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Wine2wine 2015 con le novità del prossimo Vinitaly

2.000 partecipanti 42 convegni in due giorni intensissimi che i giovani del vino hanno vissuto come un super master. Le novità del Vinitaly 2016 con il 50° anno

Bollino del Concorso 5 stars wines di Vinitaly 2015

Bollino del Concorso 5 stars wines di Vinitaly 2016

Donatella Cinelli Colombini, Brunello

Un successone per Wine2Wwine che sta affermando un nuovo modo di fare convegnistica con interventi brevi e in certi casi addirittura telegrafici (5 minuti) e una straordinaria quantità di contenuti utili. Un metodo che i giovani hanno apprezzato molto accorrendo in massa all’evento e stipandosi nelle conferenze dedicate ai brand ambassador o export manager, alla comunicazione digitale e le nuove tendenze.

Wine2wine Wine Ambassador di Vinitaly Academy

Wine2wine Wine Ambassador di Vinitaly Academy

Insomma Stevie Kim e Ian D’Agata hanno vinto la scommessa e stanno trasformando Wine2Wine in uno straordinario strumento di crescita culturale e aggiornamento del mondo del vino. Anche Vinitaly Academy sta andando a gonfie vele e fra i partecipanti ci sono persino dei Master of Wine. La cosa che mi entusiasma in questo gruppo di Ambassador, super esperti del vino italiano è la presenza di tantissime donne.

Ci sarà VITE sulla terra?

Angelo Gaja ci regala una perla del suo pensiero sugli effetti del global warming nei vigneti. Il Corriere vinicolo riassume la posizione degli esperti mondiali

Angelo_Gaja

Angelo_Gaja

Di Donatella Cinelli Colombini

Il titolo è “Ci sarà vite sulla terra?” e negli articoli c’è la sintesi delle diverse posizioni. Chi possiede o lavora nei vigneti milionari tende a negare l’effetto del riscaldamento per difendere la sua posizione di forza, mentre una grossa fetta della comunità scientifica afferma che la geografia dei territori migliori cambierà privilegiando le regioni più a Nord e con maggiore altitudine. Le risposte al cambiamento climatico vanno dall’empirismo alla genetica ma una cosa è certa: non possiamo perdere tempo e non potendo cambiare le cause i viticultori devono adattare la vigna mitigando gli

Vigneto sangiovese, Fattoria del Colle novembre 2015

Vigneto sangiovese, Fattoria del Colle novembre 2015

effetti del clima. Io sono fra i beneficati dal global warming con vigneti di Brunello nella zona fresca che ha fortemente aumentato il suo potenziale qualitativo grazie all’innalzamento delle temperature ma questo non significa che il problema globale non esista.

TROPPO CALDO NEI VIGNETI di Angelo Gaja (novembre 2015)
Anche i viticoltori e produttori di vino guardano in modo diverso al clima che cambia.

Chi sono i turisti del vino? Gli enoturisti per caso

I turisti del vino sono un piccolo esercito armato di cavatappi. Qui vi presenteremo quelli che arrivano in cantina senza un vero interesse ma poi … 

cantina spumante

cantina spumante

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

5 milioni di visitatori per un totale di circa 10 milioni di ingressi nelle cantine italiane (Wine Monitor  2014). E’ uno dei flussi che cresce di più e soprattutto spende di più. L’indagine 2015 di GFK su commissione della Fondazione Italia patria della bellezza, ha esaminato un campione di 5.000 turisti esteri in Italia scoprendo che il 60% di loro ha comprato del vino (56% degli europei 64% dei non EU). I russi hanno dimostrato il maggior apprezzamento per le nostre bottiglie seguiti da cinesi, statunitensi e tedeschi ( rispettivamente 75%, 67%, 64%, 62%). Dalla stessa indagine emergono anche le parole chiave che gli stranieri collegano al nostro agroalimentare, sono in ordine decrescente: qualità, genuinità e notorietà.

turismo nei vigneti

turismo nei vigneti

L’indagine riconferma il primato dell’agroalimentare fra i motivi di soddisfazione dei turisti esteri di ritorno dal nostro paese. Infatti se il turismo è secondo all’arte, come calamita dei turisti esteri, è invece saldamente in testa fra le cose più apprezzate del Bel Paese.
Un successo in crescita confermato dai 7 itinerari italiani fra i 52 scelti in tutto il mondo, dalla potentissima guida Lonely Planet 2015 “Wine trails”. Ci sono Toscana (concentrata sul Chianti Classico), Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli e Puglia per un’edizione di oltre cento milioni di guide. L’Italia è dunque, a buon diritto, fra le maggiori wine destination del mondo e in questa veste si mostra al pubblico internazionale. Un pubblico composto da turisti e non solo da turisti del vino.

