario in gioventù e anche molto longevo.

Brunello-Prime-Donne-2012

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Quell’anno l’inverno fu freddo e arido e anche le abbondantissime nevicate non idratarono il terreno. L’estate 2012 iniziò con alle spalle 12 mesi poco piovosi e fu arida e caldissima con temperature molto alte anche di notte. In quelle condizioni estreme le viti mostrarono una sorprendente adattabilità producendo pochi grappoli, di piccole dimensioni e soprattutto, durante l’invaiatura (quando l’uva cambia di colore), abbandonando una parte dei frutti che rimasero verdi e furono asportati dai vignaioli con il diradamento.
La natura ha suoi percorsi misteriosi che noi uomini dobbiamo guardare con rispetto, per questo riesce a dare frutti meravigliosi anche in condizioni difficili.
I vigneti del Casato Prime Donne, situati nella parte Nord di Montalcino, quella più fresca, nel 2012 hanno sopportato bene lo stress idrico anche grazie alla componente argillosa del suolo e alle continue zappature che hanno mantenuto soffice e umido il terreno. La vendemmia 2012 è stata dunque memorabile con tutti i grappoli sanissimi e perfettamente maturi.

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il Brunello 2012 Prime Donne è selezionato da un pannel di 4 assaggiatrici espertissime fra tutta la produzione della cantina di Donatella Cinelli Colombini. Poche bottiglie ogni anno che rispecchiano il “gusto femminile”. Generalmente si distingue all’interno dell’intera produzione di Brunello per la maggiore struttura e lo stile tradizionale. Le assaggiatrici si riuniscono una o due volte l’anno e sono Marina Marina Thompson, Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna e Rosemary George MW. In alcune annate le assaggiatrici hanno deciso di non produrre il Brunello Prime Donne ma quando firmano un vino, come nel 2012, creano sempre piccoli capolavori che ottengono punteggi altissimi da parte della stampa internazionale più importante.

Video del vino, perché bisogna usarli e renderli virali

I video sono lo strumento più forte del principale canale di comunicazione del vino: il web. Impariamo a fare e a far fare i video sul vino. Ecco come

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Video del vino: 5 raccomandazioni per aumentare la propria visibilità e farsi conoscere usando un video. Prima di tutto perché: un’indagine condotta da Italy Fine Wine un paio d’anni fa mostrava come la presenza di un video nel sito di una cantina aumentasse l’interesse di 470 volte e allungasse la permanenza di 7 volte. Si tratta di elementi importanti visto che il web è saldamente al primo posto fra i canali di diffusione delle notizie sul vino e, persino i turisti a caccia di cantine da visitare, lo usano con il cellulare. Pare che nel 2017 il 70% del traffico internet sarà di video. Quindi tanto vale imparare a usare meglio questo super canale di comunicazione.
Ma cosa trasforma un normale video, magari fatto con il telefonino in una calamita di popolarità on line e soprattutto perché alcuni video vengono condivisi da un numero altissimo di persone fino a diffondersi come un’epidemia e portare una visibilità enorme a chi li ha fatti? Il primo concetto da ricordare è che l’effetto virale, cioè il bisogno di condividere e diffondere il video da parte di chi lo vede funziona come il passaparola.

Wine Lady: le 3 signore del vino italiano in USA

Wine Lady: Monica Larner, Karin O’Keefe, Alison Napjus assaggiatrici dei vini italiani per Robert Parker-Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator

Wine-Lady-Monica-Larner

Wine-Lady-Monica-Larner

Di Donatella Cinelli Colombini

Se il mercato del vino americano non è in mano alle donne, poco ci manca! Vi presento le 3 Wine Lady, le donne che assaggiano i vini italiani per le principali testate USA. Sono espertissime, giovani, intelligenti, aperte e sgobbone perché lavorano senza sosta. Monica Larner, Karin O’Keefe, Alison Napjus sono le persone che danno i punteggi sulle bottiglie italiane per i giornali più influenti nel mercato americano Robert Parker-Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator. I loro rating aprono le porte dei monopoli canadesi fanno entrare nelle carte dei vini dei ristoranti più esclusivi, aiutano le cantine nelle trattative coi loro importatori. Insomma sono il trampolino di lancio del successo.
Conosciamo dunque più da vicino queste 3 wine lady.

