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Corolli, il dolce di quaresima di Montalcino

Sono delle ciambelle soffici e profumate che tanti anni fa arrivavano nelle case di campagna con il furgoncino del fornaio

Testo di Donatella Cinelli Colombini, foto di Bonella Ciacci

Montalcino e i corolli dolce della quaresima

Ecco i corolli, dolce di Monyalcino in tempo di quaresima

Un dolce semplicissimo da mangiare “per benedizione” in omaggio alle antiche tradizioni di Montalcino e alla Quaresima.  Si accompagna deliziosamente al Vin Santo.

E’ buonissimo e l’unica concessione alla penitenza quaresimale è forse la scarsa quantità dello zucchero. Nella terra del Brunello i corolli erano un tipico prodotto da fornaio. Venivano esposti infilati in un bastoncino e dondolavano in modo invitante davanti ai clienti. Il loro profumo di anice, il ricordo delle nonne, la voglia di qualcosa di diverso per la colazione del mattina spingevano tutti a comprarli.  A chi abitava in campagna i corolli arrivavano invece col furgoncino del fornaio che quasi tutti i giorni faceva il giro dei poderi con un carico di pane, biscotti, schiacciatine e pizza rossa.

Benvenuto Brunello ha Montalcino nel cuore

Una serie esclusiva di 1.000 braccialetti macramè Cruciani celebra il Brunello 2008 che entra sul mercato e la recente vendemmia 2012 a 5 stelle

Benvenuto Brunello 2013 foto dei giovani

Benvenuto Brunello 2013 giovani produttori

Un Benvenuto Brunello in grande quello del 2013 dedicato alle nuove leve di Montalcino, una generazione di giovani che già adesso rappresenta le cantine negli eventi all’estero. Praticamente tutti hanno una laurea o un diploma e molti hanno anche fatto studi all’estero. Un terzo è già titolare dell’azienda in cui lavorala …. Insomma il mondo del Brunello apre le porte ai giovani e anzi scommette su di loro. Chi immagina gli agricoltori come ignoranti provincialotti qui trova tutt’altro genere di giovani. Non meraviglia che la terra del Brunello vada in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove la disoccupazione giovanile cresce a vista d’occhio. Qui i giovani di talento trovano opportunità e formazione così come, nel settore produttivo, il Brunello accresce export e prestigio internazionale

Una serata da Aroma con la carne Wagyu e il Brunello

La carne più pregiata del Giappone, quella dei manzi massaggiati Wagyu e il Brunello ecco un programma davvero nuovo e intrigante 

Wagyu e Chianina Ristorante Aroma Firenze

Wagyu e Chianina Ristorante Aroma Firenze

Serata bellissima in un piccolo locale raffinato nel cuore di Firenze (Via Ghibellina 67) il ristorante Aroma dove lo chef Marco Romei ci ha accolto insieme alla sua deliziosa moglie giapponese. Qui abbiamo trascorso una serata straordinaria con menù davvero inedito per il Brunello. Un’autentica scoperta! L’abbinamento fra il grande rosso e la carne marmorizzata dei manzi massaggiati giapponesi. Una tecnica questa, nata nella provincia di Kobe, con metodi manuali, che ora viene riprodotta meccanicamente in Italia. Il risultato è una polpa più grassa e delicata di quella a cui siamo abituati. Perfetta per il mio Brunello Prime Donne. Marco ha servito insieme la carne “stile giapponese” e un’ottima chianina. Entrambe esaltavano il vino ma la Wagyu era un matrimonio perfetto.

I giovani del Brunello si preparano all’anteprima

Foto di gruppo per i Brunello juniors, una squadra unita e decisa a vincere su uno scenario mondiale;  sarà protagonista a Benvenuto Brunello 2013

Benvenuto Brunello prove per la foto di gruppo

Benvenuto Brunello 2013 foto di gruppo per 70 giovani

Grandi preparativi per la presentazione del Brunello 2008 e del Brunello riserva 2007 in programma a Montalcino. Sono attesi oltre 200 giornalisti e 5.000 operatori che assaggeranno i vini di 135 cantine. Per riceverli un’intera area del centro storico di Montalcino diventa la “cittadella del Brunello” comprendente il Chiostro di Sant’Agostino e l’adiacente palazzo cinquecentesco Pieri che vengono collegati e ampliati con tendostrutture, il Palazzo Vescovile e il Teatro settecentesco degli Astrusi. Insomma per l’occasione Montalcino si mostra con tutto il suo nobile passato.
Benvenuto Brunello 2013 vedrà i giovani del Brunello protagonisti e quindi sono loro a comparire nella foto di gruppo che costituirà l’immagine simbolo dell’evento. Sono tanti, ma proprio tanti perché il territorio del Brunello è calamita e palestra per giovani talenti della viticultura, dell’enologia e del marketing del vino. In una nazione con il 37% di disoccupazione giovanile la terra del Brunello si pone in versione anti-ciclica e dei 2000 occupati del comparto uno su quattro ha meno di 30 anni.

