Il Lions Club Pistoia in visita a Montalcino
Brunello, piatti tipici e monumenti d’arte in una domenica quasi primaverile per i soci del Lions Club Pistoia guidati dal Presidente Alberto Carradori...
Brunello, piatti tipici e monumenti d’arte in una domenica quasi primaverile per i soci del Lions Club Pistoia guidati dal Presidente Alberto Carradori...
Solo Mario Moretti Polegato creatore di Geox è passato dal vino alla moda, Cavalli, Renzo Rosso, Ferragamo …. arrivano alle vigne dal fashion
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sono bottiglie griffate, hanno un pizzico di glamour le bottiglie dei grandi nomi della moda che sono approdati al vino. Anche quando le cantine sono delle star internazionali come quella di Arnaldo Caprai a Montefalco si portano dietro l’impronta di un mondo più creativo, internazionale e scintillante. Marco Caprai, il nome più celebre del Sagrantino, viene da una famiglia di produttori di cashmere, gli stessi dei famosissimi braccialettini di merletto Cruciani.
Esiste tuttavia chi ha fatto il percorso inverso: Marco Moretti Polegato è un enologo diventato stilista. Villa Sandi, di proprietà della sua famiglia, è uno splendido edificio in stile palladiano al centro di una tenuta con vigneti e cantine.
Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini sono di nuovo nella loro amatissima isola di Gozo e ci fanno scoprire piccoli segreti
Ecco le barche graffite sulle pietre all’esterno della Chiesa della Concezione di Qala nella punta di Gozo. Gozo è l’isola dell’arcipelago maltese dove arrivò Ulisse e rimase per 10 anni catturato dalla bellezza e dalla magia della ninfa Calipso. Nelle pietre della piccola Chiesa sono visibili otto barche graffite in modo molto semplice nei blocchi di roccia calcarea estratta dal sottosuolo dell’isola. Si tratta dunque di incisioni successive alla costruzione della Chiesa che probabilmente raffigurano le piccole navi ottocentesche di questi mari ma potrebbero anche essere il ricordo di qualcosa di più antico, chi sa!
Sicuramente molto più antichi sono i segni dei carri nella roccia sulla
punta dell’isola. Li chiamano razzi e ora non portano da nessuna parte ma forse in epoca romana o medioevale conducevano a una cava o a un porticciolo. Anche qui mistero, chi sa!
Sentiero sulla costa, a tratti proprio scavato nella parete di roccia a precipizio sul mare. Sembra un tratturo per pastori ma potrebbe essere il resto della prima viabilità sull’isola, memoria di un’epoca in cui il modo più veloce per raggiungere le torri di guardia contro i pirati era andarci a piedi… chi sa!
Per chi è affascinato dai grandi vini e vorrebbe produrli, questa è un’occasione unica per imparare da un enologo di fama mondiale: Maurizio Castelli
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il posto è strepitoso: , Vitis Vinifera un’enoteca scavata nella roccia nel minuscolo ma bellissimo borgo di Montisi (8 km dalla Fattoria del Colle) nella campagna senese. Lui è un enologo quasi leggendario per competenza, creatività e coraggio: Maurizio Castelli. Suoi sono i vini di Joe Bastianich e Badia Coltibuono così come uno dei miei Brunello preferiti Le Ragnaie.
Il corso di viticultura e enologia ha docenti del calibro di Roberto Bandinelli, il maggior esperto dei vitigni autoctoni toscani. I temi delle 13 lezioni sono quelli classici con qualche eccezione, ed ecco che insieme alla potatura e al costo di produzione c’è la lezione sulla vera e la falsa biodinamica.
Il tutto a soli 180€
Chi vuol diventare produttore di vino oppure vuol saperne di più non perda questa occasione straordinaria di acquisire conoscenze, stimoli e amici.
CORSO DI VITICOLTURA ED ENOLOGIA ALTERNATIVE IN 13 LEZIONI
dal 3 aprile al 26 giugno
ogni giovedì (tranne venerdì 2 maggio) alle ore 19
durata di ogni lezione: 1,5- 2 ore
Se ne parla da anni ma mentre all’estero cresce la richiesta di zonazione fra i produttori di Brunello cresce la preoccupazione per le divisioni interne
Di Donatella Cinelli Colombini
La maggiore sostenitrice della divisione in microaree è Kerin O’Keefe la brava scrittrice e giornalista che degusta i vini italiani per il Wine Enthusiast e conosce il territorio del Brunello palmo a palmo per avere soggiornato lungamente a Montalcino e avergli dedicato due libri. Nel secondo di essi Brunello di Montalcino – Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines ha formulato la prima vera ipotesi di zonazione che è stata poi ripresa da Walter Speller uno dei più competenti collaboratori di Jancis Robinson e da altri wine critics stranieri come Tim Atkin.
