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Wine Searcher parla italiano

Vuoi comprare il Barolo Monfortino oppure l’Amarone di Bepi Quintarelli? Wine Searcher ti dice dove costa meno, i giudizi su ogni annata parlandoti in italiano

Wine-Searcher-app-in-italiano

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Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Una rivoluzione sicuramente gradita ai wine lovers che quotidianamente, anche dall’Italia, lo consultano. << Wine-Searcher sa che la passione per il vino non ha frontiere>> hanno scritto i capi del colossale portale neozelandese fondato nel 1999, che da novembre 2016 parla anche francese, spagnolo e tedesco << significa che richiami, risultati e istruzioni sono adesso disponibili nella lingua d’impostazione del tuo cellulare. Gli attuali utenti di Wine-Searcher dovranno semplicemente scaricare l’aggiornamento per usufruire delle funzionalità tradotte>>.
Wine searcher diventa quindi più friendly e le 3 milioni di ricerche effettuate da utenti italiani saliranno presto. Fin ora infatti ho visto soprattutto stranieri che, in cantina, prima di comprare il mio Brunello, lo inquadrano con il telefonino, leggono i giudizi e i prezzi per poi, invariabilmente farselo spedire a casa. Infatti in USA, nel migliore dei casi il suo costo raddoppia ma c’è anche chi lo vende a 10 volte il prezzo al pubblico della mia cantina.

La Tache di Romanée Conti

La Tache di Romanée Conti

La cosa divertente, in Wine Searcher, è cercare le bottiglie da mito e scoprire che, forse, una volta nella vita, potremmo comprare un La Tache di Romanée Conti del 2011 in un’enoteca toscana che lo vende a un prezzo caro ma acquistabile senza bisogno di un mutuo.

Capodanno in agriturismo con Brunello experience

Esperienze con il vino e soprattutto col Brunello che divertono e arricchiscono di conoscenze e insieme alla cucina storica rendono memorabile la vacanza

capodanno-Fattoria-del-Colle

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Alla Fattoria del Colle i soggiorni nel periodo di Capodanno sono dedicati alle coppie, ai gruppi di amici e alle famiglie anche allargate a cani e gatti. Ogni giorno ci sono almeno due attività per entrare nell’affascinate mondo dei grandi vini e della tradizione Toscana in armonia con la campagna intorno e la fattoria che riportano indietro nel tempo.
Soggiorni di tre giorni (2 notti) durante i quali i grandi vini sono protagonisti di esperienze gli appassionati: assaggi itineranti con musica e storia, assaggi verticali di Brunello, visite in cantina, cene degustazione e persino la produzione del proprio vino Supertuscan. I bambini potranno giocare a panforte e anche imparare a preparalo. Gli amanti del wellness scopriranno il piacere di bere un calice immersi nella jacuzzi oppure nella vasca di legno di ginepro per la vinoterapia, il vino può arrivare anche sulla pelle con i

Agriturismo-villa-Archi-capodanno

Agriturismo-villa-Archi-capodanno

massaggi.
Il soggiorno in agriturismo si riempie di emozioni e esperienze entusiasmanti con un programma di iniziative davvero senza eguali particolarmente ghiotto per i “Brunello lovers” cioè gli ammiratori del grande vino di Montalcino o chi aspira a diventarlo. Per loro sono in programma tre vere chicche e una sorpresa.

Tappo a vite: anche Penfolds ha dei dubbi

“I don’t think screwcap is the future” non credo che il tappo a vite sia il futuro dice Peter Gago enologo capo di Penfolds, la cantina della re-corking clinics

tappo-a-vite-e-clinica-dei-tappi

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Di Donatella Cinelli Colombini

La dichiarazione trova perfettamente d’accorto tanti, come me, che preferiscono i tappo in sughero monopezzo per qualsiasi vino destinato rimanere in bottiglia per anni. Tuttavia la dichiarazione è stupefacente perché arriva da chi fa largo uso di tappi a vite fino dal 1971 e non solo per i bianchi ma persino su vini di alta gamma destinati a durare nel tempo.
Qualche mese fa ho bevuto un Penfolds BIN 389 del 2006 (prezzo oltre 60€) con tappo a vite, trovandolo eccellente. Infatti Gago sostiene che questo tipo di

