Sequestrato falso Brunello e Rosso di Montalcino
L’alleanza del Consorzio del Brunello con magistratura e forze dell’ordine mette alle corde i truffatori e difende i consumatori dai falsi
Le indagini sono durate mesi ma solo oggi vengono rese pubbliche e riguardano un consulente senese che ha lavorato in alcune cantine di Montalcino in cui in ha “creato” Brunello falso. Si tratta di medie-piccole aziende, in certi casi con proprietari non locali e quindi poco presenti, dove il nostro amico poteva lavorare senza troppi controlli. Creando e appropriandosi di contrassegni e documenti egli ha “prodotto” 750 hl di falso Brunello 2011 e 2013 (centomila bottiglie circa) oltre a un certo quantitativo di falso Rosso di Montalcino. Un colpo da un milione di Euro, se gli fosse riuscito.
Per fortuna le forze dell’ordine, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Siena Aldo Natalini e con la forte collaborazione del Consorzio del Brunello, sono arrivate in tempo, sequestrando tutto il vino e impedendo che anche un solo litro arrivasse in commercio. Nessun danno per i consumatori dunque, ma un grandissimo colpo alla serenità di tutti i produttori montalcinesi proprio nel momento in cui inizia la vendemmia. Un danno di immagine soprattutto, con il brand Brunello ancora una volta nel mirino dei malviventi.
Per le aziende in cui operava il nostro “amico” i guai non sono finiti perché il loro amato consulente si è intrufolato anche nei loro conti in banca sottraendo a uno di loro 350.000€.
Nonostante il numero e la gravità dei reati, il nostro amico non è nel carcere di Santo Spirito a Siena ma a piede libero con il solo divieto di andare a Montalcino. Speriamo che basti!