La linea cosmetica Collistar “Ti amo Italia” è disegnata dallo stilista Antonio Marras e ripropone colori, profumi e sensazioni dell’Italia più bella
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ecco che la città del Brunello entra anche nel beauty case. Rosso Montalcino è uno smalto con una formula super tecnologica per un finish “lucidissimo e brillante, assolutamente laccato“. E non è il solo richiamo alla campagna toscana, c’è anche il fard con la tonalità terra di Siena che dona luminosità alla pelle e la protegge dai raggi solari.
Smalto e fard fanno parte della linea cosmetica “Ti amo Italia” creata da due grandi nomi della bellezza
femminile: Antonio Marras e Collistar. Il progetto è iniziato lo scorso anno con un’edizione limitata di make up e continua adesso con una linea che rende omaggio ai colori, ai profumi e alle suggestioni dell’Italia. Verrà presentato in un tour che toccherà Milano, Torino, Roma e Bari ed avrà per testimonial l’attrice siciliana Margareth Madé.
Ma vediamo più da vicino chi sono i protagonisti di “Ti amo Italia”. Antonio Marras è lo stilista sardo che
<<Pensare locale agire globale>> la lezione di marketing di Oscar Farinetti a Benvenuto Brunello
Di Donatella Cinelli Colombini
6 ore da Barolo a Montalcino e Oscar Farinetti arriva per presentare la piastrella celebrativa della recente vendemmia di Brunello: 4 stelle e una lezione di marketing che ne vale 100. Il creatore di Eataly ha disegnato sulla mattonella il mondo con ben visibili l’Italia e la Toscana da dove parte una spirale che finisce in un bicchiere. In basso la scritta “Pensare locale agire globale”. <<E’ il contrario di quello che dicono i manuali di economia>> dice Oscar << ma solo così riusciremo a portare le eccellenze alimentari italiane nel mondo come avete fatto voi di Montalcino>>. Come dargli torto, del resto ha dimostrato con i fatti di aver ragione.
La piastrella è ora esposta all’esterno del duecentesco
Palazzo Pubblico di Montalcino insieme a quelle delle vendemmie precedenti. Una sorta di calendario del Brunello firmato da personaggi celebri: Sandro Chia, Oliviero Toscani, Prada, Emilio Giannelli….
Ma torniamo alla valutazione della vendemmia 2013. Una vendemmia “vecchio stile” caratterizzata da piogge primaverili che hanno ritardato il ciclo vegetativo come ha detto il meteorologo Simone Orlandini. L’enologo Paolo Vagaggini ha mostrato i caratteri dell’annata con un rigore scientifico e una chiarezza esemplari: polifenoli totali e antociani simili al mitico 2010. Dove invece questa annata si differenzia radicalmente dalla sei precedenti è nella gradazione alcolica più bassa e nell’acidità totale nettamente più alta.
Vi ricordate la coraggiosa sindaco di Monasterace nella Locride al premio Casato Prime Donne di due anni fa? Eccola oggi
Dolce, intelligente, generosa, tenace questa è Maria Carmela Lanzetta. E’ arrivata sulle cronache nazionali nella primavera 2012 quando ha deciso di rimanere sindaco dopo che le avevano incendiato la farmacia di famiglia e aveva ricevuto minacce culminate con 3 colpi di fucile sparati sulla sua Panda. Ha resistito finché ha sentito intorno a se il sostegno della sua maggioranza ma alla fine ha dovuto dimettersi. Un esempio di coraggio e impegno civile che oggi l’ha portata al Palazzo del Quirinale a giurare fedeltà alla Costituzione come Ministro degli Affari Regionali.
Sono belle al punto da sembrare attrici e poi scopri che fra i Sommelier estoni le donne sono tante, bravissime e hanno persino la presidenza
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Kristel Nommik presidente Esa – Estonian Sommelier Association è una bionda dal grande sorriso. L’associazione è nata nel 2000 ed ha fra i soci fondatori Evelin Hansson attuale manager della Pernod Ricard,una delle principali società di importazione di vino, anche lei bionda bella e molto professionale. I sommelier estoni sono solo 105, organizzano corsi e preparano i più talentuosi per le competizioni internazionali, hanno anche una fiera del vino che si svolge a Tallin dal 2006. L’Estonia ha 1,3 milioni di abitanti e 200 importatori di vino questo significa che almeno una parte delle società sono i così detti “garage importers”.
Serata di gala a villa Montalto, borsino con 296 importatori, visita dei buyers nelle cantine e infine le anteprime di Chianti Classico, Nobile e Brunello …
Il vigneto toscano vale -secondo WineNews– 3 miliardi e 300 milioni di Euro <<diciamolo alle banche e agli investitori esteri>> esordisce l’Assessore Gianni Salvadori <<mettere denaro nel vino toscano rende!>> ed è infatti il vino il comparto regionale che trascina l’export e cresce di più con il 46% di aumento in cinque anni. Per questo la Toscana del vino sale sul palcoscenico e, per la prima volta, marcia compatta alla conquista dei mercati esteri. Un programma e un impiego di forze impressionanti di Toscana Promozione, che sotto la guida di Silvia Burzagli ha portato a Firenze 296 importatori e 90 giornalisti di tutto il mondo.
