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Anche nel 2013 la vendemmia sarà scarsa

L’enologa Valerie Lavigne, che da quattro anni consiglia Donatella Cinelli Colombini, è nei vigneti di Brunello e Orcia Doc e dice <<poca uva>>

Fattoria del Colle Villa Archi giugno 2013

Fattoria del Colle Villa Archi giugno 2013

Questa volta la visita della superconsulente del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, si è concentrata sui vigneti. Dopo 8 mesi di pioggia il colore delle foglie, specialmente nei vigneti giovani, rivela la fame delle piante.

I tentativi di dare loro nutrimento per via fogliare sono infatti quasi tutti falliti perché la pioggia è arrivata subito dopo i trattamenti portando via azoto, potassio e fosforo. <<Per ora non ci sono motivi di allarme, basta che brilli il sole>> dice Valerie constatando però che la produzione d’uva è scarsa e che la prossima vendemmia sarà di nuovo, per il terzo anno consecutivo, sotto la media normale.

Ancora dalla nostra inviata a Vinexpo Violante Gardini

Non solo business a Vinexpo la fiera del vino più grande del mondo dove i produttori di Brunello sono un bel gruppo forte.   Di Violante Gardini Cinellicolombini Jr

Violante Gardini a Vinexpo

Violante Gardini a Vinexpo

Primo, primo ma proprio primo incontro Roberto Rabachino giornalista, sommelier e scrittore che ho conosciuto nella veste di docente universitario quando ha portato un gruppo di suoi studenti brasiliani e ospiti vip al Casato Prime Donne. Poi è arrivata sua moglie Torres Gladys che sprigiona entusiasmo da tutti i pori e ha fatto moltissime foto con grande gioia di mia madre che mi assilla continuamente per avere immagini.

Possibili importatori dal Brasile che mi hanno tramortito con numeri e percentuali.
Importatori Russi che si sono commossi per i nostri regalini. Un piccolo segno di riconoscenza per l’accoglienza davvero regale che ci hanno riservato durante il recentissimo viaggio a Mosca e San Pietroburgo.

Violante in missione a Bordeaux

Violante Gardini la Cinellicolombini Jr affronta la più grande fiera del vino del mondo – Vinexpo– e ci porta con se a Bordeaux 

Vinexpo Bordeaux

Vinexpo Bordeaux

Aereo pieno di produttori di Brunello, sembra di essere a Montalcino.  Arrivo all’areoporto di Bordeaux e già trovo un gazebo della fiera Vinexpo con tanti ragazzi pieni di entusiasmo che accolgono espositori e clienti. Si comincia bene.
Girellando per la città mi tornano in mente un sacco di ricordi dei momenti vissuti qui durante il Master OIV…. È bellissimo ripercorrerli camminando in una città pulita, piena di giovani e tutta in festa per la fiera che comincia il giorno dopo!

Zuppa di fagioli e sei a Montalcino

La più tradizionale minestra della terra del Brunello. Saporitissima e salutare: sembra strano ma i fagioli non ingrassano e salvano dal colesterolo in eccesso 

ricetta tipica di Montalcino

zuppa di fagioli di Montalcino

La zuppa di fagioli è una ricetta delle case di Montalcino, la piccola città d’arte patria del mitico vino Brunello. Una ricetta che viene preparata e gustata speso da chi viene in visita alle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle di Trequanda  perchè si sposa magnificamente con i potenti vini di questo territorio.

Si tratta di una ricetta antica e povera ma gustosissima dove l’ingrediente principale sono i fagioli bianchi, un legume molto presente sulla tavola dei nostri progenitori. Da noi nel Sud della Toscana, nella campagna più bella del mondo, sono tipici i fagioli all’uccelletto, la zuppa lombarda ….

Ingredienti per 4 persone
Una cipolla rossa, due carote, due o tre gambi di sedano, un peperoncino, 4 hg di bietole, 3 hg di fagioli cannellini secchi, un cucchiaio da cucina di conserva di pomodoro, 1,5 L di brodo di manzo, 1,5 hg di pane toscano raffermo, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Saluto lasciando la vicepresidenza del Brunello

Un saluto e un ringraziamento nel lasciare il mio impegno di vicepresidente del  Brunello  ricordando le tante belle iniziative fatte insieme [caption id="attachment_12877" align="alignleft" width="300" caption="San Pietroburgo, ecco la squadra del Brunello"][/caption] Nel concludere 3 anni di lavoro desidero ringraziare i produttori di Montalcino per aver condiviso con me tanti bellissimi eventi in Italia e nel mondo, per avermi sostenuto in iniziative nuove e abbastanza azzardate come il web 2.0 che poi si sono rivelate carte vincenti. Un lavoro collettivo che ha potenziato le prospettive commerciali dei vini del nostro territorio, aumentato e rinfrescato l’immagine del Brunello. I risultati sono sotto gli occhi...

