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Uomini sexy amanti del vino

Inversione di ruoli ed ecco la fotogalley di belloni con bicchiere in mano. Messaggio sexy diretto alle donne? O forse solo una enorme voglia di mostrarsi

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Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Decisamente un’estate calda per il vino! Prime gli studi dell’Università di Firenze che rivelano gli effetti del vino rosso sulle zone erogene di lui e di lei. Poi la ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal professor Gabriele Micozzi che rivela l’opinione femminile sugli uomini astemi: bocciati dal 61% perché noiosi e poco attraenti mentre quelli che sanno apprezzare un buon calice appaiono più colti, interessanti e divertenti.
Ora arriva la fotogallery Istagram men&wine di belloni con bicchieri in mano, segnalata dal sempre informatissimo Wine News. E’ nel sito italiano di lifestyle Winophi e mostra

men & wine

men & wine

una serie di uomini, in gran parte quasi nudi, con bicchieri di vino in mano. In alcuni casi si tratta di scatti professionali e degli di una rivista di moda, altre sono istantanee da party molto eleganti, ci sono le immagini domestiche e quelle innocue tipo “bel produttore nella sua vigna”. In certi casi il messaggio erotico è esplicito per gli slip in primo piano e in altri le pose sono decisamente gay. Complessivamente colpisce l’inversione dei ruoli: se fin ora eravamo abituati a vedere bionde sexy nella vasca da bagno con la schiuma a coprire le parti erotiche adesso ci sono maschi muscolosi nella stessa identica situazione. E tutti con il bicchiere di vino in mano.

Vendemmia 2015 meglio della mitica 2010

Una vendemmia  da record e se la classificazione delle annate del vino fosse stata aumentata come quella degli alberghi sarebbe a 7 stelle

donne sul trattore alla Fattoria del Colle

donne sul trattore alla Fattoria del Colle vendemmia

Montalcino, come sempre strafortunato, con i paesi intorno alluvionati soprattutto Buonconvento, dove il 24 agosto c’è stata la piena dell’Arbia. Anche la Fattoria del Colle può accendere un cero alla Madonna per essere stata risparmiata dalle grandinate che, a Sinalunga e poi a Torrita, hanno distrutto auto e tetti.

Insomma la fortuna ha guardato i vigneti di Brunello e di Orcia; l’uva è bella come non si vedeva da tanti anni persino meglio di quella 2010 che pure gli assomiglia molto come qualità e come “storia” del ciclo vegetativo. Inverno mite e

vendemmia 2015 merlot

vendemmia 2015 merlot Fattoria del Colle

piovoso, primavera piovosissima che ha disturbato la fioritura riducendo i grappoli. Le viti avevano iniziato il ciclo vegetativo a tutta velocità quando il luglio più caldo degli ultimi 200 anni le ha bloccate. L’invaiatura è iniziata verso il 25 luglio ed è durata oltre due settimane. Agosto con piogge alternate a punte di caldo e settembre con giornate assolate e

il cane della vendemmia Annibale

il cane della vendemmia Annibale

notti quasi fredde. All’inizio del mese le analisi mostravano un’uva molto dolce, circostanza che i cinghiali hanno capito immediatamente accorrendo in massa nei vigneti. Le recinzioni elettrificate hanno, per ora, salvato gran parte della produzione, ma ogni giorno i rischi di invasione degli ungulati aumentano, specialmente a Montalcino dove ci sono anche pecore golose d’uva. 

Nell’elisir di lunga vita c’è il vino

Se vuoi vivere 100 anni cammina, bevi poco vino rosso e tanta acqua, mangia in compagnia piatti semplici di verdura, frutta, usa olio di oliva e pane integrale

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Dan Buettner esperto in longevità

Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

La ricetta arriva dal New York Times che ha pubblicato gli studi di Dan Buettner sulle “blue zone”, dove la vita è più lunga: Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e l’Ogliastra in Sardegna. Zone a cui dovrebbe aggiungersi la Valdorcia, una terra che, secondo il presidente del “Tricolore della salute” Dottor Stefano Ciatti pullula di ultracentenari. Le notizie sono state comunicate durante un recente convegno a Castiglion d’Orcia Siena organizzato da Podere Forte.

