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La vendemmia di quest’anno sarà il 2010 bis?

Buone notizie dai vigneti di Brunello; tutto fa sperare nel ripetersi della strepitosa vendemmia di 5 anni fa anche se con meno uva. Incrociamo le dita

Felix e Sangiovese 29 luglio 2015 P1060321

sangiovese, invaiatura 29 luglio 2015 Fattoria del Colle con Felix

Di Donatella Cinelli Colombini

I° articolo sulla vendemmia a cui ne seguirà uno dopo domani sulle vendemmiatrici/raccolta manuale.

Vigneti splendidi nel 2015 e una partenza a razzo del ciclo vegetativo grazie a un terreno ricco d’acqua per il piovosissimo anno 2014 e il piovosissimo inverno 2015. Il caldo torrido di luglio ha dato una frenata alla marcia verso la vendemmia che è prevista, almeno per il Brunello del Casato Prime Donne, nel calendario normale fra il 20 settembre e il 10 ottobre. Infatti l’invaiatura (cambiamento di colore dei grappoli) è iniziata solo alla fine di luglio e una volta completata precederà di circa 40 giorni la raccolta. L’invaiatura è innescata dallo stress idrico che quest’anno è mancato, le viti, nonostante il caldo, non

Foglia Tonda 29 luglio 2015

Foglia Tonda 29 luglio 2015

soffrono la sete perché a pochi centimetri di profondità il terreno è ancora umido.
Le somiglianze con il 2010 ci sono e sono tante: inverno piovoso, luglio da altoforno, ritardo dell’invaiatura … quest’anno c’è addirittura qualche elemento più favorevole. Il terreno è più soffice grazie alla coltivazione di fave e vescia durante l’inverno e all’eliminazione di ogni prodotto chimico.
I meteorologi prospettano un agosto fresco, proprio come il 2010. Unica differenza negativa la quantità d’uva: il 2010 fu una vendemmia abbondante per quantità e qualità, il 2015 produrrà molta meno uva perché le piogge primaverili hanno disturbato la fioritura.

Ancora su Toni Cafarelli il gelatiere dell’impossibile

Il Re del gelato, il genio creativo che ha rivoluzionato ingredienti e tecniche ha una ricetta semplicissima:  pulizia, accoglienza, prodotto, passione e prezzo

Toni Cafarelli  maestro gelataio a Montisi

Toni Cafarelli maestro gelataio a Montisi

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Prime Donne
Domenica pomeriggio, Montisi (a 8 km dalla fattoria del Colle), il mitico Toni Cafarelli è nella sua piccola nuova gelateria con il cappello in testa e un grembiule immacolato addosso. Serve al banco come fosse l’ultimo arrivato ma forse vuole ritrovare il piacere del contatto con i clienti stupefatti ed entusiasti delle sue creazioni.
L’intervista parte male. Chiedo <<La tradizione va rinnovata o rispettata?>> lui

Toni Cafarelli Montisi pasticceria d'eccellenza

Toni Cafarelli Montisi pasticceria d’eccellenza

risponde bruscamente quasi di cattivo umore <<Ma che domanda è? Va rinnovata ma anche rispettata!>>.
Incalzo <<Tradizione e creatività vanno mescolate o separate?>> e Toni <<entrambe le cose>>
Poi finalmente si sblocca <<La creatività è una ricerca di sfide>> e ancora <<fra tecnica e fantasia è più importante la fantasia 10 a 1>>

Il quartetto sorridente della Fattoria del Colle

Alessia, Sara, Consuelo e Giulia,  ecco le 4 giovani che vi accoglieranno alla Fattoria del Colle e vi faranno scoprire la campagna più bella del mondo
Di Donatella Cinelli Colombini

Giulia, Alessia e Consuelo

Giulia, Alessia e Consuelo

Alessia la più magra e la più ricciolina del gruppo. Dirige il settore turistico con il sorriso sulle labbra e una calma da astronauta anche negli imprevisti più critici. Nonostante il fisico esile è una grande sportiva; ha una bici con cui sfreccia su sterrati e asfalto percorrendo fino a 30 km per volta. Anche il padre è un appassionato del pedale e fa 70 km come niente fosse. Alessia è nata a Chiusi e si è laureata in lingue a Pisa, ama ascoltare la musica e leggere. Ha un super, super, super legame affettivo forever.