Festa di carnevale per Donatella, Carlo e Violante

La Fattoria del Colle con ospiti travestiti, buffet illuminati a candele e autentiche prelibatezze gastronomiche per i brindisi col Brunello Casato Prime Donne

Stefano e Letizia Ciatti_Alfredo_Tesio

Stefano e Letizia Ciatti_Alfredo_Tesio

Una festa in grande stile, dove tutti si sono divertiti molto e l’attività principale è stata quella di fotografarsi a vicenda. Maschera più bella quella di Stefano Ciatti: un mostro in smoking. Coppia più suggestiva quella di Aurelia e Michele Cimmarotta vestiti da guardiani delle piramidi con lui eroicamente in sandali nonostante le temperature invernali.
Donatella coccinella (con febbre e influenza), Carlo orsetto e Violante regina del Brunello con abito nero decorato da etichette.
Insomma una festa più divertente di quanto tutti si aspettassero, con quel giusto mix di raffinatezza e trasgressività che è l’innesco liberatorio del carnevale. Un carnevale per la verità già finito ma che Donatella ha prolungato di qualche giorno per adattare la data della festa ai suoi impegni di lavoro.

Nuovi vicini di vigna miliardari in Toscana

I territori del vino toscani, sopattutto a Montalcino, attraggono persone con immensi patrimoni che desiderano vedere il loro nome su bottiglie da sogno

Colle Massari

Colle Massari

Di Donatella Cinelli Colombini
Accanto al Casato Prime Donne ha comprato Alejandro Pedro Bulgheroni miliardario argentino del settori petroli con investimenti in tutto il mondo e vigneti in Argentina, Uruguay e California. Ci aspettiamo che trasformi gli attuali edifici rurali, davanti a noi, in una villa con eliporto.
Il nuovo proprietario di Argiano, sempre nel Brunello, è un brasiliano indicato dalla rivista Forbes fra i 300 uomini più ricchi del mondo. Si è innamorato della splendida villa cinquecentesca costruita su disegno di Baldassarre Peruzzi – una sorta di Chateau toscano – e della nobile storia di questo luogo dove soggiornarono, fra gli altri, Foscolo, Carducci, D’Annunzio e Zolà.

Rossumata e altre ricette di Sveva Casati Modignani

Il diavolo e la Rossumata di Sveva Casati Modignani un bel libro da leggere e da mangiare

Sveva_Casati_Modigliani

Sveva_Casati_Modigliani

 di  Donatella Cinelli Colombini

ANEDDOTI E RICETTE

Sveva Casati Modigliani, la scrittrice italiana campionessa di incassi ci racconta gli anni di guerra e ci regala 33 ricette che trasformano ingredienti poveri in piatti ricchi. Tanti aneddoti narrati nel dettaglio, con qualche frase dialettale e molti particolari intimi come la madre arida di affetti, il rapporto quasi superstizioso con i Santi e le ingenuità sul sesso. Insomma un racconto sincero e autoironico che ci mostra gli anni di guerra visti con gli occhi di una bimba. Una bella bambina, come si vede nella foto di copertina, che poi è diventata la donna di classe raffigurata che si vede nel retro.
Il libro è un regalo di Anna Pesenti Buonassisi , la giornalista enogastronoma grande amica di Sveva che me lo mandò per  Natale alcuni anni fa dopo avermelo fatto dedicare dall’autrice.
Compratelo, vi farà bene al cuore e al palato!
Ecco la ricetta che da il titolo al libro la Rossumata un piatto semplice che faceva anche mia nonna naturalmente però col Brunello.