Stefano Ciatti Il Tricolore della salute

Stefano Ciatti Il Tricolore della salute

L’elisir di lunga vita di Dan Buettner è in 12 punti ed è facilissimo da mettere in pratica; basta tornare a vivere come i nonni.

Casato Prime Donne in festa per i vincitori del suo premio

La prima cantina italiana con organico tutto femminile in versione “enomusicale” e con 7 eccellenze gastronomiche per i vincitori del Premio Casato Prime Donne

Casato Prime Donne riprese sulla vendemmia

Casato Prime Donne riprese sulla vendemmia

La giornata dedicata al Premio Casato Prime Donne 2015 a Montalcino, è stata l’occasione per una festa fra le botti che ha coinvolto eccellenze gastronomiche toscane e i vini di Donatella Cinelli Colombini con un Brunello riserva 2008 nel ruolo di protagonista. Hanno partecipato cento cinquanta invitati e i vincitori Costanza Calabrese del TG5, Walter Speller di www.jancisrobinson.com, Gaia Pianigiani del New York Times, il fotografo Francesco Caso.

Rossano Vinciarelli semifreddo Premio Casato Prime Donne

Rossano Vinciarelli semifreddo Premio Casato Prime Donne

La cantina porta tracce permanenti del premio con le dediche delle 17 “Prime donne” che si sono succedute nel corso degli anni oltre alle istallazioni artistiche che formano una sorta di itinerario meditativo nella splendida campagna valdorciana. Quest’anno l’opera d’arte è immateriale, si tratta di un percorso eno-musicale e si compone di quattro brani da ascoltare degustando quattro vini in quattro ambienti diversi della

Premio Casato Prime Donne 2015

Premio Casato Prime Donne 2015

cantina. Un progetto curato da Igor Vazzaz cantautore, critico teatrale, saggista, sommelier, redattore culturale, cronista sportivo, autore semisatirico.
Domenica 13 settembre l’esperienza sensoriale si è arricchita di sette eccellenze golose toscane scelte da Marzia Morganti professore all’Università di Parma Scienze Gastronomiche.

Ecco la foto vincitrice 2015 scelta da voi 

Il 31 agosto è finita la votazione online sulla foto più rappresentativa dei territori di Brunello e Orcia: ha vinto il Premio Casato Prime Donne Francesco Caso

Francesco Caso Chiesa di Vitaleta San Quirico d'Orcia

Francesco Caso Chiesa di Vitaleta San Quirico d’Orcia

Per oltre un mese la casella di voto è rimasta aperta e moltissimi di voi hanno espresso la loro preferenza fra i 5 finalisti scelti dalla giuria del premio Casato Prime Donne: Francesca Colombini Cinelli (Presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.
Ha vinto la fotografia di Francesco Caso raffigurante la Cappella di Santa Maria a Vitaleta. Il soggetto è quasi un’icona della campagna toscana, resa celebre da migliaia di scatti di grandi reporter e semplici turisti. Francesco Caso ha scelto il bianco e nero e un cielo quasi notturno, dove le nuvole corrono sospinte dal vento, caricando l’immagine di grande tensione. Il risultato è sorprendente e pieno di significati nuovi.

Autorizzare l’arricchimento dei mosti nel 2015? Assurdo!