IOsonoDONATELLA

E’ il miglior Brunello mai prodotto da Donatella. 600 bottiglie con una veste che racconta la sua storia: da esperta di oreficeria medioevale a vignaiola

Brunello IosonoDonatella Donatella Cinelli Colombini

Brunello IOsonoDONATELLA Donatella Cinelli Colombini

Questo Brunello è la realizzazione del sogno di Donatella Cinelli Colombini, il sogno di una cantina tutta al femminile, il Casato Prime Donne di Montalcino, la prima in Italia, nata come un atto di coraggio è poi divenuta una bandiera dell’enologia in rosa. Ogni anno organizza un premio dedicato al territorio e alle donne che tracciano nuove strade verso il futuro.
Ma anche il sogno di produrre grandi vini in una zona fresca di Montalcino, a cui il global warming ha regalato un nuovo, grande potenziale qualitativo. Oggi, le

IOsonoDONATELLA Brunello

IOsonoDONATELLA Brunello

vigne piantate da Donatella, le sperimentazioni sui lieviti autoctoni selezionati e le prove sui legni e sulle dimensioni delle botticelle per la maturazione, danno frutti eccellenti. Grandi e alcuni grandissimi vini, contraddistinti da eleganza e armonia.. Sono esportati in 34 Paesi esteri e destinati a una clientela esigente e selezionata.
Il Brunello IOsonoDONATELLA è la conclusione di 18 anni di lavoro paziente, da quando, nel 1998, Donatella prese due proprietà dei genitori: il Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda a sud del Chianti. Pian piano le ha trasformate in due eccellenze del vino e del turismo. Luoghi dove l’autenticità diventa racconto, alta qualità e emozione.

I primi 3 del mondo: Au Pardis Seven Springs Quilceda Creek

Il podio del vino più ambito del mondo, quello del Wine Spectator, nel 2015 è tutto di cantine USA e qui ve le presento con tante notizie da sbalordire

Sir Peter Michael

Sir Peter Michael

Di Donatella Cinelli Colombini

Al numero 4 della TOP 100 Wine Spectator c’è il Brunello 2010 della Tenuta Il Poggione, splendida proprietà di Montalcino che tiene alto il nome dei vini italiani nella classifica più ambita del mondo. Ma qui vi parlerò dei primi tre della lista dei TOP 100  facendovi scoprire cantine fondate negli ultimi quarant’anni che sono già arrivate in cima.

AU PARADIS

Il numero 1 del mondo per il 2016 è  il Cabernet Sauvignon  2012 di Peter Michael

Cabernet Sauvignon 2012 di Peter Michael

Cabernet Sauvignon 2012 di Peter Michael

prodotto a Oakville in California nella tenuta “Au paradis” . Costa 195$ ma  e ve lo potete far mandare a casa.

La cosa più curiosa è l’incrocio etnico: prima di tutto il proprietario Sir Peter Michael, un industriale inglese dell’elettronica di straordinario successo con business anche nelle produzioni radiofoniche e televisive, che è stato insignito del titolo di Baronetto dalla Regina Elisabetta nel 1989. La moglie Michael è soprannominata “Lady M” con un nickname che richiama alla mente le avventure dell’agente 007. I due si sono appassionati di agricoltura in Gran Bretagna, la loro patria di origine, dove hanno una proprietà di 1.000 acri nel Berkshire.

Premio Minerva 2015 a Donatella Cinelli Colombini

26 novembre, Roma Sala della Protomoteca in Campidoglio, Donatella Cinelli Colombini vignaiola di Montalcino riceve il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti

Premio Minerva 2015 on Donatella Cinelli Colombini

Premio Minerva 2015 on Donatella Cinelli Colombini

Si tratta del primo riconoscimento italiano dedicato alle donne, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
Il premio è giunto quest’anno alla XXVI edizione e fu creato da Anna Maria Mammoliti fondatrice del Mensile Minerva e Club delle Donne un’associazione che mira alla valorizzazione della qualità del lavoro femminile in tutti i campi del sapere. Il Premio Minerva ha per simbolo una spilla in oro e pietre preziose appositamente disegnata dal maestro Renato Guttuso e viene attribuito ogni anno, dal 1983, a donne che si siano distinte nei vari campi del sapere e che, simbolicamente, rappresentano esemplari modelli femminili per le loro capacità professionali e per i valori positivi di cui sono portatrici.
La lista delle vincitrici delle passate edizioni è di altissimo profilo: Simone Veil, Camilla

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini risponde alle domande di Daniela Viglione

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini risponde alle domande di Daniela Viglione

Cederna, Elda Pucci, Diane Fainstein (Sindaco di San Francisco), Nilde Iotti, Olga Villa, Margherita Hack, la pittrice Paola Levi Montalcini, Vasso Papandreu, Wanda Rutkiewic prima donna a scalare l’Everest, Elena Bonner Sacharova, Helen Hancock presidente CPD dell’IBM, Kazimira Pruskiene ex primo ministro lituano, Emma Bonino, Barbara Spinelli, Susanna Agnelli, Tullia Zevi, Lubna Al-Qasimi (Ministro del Bilancio e della Pianificazione degli Emirati Arabi Uniti).

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini

Per Donatella, vignaiola di Montalcino il Premio Minerva è arrivato inaspettato e graditissimo. Inaspettato perché raramente una vignaiola accede a riconoscimenti di questa importanza, più spesso destinati a personalità della cultura e della politica. Forse per questo Donatella ha salito le scale del Campidoglio con l’emozione e l’orgoglio di portare con se il lavoro e l’impegno di tante donne che, come lei, hanno aperto un ambito quasi esclusivamente maschile, al protagonismo femminile. Le cantine di Donatella Cinelli Colombini – Casato Prime Donne nel territorio del Brunello e la Fattoria del Colle a Trequanda – sono le prime in Italia con un organico interamente rosa, quasi una bandiera per le pari opportunità nel vino.

Capodanno ‘enosensoriale’ nella campagna toscana

Un capodanno per coppie, famiglie e amici ( anche a 4 zampe) che amano il vino e vogliono capirlo allegramente con esperienze dirette e visite coinvolgenti

Cenone Fattoria del Colle

Cenone Fattoria del Colle

Fattoria del Colle, agriturismo in Toscana. Tante attività per trascorrere le feste partecipando a esperienze nuove e entusiasmanti con il vino: essere enologi per un giorno e portare a casa la bottiglia di Supertuscan creata personalmente. Visitare una cantina di Brunello ascoltando i brani scelti dal sommelier musicista Igor Vazzaz per 4 diversi vini scoprendo come i suoni modificano le percezioni e rendono più emozionanti i luoghi.
Oltre a queste due proposte nuovissime il programma di capodanno propone visite, assaggi, piccole lezioni di cucina, il soggiorno in luoghi che sembrano la casa del nonno toscano ( i mobili sono antichi ma il confort è moderno) e soprattutto la zona wellness con trattamenti a base di vino e di olio extravergine: vinoterapia, massaggio di coppia, sauna, bagno turco e jacuzzi con brindisi davanti al panorama.

Fattoria del Colle soggiorni

Fattoria del Colle soggiorni

Ti aspettiamo per festeggiare insieme il capodanno con un programma divertente e stimolante.
4 giorni, 3 notti in coppia € 306,00 a persona + cenone 90 €
3 notti in camera doppia con bagno e prima colazione a base di torte fatte in casa, salumi e formaggi tipici
Trattamento benessere con bagno nel vino, massaggio di coppia all’olio di vinaccioli e bagno di vapore
1 cena di 4 portate di cucina tradizionale e creativa ( bevande escluse)
Visita guidata con degustazione itinerante di 4 vini ed esperienza enomusicale al Casato Prime Donne di Montalcino
Degustazione Piccolo enologo alla Fattoria del Colle di Trequanda
Lezione di cucina