Tappi-a-vite-Penfolds-collection

Tappi-a-vite-Penfolds-collection

chiusura teme più il caldo che il tempo. Secondo lui è quasi impossibile capire se la bottiglia è stata esposta al calore perché non avviene come con il tappo di sughero che tende a uscire per effetto della dilatazione del vino. In qualche modo si facilita la vita ai disonesti che, per guadagnare di più, usano container o magazzini non climatizzati dove le temperature salgono oltre i 40°C. Nessuno può accorgersi del loro imbroglio fino al momento in cui le bottiglie vengono aperte.

Vita da produttore: cronaca di 3 giorni di-vini

La vita dei produttori di vino pare divertente ma ….. 3 eventi in 3 giorni: Molesini a Cortona, Orcia Doc a San Giovanni d’Asso, Sorsi di Web a Bologna

Molesini-e-Cenerentola

Molesini-e-Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

Giovedì 27 ottobre, Cortona. L’Enoteca Molesini organizza una degustazione di Brunello e Doc Orcia Cenerentola. Il vento di tramontana crea un’atmosfera quasi invernale e, quando arrivo, mia figlia Violante ha le mani gelate, ma i clienti sono euforici e sorseggiano i loro calici chiacchierando piacevolmente all’aperto <<sono tutti americani>> mi spiega Marco Molesini <<e da loro bere vino in strada è proibito, per questo qui non ci rinunciano>>. Il successo dell’evento mi lascia basita; siamo a fine stagione e qui è pieno di VIP vestiti semplicemente ma con conti correnti milionari. A cena i 110 posti disponibili nella Locanda del Loggiato sono full booked da giorni e ci sono 50 ospiti in lista di attesa. Il locale è curato nel dettaglio con affreschi sui muri e rose sui tavoli. Ci sentiamo coccolati e quando il tenore comincia a cantare i pezzi d’opera quasi mi commuovo. Molesini è davvero un grandissimo ambasciatore del grande vino italiano nel mondo.

Orcia-Doc-I-produttori-e-i-giornalisti-a-San-Giovanni-d'Asso

Orcia-Doc-I-produttori-e-i-giornalisti-a-San-Giovanni-d’Asso

Back home e il giorno dopo arriva un press tour organizzato dal Movimento del Turismo del Vino della Toscana. Nel castello di San Giovanni d’Asso sede del museo del Tartufo bianco delle Crete senesi la Doc Orcia organizza la degustazione di 11 vini con i produttori che raccontano la propria storia. Violante Presidente di MTV oltre che figlia petulante aveva iniziato a brontolarmi due giorni prima <<11 sono troppi sarà una degustazione mortalmente noiosa>> e io a ripetere <<fidati, si divertiranno>> e infatti i giornalisti rimangono affascinati dalla giovane Doc Orcia rampante e appassionata dove ogni vino è fatto artigianalmente e quindi assume la personalità del produttore.

Le Prime Donne conquistano il NY Wine Experience

Vi porto con me al New York Wine Experience del Wine Spectator la più esclusiva degustazione del mondo fra le più importanti cantine del mondo

Wine-Experience-2016-Donatella-Cinelli-Colombini-seminary

Wine-Experience-2016-Donatella-Cinelli-Colombini-seminary

di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Ci sono lo Champagne Salon, Chateaux Lafite Rothschild, Chateaux Margaux, Opus One, Chateau d’Yquem,
Penfolds… i miti del vino. In mezzo a loro mi sento emozionata come una bambina. Essere invitata alla Wine Experience è sempre stato un mio sogno ma credevo fosse irrealizzabile, come quello di vincere l’Oscar o il Premio Nobel. E invece sono qui e dopo soli 18 anni dalla nascita delle mie cantine.
Angelo Gaja, come sempre affettuoso, mi viene incontro nella sala del Marriott Marquis dove i produttori hanno un tavolo ciascuno per offrire il loro vino. Mi

Brunello-Casato-Prime-Donne-al-Wine-Experience-2016

Brunello-Casato-Prime-Donne-al-Wine-Experience-2016

abbraccia dicendo <<dovevano invitarti prima, te lo meriti!>>. Ci sono anche Piero Antinori con il Solaia e Lamberto Frescobaldi con il Masseto ma nessuno scatena le reazioni da star di Angelo.
Le cantine francesi hanno spedito tutti i loro vini in cassette di legno e prima dell’ingresso del pubblico lo decantano tutto. Noblesse oblige! C’è da imparare tanto da loro ma c’è anche fra gli italiani chi fa lo stesso, Sassicaia ad esempio.

