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4 corsi di cucina nelle cantine del Brunello e del Chianti

Donatella Cinelli Colombini propone visite in cantina con corso di cucina e i soggiorni in fattoria con le lezioni di alto livello di Helle Poulsen Tesio

Fattoria del Colle- corso di cucina

Fattoria del Colle- corso di cucina

Alla fine dei corsi avviene una piccola cerimonia e la consegna di un attestato da portare a casa, quasi un “passaporto ” di toscanità.  Esperienze di poche ore nelle cantine di Montalcino e del Chianti insieme a veri e propri corsi nella scuola di cucina della Fattoria del Colle, ma sempre qualcosa di profondo di autentico e rigenerante. Luoghi storici, paesaggi mozzafiato, grandi vini degustati dopo aver visto i vigneti e le cantine, cultura gastronomica appresa con metodo da ottime insegnati e attraverso un’esperienza diretta della preparazione dei cibi.
Una full immertion partecipata nella civiltà toscana e piena di piccole sorprese. Ecco le 4 proposte.
Antipasti toscani e visita guidata nella cantina Casato Prime Donne con assaggio di Brunello e infine un brunch. Una giornata a contatto con le suggestioni della campagna di Montalcino: paesaggio, grandi vini e antichi sapori nella cornice di un luogo con quattrocento anni di storia e una reputazione internazionale di vini di alta gamma.
Alla Fattoria del Colle la visita giornaliera con scuola di cucina ha un sapore più aristocratico: visita della villa cinquecentesca con la camera creata per il Granduca di Toscana, esperienza con Chianti e Orcia Doc nelle cantine e lezione di pasta fresca – i tradizionali “pinci”- e dei celebri dolci senesi fra cui i ricciarelli.

Vendemmia 2014: con Brunello ma senza riserva

Selezioneremo allo spasimo uva e vino per il Brunello, faremo un ottimo Rosso di Montalcino, ma niente Riserva

Vendemmia 2014 Montalcino Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia 2014 Montalcino Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Siamo al nono giorno di vendemmia, non abbiamo perso un’ora di raccolta per la pioggia e non abbiamo sporcato le scarpe di fango. L’uva del Casato Prime Donne a Montalcino è proprio bella, quasi un miracolo visto quello che è successo a Firenze e nelle campagne intorno: vigneti distrutti, macchine distrutte, tetti distrutti. Da noi neanche una goccia. E’ sempre difficile rallegrarsi mentre c’è accanto chi si dispera.

Vendemmia 2014 le donne sul trattore al Casato Prime Donne

Vendemmia 2014 le donne sul trattore al Casato Prime Donne

Da noi questa vendemmia è stata il trionfo del biologico, dei vigneti giovani e dei vignaioli esperti. Certo che di chilometri sui trattori, i nostri vignaioli, ne hanno fatti tanti, ma proprio tanti. Mesi e mesi avanti e indietro fra i filari ma questa vendemmia è il loro capolavoro. In barba a chi dice che, se piove molto, solo la chimica permette di avere un’uva sana. La nostra è uno splendore eppure usiamo solo rame e zolfo come nei tempi antichi e come nel biologico (ma niente certificazioni … di burocrazia ne abbiamo anche troppa).
Nei vecchi vigneti, con cloni meno qualitativi l’uva ha invece risentito della pioggia ma … questa volta posso dirlo … per fortuna al Casato Prime Donne abbiamo soprattutto vigneti giovani e precoci.
Adesso ci sono venti persone a vendemmiare, con molti studenti e sul trattore anche una donna: Simona. Raccolgono 180 quintali d’uva al giorno scegliendo grappolo per grappolo. In cantina la squadra è tutta al femminile con la cantiniera Barbara a dirigere le operazioni.

Montalcino fa festa ai grandi protagonisti del vino italiano

Ieri, Castello Banfi, una cornice storica e un bel sole per gli “stati generali” del vino italiano: UIV e ISMEA presentano le proiezioni della vendemmia 2014

Castello Banfi il Ministro Martina saluta durante la cena UIV

Castello Banfi il Ministro Martina saluta durante la cena UIV

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

<< Complessa e con molte incertezze>> l’ha definita Domenico Zonin Presidente OIV e erede del grande Gianni alla guida delle cantine di famiglia. <<Viticoltori preparati e tempestivi>> ha detto riconoscendo il ruolo fondamentale del lavoro fra i filari durante i mesi piovosi che hanno preceduto la vendemmia.

Montalcino convegno sulle proiezioni della vendemmia 2014

Montalcino convegno sulle proiezioni della vendemmia 2014

Le previsioni di ISMEA elaborate da Tiziana Sarnari e Francesca Monduzzi parlano di 41 milioni di Ettolitri con un calo del 15% sul 2013 che fu decisamente un anno abbondante. La produzione è dunque tornata alla quantità del 2012 ma senza l’innalzamento dei prezzi che caratterizzò il mercato degli sfusi due anni fa. Le

contrazioni più forti in Basilicata -30% e Sicilia -27% mentre al Nord la maglia nera è per il Veneto -17%.
L’area meno colpita dal maltempo sembra costituita dal terzetto Toscana +3%, Umbria +10% e Marche +7%, dove tuttavia, a mio avviso, i produttori tenteranno di innalzare la qualità attraverso la scelta delle uve per cui è prevedibile una certa diminuzione di quantità.

Il vino è bellezza alla Fattoria del Colle

Da ottobre alla Fattoria del Colle vasca per vinoterapia di coppia. Visite, assaggi, massaggi e non solo per rigenerare corpo e mente con Brunello e il Chianti

Vinoterapia alla Fattoria del Colle

Vinoterapia alla Fattoria del Colle

Tutto parte dai vini di fama internazionale delle cantine di Donatella Cinelli Colombini: il Brunello del Casato Prime Donne a Montalcino e il Chianti Superiore e la DOC Orcia della Fattoria del Colle.
Proprio da questi vini scaturisce una proposta di bellezza e benessere del corpo a cui si uniscono visite nelle cantine, degustazioni, pranzi e soggiorni fra le vigne per singoli e soprattutto per coppie.
L’esperienza rigenerante comprende massaggi, bagni nel vino e il percorso wellness (sauna, docce emozional, hammam, , vasca idromassaggio e relax) nella raffinata ed esclusiva zona benessere della Fattoria del Colle. Proprio qui, nella parte più antica e romantica, decorata da disegni ottocenteschi, da ottobre diventa attiva una vasca rotonda in legno per la vinoterapia in coppia. Accanto una sala con due lettini per massaggi.
La cosa che rende unica la proposta di Donatella Cinelli Colombini è il mondo dei grandi rossi toscani che le ruota attorno con esperienze interessanti ma divertenti. Ed ecco degustazioni, visite guidate nelle cantine, lezioni di cucina, pranzi con piatti abbinati a grandi bottiglie, trekking nei vigneti … e poi ci sono 18 piccole città d’arte dei dintorni dove i laboratori artigiani e i panorami offrono tante piccole e emozionanti sorprese.

Obiettivo da conquistare: i giovani d’oltreoceano

I racconti – seri ma non troppo – di Elena Mazzuoli  Marte-comunicazione sui millennials USA alle prese con cibo e vino all’ University of California Davis

Pranzo a San Francisco

Pranzo a San Francisco

Viaggiando per le strade della California si è colpiti dalla bellezza di paesaggi inaspettati e quasi irreali, estremamente diversi dai nostri. Ma quello che più mi ha incuriosita e divertita è stato testare, giorno dopo giorno, le usanze molto diverse da quelle europee.
Un viaggio in America è interessante per chi si occupa di vino in Italia.
Studiando all’Università di UC Davis, prestigioso polo riconosciuto a livello internazionale per il marketing del vino, ho avuto modo di osservare i giovani alunni ed “esaminarli” soprattutto nella mensa del campus. Il loro rapporto con il gusto mi ha sorpresa, sembrano mangiare quasi incuranti della qualità ma decisi principalmente a tornare al tavolo con un piatto stracolmo di pietanze impossibili da abbinare, a parer di italiana. E se gli chiedi <<ti piace il cibo che hai nel piatto? >> non sanno rispondere o almeno devono pensarci molto. Ovviamente la mia osservazione è riferita solo al target dei Millennials, i 70 milioni di americani di un’età compresa fra i 20 e i 36 anni, quella fascia di popolazione che rappresenta il 37% degli interessati al mondo del vino, ma che secondo dati Nielsen sembra promettere una grande crescita. Una fascia di consumatori che acquista il 39% dei non-essentials goods ma che per il settore beverage preferisce la birra, sia da consumare in casa che durante il tempo libero.

