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Paese mio che sei sulla collina Ci vuole un fisico bestiale

Cortona fra Franco Migliacci con “Che sarà”, Frances Mayes e il suo Under the tuscan sun, Jovanotti e Molesini con l’enoteca delle star

Ricchi e poveri "Che sarà"

Ricchi e poveri “Che sarà”

Di Donatella Cinelli Colombini

1971 Jimmy Fontana, Franco Migliacci e Carlo Pes scrivono la canzone Che sarà ed interpretata da José Feliciano e i Ricchi e Poveri che viene presentata al Festiva di san Remo dove ottiene il secondo posto. Feliciano è una stella internazionale e la canzone è incisa in italiano (Che sarà), spagnolo (Qué será) e inglese (Shake a Hand) ha un grande successo. « Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato,la noia, l’abbandono, il niente son la tua malattia, paese mio ti lascio, io vado via. » Il paese che viene

Luca Carboni & Jovanotti

Luca Carboni & Jovanotti Ci vuole un fisico bestiale

abbandonato è Cortona molto caro a Migliacci che vi trascorse lunghi periodi della sua vita. Erano gli anni del boom economico, della corsa all’assunzione in fabbrica e dell’abbandono delle campagne. Fra il 1951 al 1971 Cortona passò da 31.900 abitanti a 22.652. “Che sarà” esprime esattamente la tristezza di questo abbandono, di quello, che al momento, sembrava un percorso senza ritorno.

Quante volte bussa il destino Luca Bianchini?

Credere nella seconda opportunità che riscatta dalle sconfitte, ecco il filo conduttore del bellissimo libro di Luca Bianchini. Vi racconto di lui e del libro

Luca Bianchini e Cenerentola Doc Orcia

Luca Bianchini e Cenerentola Doc Orcia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dimmi che credi al destino (Mondadori pp. 256 € 17) un libro che vi affascinerà, vi farà ridere e pensare. Bianchini avvince il lettore, con straordinario magnetismo, nelle vicende tragicomiche di una libreria italiana di Londra. Un luogo dove i libri sono esposti in vetrina in base al loro colore e i personaggi più amati sono i pesci Russel & Crowe. La protagonista è la libraia Ornella veronese e con un passato da tossica che l’ha portata per 10 anni nella frateria di Cetona. Il tentativo di salvare la libreria dalla chiusura è un labirinto di incontri, situazioni sconclusionate e

Dimmi che credi al destino Gozo Malta con Donatella Cinelli Colombini

Dimmi che credi al destino Gozo Malta con Donatella Cinelli Colombini

improbabili come siamo sconclusionati e improbabili tutti noi che abbiamo vite complicate.  Luca ha provato a scommettere nel salvataggio dell’ Italian Bookshop che esiste davvero e forse ora, dopo il successo del libro, ha qualche probabilità in più di farcela. Scopro questo particolare quasi per caso leggendo i ringraziamenti nelle ultime pagine;  un tocco significativo che completa questo bellissimo  libro.

AIDDA per l’Expo esalta l’internazionalità femminile

Imprenditrici italiane, belghe, tedesche, africane … accolte a Firenze dalle socie AIDDA in occasione dell’Expo. Le mie bollicine TESPI danno il benvenuto

Aidda serata per l'Expo Firenze

Aidda serata per l’Expo Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Nata nel 1961 a Torino, AIDDA fa parte di Femmes Chefs d’Entreprises Mondiales e riunisce le donne manager di tutto il mondo. Fra i suoi scopo c’è la promozione dell’imprenditoria femminile ma soprattutto della partecipazione cioè dell’assunzione di ruoli decisionali anche esterni

TESPI spumante metodo classico Alla serata AIDDA Firenze

TESPI spumante metodo classico Alla serata AIDDA Firenze

all’azienda. Insomma Aidda vede nelle donne di talento dei propulsori della società e dell’economia per cui le spinge ad emergere. Sentimenti fortissimi dentro di me che mi spinsero ad associarmi una quindicina d’anni fa finchè, gli impegni professionali non mi costrinsero alle dimissioni. Recentemente una delegazione AIDDA è venuta a trovarmi in azienda e poi mi invitata a una serata allo Chalet Fontana storico caffè letterario di Firenze, per una serata in occasione dell’Expo.

Luglio ed agosto alla Fattoria del Colle: camera con vista e animazione

Scopri le offerte per luglio e agosto alla Fattoria del Colle in Toscana con soggiorni, visite guidate, degustazioni, lezioni di cucina, pranzi a tema e panorami, in famiglia, in coppia e con i cani!