Enzima Sommelier

Svelato il segreto delle uve capaci di dare grandi vini da invecchiamento. E’ l’enzima Sommelier che crea il bouquet dei grandi Borgogna e Brunello 

Di Donatella Cinelli Colombini

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Enzima Sommelier: svelato il segreto del particolare aroma dei vini invecchiati, il “bouquet du vin”, tanto declamato dagli intenditori, non dipende dall’abilità del produttore ma dall’enzima CYP76F14. Che delusione per noi produttori che credevamo derivasse dal nostro talento! Tuttavia la scoperta può avere una notevole rilevanza e forse innescare qualche rischio.
La scoperta arriva dallo staff del Professor Nicolas Navrot dell’Università di Strasburgo che ha battezzato l’enzima “sommelier” ed ha pubblicato la ricerca nella rivista “New Phytologist”.
In pratica il futuro aroma del vino è già nell’uva. I grappoli che contengono l’enzima sommelier (cioè la proteina che appartiene alla famiglia di enzimi del citocromo P450) daranno vini che, con il tempo, evolveranno i profumi in quelli raffinati dell’invecchiamento mentre, dove l’enzima Sommelier manca, il vino prenderà uno sgradevole odore di decrepito.

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

La spiegazione chimica è difficile da capire (l’enzima trasforma il monoterpenolo linalolo in E-8-carbossilinalolo, che durante l’invecchiamento del vino si converte in un lattone) ma si basa su analisi di molti campioni di uva francese mediante l’uso di cromatografia liquida con spettrometria di massa, quindi ha tutti i crismi della scientificità. Andando sul pratico permette di identificare le uve e le zone in cui questo enzima è più presente nell’uva e quindi nel vino. Questo spiegherebbe perché specifici luoghi come la Borgogna, le Langhe e ovviamente Montalcino hanno vini con una così spiccata vocazione all’invecchiamento che i nostri antenati, in modo empirico ma inequivocabile hanno identificato da secoli.

2016 vendemmia dei rossi profondi

Un ciclo vegetativo lunghissimo delle viti, iniziato con 15 giorni di anticipo ed è finito lentamente a ottobre con una maturazione graduale e perfetta

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini,  Brunello, Casato Prime Donne 

La vendemmia 2016 ci regalerà vini profondi, complessi, longevi e di grande eleganza.  Per la prima volta negli ultimi vent’anni la maturazione tecnologica dell’uva, cioè l’alcool e gli acidi, è andata più lentamente di quella polifenolica. Una maturazione regolare, a passo di lumaca,  grazie a notti fredde e giornate di sole estivo salvo un temporale il 18 settembre. Uva sana, matura con vinaccioli completamente lignificati e buccia morbida insieme a gradazioni poco sopra il 13% d’alcol. Grappoli piccoli, acini

Valerio-Marini-vendemmia

Valerio-Marini-vendemmia

piccoli e un carico d’uva inferiore alla media … tutto perfetto … un solo problema: gli ungulati. Fa proprio rabbia vedere l’uva migliore della Fattoria del Colle mangiata loro.  Io e mio marito Carlo Gardini siamo diventati “The false hunters”, andiamo di notte nei vigneti con una pistola a fulminanti per far scappare la fauna selvatica che banchetta con la nostra uva. I cinghiali corrono via mentre i caprioli ci guardano indifferenti e gli ultimi giorni ci hanno fatto anche linguacce. Adesso sono loro il vero problema perché le reti elettrificate, i cannoncini, i prodotti puzzolenti e gli abbattimenti, per i quali ringrazio i cacciatori coordinati dall’ATC Siena, hanno allontanato i cinghiali dall’uva mentre i caprioli sono stati in piena attività fino all’ultimo… mangiano con metodo, solo nei punti migliori e solo i grappoli migliori di cui rimane, sulle viti, i graspi senza neanche un acino.