Uniamoci alla Presidente FIVI Matilde Poggi per denunciare l’uso di mosto concentrato rettificato in un’annata in cui solo chi straproduce può averne bisogno

Matilde Poggi, Presidente FIV

Matilde Poggi, Presidente FIV

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Il mosto concentrato rettificato MCR è zucchero d’uva liquido ottenuto da mosti di basso livello mediante l’uso di resine scambiatrici e successiva concentrazione. Arriva soprattutto dal Sud Italia e particolarmente dalla Sicilia che detiene la leadership mondiale di questo prodotto. Serve per l’arricchimento cioè per aumentare la gradazione delle uve poco mature nei Paesi, come l’Italia, dove lo zucchero, vero e proprio, non viene

Profumo di mosto selvatico

Profumo di mosto selvatico

permesso. Si perché in Francia, ad esempio, le cantine usano il normale saccarosio che costa 5 volte di meno del mosto concentrato.
Già questo dice molto sulla forza di pressione dei produttori di MCR rispetto al nostro ministero. Ma la cosa più sbalorditiva avviene quando, in presenza di un’estate molto calda, con contenuti zuccherini persino troppo alti nell’ uva vediamo Piemonte e Lazio autorizzare l’uso di mosti concentrati rettificati.

Venite a vivere la vendemmia con 6 esperienze di vino

Weekend della vendemmia e della svinatura  26-27 settembre 3-4 / 10-11 ottobre alla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti e al Casato Prime Donne a Montalcino

vendemmia sangiovese Fattoria del Colle

vendemmia sangiovese Fattoria del Colle

Due giorni ricchi di attività nel vigneto, in cantina, a tavola e se vorrai anche nella zona wellness per coccolarti con la vinoterapia e i massaggi di coppia.

Nella cornice di una fattoria cinquecentesca scoprirai come nascono i grandi vini rossi toscani come il Brunello e il Chianti.
14 assaggi da non perdere che comprendono la degustazione enomusicale itinerante al Casato Prime Donne di Montalcino, la realizzazione del tuo supertuscan usando 3 vini in purezza come un vero enologo e per finire la degustazione verticale di Brunello, dal barrel tasting alla Riserva 2008.
E poi ancora due cene degustazione all’Osteria di Donatella e la possibilità di prenotare i tuoi trattamenti di Vinoterapia all’interno dell’area benessere della Fattoria

Per concludere il viaggio suggeriamo di visitare le città d’arte vicine come Pienza e

Benessere Fattoria del Colle mini piscina idromassaggio

Benessere Fattoria del Colle mini piscina idromassaggio

Montepulciano, Cortona e San Quirico-Bagno Vignoni.

Euro 238,00 a persona ed include:

– Due notti in camera doppia con bagno alla Fattoria del Colle di Trequanda
– Due colazione a buffet
– Due cene degustazione a base di 4 portate di cucina tradizionale e creativa

Wine lover USA salvatori o killer dei vitigni autoctoni?

Consumatori USA diavoli o angeli? Mike Steinberger da Wine Searcher dice che salveranno la diversità nel vino con il loro nuovo amore per il piccolo e diverso

Wine party

Wine party

Di Donatella Cinelli Colombini

Ricordate Mondovino, il controverso documentario di Jonathan Nossiter del 2004, che scosse l’enologia mondiale denunciando Robert Parker e gli Stati Uniti come quelli che avrebbero distrutto le diversità nel vino? Ebbene forse il vento è cambiato e sarebbero proprio i consumatori a stelle e strisce, che nel frattempo sono diventati il maggiore mercato mondiale del vino, a cercare l’artigianalità e i vitigni rari. Un’inversione di tendenza che,

Mike Steinberger

Mike Steinberger

secondo Mike Steinberger, vede i Paesi produttori più attratti da gusti nuovi e gli americani indirizzati su quelli tradizionali. L’argomento, nuovo e sicuramente stimolante, arriva da un articolo di Wine Searcher che, sebbene abbia ridotto il numero dei contributi giornalistici, è sempre capace di risvegliare l’attenzione e la discussione. Ed ecco che l’articolo propone diverse testimonianze: il Riesling nella versione tradizionale, con residuo zuccerino percepibile, avrebbe più successo in USA che in Germania. Stessa cosa lo Sherry che dopo anni di rallentamento commerciale, ha trovato nei giovani di New York e San Francisco dei nuovi fan.