Sara e Giulia Fattoria del Colle

Sara e Giulia Fattoria del Colle

Sara è la più estrosa, sempre vestita in modo divertente con monili colorati e un taglio di capelli asimmetrico. Si è laureata a Siena in Scienze Politiche. Vive a Rapolano Terme, ma la sua vera passione non è l’acqua termale ma sono i grandi vini come il Brunello. In passato era titolare di un’enoteca a Siena dove organizzava eventi e degustazioni. Anche adesso guida gran parte delle degustazioni nella cantina della Fattoria del Colle e accompagna i gruppi di wine lovers. Segue specificamente i matrimoni mettendo un tocco di originalità e diversità in ogni evento.

Vini naturali: favorevoli e contrari dite la vostra

All’ExpoWhat is Vino “Natural” exactly?” Angelo Gaja e Oscar Farinetti per capire se è moda o ambientalismo e se il concetto di qualità è da rivedere

vignaioli naturali riunione periodica

vignaioli naturali riunione periodica

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Oscar Farinetti, patron di Eataly da fuoco alla miccia organizzando all’Expo un incontro sull’argomento più caldo: i vini naturali. Il mercato li chiede ma infuriano le polemiche fra chi li ritiene difettosi al limite del puzzolente e chi adora perché parte di un universo naturale che mette in diretto contatto il consumatore con la terra e le viti. In realtà ce ne sono di buoni e di cattivi, alcuni sono grandi vini e altri presentano difetti evidenti.
Prima di lasciare la parola ai partecipanti all’incontro dell’Expo (dopodomani in

Vini naturali

Vini naturali

questo blog). Facciamo dunque una piccolissima ricognizione sull’argomento e chiedo a voi, che leggete, di dare il vostro contributo e le vostre opinioni. I vini turali nascono da un presupposto etico che privilegia l’azione spontanea della natura su quella dell’uomo. Quest’ultima viene limitata sia nell’uso della chimica che in quello della tecnologia.

Cambia il vino o il gusto dei consumatori?

Matt Kramer del Wine Spectator e le sue opinioni sul cambiamento del gusto del vino. Vino + tempo + curiosità + flessibilità = EVOLUZIONE

Wine Spectator copertina maggio 2015

Wine Spectator copertina maggio 2015

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Appena apriamo il Wine Spectator tutti andiamo a vedere la Baying Guide, i best buy e i recommened cioè i punteggi. Indubbiamente le chiavi per aprire i mercati esteri sono li, nei rating fra 90 e i 100 punti. Ma in realtà i contributi giornalistici, all’inizio della rivista, sono altrettanto interessanti e utili. Io leggo regolarmente le opinioni di Matt Kramer che collabora con WS dal lontano 1985 e, qualche volta, trovo delle vere e proprie chicche. Per esempio l’articolo intitolato “How a palate trasforms” come si trasforma il gusto del vino.
Il nocciolo dell’articolo è il racconto di un incontro con Julio Gallo avvenuto una decina di anni fa. Alcuni assaggiatori erano convinti che il vino Hearty Burgundy della Gallo stesse

 Hearty Burgundy  Gallo

Hearty Burgundy Gallo

diventando più dolce per assecondare un gusto più popolare e Kamer chiese a Julio, l’enologo dei due celebri fratelli Gallo, se questa opinione fosse vera. Lui si sorprese e negò energicamente <<non è vero>> rispose <<e ti spiego perché … Una volta stabilito un bland non lo cambiamo più. Ci creerebbe troppi problemi. … Noi non cambiamo. Voi cambiate>>.
Chiaro diretto e convincente!
Sono dunque i gusti, anzi le percezioni a cambiare. Ovviamente l’elemento decisivo è lo spostamento dei consumi verso Paesi e generazioni diverse dal passato.

Notte da spiaggia alla Fattoria del Colle

Primo agosto vestiti da mare per ballare, giocare, mangiare e soprattutto bere ottimi vini nel parco della Fattoria del Colle a Trequanda nella Toscana top

Violante, Roberta e Donatella prepareranno per voi una notte speciale

Violante, Roberta e Donatella prepareranno per voi una serata speciale

Tutti rigorosamente vestiti da spiaggia, per una festa in campagna con sapore di mare.
Alle 8 di sera, apertura dei buffet con 14 sfiziosità estive preparate da Donatella Varlunghi dell’Osteria delle Crete di San Giovanni d’Asso e Roberta Archetti chef dell’Osteria della Fattoria del Colle: ci saranno piatti tradizionali e sfiziosità come insalata di riso mejadra e il gazpacio di melone e prosciutto croccante. Solo 20 € che comprendono anche un cocktail e un bicchiere di vino. Per i wine lovers la cantina è a pochi metri dalla festa, propone visite e il rifornimento di Rosato Rosa di Tetto, bianco IGT Sanchimento, Spumante Tespi, Chianti Superiore DOCG, Orcia Doc e persino Brunello di Montalcino.

