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Un bicchiere di vino al giorno leva il medico di torno

C’è chi beve per dimenticare e chi per ricordare. Uno studio della Georgetown University dimostra che il vino rosso aiuta la memoria
Georgetown University

Georgetown University

La scoperta è sensazionale e contraddice tutti i luoghi comuni che collegano l’uso del vino e ancor di più dei distillati al desiderio di evasione e di allontanamento dalla realtà più ansiogena.

Invece un  gruppo di ricercatori della Georgetown University – istituita nel 1789 dai Gesuiti a Washington – a lavoro sull’Alzheimer ha notato come il resveratrolo contenuto nei vini rossi tenga lontana la demenza senile.

In pratica ci sarebbero delle virtù neuro protetti ve capaci di aiutare chi ha la malattia in forma lieve cioè al manifestarsi di quei vuoti di memoria che sono il primo campanello della degenerazione  celebrale. Per confermare i primi dati è iniziata una sperimentazione  su un gruppo di pazienti che durerà un anno.

Potere e diffamazione o il potere della diffamazione

Ogni volta che a Montalcino c'è un'elezione che riguarda il Consorzio le lingue biforcute rientrano in azione Due anni fa fu diffusa una lettera anonima in cui mi si dipingeva come un personaggio losco. C’erano le elezioni al Consiglio del Consorzio così come ora bisogna eleggere il successore del Presidente del Consorzio Ezio Rivella, che ha dato le dimissioni. Ed ecco rispuntare i diffamatori. Questa volta non scrivono ma parlano. Questa volta avrei fatto un “patto occulto” cioè un accordo segreto promettendo di modificare lo statuto. Con tutta franchezza questi diffamatori mi fanno schifo.  Montalcino ha bisogno di persone oneste che dicono...

Gli sterrati più belli d’Italia sono nel Brunello

Tuscan Rewind consacra le strade bianche di Montalcino: paesaggio, vino, pubblico, macchine leggendarie e soprattutto entusiasmo alle stelle

 

ChantalGalli-DonatellaCinelliColombini

ChantalGalli-DonatellaCinelliColombini

C’erano appassionati di rally di tutto il mondo a Montalcino per il terzo Tuscan Rewind, moltissimi personaggi  celebri fra il pubblico ma soprattutto fra gli  equipaggi con parecchi autentici vip come Gabriele Noberasco – quello della frutta secca – o Gustavo Trelles 4 volte campione del mondo e, lo scorso anno,  candidato alla presidenza dell’Uruguay.  Guidare  nella campagna del Brunello ha esaltato i piloti  << è  stato bellissimo …. ho voglia di continuare a guidare … mi sono divertito… spero di tornare l’anno prossimo >> e c’è persino chi , come Giuseppe Grossi esprime i suoi sentimenti con una frase lapidaria  << questi sono gli sterrati più belli d’Italia >>.

Donne,motori e Brunello al Tuscan Rewind

Il fascino dei rally anni 80 e 90 rivive a Montalcino nel Tuscan Rewind  per auto storiche  con tappa al Casato Prime Donne

Chantal Galli campionessa italiana rally degli anni 86-88 è una bella donna bionda di corporatura minuta ma piena

ChantalGalli-CasatoPrimeDonne

ChantalGalli-CasatoPrimeDonne

di energia.  E’ svizzera ma non ricorda i compassati banchieri elvetici piuttosto esprime una gioia di vivere di stampo prettamente latino.

A lei chiediamo  qual è il fascino di un evento come Tuscan Rewind basato sulle auto storiche da rally. La risposta è secca << quelle erano macchine che si guidavano, oggi è diverso >> come dire ieri il pilota era protagonista e oggi è l’elettronica.

E poi prosegue <<è l’atmosfera che è cambiata, nei rally di quindici anni fa la sera eravamo tutti a cena insieme ed era una festa, oggi  l’antagonismo continua anche dopo la gara e i piloti mangiano ognuno al suo tavolo senza quasi parlarsi. Non mi ci ritrovo>>.

Per questo il Tuscan Rewind rally “all’antica” riscuote un crescente successo da parte di pilori e appassionati.

Chiedo << chi sa quanti posti belli vedrete facendo rally>>. Non commentano ma scuotono l a testa <<qui è bellissimo! >>.

