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Le 6 annate del vino Cenerentola solo per voi

Grande opportunità per i più esigenti wine lovers quelli che cercano cose uniche da avere in cantina o da regalare. Le 6 annate del vino Cenerentola Doc Orcia

Cenerentola DOC Orcia

Cenerentola DOC Orcia

La denominazione Orcia è nata nel 2000 fra i territori del Brunello e Nobile di Montepulciano. Proprio queste due “sorelle” più vecchie e più famose fanno assomigliare il vino alla celebre fiaba e danno origine al nome “Cenerentola”

Il vino Cenerentola è prodotto in piccole serie di 5.10.000 bottiglie ogni anno. Tutte “sold out” escluso il 2010 che invece è in anteprima solo per voi. La serie che vi proponiamo è dunque qualcosa di esclusivo e introvabile.

E a un piccolo prezzo: Euro 150.00 con spedizione gratuita in tutta Italia
Per i residenti all’estero è previsto un sconto di € 10.00 sulle spese di trasporto

Cenerentola Doc Orcia nasce alla Fattoria del Colle a 400 m sul mare ed è prodotto con Sangiovese e il rarissimo Foglia Tonda, antica uva del territorio senese riscoperta da Donatella Cinelli Colombini dopo più di un secolo di abbandono.

I veri professionisti lo fanno due volte

Matt Kramer uno dei “Contributing editor” del Wine Spectator spiega cosa distingue un produttore fortunato da uno grande: la capacità di ripetersi

Matt Kramer

Matt Kramer

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il punto di partenza è un’affermazione di Dizzy Gillespie, compositore, trombettista e pianista degli anni quaranta, una delle figure chiave del Jazz moderno. Gillespie diceva <<il professionista è la persona che lo sa fare due volte>>
Si tratta, Secondo Kramer, di una verità che viene troppo spesso dimenticata nel mondo del vino sempre alla ricerca di nuove scoperte. Egli spiega come i critici del vino siano letteralmente bombardati da sollecitazioni a provare vini delle più diverse provenienze, fatti con i vitigni più rari e le tecniche produttive più estreme come le anfore di terracotta…. Novità seducenti in una giungla di assaggi dove gli esperti procedono cercano gioielli enologici da celebrare. Questa caccia al tesoro enologica ha bisogno di verifiche prima di sbandierare una nuova scoperta. A questo proposito racconta di essere rimasto folgorato dalla qualità di un Cabernet di Napa e di essere poi andato in cantina scoprendo che gli altri vini non avevano lo stesso livello di eccellenza.

Ascoltare il mercato o le guide? Il dubbio dei produttori

Se fino a 5 anni fa un 90/100 del Wine Advocate oppure del Wine Spectator apriva il mercato ora cresce l’influenza del web e il desiderio di vini diversi
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Wine Advocate Brunello riserva 2007

Wine Advocate Brunello riserva 2007

Il tema è <<Chi compra il vino e chi sono gli “influencers”>>. Un tema importante e da sempre al centro dell’attenzione dei produttori di vino. Ma anche un tema che ha risposte diverse, anzi molto diverse rispetto a 5 anni fa. Nel Wine Industry Financial Symposium, che ha avuto luogo il 23 settembre scorso a Napa Valley in California, uno dei principali relatori era John Gillespie capo del Wine Market Council e Ceo di Wine Opinion. Nella sua relazione ottimamente riassunta da WineNews in un articolo dal titolo esplicito <<Usa: il consiglio di un amico meglio di Parker>>, Gillespie ha portato i risultati di un recente sondaggio che dimostra come l’appassionato di vino USA si fa guidare volentieri dagli amici più esperti oppure dai sommelier dei ristoranti e delle enoteche mentre è quasi impermeabile alle recensioni della stampa specializzata la cui influenza proviene in ordine decrescente da Wine Spectator, Wine Enthusiast e Wine Advocate.

Costellation Brands ecco i più grande del mondo nel vino

Primo produttore di vini di lusso nel mondo, primo importatore di birra mondiale, questo super colosso produce anche Brunello a Montalcino

Costellation Brands portafoglio

Costellation Brands portafoglio

Di Donatella Cinelli Colombini
Costellation Brands è una multinazionale di dimensioni davvero enormi e continua a crescere. I suoi fatturati del primo semestre 2013 pubblicati da I numeri del vino mostrano come ormai i profitti generati dalla birra abbiano superato quelli del vino: 220 milioni i primi e 155 i secondi prima dei costi corporate e degli aggiustamenti. Cifre da capogiro che corrispondono a volumi in crescita di oltre il 15%.
Il vino ha fatto un fatturato 629 milioni di Dollari in 6 mesi ed ha un mercato prevalentemente statunitense anche se la Costellation vende in 100 Paesi del mondo.

