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Ma cosa c’entra Montalcino con la mafia?

Dalla padella nella brace! Prima l’atto vandalico sul Brunello Soldera e ora Montalcino diffamato da un uso improprio della parola mafia

Montalcino maglietta

Montalcino maglietta

All’estero la parola “mafia” vuol dire “cosa nostra” cioè Al Capone, Gambino, Reina e company. In altre parole si riferisce alle organizzazioni criminali che sparano, chiedono il pizzo, corrompono, intimidiscono, organizzano il narcotraffico e la prostituzione.
Tutte cose che con Montalcino non c’entrano niente!
E allora?
Da una frase “a caldo” di Gianfranco Soldera che descriveva l’atto vandalico da lui subito come “mafioso” intendendo intimidatorio (ma solo lui può dire a cosa si riferisse) si è scatenato un effetto tam tam con la parola “mafia” ripetuta in modo improprio e ossessivo finché all’estero sono usciti articoli che parlano esplicitamente di mafia a Montalcino. Cose da pazzi!
A Montalcino “cosa nostra” si vede solo in televisione. Montalcino è’ una zona a bassa criminalità dove si tiene ancora la porta di casa aperta. Altro che mafia!

25.000 a Golosaria di Paolo Massobrio e Marco Gatti

Golosaria 3 giorni di eccellenze alimentari a Milano con il nostro Brunello  Prime Donne in mezzo ai cioccolati, salumi, tartufi … migliori d’Italia  [caption id="attachment_10299" align="alignleft" width="300" caption="Golosaria_palazzo del_ghiaccio_Milano"][/caption] Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini Paolo Massobrio e Marco Gatti giornalisti e raffinati enogastronomi sono gli organizzatori della fiera e della guida Golosaria, che censisce le ghiottonerie d’Italia: 4.638 indirizzi straordinari fra cui 124 i ristoranti, 1.628 negozi, 545 hotel e 1.341 cantine. La selezione si ispira alla filosofia del Club di Papillon; movimento di consumatori fondato da Massobrio nel 1991 <<per la difesa della ruralità e dei paesi valorizzando gli...

Cenone che emozione! Alla fattoria del Colle è memorabile

Menù e programma per la notte di Capodanno alla Fattoria del Colle. Una serata diversa con prelibatezze, grandi vini e il Brunello 2008 in anteprima

albero Natale_Fattoria del Colle

albero Natale_Fattoria del Colle

Inizio alle 19 con un aperitivo nella cantina storica della Fattoria del Colle. Verranno servite cose semplici e toscanissime come le verdure fritte, il cacio pecorino col miele, le bruschette con l’olio nuovo accompagnate dal “Rosa di Tetto” IGT 2011. Un momento informale che darà modo agli ospiti di incontrare le persone con cui condivideranno la serata di fine anno.
Il cenone verrà servito nella veranda del ristorante della Fattoria, pochi metri all’aperto ed eccoci nella sala illuminata a candele e arricchita da composizioni floreali. Otto pietanze ricercate e molto piacevoli alcune tradizionali e altre creative. Cinque vini fra cui un Brunello Riserva, insomma una cena importante di quelle che non si scordano.

Sotto troverete la lista delle pietanze e dei vini.
Ma la serata non finisce qui, alle 23 nuovo trasferimento nella cantina storica – le amanti dei decolté non si preoccupino la distanza all’esterno è solo di 30 metri – per il gioco del panforte. Un’antica tradizione natalizia della terra senese che serve a unire il gruppo prima del brindisi di mezzanotte. Sui tavoli ci saranno panforte, ricciarelli e cavallucci appena fatti alla Fattoria del Colle. Rimarrete stupiti dalla loro bontà, non assomigliano neanche un po’ a quelli industriali normalmente in commercio, perché sono soffici e profumati. E poi uva e frutta secca porta fortuna, Vin Santo, grappa di Chianti e Spumante Franciacorta

