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La disfida del puro Sangiovese va in scena a Montalcino

Nessuno prima del Brunello aveva tentato di certificare la tipologia e la zona d’ origine dell’uva usata per il vino ma a Montalcino ci sono riusciti

Tracciabilità del Sangiovese

Tracciabilità del Sangiovese

Un convegno, il 24 maggio dalle 9,30, nel teatro di Montalcino, metterà fine a una polemica durata 4 anni fra chi sostiene che il DNA è il sistema migliore per accertare se il Brunello è fatto con 100% Sangiovese e chi invece, come il  Consorzio del Brunello, ha puntato sugli antociani per avere la stessa certificazione.

Nel rispetto di tutta la ricerca scientifica, al convegno verranno presentati entrambi gli studi. La Dottoressa Vignani, maggiore sostenitrice dell’indagine fatta con il DNA, confronterà il suo metodo con quello dell’equipe della fondazione Edmund Mach – Istituto di San Michele all’Adige guidata dal Professor Fulvio Mattivi che ha sviluppato il profilo antocianico del Brunello per conto del Consorzio.

Un confronto leale sul piano scientifico che speriamo metterà fine a un lungo scontro dove non sono mancate le accuse. In qualche blog serpeggiava il sospetto che il Consorzio non volesse un sistema capace di rivelare l’uva usata per il Brunello. Invece la dirigenza del Brunello questo sistema lo ha cercato con decisione e lo ha trovato.

Hai visto mai? La Vitis vinifera a Montisi

L’enologo superstar Maurizio Castelli e la superguida turistica Antonella Piredda insieme a Montisi per un wine bar d’eccellenza

Vitis Vinifera Montisi

A.Piredda, M.Castelli, Vitis Vinifera

Si chiama Vitis Vinifera ed è nel borgo di Montisi, località che non smette mai di stupire. 400 abitanti nella Toscana più bella e meno turistica popolata da veri contadini e veri miliardari. Toscani i primi stranieri i secondi. Qui un enologo di fama mondiale Maurizio Castelli e la sua compagna la guida turistica e degustatrice di formaggi Antonella Piredda hanno aperto il loro wine bar. E’ un’ antica cantina scavata nella roccia calcarea (nella grotta si vedono ancora i segni dei picconi ) arredata con mobili di design e le opere d’arte dei numerosi artisti stranieri che vivono qui. La carta dei vini è da spavento. Non solo le opere d’arte enologiche di Castelli ma anche prelibatezze rare come il pinot nero con macerazione pellicolare che ci ha fatto assaggiare con un delizioso antipasto a base di taralli pugliesi e crostini neri toscani.

I miei ricordi di Federico Fellini

Vi racconto i miei incontri, a Montalcino, con il più grande regista italiano, Federico Fellini e con sua moglie Giulietta Masina

Il regista Fellini

Federico Fellini regista

Visto per voi da Donetella Cinelli Colombini

Avevo 10 o 20 anni e quell’uomo era un mito, una fama talmente gigantesca di genialità che intimidiva gente molto più attrezzata di me e, davanti a lui, non riuscivo a proferire parola.
Federico Fellini e sua moglie venivano in Toscana per “passare le acque” a Chianciano. Da li arrivavano a Montalcino per spezzare la monotonia della cura e forse anche per fare qualche stravizio. Spesso li accompagnava Mario Guidotti o il giovanissimo Fabio Carlesi.

Fellini era sempre in disordine come se odiasse farsi stirare i vestiti. La moglie invece era sempre impeccabile con i capelli ben pettinati e i vestiti senza una piega. Il Maestro parlava poco ma si guardava intorno con curiosità e si interessava di vino. Amava la buona tavola per cui mia madre lo attraeva con arrosti e Brunello.

Wine Enthusiast 93/100 per la Riserva 91 per il Brunello

Monica Larner degustatrice della rivista statunitense  “Wine Enthusiast” è sempre la prima a valutare i nuovi Brunello nel gennaio di ogni anno

Wine Enthusiast 93/100 al Brunello 07 riserva

Wine Enthusiast 93/100 al Brunello 07 Riserva

Viene a Montalcino e si sottopone a un vero tour de force assaggiando per 10 ore al giorno finchè non ha esaminato le bottiglie di tutte le cantine. Alla fine il Wine Enthusiast pubblica i suoi commenti prima di tutta la stampa specializzata internazionale. E’ una sorta di scoop e Monica  ha la grande difficoltà di lavorare senza punti di riferimento. Ma lei è coraggiosa, brava e una gran lavoratrice.
Le piacciono i Brunelli muscolosi, di grande struttura. Per questo, nel passato, ha premiato un mio Brunello mettendolo ai primi posti nella classifica dei TOP 100 del mondo del Wine Enthusiast. Il nuovo stile dei miei vini le è meno congeniale ma ne capisce la modernità e li giudica positivamente.