Luca Brunelli un piccolo montalcinese diventato un gigante

Luca Brunelli presidente di AGIA ha portato i giovani imprenditori agricoli di tutte le regioni all’Enoteca Italiana per parlare di internazionalizzazione 

IGIA Tavola rotonda All'Enoteca di Siena

Roberto Scalacci, Alessandro Maurilli, Luca Brunelli

Finalmente un montalcinese ai vertici di un’associazione nazionale!
39 anni, un passato di studi di ingegneria meccanica e di sport con il tiro con l’arco, è stato presidente del Quartiere Ruga a Montalcino e ha un’azienda che porta il suo cognome e produce un ottimo Brunello.
Luca è presidente dell’associazione giovanile della CIA Confederazione Italiana Agricoltori, uno dei tre sindacati agricoli nazionali e in questa veste guida i giovani agricoltori in una sorta di crociata perché diventino protagonisti del rilancio dell’agricoltura e del Paese <<Noi giovani di Agia ci siamo con tutta la nostra energia, il nostro vigore, il nostro entusiasmo, per tenere alto il tricolore del Made in Italy>>. Un progetto ambizioso che passa attraverso l’internazionalizzazione e la creazioni di reti in grado di sopperire al nanismo delle imprese agricole italiane.
Ma come fare?

Il ladro di Brunello di nuovo colto con le mani nel sacco

E’ cinese, ha 51 anni ed è stato beccato due volte a rubare bottiglie di Brunello nei supermercati di Prato. Letto per voi da Marzia Morganti Tempestini  [caption id="attachment_12814" align="alignleft" width="215" caption="Ladro di vino"][/caption] Che il Brunello di Montalcino sia un vino mito lo sanno bene tutti gli appassionati del mondo, ma che per alcuni potesse diventare addirittura un’ossessione non lo potevamo immaginare. Un’ossessione così forte da indurre a rubare per ben due volte delle bottiglie di Brunello. E’ capitato a Prato e neanche a dirlo ad esserne conquistato è un cinese. Sappiamo bene che per i ricchi orientali, come per i magnati...

Voglia di primavera nella Toscana in fiore

Primavera strana questa, con il caldo e pioggia, ma lo spettacolo della natura è grandioso e la fattoria del Colle è al centro della zona dei panorami
di Donatella Cinelli Colombini

panorami campagna Toscana

panorami in Toscana Fattoria del Colle

Le Crete Senesi sono un mare verde increspato dal vento che carezza i giovani steli del grano. Al tramonto la strada, fra Asciano e Siena, pullula di fotografi. E’ proprio il caso di dire che “la natura dà spettacolo”, con scenari mai visti grazie a otto mesi di pioggia che hanno idratato il terreno e adesso fanno esplodere la rinascita della natura con colori intensi come smalti. Che bellezza! Una sensazione subacquea che sbalordisce e rilassa. Chi crede nell’effetto rigenerante della “terapia del paesaggio” troverà nel territorio intorno alla fattoria del Colle scenari resi celebri dalla loro stessa bellezza: la collina con i cipressi, la strada serpeggiante di Monticchiello, la chiesetta vicino a Pienza …. il chilometro più bello d’Italia sulla Cassia verso Gallina … troppi ce ne sono di luoghi magici come i panorami che si vedono da Vignoni vecchio. La bellezza è tanta, persino troppa.
Per chi la vuole godere fino in fondo ci sono i voli in mongolfiera la mattina all’alba con partenza dal vicino borgo di Montisi, per tutti gli altri basta un’auto e una macchina fotografica.

