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Supersommelier di tutto il mondo al Casato Prime Donne

Sommelier brasiliani guidati da Roberto Rabachino, e wine lovers tedeschi guidati dal campione del mondo 1998 e Master of Wine Markus Del Monego

TorresGladys DonatellaCinelliColombini EmmaLami e altre Donne del vino

Montalcino CasatoPrime Donne donne del vino italo brasiliane

Fra i brasiliani dei supervip arrivati in Italia con il loro aereo privato come Deunir Luiz Argenta proprietario della prima vigna e della più bella cantina del Brasile “Argenta”. A guidarli Roberto Rabachino e sua moglie Torres Gladys, due vere forze della natura, capaci di diffondere cultura del vino e propagare entusiasmo. Rabachino insegna, per conto dell’Università di Torino, agli aspiranti assaggiatori brasiliani. E’ lui uno dei cervelli della FISAR associazione di Sommelier che nel senese ha uno dei “leader storici” Nicola Masielllo. La Fisar ha servito, con la consueta eleganza, il vino durante la degustazione e lo spuntino contadino nella sala del Casato Prime Donne. Bellissimo incontro pieno di nuove amicizie e culminato con la promessa di uno “scambio vignaiolo” fra Violante Gardini la Cinellicolombini Jr e una coetanea produttrice brasiliana che trascorreranno due periodi una nella cantina dell’altra.

Monica Larner al Wine Advocate e Kerin O’Keefe al W.Enthusiast

Due delle principali riviste del mondo –Wine Advocate  e Wine Enthusiast – affidano l’assaggio dei vini italiani alle donne: competenti, giovani e agguerrite  

 

Monica Larner al Consorzio del Brunello

Monica Larner a Montalcino Consorzio Brunello

Monica Larner succede a Antonio Galloni come assaggiatrice del Wine Advocate; non è come salire sul trono ma poco ci manca. Brava Monica!

E se lo merita proprio, perché è competente, intelligente e infaticabile.  Monica Larner è una delle menti più aperte e vivaci del giornalismo specializzato e si distingue per l’onestà ed il coraggio con cui sostiene le sue opinioni.  Caratteri che l’hanno portata a individuare, prima di altri, evoluzioni, mode e nuove tendenze.  A lei si deve, ad esempio, la valorizzazione della Puglia come destinazione enoturistica.   Fino ad oggi ha lavorato per il Wine Enthusiast ed ha dato a questa rivista un prestigio e una diffusione che, nel nostro Paese,  prima non aveva.  Al suo posto arriva Kerin O’Keefe anche lei profonda conoscitrice dei vini italiani.

Racconti e ricette della Fattoria del Colle

Il nuovo quadernino di Donatella Cinelli Colombini con 16 ricette tradizionali della campagna senese, in certi casi rivisitate e a volte sconosciute

 

racconti e ricette della Fattoria del Colle

Ricette e racconti di Donatella Cinelli Colombini

Oltre che stimolare l’appetito, questo ricettario di fattoria apre una finestra sulla civiltà toscana moderna dove tradizione e voglia di novità si mescolano usando gli stessi ingredienti. Nella campagna italiana più affollata di vip stranieri le antiche pietanze non bastano più e quindi si scava nella memoria per trovare ricette ancora sconosciute e contemporaneamente cresce la voglia di usare zafferano, cinta senese e ceci … in un modo diverso. Insomma una evoluzione della tradizione che a Donatella Cinelli Colombini non sembra un tradimento quanto piuttosto la fotografia di un territorio rurale dove nuovi residenti e contadini doc (come lei si vanta di essere) spesso parlano inglese, viaggiano, vanno ai concerti, leggono … insomma costituiscono il primo esempio di una civiltà rurale nuova affascinata dal passato ma intrigata dal nuovo.

Vinitaly da primato e poi Renzi, web e le donne del vino

1.000 persone, tifo da stadio per Renzi, Brunello sbanca le classifiche web del vino e le donne chiudono il Vinitaly dei primati

Renzi - Tosi Vinitaly 2013

Renzi e Tosi monopolizzano Vinitaly

Una fiera stracolma di importatori e operatori esteri come non si vedeva da 15 anni, pareva di essere tornati agli anni d’oro prima della crisi economica. Roba da non credere!
Il convegno sul wine web voluto da Veronafiere e organizzato in collaborazione con le Donne del vino decreta il successo del Brunello e da un boccone amaro a Vinitaly che manca nelle classifiche dei più bravi. Il Brunello invece primeggia nelle liste della visibilità e dell’influenza. Scopriamo che i wine lovers sono su twitter ma non su facebook <<dove sul vino si cazzeggia>>. Nel web il vino è collegato alla socialità e, su un diverso fronte è un <<oggetto di culto>>.

Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino

Una passione grande, un amore travolgente quello dei vignaioli di Montalcino per il Brunello che si racconta in un libro con immagini e brevi narrazioni Il titolo è “Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino”.

Copertina del libro dei produttori di Brunello

I produttori di brunello ed il loro libro

Oltre duecento aziende presentate con foto e una brevissima descrizione a cui fanno da introduzione la storia del vino, del territorio e la presentazione del Presidente Fabrizio Bindocci. Quasi un biglietto di invito nelle cantine, nelle case e persino nelle famiglie dei produttori di Brunello. Ciascuno si mostra infatti nella sua realtà quasi dicendo, ai wine lovers di tutto il mondo, <>.

Un affresco in grande di una realtà multiforme dove convivono piccoli e anche piccolissimi vignaioli, di lunga tradizione montalcinese, con ultramiliardari esteri. Fianco a fianco ci sono, produzioni quasi artigianali, dove tutto è curato personalmente dalla famiglia e grandi cantine con nuovi brevetti di tecnologia enologica e grandi impianti produttivi. Ville storiche, castelli e semplici poderi con dentro personaggi famosi e sconosciuti vignaioli che però vivono insieme, con uguale passione, la stessa terra e lo stesso vino, anzi la stessa ambizione di produrre “il vino” migliore del mondo.

A tutto Vinitaly

Le facce, le speranze e il lavoro dei produttori del vino durante la più grande fiera italiana. Le coraggiose proposte di Veronafiere per l’Asia

Carlo Gardini Vioante Cinellicolombini Jr

Carlo Gardini e Violante

Di Donatella Cinelli Colombini

Stupisce l’assenza dei mostruosi imbottigliamenti stradali degli anni scorsi anche se i padiglioni di Vinitaly erano strapieni di gente come mai prima. Da aver paura a prendere le scale mobili per la paura di non riuscire a scendere.

La cosa che  esprime la voglia di darsi da fare è il tipo di scarpe  ai piedi della gente: niente tacchi e tante scarpe da trekking, della serie “non ci ferma nessuno!”  Nel ristorante delle Donne del Vino, il primo giorno di fiera, hanno continuato a servire pranzi fino alle cinque di sera tale era l’affollamento.  

Salerno, il Master in Wine business migliore d’Italia

Una classe “vispa” che segue, interagisce e rimane in aula fino a un quarto alle 8 il Venerdì Santo. Ma siamo in Italia non a Harvard

Salerno Master in Wine Business

Master in Wine Business 2013 Università di Salerno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Contrariamente a quanto molti pensano il livello di una lezione dipende più dagli studenti che dai docenti. Infatti gli occhi assenti di chi non ha capito costringono sempre il docente a rallentare e semplificare l’argomento immiserendo la lezione. È quando l’aula fa domande, commenta e contesta, che una lezione di master diventa una super lezione. E quella del Master in Wine Business dell’Università di Salerno é davvero un’ala super. Bravo il direttore Giuseppe Festa perché la sua proposta formativa ha convinto, ma soprattutto bravi gli ultra volenterosi corsisti che sono rimasti fino a un quarto alle otto prima del maggiore ponte festivo della primavera, quello di Pasqua. Come dire un “Venerdì Santo di passione” nel senso più letterale con io che li incalzavo e li riempivo di dati sul turismo del vino e infine li tramortisco con  l’assaggio, a stomaco vuoto, di Cenerentola DOC Orcia, Brunello e Brunello Riserva. Però che bello insegnare così!

Fuori! E’ il titolo del libro di Renzi ma lo pensiamo tutti

Matteo Renzi, non è un genio della politica ma ora lo aspettiamo a gloria. Intanto vi racconto del suo libro e vi invito a leggerlo

Matteo Renzi

Matteo Renzi sindaco di Firenze

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ho avuto una sola conversazione con Matteo Renzi, attraverso la regia televisiva di una TV locale – io da Siena, lui da Firenze – e non mi piacque. Da abitante di un paese (sebbene famosissimo) della campagna senese sono allergica al “Firenze centrismo” di certi politici che tendono ad accentrare nel capoluogo risorse e opportunità. Per questo la sua sfrenata passione per Firenze mi dette fastidio. E’ solo leggendo il suo libro che ho capito come fosse un amore viscerale e autentico come il mio per il Brunello. L’ho sostenuto nelle passate primarie e mi prodigherò per fargli vincere le prossime. Intanto vi racconto il suo libro. Il primo libro scritto da un politico divertente e avvincente come un romanzo.
Il titolo è un programma politico “Fuori” (Rizzoli pp 208 € 17,5) e nel retro c’è una spiegazione ancora più esplicita << Contro i soliti noti, contro i tromboni e i trombati, contro una classe politica che ha sprecato la propria opportunità di cambiare le cose>>.