Tartufo bianco con vino rosso: si certo Brunello e tartufo

Week end del tartufo bianco delle Crete senesi alla Fattoria del Colle per un’intensissima e gustosissima esperienza eno-tartufigena

Tartufo-bianco-e-Brunello-o-Orcia

Tartufo-bianco-e-Orcia-Cenerentola

4-6 / 11-13 / 18-20 novembre con il tartufo bianco in Toscana nelle Crete senesi, una zona tartufigena di altissimo pregio. La Fattoria del Colle organizza per voi dei week end all’insegna del tartufo bianco e dei grandi vini rossi Brunello e Orcia DOC. Negli stessi giorni a San Giovanni d’Asso (15 km dalla fattoria) c’è la Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi. Shopping e ricerca alla preziosa trifola in una delle 5 riserve tartufigene della Fattoria del Colle, cene a tema con piatti al tartufo e persino una piccola lezione di cucina al tartufo. Per rendere indimenticabile questi week end ci saranno le degustazioni di grandi vini. E qui arrivano le due piccole chicche di questo programma, capace di dare emozioni e informazioni ai veri gourmand come ai meno esperti. Due esperienze nella cantina di Brunello, Casato Prime Donne: la degustazione enomusicale creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz con 4 vini e 4 brani e la nuovissima tinaia del Brunello dove una colomba in volo fa entrare i visitatori nel vero spirito di Montalcino con suoni immagini e emozioni. Sorpresa!

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il programma dettagliato è nel sito.
3 giorni –due notti € 214 a persona. E’ possibile prenotare soggiorni più brevi accordandosi con la reception 0577 662108

PERCHE’ TARTUFO BIANCO E VINO ROSSO
Lo scorso anno sono stata nominata Cavaliere Onorario dell’Ordine del Tartufo e dei vini di Alba. In occasione della cerimonia, chiesi al Gran Maestro Bianca Vetrino << cosa bevete con il vostro tartufo?>> e lei sicura << vino rosso>>. Una risposta che mi fece riflettere … l’abbinamento fra tartufo bianco delle Crete Senesi con Brunello e Doc Orcia non è da meno di quello piemontese, anzi va approfondito … magari con un week end all’insegna delle eccellenze gastronomiche. Il nostro tartufo bianco è “mielato”, di insuperabile raffinatezza; ha un profumo intenso e decisamente intrigante (non a caso è afrodisiaco) . La sua valorizzazione è recente, per questo il suo prezzo è ancora abbordabile.

Comportamenti più odiosi della gente del vino

Due classifiche a confronto, le cose deprecabili, i comportamenti odiosi della gente del vino secondo The Drinks Business e secondo me

comportamenti-più-odiosi-della-gente-del-vino

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Di Donatella Cinelli Colombini

COMPORTAMENTI  FASTIDIOSI DURANTE LE DEGUSTAZIONI

Noi che produciamo, vendiamo oppure giudichiamo il vino siamo una comunità internazionale, generalmente piacevole e decisamente gaudente ma, come ogni altro aggregato umano abbiamo, i nostri difetti e alcuni  comportamenti odiosi della gente del vino danno davvero fastidio. Qui metto a confronto due liste di questi “peccati capitali”  la prima è della giornalista, Lauren Eads, e la seconda è la mia che sono produttrice a Montalcino. Il risultato è molto diverso e rispecchia due

Anteprima-Chianti-Classico

Anteprima-Chianti-Classico

diversi modi di giudicare le stesse occasioni di incontro cioè le degustazioni.