Kerin-O'Keefe-Wine-Lady

Kerin-O’Keefe-Wine-Lady

MONICA LARNER
Monica Larner è una californiana che vive a Roma. Nasce in una famiglia in cui vino e cinema convivono da anni e fu proprio per le riprese della serie televisiva “World War II” che arrivò in Italia nel 1983. La sua vita è proseguita fra la cantina di famiglia nel Ballard Canyon a Santa Barbara (California) e il giornalismo che ha studiato nelle università di Boston e New York. Nella sua vita professionale ci sono esperienze ai quotidiani La Repubblica e Herald Tribune, il corso da sommelier AIS, molti libri sull’Italia e un’immenso archivio fotografico di 50.000 immagini.

Dopo Parker in Australia e fra i wine critics

C’è chi celebra il vino dopo Parker con grida di gioia e chi continua a essere influenzato dal grande Robert ma oggi tutti i punteggi contano meno di prima

Monica-Larner-Robert-Parker

Monica-Larner-Robert-Parker

Di Donatella Cinelli Colombini

Dopo Parker   Il portale The Drinks Business, sempre attentissimo a tutto quello che succede nel mondo del vino e della birra ha pubblicato un’intervista al Master of Wine Chris Hancock (Robert Oatley Vineyards nella New South Wales in Australia) soprannominato Mr Chardonnay per aver diffuso questa varietà nella terra dei canguri all’inizio degli anni ‘80. Un articolo che stimola alcune riflessioni.
La frase che mi ha colpito è << We have just about lost all of the jammy, alcoholic, heavy, dead skin Shirazes that are Parker pleasing palate killers, which is an hallelujah moment. Instead, we’re moving towards lighter, brighter more interesting

Robert Oatley Vineyards

Robert Oatley Vineyards

wines from quality producers>> Sono meno frequenti tutte le caratteristiche preferite da Parker nel Shiraz – confettura, alcol, pesante estrazione dalle bucce dell’uva – è un momento di giubilo. Invece ci stiamo orientando verso vini più leggeri e brillanti che interessano di più ai produttori di qualità. Anche l’Australia, dunque, cambia rotta e dopo essersi affermata con vinoni monumentali caratterizzati da quantità esagerate di polpa, legno e alcol, per cui davano l’impressione di doverli masticare anziché bere, sta ricercando l’identità attraverso una nuova attenzione per le vigne.

Biondi Santi: alleanza finanziaria

Teniamo alta la bandiera del Brunello e di Biondi Santi. Questa famiglia racchiude la storia del vino di Montalcino

Franco-Biondi-Santi

Franco-Biondi-Santi

Di Donatella Cinelli Colombini

Dopo la morte di Franco Biondi Santi, nell’aprile 2013, le voci sulla vendita della sua tenuta del Greppo a Montalcino, cuore storico del Brunello, sono progressivamente aumentate. All’inizio i dubbi riguardavano principalmente le intenzioni della vedova e principale erede Maria Flora, che i familiari chiamano affettuosamente Boba. Donna di grandissima classe, aveva affiancato Franco Biondi Santi in una instancabile opera di valorizzazione del vino con viaggi in tutto il mondo. Era lei a ricevere gli ospiti al Greppo con raffinata eleganza. Dopo essere rimasta sola appariva provata dal dolore e dalle preoccupazioni di una gestione aziendale complicata dalla necessità di accordarsi con i figli Jacopo e Alessandra. Con il passare dei mesi sono state proprio le divergenze di vedute all’interno della famiglia la criticità di cui “radio vigna” parlava con più insistenza. Per tutto il 2016 le voci sugli elicotteri dei potenziali acquirenti che scendevano nei prati in prossimità della Tenuta del Greppo si susseguivano: Prada, gruppo LVMH …. Venivano sussurrate anche le cifre offerte, tutte molto molto sopra

Brunello-Biondi-Santi-Tenuta-Greppo

Brunello-Biondi-Santi-Tenuta-Greppo

i cento milioni di Euro. Vere o fantasiose, le voci sembravano indicare la ricerca di accordi per la vendita della proprietà e questo preoccupava tutti gli abitanti di Montalcino e gli appassionati del Brunello. La tenuta dei Biondi Santi non è un luogo come gli altri; è il simbolo stesso della storia del vino. Qui nel 1865, un nobiluomo colto e intraprendente, Clemente Santi, provò a vinificare in purezza l’uva di sangiovese acclimatata da secoli nella zona, scoprendo che produceva un vino di straordinaria longevità. Un vino capace di sfidare il monopolio francese dei grandi rossi bordolesi e borgognoni. Un vino che i discendenti di Clemente Santi hanno tenacemente continuato a produrre nonostante la fillossera, le guerre e le tante difficoltà di operare in un angolo di Toscana dove, fino a cinquant’anni fa, si arrivava solo con strade sterrate.

