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Orcia protagonista del Gran Convegno 2014 dei Gourmets

Siena, Bagno Vignoni, San Quirico, Montalcino-Castello Banfi, Pienza e Fattoria del Colle. I Gourmets scoprono i vini e la campagna più bella del mondo

Alessandro Bonelli Sonia Pallai Palazzo Pubblico Siena

Alessandro Bonelli Sonia Pallai Palazzo Pubblico Siena

Di Donatella Cinelli Colombini
Un Gran Convegno che inizia venerdì 17 poteva essere sfortunato e invece incappa in un sole da tintarella che trasforma il viaggio in Val d’Orcia, in un’escursione d’estate. I 70 soci dell’Union Européenne des Gourmets tonano a casa estasiati dalla bellezza dei luoghi, dalla qualità dei vini e dall’ospitalità.
Cerimonia di accoglienza a Siena nella sala del Concistoro del Palazzo Pubblico dove la Repubblica senese dava il benvenuto ai sovrani e agli ambasciatori e ora Sonia Pallai, Assessore al turismo, fa gli onori di casa. Segue il brindisi inaugurale all’Enoteca Italiana e la cena all’Hotel Posta Marcucci a Bagno Vignoni.

Orcia Doc e Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Orcia Doc e Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Dormire, nell’unico centro termale medioevale ancora conservato, con la sua celebre vasca, i ricordi di Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico …., affascina i convegnisti arrivati da tutta Italia.
Tre giorni con un programma serratissimo fra vino e cultura. La prima cena è dedicata al Vino Nobile di Montepulciano, il pranzo del giorno dopo, nelle sale affrescate di Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia, ha invece la Doc Orcia come protagonista e la cena di gala nel castello Banfi a Montalcino esalta il Brunello.

Doctor Wine, il mitico Daniele Cernilli visto da vicino

E’ fra gli uomini a cui il vino italiano deve di più, fu fra i creatori del Gambero Rosso e della Guida ai Vini d’Italia ha ideato la classifica con i bicchieri

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Lo conosco da oltre vent’anni, quando era professore di filosofia, scapolo e guardava il mondo del vino come un universo pieno di belle sorprese. Negli anni Ottanta il giornalismo enogastronomico era tutto a Milano e, all’estero, le nostre bottiglie erano bevute solo nei ristoranti italiani. I super esperti internazionali le consideravano troppo tanniche e spesso con qualche puzzetta …. Insomma provinciali.
Daniele Cernilli con Bonilli e Carlo Petrini furono protagonisti di un’immensa azione di persuasione, diffusero la voglia e la convinzione di farcela da Trento a Pantelleria trasformando un Paese che produceva cisterne nel competitore diretto delle eccellenze francesi.
Passano gli anni … Daniele lascia il Gambero rosso nel 2011 e inizia una nuova avventura on line: www.doctorwine.it degustazioni, ricette e non solo. Scrive per “Sette” supplemento del Corriere della Sera e scrive libri come il recente I racconti e i commenti del Doctor Wine ( Einaudi pp. 335 € 18,5) 24 personaggi, 10 narrazioni, 22 saggi, 150 pagine di appunti su vini fuoriclasse e grandi classici. Un libro che insegna parecchio e fa riflettere parecchio.

L’arte rigenera il vino o il vino rigenera l’arte?

Sono i vignaioli i nuovi mecenati? Le vigne d’Italia si popolano di istallazioni e performance artistiche come a Rocca delle Macìe

Rocca delle Macìe Alba di Elisa Mearelli

Rocca delle Macìe Alba di Elisa Mearelli

Di Donatella Cinelli Colombini

Un tempo erano le banche e le case di moda a popolare i loro spazi di creazioni d’arte per dare prestigio al proprio marchio, oggi sono le cantine che creano una nuova mappa dell’arte contemporanea e rivoluzionano la percezione della campagna. Il primo fu Maurizio Zanella con il Cancello solare di Arnaldo Pomodoro a Ca del Bosco in Franciacorta ma il più celebre è il Castello di Ama con una collezione di arte contemporanea spettacolosa: Pistoletto, Kapoor, Bourgeois, Garaicoa, Solakov, Buren, Geers, Kabakov, Tayou, Iglesias, Chen Zhen, Paolini.

