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La guerra delle stazioni Chiusi batte Arezzo 1 a 0

Si chiamerà stazione MediaEtruria e romperà lo storico isolamento di Umbria, Toscana del Sud e alto Lazio. Benzina per economia, turismo e turismo del vino

Alta-velocità

Alta-velocità

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il treno, il più antico mezzo di trasporto meccanico, ha una nuova giovinezza con l’alta velocità. Meno inquinante e decisamente più pratico dell’aereo, il treno è ormai preferito per i percorsi medio lunghi e quindi è ripartita la guerra per accaparrarsi fermate e linee.

Chiusi candidatura Stazione MediaEtruria

Chiusi candidatura Stazione MediaEtruria

Per l’area che comprende Umbria, Toscana meridionale e alto Lazio la prospettiva di rompere un isolamento lunghissimo e penosissimo ha scatenato un’autentica guerra tra Arezzo e Chiusi. Entrambe baricentriche, ma con Chiusi molto più avanti nella progettazione della stazione nei 5 ettari dell’ex centro carni, un’area che il comune sta bonificando e che permetterebbe di costruire l’intera infrastruttura velocemente e con un investimento di soli 20 milioni di Euro.
Un sogno che si realizza per il territorio senese rimasto fuori dalle grandi direttrici di traffico quando gli fu “scippata” l’autostrada del Sole deviando il percorso originario, per favorire Arezzo.

Qual è l’eredità di Veronelli nel turismo del vino?

Gino Veronelli, con le sue battaglie per la dignità del lavoro contadino e le specificità locali, ha messo le basi del successo enoturistico di oggi

#MarziaMorganti #DonatellaCinelliColombini #GuidoStecchi

#MarziaMorganti #DonatellaCinelliColombini #GuidoStecchi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Un convegno alla Facoltà di Scienze gastronomiche dell’Università di Parma, in occasione dei 10 anni dalla morte di Luigi Veronelli, con personaggi davvero importanti: il preside Andrea Fabbri, Alfonso Iaccarino di Don Alfonso, Riccardo Illy, Colomba Mongiello (l’Onorevole che ha salvato l’olio extravergine di oliva), Gian Arturo Rota, Paolo Tegoni.  

Parma Master in Scenze gastronomiche convegno Veronelli

Parma Master in Scienze gastronomiche convegno Veronelli

 

L’argomento che devo sviluppare è difficile e intrigante: l’eredità di Gino Veronelli nel turismo del vino. Ho fatto di tutto per evitare questo convegno nonostante le insistenze di Guido Stecchi, perchè non mi sentivo all’altezza. Veronelli era nato nel 1926 e quindi aveva un’età più vicina a quella di mio nonno che alla mia. I miei rapporti con lui erano stati pochi e spesso burrascosi, come gli succedeva con moltissime persone. Ricordo che, nel 2001, quando diventai assessore al comune di Siena lui mi chiese di sostenere la sua proposta di denominazioni comunali e io gli dissi che Siena ha pochissima campagna, del tutto priva di reputazione viticola, dunque crearci una DOC mi sembrava una pessima idea. Lui replicò citando la mia risposta in un articolo e commentandola con la frase <<povera Donatella!>> come dire: la poverina non capisce ciò che dice. Ci rimasi male ma Gino era così … esplosivo.

Sempre più viti nel patrimonio dell’umanità Unesco

Lo zibibbo di Pantelleria come i vigneti delle Langhe come la Val d’Orcia del Brunello e della Doc Orcia sono patrimonio della cultura dell’umanità

viti ad alberello Pantelleria

viti ad alberello Pantelleria

Di Donatella Cinelli Colombini

Un grandissimo passo avanti nel riconoscimento del valore della cultura materiale e una rivincita di noi gente della campagna. Ve lo dice una laureata in storia dell’arte medioevale che ha sempre guardato l’iscrizione nel patrimonio dell’umanità Unesco come uno strumento di salvaguardia da riservare alle espressioni più alte della civiltà umana. Per questo mi avevano sempre sbalordito certe scelte bislacche: nel 1995 entra fra i siti Unesco Crespi d’Adda mentre Assisi, con il convento di San Francesco dove ci sono gli affreschi di Cimabue, Simone Martini e Giotto … solo 5 anni dopo. Meglio tardi che mai come invece è successo per Napoli, Palermo e Bologna. Si perché la Vucciria, Palazzo dei Normanni, Maschio Agioino, Capodimonte,  San Petronio, le torri Garisenda e Asinelli … te li aspetteresti nel patrimonio dell’umanità Unesco così come il Palio a cui fu negato il riconoscimento solo per un’impuntatura dell’allora Ministro Vittoria Brambilla.