Il cacio, Orcia, Pienza e Montalcino per un mix formidabile!

Il gioco del cacio al fuso e la degustazione ONAF di pecorino e Doc Orcia a Pienza. Il premio città di Montalcino a Antonio Parisella e Martina Guideri

Piena degustazione Orcia e pecorino ONAF

Piena degustazione Orcia e pecorino ONAF

Di Donatella Cinelli Colombini

Annoiarsi è impossibile in Val d’Orcia, basta appassionarsi alle mille facce di questo territorio dove convivono armoniosamente passato e futuro, vini e cibi di altissimo livello e semplicità contadina.

Pienza degustazione Orcia Doc

Pienza degustazione Orcia Doc

Cominciamo da sabato a Pienza dove i cittini (bambini) si sono sfidati all’antico gioco del cacio col fuso davanti al meraviglioso Duomo fatto progettare a Bernardo Rossellino dal Papa mecenate Pio II. Gesti antichi, cornice raffinatissima, allegria moderna, fantastico!
Accanto, nel Chiostro rinascimentale di San Francesco, gli

assaggiatori ONAF capeggiati da Paolo Cortonesi e Andrea Maggi, hanno spiegato tre spettacolari pecorino che sono stati gustati insieme a 16 vini Orcia DOC presentati dai produttori in persona. Anche qui sapori e sensazioni antiche in una cornice di grande raffinatezza che ha rasserenato anche il sindaco Fabrizio Fè alle prese con una bomba scoperta qualche ora prima in prossimità della Pieve di Corsignano.

Vita la vignaiola che guarda il sole di Piero Sbarluzzi

Piero Sbarluzzi, uno dei maggiori ceramisti italiani forse l’ultimo artista artigiano rinascimentale, scolpisce il rapporto fra la gente delle vigne e le stelle

Donatella Cinelli Colombini Piero Sbarluzzi Sandra Savaglio

Donatella Cinelli Colombini Piero Sbarluzzi Sandra Savaglio

E’ di Piero Sbarluzzi l’opera d’arte intitolata “Vita” che accompagna la dedica di Sandra Savaglio. Entrambe rimarranno a Montalcino a ricordo del Premio Casato Prime Donne che verrà consegnato il 14 settembre prossimo, all’astrofisica calabrese. La Savaglio è una star della ricerca scientifica internazionale, che ha deciso di tornare in Italia dando un esempio di coraggio a tutte le donne e soprattutto ai cervelli in fuga.

La scultura in terracotta di Piero Sbarluzzi raffigura una vignaiola che guarda il sole, la stella a noi più vicina e quella da cui dipende la maturazione dell’uva. <<La terra e il cielo sono alla base della vita>> ha detto Sbarluzzi spiegando il titolo dell’opera che, ripropone la sua poetica su un tema nuovo, ed è stata eseguita appositamente per collegare il mondo di Sandra Savaglio – le stelle – con quello delle

Vita 2014 di Piero Sbarluzzi

Vita 2014 di Piero Sbarluzzi

vigne e del vino che organizzano il premio Casato Prime Donne.

Due mondi apparentemente lontani e in realtà strettamente collegati. “Guarda il calore del sole che si fa vino” scrive Dante nel XXV canto del Purgatorio per spiegare come l’anima assorbe le parole e se ne arricchisce, metafora meravigliosa che rende esattamente l’idea del rapporto fra la vigna e il sole. Questo il concetto espresso nella scultura di Sbarluzzi e per questo il maestro ceramista di Pienza ha voluto lasciare la sua scultura in terra rossa, senza patina o smalto. Sarà visibile accanto alla dedica di Sandra Savaglio fra le botti di Brunello del Casato Prime Donne.