Cantine aperte in musica al Casato Prime Donne di Montalcino

Domenica 26 maggio grandi vini, grande musica e grandi immagini in terra di Brunello da Donatella Cinelli Colombini per un Cantine aperte“sensoriale”

Cantine aperte 2013 Montalcino

Cantine aperte Montalcino Casato Prime Donne

Donatella Cinelli Colombini, che nel 1993 inventò Cantine aperte, ha deciso di rinnovare la formula della visita fra le botti trasformandola in un’esperienza che esalta e commenta il vino con suoni, immagini e ovviamente sapori. La colonna sonora studiata da Bonella Ciacci – una sorta di esperta di enomusica- accompagna 8 vini divisi in tre degustazioni.
Siamo al Casato Prime Donne, sulle pendici di Montalcino, in direzione Siena, ed ecco il percorso della visita enomusicale. Prima sosta dedicata al Chianti e la Doc Orcia della Fattoria del Colle, l’altra azienda di Donatella. Qui c’è la musica leggera italiana con gli interpreti contemporanei più legati a quel territorio Baustelle, Gianna Nannini e Jovanotti. Sosta successiva nei vigneti e nella tinaia del vento costruita per produrre Brunello con lieviti autoctoni.

Sugo con i baccelli (fave) di Montalcino

E’ il sugo povero di primavera che arrivava in tavola con la freschezza degli ortaggi: fave che in Toscana si chiamano baccelli o in alternativa piselli freschi

Spaghetti con sugo di fave

Sugo di fave di Montalcino

A Montalcino era il sugo dei contadini e racconta un passato di miseria e di genialità. La miseria di chi aveva poco o niente ma riusciva comunque a portare in tavola piatti dal profumo e dal sapore straordinari. Anche prima del successo del Brunello, la gente di Montalcino ha sempre prediletto piatti  dal gusto potente come questa salsa adatta ad accompagnare un Rosso di Montalcino giovane e generoso come quello di Donatella Cinelli Colombini prodotto al Casato Prime Donne.
Ingredienti per 4 persone
400 g di fave sbucciate, 1 cipolla,  4 pomodori,  100g di pancetta  di maiale, un ciuffo di prezzemolo, olio extravergine di oliva, peperoncino, sale e pepe.

La Principessa Maxima ora è Regina d’Olanda

Mesi fa la Regina Maxima è venuta alla Fattoria del Colle con un gruppo di amiche argentine, ha incantato tutti con la sua affabilità, intelligenza e semplicità

Guglielmo Alessandro e Maxima dei Paesi Bassi

Guglielmo e Maxima d'Olanda

Tanti auguri alla nuova Regina di Olanda Maxima che ama l’Italia, parla italiano e soprattutto apprezza il vino italiano. Maxima è di origine argentina con antenati liguri, ed è arrivata alla Fattoria del Colle guidando personalmente un pulmino che trasportava le sue amiche di gioventù. Un gruppo di giovani donne desiderose di scoprire la Toscana e curiose di assaggiare piatti e vini (anche se molto attente alla dieta) soprattutto il Brunello e il Cenerentola DOC Orcia.

Ora Maxima, al fianco di suo marito Guglielmo Alessandro, siede sul trono d’Olanda e tutti noi, della  Fattoria del Colle e del Casato Prime Donne, auguriamo ai sovrani di regnare a lungo in serenità ricordando la visita di Maxima che ci ha riempito di orgoglio nel veder apprezzati i nostri vini.