Cantine aperte a Natale in Toscana 6-8 dicembre non mancate!

Shopping, degustazioni di vini premiati, visite in luoghi altrimenti inaccessibili, cene ….  in Toscana per Cantine Aperte a Natale nel Ponte dell’Immacolata

Cantine aperte per Natale in Toscana

Cantine aperte per Natale in Toscana

<<Siete wine lover e cercate qualche esperienza esclusiva in cantina? Volete mettere sotto l’albero qualche bottiglia rara senza spendere un patrimonio? I produttori del Movimento turismo del vino vi aspettano in Toscana e vi accoglieranno come amici riservando, proprio a voi, dei momenti indimenticabili>> ecco la promessa della presidente regionale Violante Gardini ed ecco gli appuntamenti di Cantine Aperte per Natale del 6-7 e 8 dicembre:

AGRICOLA TAMBURINI
www.agricolatamburini.it
emanuela@agricolatamburini.it
FB : Agricola Tamburini
Agricola Tamburini Via Catignano 106, Gambassi Terme, FI 50050
Domenica 7 Dicembre dalle 15:00 alle 20:00
Apertura della cantina con degustazione di vino e musica dal Vivo

AZIENDA AGRICOLA DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Fattoria del Colle  aperitivo in cantina

Fattoria del Colle aperitivo in cantina

www.cinellicolombini.it
info@cinellicolombini.it (per la Fattoria del Colle)
casato@cinellicolombini.it (per il Casato Prime Donne)
FB: Donatella Cinelli Colombini
Casato Prime Donne Località Casato,17 53024 – Montalcino – Sabato 6 Dicembre
Sabato 6 Dicembre ore 16:00 Degustazione itinerante di 4 vini  compreso il Brunello. I 4 assaggi avvengono all’ingresso delle cantine, nelle tinaie, nella bottaia e nella sala da degustazione. L’esperienza è molto coinvolgente e piena di suggestioni grazie alle narrazioni della guida. Con il primo e l’ultimo assaggio vengono serviti anche piccoli assaggi di formaggi e salumi tipici. € 15,00 a persona

Un super portale del vino con Antonio Galloni e Ian D’Agata

Grande notizia: Vinous diventa grandissimo sommando 2 super esperti di vino e 2 importanti organi di stampa: Iternational Wine Cellar -Tanzer e Vinousmedia

Antonio Galloni con vino e tartufi

Antonio Galloni con vino e tartufi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ l’anno d’oro per Ian D’Agata che, ha rivoluzionato Vinitaly insieme a Stevie Kim e miete successi con il suo libro Native Wine Grapes of Italy edito dall’University of California Press. Un repertorio che è ormai considerato, a livello internazionale, la migliore fonte sui vitigni autoctoni italiani. Ora arriva la ciliegina sulla torta: la fusione fra Vinousmedia e International Wine Cellar – Stephan Tanzer con cui collabora Ian. Quest’ultima redazione migrerà, con staff e abbonati, nella struttura di Antonio Galloni il bravissimo wine writer che, fino a tre anni fa, assaggiava i vini italiani per Wine Advocate di Robert Parker Jr.
La notizia dell’acquisto da parte di Vinous arriva con le immagini TV di Bloomberg. Un Antonio Galloni raggiante spiega la sua filosofia: occuparsi, con la stessa attenzione, dei grandissimi vini e delle bottiglie buone ma economiche per dare un’indicazione utile ai consumatori sul rapporto qualità prezzo. Uauuuuu!!!! Questa si che è una rivoluzione!