Brunello di Montalcino world experience

Un progetto di dimensioni e impegno senza precedenti porterà i produttori di Brunello in USA, Canada, Cina, Brasile, UK e Germania ma soprattutto nel web

Brunello-assemblea- 29-05-12

Brunello-assemblea- 29-05-12

Il progetto presentato all’assemblea dei produttori del 29 maggio,  riguarda il 2013 e il 2014 per un 1.300.000 € all’anno e prevede missioni all’estero di altissimo profilo con azioni tradizionali quali wine tasting, seminari e pranzi, associati a corsi (Brunello Master Class in 3 lezioni) per sommelier e opinion makers. Iniziativa quest’ultima, già realizzata con successo dai produttori francesi e finalizzata a formare i professionisti che compreranno e gestiranno il Brunello all’estero in ristoranti e rivendite.

Mai nessun consorzio italiano aveva  lanciato un progetto di uguali dimensioni e ambizioni.  L’obiettivo è quello di sfruttare la scia favorevole degli ultimi due anni, che hanno visto un netto recupero del Brunello sullo scenario internazionale, per spingere sull’acceleratore in  quelle zone del mondo in cui i consumi crescono e i vini di Montalcino stanno riacquistando splendore: gli Usa e il Canada a con eventi in due città ogni anno, il Brasile e la Russia dove il Brunello ha già organizzato eventi richiamando un grande interesse, la Cina che è da 4 anni un appuntamento fisso per il Consorzio montalcinese.

3° Tuscan Rewind, rally per auto storiche a Montalcino

Il Casato Prime Donne  premierà il miglior equipaggio femminile del Tuscan Rewind, una gara sui tracciati dei mitici rally mondiali degli anni 80 e 90

Tuscan Rewind

Tuscan Rewind

Dall’8 al 10 giugno, i vigneti di Brunello faranno da cornice alla terza Tuscan Rewind un rally su sterrati amatissimi agli appassionati di corse su strada.  Il programma dell’iniziativa è molto ricco e capace di soddisfare chi vuole il brivido agonistico e chi invece cerca solo l’emozione di guidare su percorsi leggendari. Ci saranno dunque piloti che gareggiano con auto storiche e appassionati che desiderano solo far “sgambare” le loro vetture sugli sterrati della collina di Montalcino.

Quattro, le opportunità proposte dagli organizzatori: “Tuscan Rewind Vetture Fuori Omologazione”, “Tuscan Rewind Autostoriche”, “Autorally Tuscan Rewind Hard” autoraduno per vetture storiche e moderne sul percorso rally, in due tappe, “Autorally Tuscan Rewind Soft” autoraduno per vetture storiche e moderne su un percorso ridotto, in due tappe.

Vi presento Astrid, Daniela e Marina prime donne del Brunello

Tre delle quattro super assaggiatrici del progetto Prime Donne all’opera sui futuri Brunello 2008 e 2010 di Donatella Cinelli Colombini

Il “progetto prime donne” nacque nel 1998 quando Donatella Cinelli Colombini decise di dedicare l’azienda che stava costruendo,

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

alle donne. Da questa scelta deriva il cambio di nome della cantina che si chiamava Casato e divenne Casato Prime Donne, ma soprattutto la decisione di affidare la produzione del vino a uno staff interamente femminile. Fu anche individuato un pannel di espertissime assaggiatrici che orientassero la produzione del Brunello secondo il gusto femminile. Quelle che appunto si sono appena riunite.

Dalle loro scelte nasce una piccola selezione di 3-5.000 bottiglie all’anno battezzata  “Brunello Prime donne”.  Una due volte l’anno le assaggiatrici si riuniscono per scegliere, fra le diverse vigne, il futuro Brunello più vicino al loro gusto. Poi ne indirizzando la maturazione in legno indicando la durata e il tipo di botte.

Un concerto di Gerret Lebuhn alla Fattoria del Colle

Martedì 5 giugno alle 21 il bravissimo chitarrista tedesco Gerret Lebuhn suonerà pezzi di Bellinati, Brouwer, de Lucia, Riqueni e Dufour. Ingresso libero

Gerret-Lebuhn

Gerret-Lebuhn

Un grande regalo per chi ama la musica e la campagna Toscana. Gerret Lebhun è un virtuoso della chitarra classica  e un innamorato del nostro territorio dove ogni anno conduce un piccolo gruppo di suoi allievi per una summer school fra le vigne. Il suo concerto è dunque un appuntamento da non perdere per la bellezza della cornice – la cinquecentesca Fattoria del Colle a Trequanda (SI)- e la bravura del concertista. Gerret ha debuttato come solista nel 1986 a soli sedici anni e tre anni più tardi ha fatto il suo primo concerto a Monaco. Da quel momento si è esibito in tutta Europa. Vive a Monaco di Baviera dove insegna in corsi e seminari ma ogni estate diventa toscano.