Sveva Casati Modignani: dieci e lode

L’ultimo libro della più amata scrittrice italiana Sveva Casati Modignani riguarda la buona scuola e i buoni insegnanti quelli che amano la vita e gli studenti

Sveva-Casati-Modignani-Dieci-e-lode

Sveva-Casati-Modignani-Dieci-e-lode

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Ho conosciuto Sveva Casati Modignani grazie alla mia amica Anna Pesenti e il libro Dieci e lode (Sperling & Kupfer, pp. 503, € 19,9) mi è arrivato in super anteprima con la dedica <<Per Donatella, Violante e il principe Charles, con un abbraccio Sveva >> dove mio marito Carlo è il principe consorte.
E’ un libro bello e avvincente, staccarsi è talmente difficile che vi sconsiglio di non leggerlo a letto perché causa l’insonnia. Come in molti romanzi di Sveva Casati Modignani la trama principale è una storia d’amore con dei protagonisti a cui tutti vorremmo assomigliare: ricchi di valori, talento e soldi. Inoltre, per non farci mancare niente, sono anche belli. Ma il vero tema del libro è la scuola, anzi la buona scuola perché <<ci sono scuole che sono gabbie e altre che sono ali. Nelle prime gli studenti sono come uccelli rinchiusi, quindi disimparano a volare e il padrone può portarli dove vuole. Nelle seconde, i ragazzi sono uccelli che volano liberi e il volo non può essere insegnato ma solo incoraggiato>>.

Sveva-Casati-Modignani

Sveva-Casati-Modignani

Stritolato il mito dei secchioni, dei primi della classe, delle scuole “ben frequentate” con gli insegnanti migliori. Le parole della Casati Modignani tagliano come rasoi rivalutando gli insegnanti che formano le volontà dei giovani, e non somministrano nozioni, secondo il concetto che si <<insegna quello che si è, non quello che si sa>>.
Qualcosa di cui la nostra Sveva ha un’esperienza diretta perché i suoi libri sono vere trasfusioni di coraggio e voglia di fare. Un modo di vedere il bicchiere mezzo pieno che non esclude i dolori della vita ma valorizza i momenti belli e incoraggia ogni atteggiamento positivo. La Casati Modignani lo fa nei libri ma anche nella vita reale.

Wine Searcher parla italiano

Vuoi comprare il Barolo Monfortino oppure l’Amarone di Bepi Quintarelli? Wine Searcher ti dice dove costa meno, i giudizi su ogni annata parlandoti in italiano

Wine-Searcher-app-in-italiano

Wine-Searcher-app-in-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Una rivoluzione sicuramente gradita ai wine lovers che quotidianamente, anche dall’Italia, lo consultano. << Wine-Searcher sa che la passione per il vino non ha frontiere>> hanno scritto i capi del colossale portale neozelandese fondato nel 1999, che da novembre 2016 parla anche francese, spagnolo e tedesco << significa che richiami, risultati e istruzioni sono adesso disponibili nella lingua d’impostazione del tuo cellulare. Gli attuali utenti di Wine-Searcher dovranno semplicemente scaricare l’aggiornamento per usufruire delle funzionalità tradotte>>.
Wine searcher diventa quindi più friendly e le 3 milioni di ricerche effettuate da utenti italiani saliranno presto. Fin ora infatti ho visto soprattutto stranieri che, in cantina, prima di comprare il mio Brunello, lo inquadrano con il telefonino, leggono i giudizi e i prezzi per poi, invariabilmente farselo spedire a casa. Infatti in USA, nel migliore dei casi il suo costo raddoppia ma c’è anche chi lo vende a 10 volte il prezzo al pubblico della mia cantina.

La Tache di Romanée Conti

La Tache di Romanée Conti

La cosa divertente, in Wine Searcher, è cercare le bottiglie da mito e scoprire che, forse, una volta nella vita, potremmo comprare un La Tache di Romanée Conti del 2011 in un’enoteca toscana che lo vende a un prezzo caro ma acquistabile senza bisogno di un mutuo.

Capodanno in agriturismo con Brunello experience

Esperienze con il vino e soprattutto col Brunello che divertono e arricchiscono di conoscenze e insieme alla cucina storica rendono memorabile la vacanza

capodanno-Fattoria-del-Colle

capodanno-Fattoria-del-Colle

Alla Fattoria del Colle i soggiorni nel periodo di Capodanno sono dedicati alle coppie, ai gruppi di amici e alle famiglie anche allargate a cani e gatti. Ogni giorno ci sono almeno due attività per entrare nell’affascinate mondo dei grandi vini e della tradizione Toscana in armonia con la campagna intorno e la fattoria che riportano indietro nel tempo.
Soggiorni di tre giorni (2 notti) durante i quali i grandi vini sono protagonisti di esperienze gli appassionati: assaggi itineranti con musica e storia, assaggi verticali di Brunello, visite in cantina, cene degustazione e persino la produzione del proprio vino Supertuscan. I bambini potranno giocare a panforte e anche imparare a preparalo. Gli amanti del wellness scopriranno il piacere di bere un calice immersi nella jacuzzi oppure nella vasca di legno di ginepro per la vinoterapia, il vino può arrivare anche sulla pelle con i

Agriturismo-villa-Archi-capodanno

Agriturismo-villa-Archi-capodanno

massaggi.
Il soggiorno in agriturismo si riempie di emozioni e esperienze entusiasmanti con un programma di iniziative davvero senza eguali particolarmente ghiotto per i “Brunello lovers” cioè gli ammiratori del grande vino di Montalcino o chi aspira a diventarlo. Per loro sono in programma tre vere chicche e una sorpresa.

Tappo a vite: anche Penfolds ha dei dubbi

“I don’t think screwcap is the future” non credo che il tappo a vite sia il futuro dice Peter Gago enologo capo di Penfolds, la cantina della re-corking clinics

tappo-a-vite-e-clinica-dei-tappi

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Di Donatella Cinelli Colombini

La dichiarazione trova perfettamente d’accorto tanti, come me, che preferiscono i tappo in sughero monopezzo per qualsiasi vino destinato rimanere in bottiglia per anni. Tuttavia la dichiarazione è stupefacente perché arriva da chi fa largo uso di tappi a vite fino dal 1971 e non solo per i bianchi ma persino su vini di alta gamma destinati a durare nel tempo.
Qualche mese fa ho bevuto un Penfolds BIN 389 del 2006 (prezzo oltre 60€) con tappo a vite, trovandolo eccellente. Infatti Gago sostiene che questo tipo di

Tappi-a-vite-Penfolds-collection

Tappi-a-vite-Penfolds-collection

chiusura teme più il caldo che il tempo. Secondo lui è quasi impossibile capire se la bottiglia è stata esposta al calore perché non avviene come con il tappo di sughero che tende a uscire per effetto della dilatazione del vino. In qualche modo si facilita la vita ai disonesti che, per guadagnare di più, usano container o magazzini non climatizzati dove le temperature salgono oltre i 40°C. Nessuno può accorgersi del loro imbroglio fino al momento in cui le bottiglie vengono aperte.

Vita da produttore: cronaca di 3 giorni di-vini

La vita dei produttori di vino pare divertente ma ….. 3 eventi in 3 giorni: Molesini a Cortona, Orcia Doc a San Giovanni d’Asso, Sorsi di Web a Bologna

Molesini-e-Cenerentola

Molesini-e-Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

Giovedì 27 ottobre, Cortona. L’Enoteca Molesini organizza una degustazione di Brunello e Doc Orcia Cenerentola. Il vento di tramontana crea un’atmosfera quasi invernale e, quando arrivo, mia figlia Violante ha le mani gelate, ma i clienti sono euforici e sorseggiano i loro calici chiacchierando piacevolmente all’aperto <<sono tutti americani>> mi spiega Marco Molesini <<e da loro bere vino in strada è proibito, per questo qui non ci rinunciano>>. Il successo dell’evento mi lascia basita; siamo a fine stagione e qui è pieno di VIP vestiti semplicemente ma con conti correnti milionari. A cena i 110 posti disponibili nella Locanda del Loggiato sono full booked da giorni e ci sono 50 ospiti in lista di attesa. Il locale è curato nel dettaglio con affreschi sui muri e rose sui tavoli. Ci sentiamo coccolati e quando il tenore comincia a cantare i pezzi d’opera quasi mi commuovo. Molesini è davvero un grandissimo ambasciatore del grande vino italiano nel mondo.