Ma c’è di più, Vinous contiene giudizi sui vini ma anche storie, video, eventi … pubblicando nuovi contributi cinque volte la settimana. Quando gli intervistatori gli domandano come si finanzierà <<venderete vino?>> lui risponde <<no venderemo notizie>>. Segue una domanda ancora più insidiosa su dove si colloca Vinous nel già affollato panorama dei wine critics, ma Antonio sorride sicuro <<saranno i lettori a decidere chi seguire>>. 

La Montalcino che non ti aspetti

La terra del Brunello è diversa da come la immaginano i turisti. A Montalcino c’è sempre qualcosa di nuovo, internazionale e trendy ma anche tanti ricordi

Brunello e Franciacorta per Natale

Brunello e Franciacorta per Natale

Di Donatella Cinelli Colombini
Persino io, che ho le radici in questa terra, a volte rimango sbalordita dai personaggi celebri che arrivano e dalle iniziative che si susseguono a raffica. Vi racconto le ultime.

La prima notizia arriva da MontalcinoNews, il notiziario on line che accende i riflettori sulla città del Brunello collegandola, quasi ogni giorno, con i wine lovers di tutto il mondo. Si tratta di un’indagine di AstraRicerche sui vini da regalo per le prossime feste natalizie e mostra come il Brunello sia decisamente la prima scelta con il 55% dei consensi. Batte persino la Franciacorta che ha commissionato il sondaggio. Le 1.500 interviste telefoniche, su un campione di italiani dai 18 ai 70 anni, hanno rivelato che il terzetto Brunello, Franciacorta e Champagne (rispettivamente 54 e 53%) distacca nettamente tutti gli altri vini, ponendosi nell’immaginario collettivo, come brand capaci di comunicare qualità e prestigio, oltre che associarsi all’idea di festa e di tavola importante. 

BaroloBrunello cronaca di un successo annunciato

Successo di pubblico e amicizia vignaiola nella degustazione che ha riunito, per la prima volta, i produttori dei vini rossi più prestigiosi d’Italia

Donatella Cinelli Colombini con WineZone

Donatella Cinelli Colombini con WineZone

Di Donatella Cinelli Colombini
L’evento è di quelli che fanno notizia: per la prima volta 30 cantine eccellenti di Barolo e Brunello insieme in degustazione. Una novità assoluta che ha sorpreso tutti, persino i produttori piemontesi, quasi increduli nel vedere in Langa così tante cantine di Montalcino. In effetti, la notizia dei rossi più prestigiosi d’Italia, notoriamente rivali, che si presentano uniti ha fatto il giro della stampa enologica mondiale ed ha calamitato wine lovers e addetti ai lavori anche da molto lontano. Boroli-Castello di Verduno-Ceretto-Comm.G.B.Burlotto-Cordero di Montezemolo-Domenico Clerico-Giovanni Rosso-

Voerzio assaggia il suo Barolo

Voerzio assaggia il suo Barolo

Giuseppe Rinaldi-La Spinetta-Marengo-Massolino-Rivetto-Roberto Voerzio-Scarzello-Sobrino-Vietti-Claudia Ferrero-Campi di Fonterenza-Canalicchio di Sopra-Casa Raia-Casanova di Neri-Col D’orcia-Corte dei Venti-Donatella Cinelli Colombini-Il Marroneto-La Mannella-Lisini- Mastrojanni-Poggio di Sotto-Salvioni-Uccelliera.

Fianco a fianco, volutamente mescolati, ma ciascuno con il proprio tavolo di assaggio nella sala del Castello comunale di Barolo sede del Museo del vino.
Primo approccio freddino, con i produttori piemontesi guardinghi e i toscani curiosi ma entrambi convinti di stare sul gradino più alto del podio. Poi l’amicizia vignaiola ha avuto il sopravvento e tutti hanno iniziato ad assaggiare a raffica i vini dei colleghi ricordando insieme gli incontri passati, gli importatori comuni e esprimendo voglia di condividere.