I 10 padroni delle nostre tavole

10 multinazionali controllano il 70% di ciò che arriva in tavola nel mondo. Una concentrazione che ha aumentato i profitti e la forza. Nel vino non è successo

Multinazionali del cibo

Multinazionali del cibo

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Nestlé (90,3 miliardi), Pepsicola (66,5 miliardi), Unilever, Mondelez, Coca Cola, PLC, Mars, Danone, General Mills, Kellogg’s insieme hanno un fatturato doppio del pil di tutti i Paesi poveri: 450 miliardi di dollari di giro d’affari e 7.000 miliardi di capitalizzazione. Una cifra enorme e capace di cambiare il destino di intere zone del mondo solo decidendo di orientare il gusto dei consumatori verso una maggiore o minore dolcezza. Pensate che attualmente la superficie coltivata a canna da zucchero è grande come l’Italia.

Milka

Milka

Dentro le multinazionali del cibo ci sono circa 500 brand come Philadelfia o Toblerone e Milka che sono in realtà quelli conosciuti dai consumatori. Si tratta di marchi globali, mentre prodotti senza una diffusione planetaria vengono acquisiti solo per entrare in determinati mercati e poi rivenduti, come è successo per Findus. Strategie a suon di miliardi e concentrazioni sempre più grandi al punto da fare paura. Fin ora la politica è stata in grado di indirizzare certe scelte come è accaduto con Nestlé, Mondelez e Mars per quanto riguarda le donne che lavorano nelle piantagioni di cacao. Ma è anche possibile che il rapporto di forza si inverta.

Le 10 migliori campagne di marketing UK delle bevande

Grandi piuttosto conformiste anche se con qualche spunto da imitare. Ecco le campagne pubblicitarie dei colossi del vino e della birra a confronto

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Qualche idea nuova c’è ma poco anti conformista rispetto al settore moda dove, ad esempio, Céline ha scelto per testimonial un personaggio insolito ma prestigioso come la giornalista ottantenne Joan Didion che non nasconde i capelli bianchi e le rughe. Altra scelta cool, ma più colta, quella di Fendi che rende omaggio a Sophie Taeuber Arp artista svizzera degli anni Venti, le cui sculture sono state ingrandite e compaiono, accanto agli abiti degli stessi colori.

fendi-arty-puppets

fendi-arty-puppets

Il mondo delle bevande appare meno sfavillante se confrontato alla moda ma anche molto meno sofisticato e colto. Le 10 migliori campagne pubblicitarie UK sono state selezionate da Drinks Business.

Montalcino terra ospitale, premia il Sindaco di Lampedusa

13 settembre, a Montalcino dove l’agricoltura è solidale e il 15% della popolazione è straniera, il Premio Casato Prime Donne 2015 a Giusi Nicolini

Premio Casato prime Donne 2015 riunione della giuria

Premio Casato prime Donne 2015 riunione della giuria

Per i giornalismo e la fotografia premiati Costanza Calabrese del TG5, Walter Speller di www.jancisrobinson.com, Gaia Pianigiani del New York Times e Francesco Caso.

La vincitrice del premio Casato Prime Donne 2015, Giuseppina Maria Nicolini di Lampedusa e Linosa. Una donna in prima linea sul fronte del primo soccorso ai profughi che dice << l’emergenza si supera solo perseguendo la strada dell’accoglienza diffusa>>. A lei un premio che viene dal mondo del vino e da Montalcino, territorio che si è rivelato particolarmente

