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Cantine aperte a Natale in Toscana 6-8 dicembre non mancate!

Shopping, degustazioni di vini premiati, visite in luoghi altrimenti inaccessibili, cene ….  in Toscana per Cantine Aperte a Natale nel Ponte dell’Immacolata

Cantine aperte per Natale in Toscana

Cantine aperte per Natale in Toscana

<<Siete wine lover e cercate qualche esperienza esclusiva in cantina? Volete mettere sotto l’albero qualche bottiglia rara senza spendere un patrimonio? I produttori del Movimento turismo del vino vi aspettano in Toscana e vi accoglieranno come amici riservando, proprio a voi, dei momenti indimenticabili>> ecco la promessa della presidente regionale Violante Gardini ed ecco gli appuntamenti di Cantine Aperte per Natale del 6-7 e 8 dicembre:

AGRICOLA TAMBURINI
www.agricolatamburini.it
emanuela@agricolatamburini.it
FB : Agricola Tamburini
Agricola Tamburini Via Catignano 106, Gambassi Terme, FI 50050
Domenica 7 Dicembre dalle 15:00 alle 20:00
Apertura della cantina con degustazione di vino e musica dal Vivo

AZIENDA AGRICOLA DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Fattoria del Colle  aperitivo in cantina

Fattoria del Colle aperitivo in cantina

www.cinellicolombini.it
info@cinellicolombini.it (per la Fattoria del Colle)
casato@cinellicolombini.it (per il Casato Prime Donne)
FB: Donatella Cinelli Colombini
Casato Prime Donne Località Casato,17 53024 – Montalcino – Sabato 6 Dicembre
Sabato 6 Dicembre ore 16:00 Degustazione itinerante di 4 vini  compreso il Brunello. I 4 assaggi avvengono all’ingresso delle cantine, nelle tinaie, nella bottaia e nella sala da degustazione. L’esperienza è molto coinvolgente e piena di suggestioni grazie alle narrazioni della guida. Con il primo e l’ultimo assaggio vengono serviti anche piccoli assaggi di formaggi e salumi tipici. € 15,00 a persona

Un super portale del vino con Antonio Galloni e Ian D’Agata

Grande notizia: Vinous diventa grandissimo sommando 2 super esperti di vino e 2 importanti organi di stampa: Iternational Wine Cellar -Tanzer e Vinousmedia

Antonio Galloni con vino e tartufi

Antonio Galloni con vino e tartufi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ l’anno d’oro per Ian D’Agata che, ha rivoluzionato Vinitaly insieme a Stevie Kim e miete successi con il suo libro Native Wine Grapes of Italy edito dall’University of California Press. Un repertorio che è ormai considerato, a livello internazionale, la migliore fonte sui vitigni autoctoni italiani. Ora arriva la ciliegina sulla torta: la fusione fra Vinousmedia e International Wine Cellar – Stephan Tanzer con cui collabora Ian. Quest’ultima redazione migrerà, con staff e abbonati, nella struttura di Antonio Galloni il bravissimo wine writer che, fino a tre anni fa, assaggiava i vini italiani per Wine Advocate di Robert Parker Jr.
La notizia dell’acquisto da parte di Vinous arriva con le immagini TV di Bloomberg. Un Antonio Galloni raggiante spiega la sua filosofia: occuparsi, con la stessa attenzione, dei grandissimi vini e delle bottiglie buone ma economiche per dare un’indicazione utile ai consumatori sul rapporto qualità prezzo. Uauuuuu!!!! Questa si che è una rivoluzione!

Ma c’è di più, Vinous contiene giudizi sui vini ma anche storie, video, eventi … pubblicando nuovi contributi cinque volte la settimana. Quando gli intervistatori gli domandano come si finanzierà <<venderete vino?>> lui risponde <<no venderemo notizie>>. Segue una domanda ancora più insidiosa su dove si colloca Vinous nel già affollato panorama dei wine critics, ma Antonio sorride sicuro <<saranno i lettori a decidere chi seguire>>. 

La Montalcino che non ti aspetti

La terra del Brunello è diversa da come la immaginano i turisti. A Montalcino c’è sempre qualcosa di nuovo, internazionale e trendy ma anche tanti ricordi

Brunello e Franciacorta per Natale

Brunello e Franciacorta per Natale

Di Donatella Cinelli Colombini
Persino io, che ho le radici in questa terra, a volte rimango sbalordita dai personaggi celebri che arrivano e dalle iniziative che si susseguono a raffica. Vi racconto le ultime.

La prima notizia arriva da MontalcinoNews, il notiziario on line che accende i riflettori sulla città del Brunello collegandola, quasi ogni giorno, con i wine lovers di tutto il mondo. Si tratta di un’indagine di AstraRicerche sui vini da regalo per le prossime feste natalizie e mostra come il Brunello sia decisamente la prima scelta con il 55% dei consensi. Batte persino la Franciacorta che ha commissionato il sondaggio. Le 1.500 interviste telefoniche, su un campione di italiani dai 18 ai 70 anni, hanno rivelato che il terzetto Brunello, Franciacorta e Champagne (rispettivamente 54 e 53%) distacca nettamente tutti gli altri vini, ponendosi nell’immaginario collettivo, come brand capaci di comunicare qualità e prestigio, oltre che associarsi all’idea di festa e di tavola importante. 

BaroloBrunello cronaca di un successo annunciato

Successo di pubblico e amicizia vignaiola nella degustazione che ha riunito, per la prima volta, i produttori dei vini rossi più prestigiosi d’Italia

Donatella Cinelli Colombini con WineZone

Donatella Cinelli Colombini con WineZone

Di Donatella Cinelli Colombini
L’evento è di quelli che fanno notizia: per la prima volta 30 cantine eccellenti di Barolo e Brunello insieme in degustazione. Una novità assoluta che ha sorpreso tutti, persino i produttori piemontesi, quasi increduli nel vedere in Langa così tante cantine di Montalcino. In effetti, la notizia dei rossi più prestigiosi d’Italia, notoriamente rivali, che si presentano uniti ha fatto il giro della stampa enologica mondiale ed ha calamitato wine lovers e addetti ai lavori anche da molto lontano. Boroli-Castello di Verduno-Ceretto-Comm.G.B.Burlotto-Cordero di Montezemolo-Domenico Clerico-Giovanni Rosso-

Voerzio assaggia il suo Barolo

Voerzio assaggia il suo Barolo

Giuseppe Rinaldi-La Spinetta-Marengo-Massolino-Rivetto-Roberto Voerzio-Scarzello-Sobrino-Vietti-Claudia Ferrero-Campi di Fonterenza-Canalicchio di Sopra-Casa Raia-Casanova di Neri-Col D’orcia-Corte dei Venti-Donatella Cinelli Colombini-Il Marroneto-La Mannella-Lisini- Mastrojanni-Poggio di Sotto-Salvioni-Uccelliera.

Fianco a fianco, volutamente mescolati, ma ciascuno con il proprio tavolo di assaggio nella sala del Castello comunale di Barolo sede del Museo del vino.
Primo approccio freddino, con i produttori piemontesi guardinghi e i toscani curiosi ma entrambi convinti di stare sul gradino più alto del podio. Poi l’amicizia vignaiola ha avuto il sopravvento e tutti hanno iniziato ad assaggiare a raffica i vini dei colleghi ricordando insieme gli incontri passati, gli importatori comuni e esprimendo voglia di condividere.