Votate, votate, votate la foto più bella

Scegli la vincitrice fra le 5 fotografie finaliste del Premio Casato Prime Donne 2015. Riguardano i territori dei vini Brunello e Orcia: Montalcino, Pienza, Trequanda … 5 immagini bellissime, di un territorio meraviglioso. Sono talmente belle che decidere la migliore è davvero difficile ma una sola vincerà la sezione fotografica del Premio Casato Prime Donne 2015 La casella di voto rimarrà aperta fino al 31 agosto. Per accedere basta cliccare Concorso fotografico Premio Casato Prime Donne Il vincitore del concorso fotografico parteciperà alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Montalcino nel week end 12-13 settembre. L’immagine vincitrice sarà esposta in modo permanente nella sala Ilda Bartoloni del...

Barbatelle opera buffa di Carlo Cignozi con musica da Oscar

E’ nato a Pescara ma parla lombardo, è un avvocato ma produce Brunello, nel suo libro sussurra alla vigne ma lui canta con musica del Premio Oscar Luis Bacalov

Barbatelle_ di Carlo Cignozzi

Barbatelle_ di Carlo Cignozzi

Di Donatella Cinelli Colombini
Carlo Cignozzi è un bel signore di 72 anni ed ha intuizioni geniali. Nelle sue vigne un impianto di amplificazione diffonde Mozart e le sue viti rigogliose non si ammalano mai per cui possono fare a meno di ogni pesticida. Il progetto è arrivato prima delle recenti scoperte della “musica delle piante” (progetto Demanhur alla Cascina Trivulza dell’Expo) grazie all’intuizione geniale del mio amico Carlo. E già siamo sbalorditi da questo personaggio eclettico e dal coraggio irrefrenabile. Ma questo non è tutto: nel 2010 ha scritto un libro intitolato l’uomo che sussurra alle vigne. Penserete a un piccolo

Giancarlo-Cignozzi-librettista-Barbatelle

Giancarlo-Cignozzi-librettista-Barbatelle

editore intorno a Montalcino. Niente di tutto questo il libro è stato pubblicato da Rizzoli ( 5.90 € pagine 168) e ha affascinato tutti con la storia avventurosa, ma vera, di un avvocato milanese che si trasforma in vignaiolo di Brunello attraverso uno sciamano del Brasile. Ho letto il libro in bozza che, a mio avviso, era anche più bello della versione pubblicata.

Vigneto mio ma quanto costi?

Dal 2000 al 2013 i vigneti di Brunello triplicano il loro valore mentre il prezzo medio di quelli italiani saliva del 21%

Vigneti Barolo

Vigneti Barolo

Di Donatella Cinelli Colombini
I vigneti più cari sono nel Barolo DOCG e nella Bassa Langa di Alba dove c’è chi compra anche a un milione l’ettaro benché la media si attesti su 600 mila Euro. La classifica mette al secondo posto le aree Doc del lago di Caldaro (BZ) con 500 mila Euro per ettaro, con uno storico sorpasso di quelli che, da anni, erano decisamente i vigneti più cari d’Italia. Spettacolare performance del Veneto con il Docg di Valdobbiadene a 404 mila Euro, cifra che tuttavia, appare troppo piccola per l’area di Cartizze dove, se qualcuno vende, vuole cifre astronomiche. Beh astronomiche, se confrontati con i prezzi dei vigneti francesi, soprattutto in Borgogna, i nostri appaiono tutti decisamente convenienti.

Vigneti Alto Adige

Vigneti Alto Adige

Lo studio “Filiera vitivinicola: tendenze e prospettive per l’Italia. La Toscana e i valori fondiari agricoli”, redatto dalla Banca Monte dei Paschi di Siena, arriva finalmente nel Centro Italia dove svettano i prezzi medi di Montalcino. Per il vigneto di Brunello la richiesta è 350.000€ anche se questa sembra più una cifra da realizzo piuttosto che il prezzo corrente di mercato.

