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Il Brunello e Violante volano a Vilnius in Lituania

La nostra inviata nel mondo del vino Violante Gardini. La figlia e export manager di Donatella Cinelli Colombini ci racconta Vilnius

Vilnius -Degustazione Brunello - maggio 2012

Vilnius -Degustazione Brunello - maggio 2012

Sono arrivata in Lituania con un giorno di anticipo ma con dei voli disagiati e in ritardo che mi hanno fatto atterrare a Vilnius stanca morta, dopo mezzanotte. Meno male che il taxista aveva voglia di battute sul fatto che ora sono europei e “no Mafia russa” per cui mi ha tenuto sveglia. Certo che hanno una bella forza d’animo questi lituani dopo tutte le invasioni, gli stermini, i campi di battaglia, che hanno avuto nella storia, anche recente! Speriamo che il futuro sia più tranquillo per loro. Il mio albergo, l’ Hotel Stikiai, è in pieno centro storico ed è un pezzo di storia locale. In legno scuro con una corta centrale dove tutto intorno c’erano le camere. La città ha una parte antica barocca molto grande e ben conservata che fa parte del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco proprio come la nostra Montalcino.

L’evento di lunedì 14 maggio  è andato molto bene.

Piccole novità nella cantina della Fattoria del Colle

Circa 2000 bottiglie antiquarie di BrunelloCenerentola Doc Orcia e IGT “Il Drago e le 8 Colombe” arricchiscono la cantina della Fattoria del Colle

Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Anno dopo anno mettiamo da parte 100 bottiglie dei nostri vini più importanti prima di esaurire ogni annata. Un’abitudine che ha creato un piccolo tesoro enologico.  Contrariamente alla tradizione toscana non metto da parte il Vin Santo, perché non amo i vini dolci e quindi non sento il bisogno di conservarli in un “archivio storico”. Forse è sbagliato ma il mio cuore batte per i grandi rossi.

Le bottiglie di Brunello dall’annata  1993 sono nell’eremo della Fattoria del Colle, una stanza quadrata con volta a botte che si trova sotto la cantina storica. Assomiglia al caveau di una banca ed chiuso da un cancello con tanto di lucchetto. Le bottiglie celebrative del Premio Casato Prime Donne sono invece in una celletta un tempo usata come stalla del somarello.

Bertarelli: biotecnologie, vela, vino e poi Montalcino

I Bertarelli sono una famiglia italo-svizzera di industriali delle biotecnologie con la passione della vela e del vino che li ha portati a Montalcino

Montalcino - Sant'Agostino -Concerto di Bach offerto dalla Fondazione Bertarelli

Montalcino - Sant'Agostino -Concerto di Bach offerto dalla Fondazione Bertarelli

Ernesto il geniale leader del gruppo industriale è arrivato sui giornali di tutto il mondo con le due spettacolari vittorie dell’American Cup, la più prestigiosa competizione velica del mondo, da parte della sua barca Alinghi. A capo degli investimenti in enologia c’è lo zio di Ernesto (fratello della madre), Claudio Tipa con le cantine gioiello di Grattamacco a Bolgheri, Colle Massari nel Montecucco e, recentemente, Poggio di Sotto a Montalcino. Proprio l’arrivo sul colle del Brunello ha aperto nuovi scenari di collaborazione con il coinvolgimento diretto della “Fondazione Bertarelli”. Il primo passo in questa direzione è il concerto “Sacrificio Musicale di Johann Sebastina Bach” che ha avuto luogo nella Chiesa di Sant’Agostino il 4 maggio 2012 con tutti i produttori e i cittadini di Montalcino invitati.

Il concerto, nella nuova chiave interpretativa di Hans-Ederhard Dentler, è stato eseguito per la prima volta in Toscana. La composizione è dedicata al re Federico II di Prussia e si evolve in due fughe e dieci canoni a tre e a sei voci.

Il prezzo del vino: nuovi dati e nuovi protagonisti

La crisi italiana spinge i produttori di vino a esportare. Ecco i prezzi medi del nostro vino all’estero confrontati con quelli dei più bravi: i neozelandesi

Violante nelle vigne di Opus One

Violante nelle vigne di Opus One

In Italia il GDO è ormai il canale di vendita principale del vino: 571 milioni di litri venduti nel 2011  e il 62% dell’acquisto abitudinario. Nei supermercati  il business legato alle bottiglie di vino da 0,75 L è quello principale ed è aumentato del 4,5% contro una contemporanea contrazione dei formati più economici. Apparentemente  il GDO sta rosicchiando lo spazio delle enoteche mentre l’impoverimento della spesa alimentare ha colpito anche il vino più a buon mercato. Il prezzo medio di un litro di vino in brik è 1,14€. Si tratta di una cifra esigua quasi da acqua minerale. Quello in bottiglia da 0,750 Cl sale a 4,28€ ma siamo ancora lontani da prezzi  che rendano remunerativa la coltivazione della vigna dove  arriva circa ¼ del valore pagato dal consumatore.