Il Brunello a Washington, ombelico del mondo

Una giornata di lavoro e di freddo a Washington con qualche momento di turismo per la delegazione del Brunello

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Washington_Campidoglio_Carlo-e-Donatella

Washington_Campidoglio_Carlo-e-Donatella

Sveglia all’alba e viaggio in taxi fino alla Penn Station, l’immensa stazione sotterranea accanto al Medison Square Garden teatro delle sfide mondiali di box di Nino Benvenuti.  Qui prendiamo un treno con carrozze di struttura poderosa ma talmente vecchie che ci scuotono per 2 ore e 45 minuti fino a Washington . Uscendo dalla splendida stazione vittoriana ci troviamo di fronte il Campidoglio, che spettacolo! Io e la piccola delegazione del Consorzio del Brunello abbiamo in programma una giornata all’ Ambasciata italiana. L’edificio è del 2001 squadrato all’esterno e con uno spettacolare un altissimo soffitto in cristallo nell’atrio. Ci sono resti archeologici esposti e una sala dedicata a Falcone e Borsellino con le foto dei due magistrati uccisi dalla mafia.
Dopo una lunga riunione e un buffet arricchito da una ventina di bottiglie di Brunello fra cui il mio, cosa che mi rende molto orgogliosa- siamo finalmente liberi di fare i turisti.

L’anteprima delle anteprime del Brunello 2008

Una serie di 12 nuovi Brunello strepitosi per iniziare l’anno dell’Union Européenne des Gourmets di Siena con un evento memorabile 

Gourmets_anteprima_Brunello (14)

Gourmets_anteprima_Brunello (14)

Il Console di Siena Alessandro Bonelli promette scintille nel 2013 con degustazioni, conferenze e visite ai più alti livelli. L’inizio è col botto, 12 vini che sembravano le teste di serie del campionato italiano: Canalicchio di sopra, Capanna, Altesino, Cotanti, Solaria, Casanova di Neri, Talenti, Fanti, Siro Pacenti, Banfi-Poggio alle Mura e naturalmente Donatella Cinelli Colombini.
Nessuno scorderà facilmente questo assaggio per il livello qualitativo delle bottiglie e per l’emozione di assaggiarle in super anteprima. Infatti il primo assaggio ufficiale dei nuovi Brunello avverrà solo fra qualche giorno, prima negli Stati Uniti e poi a Montalcino.
La serata di Siena aveva dunque il sapore delle grandi occasioni e degli eventi irripetibili. Per questo sono arrivati anche il Presidente nazionale Grando e un gruppo di Gourmets di altre regioni italiane.

Il Brunello 2008 piace e sorprende New York

Il Brunello 2008 piace agli americani più di quanto si aspettassero. Ha 4 stelle ma sta conquistano la quinta sul campo

NewYork-anteprima-Brunello2008

NewYork-anteprima-Brunello2008

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

500 clienti per 41 cantine di Montalcino sotto la monumentale cupola del Gotham Hall per il primo brindisi newyorkese del Brunello 2008
Siamo nel cuore della grande mela, nella sede ottocentesca di una grande banca d’affari, una sorta di Panteon moderno dove tutto – dalle porte ai lampadari -trasmette l’opulenza dell’America degli anni d’oro. Un luogo divenuto cult per il film Batman e entrando ti sembra proprio di riveder volare il celebre pipistrello sotto l’enorme volta centrale.

Houston mette in orbita il Brunello

La degustazione di 41 cantine di Montalcino a Houston – Texas attrae operatori da centina di chilometri e persino da altri Stati

Houston_scarpe texane

Houston_scarpe texane

Gli Usa sono ormai il più grande mercato del Brunello, persino più grande dell’Italia. Assorbe il 25% della produzione totale cioè una bottiglia di Brunello su quattro. Se consideriamo che gran parte del vino venduto a Montalcino va a turisti esteri l’Italia scende sotto questa quota e diventa il secondo mercato. Pare incredibile ma è così!
Per questo la prima grande degustazione del nuovo Brunello 2008 avviene negli Stati Uniti ancora prima della grande kermesse di Benvenuto Brunello a Montalcino.
Ogni anno la presentazione in USA avviene a New York e in un’altra città chiave. Quest’anno, per la prima volta, siamo in Texas ed è un successo.

Mamma ho perso l’aereo! Avventura di vino Montalcino-Houston

Viaggio Montalcino –Houston  di 3 giorni per 13 produttori di Brunello. Il racconto di una brutta avventura diventa divertente

Parigi_aeroporto_dopo aver perso la connessione

Parigi_aeroporto_dopo aver perso la connessione

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Partenza venerdì pomeriggio dopo un’affannosa corsa col tempo. Prima tappa Roma aeroporto Leonardo da Vinci con sosta per un delizioso agnello scottadito segnalato dalla guida Fuoricasello di Paola Longo. Fin qui tutto bene! I produttori di Brunello convergono separatamente su Roma ma tutti dormono accanto all’aeroporto visto che l’indomani alle 7 bisogna essere davanti al check  in Airfrance.