Qualche peccato di gola per amore dei bambini

Partecipando alla cena (37€) con i super vini Titolo di Elena Fucci e Brunello Cinelli Colombini, il 6 dicembre sosterrete la ricerca sulle leucemie infantili

Associazione Daniele Mariano Onlus

Associazione Daniele Mariano Onlus

Una festa del cuore in un posto magico, la Fattoria del Colle, nel sud del Chianti a 18 km dall’uscita Valdichiana dell’Autosole. I vostri peccati di gola saranno più che giustificati perché finanzieranno un progetto di ricerca sulle leucemie infantili nell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. L’iniziativa è organizzata dall’ “Associazione Daniele Mariano Onlus” sorta nel 2006 per ricordare un piccolo fiorentino che non ce l’ha fatta, nella speranza di salvare o almeno di aiutare chi, nel futuro, sarà colpito dalla stessa malattia.

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Elena Fucci Titolo Aglianico del Vulture

Per amore, per piacere, per amicizia … partecipate anche voi a una cena con piatti strepitosi accompagnati da Aglianico e Brunello. Solo 37€ che valgono due volte tanto (tre volte considerando il fine benefico). Aperitivo nella villa cinquecentesca e cena nella veranda affacciata sui vigneti. Ecco il menù:

Crema di porri e patate di Colfiorito con petali di tartufo bianco – Cenerentola DOC Orcia 2010
Maltagliati con ragù di cinghiale – Titolo DOC Aglianico del Vulture 2012
Peposo dei fornaciai toscani con sformatino di polenta ed insalata dell’orto – Brunello di Montalcino DOCG 2008

Giovanni Luca di Pirro finalmente brilla la sua stella

L’enorme talento culinario di Giovanni Luca di Pirro finalmente premiato dalla stella Michelin. Il rimpianto di non averlo più a Montalcino dove è sbocciato

Gianluca di Pirro con la chaine-des-rotisseurs di Firenze

Gianluca di Pirro con la chaine-des-rotisseurs di Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini

Ha la fantasia dei grandi chef, la cura delle massaie, nel ricercare le migliori materie prime e la precisione dei pasticceri. La sua ricetta “monstre” quella esemplare che riassume tutta la sua personalità è la mazzancolla con crema di ricciarelli. Vi sarebbe mai venuto in mente un piatto così? Eppure è straordinario. Lo ha creato una quindicina di anni fa per un evento sulla cucina senese innovativa in cui i migliori chef della provincia presentavano le loro creazioni sotto le volte affrescate del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, il più antico ospedale d’Europa. Un monumento di storia e d’arte nel cuore di Siena. Gli altri chef rivisitarono la cucina locale lui la rivoluzionò…. un tocco da maestro. Da quel momento, ogni volta che andavo al suo ristorante “Il giardino”, a Montalcino, mi preparava una delle sue meravigliose mazzancolle. C’era dentro il ricordo del periodo trascorso all’Isola d’Elba, la sua originaria esperienza da pasticcere, la cultura senese- antica e nobile- assorbita nella sua vita adulta.

Quante tasse ci sono nel tuo bicchiere di vino

Il vino è tassato il doppio della birra ma i vini più cari e pregiati sono quelli con aliquote più basse. Dunque per pagare meno tasse bisogna bere bene

tax-wine-2014 I numeri del vino

tax-wine-2014 I numeri del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Il vino base con il 64,5% ha un’aliquota addirittura più alta dei superalcolici al 57%.  Sembra un argomento da addetti ai lavori ma in realtà non lo è, infatti queste tasse le pagano i consumatori. Se cumuliamo l’intero carico fiscale, in Italia, una bottiglia su due va nelle casse dello stato. E il nostro non è fra i Paesi che tartassano di più i winelover!
I numeri del vino, blog sempre informatissimo, che vi invito a leggere, affronta il tema delle tasse nel bicchiere e ci fa scoprire un mondo sorprendente. Lo studio è dell’ American Association of Wine Economists– AAWE – e rivela che i grandi Paesi produttori Francia, Italia e soprattutto Stati Uniti tassano poco il vino. Solo l’Australia si discosta da questa logica.

