I Lions di Montalcino la Fortezza “nel canestro”

Marino Ferretti insegna a fare i canestri ai Lions

I Lions di Montalcino la Fortezza “nel canestro”

Il canestro, inizia nella preistoria e accompagna il lavoro agricolo fino ai nostri giorni. Per conoscerlo i Lions lo hanno fatto con le loro mani

Marino Ferretti insegna a fare i canestri ai Lions

Marino Ferretti insegna a fare i canestri ai Lions

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Perché imparare un antico mestiere? Per mantenere una tradizione millenaria, perché lavorare con le mani fa bene alla mente, perché l’artigianato è lo storico punto di congiunzione fra l’arte e la quotidianità ….. I motivi ci sono e il Presidente del Lions Club Montalcino La Fortezza, Curzio Ciacci, ha organizzato, per i suoi soci, una lezione davvero singolare: l’esecuzione del canestro.

Siamo nella sede del Quartiere Borghetto, uno delle quattro zone di Montalcino che, ogni anno, si sfidano in un torneo di tiro con l’arco come nelle antiche giostre cavalleresche. Il docente è Marino Ferretti, piccolo uomo gentile, con l’occhio attento e le mani nodose e agili. I lions si siedono intorno a lui e Marino, con la tipica essenzialità del linguaggio contadino, spiega come il canestro sia composto di tre legni: orniello per la struttura portante, sanguinello per lo scheletro e vitalba – che in montalcinese diventa vitalbia- per l’intreccio.La vitalba è la sola liana presente in Italia e i suoi lunghi rami sottili scendono dagli alberi nei boschi di

Nora Tadros e Salvatore di Stefano fanno il canestro

Nora Tadros e Salvatore di Stefano fanno il canestro

Monatalcino mentre, la terra del Brunello, è povera d’acqua e quindi di gelsi e canneti che in altre zone sono usati per produrre i cesti. La vitalba viene raccolta solo quando la luna è calante. Questo particolare rimanda a un passato antichissimo, infatti l’arte di intrecciare i rami è preistorica, quando gli uomini erano nomadi e quindi persino precedente alla tessitura e alla ceramica. Un’arte che accompagna l’uomo fino dalle origini.
Torniamo alla vitalba. Dopo averla fatta seccare in cantina, viene messa a bagno per un mese, poi asciugata, pulita dalla buccia e dai nodi. A quel punto è pronta per essere intrecciata nello scheletro di legno del paniere partendo dai lati del manico e procedendo verso l’interno.

Il Presidente Curzio Ciacci e Raffaella Lambardi

Il Presidente Curzio Ciacci e Raffaella Lambardi

L’abilità dell’artigiano è visibile nella regolarità di un intreccio molto serrato.
Sotto la guida di Marino i Lions di Montalcino La Fortezza imparano a intrecciare e alla fine confrontano i loro lavori ottenendo un premio finale. Bellissima esperienza per tutti, anche per quelli, come me, che hanno solo guardato. Un modo partecipato per capire la civiltà locale e dare un ruolo agli anziani come portatori di saperi che devono essere conservate e continuati. Quanto dura un canestro?
<<E’eterno se non si bagna>> ha detto Marino <<altrimenti diventa brutto e si rompe>> ed infatti esistono intrecci centenari ancora utilizzabili. La sensazione di aver creato, con le proprie mani, qualcosa che sfida i secoli è davvero bellissima. Volete provare?