Ma cosa dici Soldera?

Le accuse di Soldera al Consorzio e ai produttori di Brunello pubblicate dal “Corriere della Sera”  sono fantasie che fanno un danno enorme 

Fortezza trecentesca di Montalcino

Montalcino Fortezza medioevale

La cosa più cattiva è l’accusa al Consorzio di avergli <<proposto una truffa, offrendo vino altrui da imbottigliare come suo>>. Ma come, i produttori gli regalano una parte della loro produzione per aiutarlo in un momento difficile, facendo un “Brunello della solidarietà” e lui li risponde così? Ma non si vergogna?
Lancia sospetti, parla di misteri quando l’unico mistero è come siano miracolosamente ricomparse botti e botti del suo prezioso Brunello. Almeno 350 Hl a quanto pare, mica una damigiana …. almeno 5 botti da 50 Hl visto che il Corriere della Sera  parla di 7.000 bottiglie all’anno. Ma l’atto vandalico non aveva distrutto tutto il suo vino? Siamo forse alle Nozze di Cana?
Soldera accusa il Consorzio di non impegnarsi nello studio dei sistemi di controllo sulla purezza del sangiovede per il Brunello, ma non è vero! Il Consorzio ha investito circa 150.000 € in questi studi affidandosi al maggior centro di ricerca enologica presente in Italia, quello di San Michele all’Adige. Gli studiosi guidati dal Prof Mattivi hanno scoperto il metodo di indagine e il Consorzio lo presenterà presto in un convegno.

Ma piove piove sul nostro amor …. e nei vigneti di Brunello

Sembra proprio la canzone di Modugno. Cinque mesi di pioggia e i vigneti di Brunello, Chianti e Doc Orcia sono diventati simili a paludi

Traminer inverno 2013

Traminer Fattoria del Colle inverno 2013

Ricordate la canzone di Domenico Modugno? Mille violini suonati dal vento,/ tutti i colori dell’arcobaleno/ vanno a fermare la pioggia d’argento/ ma piove piove/ sul nostro amor./
Ciao ciao bambina/ un bacio ancora e poi per sempre/ ti perderò
I lavori invernali nelle vigne sono quasi tutti fatti ma, quanta fatica! Gli stivali sempre affondati nel fango per cui spostarsi, anche di pochi metri, diventa un sollevamento pesi. C’è persino chi, come Riccardo e Simona, sono sprofondati così giù che non riuscivano più a uscire ed è stato necessario tirarli fuori lasciano le scarpe incastrate nel fango. Che roba! E non è ancora finita, perché le previsioni dicono che continuerà a piovere almeno fino a Pasqua.
Ma cosa succede nelle vigne d’inverno, quando la natura sembra dormire e tutto pare immobile?
Quando sono spoglie dalle foglie le viti vanno potate, fango permettendo – prima a macchina con la prepotatrice e poi a mano con le forbici elettriche. A questo punto sarebbe necessario togliere i tralci secchi e poi raccoglierli fuori dai vigneti. Con la pioggia che continuava e il fango che diventava sempre più paludoso l’operazione è stata possibile alla fattoria del Colle ma solo in parte al Casato Prime Donne di Montalcino.

Per una Pasqua in grande con una piccola spesa

Sacralità, grandi vini, antichi piatti, uova dipinte e fiabe alla Fattoria del Colle nel cuore della Toscana più atica

uova di Pasqua

uova di Pasqua alla fattoria del Colle

Soggiornando alla Fattoria del Colle avrete la possibilità di partecipare alle attività proposte nel programma scegliendo quelle che vi piacciono di più . Vengono organizzate visite nelle cantine del Chianti e del Brunello, assaggi di vini, racconti di novelle, cene e pranzi a tema, decorazione delle uova e piccole lezioni di cucina, corse campestri e trekking, visite nelle piccole città d’arte e a Siena …. Su richiesta massaggi e percorso benessere nello spazio wellness della Fattoria attrezzato con bagno turco, sauna, jacuzzi, docce emozionali, sala relax e cabine massaggi.
Completo relax oppure programma ricco di attività per un weekend di Pasqua nel verde con tutta la famiglia: nonni, bambini e anche gli amici a 4 zampe.