tasse

tasse

Sorprendentemente i vini più colpiti sono quelli comuni mentre i premium e soprattutto i superpremium pagano “solo” il 26,7% di tasse. In sostanza i vini pregiati, nel mondo, sono le bevande alcoliche meno tassate di tutte. Se invece andiamo a vedere quali sono le nazioni che tartassano maggiormente il vino mettiamo in fila Irlanda 267%, Finlandia 220% e Gran Bretagna 218%. Un’enormità se consideriamo che la media mondiale è 64%. Il povero John residente a Dublino che amerebbe bere un bicchiere di vino a pasto finisce per diventare un grande contribuente dell’EIRE. Persino in questi Paesi i vini hanno una tassazione progressivamente più bassa via via che il vino sale di qualità e prezzo. Insomma per essere tassati di meno l’unico modo è bere meglio!
Vediamo adesso i Paesi virtuosi, quelli che mettono tasse leggere sul vino: USA 10% (con i superpremium come il Brunello Riserva scende fino al 3%), Germania 19%, Sud Africa, Austria e Slovacchia al 20%. L’Italia è solo leggermente più alta al 22%

Come trasformare la storia in attrazione turistica

La “Festa internazionale della storia” è l’occasione per raccontare i Beccamorti, il finto miracolo di Don Garcia e la rinascita di Montalcino con il Brunello

Bologna Archiginnasio

Bologna Archiginnasio

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Archiginnasio di Bologna è un luogo da mito, è qui la prima sala anatomica della più antica università del mondo, l’Università di Bologna nata nel 1088  e unica superstite del naufragio dei nostri atenei nelle classifiche internazionali.

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Insomma essere invitata all’Archiginnasio da Giancarlo Roversi (direttore de “Le Vie del gusto” e di tante altre testate di enogastronomia e turismo) a parlare di vino e storia insieme a Massimo Montanari maggiore esperto di storia dell’alimentazione … è roba forte!

E non è tutto perché Giancarlo ci accompagna sotto i portici del entro storico (Bologna ha 42 km di portici) fino al ristorante di Franco Rossi per gustare dei tortellini in brodo perfetti …  assolutamente perfetti!

Ma torniamo al convegno in occasione dell’11° “Festa internazionale della Storia” perché desidero raccontare anche a voi come la storia esce dai libri e entra nella vita vissuta addirittura diventando attrazione turistica.
Quando, nel 1998 lasciai l’azienda di famiglia per creare la mia, c’erano già 193 cantine a Montalcino molte affermate e, nella maggior parte dei casi, molto belle. Mi posi dunque il problema di come attrarre i visitatori nella mia azienda  Casato Prime Donne. Avevo insomma bisogno di qualcosa che le altre aziende non avessero e lo trovai nella storia.

Samantha prima cuoca nello spazio dal 23 novembre

Nel 2010 Samantha Cristoforetti vinse il Premio Casato Prime Donne e si collegò via internet con il teatro di Montalcino dove era in corso la premiazione

samantha-cristoforetti

samantha-cristoforetti astronauta

Di Donatella Cinelli Colombini
Fu in quell’occasione che una delle giurate, l’Onorevole Rosy Bindi, chiese a Samantha di portare nello spazio un piccolissimo contenitore con dentro il Brunello di Montalcino. Samantha sorrise e disse che ci avrebbe provato ma che nella stazione spaziale non sono

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

ammessi alcolici e si mangia male. La prima prescrizione sembra difficile da cambiare ma sulla qualità del cibo qualcosa migliora ed ecco la nostra Samatha che si cimenta ai fornelli con l’aiuto dello chef Stefano Polato. Il “cooking on orbit” vuole favorire il benessere dell’equipaggio aiutandolo a sopportare il pesante carico di lavoro giornaliero. Ci sarà persino una macchina da caffè Isspresso simile a un forno a microonde per cialde di caffè italiano Lavazza.

Il lancio è previsto per il 23 novembre dalla stazione russa di Baikonur con la missione “Futura” che raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale ISS a 400 km da terra.