Per Pasqua sacralità, grandi vini, antichi piatti e fiabe

Alla Fattoria del Colle per una Pasqua intensa fra spiritualità e tradizione per ritrovare la carica con tanti eventi, visite, assaggi, fiabe e il pesce d’aprile

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Nella campagna più bella e intatta d’Italia dove i panorami sembrano dipinti medioevali ed è possibile vivere nelle case degli antichi contadini con i confort dei nostri giorni. Un’esperienza che vi rimarrà nel cuore.
Completo relax oppure programma ricco di attività per un weekend di Pasqua nel verde con tutta la famiglia: nonni, bambini e anche gli amici a 4 zampe. Ognuno può scegliere fra le tante proposte del programma della fattoria del Colle ciò che gli piace di più. Vengono organizzate visite nelle cantine del Chianti e del Brunello, assaggi di vini, racconti di novelle, cene e pranzi a tema, decorazione delle uova e piccole lezioni di cucina, corse campestri e trekking, visite nelle piccole città d’arte e a Siena …. Su richiesta massaggi e percorso benessere nello spazio wellness della Fattoria attrezzato con bagno turco, sauna, jacuzzi, docce emozionali, sala relax e cabine massaggi.

2 giorni 195€ a persona
2 pernottamenti in camera doppia, 2 colazioni, 2 pranzi (senza vino) o cene 2 happy wine visite e assaggi previsti dal programma
Per le famiglie con soggiorno in appartamento 50 € per ogni bambino sotto i 12 anni

Ecco la ricetta della scottiglia di cinghale

Semmmmmbra antica!!!!!!! La scottiglia originaria era di pollo e coniglio fino a 50 anni fa ma quella di cinghiale è prelibata.

Di Donatella Cinelli Colombini 

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

DOVE SI TROVAVANO I CINGHILI UN TEMPO

Fino a cinquant’anni fa i cinghiali erano numerosi in Maremma e rarissimi nei boschi di Montalcino. Poi, poco per volta, questi ungulati si sono incrociati con i maiali domestici crescendo di numero a dismisura per cui sono un pericolo per gli automobilisti e i vignaioli. Si perché i cinghiali sono ghiotti d’uva. Insomma mangiare cinghiale è un’opera meritoria in favore di chi, come noi, produce Brunello, Chianti, doc Orcia …. Anzi vi consiglio di abbinare la scottiglia di cinghiale con questi grandi rossi toscani che forse sono addirittura incorporati nella carne fino dall’origine.

NEL NOME STA LA SPIEGAZIONE

La scottiglia è una “cacciatora” e deve il suo nome al fatto che scottava le mani. Tanti tanti anni fa, quando i lavori dei campi erano fatti dai contadini con il solo aiuto dei buoi, le massaie andavano nei campi con il desinare: un tegame di scottiglia in mano e il pane sotto braccio. Le fette di pane servivano come piatto e i contadini mangiavano la carne ancora ben calda che però scottava loro le mani. A quel tempo la scottiglia era fatta di pollo o di coniglio, le uniche carni che la gente di campagna poteva permettersi. Era riservata all’estate quando il lavoro della mietitura iniziava all’alba e terminava al tramonto. Tutti la consideravano una gran leccornia e, oggi grazie alla sostituzione degli animali da cortile con il cinghiale, è forse ancor più prelibata.

Quella che segue è la ricetta montalcinese che viene utilizzata anche alla Fattoria del Colle di Trequanda

Da 10 a 600.000 € per ettaro i prezzi dei vigneti in Italia

Dai 10.000 € di Copertino in Puglia ai 600.000 del Lago di Caldaro in Alto Adige ci sono vigneti di tutti i prezzi in Italia. Di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino

Montalcino

Un recente articolo del “Corriere Vinicolo” (26 novembre pp.20-21) fa la mappa dei valori immobiliari dei vigneti italiani sottolineando il calo delle compravendite ma la sostanziale tenuta dei prezzi nonostante la crisi economica che attanaglia il nostro Paese. L’indagine realizzata da Inea fa notare come in Italia, dall’inizio del Millennio, il valore dei vigneti sia cresciuto del 28% cioè più dell’inflazione per cui, in termini reali, sia cresciuto del 2% e tutto questo nonostante la contrazione dei prezzi avvenuta dopo il 2008.

VALORI DEI VIGNETI NELLE DIVERSE REGIONI

Il valore medio di un ettaro di vigneto a livello nazionale è di 36.000€ cioè molto superiore a quello delle altre colture che è di 19.400€.
Cosa dice dunque l’indagine relativamente al periodo 2010-2011: andamenti negativi dei prezzi dei terreni vitati per Veneto e Toscana. In quest’ultima regione anche i terreni di produzione del Brunello e del Chianti Classico hanno perso valore, seppure leggermente.

                                                                       
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