Ha iniziato a venire nella campagna senese circa quindici anni fa cercando un luogo intatto e immerso nella natura dove suonare e contemporaneamente rigenerarsi.

Dietro le quinte di un matrimonio alla Fattoria del Colle

Verde e bianco per un matrimonio quasi perfetto, romantico, raffinato, unico e curato nei minimi particolari di una giovane coppia belga alla Fattoria del Colle

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Quanto contano i particolari nella trasformazione di un matrimonio in un evento che nessuno dei partecipanti dimenticherà mai?

Tantissimo.

Più che tanti soldi ci vogliono fantasia e buon gusto. Tutti sanno quanto siano importanti vestito da sposa, inviti, menù, scelta del celebrante, dei fiori e della musica per la cerimonia nunziale. Dando questo per scontato,  guardiamo come curare tutti gli altri dettagli  fino a organizzare un matrimonio da favola.

Prima di tutto la scelta dei colori: nel nostro caso bianco e verde chiaro. Poi l’utilizzo di oggetti antichi , ispirati alla tradizione locale e alla natura per dare un tocco diverso. Ecco il fioraio che prepara il cuscino per le fedi nunziali usando un nido e il muschio.

Andiamo nell’area della cerimonia. La guida su cui passerà la sposa  sembra un’antica tela di sacco color terra, è coperti di petali di rose bianche e fiancheggiata da lanternine bianche. Sulle poltrone dove siederanno gli invitati vengono disposte coperte verde chiaro con bordi smerlati.  L’effetto è curato ma anche allegro e nuovo.

Tutto pronto anche in caso di pioggia con ombrelli dello stesso colore e il nome degli sposi.

Cantine aperte 2012 cronaca di una festa fra le botti

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Bilancio più che positivo. Al Casato Prime Donne di Montalcino circa 300 visitatori, più  lo scorso anno e con più giovani e più gruppi

CantineAperte2012-CasatoPrimeDonne3

CantineAperte2012-CasatoPrimeDonne3

Per Cantine aperte2012 pochissimi stranieri ma molti visitatori di altre provincie e anche di altre regioni. I giovani decisamente più preparati e attenti degli over 50. Vendite di vino molto frazionate con un importo complessivo maggiore al 2011. Oltre che sul Brunello molta attenzione su Cenerentola Doc Orcia 2007.

Alla fattoria del Colle c’è una vacca in cantina

Nella cantina della Fattoria del Colle, oltre alle botti della Doc Orcia Cenerentola ci sono antichi attrezzi agricoli e persino una vacca Chianina  [caption id="attachment_7165" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - Cantina- Vacca Chianina e carro"][/caption] Fu realizzata in materiale plastico dall’architetto Marco Pignattai come prototipo di quella in travertino dei vigneti di  Brunello del Casato Prime Donne. Poi fu dipinta in modo naturalistico da Massimiliano Melchiorre e ora è appesa  accanto a un vecchio carro contadino. Nella cantina della Fattoria del Colle ci sono due livelli: quello inferiore con le botti dove maturano la doc Orcia “Cenerentola” e l’IGT  “Il Drago...

Cantine aperte al Casato Prime Donne per 20 assaggi

A vent’anni dalla prima edizione di “Cantine aperte” da lei inventata, Donatella Cinelli Colombini continua ad accogliere personalmente i visitatori

Cantine aperte 2012 Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Cantine aperte 2012 Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Donatella è quasi ma mamma di questo evento. Organizzò la prima edizione di “Cantine aperte” il 9 maggio 1993 in cento aziende toscane e negli anni successivi la trasformò appuntamento nazionale con la partecipazione di circa 1000 aziende di produzione enologica e quasi un milione di visitatori. Oggi la Presidente del Movimento del Turismo del vino, che organizza l’evento, è la sua grande amica Chiara Lungarotti con la quale continua a collaborare.