Inizio alla grande anche per la giovane Orcia Doc che, nella serata inaugurale nei saloni pieni di stucchi settecenteschi di Villa Montalto, sbaraglia la concorrenza ed è la denominazione più assaggiata. Sarà la fortuna degli esordienti ma indubbiamente l’Orcia tira. C’è persino una importatrice in Kimono in fila per degustarla.
39 anni produttore di Brunello è il nuovo Presidente toscano della CIA, che non è l’agenzia USA di spionaggio, bensì la Confederazione italiana agricoltori
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ un gigante anche se non è tanto alto. Fino da giovanissimo ha dimostrato coraggio, spirito di iniziativa e soprattutto una capacità straordinaria di aggregare e fare squadra.
Ho conosciuto Luca Brunelli come presidente del Quartiere Ruga di Montalcino e come presidente dei giovani agricoltori AGIA. Nelle riunioni ascoltava tranquillo, giocando con la penna … e poi partiva con richieste ambiziose, quasi dei sogni ad occhi aperti. Anche se creano sconcerto, sono proprio questi personaggi visionari che cambiano il mondo. E’ il loro coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo, che da la carica e spinge l’acceleratore del cambiamento.
Anche con sé stesso ha fatto lo stesso accettando grandi sfide come quella di creare, con la sua famiglia, un’azienda di 15 ettari che produce e esporta un ottimo Brunello o di diventare presidente nazionale dei giovani agricoltori AGIA.
Presidente dell'Unicef, ha guidato la Camera di Commercio di Siena e molte istituzioni cittadine portando ovunque innovazione, internazionalità e umanità...
Il canestro, inizia nella preistoria e accompagna il lavoro agricolo fino ai nostri giorni. Per conoscerlo i Lions lo hanno fatto con le loro mani
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Perché imparare un antico mestiere? Per mantenere una tradizione millenaria, perché lavorare con le mani fa bene alla mente, perché l’artigianato è lo storico punto di congiunzione fra l’arte e la quotidianità ….. I motivi ci sono e il Presidente del Lions Club Montalcino La Fortezza, Curzio Ciacci, ha organizzato, per i suoi soci, una lezione davvero singolare: l’esecuzione del canestro.
Siamo nella sede del Quartiere Borghetto, uno delle quattro zone di Montalcino che, ogni anno, si sfidano in un torneo di tiro con l’arco come nelle antiche giostre cavalleresche. Il docente è Marino Ferretti, piccolo uomo gentile, con l’occhio attento e le mani nodose e agili. I lions si siedono intorno a lui e Marino, con la tipica essenzialità del linguaggio contadino, spiega come il canestro sia composto di tre legni: orniello per la struttura portante, sanguinello per lo scheletro e vitalba – che in montalcinese diventa vitalbia- per l’intreccio.
Largo ai giovani! Bernardino Sani 33 anni il più giovane CEO di una cantina importante di Montalcino e forse d’Italia
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ il momento del trionfo per un giovane che non si è limitato a usare la testa ma ha lavorato anche con le mani. Enologo ha iniziato con uno stage nella cantina di Col d’Orcia a Montalcino ma ha poi lavorato in USA e persino nei Caraibi. Anche nello studio il suo percorso ha avuto un orizzonte ampio con una laurea a Firenze, ricerche all’Università di Montpellier e uno stage all’OIV sotto la guida attenta di Federico Castellucci .
Poi il ritorno a Montalcino. Quasi un destino visto che abita nella casa dentro la porta Burelli che fu regalata, dalla municipalità, ai nostri comuni antenati dopo gli assedi della metà del Cinquecento. Una storia lunga dunque, che misteriosamente si ricongiunge. Infatti io sono lontana parente di Bernardino proprio attraverso il ramo della famiglia che inizia, in terra senese, con un soldato di ventura talmente coraggioso da meritarsi il dono di una delle porte della città.
Festa degli innamorati alla Fattoria del Colle per gustare antichi piatti afrodisiaci e grandi vini, dove il Granduca di Toscana aveva il suo amore segreto
Era il 1782 o giù di li e Pietro Leopoldo d’Asburgo Granduca di Toscana seguiva personalmente la realizzazione dei canali che trasformarono la Valdichiana da palude in fertile terreno agricolo. Lasciata la moglie a Firenze con i 16 figli, il sovrano ben noto per la sua focosa vita sentimentale, arrivava nel Sud della Toscana con la ferma intenzione di non limitarsi al lavoro. Ed ecco la bellissima Contessina Isabella, dai lungi capelli neri, Pietro Leopoldo la corteggiò audacemente rischiando persino di annegare in un fosso. Meglio protetto del Presidente Hollande, il Granduca ebbe un “rifugio romantico” alla Fattoria del Colle dove si incontrava con Isabella.