Giusi Nicolini Sindaco di Lampedusa e Linosa

Giusi Nicolini Sindaco di Lampedusa e Linosa

capace di integrazione con il 15% di stranieri sull’intera popolazione, un dato superiore alla media nazionale (8,1%) e a quello dei comuni del vino toscano, dove la percentuale degli immigrati scende al 12%. Ecco che dal settore agroalimentare, forse quello più in salute di tutta l’economia italiana con i suoi 34,4 miliardi di export nel 2014, potrebbe arrivare una risposta al bisogno di accoglienza e di integrazione.
I premi delle sezioni giornalistiche del Casato Prime Donne sono stati assegnati a chi si è particolarmente distinto nella divulgazione del territorio del Brunello. Personalità diverse ma tutte di altissimo livello: Costanza Calabrese caporedattore del TG5 che ha illustrato l’economia del Brunello, Walter Speller di www.jancisrobinson.com che invece ha degustato il Brunello 2010 per i wine lover britannici e Gaia Pianigiani del New York Times che ha raccontato di quando Montalcino era una terra di emigrazione anziché di immigrazione come oggi. Infine la foto migliore dei territori del Brunello e dell’Orcia Doc di Francesco Caso scelta dalla giuria popolare che ha votato on line.

Valdorcia in 3 giorni ecco il tour classico

I luoghi più famosi e fotografati della Valdorcia e dell’area dove nascono i tartufi bianchi e l’olio extravergine migliore, 3 giorni di golosità e capolavori

 

Ballooning in Tuscany

Ballooning in Tuscany

Di Donatella Cinelli Colombini

Quello che devono assolutamente vedere, assaggiare, comprare i visitatori che arrivano per la prima volta nella nostra magica terra di Valdorcia e Val d’Asso.

 

MONTALCINO

La Fortezza trecentesca domina le case e il territorio del Brunello. Indispensabile la passeggiata sui camminamenti (9-18) per godere il panorama mentre l’enoteca all’interno offre il Brunello di tutte le cantine e permette degustazioni comparative.

Montalcino Fortezza

Montalcino Fortezza

Nel centro storico medioevale da vedere il Palazzo Pubblico costruito alla fine del Duecento con, sul muro esterno, le mattonelle artistiche che riportano le stelle di ogni annata di Brunello dal 1992. Il Museo contiene una bella collezione di statue linee policromate e la Bibbia Atlantica finemente miniata nel Trecento.
A 5 km da Montalcino, si trova l’Abbazia di Sant’Antimo, gioiello del romanico toscano costruito in onice, pietra alabastrina locale. Le sue forme armoniose e austere spingono alla spiritualità e alla preghiera.

 

Il vino ha più successo con un nome facile

Sapevamo che i consumatori preferiscono comprare vini con nomi facili da pronunciare ma la nuova scoperta è che si aspettano anche una maggiore qualità

 

Wine intelligence sperimentazione suil nome del vino

Wine intelligence sperimentazione sul nome del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Provate a dire Agiorghitiko oppure Kékfrankos, come fate a chiedere al Sommelier un vino senza neanche sapere come si legge? Anche se ci riuscite, quanti giorni vi ricorderete una parola così difficile? Ecco perché Malbec, Pinot, Merlot hanno più successo.
Le denominazioni o i vini con nomi facili da pronunciare almeno agli anglofoni, sono avvantaggiati ed hanno oltre il doppio delle probabilità di essere acquistati rispetto a quelli con nomi complicati. In pratica questi ultimi perdono una enorme fetta di compratori potenziali ancora prima di cominciare.

 

UNA VERA NOVITA’ SUL SUCCESSO DEL VINO

Cenerentola2012OrciaDoc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Ma la vera novità è la correlazione psicologica fra la semplicità del nome del vino e la qualità attesa. In pratica tanto più un nome è facile da pronunciare e familiare tanto maggiore è l’aspettativa e ovviamente la propensione ad acquistarlo. La scoperta è stata pubblicata recentemente da Wine Intelligence che ha condotto una sperimentazione su 900 consumatori di diversi stati USA. Per effettuarla sono state usate bottiglie con nomi di fantasia: Jiofrax, Miresa, Vallume e Kiranic.