Vuoi rigenerarti? Alla Fattoria del Colle ti massaggeremo

Rigenerarsi con massaggi, vasca idromassaggio panoramica, grandi vini, antiche pietanze a lume di candela…alla Fattoria del Colle  per un week end di benessere

Sala_relax_FattoriaDelColle

Sala_relax_FattoriaDelColle

Nel centro benessere della Fattoria del Colle sono pronte le stanze per i massaggi. La cabina è intima, ma confortevole e ripropone il carattere esclusivo di tutta la struttura con antichi muri in pietra, quadri di mattonelle a disegni floreali, finestre con panorama mozzafiato …  Il futon per i massaggi shiatsu è nella penombra tiepida della sala relax.

Completa il percorso benessere fatto di acqua, calore, panorami e volendo, brindisi  di grandi vini, la  vasca idromassaggio.
Ecco i nostri massaggi cominciando con un percorso fra massaggi, essenze  rigeneranti e aromaterapia <<la natura ti fa bella>> che è stato creato appositamente per i nostri clienti.

La natura ti fa bella – doccia con oli essenziali al rosmarino che dona elasticità e tonifica la pelle seguito da un trattamento viso e corpo all’olio d’oliva dall’effetto antiossidante e nutriente, infine,  con 4 essenze della campagna toscana, massaggio drenante, depurativo, calmante e lenitivo. Il trattamento è particolarmente indicato per chi chiede un approccio rilassante con il benessere. Dura 2 ore   € 180

Viso -Mousse ai polifenoli dell’uva per ridonare giovinezza ed elasticità alla pelle del volto. Dura 40 minuti  € 70

Ayurvedico  – delicato massaggio di tutto il corpo con oli tiepidi, estremamente avvolgente e rinvigorente. Ridona forza  recupera le funzioni vitali mediante un riequilibrio energetico. Migliorando la circolazione sanguigna e fortificando i tessuti. Dura 90 minuti € 100

C’è chi il Brunello lo ama e chi lo distrugge

Qualcuno è penetrato nella cantina Case Basse di Gianfranco Soldera ed ha aperto le botti facendo uscire tutto il futuro Brunello che contenevano [caption id="attachment_10524" align="alignleft" width="259" caption="Soldera"][/caption] E’ davvero una brutta notizia, perché distrugge una delle più prestigiose cantine di Montalcino. Una cantina stimata da personaggi del calibro di Robert Parker e capace di competere con i grandi chateau francesi nelle aste asiatiche e americane. Soldera è arrivato a Montalcino nel 1972 dove ha comprato 24 ettari di terra e ha costruito la sua cantina. La sua produzione di Brunello si aggira sulle 10.000 bottiglie all’anno e si basava su un...

Il Barolo in polvere da fare in casa

Amazon wine propone scatole “fai da te” di Barolo, Valpolicella, Chardonnay italiano … con le istruzioni per vinificare, imbottigliare e etichettare

Kit con Barolo in polvere

Kit con Barolo in polvere

Sembra uno scherzo ma invece è vero; verificate voi stessi! Digitando Amazon wine e mettendo la parola Barolo nello spazio per la ricerca viene fuori una pagina con al primo posto – in alto a destra – la scatola con l’occorrente per produrre in casa 9 bottiglie di Barolo istruzioni comprese. Il procedimento richiede 4 settimane e costa 44,58 $ con possibilità di sconto per 3 confezioni spedite a casa. A beneficio della sensibilità ambientalista di molti consumatori l’annuncio precisa: tutta l’uva è 100% OGM free. Vedi mai che sia quello a fare male!

Scorrendo la stessa pagina ci sono bottiglie più che reputate dei Marchesi di Barolo, Mascarello, Pio Cesare, Conterno … inconsapevoli comprimari del Barolo in polvere. La denominazione piemontese è la più amata in USA fra quelle italiane quindi non stupisce che sia stata scelta per lanciare il vino “fai da te” e che a ruota potessero arrivare, Brunello, Chianti e Amarone.