Capodanno alla Fattoria del Colle in coppia o con amici

Relax e grandi vini, massaggi e visite in cantina, cene degustazione e vinoterapia, lezioni di cucina tipica ecco cosa vi aspetta alla fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-sala-liberty capodanno 2012

Fattoria-del-Colle-sala-liberty capodanno 2012

La fattoria del Colle è un angolo di Toscana miracolosamente intatto, quasi un piccolo borgo intorno alla chiesa e alla villa cinquecentesche. Ci sono camere e appartamenti (da 2 a 14 persone) dove i mobili antichi danno un tocco di intimità che ricorda la casa dei nonni. Un luogo adatto per rilassarsi e godersi gli splendidi panorami.
Il protagonista assoluto è il vino, con i vigneti intorno alla fattoria e la cantina nei sotterranei. Al Chianti e Orcia prodotti alla Fattoria del Colle si uniscono Brunello e Rosso di Montalcino provenienti dal Casato Prime Donne della stessa proprietà. Grandi vini a cui sono dedicati i pranzi degustazione e le visite, i bagni di coppia nella vasca per vinoterapia e i massaggi con prodotti a base di uva e vino nella nuovissima area del centro benessere. Un mondo armonioso di cose buone da scoprire in modo divertente e stimolante attraverso tante piccole esperienze e soprattutto le degustazioni guidate e le degustazioni itineranti.
Per Capodanno godetevi l’amicizia, la natura e qualche peccato di gola!

3 giorni romantici in coppia € 248 a persona + cenone 90€

Vinoterapia Fattoria del Colle agriturismo 5

Vinoterapia Fattoria del Colle agriturismo 5

2 notti in camera doppia con bagno e prima colazione a base di torte fatte in casa, salumi e formaggi tipici
Wellness – vinoterapia e massaggio di coppia
1 cena degustazione con 4 portate e 3 vini
Visita guidata alla cantina del Brunello con piccolo assaggio
Degustazione itinerante e vista delle sale storiche della Fattoria del Colle
Lezione di cucina sui dolci natalizi senesi

3 giorni in fattoria a capodanno con famiglia, amici e amici a 4 zampe € 176 a persona + cenone 90€
2 notti in appartamento (2 camere e 1 bagno – 3 camere 2 bagni) self catering
1 cena la ristorante della Fattoria del Colle con 4 portate e 3 vini
Percorso benessere di 2 ore con bagno turco, sauna, doccia emozionale, e minipiscina con idromassaggio e cromoterapia
Visita guidata alla cantina del Brunello con piccolo assaggio
Degustazione itinerante e vista delle sale storiche della Fattoria del Colle
Lezione di cucina sui dolci natalizi senesi

Welcome in Tuscany dirlo a Gozo è un onore e un piacere

Roberta Archetti chef della Fattoria del Colle prepara la “Cena toscana” di Vini e Capricci per il Brunello e gli altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Vini e Capricci Gozo prima del wine tasting

Vini e Capricci Gozo prima del wine tasting

Di Donatella Cinelli Colombini

Parla poco ma le sue mani si muovono velocissime come quelle di un folletto. Roberta Archetti ha cucinato per cinquanta persone ravioli con sugo toscano ( quello con poco pomodoro e molto vino), pinci con sugo bugiardo, brasato al Brunello con sformatini di polenta, pandoro farcito e ricotta montata con cantucci. Avevo avvertito Roberta che le porzioni di Malta sono più abbondanti delle nostre ma quando ho visto uscire dalla cucina i suoi piatti decisamente pieni, ho cominciato a temere che nessuno avrebbe mangiato il dolce …. invece tutti hanno divorato fino all’ultimo boccone. Grande entusiasmo per i sapori antichi e intensi della

Gozo Vine e Capricci la chef Roberta Archetti con i colleghi maltesi

Gozo Vine e Capricci la chef Roberta Archetti con i colleghi maltesi

gastronomia toscana e soprattutto per i vini. Un Cenerentola Orcia Doc 2007 sontuoso che ha colpito tutti con la sua eleganza potente e armonica. Ho ricevuto tantissimi complimenti, persino più che per il Brunello. I wine lover locali sono decisamente internazionali, molti hanno un passato in UK o in Italia ma quasi tutti sono degli autentici giramondo sempre in arrivo o in partenza per qualche parte del mondo. Soddisfare una clientela di questo genere è difficile ma è una sfida degna dei nostri vini.