Tartufo bianco e vini rossi ma perché no!

Week end di novembre all’insegna del tartufo bianco che alla fattoria del Colle sarà abbinato a grandi vini rossi come Brunello, Chianti Superiore e Orcia

Tartufo Bianco San Giovanni d'Asso

Tartufo Bianco San Giovanni d'Asso

I week end del 9-10 e del 16-17 novembre con il sensuale aroma del tartufo bianco delle Crete Senesi. A San Giovanni d’Asso nel delizioso paese medioevale, intorno al castello che ospita il Museo del tartufo, ci sarà la 28° edizione della Mostra mercato con stand gastronomici per comprare, gustare e imparare tutto sul tuber magnum pico, il più raffinato e costoso fra i prodotti del bosco. San Giovanni d’Asso, 15 km dalla Fattoria del Colle, è uno dei centri di produzione tartufigena più importanti e rinomati per la particolare qualità delle trifole che sfidano quelle più note ma molto più care, di Alba.
Un buon motivo per trascorre due giorni in Toscana, alla Fattoria del Colle, nell’atmosfera autentica di una fattoria con 400 anni di storia, dove viene organizzato un programma fitto di suggestioni ma soprattutto il matrimonio inedito e ardito fra quattro piatti a base di tartufo bianco e 4 grandi vini rossi, Brunello, Brunello Riserva, Chianti Superiore e Orcia Doc.
Ecco i piatti: tortelli di patate con fonduta di pecorino e tartufo bianco, carpaccio di bue chianino con tartufo bianco, zuppa di patate del Colfiorito, porri e tartufo bianco, tagliata di bue chianino cotta su brace di legna e tartufo bianco.
Quattro proposte gastronomiche pensate per veri cultori della tavola a cui si aggiungono visite, degustazioni e una lezione di cucina. Alla fine un breve week breve ma intensissimo che completa la visita alla Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete senesi di San Giovanni d’Asso.

Brunello Prime Donne come il re sole “ apres moi le deluge”

Nel giorno del diluvio in Toscana i Sommelier AIS Toscani dovevano assaggiare 8 annate di Brunello Prime Donne ma dei 4 previsti solo Paolo Bini è arrivato

Brunello Prime Donne verticale per Sommelier AIS Toscana

Brunello Prime Donne verticale per Sommelier AIS Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini
Autentiche bombe d’acqua di 200-300 mm in poche ore dopo settimane decisamente piovose hanno trasformato la Val d’Arbia e la Val di Chiana in paludi: Buonconvento con un metro e mezzo d’acqua nelle case, Rapolano dove c’è stato anche un morto e strade allagate dovunque. In questa situazione che richiama alla mente il 1966 e l’alluvione a Firenze, preparare la degustazione di 8 annate di Brunello Prime Donne ci fa sentire come i passeggeri del Titanic che ballano mentre la nave affonda.
Sia come sia, le bottiglie sono stappate e “the show must go on”. Arriva anche il fotografo incredibilmente risparmiato dalla piena del fiume.
Il Sommelier Paolo Bini in divisa AIS è un bel giovane con lo sguardo attento e intelligente, un’ottima capacità di assaggio e un sangue freddo invidiabile. Non si perde d’animo e si mette a lavoro.
L’assaggio è allestito nella scuola di cucina della Fattoria del Colle dove c’è una stanza per la didattica che ha sulle pareti delle antiche testiere di letto. Le bottiglie ripercorrono la

Buonconvento alluvionata

Buonconvento alluvionata

storia della nostra azienda dal distacco dalla Fattoria dei Barbi, la nascita della cantina Casato Prime Donne, l’entrata in produzione dei nuovi vigneti e contemporaneamente la lenta comprensione della vocazione del nostro terroir e la ricerca dei fusti in legno più adatti.