Giochiamo al piccolo enologo, Fattoria del Colle Toscana

Giochiamo al piccolo enologo, Fattoria del Colle Toscana

3 piscine, un campo da tennis, 4 itinerari di trekking con cartelli, centro benessere con vinoterapia, ristorante …… e la campagna più bella del mondo. La Fattoria del Colle è un piccolo borgo cinquecentesco con cappella, case di contadini e villa intorno al quale ci sono vigneti, oliveti, campi di cereali e le famose riserve tartufigenene che a novembre diventano i giacimenti della costosissima trifola bianca. La Fattoria del Colle è al centro delle più belle piccole città d’arte toscane: Pienza la città del papa umanista Pio II, Montepulciano la perla del Cinquecento, San Quirico con Bagno Vignoni unico centro termale medioevale ancora

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

conservato, Cortona “Under the tuscan sun”, Montalcino la città del Brunello …… e più lontano Siena capitale mondiale del gotico, Perugia e Assisi …. Chi ama l’arte avrà solo l’imbarazzo della scelta.
Soggiornare alla Fattoria del Colle significa immergersi in questa bellezza e godere di assaggi straordinari. Donatella Cinelli Colombini proprietaria della Fattoria del Colle, produce in questa, e nella cantina del Casato Prime Donne a Montalcino, dei vini con eccellenti rating internazionali (Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator 96/100 Wine Advocate 93/100) e propone ai suoi ospiti di visitare i sotterranei di Bacco e degustare i suoi vini.

Donne del vino fuori Expo

41 cantine al femminile di 16 regioni in 6 eventi a Milano per mostrare i gioielli dell’enologia al femminile negli alberghi e nei ristoranti delle donne

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

E’ una sala da banchetto ma sembra una galleria di arte contemporanea, sulle pareti silhouette colorate di alber

Donne del vino Degustazione Milano Devero Hotel

Donne del vino Degustazione Milano Devero Hotel

i e al centro sculture il legno e in metallo. Oltre i pannelli scorrevoli in vetro c’è un cortile esterno con luci che giocano, con effetto fantasy, sull’acqua della piscina. Siamo a Milano, al Devero hotel dove le Donne del Vino della Lombardia, in occasione dell’Expo, hanno organizzato una

Donne del vino di tutta Italia

Donne del vino di tutta Italia

degustazione invitando le colleghe di tutta Italia. Noi della Toscana siamo in tre, compresa

la delegata Antonella D’Isanto.
Fa caldo ma l’atmosfera è euforica anche grazie alle tante ottime bottiglie di spumante in assaggio. E’ la festa dell’amicizia vignaiola fra le donne, del piacere di incontrarsi e rincontrarsi. E’ l’orgoglio di produrre bottiglie straordinarie e farle assaggiare. La serata è riservata a stampa e operatori. Girando fra gli ospiti i commenti sono entusiasti <<ci sono moltissimi vini straordinari>>.

Gli enologi sognano la Borgogna

Un sondaggio di Decanter fra i 133 più prestigiosi enologi del mondo mette la Borgogna e il Barolo in cima alle regioni dove vorrebbero lavorare

Aubert-de-Villaine Romanée Conti

Aubert-de-Villaine Romanée Conti

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

C’è anche la Toscana ma molto staccata rispetto alle 23 preferenze accordate alla Borgogna e alle 8 +8 date a Barolo e Piemonte. Nei sogni dei più grandi enologi del mondo c’è dunque la mitica terra del Pinot Noir mentre la Nuova Zelanda ha 7 preferenze, la Valle del Rodano 6 e i distretti viticoli di Bordeaux e della Spagna 4. Decanter, ha dato solo un’anticipazione delle opinioni dei grandi enologi riservando una spiegazione più estesa alla rivista di luglio che sarà davvero un boccone ghiotto per i wine lovers: fra le altre ci saranno le opinioni di

Alberto Antonini

Alberto Antonini

Aubert de Villaine, co direttore di Romanee-Conti, il nostro enologo volante Alberto Antonini, il mitico Michel Rolland. Apparentemente i wine maker che non lavorano già in Borgogna vorrebbero lavorarci.
Ma le domande di Decanter non si esaurivano ai sogni dei wine makers, altri quesiti riguardavo gli effetti del global warming in termini di gestione delle vigne e contenuto d’alcol nei vini.