Le 16 guide dei vini italiani

Viene il dubbio che le guide dei vini siano troppe e creino qualche confusione fra i consumatori.Tuttavia nell’insieme accrescono la cultura del buon bere 

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

guide dei vini 2016

guide dei vini 2016

Qui ve le presento partendo dal censimento effettuato da Intravino.
Non sapendo come elencare le guide, per non fare torto a nessuno, ho scelto l’ordine alfabetico tipo appello scolastico. Premetto una riflessione: le guide italiane sui vini escono tutte negli ultimi mesi dell’anno quando gran parte dei vini, soprattutto bianchi, sono esauriti. Non sarebbe una buona idea anticiparle, anche via internet, via via che le nuove annate escono sul mercato, riservando alla fine dell’anno solo l’elenco dei vini premiati con un sistema simile a quello del Wine Spectator?
Annuario dei migliori vini italiani di Luca Maroni punta su un vino per poi allargare lo sguardo sul resto della produzione aziendale.

Guida-dei-Vini-Espresso-2016

Guida-dei-Vini-Espresso-2016

Bibenda della Fondazione Italiana Sommelier è la più glamour con l’elegante presentazione all’Hilton di Roma e anche la più innovativa infatti esce solo in edizione internet scaricabile a 19€
Cantine d’Italia – Guida per il turista del vino di GoWine un’organizzazione che propone spesso eventi in Italia e persino a Malta
• Guida al vino critico di Officina enoica che privilegia i vignaioli biologici e artigianali
Guida essenziale ai vini d’Italia di Daniele Cernilli pubblicata da Mondadori ha un carattere più esclusivo e ammette, nell’edizione 2016, solo 876 cantine.

Bibenda la grande festa del vino italiano è qui

All’Hilton di Roma, ieri, Bibenda la festa più gramour del vino italiano, quella più modaiola, più allegra e più collettiva. Ve la racconto

Ilaria Bergaglio, Elda Felluga, Donatella Cinelli Colombini, Priscilla Occhipinti-Nannoni

Ilaria Bergaglio, Elda Felluga, Donatella Cinelli Colombini, Priscilla Occhipinti-Nannoni

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello

500 produttori, 150 sommelier, 4.300.000 copie di Bibenda, Fede e Tinto conduttori di Decanter e della serata, il Ministro Franceschini che diventa sommelier onorario, la banda dei Carabinieri che suona l’inno di Mameli e la Marsigliese ….. Soprattutto un clima di amicizia vignaiola fra la gente del vino di tutta Italia. Questa è la magica serata che all’Hilton di Roma conclude le presentazioni delle guide italiane 2016 dei vini, un colpo di bacchetta del mago Franco Ricci e della Fondazione Italiana

Bibenda 2015 Franco Riddi con il Ministro Franceschini, Fede e Tinto

Bibenda 2015 Franco Riddi con il Ministro Franceschini, Fede e Tinto

Sommelier. Competenze, organizzazione e comunicazione, rapporti ad altissimo livello e innovazione: la sua guida è solo digitale ed è già arrivata in tutto il mondo con numeri da capogiro.
Ma non è l’opportunità di trovarsi fianco a fianco con personaggi da copertina come Bruno Vespa, Massimo D’Alema ( dubbioso all’idea di sedersi fra i produttori che lo chiamavano per la foto di gruppo) o Gavino Sanna grandissimo pubblicitario italiano prestato al vino….

Il Novello è venuto a noia? Ma perché?

Negli ultimi 10 anni la produzione del Novello è scesa da 18 milioni di bottiglie a 2-4, ma perché, contemporaneamente, il Beaujolais tiene anzi esporta?

Novello e caldarroste

Novello e caldarroste

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello Casato Prime Donne

A voi piace? Io non l’ho mai amato anche se quella sua fragranza di mosto è intrigante, allegra e mette voglia di accendere il camino e mangiare caldarroste. La cosa più sorprendente è la tenuta del Beaujolais noveau con i suoi 27,9 milioni di bottiglie. Il vino francese esce il 19 novembre mentre in nostro alla fine di ottobre, circostanza questa che sembrerebbe sfavorire il Beaujolais visto che a marzo comincia la commercializzazione dei vini fermi 2015. Invece le bottiglie d’oltralpe si vendono e le nostre no.