La Commissione europea si sta battendo contro l’uso improprio delle denominazioni italiane e sicuramente riuscirà nell’intento ma intanto va ascoltato il campanello d’allarme. Da un lato preoccupa l’idea del vino liofilizzato come fosse minestrone in polvere. Il vino trattato come una cosa che si può manipolare chimicamente senza danno per il consumatore anzi, con un deciso risparmio economico.

Il Brunello vince il premio della Stampa estera in Italia

Donatella Cinelli Colombini sul palcoscenico del Gambero Rosso riceve il premio della Stampa estera  e racconta la magia del Brunello

DonatellaCinelliColombini riceve il premio al Brunello

DonatellaCinelliColombini riceve il premio al Brunello

Il “Gruppo del gusto”, nato nel 2002 che riunisce 118 giornalisti di 30 Paesi esteri interessati all’enogastronomia sceglie ogni anno 4 eccellenze e le premia durante una serata di gala che quest’anno è alla Città del Gusto a Roma. E’ un anno eccezionale questo, per la concomitanza con il centenario della Stampa Estera e il decennale del premio del “Gruppo del Gusto” coordinato da Alfredo Tesio.

Dunque il premio ha un successo mai registrato prima con un pubblico di giornalisti anche in piedi in ogni zona del teatro.
Anche se sembra incredibile questo è il primo premio assegnato al Consorzio del Brunello in 45 anni di vita e quindi riceverlo è decisamente emozionante, così come salire sul palcoscenico del Teatro del Gusto del Gambero Rosso. Un luogo da mito!

I giganti del vino nel mondo

La nuova classifica dei big è monopolizzata dal nuovo mondo e deve far riflettere sulla fragilità del sistema produttivo italiano

cantina Gallo winery

cantina Gallo winery

Un recente articolo della rivista britannica “The drink business” propone una nuova classifica delle maggiori cantine mondiali mettendo sul trono Gallo Winery e subito dopo Concha y Toro. I numeri delle bottiglie sono da capogiro con un miliardo di pezzi la prima e 81 milioni la decima delle top 10 del mondo. Fra loro nessuna italiana ma quasi solo USA e Australia.

La classifica per fatturato redatta alcuni mesi fa da Mediobanca mostrava un panorama più diversificato con

cantina cilena_Concha Y Toro

cantina cilena_Concha Y Toro

anche gruppi francesi, cinesi, sudafricani, cileni, tedeschi e persino le italiane GIV Cantine Riunite al 7° posto.

Le Fette antica ricetta della campagna toscana

Quando arriva dal frantoio l’olio nuovo il “cavolo con le fette” ce lo fa gustare più intensamente

Consigli golosi di Donatella Cinelli Colombini

 

LeFette_ingredienti

Le Fette ingredienti

Si tratta di una minestra di pane antichissima e particolarmente diffusa nel Sud della campagna senese e aretina. Oggi può essere servita come antipasto salutare e fragrante accompagnandola a uno spumante secco della Franciacorta o del Trentino. Unica raccomandazione è l’utilizzo di olio extravergine di eccellente qualità e appena fatto, ancora verde e pieno di aromi come quello di olive moraiolo.
Piccola nota curiosa: ho scoperto questa ricetta dodici anni fa, quando ho iniziato a dirigere la Fattoria del Colle di Trequanda perché a Montalcino, da dove provenivo, era quasi sconosciuta benché i due paesi distino poco meno di 30 km.  Nella terra del Brunello le massaie cucinavano il “pan lavato”, minestra di pane a base di cavolfiore, aglio e olio che segue la stessa ricetta.

Vino, salute e giovani tre parole in disaccordo?