ECCO LA LISTA DI LAUREN

  • Sputare il vino da grande distanza come se fosse una gara di salto in lungo
  • Sputare in qualunque contenitore a portata di mano per poi scoprire che si trattava di una brocca da acqua
  • Esibire la velocità nel fare assaggi. Chi lavora con il vino è abituato ad assaggiare oltre 50 campioni al giorno ma la persona normale che vede fare una cosa del genere rimane sconcertata
  • Fare domande durante le degustazioni . Bisognerebbe evitare la conversazione e soprattutto le domande per non disturbare la concentrazione dell’assaggiatore
  • Imbucarsi in eventi riservati ai tecnici per bere grandi vini gratis, sfruttando lo spirito ospitale dei produttori. In genere è facile individuare questi personaggi perché non sputano ma si dilungano in lunghi discorsi
  • Ricevere pochissimo vino nel bicchiere. Nessuno lo vuole sprecare ma ne serve almeno due dita per sentire i profumi e il sapore
  • Una situazione spiacevole nelle degustazioni “around the table” riguarda la corsa all’assaggio delle bottiglie più care e più esclusive. Dopo pochi minuti sono esaurite e chi degusta con metodo – prima i bianchi leggeri, poi quelli strutturati, dopo i rossi giovani … -finisce per arrivare ai tavoli dei super vini quando sono ormai esauriti.
  • Il difetto più grosso è la supponenza di chi parla in modo difficile e soprattutto prolisso. Insomma chi “pontifica” di vino.

 

Le Prime Donne al NY Wine Experience: un sogno si avvera

Il Brunello di Donatella Cinelli Colombini va al NY Wine Experience, la degustazione dei 250 vini top scelti dal Wine Spectator per prestigio e qualità

Brunello-riserva-2010-NY-Wine-Experience

Brunello-riserva-2010-NY-Wine-Experience

Ha 18 anni, la giovane impresa di Donatella Cinelli Colombini (è nata nel 1998) è maggiorenne e ha ricevuto l’invito più atteso, quello che per una cantina equivale al ballo delle debuttanti all’Operà di Vienna. L’invito a partecipare al Wine Experience, la degustazione organizzata a New York dalla prestigiosa rivista statunitense Wine Spectator. Una selezione dei migliori 278 vini del mondo scelti per prestigio e qualità. Una degustazione così esclusiva da attrarre wine lovers da Paesi lontani perché sono certi di trovarvi il meglio del meglio e anche molte novità. Il biglietto di ingresso costa 2.495$ ed è a numero chiuso, gli ingressi vengono acquistati on line

new-york-wine-experience-2015

New-York-Wine-Experience-2015

fino al full booking. Per il Brunello di Donatella Cinelli Colombini c’è stato un regalo ulteriore: il suo è uno dei 4 Brunello scelti per il seminario. Davanti a 1.000 persone lei racconterà la storia di un casolare diroccato che diventa la prima cantina italiana con uno staff interamente femminile e del vigneto Ardita, un piccolo appezzamento di circa due ettari, dove nasce un’uva straordinaria con una straordinaria continuità qualitativa nelle diverse annate. Un luogo magico per la coltivazione del Sangiovese.

Montalcino – San Giovanni d’Asso: fusione d’amore?

Favorevoli e contrari alla fusione fra la terra del Brunello e quella del tartufo bianco delle Crete senesi. Ma in realtà dall’unione guadagnano tutti

Di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino-San-Giovanni-nuovo comune

Montalcino-San-Giovanni-nuovo comune

Il nuovo comune, frutto della fusione fra Montalcino e San Giovanni d’Asso, si chiamerà solo Montalcino e sarà il 37° comune italiano per estensione con seimila abitanti, circostanza questa che lo metterà al riparo da future aggregazioni coatte. Infatti, nei prossimi anni le fusioni fra comuni  saranno obbligatorie per le comunità sotto la fatidica soglia dei 5.000 residenti. Solo adesso il “matrimonio” avviene come una scelta dei cittadini e viene anzi premiato da incentivi di 200.000 + 200.000 € l’anno. Presto le cose cambieranno per i piccoli poco lungimiranti che già ora faticano a mantenere scuole, ufficio postale, farmacia …. Hanno fatto bene, dunque, i due

Montalcino-San-Giovanni-fusione-di-Tartufo-e-Brunello

Montalcino-San-Giovanni-fusione-di-Tartufo-e-Brunello

sindaci – Silvio Franceschelli e Fabio Braconi – a progettare di unire le forze. Tutto il mondo politico applaude a questa scelta che è stata approvata con il voto unanime dei rispettivi consigli comunali e dell’assemblea regionale. Quest’ultima, il 25 luglio, ha dato via alla procedura: referendum consultivo il 16 ottobre, scioglimento dei due consigli comunali il 31 dicembre, arrivo del commissario prefettizio il I° gennaio e elezione del nuovo sindaco con la tornata elettorale di primavera. Resta da vedere il sentimento della popolazione e quanto sono percepite le opportunità collegate alla fusione.

