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La polenta con friccioli, pecorino e acciughe di Montalcino

La polenta o “pulenda” come viene chiamata a Montalcino è un tipico alimento dei mesi freddi e soprattutto dei giorni di neve perchè riscalda e da energia

polenta

polenta

Durante la raccolta delle olive, che alla Fattoria del Colle e in tutta la Toscana è manuale e dura da novembre a gennaio,  la polenta serviva per rinfrancare i coglitori che, nonostante la tramontana, dovevano salire sulle scale e “brucare” cioè cogliere le olive a mano.

Un’altra tradizione riguarda la svinatura nelle cantine del Brunello. Tanti anni fa torchiare la vinaccia alla fine della vinificazione, era un lavoro faticosissimo e gli uomini facevano abbondantissime colazioni.  L’ultimo giorno era consuetudine fare una benfinita con la polenta.

Nelle case contadine la polenta era povera e solo raramente al sugo. La massaia la girava nel paiolo di rame al caldo del camino e poi la versava su una tavola di legno dove  ognuno tagliava la sua fetta con un filo. La polenta avanzata arrivava in tavola per pranzo tostata o fritta.  Ancora oggi nelle botteghe di Montalcino la vendita della farina gialla per la polenta aumenta quando c’è la neve. Chi sa quanto ne hanno venduta questo febbraio che è stato il più nevoso dal 1985!

Il Brunello di Montalcino 2007 e la grande sfida

La festa di  Montalcino per i nuovi Brunello mette, per la prima volta, un vino italiano nella stessa cornice di prestigio e tradizione dei grandi vini francesi 

Benvenuto Brunello 2012-Prof Orlandini presenta la vendemmia  2011

Benvenuto Brunello 2012-Prof Orlandini presenta la vendemmia 2011

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Proprio in questi giorni mi è tornato alla mente un episodio di tanti anni fa. Avevo 18 anni e accompagnai mio nonno Giovanni Colombini a Beaune in Borgogna. Rimasi sbigottita dall’organizzazione e dalla dimensione degli eventi messi in campo dai produttori francesi.

In quel momento, da noi a Montalcino, c’erano pochi vigneti e poche cantine ma soprattutto nessun evento importante, i contadini lasciavano i poderi per andare in città e la campagna toscana era in “svendita”. Invece in Borgogna era un altro mondo. Ricordo una cena in un castello medioevale in mezzo alle vigne. Nella sala da banchetti c’erano 400 ospiti e i valletti in costume portavano le pietanze su assi di legno addobbate con festoni come nelle corti. Alla fine i personaggi più autorevoli salirono sul palco furono vestiti con grandi mantelli di velluto e giurarono di promuovere i vini di Borgogna. Fra loro c’erano attori, politici e miliardari.

Tornai a casa sconsolata. Come potevamo competere con i francesi?

Allora no ma adesso si.

La cena di gala del Brunello

  [caption id="attachment_6723" align="alignleft" width="300" caption="DonatellaCinelliColombini-MontalcinoChiostroSan-BenvenutoBrunello2012-cenadiGala"][/caption] Ecco il gala party in onore del Brunello nel chiostro medioevale di Montalcino lo scorso 25 febbraio. La festa di un grandissimo vino e dei suoi produttori visto per voi da Donatella Cinelli Colombini http://www.youtube.com/watch?v=roZC5EAiRVg        ...

Dietro le quinte di Benvenuto Brunello 2012

Benvenuto Brunello diventa una festa del vino e dei giovani: tantissimi collegati tramite i social network e tantissimi wine lover sotto i 40 anni a Montalcino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Benvenuto Brunello-MontalcinoNews-lo staff femminile

Benvenuto Brunello-MontalcinoNews-lo staff femminile

Il Brunello village costruito negli edifici storici di Montalcino per ospitare la festa del Brunello ha ricevuto fin ora 250 giornalisti e 2.500 operatori con un aumento di quasi il 20% rispetto alle precedenti edizioni ma soprattutto ha visto un rinnovamento generazionale fra gli addetti ai lavori: tanti giovani produttori e soprattutto tanti giovani clienti.

Una freschezza  da mettere forse in relazione con la decisione di fare di Benvenuto Brunello il primo evento del vino italiano on line cioè virtualmente collegato con operatori e appassionati di tutto il mondo.  Insomma, cambio di location, vini straordinariamente buoni e clienti entusiasti . Che spettacolo!