A Montalcino impariamo che le stragi del sabato sera sono invece gli incidenti della domenica mattina e che l’abuso d’alcol costa 394 milioni di € l’anno

SilvioFranceschelli_Vino_e_Salute_Convegno

SilvioFranceschelli_Vino_e_Salute_Convegno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ raro sentire molte relazioni ben fatte in uno stesso convegno. Invece l’incontro “Alcol e giovani: bere consapevole>> organizzato da Stefano Ciatti, Presidente di Vino e Salute, è stato interessantissimo. La location era di quelle che non lasciano indifferenti, il Museo del Brunello e della Comunità di Montalcino della Fattoria dei Barbi. Un luogo che racconta la vita dei montalcinesi attraverso la ricostruzione di ambienti domestici, botteghe artigiane, associazioni e soprattutto vigneti e cantine.
Ma veniamo al convegno del 16 novembre.

Per la verità il vino è poco coinvolto nel binomio <<amici, divertimento>> che sembra connotare l’assunzione di alcolici da parte dei giovani.

Giappone e Corea fra vecchi amici e nuovi importatori

Violante Gardinila Cinelli Colombini Jr, prosegue il suo viaggio in Asia con i produttori del Brunello, due degustazioni trionfali in Giappone e Corea

ViolanteGardini_Chef_Ristorante_Alberta

ViolanteGardini_Chef_Ristorante_Alberta

Questa parte del viaggio in Asia, per me, è caratterizzato soprattutto dall’amicizia. In Giappone ho ritrovato Mr. Takashi, proprietario del ristorante italiano Alberata che era venuto, un anno fa, alla Fattoria del Colle con tutta la sua famiglia.
Io e Lucia della Tenuta Collosorbo andiamo a cena nel suo ristornate, piccolino, intimo ma con del cibo italiano da urlo. Accoglienza regale, da rimanere a bocca aperta! All’ arrivo trovo schierati lui, la moglie e tutto lo staff che mi ricevono con affetto come fossi una parente, ma la cosa più dolce sono le foto incorniciate sul mio tavolo e persino in bagno. Foto mie e dei miei genitori fatte alla Fattoria del Colle in occasione della loro visita. Vengono anche le figlie e mi riempiono di regali.

La Cina è vicina per il Brunello

Torna il nostro inviato dal mondo del vino: Violante Gardini alias Cinelli Colombini Jr. Ecco il racconto della missione dei produttori di Brunello in Cina

Violante_Lucia_Bianca

Violante_Lucia_Bianca

Arrivo a Beijing in pompa magna con l’Ambasciatore italiano che ci aspetta per dare il benvenuto ai produttori vinicoli italiani presenti alla prima edizione di Vin China, unica fiera cinese dedicata solo all’enologia.

Peccato che ad accoglierci c’é anche la tormenta e… all’uscita niente taxi. Noi giovani tentiamo di prendere la metro ma, siamo appena arrivati, senza mappa … e ci perdiamo.

Dopo mezz’ora il mio ombrello si piega in due. Io sono con Lucia di Tenuta Collosorbo e siamo disperate per il freddo, la pioggia, la distanza dall’albergo. Finalmente troviamo un taxi che ci porta in hotel ma io ero già raffreddata la bufera mi da il colpo di grazia.

Primo giorno di Vin China disastroso; praticamente la fiera è deserta a causa della nevicata che ha fatto chiudere persino gli aeroporti. Io e Lucia, donne avventurose arriviamo con un ape con il tettuccio ma praticamente aperto. Che freddo! Ma è l’unico mezzo di trasporto disponibile dato che la neve ha fatto quasi scomparire i taxi. L’unica cosa bella di questa avventura polare, è che noi giovani produttori di Brunello diventiamo una squadra unita: Lucia di Tenuta Colosorbo, Fabian e Bianca de La Magia, Alessandro del Poggione abbiamo i nostri spazi uno accanto all’altro e ci aiutiamo a vicenda. Usciamo anche tutti insieme la sera.

