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La Cina è vicina per il Brunello

Torna il nostro inviato dal mondo del vino: Violante Gardini alias Cinelli Colombini Jr. Ecco il racconto della missione dei produttori di Brunello in Cina

Violante_Lucia_Bianca

Violante_Lucia_Bianca

Arrivo a Beijing in pompa magna con l’Ambasciatore italiano che ci aspetta per dare il benvenuto ai produttori vinicoli italiani presenti alla prima edizione di Vin China, unica fiera cinese dedicata solo all’enologia.

Peccato che ad accoglierci c’é anche la tormenta e… all’uscita niente taxi. Noi giovani tentiamo di prendere la metro ma, siamo appena arrivati, senza mappa … e ci perdiamo.

Dopo mezz’ora il mio ombrello si piega in due. Io sono con Lucia di Tenuta Collosorbo e siamo disperate per il freddo, la pioggia, la distanza dall’albergo. Finalmente troviamo un taxi che ci porta in hotel ma io ero già raffreddata la bufera mi da il colpo di grazia.

Primo giorno di Vin China disastroso; praticamente la fiera è deserta a causa della nevicata che ha fatto chiudere persino gli aeroporti. Io e Lucia, donne avventurose arriviamo con un ape con il tettuccio ma praticamente aperto. Che freddo! Ma è l’unico mezzo di trasporto disponibile dato che la neve ha fatto quasi scomparire i taxi. L’unica cosa bella di questa avventura polare, è che noi giovani produttori di Brunello diventiamo una squadra unita: Lucia di Tenuta Colosorbo, Fabian e Bianca de La Magia, Alessandro del Poggione abbiamo i nostri spazi uno accanto all’altro e ci aiutiamo a vicenda. Usciamo anche tutti insieme la sera.

Arriva il “Leone Rosso” Orcia DOC 2010

Il leone rampante della Fattoria del Colle nel 2010 ruggisce davvero. Una grandissima annata 5 stelle e un grandissimo Leone. Di Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Il 2010 è stata una vendemmia perfetta. Nessuno ricorda una stagione altrettanto favorevole alla produzione dell’uva e i risultati hanno premiato le ottime condizioni atmosferiche con un ottimo accumulo d’acqua nel terreno durante l’inverno e la primavera seguito da un’estate calda e assolata. Vini straordinariamente potenti e armonici, ricchi di aromi e appaganti in bocca. Tutte le varietà d’uva sono arrivate a livelli di eccellenza: sia il Sangiovese che il Merlot, usati per la produzione del Leone Rosso.
Una caratteristica tipica delle grandi annate, che il 2010 ha a livelli eccelsi, è di dare vini piacevoli da giovani ma contemporaneamente capaci di durare nel tempo. Insomma il Leone Rosso è molto buono adesso e sarà molto buono fra qualche anno. Solo delle uve perfette producono vini con queste caratteristiche.

Il Leone Rosso deve il suo nome al leone nello stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle. Immagini del leone rampante sono nei portali e nei saloni della villa cinquecentesca e nella Cappella della Fattoria.
Il vino Leone Rosso è Doc Orcia, una denominazione istituita nel 2000, nel territorio collinare e boscoso che si trova fra le aree di produzione del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano.

Lieviti autoctoni dei calabroni nel nostro Brunello

I lieviti indigeni sono trendy e sempre più spesso vengono usati per salvaguardare la tipicità del vino come ha fatto Donatella Cinelli Colombini 

Tinaia del vento

Tinaia del vento

Ma è una trovata di marketing o un reale elemento di identità?

Noi crediamo che siano davvero un elemento identitario. Al Casato Prime Donne di Montalcino usiamo lieviti autoctoni selezionati nel 2008.  Non è una contraddizione. Si tratta di una pratica scientificamente ineccepibile ( per noi realizzata nei laboratori Oliver Ogar): è infatti possibile isolare ceppi presenti in una fermentazione spontanea per poi riprodurli in laboratorio e utilizzarli nella produzione. Noi ne abbiamo sperimentati tre e uno di essi con risultati strepitosi. Nella logica di aumentare l’interscambio con la vigna e gli insetti è stata costruita la tinaia – battezzata tinaia del vento – in cui vinificare il Brunello in tini tronco conici a cappello aperto. I risultati sono stati eccellenti.