Silenziosi racconti 2014 Rocca delle Macìe premiazione

Silenziosi racconti 2014 Rocca delle Macìe premiazione

Anche noi al Casato Prime Donne popoliamo i vigneti del Brunello con opere d’arte e dediche di grandi donne. Ma i “Silenziosi racconti” di Rocca delle Macìe nel cuore del Chianti Classico sono qualcosa di più e di particolare, un incubatore di futuri talenti. Si tratta di un concorso per 15 artisti under 35 che si confrontano interpretando il territorio. Tanti piccoli semi di arte contemporanea, che innovano, stimolano e mettono contenuti nuovi in mezzo alle vigne. Ecco perché il tema dell’edizione 2014 è “forme d’arte & vino nella narrazione di un territorio ”. Se vogliamo l’argomento è antico, infatti già alla fine del Medioevo il paesaggio coltivato trovava uno spazio nelle rappresentazioni pittoriche come simbolo di un ambiente armonioso frutto dell’ingegno umano. Il mecenatismo della famiglia Zingarelli è in linea con questi stessi contenuti.

Una vinificazione piena di belle sorprese a Montalcino

Nel nuovo vino 2014 le eccellenze ci sono anche se in quantità inferiore al 2012 e 2013 che, per noi, sono state entrambe strepitose

Sangiovese Fattoria del Colle e Felix

Sangiovese Fattoria del Colle e Felix

Di Donatella Cinelli Colombini
E’ stato l’anno del BIO come ha giustamente osservato Loredana Sottine in Trebicchieri, settimanale del GamberoRosso << mai come quest’anno, il settore potrà prendersi una rivincita sulla produzione convenzionale>> . L’unica via possibile per portare in cantina dell’uva buona, infatti, è stata una maggiore attenzione alla natura. Per noi che coltiviamo i vigneti in modo biologico è una gran bella notizia!
Prima sorpresa, rispetto al resto d’Italia, dove si prevede una vendemmia di dimensione inferiore alle precedenti ( 41 milioni di ), è stata l’abbondanza della nostra. Niente cali.
Seconda sorpresa, ci aspettavamo una vendemmia ritardata e invece la raccolta ha coinciso con i 40 giorni dall’invaiatura, quasi da manuale! I vigneti più giovani e quindi tendenzialmente precoci e con una inferiore ramificazione delle radici, quelli esposti a mezzogiorno e con buone pendenze hanno dato uva buona e eccellente. Un’uva da Brunello senza alcun dubbio.

BaroloBrunello oppure BrunelloBarolo

Produttori eccellenti ma rivali di Brunello e Barolo in una degustazione da non perdere nel Castello Comunale di Barolo il 21 e 22 novembre prossimo

castello-wimu

castello-wimu

Di Donatella Cinelli Colombini
Sarà l’inizio di una collaborazione destinata a rafforzare l’Italia dei grandi vini nel mondo oppure il definitivo scontro fra i colleghi rivali di Barolo e Brunello?
Per la prima volta una degustazione congiunta di 30 cantine d’eccellenza con i produttori personalmente presenti per raccontare la loro particolare maniera di interpretare i territori. Venerdì 21 novembre dalle 13,30 alle 19 nel castello Comunale di Barolo con un prolungamento nel Palazzo Martinego di Monforte d’Alba per la cena di gala con i produttori. Sabato dalle 10 alle 15 la degustazione continuerà solo per chi ha prenotato on line.
L’elenco delle cantine fa venire l’acquolina in bocca: Boroli-Castello di Verduno-Ceretto-Comm.G.B.Burlotto-Cordero di Montezemolo-Domenico Clerico-Giovanni Rosso-Giuseppe Rinaldi-La Spinetta-Marengo-Massolino-Rivetto-Roberto Voerzio-Scarzello-Sobrino-Vietti-Claudia Ferrero-Campi di Fonterenza-Canalicchio di Sopra-Casa Raia-Casanova di Neri-Col D’orcia-Corte dei Venti-Donatella Cinelli Colombini-Il Marroneto-La Mannella-Lisini- Mastrojanni-Poggio di Sotto-Salvioni-Uccelliera.