Piero Sbarluzzi è l’erede dei grandi ceramisti toscani rinascimentali: di quella generazione di primo Quattrocento, che alternava la terracotta, al marmo e al bronzo << ha imparato il mestiere in bottega, dove ha sviluppato una forte e compiuta manualità, come Leonardo, Michelangelo, Raffaello>> ha detto di lui Vittorio Sgarbi. Artisti perfettamente padroni dei mezzi tecnici e compositivi ma anche attenti ad eseguire personalmente tutte le fasi della lavorazione.

Sequestrato falso Brunello e Rosso di Montalcino

L’alleanza del Consorzio del Brunello con magistratura e forze dell’ordine mette alle corde i truffatori e difende i consumatori dai falsi

Brunello cantina

Brunello cantina

Le indagini sono durate mesi ma solo oggi vengono rese pubbliche e riguardano un consulente senese che ha lavorato in alcune cantine di Montalcino in cui in ha “creato” Brunello falso. Si tratta di medie-piccole aziende, in certi casi con proprietari non locali e quindi poco presenti, dove il nostro amico poteva lavorare senza troppi controlli. Creando e appropriandosi di contrassegni e documenti egli ha “prodotto” 750 hl di falso Brunello 2011 e 2013 (centomila bottiglie circa) oltre a un certo quantitativo di falso Rosso di Montalcino. Un colpo da un milione di Euro, se gli fosse riuscito.
Per fortuna le forze dell’ordine, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Siena Aldo Natalini e con la forte collaborazione del Consorzio del Brunello, sono arrivate in tempo, sequestrando tutto il vino e impedendo che anche un solo litro arrivasse in commercio. Nessun danno per i consumatori dunque, ma un grandissimo colpo alla serenità di tutti i produttori montalcinesi proprio nel momento in cui inizia la vendemmia.

Vino vino delle mie brame, qual è il tappo migliore del reame?

Una costante delle discussioni del mondo del vino è la spinosa questione del tappo, tra sostenitori del sughero e dello screw cap.

Letto per voi da Bonella Ciacci

tappo di sughero vs. tappo a vite

tappo di sughero vs. tappo a vite

Seguendo Marilena Barbera (@marilenabarbera) e il produttore proprietario di Cascina Garitina, Gianluca Morino (@gianlucamorino) su Twitter, leggo alcuni giorni fa di un’interessante ma accesa discussione che si è scatenata sul social network per via di un articolo di Slow Food dove si riportano le idee di Robert Parker. Il celebre e stimato esperto di vino del Wine Advocate sostiene che entro il 2015 il tappo di sughero sarà in minoranza sul mercato mondiale.

Da queste poche parole, quasi lapidarie per il povero tappo tradizionale, si scatena una guerra a colpi di posizioni forti, sostenute da una parte da chi protende per abbracciare le nuove tecnologie, come lo screw cap, che garantiscono l’eliminazione di rischi come l’ossidazione, e dall’altra chi invece difende tradizione, gestualità, poesia e “rischi naturali da mettere in conto”. L’articolo di Slow Food, che ha anche un programma per sostenere la produzione del sughero, si schiera nettamente dalla parte del tappo tradizionale, riportando i dati di uno studio dall’Associazione portoghese del Sughero (Apcor): l’85%  dei 2001 intervistati vede nel tappo di sughero simbolo di alta qualità e prestigio. Idea comune e anche condivisibile, visto che i più grandi vini del mondo (da un Brunello Biondi Santi ad un Pétrus, sono rigorosamente tappati in sughero), ma il punto è forse un altro. Per sostenere strenuamente questa immagine, non stiamo perdendo di vista la qualità e la preservazione del vino?