94/100 Wine Spectator al Brunello 2007 Riserva di Donatella

Bruce Sanderson il super assaggiatore del Wine Spectator ha premiato il “seducente” Brunello Riserva 2007 del Casato Prime Donne con 94/100

Brunello riserva 07 nel Wine Spectator

Wine Spectator 94/100 per Brunello Riserva 2007

La prestigiosa rivista “Wine Spectator” è una sorta di bibbia per chi commercializza, colleziona o soltanto beve grandi vini in ogni parte del mondo.  La sua autorevolezza dipende dal livello dei suoi assaggiatori che sono tutti  grandissimi esperti  completamente impermeabili da ogni influenza esterna. Proprio per garantire questa distanza, anche il Brunello viene assaggiato a New York dove il Consorzio invia, ogni anno, quasi un migliaio di bottiglie provenienti da tutte le cantine associate.
Il  giudizio di 94/100 sul Brunello riserva è ottimo ed ha riempito Donatella Cinelli Colombini di orgoglio e di gioia.

Il Brunello del futuro: più vigna e meno cantina

Addio alle esagerazioni potenti degli anni Novanta e avanti con la finezza! Le tre parole chiave sono eleganza, identità e naturalezza

Casato Prime Donne Montalcino

Montalcino Brunello Casato Prime Donne

<<Quello che voglio produrre è un “Brunello super tipico” che racconti il territorio, eccezionalmente fine e di grande personalità, un Brunello pensato e per accompagnare i pasti, non per le competizioni>> dice  Donatella Cinelli Colombini lanciando una nuova sfida << la vite è la più nobile e versatile delle piante, infatti il vino che produce cambia con la civiltà dell’uomo. Per questo il vino è prima un’espressione culturale e poi un prodotto di consumo.

In un mondo dove il cibo è sempre meno salato, meno cotto e meno globalizzato le esagerazioni stile anni Novanta sono superate>> .
Insomma chi ama i vini “internazionali” di “stile americano” con molto alcool, molto legno e molto estratto non li troverà nelle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel Sud del Chianti.

Supersommelier di tutto il mondo al Casato Prime Donne

Sommelier brasiliani guidati da Roberto Rabachino, e wine lovers tedeschi guidati dal campione del mondo 1998 e Master of Wine Markus Del Monego

TorresGladys DonatellaCinelliColombini EmmaLami e altre Donne del vino

Montalcino CasatoPrime Donne donne del vino italo brasiliane

Fra i brasiliani dei supervip arrivati in Italia con il loro aereo privato come Deunir Luiz Argenta proprietario della prima vigna e della più bella cantina del Brasile “Argenta”. A guidarli Roberto Rabachino e sua moglie Torres Gladys, due vere forze della natura, capaci di diffondere cultura del vino e propagare entusiasmo. Rabachino insegna, per conto dell’Università di Torino, agli aspiranti assaggiatori brasiliani. E’ lui uno dei cervelli della FISAR associazione di Sommelier che nel senese ha uno dei “leader storici” Nicola Masielllo. La Fisar ha servito, con la consueta eleganza, il vino durante la degustazione e lo spuntino contadino nella sala del Casato Prime Donne. Bellissimo incontro pieno di nuove amicizie e culminato con la promessa di uno “scambio vignaiolo” fra Violante Gardini la Cinellicolombini Jr e una coetanea produttrice brasiliana che trascorreranno due periodi una nella cantina dell’altra.

Monica Larner al Wine Advocate e Kerin O’Keefe al W.Enthusiast

Due delle principali riviste del mondo –Wine Advocate  e Wine Enthusiast – affidano l’assaggio dei vini italiani alle donne: competenti, giovani e agguerrite  

 

Monica Larner al Consorzio del Brunello

Monica Larner a Montalcino Consorzio Brunello

Monica Larner succede a Antonio Galloni come assaggiatrice del Wine Advocate; non è come salire sul trono ma poco ci manca. Brava Monica!

E se lo merita proprio, perché è competente, intelligente e infaticabile.  Monica Larner è una delle menti più aperte e vivaci del giornalismo specializzato e si distingue per l’onestà ed il coraggio con cui sostiene le sue opinioni.  Caratteri che l’hanno portata a individuare, prima di altri, evoluzioni, mode e nuove tendenze.  A lei si deve, ad esempio, la valorizzazione della Puglia come destinazione enoturistica.   Fino ad oggi ha lavorato per il Wine Enthusiast ed ha dato a questa rivista un prestigio e una diffusione che, nel nostro Paese,  prima non aveva.  Al suo posto arriva Kerin O’Keefe anche lei profonda conoscitrice dei vini italiani.