Week end dei tartufi alla fattoria del Colle I°, 8 e 15 novembre

Se non ora mai! Eccellente qualità per i tartufi bianchi delle Crete senesi e insieme Brunello, scuola di cucina, wellness e panorami

pappardelle con tartufi bianchi

pappardelle con tartufi bianchi

Due giorni intensi all’insegna del tartufo, in uno dei territori tartufigeni migliori d’Italia, le Crete senesi. Grazie alle piogge dei mesi scorsi la raccolta 2014 delle preziose trifole sarà ottima come qualità e quantità. Qualcosa che non succedeva da anni e un’occasione imperdibile.

Quello che vi proponiamo è un week end immersi nell’atmosfera autentica e antica di una fattoria cinquecentesca dove gli

Brunello di M 2009 D Cinelli Colombini

Brunello di M 2009 D Cinelli Colombini

appartamenti sono ricavati nelle vecchie case dei contadini e i panorami sono meravigliosi. Giornate divertenti e piene di esperienze: Mostra Mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso per fare shopping, la ricerca del tartufo in una delle 5 riserve tartufigene della fattoria del Colle, la lezione di cucina del tartufo, i pranzi degustazione, la visita alle cantine con assaggio del vino appena nato e del Brunello.

La Cina è vicina. E’ arrivato il momento di buttarsi

Ecco i vini italiani locomotiva: Tignanello Antinori, Chianti Rufina Frescobaldi, Brunello Banfi, Ferrari, Prosecco Bisol, Amarone Masi, Barolo Fontanafredda

Hong Kong di notte

Hong Kong di notte

Di Donatella Cinelli Colombini
Debra Meiburg e Giovanni Ascione di Bibenda ci spiegano come, quando e perché le cantine possono dare l’assalto alla Cina.
Debra Meiburg, californiana di nascita, Master of Wine dal 2008, vive da 25 anni a Hong Kong dove è sicuramente la persona più influente nel vino. Ho conosciuto Debra due anni fa a Verona quando abbiamo

Debra-Meiburg-parla-con-Thomas-Matthew-Executive-Editor-of-Wine-Spectator-In-primo-pramo-il-Premio-Internazionale-Vinitaly

Debra-Meiburg-parla-con-Thomas-Matthew-Executive-Editor-of-Wine-Spectator-In-primo-pramo-il-Premio-Internazionale-Vinitaly

ricevuto insieme il Premio Internazionale Vinitaly. La sua intervista al “Corriere vinicolo” vale oro. E’ arrivato il momento di buttarsi perché, dopo aver comprato Bordeaux sperando di speculare, i cinesi si guardano intorno piuttosto disamorati dagli chateaux francesi.
I cinesi non bevono vino a casa e non lo abbinano volentieri alla loro cucina. Comprano le bottiglie on line e le portano al ristorante italiano, spagnolo o messicano dove vanno a cena una volta la settimana. Per questo, vendere vino di lusso ai ristoranti è inutile a meno che non siano stellati. Gli importatori vendono il 37% ai privati, quasi altrettanto all’horeca e solo una piccola quota alla grande distribuzione dove vengono acquistate solo le bottiglie destinate ai regali. In questo momento i clienti cinesi guardano con interesse al Barolo, ai Supertuscan e all’Amarone. Hanno smesso di collezionare e cominciano a bere.

Barolo, Alto Adige e Supertuscan ecco chi amano le guide

L’analisi delle guide dei vini rivela che i super esperti del vino concentrano la loro attenzione su meno della metà delle denominazioni

Guide dei vini

Guide dei vini

Di Donatella Cinelli Colombini

L’autunno, per il vino italiano, è anche l’epoca delle guide: bicchieri, grappoli, stelle che manifestano l’apprezzamento delle numerosissime guide italiane. Siamo il solo Paese ad averne così tante: otto forse dieci. Dietro ciascuna di esse c’è un piccolo esercito di assaggiatori che, per mesi, si sottopongono a un ritmo forsennato di degustazioni, 50-80 vini al giorno scrivendo note di valutazione su tutti. Un tour de force che alla fine va in stampa prima di Natale.
La rivista Civiltà del Bere ha fatto un’analisi complessiva su queste pubblicazioni esaminando specificamente quelle uscite lo scorso anno ed ha scoperto come Barolo DOCG, Alto Adige DOC e Toscana IGT portano a casa la maggior parte dei premi nelle guide enologiche italiane, sono dunque le più amate dalla critica. La riflessione parte dalle DOC minori quelle su cui, nei mesi scorsi si è accesa una vasta discussione. Vengono infatti accusate di essere troppe e di ingenerare, all’estero, una gran confusione fra i consumatori.

