Due sogni nel cassetto per il Brunello

sangiovese per il Brunello

Due sogni nel cassetto per il Brunello

L’opinione di Donatella su cosa  servirebbe per rafforzare il Brunello e  Montalcino: grandissima visibilità e  una migliore organizzazione turistica 

sangiovese per il Brunello

sangiovese per il Brunello

Due grandi progetti: fare di Montalcino la destinazione enoturistica più prestigiosa e meglio organizzata d’Italia. Realizzare il “Brunello day” un evento internazionale che celebri l’entrata in commercio della nuova annata con cene prestigiose in tutto il mondo.
Per realizzare progetti così ambiziosi ci vogliono una forte convinzione da parte del Consiglio e 3 anni di tempo.  Mi sembra che queste due condizioni ora ci siano. E’ fondamentale che anche l’Amministrazione Comunale, condivida la necessità di dare a Montalcino un sistema enoturistico di altissimo profilo che difenda la sua identità (anche dal mordi e fuggi) e crei sviluppo diffuso.
Il progetto “Brunello day” è un “evento a rete” come Cantine aperte e il Trekking urbano.  Una segreteria fa da “regista” per l’intera iniziativa, gestisce la comunicazione e organizza gli eventi realizzati dalle cantine. So che idee simili, all’inizio, suscitano scetticismo. Ricordo che nel 1993 nessuno credeva nel successo di Cantine aperte. Eppure funzionano, anzi funzionano alla grande con dei ritorni di immagine e commerciali giganteschi. Inoltre non sono costosi, perché lavorando tutti insieme, come una squadra, si fa “massa critica” e questo moltiplica i risultati.  Il brand Brunello si rafforza a vantaggio di tutti.

Negli scorsi tre anni il mio impegno maggiore è stato concentrato nella riformulazione di Benvenuto Brunello, nella comunicazione on line e nel potenziamento degli eventi all’estero.

Tre attività che non vanno abbandonate, anzi! Benvenuto Brunello si sposterà presto nei locali dell’ex Casa di Riposo

Benvenuto Brunello 2013

Benvenuto Brunello 2013 i giovani del Brunello

e si evolverà verso formule più attuali. Bisogna mantenere il ritmo di 4 missioni  e 2 fiere all’estero ogni anno per rafforzare la penetrazione del Brunello soprattutto nei mercati chiave del futuro. Così come va continuata la comunicazione sui social media – Facebook, Twitter, Flickr, Pinterest …- il futuro viaggia on line e i vini di Montalcino  non devono perdere il primato che hanno conquistato in Italia.

Ma continuare quello che è stato fatto nel passato non basta se il Brunello vuole stare in cima, bisogna che accetti nuove sfide, innovi, si impegni maggiormente nella difesa ambientale, non può contentarsi di fare meglio degli altri ma deve proprio dominare la scena. E ce la può fare se mantiene l’unità d’intenti fra tutti i produttori.

Buon lavoro dunque alla nuova squadra di governo del Consorzio del Brunello, chiunque ne faccia parte.

 Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini