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Buy Wine 2014 un trionfo per le anteprime e i vini toscani

Serata di gala a villa Montalto, borsino con 296 importatori, visita dei buyers nelle cantine e infine le anteprime di Chianti Classico, Nobile e Brunello

Donatella Cinelli Colombini orgogliosa presidente dell'Orcia DOC

Donatella Cinelli Colombini orgogliosa presidente dell'Orcia DOC

Il vigneto toscano vale -secondo WineNews– 3 miliardi e 300 milioni di Euro <<diciamolo alle banche e agli investitori esteri>> esordisce l’Assessore Gianni Salvadori <<mettere denaro nel vino toscano rende!>> ed è infatti il vino il comparto regionale che trascina l’export e cresce di più con il 46% di aumento in cinque anni. Per questo la Toscana del vino sale sul palcoscenico e, per la prima volta, marcia compatta alla conquista dei mercati esteri. Un programma e un impiego di forze impressionanti di Toscana Promozione, che sotto la guida di Silvia Burzagli ha portato a Firenze 296 importatori e 90 giornalisti di tutto il mondo.
Inizio alla grande anche per la giovane Orcia Doc che, nella serata inaugurale nei saloni pieni di stucchi settecenteschi di Villa Montalto, sbaraglia la concorrenza ed è la denominazione più assaggiata. Sarà la fortuna degli esordienti ma indubbiamente l’Orcia tira. C’è persino una importatrice in Kimono in fila per degustarla.

Luca Brunelli un montalcinese di cui essere orgogliosi

39 anni produttore di Brunello è il nuovo Presidente toscano della CIA, che non è l’agenzia USA di spionaggio, bensì la Confederazione italiana agricoltori

Luca Brunelli produttore di Brunello

Luca Brunelli produttore di Brunello

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ un gigante anche se non è tanto alto. Fino da giovanissimo ha dimostrato coraggio, spirito di iniziativa e soprattutto una capacità straordinaria di aggregare e fare squadra.
Ho conosciuto Luca Brunelli come presidente del Quartiere Ruga di Montalcino e come presidente dei giovani agricoltori AGIA. Nelle riunioni ascoltava tranquillo, giocando con la penna … e poi partiva con richieste ambiziose, quasi dei sogni ad occhi aperti. Anche se creano sconcerto, sono proprio questi personaggi visionari che cambiano il mondo. E’ il loro coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo, che da la carica e spinge l’acceleratore del cambiamento.
Anche con sé stesso ha fatto lo stesso accettando grandi sfide come quella di creare, con la sua famiglia, un’azienda di 15 ettari che produce e esporta un ottimo Brunello o di diventare presidente nazionale dei giovani agricoltori AGIA.

I Lions di Montalcino la Fortezza “nel canestro”

Il canestro, inizia nella preistoria e accompagna il lavoro agricolo fino ai nostri giorni. Per conoscerlo i Lions lo hanno fatto con le loro mani

Marino Ferretti insegna a fare i canestri ai Lions

Marino Ferretti insegna a fare i canestri ai Lions

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Perché imparare un antico mestiere? Per mantenere una tradizione millenaria, perché lavorare con le mani fa bene alla mente, perché l’artigianato è lo storico punto di congiunzione fra l’arte e la quotidianità ….. I motivi ci sono e il Presidente del Lions Club Montalcino La Fortezza, Curzio Ciacci, ha organizzato, per i suoi soci, una lezione davvero singolare: l’esecuzione del canestro.

Siamo nella sede del Quartiere Borghetto, uno delle quattro zone di Montalcino che, ogni anno, si sfidano in un torneo di tiro con l’arco come nelle antiche giostre cavalleresche. Il docente è Marino Ferretti, piccolo uomo gentile, con l’occhio attento e le mani nodose e agili. I lions si siedono intorno a lui e Marino, con la tipica essenzialità del linguaggio contadino, spiega come il canestro sia composto di tre legni: orniello per la struttura portante, sanguinello per lo scheletro e vitalba – che in montalcinese diventa vitalbia- per l’intreccio.

Bernardino Sani nuovo Amministratore Delegato di Argiano

Largo ai giovani! Bernardino Sani  33 anni il più giovane CEO di una cantina importante di Montalcino e forse d’Italia

Bernardino Sani enologo manager

Bernardino Sani enologo manager

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ il momento del trionfo per un giovane che non si è limitato a usare la testa ma ha lavorato anche con le mani. Enologo ha iniziato con uno stage nella cantina di Col d’Orcia a Montalcino ma ha poi lavorato in USA e persino nei Caraibi. Anche nello studio il suo percorso ha avuto un orizzonte ampio con una laurea a Firenze, ricerche  all’Università di Montpellier e uno stage all’OIV sotto la guida attenta di Federico Castellucci .
Poi il ritorno a Montalcino. Quasi un destino visto che abita nella casa dentro la porta Burelli che fu regalata, dalla municipalità, ai nostri comuni antenati dopo gli assedi della metà del Cinquecento. Una storia lunga dunque, che misteriosamente si ricongiunge. Infatti io sono lontana parente di Bernardino proprio attraverso il ramo della famiglia che inizia, in terra senese, con un soldato di ventura talmente coraggioso da meritarsi il dono di una delle porte della città.

San Valentino a lume di candela alla Fattoria del Colle

Festa degli innamorati alla Fattoria del Colle per gustare antichi piatti afrodisiaci e grandi vini, dove il Granduca di Toscana aveva il suo amore segreto

San Valentino 2014 alla Fattoria del Colle

San Valentino 2014 alla Fattoria del Colle

Era il 1782 o giù di li e Pietro Leopoldo d’Asburgo Granduca di Toscana seguiva personalmente la realizzazione dei canali che trasformarono la Valdichiana da palude in fertile terreno agricolo. Lasciata la moglie a Firenze con i 16 figli, il sovrano ben noto per la sua focosa vita sentimentale, arrivava nel Sud della Toscana con la ferma intenzione di non limitarsi al lavoro. Ed ecco la bellissima Contessina Isabella, dai lungi capelli neri, Pietro Leopoldo la corteggiò audacemente rischiando persino di annegare in un fosso. Meglio protetto del Presidente Hollande, il Granduca ebbe un “rifugio romantico” alla Fattoria del Colle dove si incontrava con Isabella.

Prezzi delle vigne in Italia e nel mondo con o senza villa

Le quotazioni di Knight Frank per le ville con vigneto in tutte le regioni vinicole più blasonate del mondo e quella di Assoenologi per le vigne d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini

Bordeaux France

Bordeaux France

Knight Frank è la più grande agenzia immobiliare indipendente del mondo con 330 uffici e 12.000 proprietà in vendita. Ma soprattutto è un’agenzia di consulenza e informazione formidabile. Vigne e cantine gli piacciono molto. Li c’è un bel business che Knight Frank tiene d’occhio costantemente ed è riassunto in un rapporto pubblicato il 7 gennaio scorso:
• I vigneti sono considerati un buon investimento in tutto il mondo
• Mendoza e la Toscana hanno avuto i maggiori aumenti di valore nel 2013 con il 25 % e 20 % (questa è musica per le mie orecchie)
• I vigneti spagnoli hanno registrato il maggior calo con il 20% dal 2000, quelli italiani del 15,3% e i francesi dell’11,8%
• L’estensione dei vigneti della Nuova Zelanda e della Cina è aumentata del 164 % e del 90 % negli ultimi 12 anni.
A dicembre Knight Frank ha pubblicato il suo “Global Vineyard Index 2013” una specie di rapporto sul valore delle vigne con una superficie superiore ai 5 ettari. Le sue stime, segnalate da WineNews, sono interessantissime.

La Toscana del vino ad alto gradimento vince ancora

Fra le 7 “meraviglie dell’enoturismo” 27.000 lettori di Wayn Award scelgono Toscana, Bordeaux e La Rioja

Castello di Brolio

Castello di Brolio

letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Prima di tutto entriamo nel mondo di wayn.com la maggiore piattaforma social sui viaggi con 21 milioni di membri in 21 Paesi. Uno shoc! Nell’home page chi sono 3 scelte: scopri, incontra e apprezza – discover, meet, share. Dentro ci sono immagini di persone e luoghi comuni (potremmo essere ognuno di noi) e il viaggio comincia da li, dall’incontro con quel posto e la voglia di incontrare quella persona. Stupendo! Ci sono fusti e belle ragazze, ma anche vecchietti… stupendo!

batalla-vino-La Rioja

batalla-vino-La Rioja

Il vincitore del premio per migliore wine destination non è ancora nella lista pubblicata nel sito ma è già stato annunciato dalla Regione Toscana orgogliosa di aver superato di slancio tutti i rivali del cuore dei viaggiatori che usano internet. Le 7 nomination, per usare una terminologia da Oscar, sono in questo ordine nella graduatoria finale: Toscana (con 800 punti di vantaggio) Bordeaux (Francia), La Rioja (Spagna), Napa Valley (California), Franschhoek (South Africa), Maipo (Chile) e South Eastern Australia.
Nel commento di Peter Ward, CEO e Co-Fondatore di Wayn.com, alla classifica dei migliori si nota lo sconcerto per il carattere molto “conformista” delle scelte << in tempi in cui il “nuovo mondo” del vino è molto popolare e alla moda, i nostri membri hanno scelto le regioni tradizionali del vino come loro preferite>>.

Quando per fare il Sommelier ci vuole tanto coraggio

Storia di Benjamin Yannick, un sommelier in sedia a rotelle. Un grande talento che neanche la perdita dell’uso delle gambe ha fermato

Yannick Benjamin 2

Yannick Benjamin 2

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Benjamin viene da una famiglia di ristoratori. A 13 anni visita Chateau Giscours e decide di dedicarsi al vino. Parte dalla gavetta come cameriere ma fa carriera velocemente fino ad arrivare in posti da sogno come Le Cirque di Siro Maccioni, posti dove solo chi ha veramente talento riesce a lavorare.
Nel febbraio 2003 diventa il Sommelier di Felidia. Per chi non sa niente di questo mitico ristorante è bene precisare che Felidia cioè “fatto da Lidia” è di Lidia Bastianich la più famosa chef italiana d’America, madre di Joe Bastianich il cattivisssimo giudice TV di “MasterChef” e socio di Eataly. Insomma fare il sommelier da Felidia, per un amante del vino, è molto simile ad essere in paradiso perché in quel ristorante le bottiglie milionarie si stappano a raffica.
A Benjamin Yannick non basta fa anche l’assistente sommelier al Ritz Carlton e il corso avanzato per diventare Master Sommelier.

Il Gambero rosso conquista i Vichinghi

L’assalto degli importatori a Copenaghen e la sala super trendy nella neve di Oslo. Venite con me ai tasting del Gambero Rosso in Scandinavia

Oslo, la sala della degustazione del Gambero Rosso prima dell'inizio

Oslo, la sala della degustazione del Gambero Rosso prima dell'inizio

Di Donatella Cinelli Colombini
La Danimarca è il Paese del Lego e si vede, anche le case sembrano fatte coi mattonicini. Copenaghen è meno monumentale di Stoccolma ma forse più animata. Ovunque in Scandinavia, pochissimo traffico di auto, qui i trasporti pubblici funzionano e tutti usano quelli. La degustazione del Gambero Rosso con 32 cantine della Guida vini d’Italia è in un bel palazzo settecentesco del centro storico, un tempo sede delle associazioni artigiane, la sala per noi ha degli enormi lampadari in cristallo. Arriva una quantità di importatori impressionate, qui qualunque wine lover un po’ intraprendente può aprire la sua ditta, li chiamano garage importers e sono un fenomeno solo danese. Distinguerli dalle società più strutturate è un problema ma alla fine mettiamo insieme un pacco di business card, a casa controlleremo su internet e faremo una selezione. Pur centellinando il vino rimaniamo a secco alle cinque – abbiamo servito oltre 300 assaggi- con grande disappunto dei soci dei wine club che arrivano nelle ultime due ore, tutti con la stessa richiesta <<Brunello?>>.

Personaggi da copertina nella vigna a Montalcino e in Toscana

Dai cantanti Gianna Nannini e Sting, agli stilisti di moda come Ferragamo, dai banchieri, alle porno dive … c’è di tutto fra i vip del vino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Massimo Ferragamo Cesare e Andrea Cecchi

Massimo Ferragamo Cesare e Andrea Cecchi

Per certi versi il vigneto toscano assomiglia a un palcoscenico per uomini e donne di successo che hanno tutto e forse cercano nuove emozioni come quella di firmare un piccolo gioiello enologico. Persone di eccezionali capacità e fama che possono mettere in campo grandi capitali e grandi contatti. Persone quindi, che accrescono il prestigio e il mito dei vini toscani quasi la vigna fosse il red carpet degli Oscar.
Ce ne sono ovunque ma Montalcino letteralmente pullula di super vip.
Partiamo dal Brunello e dai nuovi arrivi: il più recente in ordine di tempo è la Soleya International Corporation di Panama anche se non c’è ancora un volto dietro a questa società.
Andrè Santos Esteves, 45° banchiere brasiliano 329° uomo più ricco del mondo e 14° in Brasile nella classifica di Forbes. Adora i grandi vini e ha visto nella

Alejandro Bulgheroni

Alejandro Bulgheroni

splendida tenuta di Argiano a Montalcino una sorta di chateau italiano.
Alejandro Bulgheroni uomo più ricco dell’Argentina nella classifica Forbes ha il suo business nel gas e nel petrolio ma passa molto tempo in Italia dove vive sua moglie. Forse per questo ha comprato Dievole in Chianti Classico, Poggio Landi (proprio davanti al mio Casato Prime Donne) e Podere Brizio a Montalcino aggiungendoli ai vigneti di Mendoza in Argentina, Garzòn in Uruguay, California …

S.Valentino con vino amore e fantasia alla Fattoria del Colle

Riti d’amore, assaggi, cene afrodisiache e notti romantiche per coppie innamorate che vogliono festeggiare San Valentino nella campagna più bella del mondo

salaLiberty_Osteria_di_Donatella_FattoriaDelColle

salaLiberty_Osteria_di_Donatella_FattoriaDelColle

Di Donatella Cinelli Colombini
Tanti piccoli momenti magici per una vacanza indimenticabile, le promesse d’amore all’albero d’oro, i lucchetti del fantabosco, visite guidate alle cantine e assaggi di Brunello, una piccola casa accogliente e intima tutta per voi dove i mobili sono quelli degli contadini ma il confort è moderno. La cena afrodisiaca di San Valentino seguita da una notte a lume di candela con brindisi fra le lenzuola. Il centro benessere, una struttura esclusiva e perfettamente attrezzata in cui possono entrare un massimo di sei persone contemporaneamente.

San Valentino alla Fattoria del Colle – una notte e una cena per due con vini inclusi € 242,00
Week end degli innamorati – due notti e due cene per due con vini inclusi € 422,00

Rock me Pitti & Brunello trasgressivo, lussuoso e modaiolo

La musica ribelle tema dell’edizione 2014 di Pitti immagine è stato interpretato anche fuori dalla fiera fiorentina con un evento dedicato ai grandi vini

Violante Gardini con scarpa Zoe Lee

Violante Gardini con scarpa Zoe Lee

Di Donatella Cinelli Colombini
Firenze, siamo in una chiesa quattrocentesca piena di dipinti, c’è musica rock, modelli con abiti estrosi, clienti asiatici con abiti ancora più estrosi e tutti con calici di vino rosso in mano. Molti con il mio Brunello in mano. Che forza!!! Violante si guarda intorno estasiata <<come mi piace!!!>> .
E’ l’evento “Where Fashion meets Wine” organizzato da Vieri Tommasi Candidi e Elena Degl’Innocenti di DEBO una società che sta puntando sull’accoppiata moda e vino. Uno stile di vita alto che passa anche attraverso situazioni nuove e sorprendenti. Niente è come te lo aspetti e la percezione, anche la percezione del vino, cresce di intensità e di piacere.
Bottiglie di grandi vini e con loro il mio Brunello, sono esposti in mezzo a scarpe da donna e borse da uomo. Ma non sono borse e scarpe belle, sono capolavori!
La stilista delle scarpe si chiama Zoe Lee, è mezza giapponese ma è nata in Canada ed ha passaporto inglese. Le sue scarpe sono gioielli di artigianato artistico, pelli raffinate, cuciture fatte a mano, forme estrose e, incredibile ma vero, comode come guanti. Guardandole è difficile credere che Zoe sia un’allieva di Manolo Blanhik

Giocatrici di rugby e vini di Bordeax: nude alla meta

Le giocatrici di rugby di Bordeaux nude fra tini e grappoli. Un modo trasgressivo e divertente di unire vino, sport e femminilità che piace anche a Intravino

janvier Le Lionnes de Bordeaux

janvier Le Lionnes de Bordeaux

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Finalmente rotta la storica alleanza fra il rugby e la birra. Il merito è delle Lionnes de Bordeaux e del loro calendario 2014 dove appaiono nude fra tini e grappoli. Nel calendario, dice Hélène, la seconda linea della squadra <<les Lionnes se dévoilent et se mettent à nu autour de verres de vin. » Finalmente!
Il calendario dei giocatori di rugby nudi è ormai un classico. I maschietti muscolosi dall’ aspetto rude sono unanimamente considerati dei sex symbol e, da persone generose, si prestano volentieri a “dare il loro corpo” per cause nobili come il calendario del Siena Rugby contro le discriminazioni. Ma la novità di quest’anno è il gran numero di calendari di giocatrici di rugby donne nude. Quelle di Siena hanno affiancato i maschietti della stessa squadra, le colleghe dell’ Università di Oxford (fra i primi 10 atenei al mondo) si sono fatte fotografare nude per finanziare la ricerca sulla salute mentale, mentre le Lionnes de Bordeaux propongono un calendario eno-rugbistico che è finito su tutti i giornali francesi.  

                                                                       
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