I segreti e le ghiottonerie di Praga

700 ristoranti italiani, molti dei quali ottimi, in una meravigliosa città piena di giovani: la guida mascherata, i lampioni a gas e tanto altro

Fabio Leggeri Praga Enoteca VinoDiVino

Fabio Leggeri Praga Enoteca VinoDiVino

Di Donatella Cinelli Colombini
Una degustazione di Brunello ( 2008 e 1998 riserva 2008 e 1998 uauhhhh!!!!! È qualcosa di eccezionale persino per me) e Orcia Cenerentola 2001 perfettamente organizzata dal mio importatore Lesa mi da l’opportunità di tornare a Pragae di scoprire qualche segreto di questa città ricca di storia e di voglia di vivere.

Donatella Cinelli Colombini davanti al palazzo reale di Praga

Donatella Cinelli Colombini davanti al palazzo reale di Praga

Nel centro storico i lampioni dell’illuminazione pubblica sono ancora a gas. Al tramonto passano a accenderli come nell’Ottocento. La luce è ambrata e conferisce ai palazzi storici un particolare effetto magico. L’illuminazione è curata ovunque in modo molto scenografico: ogni chiesa, ogni castello ha guglie, finestre e merli illuminati in modo da apparire al massimo dello splendore. L’effetto è quello di una città che pullula di monumenti d’arte come nessun’altra al mondo.
Sul celebre ponte Carlo c’è un monumento con due formelle a bassorilievo, in quella a destra c’è una donna distesa che porta fortuna. Bisogna carezzarla ed esprime un desiderio.
Altro piccolo rito, questa volta riservato agli innamorati, riguarda i lucchetti dell’amore che vanno incatenati accanto al vecchio mulino ad acqua. Poco distante c’è il muro di John Lennon per farsi una foto davanti ai murales. Oltre ai monumenti antichi, da vedere la casa danzante di Frank Ghery, uno dei capolavori assoluti dell’architettura contemporanea.

4 corsi di cucina nelle cantine del Brunello e del Chianti

Donatella Cinelli Colombini propone visite in cantina con corso di cucina e i soggiorni in fattoria con le lezioni di alto livello di Helle Poulsen Tesio

Fattoria del Colle- corso di cucina

Fattoria del Colle- corso di cucina

Alla fine dei corsi avviene una piccola cerimonia e la consegna di un attestato da portare a casa, quasi un “passaporto ” di toscanità.  Esperienze di poche ore nelle cantine di Montalcino e del Chianti insieme a veri e propri corsi nella scuola di cucina della Fattoria del Colle, ma sempre qualcosa di profondo di autentico e rigenerante. Luoghi storici, paesaggi mozzafiato, grandi vini degustati dopo aver visto i vigneti e le cantine, cultura gastronomica appresa con metodo da ottime insegnati e attraverso un’esperienza diretta della preparazione dei cibi.
Una full immertion partecipata nella civiltà toscana e piena di piccole sorprese. Ecco le 4 proposte.
Antipasti toscani e visita guidata nella cantina Casato Prime Donne con assaggio di Brunello e infine un brunch. Una giornata a contatto con le suggestioni della campagna di Montalcino: paesaggio, grandi vini e antichi sapori nella cornice di un luogo con quattrocento anni di storia e una reputazione internazionale di vini di alta gamma.
Alla Fattoria del Colle la visita giornaliera con scuola di cucina ha un sapore più aristocratico: visita della villa cinquecentesca con la camera creata per il Granduca di Toscana, esperienza con Chianti e Orcia Doc nelle cantine e lezione di pasta fresca – i tradizionali “pinci”- e dei celebri dolci senesi fra cui i ricciarelli.