Qualche peccato di gola per amore dei bambini

Partecipando alla cena (37€) con i super vini Titolo di Elena Fucci e Brunello Cinelli Colombini, il 6 dicembre sosterrete la ricerca sulle leucemie infantili

Associazione Daniele Mariano Onlus

Associazione Daniele Mariano Onlus

Una festa del cuore in un posto magico, la Fattoria del Colle, nel sud del Chianti a 18 km dall’uscita Valdichiana dell’Autosole. I vostri peccati di gola saranno più che giustificati perché finanzieranno un progetto di ricerca sulle leucemie infantili nell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. L’iniziativa è organizzata dall’ “Associazione Daniele Mariano Onlus” sorta nel 2006 per ricordare un piccolo fiorentino che non ce l’ha fatta, nella speranza di salvare o almeno di aiutare chi, nel futuro, sarà colpito dalla stessa malattia.

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Per amore, per piacere, per amicizia … partecipate anche voi a una cena con piatti strepitosi accompagnati da Aglianico e Brunello. Solo 37€ che valgono due volte tanto (tre volte considerando il fine benefico). Aperitivo nella villa cinquecentesca e cena nella veranda affacciata sui vigneti. Ecco il menù:

Crema di porri e patate di Colfiorito con petali di tartufo bianco – Cenerentola DOC Orcia 2010
Maltagliati con ragù di cinghiale – Titolo DOC Aglianico del Vulture 2012
Peposo dei fornaciai toscani con sformatino di polenta ed insalata dell’orto – Brunello di Montalcino DOCG 2008

Giovanni Luca di Pirro finalmente brilla la sua stella

L’enorme talento culinario di Giovanni Luca di Pirro finalmente premiato dalla stella Michelin. Il rimpianto di non averlo più a Montalcino dove è sbocciato

Gianluca di Pirro con la chaine-des-rotisseurs di Firenze

Gianluca di Pirro con la chaine-des-rotisseurs di Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini

Ha la fantasia dei grandi chef, la cura delle massaie, nel ricercare le migliori materie prime e la precisione dei pasticceri. La sua ricetta “monstre” quella esemplare che riassume tutta la sua personalità è la mazzancolla con crema di ricciarelli. Vi sarebbe mai venuto in mente un piatto così? Eppure è straordinario. Lo ha creato una quindicina di anni fa per un evento sulla cucina senese innovativa in cui i migliori chef della provincia presentavano le loro creazioni sotto le volte affrescate del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, il più antico ospedale d’Europa. Un monumento di storia e d’arte nel cuore di Siena. Gli altri chef rivisitarono la cucina locale lui la rivoluzionò…. un tocco da maestro. Da quel momento, ogni volta che andavo al suo ristorante “Il giardino”, a Montalcino, mi preparava una delle sue meravigliose mazzancolle. C’era dentro il ricordo del periodo trascorso all’Isola d’Elba, la sua originaria esperienza da pasticcere, la cultura senese- antica e nobile- assorbita nella sua vita adulta.

Quante tasse ci sono nel tuo bicchiere di vino

Il vino è tassato il doppio della birra ma i vini più cari e pregiati sono quelli con aliquote più basse. Dunque per pagare meno tasse bisogna bere bene

tax-wine-2014 I numeri del vino

tax-wine-2014 I numeri del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Il vino base con il 64,5% ha un’aliquota addirittura più alta dei superalcolici al 57%.  Sembra un argomento da addetti ai lavori ma in realtà non lo è, infatti queste tasse le pagano i consumatori. Se cumuliamo l’intero carico fiscale, in Italia, una bottiglia su due va nelle casse dello stato. E il nostro non è fra i Paesi che tartassano di più i winelover!
I numeri del vino, blog sempre informatissimo, che vi invito a leggere, affronta il tema delle tasse nel bicchiere e ci fa scoprire un mondo sorprendente. Lo studio è dell’ American Association of Wine Economists– AAWE – e rivela che i grandi Paesi produttori Francia, Italia e soprattutto Stati Uniti tassano poco il vino. Solo l’Australia si discosta da questa logica.

tasse

tasse

Sorprendentemente i vini più colpiti sono quelli comuni mentre i premium e soprattutto i superpremium pagano “solo” il 26,7% di tasse. In sostanza i vini pregiati, nel mondo, sono le bevande alcoliche meno tassate di tutte. Se invece andiamo a vedere quali sono le nazioni che tartassano maggiormente il vino mettiamo in fila Irlanda 267%, Finlandia 220% e Gran Bretagna 218%. Un’enormità se consideriamo che la media mondiale è 64%. Il povero John residente a Dublino che amerebbe bere un bicchiere di vino a pasto finisce per diventare un grande contribuente dell’EIRE. Persino in questi Paesi i vini hanno una tassazione progressivamente più bassa via via che il vino sale di qualità e prezzo. Insomma per essere tassati di meno l’unico modo è bere meglio!
Vediamo adesso i Paesi virtuosi, quelli che mettono tasse leggere sul vino: USA 10% (con i superpremium come il Brunello Riserva scende fino al 3%), Germania 19%, Sud Africa, Austria e Slovacchia al 20%. L’Italia è solo leggermente più alta al 22%

Come trasformare la storia in attrazione turistica

La “Festa internazionale della storia” è l’occasione per raccontare i Beccamorti, il finto miracolo di Don Garcia e la rinascita di Montalcino con il Brunello

Bologna Archiginnasio

Bologna Archiginnasio

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Archiginnasio di Bologna è un luogo da mito, è qui la prima sala anatomica della più antica università del mondo, l’Università di Bologna nata nel 1088  e unica superstite del naufragio dei nostri atenei nelle classifiche internazionali.

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Insomma essere invitata all’Archiginnasio da Giancarlo Roversi (direttore de “Le Vie del gusto” e di tante altre testate di enogastronomia e turismo) a parlare di vino e storia insieme a Massimo Montanari maggiore esperto di storia dell’alimentazione … è roba forte!

E non è tutto perché Giancarlo ci accompagna sotto i portici del entro storico (Bologna ha 42 km di portici) fino al ristorante di Franco Rossi per gustare dei tortellini in brodo perfetti …  assolutamente perfetti!

Ma torniamo al convegno in occasione dell’11° “Festa internazionale della Storia” perché desidero raccontare anche a voi come la storia esce dai libri e entra nella vita vissuta addirittura diventando attrazione turistica.
Quando, nel 1998 lasciai l’azienda di famiglia per creare la mia, c’erano già 193 cantine a Montalcino molte affermate e, nella maggior parte dei casi, molto belle. Mi posi dunque il problema di come attrarre i visitatori nella mia azienda  Casato Prime Donne. Avevo insomma bisogno di qualcosa che le altre aziende non avessero e lo trovai nella storia.

Samantha prima cuoca nello spazio dal 23 novembre

Nel 2010 Samantha Cristoforetti vinse il Premio Casato Prime Donne e si collegò via internet con il teatro di Montalcino dove era in corso la premiazione

samantha-cristoforetti

samantha-cristoforetti astronauta

Di Donatella Cinelli Colombini
Fu in quell’occasione che una delle giurate, l’Onorevole Rosy Bindi, chiese a Samantha di portare nello spazio un piccolissimo contenitore con dentro il Brunello di Montalcino. Samantha sorrise e disse che ci avrebbe provato ma che nella stazione spaziale non sono

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

ammessi alcolici e si mangia male. La prima prescrizione sembra difficile da cambiare ma sulla qualità del cibo qualcosa migliora ed ecco la nostra Samatha che si cimenta ai fornelli con l’aiuto dello chef Stefano Polato. Il “cooking on orbit” vuole favorire il benessere dell’equipaggio aiutandolo a sopportare il pesante carico di lavoro giornaliero. Ci sarà persino una macchina da caffè Isspresso simile a un forno a microonde per cialde di caffè italiano Lavazza.

Il lancio è previsto per il 23 novembre dalla stazione russa di Baikonur con la missione “Futura” che raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale ISS a 400 km da terra.