E’ il 2012 il Principe azzurro di Cenerentola?

Il vino top della Fattoria del Colle in una vendemmia con rating di 5 stelle, si presenta con la sontuosità elegante di una vera principessa della DOC Orcia

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Cenerentola2012OrciaDoc

Quella del 2012 è stata la vendemmia più povera d’uva della storia della Fattoria del Colle. Pochi grappoli, piccoli ma di qualità eccelsa che sono stati utilizzati quasi tutti per la produzione dei vini più importanti: Cenerentola DOC Orcia e Il Drago e le 8 colombe IGT.

Il 2012 è stata un’annata anomala, un inverno arido nonostante le abbondanti nevicate e un’estate caldissima, senza piogge, fino a settembre. Per aiutare le viti a sopportare lo stress idrico fu ulteriormente diminuita l’uva, che era già poca, con la vendemmia verde. Alla fine, nei

2012 mosto

2012 mosto

vigneti della Fattoria del Colle, c’era meno della metà dell’uva normale ma … con antociani e tannini – le sostanze nobili – talmente abbondanti e solubili da dare al vino una sontuosità opulenta e appagante. Il Cenerentola Doc Orcia 2012 è piacevolissimo da giovane e invecchierà per decenni.

Questo vino contiene le uve di due vitigni autoctoni toscani, il Saniovese e il Foglia tonda. Quest’ultima è un antica tipologia che venne abbandonata circa un secolo fa quando i contadini erano troppo poveri per diradare i grappoli e, lasciandoli tutti sulla pianta, in vendemmia non avevano uva matura. Grazie al Vitarium della Regione Toscana, che ha fornito le marze per i primi innesti, da circa 15 anni la Fattoria del Colle coltiva due vigneti di foglia tonda imparando a amare e valorizzare questo vitigno. I suoi vini sono potenti e adatti per unirsi al Sangiovese che è invece un campione di eleganza.

I vini più cari del mondo

L’annuale classifica di Wine searcher conferma la Borgogna regina dei prezzi e, in Italia, il Piemonte e la Toscana con Bolgheri e Brunello

Richebourg-Grand-Cru

Richebourg-Grand-Cru

Di Donatella Cinelli Colombini

Wine searcher è il portale più cliccato da chi sta per comprare una bottiglia pregiata perché inquadrando l’etichetta con il telefonino compaiono i prezzi di quello stesso vino in tutte le rivendite che lo hanno in listino. Wine searcher ha data base di 54,881 wine merchant di tutto il mondo, è praticamente impossibile che un vino importante manchi nel suo sconfinato repertorio di 7.300.097 referenze. Anzi non essere censito è quasi un segno d’infamia, vuol dire che il vino conta poco o niente agli occhi dei wine lovers. Ovviamente l’attenzione è concentrata sui piani alti, quelli delle bottiglie rare, prestigiose e care. Ogni anno Wine searcher pubblica una classifica delle 50 bottiglie più costose del mondo calcolando il prezzo medio di tutte le annate e di tutte le rivendite che lo offrono. Il primo della lista deve dunque avere un prestigio talmente solido da “tenere il prezzo” praticamente ovunque. Ed

Romanée Conti

Romanée Conti

ecco le roi du vin:
Richebourg Grand Cru, Cote de Nuits, prodotto dal compianto Henri Jayer il mago del pinot noir borgognone che ha prodotto vini di complessità e concentrazione difficilmente eguagliabili. Ha un prezzo medio di 15.195$. Al secondo gradino del podio Domaine de la Romanée Conti – Romanée Conti che ha un prezzo medio inferiore, di 13.314$, ma un prezzo massimo astronomico: 105. 658$. Ci sono infatti rivendite che sfruttano il suo nome celeberrimo e capace di calamitare una clientela multimilionaria anche se, forse, poco esperta.

                                                                       
Cinelli Colombini
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