Quali sono i vini italiani più cari

Vince il Barolo Monfortino di Giacomo Conterno ma è la Toscana a dominare la lista dei 10 vini italiani più cari secondo Wine Seacher da 755 a 431$ a bottiglia

Vini italiani più cari Monfortino Giacomo Conterno

Vini italiani più cari Monfortino Giacomo Conterno

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne
<<Specchio delle mie brame qual è il vino più caro del reame?>> la classifica delle classifiche, quella in cui tutti noi produttori di vino vorremmo vedere le proprie bottiglie è quella dei vini più cari cioè quelli premiati dal mercato per la loro qualità, esclusività e prestigio. Piccolissime serie di vini mito destinati alla clientela più esigente e danarosa. L’esclusività è infatti la chiave per entrare in questa classifica. Non a caso, lo scorso anno il primo era la Vendemmia d’Artista di Ornellaia una serie limitata di bottiglie con etichette disegnate da artisti di fama internazionale e destinate, insieme ai grandi formati, a finanziare alcuni musei. Ebbene la quantità di bottiglie è stata aumentata e la Vendemmia d’Artista è precipitata fuori dai top 10 dei vini più cari. Peccato!

Masseto vini italiani piùcari

Masseto vini italiani piùcari

Va precisato che mancano, il questa classifica, le bottiglie pressoché introvabili o i pezzi unici. I 10 vini italiani più cari sono nel mercato e per mercato si intende le 72.301 rivendite di tutto il mondo che partecipano al data base di Wine Searcher .
Primo dunque il Monfortino di Giacomo Conterno portabandiera del Barolo e la Toscana protagonista con 5 vini: Masseto, Brunello Riserva Biondi Santi, Bibi Graetz Testamatta, Brunello Riserva Case Basse, Vin Santo Occhio di Pernice Avignonesi. Nel complesso quasi una rivincita dei vini classici sui Spertuscan.

Brunello vendemmia al via

Poca uva ma perfetta. Da noi il primo semestre 2016 è stato il più piovoso da un secolo: niente stress idrico alle viti ma pochi grappoli

Vendemmia-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vendemmia-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

Contando 60 giorni dall’invaiatura possiamo prevedere la vendemmia del Casato Prime Donne a Montalcino  e alla Fattoria del Colle nella Doc Orcia fra il 20 settembre e i primi di ottobre. La qualità del vino si forma fra agosto e settembre ora servono giornate assolate, notti fresche e soprattutto nessuna grossa perturbazione perché il 2016, in molti vigneti italiani, verrà ricordato come quello della grandine. Soprattutto di luglio ci sono stati temporali catastrofici.

COSA E’ CAMBIATO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI

Cenerentola-Doc-Orcia-Fattoria-del-colle-Leslie-Brienza

Cenerentola-Doc-Orcia-Fattoria-del-colle-Leslie-Brienza

Cioè le diversità da prima del global warming? La cosa più eclatante riguarda il grado alcolico: prima era un problema arrivare sopra il 12 % oggi è un problema stare sotto il 14%. Ricordate la famosa questione dello zuccheraggio e dei controlli nelle cantine per impedire l’aggiunta del saccarosio a mosti troppo bassi di gradazione? Negli anni ’80 era la voce principale delle sofisticazioni. Adesso invece i vignaioli studiamo tutti i sistemi per impedire una maturazione “tecnologica” troppo veloce e troppo intensa dell’uva.