Paese mio che sei sulla collina Ci vuole un fisico bestiale

Cortona fra Franco Migliacci con “Che sarà”, Frances Mayes e il suo Under the tuscan sun, Jovanotti e Molesini con l’enoteca delle star

Ricchi e poveri "Che sarà"

Ricchi e poveri “Che sarà”

Di Donatella Cinelli Colombini

1971 Jimmy Fontana, Franco Migliacci e Carlo Pes scrivono la canzone Che sarà ed interpretata da José Feliciano e i Ricchi e Poveri che viene presentata al Festiva di san Remo dove ottiene il secondo posto. Feliciano è una stella internazionale e la canzone è incisa in italiano (Che sarà), spagnolo (Qué será) e inglese (Shake a Hand) ha un grande successo. « Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato,la noia, l’abbandono, il niente son la tua malattia, paese mio ti lascio, io vado via. » Il paese che viene

Luca Carboni & Jovanotti

Luca Carboni & Jovanotti Ci vuole un fisico bestiale

abbandonato è Cortona molto caro a Migliacci che vi trascorse lunghi periodi della sua vita. Erano gli anni del boom economico, della corsa all’assunzione in fabbrica e dell’abbandono delle campagne. Fra il 1951 al 1971 Cortona passò da 31.900 abitanti a 22.652. “Che sarà” esprime esattamente la tristezza di questo abbandono, di quello, che al momento, sembrava un percorso senza ritorno.

Quante volte bussa il destino Luca Bianchini?

Credere nella seconda opportunità che riscatta dalle sconfitte, ecco il filo conduttore del bellissimo libro di Luca Bianchini. Vi racconto di lui e del libro

Luca Bianchini e Cenerentola Doc Orcia

Luca Bianchini e Cenerentola Doc Orcia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dimmi che credi al destino (Mondadori pp. 256 € 17) un libro che vi affascinerà, vi farà ridere e pensare. Bianchini avvince il lettore, con straordinario magnetismo, nelle vicende tragicomiche di una libreria italiana di Londra. Un luogo dove i libri sono esposti in vetrina in base al loro colore e i personaggi più amati sono i pesci Russel & Crowe. La protagonista è la libraia Ornella veronese e con un passato da tossica che l’ha portata per 10 anni nella frateria di Cetona. Il tentativo di salvare la libreria dalla chiusura è un labirinto di incontri, situazioni sconclusionate e

Dimmi che credi al destino Gozo Malta con Donatella Cinelli Colombini

Dimmi che credi al destino Gozo Malta con Donatella Cinelli Colombini

improbabili come siamo sconclusionati e improbabili tutti noi che abbiamo vite complicate.  Luca ha provato a scommettere nel salvataggio dell’ Italian Bookshop che esiste davvero e forse ora, dopo il successo del libro, ha qualche probabilità in più di farcela. Scopro questo particolare quasi per caso leggendo i ringraziamenti nelle ultime pagine;  un tocco significativo che completa questo bellissimo  libro.

AIDDA per l’Expo esalta l’internazionalità femminile

Imprenditrici italiane, belghe, tedesche, africane … accolte a Firenze dalle socie AIDDA in occasione dell’Expo. Le mie bollicine TESPI danno il benvenuto

Aidda serata per l'Expo Firenze

Aidda serata per l’Expo Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Nata nel 1961 a Torino, AIDDA fa parte di Femmes Chefs d’Entreprises Mondiales e riunisce le donne manager di tutto il mondo. Fra i suoi scopo c’è la promozione dell’imprenditoria femminile ma soprattutto della partecipazione cioè dell’assunzione di ruoli decisionali anche esterni

TESPI spumante metodo classico Alla serata AIDDA Firenze

TESPI spumante metodo classico Alla serata AIDDA Firenze

all’azienda. Insomma Aidda vede nelle donne di talento dei propulsori della società e dell’economia per cui le spinge ad emergere. Sentimenti fortissimi dentro di me che mi spinsero ad associarmi una quindicina d’anni fa finchè, gli impegni professionali non mi costrinsero alle dimissioni. Recentemente una delegazione AIDDA è venuta a trovarmi in azienda e poi mi invitata a una serata allo Chalet Fontana storico caffè letterario di Firenze, per una serata in occasione dell’Expo.

Luglio ed agosto alla Fattoria del Colle: camera con vista e animazione

Scopri le offerte per luglio e agosto alla Fattoria del Colle in Toscana con soggiorni, visite guidate, degustazioni, lezioni di cucina, pranzi a tema e panorami, in famiglia, in coppia e con i cani!