Orcia-Doc-I-produttori-e-i-giornalisti-a-San-Giovanni-d'Asso

Orcia-Doc-I-produttori-e-i-giornalisti-a-San-Giovanni-d’Asso

Back home e il giorno dopo arriva un press tour organizzato dal Movimento del Turismo del Vino della Toscana. Nel castello di San Giovanni d’Asso sede del museo del Tartufo bianco delle Crete senesi la Doc Orcia organizza la degustazione di 11 vini con i produttori che raccontano la propria storia. Violante Presidente di MTV oltre che figlia petulante aveva iniziato a brontolarmi due giorni prima <<11 sono troppi sarà una degustazione mortalmente noiosa>> e io a ripetere <<fidati, si divertiranno>> e infatti i giornalisti rimangono affascinati dalla giovane Doc Orcia rampante e appassionata dove ogni vino è fatto artigianalmente e quindi assume la personalità del produttore.

Le Prime Donne conquistano il NY Wine Experience

Vi porto con me al New York Wine Experience del Wine Spectator la più esclusiva degustazione del mondo fra le più importanti cantine del mondo

Wine-Experience-2016-Donatella-Cinelli-Colombini-seminary

Wine-Experience-2016-Donatella-Cinelli-Colombini-seminary

di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Ci sono lo Champagne Salon, Chateaux Lafite Rothschild, Chateaux Margaux, Opus One, Chateau d’Yquem,
Penfolds… i miti del vino. In mezzo a loro mi sento emozionata come una bambina. Essere invitata alla Wine Experience è sempre stato un mio sogno ma credevo fosse irrealizzabile, come quello di vincere l’Oscar o il Premio Nobel. E invece sono qui e dopo soli 18 anni dalla nascita delle mie cantine.
Angelo Gaja, come sempre affettuoso, mi viene incontro nella sala del Marriott Marquis dove i produttori hanno un tavolo ciascuno per offrire il loro vino. Mi

Brunello-Casato-Prime-Donne-al-Wine-Experience-2016

Brunello-Casato-Prime-Donne-al-Wine-Experience-2016

abbraccia dicendo <<dovevano invitarti prima, te lo meriti!>>. Ci sono anche Piero Antinori con il Solaia e Lamberto Frescobaldi con il Masseto ma nessuno scatena le reazioni da star di Angelo.
Le cantine francesi hanno spedito tutti i loro vini in cassette di legno e prima dell’ingresso del pubblico lo decantano tutto. Noblesse oblige! C’è da imparare tanto da loro ma c’è anche fra gli italiani chi fa lo stesso, Sassicaia ad esempio.

Enzima Sommelier

Svelato il segreto delle uve capaci di dare grandi vini da invecchiamento. E’ l’enzima Sommelier che crea il bouquet dei grandi Borgogna e Brunello 

Di Donatella Cinelli Colombini

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Enzima Sommelier: svelato il segreto del particolare aroma dei vini invecchiati, il “bouquet du vin”, tanto declamato dagli intenditori, non dipende dall’abilità del produttore ma dall’enzima CYP76F14. Che delusione per noi produttori che credevamo derivasse dal nostro talento! Tuttavia la scoperta può avere una notevole rilevanza e forse innescare qualche rischio.
La scoperta arriva dallo staff del Professor Nicolas Navrot dell’Università di Strasburgo che ha battezzato l’enzima “sommelier” ed ha pubblicato la ricerca nella rivista “New Phytologist”.
In pratica il futuro aroma del vino è già nell’uva. I grappoli che contengono l’enzima sommelier (cioè la proteina che appartiene alla famiglia di enzimi del citocromo P450) daranno vini che, con il tempo, evolveranno i profumi in quelli raffinati dell’invecchiamento mentre, dove l’enzima Sommelier manca, il vino prenderà uno sgradevole odore di decrepito.

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

La spiegazione chimica è difficile da capire (l’enzima trasforma il monoterpenolo linalolo in E-8-carbossilinalolo, che durante l’invecchiamento del vino si converte in un lattone) ma si basa su analisi di molti campioni di uva francese mediante l’uso di cromatografia liquida con spettrometria di massa, quindi ha tutti i crismi della scientificità. Andando sul pratico permette di identificare le uve e le zone in cui questo enzima è più presente nell’uva e quindi nel vino. Questo spiegherebbe perché specifici luoghi come la Borgogna, le Langhe e ovviamente Montalcino hanno vini con una così spiccata vocazione all’invecchiamento che i nostri antenati, in modo empirico ma inequivocabile hanno identificato da secoli.