L’Olanda il Paese dove ci si bacia tre volte

Bevono il vino dopo cena, rifiutano trippa e baccalà, adorano i dolcetti all’amarena per la meranda del pomeriggio … curiosità golose dall’Olanda

Anton Silletti

Anton Silletti pronto la partita di calcio

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Viaggio nel Sud dell’Olanda durante la tempesta di vento che ha fatto morti e incendi. Nei magazzini Silletti fra i pancali di pasta Divella, panettone di pasticceria e vini di ottima qualità, impariamo a conoscere il Paese dei tulipani e delle biciclette.
Intanto vi presento Anton Silletti importatore di vino con la passione della bicicletta. Di recente ha pedalato per 1.300km in otto giorni, da Bardonecchia all’Olanda, con 600 volontari che hanno raccolto 1. 300.000 € per Medici senza frontiere. Bravo! Il padre Nicola è arrivato in Olanda per amore e, nel 1973, ha creato, a Hedel, una ditta di importazione di vini e cibi italiani di ottimo livello, quelli che non si trovano in supermercato. Ora è diretta da Anton. Il loro evento annuale è una buona occasione per visitare il Sud del Paese, la culla dell’arte mosana dove, dopo l’anno mille iniziò la rinascita artistica.

Eccoci a Maastricht nelle Collegiate di San Servazio e Santa Maria. Il tesoro di

Maastricht Donatella Cinelli Colombini

Maastricht Donatella Cinelli Colombini

reliquiari, croci, calici è abbagliante. Anche ‘s—Hertogenbosrh è degno di nota con la sua cattedrale e il centro pieno di giovani a tutte le ore del giorno e della notte. Praticamente ogni città ha ancora il suo centro storico con canali, torri rinascimentali e case con la facciata a scala. Siamo nelle fiandre dei mercanti che sfidavano le banche e i tessitori italiani.

Halloween i preparativi nel mondo e alla Fattoria del Colle

Zucche, maschere, cappelli da strega … storia e programmi della festa di Halloween adorata dai bambini e contestata dai Vescovi

Halloween

Halloween

Le autorità Cattoliche vorrebbero abolirla perché secondo loro evoca il diavolo, ma in realtà è un modo per scacciare la paura del buio, dell’inverno e forse anche della morte e dell’occulto. La parola Halloween ha una radice religiosa e deriva da All-Hallows-Eve cioè vigilia della Messa di Ognissanti in inglese antico. Esisteva già nel Cinquecento ed è diventata una festa conosciuta e partecipata in USA con le tipiche zucche intagliate e i costumi horror indossati dai bambini nella questua fra le case “dolcetto o scherzetto?”
Dopo qualche episodio di caramelle avvelenate e bambini scomparsi gli americani non amano più così tanto mandare i loro figli in giro di notte, in compenso nel resto del mondo la moda della festa dark con mostri e streghe aumenta ogni anno e non solo fra gli adolescenti bensì dai maggiorenni in su.
Anche la Fattoria del Colle in Toscana festeggia Halloween con una cena delle streghe nella veranda dell’Osteria: abbigliamento nero, stile dark, luci dentro le zucche e una cena di 4 portate allietate da un assaggio di Brunello 2008 (35€ bevande escluse).
La festa di Halloween inaugura il lungo ponte di Ognissanti che quest’anno permette di fare 3 giorni di vacanza consecutivi. La proposta della fattoria del Colle è piena di esperienze, sorprese e feste: assaggio del futuro Brunello appena nato e dell’olio nuovo, due lezioni di cucina, 3 cene a tema con menù pieni di sorprese e grandi vini, visita di due cantine e assaggi di vini importanti.

Ossi di Morto, esiste una ricetta migliore per ricordare Montalcino?

Gli ossi di morto sono deliziosi biscotti secchi a base di chiare d’uovo e mandorle. Sono tipici di Montalcino il paese del Brunello e dei beccamorti

Ossi di morto

Ossi di morto

LA STORIA DI UN SOPRANNOME

Il soprannome beccamorti affligge la popolazione di Montalcino dal lontano 1260 quando andarono alla battaglia di Montaperti con una tale lentezza da arrivare a scontri conclusi e i vincitori senesi li punirono costringendoli a seppellire i morti. E ce n’erano davvero tanti di cadaveri al punto che Dante disse che il loro sangue colorava il torrente Arbia di rosso. Un episodio storico di cui non essere fieri che tuttavia fu riscattato da grandi prove di coraggio nei secoli successivi quando Montalcino difese la sua indipendenza fino a rimanere l’ultimo libero comune in Italia (1559).
I biscotti ossi di morti si riferiscono alla battaglia di Montaperti? Nessuno lo sa.  Un tempo gli ossi di morto erano nei barattoli di vetro delle dispense di Montalcino tutto l’anno. Venivano cotti per ultimi nel forno a legna dei contadini, dopo il pane, le crostate e le mantovane, insieme ai sospiri, le soffici meringhe di chiare d’uovo e zucchero.