Verso la vendemmia 2014 sperando in un settembre assolato

Uva sana, leggero ritardo sul calendario degli ultimi anni e raccolta prevista fra il 20 settembre e il 5 ottobre per i Brunello, subito dopo per Chianti e Orcia

Vendemmia 2014 agosto Sangiovese alla Fattoria del Colle

Verso la vendemmia 2014 agosto Sangiovese alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Le viti, piante notoriamente intelligenti, si stanno chiedendo le stiamo trasformando in cammelli. Prima un 2012 e 2013 asciutti come il deserto e ora un 2014 che, fino a luglio, sembra l’inizio del diluvio universale. Finalmente a agosto è arrivato il sole, due soli temporali in tutto il mese. Secondo le statistiche 1,5°C in più rispetto all’ultimo decennio del Novecento e 2°C in meno rispetto alla media dal 2000 in poi. Le notti sono fresche e di giorno il termometro segna 28-33°C. Temperature ideali per la sintesi degli aromi. Le prime analisi dell’uva diffuse dal Consorzio del Brunello su grappoli raccolti il 26 agosto sono molto positivi: la maturazione “tecnologica” cioè la formazione dello zucchero, è ancora lontana ma l’evoluzione delle sostanze nobili della buccia -polifenoli – è avanti.

Bicchieri da vino perfetti: bocciati il ballon e il tipo ISO

Il perfetto calice da vino rosso è grande ed ha forma tronco conica, da scartare invece i bicchieri piccoli o di forma rotondeggiante

 

Sommelier: bicchiere da vino rosso

Sommelier: bicchiere da vino rosso

Di Donatella Cinelli Colombini

Il cosiddetto ISO era il bicchiere contenuto nelle valigette che venivano consegnate agli aspiranti Sommelier, io, come tantissimi, altri ho fatto le prime esperienze di degustazione proprio con quelli. Invece, la dottoressa Francesca Venturi e la professoressa Angela Zinnai del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa lo bocciano senza appello. Anche il cosiddetto grand ballon di forma semisferica, che per anni tutte le cantine toscane e piemontesi, hanno comprato a centinaia, risulta poco adatto per l’assaggio del vino.

 

Donatella Cinelli Colombini un compleanno da blogger

Vi racconto una Donatella Cinelli Colombini inconsueta nel giorno del suo compleanno. Vizzi e virtù di DCC in versione wine blogger

2 giugno 2014 Cavaliere della Repubblica Donatella Cinelli Colombini

2 giugno 2014 Cavaliere della Repubblica Donatella Cinelli Colombini

Di Ignazio Anglani
Il titolo è giusto, il sottotitolo anche, adesso parlerò di Donatella Cinelli Colombini, ma non nelle vesti di produttrice di Brunello, al Casato Prime Donne e di Orcia – Chianti alla Fattoria del Colle. Non vi parlerò di lei come fucina di idee: Cantine Aperte, Calici di Stelle o il Trekking Urbano…. Nemmeno intendo scrivere di Donatella come esperta e docente di turismo del vino, oppure come Presidente della DOC Orcia …. nulla di tutto questo!
Oggi vi parlo di Donatella Cinelli Colombini wine blogger.
Essere una blogger è connaturato con la voglia di comunicare di Donatella Cinelli Colombini, ma soprattutto dal suo bisogno di parlare di quello che le interessa di più e delle sue passioni … sono tante!
Vino ed arte sono le principali. La vita ed il lavoro nel mondo del vino e gli studi artistici, di certo, lo testimoniano.
Scrivere però deve essere fatto alla perfezione, come quasi tutte le cose che fa ( le interessano poco i vestiti e le auto ma per il resto è esigentissima). Ogni articolo è preparato meticolosamente. Il vino le ha insegnato che non si può trascurare nessun dettaglio: suolo, esposizione, cloni, impianto, sistema di allevamento, potatura, raccolta, vinificazione, affinamento, invecchiamento …. lo stesso è per il blog: contenuti, foto, didascalie, lunghezza, tag, link nulla è lasciato al caso.
Per creare l’armonia tre cose non possono mai mancare: contenuti, qualità della scrittura e ritmo. Le lungaggini e le divagazioni vengono tagliate senza pietà.