Il sommelier del futuro sarà un robot?

Arriva dalla Aarhus University in Danimarca una macchina che assaggia il vino come se fosse una bocca umana, ma le offerte di lavoro per i sommelier crescono

assaggio umano

assaggio umano

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Non ridete, la Aarhus University è fra le prime 100 università del mondo in tutte le classifiche internazionali ( la prima delle nostre è Bologna al 150° posto), ha 32.000 studenti ed è il secondo ateneo danese. Quindi prendiamo la cosa con il dovuto rispetto. In pratica è stata messa a punto la tecnologia SPR – surface plasmon resonance – che usa dei sensori ottici per valutare la portata dei tannini del vino in bocca e simulano persino l’effetto della saliva. Anzi, secondo i danesi i loro sensori sono meglio del palato umano perché più obiettivi.

sommelier elettronico

sommelier elettronico

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica ACS Nano mettendo in subbuglio tutto il mondo degli assaggiatori. La lingua artificiale in realtà non sostituisce il Sommelier in carne e ossa perché i 2/3 della percezione di qualità di un vino risiede nei suoi valori simbolici: i 1000 anni del vigneto di Romanée Conti, il Petrus servito al matrimonio della Regina Elisabetta e alla Casa Bianca da Kennedy, le etichette di Mouton firmate dai più grandi artisti dell’arte contemporanea, oppure il Brunello al femminile del Casato Prime Donne  …. Il Sommelier conosce le annate, le grandi storie, e i piccoli gossip … insomma è in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza indimenticabile a misura di ogni consumatore, cose che il robot non è in grado di fare. Per non parlare del rito della stappatura! Tuttavia il nuovo metodo potrà avere utili applicazioni nella diagnostica medica e questa è una buona notizia.

Sulla pelle la lunga giovinezza dei vini di Montalcino

Alla Fattoria del Colle la sala per i massaggi di coppia con la polvere d’uva, il fluido e siero da vino, accanto alla grotta per la vinoterapia da innamorati

vino e bellezza Fattoria del Colle Toscana

vino e bellezza Fattoria del Colle Toscana

Il Brunello, vino di solo Sangiovese, che sfida il tempo e dopo anni e anni è ancora vino, raffinatissimo e intrigante contiene forse delle magiche virtù che danno alla pelle la stessa lunga giovinezza?
Vale la pena di provare.
Per questo Donatella Cinelli Colombini ha preso, dalla sua cantina del Casato Prime Donne di Montalcino, le materie prime per produrre polvere d’uva, scrub salino al vino, siero di vino e fluido da massaggio al vino …. capaci di dare benessere e giovinezza alla pelle.
Prodotti che contengono le virtù di vini prestigiosi e verranno usati in una piccola sala massaggi con trecento anni di storia: muri in pietra, piani d’appoggio ricavati da una scala medioevale, pavimento settecentesco rustico ma originale. Tutto studiato nei minimi dettagli per offrire agli ospiti della fattoria del Colle un’esperienza rigenerante sotto tutti i punti di vista, iniziando nella zona benessere con bagno turco, sauna, doccia emozionale e vasca idromassaggio, oppure nella grotticina con la vasca in legno per due persone in cui fare il bagno nel vino e proseguendo con i massaggi di coppia che usano prodotti a base di vino di Montalcino.