Meglio l’export dove tuttavia l’esame dello scenario internazionale ci spinge a guardare con attenzione e invidia  i primi della classe: i neozelandesi. Ecco la classifica dei Paesi esportatori di vino in base al prezzo medio di un litro di vino imbottigliato

93,92,90 ecco i punteggi Wine Advocate sui nostri Brunello

Nel linguaggio del “Wine Advocate” questi giudizi corrispondono a vini grandiosi con eccezionale complessità e carattere. In breve sono vini magnifici [caption id="attachment_7514" align="alignleft" width="300" caption="Brunello e Brunello Prime Donne 2007 Brunello Riserva 2006"][/caption] Decisamente Antonio Galloni,  super assaggiatore del “Wine Advocate”, apprezza il Brunello:  su 173 degustati il 78% valgono per lui da 90 punti in su.  Un giudizio stratosferico forse senza eguali nel mondo e in effetti nessuna altra denominazione, a quanto vedo, ha una media alta e omogenea come il Brunello. Sulla collina di Montalcino, suolo, clima ma soprattutto vignaioli appassionati fanno un mix senza eguali. Altrove ci sono...

Vi presento Silvio Franceschelli nuovo Sindaco di Montalcino

Ha vino con l’80,03% dei consensi. Esce di Scena Maurizio Buffi, un uomo di assoluta onestà e grande generosità che ha interpretato il suo ruolo con dignità

Silvio Franceschelli

Silvio Franceschelli

Penso che tutti, anche chi ha contrastato le sue scelte, gli sia grato per il mondo con cui si è messo al servizio del territorio. Il suo è stato un mandato difficilissimo per le crisi economiche e lo  scandalo del Brunello. Io, che ho fatto l’assessore a Siena per dieci anni, so bene che, il sindaco è uno dei mestieri più difficili e amari. Ogni risultato costa un lavoro enorme e da poche soddisfazioni. Per questo mando il mio più sincero grazie a Maurizio Buffi .

Il nuovo sindaco è Silvio Franceschelli, quarantaduenne avvocato, scapolo. E’ acuto, spiritoso, intelligente, volenteroso ma terribilmente poco fotogenico. In effetti  le sue immagini sono state l’aspetto meno convincente della sua campagna elettorale.

Arcioni – centovini, ottant’anni ma non li dimostra

Arcioni, una delle enoteche più importanti di Roma, ricorda la sua storia, una bella storia italiana fatta di lavoro, coraggio e successi

 

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Nel 1932 Mario Arcioni apre il loro primo negozio in una delle zone di nuova espansione di   Roma,  vicino a Villa Ada e alle catacombe di Santa Priscilla. E’ un bar con torrefazione di caffè e una rivendita di coloniali e profumi. Passano gli anni e gli Arcioni, che nel frattempo sono diventati 3 con l’arrivo di Claudio e Massimo, nel 1967 decidono di affrontare una nuova sfida: aprono una delle prime enoteche di Roma.  Sono gli anni eroici in cui il vino viene venduto, in Italia, prevalentemente sfuso e il tentativo degli Arcioni di qualificare l’offerta, puntando sulle bottiglie migliori, scatena lo scandalo. Quando, negli anni Settanta, le cantine imbottigliatrici cominciano a moltiplicarsi, gli Arcioni spingono sull’acceleratore.

Anno dopo anno l’enoteca si allarga e sviluppa la sua attività diventando anche distributore e infine aprendo un wine bar capace di affiancare la vendita di bottiglie alla somministrazione di happy hour.