Il 27 maggio 2012 al Casato Prime Donne, in mezzo ai vigneti di Brunello, i partecipanti a “Cantine aperte”, troveranno l’ assaggio di 20 vini in omaggio al numero che fa da filo conduttore della giornata in tutta Italia.  Vini nuovi e riserve importanti di Brunello fra cui è giusto ricordare il Brunello Prime Donne, vino simbolo dell’azienda, prodotto dalla cantina di sole donne e degustato da un pannel di sole donne. Inoltre la riserva 2006 che ha appena ottenuto 93/100 a giudizio del prestigioso giornale americano “Wine Advocate”.

A Tallinn il Brunello va in discoteca

Dopo la degustazione con operatori e giornalisti cena in un ristorante estone e poi tutti insieme in discoteca. Un viaggio che ha cementato l’amicizia vignaiola

Tallinn - degustazione Brunello - maggio 2012

Tallinn - degustazione Brunello - maggio 2012

La degustazione di Tallinn è andata meglio che nelle altre Repubbliche Baltiche. Qui hanno molto turismo e ci sono molti finlandesi che, a causa delle forti tasse scandinave sull’alcool, preferiscono venire a fare shopping di vino a Tallinn. La cosa più impressionante degli estoni sono le capigliature. Mamma miaaaaaaaaaaa!!!!! Uomini con i capelli fuxia, altri con i capelli lisci davanti alla faccia tipo morto che cammina. Non sapevo come fare a guardarli negli occhi …. che personaggi!!!

Alla degustazione del Brunello c’erano moltissimi giornalisti, dall’aspetto stravagante ma molto competenti e professionali. Tanti importatori, una decina di sicuro. Prima di andare a cena avevo circa due ore libere e sono andata a vedere il centro storico. La città di Tallinn vive sulle crociere che arrivano tutti i giorni, c’è quindi un turismo mordi e fuggi che ha trasformato la città in una Disneyland di sé stessa. Sembra tutto fino, fatto per i turisti … tantissime persone in costume, i negozi di souvenir con la musichina medievale, i muri medioevali appena fatti e le commesse in costume ….. A me queste cose finte non piacciono proprio.

I Lions Clubs di Lugano al Casato Prime Donne

Dalla Svizzera arrivano nella terra del Brunello Lions appassionati d’arte e di grandi vini

Montalcino - Casato Prime Donne - sala da degustazione

Montalcino - Casato Prime Donne - sala da degustazione

Visita molto gradita nella cantina Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini: da parte dei Lions dei due club di Lugano fra cui quello mitico fondato nel 1950, il primo in lingua italiana. Da lui è nato il Lions Club di Milano. Si tratta di un gruppo veramente eccezionale che nel 2002 è stato riconosciuto al secondo posto nel mondo come Activity club per la realizzazione di una fattoria dove i disabili mentali coltivano ortaggi e allevano animali. Un progetto pilota che consente ai down di diventare più autonomi ed avere un piccolo reddito.

Il Lions Club di Lugano ha 80 membri ed è solo maschile ma che si comporta come una grande famiglia dove anche le mogli sono molto affiatate fra loro. Il viaggio nel senese ha avuto un taglio prevalentemente culturale con visite alle città d’arte e ai monumenti ma ha fatto anche molte soste gastronomiche soprattutto dedicate alla conoscenza dei vini e della cucina tradizionale.

Il pellegrinaggio montalcinese a Riga, Brunello ma non solo

Io e gli altri produttori montalcinesi siamo arrivati a Riga lunedì sera alle 10.30 dopo una giornata di degustazioni a Vilnius e  4 ore di viaggio in pullman

Riga-produttoriBrunello-relax

Riga-produttoriBrunello-relax

Eravamo stravolti ma siamo stati invitati in birreria per festeggiare il compleanno di Alessandra Mililotti Ciacci dell’azienda Mocali. Come potevamo dire di no! Siamo andati in massa! L’azienda agricola Mocali è stata acquistata negli anni ‘50 da Dino Ciacci, uno dei venticinque fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino. Da lui l’azienda è passata al nipote Tiziano Ciacci che è l’attuale proprietario e marito di Alessandra.

Lei è una donna super vivace, solare, molto simpatica ed ha deciso di festeggiare il suo compleanno con tutti noi in un pub. Ci siamo proprio divertiti anche perchè abbiamo trovato uno strano attrezzo tipo biliardino ma con i giocatori di hockey al posto di quelli del calcio. Tutti si sono fiondati su questo aggeggio, donne e uomini, mettendoci talmente tanta foga da sbucciarsi le mani. Tra una rete e l’altra, un sorso di birra. Dopo è stato il turno del biliardo e anche li scene buffissime. Insomma che ridere!

                                                                       
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