Vale 700 milioni di Euro il brand Montalcino

Quasi quadruplicato in 16 anni il valore del brand Montalcino che ha continuato a crescere, nonostante la crisi, e a moltiplicare valori immobiliari e business 

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La stima è stata effettuata su richiesta di Winenews, l’agenzia di comunicazione e marketing di Alessandro Regoli e Irene Chiari, che ancora un volta, si è dimostra capace di visione e pensiero strategico.
Nel 1998 il brand Montalcino fu valutato 500 miliardi di Lire dall’Università Bocconi, oggi risulta quasi quadruplicato. <<L’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza>> spiega WineNews, ha effettuato la stima all’interno <<del progetto ERI (Economic Reputation Index) a partire dall’ Anholt Brand Index, su dati del Registro Imprese, Istat, Eurostat e Consorzi di tutela>> . Si tratta quindi una valutazione attendibile e desunta da un ampio paniere di dati economici e di immagine quali il turismo enogastronomico, l’export, la notorietà internazionale, i valori immobiliari e della produzione agricola. La stima è di grande utilità perché fotografa in modo sintetico un processo di sviluppo diffuso che, grazie al Brunello, ha trasformato un territorio rurale molto povero in un’area che attrae investimenti, crea occupazione e redditi. La fotografia di un successo ma anche un dato a cui far riferimento per valutare il futuro e orientare le scelte dell’amministrazione locale e degli imprenditori.

Ottobre a Montalcino fra sagre, danze e Brunello

Dame, cavalieri, tornei e banchetti storici il 12 e il 27 ottobre a Montalcino dove il Brunello è re di ogni momento di festa

Balli medioevali

Balli medioevali

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Comincia il 12 ottobre con i balli quattrocenteschi per le strade del gruppo “La Vita Nuova” di Judith Bartlett l’ottobre in festa di Montalcino. Alcune ballerine in abiti tardo medioevali eseguiranno la “bassa danza” i cui balli figuranti erano tipici delle corti e venivano eseguire con movimenti lenti e solenni. Immagini che rimandano al nobile passato della città del Brunello dove vivevano mercanti e nobili famiglie. Una piccola corte dove tuttavia soggiornò a lungo, alla metà del Quattrocento, Rodrigo Borgia il ricco e dissoluto cardinale poi divenuto Papa Alessandro VI.

Trescone

Trescone

Il 27 ottobre in occasione della Sagra del Tordo verrà eseguita invece la così detta “alta danza” cioè quella di derivazione popolare più saltellata e vivace che, a Montalcino, si chiama Trescone.
La Sagra del Tordo è una grande festa popolare nata nel 1958 con l’intento di rievocare i fasti di Montalcino quando era una piccola e fiorente città con uno statuto (1415) e un governo. I protagonisti della festa sono i 4 quartieri: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio che si sfidano in un torneo di tiro con l’arco nel pomeriggio di domenica 27 ottobre. Le strada di Montalcino vengono percorse da un corteo storico che arriva nella Fortezza e fa risuonare per le stradine i tamburi e i canti propiziatori.

Quella 2013 sarà l’ultima vendemmia del Novecento?

Vendemmia scarsetta, tardiva, qualitativamente ottima ci ha fatto provare, dopo anni, l’ebrezza dello slalom fra giornate assolate e pioggia

Sangiovese per il Brunello Vendemmia 2013

Sangiovese per il Brunello Vendemmia 2013 Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini
Finalmente la vendemmia 2013 è finita. Quantità normali al Casato Prime Donne mentre alla Fattoria del Colle la siccità, che ci ha fatto perdere il raccolto d’uva dello scorso anno, ha ridotto anche questo.
Per la prima volta, dopo anni, abbiamo visto la maturazione procedere lentamente con gli zuccheri e gli acidi che si evolvevano di pari passo con i polifenoli della buccia dell’uva. Ma a differenza di quanto avveniva vent’anni fa la vendemmia tardiva, a cavallo delle piogge autunnali, non è stata una lotta contro la muffa. La botrite è comparsa nei vigneti dove arriva tutti gli anni e li si è fermata. Le nuove vigne sono rimaste miracolosamente immuni come se invece del Sangiovese avessimo Cabernet con bucce fatte dal doppio degli strati cellulari della nostra uva principale. Forse i nuovi cloni hanno una buccia più spessa o forse il cattivo tempo all’epoca della fioritura ha ridotto la dimensione il numero degli acini rendendo i grappoli più spargoli, piccoli e dunque capaci di sopportare la pioggia … sta di fatto che abbiamo portato in cantina uva perfettamente sana fino in fondo. Vent’anni fa sarebbe stato impossibile.
Mi viene un dubbio: ho una speciale protezione divina o sono solo molto fortunata?
Ho vendemmiato gran parte dell’uva, compresa quella “super” per il Brunello, per il Cenerentola Orcia Doc e per il Drago e le 8 colombe IGT, prima della grande pioggia del 5 ottobre. Abbiamo cominciato a vendemmiare il 18 settembre con il Merlot e il 26 settembre col Brunello. L’uva del Casato Prime Donne era pronta con vinaccioli lignificati e analisi perfette. La quarta vendemmia buona di seguito, pare un sogno!