Ma andiamo a vedere cosa ha scoperto la scienza sui lieviti autoctoni.  Linda Bisson  dell’Università di Davis ha recentemente pubblicato un articolo sull’ “American Journal of Enology and Viticulture”  intitolato “Origine geografica e diversità dei ceppi di lieviti vinari”. In base alle sue ricerche il 95% dei lieviti Saccharomyces presenti nei mosti di tutto il mondo appartengono a un solo insieme da dividere in 5 sottogruppi,  il maggiore dei quali è il “centroeuropeo”.

Fotogallery dal Canada: gastronomia, personaggi e vino

Il Canada è un Paese da leccarsi i baffi: ecco a voi piatti, chef, blogger, eventi  di un viaggio all’insegna della buona tavola

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Abbiamo visto di tutto ma qui racconterò solo le cose più curiose. Il club esclusivo Soho è in un antico edificio rimontato, mattone su  mattone, in mezzo ai grattacieli di Toronto e poi  arredato con  soli mobili d’antiquariato. Qui ho mangiato il super grano –quinoa in un salotto tipo castello inglese.
A Edmonton, Corso 32 ristorante è piccolo, semplice ma ha una cosa straordinaria,  il giovanissimo chef di origine italiana Daniel Costa considerato uno dei 5 migliori del Canada. Serve a me e Luca Mittica – responsabile commerciale delle mie cantine per l’America – un’ insalata di rucola e finocchiella, fiorellini e nocciole tostate che ci lascia basiti per la semplicità di questo piatto dal sapore strepitoso.

Toscana superstar del turismo e del turismo enogastronomico

E’ la regione più venduta dai tour operator USA e la seconda da quelli Europei, canadesi, giapponesi e australiani. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Insomma la Toscana, terra di Dante e Michelangelo, si conferma ricca di appeal per i visitatori stranieri diretti in Italia e soprattutto si dimostra capace di soddisfare i loro interessi che, guardando le statistiche, sono nell’ordine città d’arte, itinerari e enogastronomia. Tre settori su cui la Toscana è veramente forte.

Se fermiamo l’attenzione sulla capacità attrattiva di vini e cibi, notiamo che i più interessati  sono gli statunitensi, con il 34% delle preferenze, seguiti a ruota dagli australiani (33%) e poi dai giapponesi (12%) le stesse nazionalità dei tour operator maggiormente  attivi nel commercializzare la Toscana.  La fama e la ricca offerta ricettiva dei distretti del vino  toscani – Chianti e Brunello in testa – gioca un ruolo decisivo in questa partita e ingenera un “effetto vetrina” che avvantaggia persino l’export del vino.

Montreal una città per i peccati di gola e per Cenerentola

Un’autentica ovazione per Cenerentola Doc Orcia che addirittura toglie attenzione al Brunello nella capitale del Quebec. Di Donatella Cinelli Colombini

Montreal Ristorante Graziella- Tartar

Montreal Ristorante Graziella- Tartar

Montreal  è  la città nel mondo con la maggiore densità di ristoranti per abitante. E che ristoranti!!! E che esperti di vino!!!! Tanti sommelier con una competenza sconfinata sui vini di tutti i continenti.
Montreal associa la capacità organizzativa americana al buon gusto francese. Il risultato è strepitoso, una città bella, vivibile e ghiotta. Si perché i ristoranti di alto livello sono più piccoli e più abbordabili di quelli newyorkesi (come prezzi intendo) ma mettono in campo un livello professionale stratosferico sia in cucina che in sala. La preparazione del cibo è spesso “a vista” in cucine, tutto sommato, piccole rispetto al numero dei coperti e al numero dei piatti del menù. Apparentemente quasi tutto viene fatto sul momento da ingredienti freschi. 

Ecco i magnifici 5 vini di Donatella + 2 vallette

Donatella Cinelli Colombini vi presenta i 5 vini che hanno ottenuto oltre 90/100 da parte del Wine Spectator nel 2012 e i due che ci sono arrivati vicino

Punteggi 2012 riviste USA

Punteggi 2012 riviste USA

Tutti e tre i Brunello che hanno iniziato la commercializzazione quest’anno hanno superato la prova: la riserva 2006 giudicata “Great wine” con 95/100, il Brunello Prime Donne 2007 con 93/100 e il Brunello 2007 con 90/100. Gli stessi vini hanno avuto un notevole apprezzamento anche da parte di Antonio Galloni super esperto degustatore del Wine Advocate, con qualche differenza. Anche per lui il migliore è il Brunello riserva 2006 premiato con 93/100. Ma sui Brunello 2007 il suo giudizio rovescia la graduatoria precedente: meglio il Brunello 2007 (92/100) che il Brunello Prime Donne (90/100).
Si tratta pur sempre di ottimi apprezzamenti che rispecchiano due sensibilità diverse: forse più amante della struttura Galloni, e più attratto dalla finezza Sanderson? Chi sa! Non vi resta che assaggiare i vini e dire a quale dei due giudizi si avvicina di più il vostro gusto.