Chicago: le donne del vino sono anche qui

3 appuntamenti di vino nella città del vento e dei grattaceli d’autore con la più grande collezione di impressionisti fuori dell’Europa

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Prima degustazione nel grande wineshop “Mainstreet Wine ” che alcuni anni fa il Wall Street Journal ha eletto “Miglior Wine Shop dell’anno”. E’ nella periferia di Chicago e qui abbiamo venduto le bottiglie. Rosso di Montalcino “sold out” e una sola bottiglia di Brunello rimasta. I clienti hanno letteralmente assalito i tavoli di degustazione per accaparrarsi le bottiglie. La proprietaria, Nancy Sabatini, sommelier molto competente, era entusiasta. Ha una wine letter con 2000 iscritti, che la seguono fedelmente. Il 5 maggio  organizzerà una giornata dedicata alle Donne produttrici di vino in cui sarà servito il Brunello Prime Donne 2006.

La sera ho cenato con Lia Tolaini, titolare del nostro importatore Banville & Jones, erano con noi il distributore ed altri 2 produttori. Il ristorante nel centro di Chicago si chiama “Coco Pazzo” e serve cucina di alto livello; l’anziano proprietario “lucchese”, Sergio, è a dir poco “un personaggio”.

A cena con Angelo Gaja in terra di Brunello

Il grandissimo Gaja porta a Montalcino il Sindaco di Barbaresco Alberto Bianco e ci offre una cena super toscana all’Osteria del Pozzo bevendo Riesling e Borgogna

Angelo Gaja

Angelo Gaja

Angelo è piemontese che più piemontese non si può ma il suo cuore comincia a battere toscano. Ha due splendide aziende in questa regione, Ca Marcanda a Bolgheri e Pieve di Santa Restituta a Montalcino. Indubbiamente le pinete costiere lo affascinano ma la rude grandiosità della terra del Brunello lo intriga ogni anno di più perché la forza di questo territorio antico è congeniale al suo temperamento e il suo Brunello è ogni anno più buono come il concerto di un musicista che prende confidenza con lo strumento e ogni volta suona meglio. Del resto la sua cantina montalcinese è in un posto speciale, accanto alla Pieve di Santa Restituta che esisteva già nel 650 dopo Cristo e fu poi  riedificata intorno al 1136. La sua cantina avveniristica è il giusto contrappeso di tanta antichità.

Luca ci racconta Detroit, la cucina e il mercato del vino

La capitale dell’auto USA è un luogo di situazioni estreme: quartieri fantasma pericolosissimi e zone da  top manager con ristoranti stellati

Brunello Casato Prime Donne - Detroit degustazione Banville e Jones

Brunello Casato Prime Donne - Detroit degustazione Banville e Jones

Partenza angosciante da New York per un cane che, entrato nelle piste di decollo, non voleva andarsene. Hanno provato a catturarlo per 35 minuti e poi l’hanno abbattuto. Da noi l’avrebbero addormentato sparandogli del sonnifero … Il risultato, oltre al povero cane morto, è stata un’attesa di quasi un ora fermi in aereo sulle piste e un arrivo a Detroit solo 15 minuti prima dell’inizio del tasting.

Detroit, la città dell’auto, è la nostra Torino in versione americana, infatti il legame tra Fiat e Chrisler, ha portato qui gli alti dirigenti Fiat, Marchionne in testa. Detroit ha subito, dal 60 ad oggi, varie crisi che l’hanno portata da essere una metropoli con una popolazione di 2 milioni di abitanti a scendere fino ai 700.000 di oggi, creando veri e propri quartieri fantasma, completamente disabitati e pericolosissimi. E’ studiata da sociologi ed esperti di sicurezza proprio per questa incredibile escalation di violenza. Nonostante la crisi, Detroit ha ancora molte risorse nelle zone vicine dove è costellata da una galassia di piccole cittadine residenziali sicure e in alcuni casi bellissime.

Berlino, colpita al cuore dal Brunello

Siamo in Germania, la seconda tappa del tour del Brunello nei Paesi di lingua tedesca e per la seconda volta è un successo

Brunello - workshop  Berlino aprile 2012

Brunello - workshop Berlino aprile 2012

Nel colosso industriale europeo tutto è grande, è solido, è efficiente, è pulito. Arriviamo qui con 40 cantine di Montalcino, carichi di speranze e di ottimo umore dopo il successo di Zurigo ma anche con una certa preoccupazione visto l’atteggiamento tedesco verso l’Italia in questi ultimi mesi.

Riuscirà il Brunello a risollevare la fiducia tedesca verso il Made in Italy? All’apparenza si, l’apprezzamento verso i vini di Montalcino è alto, anzi, forse altissimo. Grazie alle tre vendemmie 5 stelle che abbiamo con noi (Rosso di M. 2010, Brunello 2007 e riserva 2006) e all’ottima organizzazione della rivista Vinum che ha fatto conoscere l’iniziativa a tutti gli importatori e dettaglianti di Berlino, l’attenzione nei nostri confronti è cresciuta.