Racconti e ricette della Fattoria del Colle

Il nuovo quadernino di Donatella Cinelli Colombini con 16 ricette tradizionali della campagna senese, in certi casi rivisitate e a volte sconosciute

 

racconti e ricette della Fattoria del Colle

Ricette e racconti di Donatella Cinelli Colombini

Oltre che stimolare l’appetito, questo ricettario di fattoria apre una finestra sulla civiltà toscana moderna dove tradizione e voglia di novità si mescolano usando gli stessi ingredienti. Nella campagna italiana più affollata di vip stranieri le antiche pietanze non bastano più e quindi si scava nella memoria per trovare ricette ancora sconosciute e contemporaneamente cresce la voglia di usare zafferano, cinta senese e ceci … in un modo diverso. Insomma una evoluzione della tradizione che a Donatella Cinelli Colombini non sembra un tradimento quanto piuttosto la fotografia di un territorio rurale dove nuovi residenti e contadini doc (come lei si vanta di essere) spesso parlano inglese, viaggiano, vanno ai concerti, leggono … insomma costituiscono il primo esempio di una civiltà rurale nuova affascinata dal passato ma intrigata dal nuovo.

Vinitaly da primato e poi Renzi, web e le donne del vino

1.000 persone, tifo da stadio per Renzi, Brunello sbanca le classifiche web del vino e le donne chiudono il Vinitaly dei primati

Renzi - Tosi Vinitaly 2013

Renzi e Tosi monopolizzano Vinitaly

Una fiera stracolma di importatori e operatori esteri come non si vedeva da 15 anni, pareva di essere tornati agli anni d’oro prima della crisi economica. Roba da non credere!
Il convegno sul wine web voluto da Veronafiere e organizzato in collaborazione con le Donne del vino decreta il successo del Brunello e da un boccone amaro a Vinitaly che manca nelle classifiche dei più bravi. Il Brunello invece primeggia nelle liste della visibilità e dell’influenza. Scopriamo che i wine lovers sono su twitter ma non su facebook <<dove sul vino si cazzeggia>>. Nel web il vino è collegato alla socialità e, su un diverso fronte è un <<oggetto di culto>>.

Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino

Una passione grande, un amore travolgente quello dei vignaioli di Montalcino per il Brunello che si racconta in un libro con immagini e brevi narrazioni Il titolo è “Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino”.

Copertina del libro dei produttori di Brunello

I produttori di brunello ed il loro libro

Oltre duecento aziende presentate con foto e una brevissima descrizione a cui fanno da introduzione la storia del vino, del territorio e la presentazione del Presidente Fabrizio Bindocci. Quasi un biglietto di invito nelle cantine, nelle case e persino nelle famiglie dei produttori di Brunello. Ciascuno si mostra infatti nella sua realtà quasi dicendo, ai wine lovers di tutto il mondo, <>.

Un affresco in grande di una realtà multiforme dove convivono piccoli e anche piccolissimi vignaioli, di lunga tradizione montalcinese, con ultramiliardari esteri. Fianco a fianco ci sono, produzioni quasi artigianali, dove tutto è curato personalmente dalla famiglia e grandi cantine con nuovi brevetti di tecnologia enologica e grandi impianti produttivi. Ville storiche, castelli e semplici poderi con dentro personaggi famosi e sconosciuti vignaioli che però vivono insieme, con uguale passione, la stessa terra e lo stesso vino, anzi la stessa ambizione di produrre “il vino” migliore del mondo.

A tutto Vinitaly

Le facce, le speranze e il lavoro dei produttori del vino durante la più grande fiera italiana. Le coraggiose proposte di Veronafiere per l’Asia

Carlo Gardini Vioante Cinellicolombini Jr

Carlo Gardini e Violante

Di Donatella Cinelli Colombini

Stupisce l’assenza dei mostruosi imbottigliamenti stradali degli anni scorsi anche se i padiglioni di Vinitaly erano strapieni di gente come mai prima. Da aver paura a prendere le scale mobili per la paura di non riuscire a scendere.

La cosa che  esprime la voglia di darsi da fare è il tipo di scarpe  ai piedi della gente: niente tacchi e tante scarpe da trekking, della serie “non ci ferma nessuno!”  Nel ristorante delle Donne del Vino, il primo giorno di fiera, hanno continuato a servire pranzi fino alle cinque di sera tale era l’affollamento.  

                                                                       
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