Vendemmia 2014: con Brunello ma senza riserva

Selezioneremo allo spasimo uva e vino per il Brunello, faremo un ottimo Rosso di Montalcino, ma niente Riserva

Vendemmia 2014 Montalcino Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia 2014 Montalcino Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Siamo al nono giorno di vendemmia, non abbiamo perso un’ora di raccolta per la pioggia e non abbiamo sporcato le scarpe di fango. L’uva del Casato Prime Donne a Montalcino è proprio bella, quasi un miracolo visto quello che è successo a Firenze e nelle campagne intorno: vigneti distrutti, macchine distrutte, tetti distrutti. Da noi neanche una goccia. E’ sempre difficile rallegrarsi mentre c’è accanto chi si dispera.

Vendemmia 2014 le donne sul trattore al Casato Prime Donne

Vendemmia 2014 le donne sul trattore al Casato Prime Donne

Da noi questa vendemmia è stata il trionfo del biologico, dei vigneti giovani e dei vignaioli esperti. Certo che di chilometri sui trattori, i nostri vignaioli, ne hanno fatti tanti, ma proprio tanti. Mesi e mesi avanti e indietro fra i filari ma questa vendemmia è il loro capolavoro. In barba a chi dice che, se piove molto, solo la chimica permette di avere un’uva sana. La nostra è uno splendore eppure usiamo solo rame e zolfo come nei tempi antichi e come nel biologico (ma niente certificazioni … di burocrazia ne abbiamo anche troppa).
Nei vecchi vigneti, con cloni meno qualitativi l’uva ha invece risentito della pioggia ma … questa volta posso dirlo … per fortuna al Casato Prime Donne abbiamo soprattutto vigneti giovani e precoci.
Adesso ci sono venti persone a vendemmiare, con molti studenti e sul trattore anche una donna: Simona. Raccolgono 180 quintali d’uva al giorno scegliendo grappolo per grappolo. In cantina la squadra è tutta al femminile con la cantiniera Barbara a dirigere le operazioni.

Montalcino fa festa ai grandi protagonisti del vino italiano

Ieri, Castello Banfi, una cornice storica e un bel sole per gli “stati generali” del vino italiano: UIV e ISMEA presentano le proiezioni della vendemmia 2014

Castello Banfi il Ministro Martina saluta durante la cena UIV

Castello Banfi il Ministro Martina saluta durante la cena UIV

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

<< Complessa e con molte incertezze>> l’ha definita Domenico Zonin Presidente OIV e erede del grande Gianni alla guida delle cantine di famiglia. <<Viticoltori preparati e tempestivi>> ha detto riconoscendo il ruolo fondamentale del lavoro fra i filari durante i mesi piovosi che hanno preceduto la vendemmia.

Montalcino convegno sulle proiezioni della vendemmia 2014

Montalcino convegno sulle proiezioni della vendemmia 2014

Le previsioni di ISMEA elaborate da Tiziana Sarnari e Francesca Monduzzi parlano di 41 milioni di Ettolitri con un calo del 15% sul 2013 che fu decisamente un anno abbondante. La produzione è dunque tornata alla quantità del 2012 ma senza l’innalzamento dei prezzi che caratterizzò il mercato degli sfusi due anni fa. Le

contrazioni più forti in Basilicata -30% e Sicilia -27% mentre al Nord la maglia nera è per il Veneto -17%.
L’area meno colpita dal maltempo sembra costituita dal terzetto Toscana +3%, Umbria +10% e Marche +7%, dove tuttavia, a mio avviso, i produttori tenteranno di innalzare la qualità attraverso la scelta delle uve per cui è prevedibile una certa diminuzione di quantità.

Il vino è bellezza alla Fattoria del Colle

Da ottobre alla Fattoria del Colle vasca per vinoterapia di coppia. Visite, assaggi, massaggi e non solo per rigenerare corpo e mente con Brunello e il Chianti