Prezzi dei vigneti francesi da 10 milioni a 10.000€ l’ettaro

I vigneti di Borgogna costano 4,35 milioni di Euro l’ettaro la metà a Bordeaux e 1,2 in Champagne ma la media di un ettaro vitato francese è 136.400€

Clos des Lambrays

Clos des Lambrays

Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
La notizia arriva da Safer ( Sociétés d’aménagement foncier et d’établissement rural) e dice che in 20 anni il prezzi dei vigneti francesi sono raddoppiati arrivando nel 2014 a una media di 136.400€ l’ettaro. Ma la corsa verso l’alto continua e si aspettano nuovi record.
I vigneti più cari sono in Borgogna dove le compravendite sono rare e il prezzo medio di un ettaro vitato è di 4 milioni. In un anno è cresciuto del 9%. A queste cifre pochi possono comprare ma il colosso del lusso LVMH, lo ha fatto, lo scorso anno e anche a cifre molto superiori a quelle normali. Su questo specifico argomento

Clos de Lambrays

Clos de Lambrays

WineNews fornisce ulteriori e curiosi dettagli: il gruppo Moet Hennessy Louis Vuitton ha pagato 100 milioni di euro per 8,66 ettari di vigneto di Clos des Lambrays, oltre alla bellissima tenuta di Morey St-Denis. Un affare da capogiro!

La zona di Bordeaux, al confronto appare a buon mercato perché i prezzi sono la metà di quelli borgognoni: un ettaro a Pauillac è appena stato venduto a 2milioni. Ancora più conveniente, si fa per dire, lo Champagne che ha una media di 1,2 milioni per ettaro.

E se la ritappatura del Brunello la facessimo tutti insieme?

Dall’esperienza della “Ricolmatura” del Brunello di Biondi Santi e dalla Penfolds Re-corking Clinics una nuova idea per promuovere i grandi vini di Montalcino

Brunello Biondi Santi Ricolmantura

Brunello Biondi Santi Ricolmantura

Di Donatella Cinelli Colombini
L’assistenza alla clientela – customer care – è fra i migliori strumenti di marketing che si conoscano: fidelizza, fa sentire il consumatore importante e lo lega emotivamente al prodotto e alla marca. Quando le multinazionali hanno capito che persino i guasti potevano servire allo scopo, i vecchi “uffici reclami” sono stati trasformati in “servizio assistenza” e assomigliano a trappole di fedeltà.
Anche nel vino c’è chi usa la stessa tattica, si tratta di Penfolds la cantina simbolo dell’Australia dove, dal 1951 nasce il mitico Grange <<one of the world’s most prestigious, critically acclaimed and iconic wines>> uno dei più prestigiosi vini classici del mondo, acclamato dalla critica. E’ frutto di una felice intuizione di Max Schubert capo enologo della Penfolds, dopo un viaggio in Europa durante il quale ebbe

penfolds-re-corking-clinic-china-world-summit-wing-beijing-with-peter-gago-2

penfolds-re-corking-clinic-china-world-summit-wing-beijing-with-peter-gago-2

la rara opportunità di visitare Château Lafite Rothschild, Château Latour and Château Margaux, e di assaggiare vini di Bordeaux di 40 e 50 anni di età. L’idea di combinare lo stile enologico europeo e australiano per creare un vino di grande potenza e grande capacità di invecchiamento fu inizialmente stroncata dalla critica <<nessuno lo comprerà mai>> gli dissero. Negli anni successivi questo spettacoloso Shiraz ha bruciato le tappe: è stato incluso dal Wine Spectator fra i 12 vini simbolo del Novecento ed ha ricevuto 100 punti sia da Wine Advocate che da Wine Spectator. Grange è iscritto nel patrimonio del Sud Australia, una sorta di Unesco locale . Il “Wall Street Journal” ha pubblicato il Dow Jones Grange Index con questa frase di accompagnamento <<Wine lovers remember their first Grange the way they remember their first kiss!’>> gli appassionati di vino ricordano il primo Grange che hanno bevuto come ricordano il primo bacio.

Vigne vecchie o vigne giovani? Questo è il dilemma!

Meglio le vigne vecchie per la complessità che conferiscono al vino oppure quelle giovani che danno caratteri varietali ed esuberanza?