Svizzera: la nazione dei Brunello lovers

In Svizzera il rapporto fra il numero delle bottiglie vendute e la popolazione è il più alto del mondo, cioè la densità dei fan del  Brunello non ha eguali

Brunello -Missione commerciale  a Zurigo - C. Eder D.Cinelli Colombini S.Campatelli

Brunello -Missione commerciale a Zurigo - C. Eder D.Cinelli Colombini S.Campatelli

Per questo i produttori di Montalcino si sentono a casa a Zurigo. Ogni 3 anni il Consorzio del Brunello organizza una grande degustazione  in Svizzera e  questa volta ha ottenuto un successo travolgente:  al work shop erano presenti 40 cantine con i loro vini, questo significa 1/5 dei produttori e circa il 60% della produzione totale di Montalcino. Nella grande sala sono entrati 600 operatori e appassionati svizzeri. Ai 2 seminari magistralmente condotti da Christian Eder  sono stati presenti 160 opinion maker. Insomma praticamente un’affluenza quasi doppia delle normali degustazioni organizzate dalle altre denominazioni. Il pranzo per la stampa, con 40 invitati, è iniziato con l’esperienza multi sensoriale creata appositamente da Filippo Bartolotta. Immagini, musiche, spiegazioni e ovviamente assaggi di Brunello con l’ effetto di emozionare i presenti molto più di quanto si aspettassero. Vinum, la più letta rivista di vino in lingua tedesca, è stato il partner e co-organizzatore dell’evento.

Gozo l’isola che ha stregato Ulisse, Sarkozy e Donatella

Qui la ninfa Calypso tenne con sé Ulisse per sette anni. Gli offrì l’immortalità ma lui preferì  tornare da Penelope e ripartì su una zattera

Malta - Gozo - Qala - panorama dal balcone di casa

Malta - Gozo - Qala - panorama dal balcone di casa

Sarkozy ci è venuto per rigenerarsi dopo le fatiche della prima campagna presidenziale. Io e mio marito Carlo ci veniamo spesso e abbiamo anche una casa.  In certi punti l’isola è ancora il paradiso incontaminato visto dall’eroe di Omero,  altrove, purtroppo,  le nuove costruzioni e il degrado di quelle vecchie rovinano il paesaggio. Complessivamente però Gozo è un posto magico.

Inoltre è senza eguali: dove trovate un luogo raggiungibile in poco più di un’ora di aereo, dove a marzo si può prendere il sole in costume da bagno, non c’è criminalità, chi si sente male può usare un sistema sanitario fra i migliori del mondo …. Per non parlare dei 7.000 anni di storia, dei monumenti d’arte, dello stile di vita a mezza strada fra Europa e Africa … la campagna è coltivata a terrazze con campicelli divisi da muri a secco su un terreno scosceso e roccioso. Le coste vanno giù a picco nel mare ed hanno un andamento frastagliato con gole che assomigliano ai fiordi norvegesi.  L’effetto è di una bellezza mozzafiato. Dopo cinque anni e decine di viaggi  ci sorprende  ancora. 

Festa in villa per i Lions di Montalcino

L’assemblea del Lions Club Montalcino la Fortezza a casa di Ernesta Giannelli Carli  ammette 3 nuovi soci.

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Più che una riunione Lions pareva una festa fra amici per l’atmosfera cordiale e la cornice elegante della villa del Colle dove Ernesta – per noi amici  Nesti – ha la sua casa di Montalcino e la sua cantina di Brunello. Cena tipica straordinariamente buona accompagnata dal Rosso di Montalcino 2010 di Nesti, potente, armonico e fine. Al termine i dolci fatti dalle socie. Decisamente il Lions Club Montalcino La Fortezza è  quello in cui si mangia e soprattutto si beve meglio. Poi i lavori. Approvato l’ingresso di 3 nuovi soci Fabrizio Bindocci, Richard Cookis e  una new entry a cui non è ancora stato comunicata l’adesione.

Approvato il service del club relativo alla rampa che renderà accessibile ai disabili la Chiesa parrocchiale di S. Egidio e porterà la dedica a Massimo Losappio compianto consorte della prima presidente del Club e, per moltissimi anni, primario dell’Ospedale di Montalcino.

                                                                       
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