Giochiamo al piccolo enologo, Fattoria del Colle Toscana

Giochiamo al piccolo enologo, Fattoria del Colle Toscana

3 piscine, un campo da tennis, 4 itinerari di trekking con cartelli, centro benessere con vinoterapia, ristorante …… e la campagna più bella del mondo. La Fattoria del Colle è un piccolo borgo cinquecentesco con cappella, case di contadini e villa intorno al quale ci sono vigneti, oliveti, campi di cereali e le famose riserve tartufigenene che a novembre diventano i giacimenti della costosissima trifola bianca. La Fattoria del Colle è al centro delle più belle piccole città d’arte toscane: Pienza la città del papa umanista Pio II, Montepulciano la perla del Cinquecento, San Quirico con Bagno Vignoni unico centro termale medioevale ancora

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

conservato, Cortona “Under the tuscan sun”, Montalcino la città del Brunello …… e più lontano Siena capitale mondiale del gotico, Perugia e Assisi …. Chi ama l’arte avrà solo l’imbarazzo della scelta.
Soggiornare alla Fattoria del Colle significa immergersi in questa bellezza e godere di assaggi straordinari. Donatella Cinelli Colombini proprietaria della Fattoria del Colle, produce in questa, e nella cantina del Casato Prime Donne a Montalcino, dei vini con eccellenti rating internazionali (Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator 96/100 Wine Advocate 93/100) e propone ai suoi ospiti di visitare i sotterranei di Bacco e degustare i suoi vini.

Donne del vino fuori Expo

41 cantine al femminile di 16 regioni in 6 eventi a Milano per mostrare i gioielli dell’enologia al femminile negli alberghi e nei ristoranti delle donne

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

E’ una sala da banchetto ma sembra una galleria di arte contemporanea, sulle pareti silhouette colorate di alber

Donne del vino Degustazione Milano Devero Hotel

Donne del vino Degustazione Milano Devero Hotel

i e al centro sculture il legno e in metallo. Oltre i pannelli scorrevoli in vetro c’è un cortile esterno con luci che giocano, con effetto fantasy, sull’acqua della piscina. Siamo a Milano, al Devero hotel dove le Donne del Vino della Lombardia, in occasione dell’Expo, hanno organizzato una

Donne del vino di tutta Italia

Donne del vino di tutta Italia

degustazione invitando le colleghe di tutta Italia. Noi della Toscana siamo in tre, compresa

la delegata Antonella D’Isanto.
Fa caldo ma l’atmosfera è euforica anche grazie alle tante ottime bottiglie di spumante in assaggio. E’ la festa dell’amicizia vignaiola fra le donne, del piacere di incontrarsi e rincontrarsi. E’ l’orgoglio di produrre bottiglie straordinarie e farle assaggiare. La serata è riservata a stampa e operatori. Girando fra gli ospiti i commenti sono entusiasti <<ci sono moltissimi vini straordinari>>.

Gli enologi sognano la Borgogna

Un sondaggio di Decanter fra i 133 più prestigiosi enologi del mondo mette la Borgogna e il Barolo in cima alle regioni dove vorrebbero lavorare

Aubert-de-Villaine Romanée Conti

Aubert-de-Villaine Romanée Conti

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

C’è anche la Toscana ma molto staccata rispetto alle 23 preferenze accordate alla Borgogna e alle 8 +8 date a Barolo e Piemonte. Nei sogni dei più grandi enologi del mondo c’è dunque la mitica terra del Pinot Noir mentre la Nuova Zelanda ha 7 preferenze, la Valle del Rodano 6 e i distretti viticoli di Bordeaux e della Spagna 4. Decanter, ha dato solo un’anticipazione delle opinioni dei grandi enologi riservando una spiegazione più estesa alla rivista di luglio che sarà davvero un boccone ghiotto per i wine lovers: fra le altre ci saranno le opinioni di

Alberto Antonini

Alberto Antonini

Aubert de Villaine, co direttore di Romanee-Conti, il nostro enologo volante Alberto Antonini, il mitico Michel Rolland. Apparentemente i wine maker che non lavorano già in Borgogna vorrebbero lavorarci.
Ma le domande di Decanter non si esaurivano ai sogni dei wine makers, altri quesiti riguardavo gli effetti del global warming in termini di gestione delle vigne e contenuto d’alcol nei vini.

                                                                       
Cinelli Colombini
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