I nuovi viaggi di Violante donna con la valigia

Sembra fragile ma è una forza. In un mese Washington, New York, Filadelfia, Denver, Minneapolis, 4 giorni a casa poi Hong Kong e Shanghai

Missione USA Violante ottobre 2014

Missione USA Violante ottobre 2014

I viaggi di Violante Gardini la Cinellicolombini Jr, hanno sempre una partenza avventurosa: per andare in USA le hanno soppresso il volo ma lei è riuscita ad arrivare comunque in tempo alla degustazione di Washington passando da Bruxelles. Per andare in Cina invece le si è rotta la frizione andando a Roma. Un viaggio fra rumori meccanici e spaventi. Quando è arrivata a Fiumicino era talmente sconvolta che il personale del check in si è impietosito e le ha dato un posto supercomodo in aereo.

Scarpe nuove USA per Violante

Scarpe nuove USA per Violante

I suoi messaggi dall’estero sono spassosi eccone uno <<ma quanto si cammina per vendere il vino, ho i piedi distrutti!…. Questa prima settimana di lavoro, rincorrendo aerei, taxi e soprattutto il tempo, è passata >> . Violante descrive una New York diversa dagli scorsi anni più bella e con più energia positiva. Le persone più fiduciose verso il futuro e con più voglia di spendere.
<<Tanta gente sovrappeso ma meno di prima. Forse la campagna di Michelle Obama su ginnastica e verdura ha fatto presa. Anche i McDonald’s sono di meno, ma dove sono spariti?>> <<Dicono che ci sono negozi BIO ovunque ma io non li ho visti, comunque tutto ciò che è organico piace>>.
<<Il Rosso di Montalcino ha un successo stratosferico, lo amano tutti e siamo riusciti a piazzarlo in 2/3 ristoranti anche al bicchiere. Alcuni rimangono stupiti dalla sua freschezza, delicatezza, dolcezza e piacevolezza ed altri lo amano fin dal primo istante. >>
Violante trova anche il tempo per gli amici e lo shopping <<Domani arriva in città Marzia, una giovane produttrice pugliese che sta facendo un’esperienza lavorativa di alcuni mesi da un importatore fuori città. Viene a NY per il weekend così stiamo insieme, che bello!>> Il risultato dello shopping sono delle scarpe rosa davvero divertenti. Per una che veste sempre di nero, blu e marrone è una scelta rivoluzionaria!

Ian D’Agata il super- degustatore friendly

Competentissimo, poliglotta, eclettico e generoso … è il primo di una nuova generazione di wine writer capaci di conciliare localismo e internazionalità

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Violante Gardini Cinellicolombini Jr e Ian D'Agata

Di Donatella Cinelli Colombini

Ho incontrato la prima volta Ian D’Agata a Vinitaly durante una cena del Comitato Grandi Cru  che poi lo premiò come miglior giovane giornalista. In quegli anni ero l’assessore al turismo a Siena e passavo le giornate sepolta dalle scartoffie. Di quel giovane, seduto al mio tavolo, sapevo solo il nome mentre tutti gli altri produttori lo conoscevano bene. Per me era una situazione nuova. Cavolo, pensai, ma che mi succede? Reagii seguendo le notizie di Ian nella stampa specializzata. Ne ho trovate una quantità enorme perché D’Agata scrive per l’International Wine Cellar (IWC) di Stephen Tanzer, la rivista inglese Decanter, il quotidiano francese “Figaro” e per un’infinità di testate importanti. E non basta, insegna anche alla New York University.

E’ il paladino dei vitigni autoctoni, anche minori, su cui sta scrivendo un’opera

Ian D'agata Stevie Kim

Ian D'agata Stevie Kim

monumentale, a Montalcino è fra i sostenitori della zonazione del Brunello. Ha una conoscenza impressionante dei vini italiani e di Bordeaux dove ha visitato migliaia di cantine per farsi un’idea diretta di ogni singolo terroir e ogni singolo produttore. Anche in questo è diverso dalla maggior parte dei giornalisti.
<<Incredibile>> pensai <<E’ un pezzo da novanta e non se la tira per niente, parla poco, incoraggia tutti, è gentile, sorride ….>> atteggiamenti anomali in un mondo del giornalismo specializzato dove l’aggressività sembra una gara al rialzo.

                                                                       
Cinelli Colombini
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