I sommelier siciliani alla conquista della Toscana

Antinori, Biondi Santi, Sassicaia e Donatella Cinelli Colombini, ecco il viaggio in Toscana di 27 Sommelier AIS della Sicilia fra assaggi, incontri, scherzi e nubifragi

Sommelier AIS Sicilia Montalcino

Sommelier AIS Sicilia Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini

Sono venuti in Toscana vestiti da estate nel primo week end d’autunno, quello più piovoso … ma loro impavidi sono andati nella cantina Biondi Santi di Montalcino in divisa facendo a piedi tutto il viale di accesso. Degli eroi, più che dei Sommelier! Un bel gruppo davvero, competente e attento quando c’era da assaggiare ma pronto allo scherzo e alla battuta fra una cantina e l’altra. I commenti alle degustazioni di Camillo Privitera e l’entusiasmo travolgente di Tiziana Gandolfo segnavano i passaggi da una fase all’altra.
Ecco il percorso di viaggio: prima tappa il Castello della Sala, la splendida tenuta di Orvieto dove alla visita delle cantine è seguito un pranzo nel castello medioevale dei Marchesi Antinori. Sosta a Piena, città capolavoro del Papa Pio II e arrivo alla Fattoria del Colle. Anche qui visita e poi a tavola. A questo punto mi sono unita al gruppo assaporando l’atmosfera goliardica e il piacere di far assaggiare a persone competenti il mio Chianti Superiore e l’IGT Il drago e le 8 colombe.

Halloween con benfinita della vendemmia

Nel lungo ponte di Ognissanti, alla Fattoria del Colle, benfinita della vendemmia con ballo fra le botti, cene di Halloween e dell’olio nuovo, visite e assaggi

Fattoria del Colle Cena importatori Russi

Fattoria del Colle Cena importatori Russi

Un week end lunghissimo e pieno di esperienze, sorprese e feste quello che propone la Fattoria del Colle alla fine di ottobre. Assaggi di Brunello appena nato e olio nuovo, due lezioni di cucina, 3 cene a tema con menù pieni di sorprese e grandi vini, visita di due cantine e assaggi di vini importanti.
Nella campagna toscana più intatta, colorata dalle tinte calde dell’autunno, un fine settimana capace di rigenerare nello spirito e nel corpo, insegnare molto sul vino e sulla cucina tipica ma anche di creare nuove amicizie. Perché oltre alle visite in cantina, alle degustazioni, alle lezioni di cucina ci saranno cene, balli e giochi. Insomma una campagna d’altri tempi che vi farà sentire davvero in Toscana.

€ 52,00 a notte, a persona, pernottamento in camera doppia e prima colazione  

Tutte le attività del programma sono gratuite escluso i pasti il cui prezzo è precisato di volta in volta

Dalla Russia con amore … per il vino

Ristoratori, enotecari, assaggiatori, venditori e buyers … di Mosca e San Pietroburgo sono i nuovi wine lovers russi che scoprono l’Italia molto dopo la Francia

Fattoria del Colle cantina vinsantaia

Fattoria del Colle cantina vinsantaia

La delegazione dei nostri importatori è composta da 11 donne e 3 uomini e non poteva che essere diversamente nelle cantine tutte al femminile di Donatella Cinelli Colombini. Entusiasti per il sole estivo, affascinati dall’arte e dal cibo ma soprattutto dal vino. Apprezzano particolarmente il Brunello riserva e i vini armonici e eleganti, sembrano invece meno colpiti dai bland “american style” potenti e legnosi. Questi esperti di vino russi sono la cortesia in persona e incredibilmente non sono mai stanchi ma fumano come turchi e sono attratti irresistibilmente dallo shopping di griffe della monda.
Molti di loro sono in Italia per la prima volta e invece conoscono Bordeaux e lo Champagne. C’era da aspettarselo! Ora scoprono che il nostro Paese, gli piace e anche la scoperta dei nostri vini li entusiasma.

                                                                       
Cinelli Colombini
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