Vale 700 milioni di Euro il brand Montalcino

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Vale 700 milioni di Euro il brand Montalcino

Quasi quadruplicato in 16 anni il valore del brand Montalcino che ha continuato a crescere, nonostante la crisi, e a moltiplicare valori immobiliari e business 

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La stima è stata effettuata su richiesta di Winenews, l’agenzia di comunicazione e marketing di Alessandro Regoli e Irene Chiari, che ancora un volta, si è dimostra capace di visione e pensiero strategico.
Nel 1998 il brand Montalcino fu valutato 500 miliardi di Lire dall’Università Bocconi, oggi risulta quasi quadruplicato. <<L’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza>> spiega WineNews, ha effettuato la stima all’interno <<del progetto ERI (Economic Reputation Index) a partire dall’ Anholt Brand Index, su dati del Registro Imprese, Istat, Eurostat e Consorzi di tutela>> . Si tratta quindi una valutazione attendibile e desunta da un ampio paniere di dati economici e di immagine quali il turismo enogastronomico, l’export, la notorietà internazionale, i valori immobiliari e della produzione agricola. La stima è di grande utilità perché fotografa in modo sintetico un processo di sviluppo diffuso che, grazie al Brunello, ha trasformato un territorio rurale molto povero in un’area che attrae investimenti, crea occupazione e redditi. La fotografia di un successo ma anche un dato a cui far riferimento per valutare il futuro e orientare le scelte dell’amministrazione locale e degli imprenditori.
L’agricoltura senese, con la sua forte terziarizzazione, era stata oggetto di un rapporto Ocse nel 2002 che l’aveva

S.Antimo_Montalcino

S.Antimo_Montalcino

valutata come uno dei primi territori del mondo dove l’agricoltura non si collegava alla marginalità economica ma al contrario aveva redditi più alti che in città, un’età media della popolazione in diminuzione e uno stile di vita con standard superiori a quello urbano. Qualcosa di nuovo e di entusiasmante, una nuova visione del mondo agricolo che, forse, ha una parola magica come connotato: VINO. E’ infatti la produzione enologica di alto profilo a innescare il turismo e lo sviluppo di attività alberghiere, commerciali e di ristorazione. E’ sempre il grande vino che innalza la qualità del lavoro e apre l’agricoltura a persone laureate e poliglotta. Montalcino ne è offre una dimostrazione esemplare: in occasione di

grappolo Sangiovese

Sangiovese per il Brunello

Benvenuto Brunello 2013 fu effettuata una ricognizione fra le cantine che rivelò come il 37% degli occupati avesse meno di 30 anni, 60% dei quali con una laurea in tasca, tutti con una buona padronanza dell’inglese e per un terzo con un’esperienza all’estero. Dati del tutto coerenti con le stime del Centro studi della Camera di commercio di Monza e della Brianza e che dimostrano come l’enologia, espressa ad alti livelli, sia anticiclica e permetta di contrastare la crisi ma anzi di guardare al futuro con ottimismo.

 

wine-destination

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