Beaujolais_Nouveau_

Beaujolais_Nouveau_

E allora? Forse è l’odore marcato e diverso del Beaujolais che lo caratterizza nettamente e gli conferisce un’identità forte e distintiva che il nostro Novello non ha. Il francese è fatto esclusivamente con uve Gamay sottoposte a macerazione carbonica mentre quello italiano contiene solo il 40% di uve macerate. Un carattere che a me è sempre piaciuto perché più da “vino nuovo” mentre trovo sgradevole quel sentore quasi da medicinale del Beaujolais. Invece, evidentemente, è proprio il carattere diverso che vince.

Tutte la cantine aperte sono delle destination?

Evidentemente no. Per attrarre visitatori bisogna che la cantina sia una star enologica oppure si trovi in un’area dove già ci sono molti turisti

cantine-aperte-di-notte

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Di Donatella Cinelli Colombini creatrice di Cantine aperte

La seconda situazione è molto più facile della prima
Vale la pena fare una digressione e spiegare che il turismo si muove sempre verso i luoghi che hanno tre caratteristiche: sono diversi, conosciuti e organizzati.
La diversità è l’elemento più importante, nessuno fa un viaggio per andare in una città, in un ristorante oppure a uno spettacolo che è uguale a tanti altri. Perché valga la pena bisogna che sia unico e percepito come tale cioè sia conosciuto e desiderato da un gran numero di persone. A questo serve la comunicazione mentre l’organizzazione riguarda due aspetti del business: la rete vendita, che rende accessibile il luogo e l’offerta di prodotti e servizi che costituiscono i consumi turistici.

Villa Sandi Cantine Aperte

Villa Sandi Cantine Aperte

Costruire una destination con queste caratteristiche è decisamente molto impegnativo per una singola azienda. Ci sono riusciti i Lungarotti a Torgiano ma, in un’altra epoca, in una zona bellissima, con ingenti investimenti e anche grazie alla raffinata cultura della Signora Maria Grazia che ha creato il più bel museo del vino del mondo. Fare il bis è decisamente difficile.

Non parlare male dei colleghi … battili

Se credi che parlare male dei concorrenti sia dannoso sei caduto vittima dell’ennesima convinzione sbagliata. Così inizia Marco Belzani

Marco Belzani

Marco Belzani

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Ho scoperto il blog di Marco Belzani per caso ma la prima frase mi ha talmente incuriosito che ho continuato a leggere e alla fine i suoi consigli mi sono sembrati così utili che ho deciso di condividerli con voi.
In pratica se dire male dei concorrenti è dannoso, perché crea sfiducia nel cliente, parlare solo di sé è altrettanto negativo. Il segreto del successo è capire cosa ci distingue, soprattutto in cosa siamo migliori dei nostri colleghi e spiegarlo al nostro possibile buyer. Quindi non diffamare i colleghi, anzi dire che sono bravissimi in modo da

B2B vino

B2B vino

guadagnare credibilità, ma poi dimostrare che li superiamo …. almeno su alcuni aspetti.
C’è sempre qualcosa in cui eccelliamo, l’elemento che ci rende unici, quello che facciamo meglio degli altri e non bisogna vergognarsi a dirlo. Per la verità Belzani va ancora più pesante, ecco la sua tattica: prima di incontrare il possibile compratore << scrivo su un foglio il bisogno che intendo soddisfare al cliente e i modi con cui lui lo sta già soddisfacendo. Poi metto a confronto i due chiedendomi in cosa il mio è migliore>>. In pratica il suo consiglio è proprio quello di rubare il buyer a un’altra cantina facendo vedere i pregi della nostra. Mettiamo il piede in un campo minato dove molti usano già questa tattica.

I Gourmet a Sassicaia e dallo Zazzeri appunti di viaggio

Venerdì 13 sembra una data sfortunata e invece i soci dell’Union Européenne des Gourmet di Siena hanno vissuto, a Bolgheri, una delle loro giornate più belle

Zazzeri Millefoglie di baccalà

Zazzeri Millefoglie di baccalà

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Pranzo alla Pineta di Luciano Zazzeri a Bibbona. Davanti, il cielo grigio sembrava tuffarsi in un mare ancora più grigio, una tipica giornata d’autunno. Poi sono arrivate in tavola le prelibatezze del mago toscano del pesce e sono esplosi fuochi d’artificio: 6 pietanze con al centro il millefoglie di baccalà mantecato su vellutata di porri e il pesce al vapore con maionese e bottarga di muggine. Luciano Zazzeri entrava e usciva dalla cucina con in suo camice immacolato sorvegliando con gli occhi un esercito silenzioso di aiutanti.