Vecchie viti

Vecchie viti

Di Donatella Cinelli Colombini

Gli agronomi e gli enologi ne discutono da anni. La cosa sicura è che le vigne vecchie portano a maturazione un’uva di buon livello anche nelle annate più sfavorevoli ma producono poco. Cioè sono qualitativamente più costanti e capaci di eccellere in qualità ma quantitativamente sono più deboli.
Resta da vedere da che parte pende la bilancia. Uno dei maggiori sostenitori dei vigneti vecchi è Alain Carbonneau

Taill-Hiver-vigne-Mouton-Rothschild

Taill-Hiver-vigne-Mouton-Rothschild

professore emerito che tutti considerano una sorta di genio della viticultura. Le sue parole sono il filo conduttore di un bellissimo articolo della Master of Wine Sally Easton in  The Drinks Business. A suo avviso, la complessità e l’eleganza dei vini provenienti da vecchi vigneti non hanno eguali, soprattutto nelle varietà tardive con il Cabernet Sauvignon e il Carignan.
Château Ausone e Château Mouton Rothschild, molti vigneti della Languedoc producono i vini di punta dalle vigne più vecchie. Ma cosa si intende esattamente per vigne vecchie?

Il Brunello è carioca, paulista o candango?

Entusiasmo alle stelle per il Brunello e per l’Orcia Cenerentola a San Paolo Rio de Janeiro e Brasilia. Donatella fotografata a raffica come una diva del cinema 

Rio de Janeiro Donatella Cinelli Colombini

Rio de Janeiro Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Io e mio marito Carlo arriviamo in Brasile dove è inverno e piove. A San Paolo sono tutti contenti (noi meno) perché hanno la più grave crisi idrica della storia. E’ proibito lavare le macchine e i timer dei rubinetti sono così veloci che sciacquarsi le mani è difficile. Il nostro importatore Vinissimo ci accoglie con una faccia preoccupata: ci sono nuove tasse e le tasse sulle tasse, la bottiglia che parte dall’Italia a 13€ arriva in tavola a Rio de

Rio de Janeiro Pan de asucar

Rio de Janeiro Pan de asucar

Janeiro a 170€. Assurdo! Pare che il governo eletto lo scorso anno abbia creando una voragine nei conti pubblici per cui è stato costretto a aumentare le imposte in modo enorme, soprattutto sugli alcolici. E pensare che il Brasile ha un sottosuolo pieno di ricchezze: petrolio, pietre preziose, metalli … per non parlare dell’enorme estensione di terreno fertile, altro che Cina! Il Brasile è un Paese Bric e tutti si aspettavano un decollo a razzo della sua economia, invece attraversa un momento complicato.

Meglio uova di cioccolata o uova da vino?

Sono di gran moda: uova in cemento e in legno per i vini bianchi. Anche per i rossi c’è un ritorno al cemento ma in forme coniche e piramidali

Di Donatella Cinelli Colombini

La consacrazione è arrivata quando Château Cheval Blanc ha riempito la sua cantina di tini in cemento di forma sinuosa, realizzati su un disegno esclusivo dalla ditta italiana Nico Velo. Ora tutte le cantine del mondo vorrebbero avere tini di cemento e sperano di arrivare alla stessa qualità e soprattutto allo stesso prestigio del mitico 1er cru classè di Saint Emilion.

 

E pensare che i tini di cemento sono stati distrutti a centinaia, per far posto ai contenitori in acciaio! Ovviamente i nuovi sono diversi da quelli di mezzo secolo fa: hanno sistemi di termoregolazione (i Nico Velo addirittura nello spessore del cemento) e soprattutto traspirano perché sono fatti con materie prime selezionatissime per cui possono essere usati senza il rivestimento interno impermeabilizzante.

Più ricco il medagliere del Brunello Prime Donne 2010

E’ fra i TOP di Vinum con 17/20 pari a 90 punti e fra gli Highly Recommended del Wine Spectator. Il Brunello Prime Donne fa bingo nei giornali di vino esteri

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Il risultato che mi colpisce maggiormente è quello della rivista svizzera Vinum perchè gli esperti di lingua tedesca amano vini con molta struttura mentre io cerco soprattutto armonia e finezza. Per questo, spesso, il loro giudizio non premia i miei vini. Invece il Brunello 2010 Prime Donne sembra mettere tutti d’accordo e soprattutto le due filosofie del Brunello, per dirla come Monica Larner, lo Yin e lo Yang, il fresco della notte e il sole.

Ecco il medagliere del Brunello 2010 Prime Donne
Wine Enthusiast 93/100
Wine Advocate 93/100
Wine Spectator 96/100 Highly recommended
Vinum 17/20 TOP

Parliamo un momento degli effetti del global warming a Montalcino cioè dell’innalzamento delle temperature e del carattere monsonico delle piogge che ha cambiato la geografia enologica di tutte le zone viticole di pregio del mondo e, nel Brunello, ha favorito la nascita di stili distinti.

Il vino italiano finto ci costa 1 miliardo l’anno

Il Ministro Martina firma un accordo con eBay per bloccare il Chianti fatto in Canada, il Prosecco made in Crimea e il Marsala sudamericano
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Vini italiani falsi

Vini italiani falsi

E’ l’unico accordo sottoscritto dal colosso del commercio elettronico eBay che ha in catalogo 800 milioni di prodotti di tutto il mondo. Un immenso mare di offerte in cu si nascondono anche cose taroccate come i vini falsi. Il nostro ministero ne ha individuati 160 per un business di 50 milioni di Euro, ma chi sa quanti altri ce ne sono! Infatti l’Ocse ha stimato il mercato complessivo dei falsi in 700 miliardi di Dollari l’anno.
Il problema parte da precedenti accordi sul commercio internazionale e da alcune

Carabinieri intervento contro i vini falsi

Carabinieri intervento contro i vini falsi

legislazioni estere per cui il produttore di Chianti made in Usa non commette nessun reato come, purtroppo, chi commercializza i kit per fare Valpolicella in casa in pochi giorni. Tutto perfettamente legale salvo che i consumatori, dopo aver bevuto simili liquidi, potrebbero essere per sempre dissuasi dall’acquisto di bottiglie italiane.

Violante in USA e il Brunello con i 7 nani

Questa volta fanno proprio faville: l’accoppiata ViolanteBrunello Prime Donne 2010 travolge i wine lovers americani come un ciclone

Il Brunello e i 7 nani da @the_travel_buddy

Ogni telefonata la Cinellicolombini Jr dice la stessa cosa “non abbiamo abbastanza vino”
Più che un viaggio sembra una marcia trionfale, da un successo all’altro, accolta come una diva! Violante ha iniziato il suo wine tour in USA il giorno dopo Cantine aperte << è stata dura>> mi ha detto << ieri , tutto il giorno al Casato Prime Donne di Montalcino per accogliere i visitatori, poi sono andata a Roma per dormire accanto all’areoporto. Stamani ho preso l’aereo alle sei e quando sono arrivata a Houston ci siamo messi subito al lavoro>>. Ma il distributo ha saputo come rimettere in moto Violante: una cena al Pappas Bros una steackhouse che non ha bisogno di presentazioni . Mentre la mitica Violante faceva questo tour de force noi, allegri

Cantine aperte 2015 Casato Prime Donne

Cantine aperte 2015 Casato Prime Donne

genitori, eravamo in Sicilia e poi a Gozo in vacanza. La piccola si è meritata la cena in uno dei ristoranti migliori del mondo!
A Violante piace moltissimo il Texas. A Houston da Divino cena con 50 clienti. E’ uno dei ristoranti che ama di più per i deliziosi piatti di Patrick McCray. Qui il nostro Brunello è in carta da 12 anni cioè da quando eravamo appena nati. In Usa abbiamo cambiato due importatori prima di incontrare la bravissima Lia Tolaini che stava sviluppando la sua compagnia Banville Wine Merciant oggi divenuta una delle più qualificate e importanti di tutti gli Stati Uniti. E’ il suo staff che organizza i wine tour di Violante. Volo aereo, doccia, cambio d’abito e via un’altro tasting! I distributori mi dicono <<basta scrivere su Twitter “Brunello tasting” e si fa il pieno di wine lovers>>

Risveglio di vino alla Fattoria del Colle

Una piacevolissima esperienza sensoriale da vivere in coppia rigenerando la pelle con il vino di Montalcino e rigenerando lo spirito con massaggi, cene e degustazioni

Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

Risveglio divino (260€ per 2 persone) due ore di trattamenti benefici al vino. Ecco l’ultima chicca di una proposta di benessere globale da vivere in coppia alla Fattoria del Colle in Toscana. Vinoterapia ma non solo, c’è l’effetto benefico del paesaggio incantato della Val d’Orcia e delle Crete Senesi con le loro armonie antiche. Poi ci sono i pinci al sugo di nana, i ravioli ripieni di peposo, la scottiglia di cinghiale e la tagliata di bue chianino … che arrivano in tavola insieme al Brunello, al Chianti e alla Doc Orcia per

cuina DOCG alla fattoria del Colle

cuina DOCG alla fattoria del Colle

accresce il buonumore. L’esperienza del soggiorno in fattoria assomiglia al ritorno nella casa dei nonni perché gran parte degli arredi delle camere e degli appartamenti, sono d’antiquariato locale. Un senso di intimità e un’esperienza autentica che continua nelle lezioni di cucina, nelle visite guidate della villa cinquecentesca e delle cantine e nei percorsi di trekking.
La rigenerazione globale, di corpo e spirito, che ha il suo momento clou nelle due ore trascorse nella zona benessere.

                                                                       
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