Premio Casato Prime Donne nel teatro che rinasce

Premiazione del Casato Prime Donne, pre-inaugurazione del Teatro di Montalcino, pranzo multi etnico e performace  artistica The Dove’s Flight di Roberto Turchi

Roberto-Turchi-The-Dove's-Flight

Roberto-Turchi-The-Dove’s-Flight

Premiazione dei vincitori del Casato Prime Donne 2016 con pre-inaugurazione del Teatro di Montalcino, pranzo multi etnico in onore della pacifista Chaimaa Fatihi e performace artistica “The Dove’s Flight” di Roberto Turchi

Montalcino, 18 settembre, Donatella Cinelli Colombini festeggia i vincitori del Premio Casato Prime Donne 2016 nella sua cantina con l’inaugurazione della nuova tinaia pensata per preservare il naturale, perfetto equilibrio della sua uva di Brunello. Un ambiente produttivo trasformato in spazio artistico dalla performance di Roberto Turchi “The Dove’s Flight” e una festa in campagna con un pranzo multietnico ispirato a Chaimaa Fatihi la pacifista di fede islamica che a soli 23 anni è un esempio di coraggio nell’opporsi al terrorismo

Premio-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Teatro-degli-Astrusi

Premio-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Teatro-degli-Astrusi

La cerimonia del Premio Casato Prime Donne, domenica 18 settembre, avviene nel settecentesco Teatro degli Astrusi che il Comune di Montalcino, sotto la guida del Sindaco Silvio Franceschelli, sta riportando all’antico splendore dopo il cedimento del tetto di tre anni fa. Un lavoro a marce forzate che presto ridarà alla città del Brunello, in completa funzionalità, uno spazio difficilmente sostituibile. Comincia quindi con una “pre-inaugurazione” che tocca il cuore di tutta Montalcino la giornata che festeggia la “Prima Donna” Chaimaa Fatihi giovanissima pacifista araba e i migliori contributi alla divulgazione del territorio: Giuseppe Casciaro di “Repubblica”, Bruno Gambacorta del TG2 “EatParade”, Filippa Lagerback con “In bici con Filippa” e il fotografo Andrea Rabissi.

Premio Casato Prime Donne 2016 al coraggio e al talento

A Chaimaa Fatihi 23 anni, di fede islamica per il coraggio di scrivere <<terroristi vi odio>>, a Giuseppe Casciaro, Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback per aver divulgato il territorio, vanno i Premi Casato Prime Donne 2016 che saranno consegnati il 18 settembre a Montalcino.

Casato Prime Donne - Montalcino

Casato Prime Donne – Montalcino

<<Il 18° Premio Casato Prime Donne manda un messaggio forte sul ruolo femminile nella costruzione del dialogo con il mondo islamico e il rifiuto del terrorismo>> dice Donatella Cinelli Colombini presidente della giuria presentando Chaimaa Fatihi musulmana di 23 anni che ha avuto il coraggio di dichiarare apertamente il proprio odio per chi uccide in nome della sua stessa fede. Chaimaa è una pacifista che porta il velo come segno di devozione nonostante venga spesso attaccata per questa sua scelta.

La cerimonia di premiazione avverrà il 18 settembre a Montalcino nel teatro degli Astrusi appena restaurato dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Silvio Franceschelli. La giuria composta da Donatella Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha ancora una volta scelto chi fa scelte coraggiose e apre alle donne un nuovo ruolo nella società.

Come le vincitrici delle passate edizioni del Premio – Samantha Cristoforetti, Sandra Savaglio, Giusi Nicolini … anche Chaimaa ha scritto una dedica che rimarrà al Casato Prime Donne di Montalcino, la prima cantina con un organico di sole donne. Le frasi, in italiano e inglese, delle vincitrici formano un percorso meditativo naturalistico nella campagna che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.

La dedica di Chaimaa Fathihi, in italiano arabo e inglese, sarà accompagnata da

Chaimaa Fatihi - vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016

Chaimaa Fatihi – vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016

un’istallazione di arte contemporanea creata da Roberto Turchi.

<<A tutte le Donne del mondo, che sanno farsi forza e non mollano mai di fronte alle paure, ai pregiudizi, all’odio e alla violenza. Alle madri, alle figlie, alle sorelle, nonne e zie di ogni nazione, fede e pensiero, che non temono l’incontro, la condivisione e la reciproca solidarietà femminile che le caratterizza. Che le Donne possano essere la scintilla del cambiamento del nostro paese, continente, mondo>>

                                                                       
Cinelli Colombini
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