2016 vendemmia dei rossi profondi

Un ciclo vegetativo lunghissimo delle viti, iniziato con 15 giorni di anticipo ed è finito lentamente a ottobre con una maturazione graduale e perfetta

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini,  Brunello, Casato Prime Donne 

La vendemmia 2016 ci regalerà vini profondi, complessi, longevi e di grande eleganza.  Per la prima volta negli ultimi vent’anni la maturazione tecnologica dell’uva, cioè l’alcool e gli acidi, è andata più lentamente di quella polifenolica. Una maturazione regolare, a passo di lumaca,  grazie a notti fredde e giornate di sole estivo salvo un temporale il 18 settembre. Uva sana, matura con vinaccioli completamente lignificati e buccia morbida insieme a gradazioni poco sopra il 13% d’alcol. Grappoli piccoli, acini

Valerio-Marini-vendemmia

Valerio-Marini-vendemmia

piccoli e un carico d’uva inferiore alla media … tutto perfetto … un solo problema: gli ungulati. Fa proprio rabbia vedere l’uva migliore della Fattoria del Colle mangiata loro.  Io e mio marito Carlo Gardini siamo diventati “The false hunters”, andiamo di notte nei vigneti con una pistola a fulminanti per far scappare la fauna selvatica che banchetta con la nostra uva. I cinghiali corrono via mentre i caprioli ci guardano indifferenti e gli ultimi giorni ci hanno fatto anche linguacce. Adesso sono loro il vero problema perché le reti elettrificate, i cannoncini, i prodotti puzzolenti e gli abbattimenti, per i quali ringrazio i cacciatori coordinati dall’ATC Siena, hanno allontanato i cinghiali dall’uva mentre i caprioli sono stati in piena attività fino all’ultimo… mangiano con metodo, solo nei punti migliori e solo i grappoli migliori di cui rimane, sulle viti, i graspi senza neanche un acino.

Tartufo bianco con vino rosso: si certo Brunello e tartufo

Week end del tartufo bianco delle Crete senesi alla Fattoria del Colle per un’intensissima e gustosissima esperienza eno-tartufigena

Tartufo-bianco-e-Brunello-o-Orcia

Tartufo-bianco-e-Orcia-Cenerentola

4-6 / 11-13 / 18-20 novembre con il tartufo bianco in Toscana nelle Crete senesi, una zona tartufigena di altissimo pregio. La Fattoria del Colle organizza per voi dei week end all’insegna del tartufo bianco e dei grandi vini rossi Brunello e Orcia DOC. Negli stessi giorni a San Giovanni d’Asso (15 km dalla fattoria) c’è la Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi. Shopping e ricerca alla preziosa trifola in una delle 5 riserve tartufigene della Fattoria del Colle, cene a tema con piatti al tartufo e persino una piccola lezione di cucina al tartufo. Per rendere indimenticabile questi week end ci saranno le degustazioni di grandi vini. E qui arrivano le due piccole chicche di questo programma, capace di dare emozioni e informazioni ai veri gourmand come ai meno esperti. Due esperienze nella cantina di Brunello, Casato Prime Donne: la degustazione enomusicale creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz con 4 vini e 4 brani e la nuovissima tinaia del Brunello dove una colomba in volo fa entrare i visitatori nel vero spirito di Montalcino con suoni immagini e emozioni. Sorpresa!

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il programma dettagliato è nel sito.
3 giorni –due notti € 214 a persona. E’ possibile prenotare soggiorni più brevi accordandosi con la reception 0577 662108

PERCHE’ TARTUFO BIANCO E VINO ROSSO
Lo scorso anno sono stata nominata Cavaliere Onorario dell’Ordine del Tartufo e dei vini di Alba. In occasione della cerimonia, chiesi al Gran Maestro Bianca Vetrino << cosa bevete con il vostro tartufo?>> e lei sicura << vino rosso>>. Una risposta che mi fece riflettere … l’abbinamento fra tartufo bianco delle Crete Senesi con Brunello e Doc Orcia non è da meno di quello piemontese, anzi va approfondito … magari con un week end all’insegna delle eccellenze gastronomiche. Il nostro tartufo bianco è “mielato”, di insuperabile raffinatezza; ha un profumo intenso e decisamente intrigante (non a caso è afrodisiaco) . La sua valorizzazione è recente, per questo il suo prezzo è ancora abbordabile.

                                                                       
Cinelli Colombini
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