Montalcino mette le bandiere ed ecco la Sagra del tordo

L'ultima domenica di ottobre, quest'anno il 28, Montalcino rivive l'epoca in cui era un ricco centro medioevale con dame, cavalieri e arcieri. [caption id="attachment_9821" align="alignleft" width="300" caption="Montalcino-corteggio-storico"][/caption] Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini La Sagra del tordo è per i montalcinesi una festa in famiglia. I 4 Quartieri in cui é diviso - Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio- sono attivi tutto l'anno con cene, eventi per anziani e bambini, mostre, gite e altre attivitá associative. Con le due feste, di ottobre e agosto, rievocano i fasti del passato: un corteo storico che traversa le vie cittadine, il ballo del trescone con gli abiti...

Anche azzoppata dai cinghiali la Nannini difende le donne

La cantante rock Gianna Nannini stava andando in bicicletta nel senese quando ha trovato un cinghiale, è caduta e si è rotta una gamba

Gianna-Nannini-con-le stampelle

Gianna-Nannini-con-le stampelle

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini 

Gli ungulati sono ormai un’emergenza nella campagna Toscana, lo sappiamo bene noi produttori di vino che abbiamo visto, impotenti, cinghiali, daini e caprioli divorare l’uva dei nostri vigneti di Brunello e di Chianti.

Ma anche sulle strade la fauna selvatica di grandi dimensioni costituisce un grosso pericolo. Ed ecco che la cantante Gianna Nannini cammina con le stampelle per i postumi della frattura al piede a causa di un incontro ravvicinato con un cinghiale mentre pedalava nella campagna di Siena.

Casa da single per Violante

Violante Gardini la Cinellicolombini Jr ha finalmente una casa tutta sua e invita gli amici a raffica. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Una minicasa di 40 m2 arredata con la cura e l’entusiasmo di chi realizza il suo primo alloggio da single. Tutta sua e quindi in

Violante_Gardini_casa1

Violante_Gardini_casa1

uno stile completamente diverso da quello amato dai suoi genitori. A Carlo Gardini e Donatella Cinelli Colombini piacciono i mobili antichi,  a Violante quelli moderni e colorati. I genitori adorano le case grandi, Violante preferisce quelle piccole anche perché le deve pulire da sola.

Camera con bagno, soggiorno con cucina e un bagno per gli ospiti.

La stanza giorno è calcolata al centimetro in modo da metterci  anche un divano letto da usare nel caso arrivino amici.

La camera è quella dei nonni paterni, in stile art déco, bella ma un po’ incombente per cui è stata ravvivata con la lucidatura del legno e nuove tappezzerie di colore azzurro. La testiera e il fondo del letto sono stati tolti per guadagnare spazio e al loro posto ci sono confortevoli cuscini che permettono di leggere a letto.

E il Brunello conquista il Consiglio d’Europa

A Strasburgo un evento presenta le immagini e i sapori della Val d’Orcia ai delegati al Consiglio d’Europa: città d’arte, Brunello, cacio pecorino e salumi  

 

DonatellaCinelliColombini-presenta-il-Brunello-al-Consiglio-d'Europa

DonatellaCinelliColombini-presenta-il-Brunello-al-Consiglio-d'Europa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Se l’Unione Europea è il cervello politico ed economico del nostro continente, il Consiglio d’Europa è la culla dei suoi valori. Il luogo dove le autorità locali si  riuniscono per condividere i principi da divulgare nei rispettivi Paesi.

Non poteva essere scelto posto più adatto di Strasburgo per un simile organismo, il confine tedesco è a 10 km e la città vive una cultura mista: la perfetta organizzazione tedesca e il senso del bello francese che arriva al suo apice nella cattedrale gotica con le sue vetrate, i pinnacoli, gli archi in uno sbalorditivo ricamo di pietra. Il Palazzo del Consiglio d ‘Europa è la versione moderna della stessa maestria architettonica. Un insieme armonioso di spazi enormi perfettamente concepiti in base alla loro funzione.