Fabrizio Bindocci for president

Vi presento Fabrizio Bindocci un montalcinese Doc (anzi DOCG) che ha una competenza e una passione sconfinata per il Brunello e per la terra dove è nato

Fabrizio Bindocci a Benvenuto Brunello

Fabrizio Bindocci a Benvenuto Brunello

E’ stato il più votato alle ultime elezioni del Consiglio di Amministrazione, segno di approvazione da parte dei produttori di Brunello, anzi è quasi una richiesta di riconferma per acclamazione.
E’ un profondo conoscitore del sistema produttivo del Brunello e di tutto il territorio di Montalcino, praticamente lo conosce come le sue tasche. Ma quello che fa di lui un presidente ideale è la capacità di mediare e di valorizzare i collaboratori. Pur essendo un manager dal tipico tratto maschile (determinato e tendenzialmente accentratore) Fabrizio è uno che ascolta le opinioni degli altri e sa trovare i punti di convergenza anche fra chi la pensa in modo opposto, dote che, nel complesso panorama montalcinese, dove gli scontri sono più del necessario, è preziosissima.
Con lui si lavora bene, è ben chiaro cosa vuole, puoi dirgli le cose come stanno anche quando sono brutte notizie ma anzi brontola quando non viene informato subito. L’unico problema è il ritmo di lavoro, perché con lui si trotta, insomma Fabrizio è uno che macina quantità industriali di lavoro, anche perché si alza all’alba e stargli dietro, a volte, non è facile.

Due sogni nel cassetto per il Brunello

L’opinione di Donatella su cosa  servirebbe per rafforzare il Brunello e  Montalcino: grandissima visibilità e  una migliore organizzazione turistica 

sangiovese per il Brunello

sangiovese per il Brunello

Due grandi progetti: fare di Montalcino la destinazione enoturistica più prestigiosa e meglio organizzata d’Italia. Realizzare il “Brunello day” un evento internazionale che celebri l’entrata in commercio della nuova annata con cene prestigiose in tutto il mondo.
Per realizzare progetti così ambiziosi ci vogliono una forte convinzione da parte del Consiglio e 3 anni di tempo.  Mi sembra che queste due condizioni ora ci siano. E’ fondamentale che anche l’Amministrazione Comunale, condivida la necessità di dare a Montalcino un sistema enoturistico di altissimo profilo che difenda la sua identità (anche dal mordi e fuggi) e crei sviluppo diffuso.
Il progetto “Brunello day” è un “evento a rete” come Cantine aperte e il Trekking urbano.  Una segreteria fa da “regista” per l’intera iniziativa, gestisce la comunicazione e organizza gli eventi realizzati dalle cantine. So che idee simili, all’inizio, suscitano scetticismo. Ricordo che nel 1993 nessuno credeva nel successo di Cantine aperte. Eppure funzionano, anzi funzionano alla grande con dei ritorni di immagine e commerciali giganteschi. Inoltre non sono costosi, perché lavorando tutti insieme, come una squadra, si fa “massa critica” e questo moltiplica i risultati.  Il brand Brunello si rafforza a vantaggio di tutti.

Negli scorsi tre anni il mio impegno maggiore è stato concentrato nella riformulazione di Benvenuto Brunello, nella comunicazione on line e nel potenziamento degli eventi all’estero.

Brunello a S. Pietroburgo città splendida ma albergo topaia

La Venezia del Nord, la città dei balletti e degli immensi palazzi dello Zar Alessandro …. San Pietroburgo scopre il Brunello e lo ama

San Pietroburgo i produttori del Brunello

Brunello a San Pietroburgo ecco la squadra

Di Donatella Cinelli Colombini
Se la Val d’Orcia è la campagna più bella del mondo, San Pietroburgo è sicuramente la città del Sette-Ottocento più bella del mondo. Nata per essere ammirata, per destare sbalordimento, riesce ancora oggi a lasciare senza fiato. Impressionante con i suoi canali, i 700 ponti e soprattutto gli 8.000 immensi palazzi, perfettamente restaurati. Di notte sembra un sogno, il regno del principe azzurro.
La missione commerciale del Brunello in Russia fa tappa qui. Il vino di Montalcino è quasi un’avanguardia, finora infatti, la capitale russa del Baltico è stata snobbata dal vino che conta. Le 31 cantine del Brunello scatenano un grande interesse e richiamano tutta la ristorazione e le enoteche che contano. I seminari sono anche più affollati di quelli di Mosca, alla degustazione arrivano circa 200 operatori e alla cena, nella bellissima sala liberty dell’Hotel Europa (ma con un menù improbabile a base di salmone e crema di asparagi), ci sono più ospiti russi che produttori montalcinesi. Molto bene! Insomma tutti fanno incontri e la fama, vorrei dire il mito, del Brunello si consolida.