Arriva il “Leone Rosso” Orcia DOC 2010

Il leone rampante della Fattoria del Colle nel 2010 ruggisce davvero. Una grandissima annata 5 stelle e un grandissimo Leone. Di Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Il 2010 è stata una vendemmia perfetta. Nessuno ricorda una stagione altrettanto favorevole alla produzione dell’uva e i risultati hanno premiato le ottime condizioni atmosferiche con un ottimo accumulo d’acqua nel terreno durante l’inverno e la primavera seguito da un’estate calda e assolata. Vini straordinariamente potenti e armonici, ricchi di aromi e appaganti in bocca. Tutte le varietà d’uva sono arrivate a livelli di eccellenza: sia il Sangiovese che il Merlot, usati per la produzione del Leone Rosso.
Una caratteristica tipica delle grandi annate, che il 2010 ha a livelli eccelsi, è di dare vini piacevoli da giovani ma contemporaneamente capaci di durare nel tempo. Insomma il Leone Rosso è molto buono adesso e sarà molto buono fra qualche anno. Solo delle uve perfette producono vini con queste caratteristiche.

Il Leone Rosso deve il suo nome al leone nello stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle. Immagini del leone rampante sono nei portali e nei saloni della villa cinquecentesca e nella Cappella della Fattoria.
Il vino Leone Rosso è Doc Orcia, una denominazione istituita nel 2000, nel territorio collinare e boscoso che si trova fra le aree di produzione del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano.

Lieviti autoctoni dei calabroni nel nostro Brunello

I lieviti indigeni sono trendy e sempre più spesso vengono usati per salvaguardare la tipicità del vino come ha fatto Donatella Cinelli Colombini 

Tinaia del vento

Tinaia del vento

Ma è una trovata di marketing o un reale elemento di identità?

Noi crediamo che siano davvero un elemento identitario. Al Casato Prime Donne di Montalcino usiamo lieviti autoctoni selezionati nel 2008.  Non è una contraddizione. Si tratta di una pratica scientificamente ineccepibile ( per noi realizzata nei laboratori Oliver Ogar): è infatti possibile isolare ceppi presenti in una fermentazione spontanea per poi riprodurli in laboratorio e utilizzarli nella produzione. Noi ne abbiamo sperimentati tre e uno di essi con risultati strepitosi. Nella logica di aumentare l’interscambio con la vigna e gli insetti è stata costruita la tinaia – battezzata tinaia del vento – in cui vinificare il Brunello in tini tronco conici a cappello aperto. I risultati sono stati eccellenti.

Ma andiamo a vedere cosa ha scoperto la scienza sui lieviti autoctoni.  Linda Bisson  dell’Università di Davis ha recentemente pubblicato un articolo sull’ “American Journal of Enology and Viticulture”  intitolato “Origine geografica e diversità dei ceppi di lieviti vinari”. In base alle sue ricerche il 95% dei lieviti Saccharomyces presenti nei mosti di tutto il mondo appartengono a un solo insieme da dividere in 5 sottogruppi,  il maggiore dei quali è il “centroeuropeo”.

Fotogallery dal Canada: gastronomia, personaggi e vino

Il Canada è un Paese da leccarsi i baffi: ecco a voi piatti, chef, blogger, eventi  di un viaggio all’insegna della buona tavola

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Abbiamo visto di tutto ma qui racconterò solo le cose più curiose. Il club esclusivo Soho è in un antico edificio rimontato, mattone su  mattone, in mezzo ai grattacieli di Toronto e poi  arredato con  soli mobili d’antiquariato. Qui ho mangiato il super grano –quinoa in un salotto tipo castello inglese.
A Edmonton, Corso 32 ristorante è piccolo, semplice ma ha una cosa straordinaria,  il giovanissimo chef di origine italiana Daniel Costa considerato uno dei 5 migliori del Canada. Serve a me e Luca Mittica – responsabile commerciale delle mie cantine per l’America – un’ insalata di rucola e finocchiella, fiorellini e nocciole tostate che ci lascia basiti per la semplicità di questo piatto dal sapore strepitoso.

                                                                       
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