Nella campagna più bella e intatta d’Italia dove i panorami sembrano dipinti medioevali ed è possibile vivere nelle case degli antichi contadini con i confort dei nostri giorni. Un’esperienza che vi rimarrà nel cuore.

Volevo una casetta piccolina in Canadà

Volevo una casetta piccolina in Canadà con vasche e pesciolini e tanti fiori di lillà ….  avventure e brividi degli eroici produttori di Brunello in Canada

Calgary Donatella con Marco Cortonesi

Calgary Donatella e Marco con la giubba rossa

Sulla torre di Calgary troviamo il coraggio di camminare sul pavimento di vetro a 300 metri di altezza. Lo fa persino Maria Grazia, del Consorzio Brunello, in punta dei piedi, aggrappandosi al passamano, ma vincendo le vertigini. Il panorama è impressionante, sembra una città in costruzione con qualche strada “museo” del primo Novecento, tanti edifici di media grandezza e i grattacieli segno dell’enorme, recente ricchezza.
Passeggiata fra i grattacieli a -12°C, noi coperti come per la missione polare e i canadesi in ciamicia e persino in camicia.
Escursione a Banff sulle Montagne Rocciose con Daniel Hertz, il giornalista canadese fanatico del I nostri si sfidano a curling sul lago ghiacciato.
Pranzo a calgary al River cafè  baita di legno con tavoli fatti di tronchi e canoe indiane ovunque.

Ma che freddo fa! Papa Francesco e i Brunello lovers

La missione “Brunello in Canada” coincide con l’elezione di Papa Francesco e finisce al freddo a Calgary 

Calgary produttori Brunello

Calgary produttori Brunello al freddo

Ricordate le Olimpiadi di Calgary del 1988 con le due medaglie d’oro di Alberto Tomba? Ebbene, sembra incredibile ma da Calgary le montagne proprio non ci sono.
La città è piena di grattacieli collegati l’uno all’altro con delle gallerie sospese (in certi punti sembra un film da fantascienza) ed è considerata la più ricca del ricchissimo Canada perché c’è il petrolio. In 10 anni la sua popolazione è raddoppiata e ora ci sono più di un milione di persone, con una densità di giovani impressionante.
Finalmente un mercato libero per il vino senza il monopolio come negli altri stati canadesi. Che pacchia!
Il risultato è che nell’enoteca Willow Park Wine and Spirit – dove avviene la degustazione di Brunello per gli amatori – c’è un caveau pieno di bottiglie super costose e di grandi annate. Ma quando dico pieno intendo pieno di pancali non di scatole, decine di bottiglie per tipo come negli Emirati Arabi.

Cioppino’s a Vancouver più di un’Ambasciata

Giuseppe PosteraroCioppino’s, grandissimo chef ma soprattutto uomo di enormi valori e generosità, bandiera dell’Italia in terra canadese

storione Ristorante Cioppino's

SStorione Ristorante Cioppino's Vancouver

Il suo ristorante è un cult; ovviamente la cucina è strepitosa, ovviamente il servizio è impeccabile ma tutto questo non basta è Pino – Giuseppe Posteraro- lui, proprio lui la cosa più eccezionale. Piccolo, ha un aspetto composto, serio, che a prima vista non colpisce. Ma è quello che dice e come lo dice che ti colpisce. Pino ha una franchezza diretta, calda, carica di umanità e senza paura di andare contro corrente.
E’stato lui l’eroe del seminario sul Brunello di Vancouver, lui a contrastare l’opinione dei giornalisti presenti che volevano eleggere il Brunello “più buono”, lui a dire che non esiste un “Brunello perfetto” perché ci sono diverse espressioni del territorio di Montalcino, tutte eccellenti espressioni del miglior Sangiovese.  Bravo Pino!

Vancouver ma quanto sei bella e umida

Canada, Vancouver  inizio in limousine e poi una domenica libera con  mercatini, battello e balli indiani. Lunedì degustazione di Brunello super lunga

Vancouver balli indiani

Vancouver indiani d'merica i balli

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Di nuovo in Canada e questa volta con la delegazione del Brunello. Siamo a Vancouver e tutti abbiamo i vestiti da inverno artico ma qui fa caldo, certo più caldo che a Montalcino.
All’arrivo la delegazione del Brunello trova ad attenderla una limousine  con salotto interno e soffitto a lucine stile albero di Natale. Tutti intimiditi ma contenti.  Domenica libera con visita al mercatino, traghetto sulla baia e poi Museo etnografico con il festival della musica indiana. Formidabile!

                                                                       
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