I tre anni di Donatella per il Brunello

3 anni nel Consiglio del Brunello faticosi ma anche ricchi di realizzazioni e della gioia di presentare al mondo la squadra dei produttori più forte d’Italia

di Donatella Cinelli Colombini

Benvenuto Brunello cena

Montalcino Benvenuto Brunello cena

Cominciamo con i bocconi amari e poi arriviamo a quelli dolci.  Avrei voluto fare il presidente ma non ho mai avuto in Consiglio i voti per essere eletta.  All’inizio lavorare è stato davvero difficile, oltre alle mie celebri  discussioni col Cavalier Rivella va ricordato che sono l’unica donna in Consiglio di amministrazione e l’unica con una formazione non agricola.  Per questo, il primo Benvenuto Brunello è stato un incubo. Il secondo, in confronto, è stato una “passeggiata” nonostante la maggiore tempesta di neve degli ultimi 50 anni. Nel 2013 siamo riusciti a realizzare lo stesso evento ( il più importante d’Italia) con costi molto più bassi, pari a quelli delle edizioni nel famigerato tendone nella Fortezza di Montalcino.

Premio Casato Prime Donne, al via l’edizione 2013

15°edizione di un premio dedicato alle donne e al territorio del Brunello, un premio che accresce progressivamente la sua importanza nell’universo femminile [caption id="attachment_12412" align="alignleft" width="300" caption="Premio CasatoPrimeDonne 2012 vincitori e giuria"][/caption] Tra le vincitrici degli ultimi anni ci sono la super campionessa sportiva e ora Ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem, l’astronauta Samantha Cristoforetti che l’anno prossimo sarà la prima italiana nello spazio, il coraggioso sindaco calabrese Maria Carmela Lanzetta più volte oggetto di attentati e minacce … donne che esprimono un nuovo protagonismo femminile basato sul coraggio, la tenacia e il talento. Esempi che il Premio Casato Prime Donne propone...

Successo da rockstar per il Brunello a Mosca

Entusiasmo a mille per il Brunello che, nel workshop, ha scatenato un assalto di ristoratori, sommelier e importatori desiderosi di assaggiarlo e comprarlo
Mosca Brunello wine tasting Violante

Mosca Brunello wine tasting Violante

Di Donatella Cinelli Colombini
Il mio viaggio in Russia con Violante è iniziato domenica scorsa con una serie di inconvenienti: visto sbagliato e sosta di un’ora in dogana. Caldo estivo e solo vestiti invernali in valigia. Taxi ladrone che tenta di farci pagare doppio  il viaggio dall’aeroporto all’hotel. Insomma si comincia male!
Per fortuna la cena con il distributore, in un raffinatissimo ristorante italiano, va proprio bene. La città è spettacolare, rispetto a 8 anni fa, sembra un altro posto.  Edifici ben tenuti e ben illuminati, tantissimi negozi e ristoranti di lusso e molti giovani, anzi solo giovani. In effetti, per strada,  non si vedono né vecchi né cani.

Bonella Ciacci e la musica di Cantine aperte

L’esperta eno-musicale Bonalla Ciacci spiega perché ha scelto Paolo Conte per il Brunello del Casato Prime Donne e Vinicio Capossela per il Traminer- Sanchimento

Cantine Aperte 2013 Bonella Ciacci sulle botti

Cantine Aperte 2013 Bonella Ciacci esperta eno-musicale

Eccoci al Casato Prime Donne di Montalcino domenica 26 maggio in occasione di Cantine aperte, la festa del turismo del vino per la quale Donatella Cinelli Colombini mi ha chiesto di organizzare un’esperienza di musica e assaggi, paesaggi e emozioni.
Le visite partono all’inizio di ogni ora dalle 10 alle 17 e prevedono l’assaggio di 8 vini.
La prima sosta e partenza del tour è dedicata al Chianti e la Doc Orcia della Fattoria del Colle, l’altra azienda di Donatella. Qui c’è la musica leggera italiana con gli interpreti contemporanei più legati a quel territorio Baustelle, Gianna Nannini e Jovanotti.
Gianna Nannini è talmente famosa che non ha bisogno di grandi presentazioni. Una delle maggiori esponenti della musica leggera e rock italiana, è la più grande rappresentante di Siena nel panorama musicale italiano. Ha una formazione musicale classica, pianoforte e composizione, ma la sua anima è rock.

                                                                       
Cinelli Colombini
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