I Gourmet alla Pineta di Bibbona

I Gourmet alla Pineta di Bibbona

Quando tutti erano in estasi, ha mandato in tavola del pecorino stravecchio accompagnato da una magnum della Rocca di Montemassi, quasi il colpo di grazia.  Alla fine tutti erano consapevoli di aver vissuto un momento magico, quasi una pausa felice regalata dal mare.

Leggermente tramortiti dal troppo piacere del pranzo, i Gourmet, guidati dal Console Alessandro Bonelli sono ripartiti alla volta di Sassicaia.

I vini per il Junk food – cibo spazzatura

Champagne, Chardonnay, Pinot Noir con patatine fritte, popcorn, chips … è cool. Marie Claire ci propone di accompagnare queste sfiziosità a ottime bottiglie

Di Donatella Cinelli Colombini

Veuve Clicquot Brut

Veuve Clicquot Brut

L’articolo è di Samantha Leal la Senior web editor di Marie Claire, una giovane di New York costantemente a caccia di cose di tendenza. Insomma se lo scrive lei l’argomento è cool e infatti è intrigane e nuovo. Samantha ha preso la cosa molto sul serio coinvolgendo nelle scelte due ottimi esperti: Susan Lueker enologo di SIMI e Alexander LaPratt, titolare di The Atrium a Brooklyn oltre che espertissimo sommelier. Ed ecco gli abbinamenti più pazzi dell’anno fra i buoni vini e i cibi spazzatura, quelle leccorniette da cui nessuno riesce a staccarsi.
Berreste uno Champagne con le frech fries- patatine fritte? Dissacrante vero, ma se provate vi accorgerete che non è male. Non ci crederete ma i nostri autori azzardano anche un nome. Veuve Clicquot Brut. Per le patatine basta un Dollaro ma per la bottiglia ce ne vogliono 41.

French fries

French fries

Popcorn e Chardonnay anzi secondo Alexander LaPratt, l’abbinamento perfetto è con un Borgogna bianco a base di solo Chardonnay.
Con le patatine delle buste quelle che chiamano BB chips, e sono il peggio del peggio per il colesterolo, arriva il Pinot Noir ma non uno qualsiasi bensì proprio quello di Susan Lueker della celebre cantina SIMI di Sonoma (26$). Devo dire che ammiro il coraggio di questa donna, un produttore italiano si sarebbe fatto tagliare la lingua prima di proporre l’abbinamento del suo vino con le patatine. E invece lei, sfidando il licenziamento, ne piazza addirittura due, indicando lo Chardonnay SIMI da 18 Dollari con un altro tipo di patatine in busta.

E’ nata una stella? Ma è Violante che fa l’attrice

Meno di due minuti per scoprire un autentico talento cinematografico: Violante Gardini, espressiva, divertente, autoironica …  e per fortuna muta


Di Donatella Cinelli Colombini

Il video inizia a passo di corsa con sequenze brevissime in luoghi diversi, botti, vigne, sale … Violante cammina sorride, fa l’occhiolino … dialoga con chi la guarda, ammicca anche

Violante e moda

Violante e moda

IMG_6999con qualche smorfietta. Vi fa scoprire il Casato Prime Donne di Montalcino e la Fattoria del Colle nel sud della Toscana.  Trasmette vitalità e entusiasmo, sa ridere e far ridere compreso il finale a sorpresa, sorpresa specialmente per lei.

Un condensato dove c’è proprio tutto: le due cantine, le vigne di Brunello e di Orcia, gli appartamenti per agriturismo e la camera del Granduca di Toscana, ci sono piscine, centro benessere, ristorante, parchi, sale storiche, il cane Felix … Tutto vero, così com’è nella realtà, ma con un tocco di giovinezza che rende trendy una campagna centenaria.

                                                                       
Cinelli Colombini
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