Tante altre cose sono andate meglio del previsto come i contatti sul blog, Facebook, Twitter, Flickr, YouTube che sono cresciuti a velocità impressionate.

Ecco l’immagine Ferragamo per il Brunello 2011 a 4 stelle

Un delicato disegno surrealista è l’emblema del Brunello 2011 quattro stelle creata dagli stilisti di Salvatore Ferragamo 

Brunello2011-PiastrellasalvatoreFerragamo

Brunello2011-PiastrellasalvatoreFerragamo

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Grappoli di Sangiovese e una bottiglia di Brunello fatti di petali con un delicato intreccio di tralci e foglie. Questa è la raffinatissima immagine voluta da Massimo Ferragamo Chairman di Ferragamo USA.

E’ esposta all’esterno del duecentesco palazzo comunale di Montalcino continuando il calendario del Brunello che si arricchisce a ogni nuova vendemmia. Le precedenti mattonelle furono firmate da artisti come Sandro Chia, campioni dello sport come Deborah Compagnoni, vignettisti come Giannelli del “Corriere della Sera” e Tadashi Agi Okimoto Shu della striscia giapponese Kamino Shizuku – Le gocce di dio, stilisti come Prada, Missoni , Cavalli, fotografi come Oliviero Toscani … Insomma grandi nomi per un grande vino.

Quest’anno Massimo Ferragamo che a Castiglion del Bosco, sulle colline di Montalcino ha uno splendido Resort con cantina, ha voluto usare il disegno dedicato al Brunello anche per un’azione di charity. 6.000 magliette e 800 felpe andranno a finanziare l’acquisto di un’ambulanza per la Misericordia di Montalcino. Un’azione bellissima che unisce il vino al suo territorio e alla solidarietà verso chi soffre.

2 anniversari e 15 stelle per Benvenuto Brunello 2012

80 anni dalla delimitazione dell’area del Brunello nel Comune di Montalcino, 20 anni dal primo Benvenuto Brunello, 3 annate 5 stelle in vendita

BenvenutoBrunello2012-Gori e marone Cinzano davanti al Brunello Village

BenvenutoBrunello2012-Gori e marone Cinzano davanti al Brunello Village

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ecco i motivi di una grande festa in onore di Montalcino e dei suoi produttori. Una squadra vincente fatta di campioni, una squadra in grado di competere ai  livelli più alti nello scenario mondiale.

Quest’anno per la prima volta mette in vendita contemporaneamente 3 vini da vendemmie 5 stelle (il massimo punteggio)Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2006, Brunello riserva 2007. Vini strepitosi, tutti ma proprio tutti eccezionali.

Ecco il Brunello incorniciato nel suo territorio, le sue colline, le sue vigne, le sue cantine e la sua città che ospita, usando i suoi edifici storici per un evento senza precedenti. 

Forza Ministro Gnudi dai che ce la fai! Dacci un bel sito!

 Il nuovo Ministro con delega al Turismo  Piero Gnudi alle prese con il sito web, il famigerato www.italia.it. Quasi un tormentone che dura dal 2004

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

MinistroPieroGnudi-BitMilano

MinistroPieroGnudi-BitMilano

E’ il sito che ha creato grandi imbarazzi a Francesco Rutelli quando tenne a battesimo la prima versione. Insomma dopo otto anni e 30 milioni di Euro spesi siamo ancora con un sito con contenuti traballanti, tradotti male, poco navigabile e soprattutto poco orientato al cliente. Un esempio?

Noi del Brunello aspettiamo a Montalcino migliaia di visitatori da tutto il mondo grazie a questo poderoso sito! Nella sezione sul turismo del vino non ci sono descrizioni di territori vitati ma il rimando al sito della Federdoc che con i regolamenti, bandi e disciplinari di produzione attrarrà nelle zone del vino anche gli astemi! Ma di sicuro!

E poi provate a cercare in www.italia.it il piccolo comune di Trequanda in cui si trova la Fattoria del Colle e scoprirete che neanche il sistema di ricerca funziona! Per le imprese che sono nelle grandi città il danno è minore ma noi dei paesini siamo proprio scomparsi.

L’enologa Valerie Lavigne e il Brunello

L’enologa Valerie Lavigne arriva il 13 febbraio da Donatella Cinelli Colombini con l’intenzione di assaggiare il futuro Brunello in cantina.