Vinoterapia alla Fattoria del Colle

Vinoterapia alla Fattoria del Colle

Tutto parte dai vini di fama internazionale delle cantine di Donatella Cinelli Colombini: il Brunello del Casato Prime Donne a Montalcino e il Chianti Superiore e la DOC Orcia della Fattoria del Colle.
Proprio da questi vini scaturisce una proposta di bellezza e benessere del corpo a cui si uniscono visite nelle cantine, degustazioni, pranzi e soggiorni fra le vigne per singoli e soprattutto per coppie.
L’esperienza rigenerante comprende massaggi, bagni nel vino e il percorso wellness (sauna, docce emozional, hammam, , vasca idromassaggio e relax) nella raffinata ed esclusiva zona benessere della Fattoria del Colle. Proprio qui, nella parte più antica e romantica, decorata da disegni ottocenteschi, da ottobre diventa attiva una vasca rotonda in legno per la vinoterapia in coppia. Accanto una sala con due lettini per massaggi.
La cosa che rende unica la proposta di Donatella Cinelli Colombini è il mondo dei grandi rossi toscani che le ruota attorno con esperienze interessanti ma divertenti. Ed ecco degustazioni, visite guidate nelle cantine, lezioni di cucina, pranzi con piatti abbinati a grandi bottiglie, trekking nei vigneti … e poi ci sono 18 piccole città d’arte dei dintorni dove i laboratori artigiani e i panorami offrono tante piccole e emozionanti sorprese.

Obiettivo da conquistare: i giovani d’oltreoceano

I racconti – seri ma non troppo – di Elena Mazzuoli  Marte-comunicazione sui millennials USA alle prese con cibo e vino all’ University of California Davis

Pranzo a San Francisco

Pranzo a San Francisco

Viaggiando per le strade della California si è colpiti dalla bellezza di paesaggi inaspettati e quasi irreali, estremamente diversi dai nostri. Ma quello che più mi ha incuriosita e divertita è stato testare, giorno dopo giorno, le usanze molto diverse da quelle europee.
Un viaggio in America è interessante per chi si occupa di vino in Italia.
Studiando all’Università di UC Davis, prestigioso polo riconosciuto a livello internazionale per il marketing del vino, ho avuto modo di osservare i giovani alunni ed “esaminarli” soprattutto nella mensa del campus. Il loro rapporto con il gusto mi ha sorpresa, sembrano mangiare quasi incuranti della qualità ma decisi principalmente a tornare al tavolo con un piatto stracolmo di pietanze impossibili da abbinare, a parer di italiana. E se gli chiedi <<ti piace il cibo che hai nel piatto? >> non sanno rispondere o almeno devono pensarci molto. Ovviamente la mia osservazione è riferita solo al target dei Millennials, i 70 milioni di americani di un’età compresa fra i 20 e i 36 anni, quella fascia di popolazione che rappresenta il 37% degli interessati al mondo del vino, ma che secondo dati Nielsen sembra promettere una grande crescita. Una fascia di consumatori che acquista il 39% dei non-essentials goods ma che per il settore beverage preferisce la birra, sia da consumare in casa che durante il tempo libero.

Il cacio, Orcia, Pienza e Montalcino per un mix formidabile!

Il gioco del cacio al fuso e la degustazione ONAF di pecorino e Doc Orcia a Pienza. Il premio città di Montalcino a Antonio Parisella e Martina Guideri

Piena degustazione Orcia e pecorino ONAF

Piena degustazione Orcia e pecorino ONAF

Di Donatella Cinelli Colombini

Annoiarsi è impossibile in Val d’Orcia, basta appassionarsi alle mille facce di questo territorio dove convivono armoniosamente passato e futuro, vini e cibi di altissimo livello e semplicità contadina.

Pienza degustazione Orcia Doc

Pienza degustazione Orcia Doc

Cominciamo da sabato a Pienza dove i cittini (bambini) si sono sfidati all’antico gioco del cacio col fuso davanti al meraviglioso Duomo fatto progettare a Bernardo Rossellino dal Papa mecenate Pio II. Gesti antichi, cornice raffinatissima, allegria moderna, fantastico!
Accanto, nel Chiostro rinascimentale di San Francesco, gli

assaggiatori ONAF capeggiati da Paolo Cortonesi e Andrea Maggi, hanno spiegato tre spettacolari pecorino che sono stati gustati insieme a 16 vini Orcia DOC presentati dai produttori in persona. Anche qui sapori e sensazioni antiche in una cornice di grande raffinatezza che ha rasserenato anche il sindaco Fabrizio Fè alle prese con una bomba scoperta qualche ora prima in prossimità della Pieve di Corsignano.

                                                                       
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