Due padri e due figlie artisti a Montalcino

Annibale e Carlotta Parisi, Roberto e Costanza Turchi …. a Montalcino la creatività artistica contagia intere famiglie

Disegni di sogni Montalcino fino al 14 settembre

Disegni di sogni Montalcino fino al 14 settembre

Di Donatella Cinelli Colombini

4 artisti in mostra nel Palazzo Pubblico di Montalcino fino al 14 settembre “Disegni di Sogni“. Chi pensa di trovare qualcosa di provincialotto o rozzacchiotto rimarrà sbalordito. I nostri 4 artisti si esprimono con una compiutezza, con una forza e con un’originalità che entusiasmano.
I genitori più intellettuali e le figlie più istintive. I genitori più autodidatti, le figlie con un percorso formativo più solido: Carlotta Parisi a Milano per studiare disegno e illustrazione, Costanza Turchi a Firenze dove diventa stilista di moda.
4 personalità feconde, con forti messaggi e grandissima sensibilità. Ma anche molto diverse.

Roberto Turchi, Carlotta Parisi, Costanza Turchi, Annibale Parisi

Roberto Turchi, Carlotta Parisi, Costanza Turchi, Annibale Parisi

I piccoli quadri di Roberto Turchi richiamano Sassetta e Sano di Pietro per i colori scuri come smalti e giustapposti con squisita eleganza. Ma il ricordo della pittura medioevale senese si ferma qui, gli altri riferimenti culturali sono assolutamente contemporanei anche se rimangono nello sfondo di una poetica assolutamente personale. Le immagini bidimensionali sono usate come simboli e Roberto sembra divertirsi a ricomporle in un gioco che nasconde e ironizza sui significati. E’ poi lui stesso a guidarci nella comprensione usando un filo rosso che unisce le immagini come il filo d’Arianna oppure ponendosi all’interno delle tele come attore protagonista.
Costanza Parisi ha ripreso le teste calve dipinte da Roberto Turchi in alcune delle sue sculture di cartapesta. Un soggetto nuovo, per lei, che ci ha abituato a stupende donne con capelli al vento. Busti con teste piccolissime e volti sognanti. Piccole sculture dipinte che spesso si immedesimano negli alberi e nelle case della Val d’Orcia.

Solo Belcanto a Montisi

Solo Belcanto è il nuovo Festival del melodramma di primo Ottocento capace di emozionare e commuovere. Montisi  (8 km dalla Fattoria del Colle) 22-30 agosto 2014

Comparato

Belcanto Marina Comparato

Nasce in uno dei teatri più piccoli del mondo, il teatro della Grancia, con appena 60 posti, suddivisi fra platea e tre palchi. Protagoniste del Festival ottimi artisti italiani dei maggiori teatri lirici internazionali.
I concerti saranno ispirati alle primedonne: quelle mitiche come Viardot e la Colbran e quelle della letteratura come Giulietta. Musiche dei più celebri compositori d’opera vissuti tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800: Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti e qualche rarità meritevole di essere conosciuta.
A fianco del Festival la Master class per i giovani cantanti con concerto finale. Il tutto sotto la direzione artistica di Giovanni Vitali.

Per chi desidera sommare i piaceri del Belcanto con i piaceri della tavola il territorio intorno a Montisi è particolarmente ricco di belle opportunità ( La fattoria del Colle e non solo) per gustare Brunello, Chianti, Orcia DOC insieme a deliziosi piatti di cucina locale: pinci, zuppe, scottiglie, rostinciane … Vi aspettiamo
PROGRAMMA
Teatro della Grancia Venerdì 22 agosto, ore 21.00 Omaggio alla poliedrica figura di una grande musicista del XIX secolo, Pauline García Viardot,
Mezzosoprano Mezzo-soprano Marina Comparato
Pianoforte Piano Elisa Triulzi
Musiche di Christoph Willibald Gluck, Pauline Viardot, Clara Schumann, Camille Saint-Säens

                                                                       
Cinelli Colombini
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