Impossibile andare nei vigneti

Impossibile anche la degustazione del futuro Brunello 2008 con le 4 degustatrici – Prime Donne. C’è troppa neve, vere e proprie

Fattora del Colle - degustazione Brunello 2007

Fattora del Colle - degustazione Brunello 2007

montagne ovunque. Tuttavia riusciamo a organizzare un assaggio bendato di 6 nuovi Brunello 2007 scelti fra quelli nella stessa fascia di prezzo del nostro.

Il risultato è confortante, tutti ottimi vini, Montalcino mette in campo dei veri gioielli quest’anno anche se con personalità diversa in ogni cantina. Il nostro entusiasma tutti e anche questo ci fa piacere.

Valerie Lavigne e la cantiniera Barbara Magnani lavorano per ore nel piccolo ufficio a piano terra dove cent’anni fa c’era lo crittoio del fattore della Fattoria del Colle. Nella stanza aleggia un profumo di vino intrigante e in giro ci sono decine di bottiglie.

Perché Benvenuto Brunello deve rimanere a Montalcino

A cinque giorni da Benvenuto Brunello 2012 voglio spiegare perché sono contraria a spostare questo evento a Firenze e vorrei che rimanesse a Montalcino

Montalcino stampa antica

Montalcino stampa antica

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nei giorni scorsi e durante la recente missione commerciale in USA con i Consorzi del Chianti Classico e del Vino Nobile di Montepulciano, noi del Brunello e soprattutto io siamo stati oggetto di ripetute sollecitazioni affinché le anteprime dei vini rossi toscani diventassero un grande evento da realizzare nella Stazione Leopolda a Firenze. Ho ribadito in ogni sede la mia contrarietà così come ho fatto di fronte all’assessore Regionale Gianni Salvadori alcuni mesi fa.

So che la mia opinione è condivisa dal Sindaco di Montalcino Maurizio Buffi e dalla stragrande maggioranza dei produttori ma, visto che le richieste si ripetono e il fronte favorevole si allarga anche al Presidente del Chianti Giovanni Busi vorrei qui chiarire le ragioni del mio NO.

La mia non è una picca, non è frutto di un egoismo miope e neanche dell’incapacità di fare squadra. So benissimo che andando alla Stazione Leopolda ci sarebbe un grosso risparmio di costi a carico dei produttori di Montalcino. So anche quanto sia importante fare massa critica e proporsi al mercato tutti insieme come uno squadrone composto di produttori toscani uniti e compatti. A controbilanciare questi vantaggi ci sono due problemi che, a mio avviso rendono questo spostamento poco conveniente per noi di Montalcino.

Il Brunello, come Benigni, è qualcosa di cui gli italiani sono orgogliosi

Una ricerca di Renato Mannheimer realizzata da ISPO su  800 italiani fotografa la percezione dei nostri connazionali sul Brunello e sui vini di alta gamma

Letta per voi da Donatella Cinelli Colombini

Castelgiocondo Montalcino

Castelgiocondo Montalcino

E’ stata commissionata dai Marchesi dè Frescobaldi che a Montalcino producono uno splendido Brunello a “Castelgiocondo” una tenuta felice di nome e di fatto, grazie a un terreno perfetto per i vigneti di Sangiovese.

Eccoci dunque ai risultati dell’indagine: un italiano su cinque, soprattutto se maschio e soprattutto fra i 25 ed i 34 anni di età è pronto a fare sacrifici per acquistare un’ottima bottiglia di vino. La vedono infatti come un buon investimento (70%) e come un regalo sempre molto gradito (48%).

Qualcosa che forse nessuno si aspettava e che viene fuori con forza dalla ricerca di Mannheimer , è la percezione che gli italiani hanno del vino made in Italy. Qualcosa di cui essere orgogliosi (72%) perché è un’eccellenza della nostra terra. 

California dreamin’ cambia musica e diventa Brunello dreamin’

 

8 febbraio, i nuovi Brunello in anteprima  a San Francisco con 40 cantine di Montalcino. Con loro i colleghi del ProseccoChianti Classico e Vino Nobile

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

San Francisco Donatella Cinelli Colombini presentazione del Brunello

San Francisco Donatella Cinelli Colombini presentazione del Brunello

Il luogo dell’evento è più piccolo ma più raffinato rispetto a quello della degustazione di due giorni prima a New York.  Anche il pubblico è decisamente più elegante, evidentemente qui l’estetica conta più che nella grande mela.