Capodanno alla Fattoria del Colle in coppia o con amici

Relax e grandi vini, massaggi e visite in cantina, cene degustazione e vinoterapia, lezioni di cucina tipica ecco cosa vi aspetta alla fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-sala-liberty capodanno 2012

Fattoria-del-Colle-sala-liberty capodanno 2012

La fattoria del Colle è un angolo di Toscana miracolosamente intatto, quasi un piccolo borgo intorno alla chiesa e alla villa cinquecentesche. Ci sono camere e appartamenti (da 2 a 14 persone) dove i mobili antichi danno un tocco di intimità che ricorda la casa dei nonni. Un luogo adatto per rilassarsi e godersi gli splendidi panorami.
Il protagonista assoluto è il vino, con i vigneti intorno alla fattoria e la cantina nei sotterranei. Al Chianti e Orcia prodotti alla Fattoria del Colle si uniscono Brunello e Rosso di Montalcino provenienti dal Casato Prime Donne della stessa proprietà. Grandi vini a cui sono dedicati i pranzi degustazione e le visite, i bagni di coppia nella vasca per vinoterapia e i massaggi con prodotti a base di uva e vino nella nuovissima area del centro benessere. Un mondo armonioso di cose buone da scoprire in modo divertente e stimolante attraverso tante piccole esperienze e soprattutto le degustazioni guidate e le degustazioni itineranti.
Per Capodanno godetevi l’amicizia, la natura e qualche peccato di gola!

3 giorni romantici in coppia € 248 a persona + cenone 90€

Vinoterapia Fattoria del Colle agriturismo 5

Vinoterapia Fattoria del Colle agriturismo 5

2 notti in camera doppia con bagno e prima colazione a base di torte fatte in casa, salumi e formaggi tipici
Wellness – vinoterapia e massaggio di coppia
1 cena degustazione con 4 portate e 3 vini
Visita guidata alla cantina del Brunello con piccolo assaggio
Degustazione itinerante e vista delle sale storiche della Fattoria del Colle
Lezione di cucina sui dolci natalizi senesi

3 giorni in fattoria a capodanno con famiglia, amici e amici a 4 zampe € 176 a persona + cenone 90€
2 notti in appartamento (2 camere e 1 bagno – 3 camere 2 bagni) self catering
1 cena la ristorante della Fattoria del Colle con 4 portate e 3 vini
Percorso benessere di 2 ore con bagno turco, sauna, doccia emozionale, e minipiscina con idromassaggio e cromoterapia
Visita guidata alla cantina del Brunello con piccolo assaggio
Degustazione itinerante e vista delle sale storiche della Fattoria del Colle
Lezione di cucina sui dolci natalizi senesi

Welcome in Tuscany dirlo a Gozo è un onore e un piacere

Roberta Archetti chef della Fattoria del Colle prepara la “Cena toscana” di Vini e Capricci per il Brunello e gli altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Vini e Capricci Gozo prima del wine tasting

Vini e Capricci Gozo prima del wine tasting

Di Donatella Cinelli Colombini

Parla poco ma le sue mani si muovono velocissime come quelle di un folletto. Roberta Archetti ha cucinato per cinquanta persone ravioli con sugo toscano ( quello con poco pomodoro e molto vino), pinci con sugo bugiardo, brasato al Brunello con sformatini di polenta, pandoro farcito e ricotta montata con cantucci. Avevo avvertito Roberta che le porzioni di Malta sono più abbondanti delle nostre ma quando ho visto uscire dalla cucina i suoi piatti decisamente pieni, ho cominciato a temere che nessuno avrebbe mangiato il dolce …. invece tutti hanno divorato fino all’ultimo boccone. Grande entusiasmo per i sapori antichi e intensi della

Gozo Vine e Capricci la chef Roberta Archetti con i colleghi maltesi

Gozo Vine e Capricci la chef Roberta Archetti con i colleghi maltesi

gastronomia toscana e soprattutto per i vini. Un Cenerentola Orcia Doc 2007 sontuoso che ha colpito tutti con la sua eleganza potente e armonica. Ho ricevuto tantissimi complimenti, persino più che per il Brunello. I wine lover locali sono decisamente internazionali, molti hanno un passato in UK o in Italia ma quasi tutti sono degli autentici giramondo sempre in arrivo o in partenza per qualche parte del mondo. Soddisfare una clientela di questo genere è difficile ma è una sfida degna dei nostri vini.

                                                                       
Cinelli Colombini
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