Io e il Direttore del Consorzio Stefano Campatelli siamo qui per presentare il Brunello nel contesto della Val d ‘Orcia.  L’evento è stato promosso da Fabio Pellegrini il montalcinese Vice Presidente del Consiglio d’Europa. Anche se le cariche ruotano ogni due anni, per cui durano poco, c’è di che esserne fieri. Per rappresentare il territorio arrivano l’Assessore Anna Betti e il Sindaco di Radicofani Magrini.

A cena nella polveriera di Montalcino

Cena a casa di Anna e Bernardo Losappio per i Lions del Club Montalcino La Fortezza e l’amicizia rifiorisce. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

a-destra-BernardoLosappio

a-destra-BernardoLosappio

L’annata lionistica inizia con l’assemblea di approvazione del  bilancio in casa del Presidente Bernardo Losappio, villa “La polveriera” immersa nel verde della valle che congiunge Montalcino e Sant’Antimo.

Era un tempo rifugio di briganti e cacciatori ma oggi è la casa charmant di una famiglia giovane e attiva dove i pezzi di antiquariato si mescolano ai giocattoli e ai computers. Dopo un’assemblea senza attriti ma con tante cose da discutere, la cena è all’altezza della fama gourmand del Lions Club Montalcino La Fortezza:  grandi Brunello di tre annate diverse e un buffet di vere prelibatezze che ha toccato l’apice nei dolci. Il clima è quello disinvolto e informale di un gruppo di amici che si ritrova e trascorre volentieri insieme le serate libere.

La vendemmia è finita e aspettiamo le 5 stelle e la pioggia

 2012 è stata una vendemmia incredibile, Donatella Cinelli Colombini è passata dal terrore per la siccità all’entusiasmo per un’uva  per il Brunello strepitosa

Donatella con l'uva per il Brunello

Donatella con l'uva per il Brunello

Un inverno freddo, con nevicate che hanno bloccato la gente in casa per un mese, ma anche un inverno arido in cui anche la neve ha rilasciato pochissima umidità nel terreno.

Dunque, l’estate 2012 è cominciata con alle spalle 12 mesi poco, anzi pochissimo piovosi, cioè con la metà dei 700 mm normali in questa zona della Toscana.

E’ a questo punto che arriva il bello!  Da giugno 3 mesi senza una goccia di pioggia con temperature sopra la media ma soprattutto cielo sempre limpido per cui le  ore di insolazione erano moltissime ogni giorno. Una situazione che ha messo a dura prova i vignaioli. Le cimature dei tralci sono state modeste e le foglie vicino ai grappoli sono state lasciate a proteggerli dal sole.  Il terreno vitato è stato zappato in modo da mantenere l’umidità sottostante, i grappoli sono stati diradati per due volte finchè sono diventati pochissimi.

Un ven de Chateau targato USA? E dopo arriva il Brunallo?

Dopo il Brunello della California o il Chianti bianco australiano ci sono i vini di Chateau made in USA. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Chateau USA

Chateau USA

Un articolo del “The Oregonian” dell’8 ottobre rilanciato da FernandoWine ci rivela che sta per iniziare una nuova guerra del vino; questa volta sul filo del marketing. Infatti le parole in ballo non sono Champagne o Porto, come è avvenuto in passato con il risultato di limitarne l’uso alla zona di origine del vino. Questa volta la cosa è più subdola: il vino è autenticamente statunitense ma si chiama chateau e ha un’etichetta che assomiglia a quella dei vini francesi.

In effetti l’uso di parole come “chateau” oppure “clos” avviene da anni su vini premium statunitensi perché in quel Paese è perfettamente legale persino quando il vino non nasce “al castello” come invece è obbligatorio in Francia.

Anche il Brunello ha la sua band

I Baustelle nel Vino Nobile di Montepulciano, Gianna Nannini targata Chianti e ora gli Zest gruppo rock nato in una cantina di Brunello [caption id="attachment_9358" align="alignleft" width="230" caption="Zest"][/caption] E’ nato 10 anni fa e si chiama Zest termine inglese che indica gioia di vivere ma anche limone. Zest nasce, suona e registra nella cantina di Badia Ardenga a Torrenieri –Montalcino. Una cantina museo sorta in una stazione per il cambio dei cavalli lungo la via Francigena. Qui Mario Ciacci ha raccolto le testimonianze di un passato millenario e offre ai visitatori grandi vini e una passione infinita. Ma ecco che  “MontalcinoNews” ci rivela l’attualità...

                                                                       
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