Al seminario, i 150 posti ai tavoli non bastano,  oltre agli operatori e agli esperti prenotati, arrivano altre 30 persone. Decidiamo di non mandare via nessuno e offriamo loro un assaggio in piedi, sembrano contenti lo stesso anche se fra loro ci sono due master sommelier. 

Brunello, Brunello, Brunello, New York ti ama!

Un successo strepitoso per il seminario e  il workshop  di  Brunello, Chianti Classico, Vino Nobile e Prosecco al Metropolitan Pavillon di New York  il  7 febbraio

D. Cinelli Colombini Metropolitan Pavillon - New York  Presentazione Brunello

D. Cinelli Colombini Metropolitan Pavillon - New York Presentazione Brunello

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
250 persone in fila per i 150 posti della degustazione guidata e 800 operatori nella grande sala dove  i produttori presentavano i loro vini.

Da 10 anni l’arrivo delle nuove annate di Brunello e Rosso di Montalcino è sempre un evento importante nella grande mela. Quest’anno poi c’erano, fortuna mai successa  prima,  3 nuovi vini da tre vendemmie 5 stelle: Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Brunello Riserva 2006. Che spettacolo!

Il wine lover USA si conquista col cuore

A lezione dalla “Balzac” i  produttori di Brunello, Chianti Classico, Prosecco e Vino Nobile per affrontare il mercato  più grande e competitivo del mondo

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini – cronaca della missione in

Apella - New York- Stefano Campatelli in uono dei salotti di design

Apella - New York- Stefano Campatelli in uono dei salotti di design

USA del vino italiano
New York , il seminario è in un posto spettacolare: Apella un edificio affacciato sul fiume Hudson dove ogni elemento architettonico e di arredamento è di grandi architetti.

Il seminario sul mercato americano è tenuto della società di comunicazioni ed eventi Balzac, una delle migliori in USA  dove il titolare Paul tiene corsi anche nella più prestigiosa università per il wine business, quella di Davis.

E’ scritto Eataly si legge Italy e ha conquistato New York

La missione in Usa del Brunello  comincia a Eataly il negozio dell’eccellenza alimentare italiana nel cuore di Manhattan

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Eataly-  New York - mini caseificio delle mozzarelle

Eataly- New York - mini caseificio delle mozzarelle

Sono qui con il Direttore del Consorzio Stefano Campatelli e la sua assistente Stefania per fissare i dettagli dell’evento dedicato al Brunello.

Il prossimo settembre, per tutto il mese, i produttori del Brunello saranno coinvolti in assaggi,  incontri col pubblico e degustazioni guidate a ritmo serratissimo. Insomma una grande opportunità commerciale e di immagine che intendiamo organizzare nei minimi dettagli.

Muchas gracias Giulia y Ricardo gli enotecari di Forte dei Marmi

Enoteca Giulia , un posto che sprigiona amore. Amore per la vita, amore per la novità, amore per la buona tavola e soprattutto per i grandi vini …. amore per le persone e soprattutto per Ricardo il simpaticissimo marito spagnolo di Giulia.

Forte dei Marmi, oggi spiaggia cult dei miliardari russi e prima della famiglia Agnelli (ricordate “Vestivamo alla marinara” ?). E’ un posto dove le cose normali sono difficili da proporre, qui il livello è talmente in alto che tutti devono fare qualcosa di più e di diverso

Giulia ci riesce. E anche senza sforzo perché lei è una che legge Cervantes in lingua originale, che mescola oggetti di design e

Forte dei Marmi Enoteca Giulia Giulia e Ricardo

Forte dei Marmi Enoteca Giulia Giulia e Ricardo

inventati con gusto squisito. Permettetemi l’esempio irriverente ma basta andare in bagno per capirlo.

L’enoteca è piccola ma c’è il fior fiore della produzione enologica europea con uno spazio maggiore per le bottiglie di Italia e Spagna. Anche qui l’allestimento sembra informale, divertente ed è invece un puzzle culturale. Che tipo questa Giulia! La sala del ristorante è un’autentica invenzione dal tetto, che si incurva dolcemente, ai tavoli costruiti con i coperchi delle cassette da vino di legno.

D’estate i posti a tavola raddoppiano all’esterno <<il lavoro diventa frenetico ma stimolante>> dice Giulia raccontando la storia del locale  << io e Ricardo volevamo proporre il nostro mondo italo – spagnolo nella cucina e nei vini.

                                                                       
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