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Donatella vi presenta il suo super selezionato Brunello 2009

Abbiamo 13.000 bottiglie di Brunello 2009. Meno di 1/3 rispetto alla normale produzione. Una scelta coraggiosa che speriamo verrà apprezzato dai nostri clienti 

Brunello 2009 Donatella Cinelli Colombini

Brunello 2009 Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Abbiamo scelto di imbottigliare come Brunello solo il vino che, secondo noi, era degno di esserlo. Quello che normalmente diventa riserva o selezione Prime Donne, due vini che, nel 2009, non sono stati prodotti.
I motivi di queste scelte coraggiose dipendono dal clima di quell’anno.
Nel 2009 ci furono un inverno e una primavera particolarmente piovosi e poi un’estate molto calda. L’uva si avviava alla piena maturazione quando, all’inizio di settembre, i temporali portarono pioggia e un abbassamento violentissimo delle temperature fino a 10°C. Le bucce dell’uva si contrassero come a tenere chiusi in sé i preziosi tannini e antociani che sono la vera ricchezza dei vini rossi a lungo invecchiamento, qual è il Brunello. Seguirono giornate di sole che lentamente “ammorbidirono” le bucce dell’uva ma i grappoli che davvero buoni furono solo quelli raccolti per ultimi, intorno al 9 di ottobre. Da quell’uva abbiamo ottenuto il nostro Brunello.

2013 il mio anno di grandi emozioni

Violante condottiera del turismo del vino in Toscana, Carlo a tutto Lions e Donatella nella nuova avventura dell’Orcia, che bell’anno il 2013

Donatella Cinelli Colombini ripercorre con noi uno grande 2013

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Violante in azienda e a capo del commerciale del vino, finalmente! La piccola peste finisce l’anno con un + 11% che suona come una marcia trionfale
La mia presidenza del Consorzio del vino Orcia, un’avventura comincia per solidarietà che diventa sempre più appassionante con la creazione del progetto “Orcia il vino più bello del mondo” e delle “cantine con vista” … i produttori che cominciano a crederci … l’incontro con amministratori e super-esperti che danno gambe al progetto … quasi un sogno impossibile che comincia a realizzarsi.

La vicepresidenza nazionale delle Donne del vino vissuta, per ora, in punta dei piedi ma con una gran voglia di fare.
La nascita del Lions Club Firenze Brunelleschi sotto la

Luca Bianchini presneta la Cena di Natale al Lions Firenze Brunelleschi

Luca Bianchini presneta la Cena di Natale al Lions Firenze Brunelleschi

presidenza di mio marito Carlo Gardini, un bellissimo gruppo di persone e una bellissima esperienza per lui
Violante prende la presidenze del Movimento del Turismo del vino della Toscana. Partenza a razzo (benchè

senza soldi) con uno spettacolare Calici di stelle anche alla Fattoria del Colle e un’asta benefica presso le Cantine Antinori nel Chianti Classico in occasione di Cantine aperte per Natale
Vendemmia da incorniciare e una fortuna che rasenta l’incredibile mentre altrove i sogni dei produttori si scioglievano sotto una pioggia torrenziale. Altri bei ricordi 2013 sono la pubblicazione del nuovo ricettario della Fattoria del Colle e una splendida edizione del Premio Casato Prime Donne dedicata alla violenza sulle donne e al femminicidio. Poi tanti viaggi e tanti, tanti incontri con belle persone.

Assaggiamo in anteprima del Brunello 2009 Casato Prime Donne

Sei un wine lover? Sei curioso? Vieni ad assaggiare il futuro Brunello 2009 due giorni prima che esca ufficialmente dalle cantine di Montalcino

WineSpecatator 94 Brunello riserva 2007

WineSpecatator 94 Brunello riserva 2007

Lunedì 30 dicembre dalle 16 alle 18 da Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato toscano nel centro storico di Siena (Via delle Terme 33), verrà offerto gratuitamente in anteprima l’assaggio del vino che diventerà Brunello 2009 il I° gennaio e della futura riserva di Brunello 2008. Un’opportunità unica per degustarlo per primi insieme alla produttrice Donatella Cinelli Colombini che spiegherà i segreti e i pregi di questo vino prestigioso. Un appuntamento enoico, incorniciato da oggetti raffinati e fatti a mano in Toscana, il meglio dell’artigianato tradizionale e d’autore. Per senesi e turisti sarà un’esperienza indimenticabile.

Alessandro Grazi un senese a colori

I pittori sono di due tipi: i geni che dipingono come Leonardo da Vinci e i pittori geniali come Caravaggio. Alessandro Grazi è della seconda tipologia

Palio 2007 Alessandro Grazi

Palio 2007 Alessandro Grazi

Ha un istinto straordinario. Lui vede a colori e trasforma le idee in frasi e immagini che diventano un tutt’uno. Nella formella simbolo della vendemmia 2008 realizzata per il Consorzio del Brunello, mentre crollavano le borse e il quadro internazionale diventava sempre più incerto, Alessandro dipinse una mano aperta con la scritta “Dai una mano alla pace”. Nel 2010 la stessa formella era dedicata all’unità d’Italia e la donna turrita simbolo della nostra nazione diventò una donna vera con la fortezza di Montalcino in testa.
Questo è Alessandro Grazi, genialità, istinto e trasgressione. Un artista vero: pitto, grafico e poeta. Un artista senese che sente il colore con forza, come se la tavolozza di Duccio, Ambrogio Lorenzetti, Sano di Pietro fosse ora nelle sue mani. Il suo è un colore scuro e brillante come uno smalto, con tinte accostate per contrapposizione che ne esaltano l’intensità.
Alessandro è della contrada dell’Istrice. Dopo un Palio vinto saltò di gioia fino a rompersi i legamenti di un ginocchio. Per questo l’esecuzione del drappellone nel 2007 è stato per lui un’esperienza umana e professionale decisiva. La prima idea era quella di un cilindro. Poi accettò di realizzare il primo Palio dipinto davanti e dietro ma modificò il profilo esterno animandolo con le teste dei cavalli. Il Palio dedicato al volontariato è commentato dalla critta “La tua volontà è la mia salvezza”. E’ un drappellone bellissimo che ora è conservato nel museo della Contrada dell’Oca.

Chianti, Montepulciano Barbera il vino italiano su twitter

Una ricerca di Almawave su 7,8 milioni di tweet del mese di ottobre 2013 ha rilevato i vini più cinguettanti insieme alle parole chiave di 14 altri argomenti

twitter_enologici

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Nell’ordine i vini più twettati sono Chianti 18%, Montepulciano 9%, Barbera 8%, Prosecco 5%, Brunello 4% e Barolo 3%. La classifica è oggetto di uno spassosissimo post di Intravino che vi invito a leggere e al quale vorrei aggiungere qualche commento.
Nel 2009 la Società Dante Alighieri fece un sondaggio sulle parole italiane più conosciute nell’Unione Europea e venero fuori soprattutto termini di cose da mangiare: Pizza, cappuccino, spaghetti ed espresso. Anche la parola Chianti risultava il vino più conosciuto e molto forte soprattutto in Lussemburgo e in Belgio.

Cenone di capodanno in fattoria con amici, bambini e cani

Ecco il menù del Cenone alla Fattoria del Colle, nel cuore della Toscana, per una vacanza di Capodanno piena di assaggi, visite, giochi, lezioni di cucina

Fattoria del Colle tavola imperiale

Fattoria del Colle tavola imperiale

Troverete il programma dal 27 dicembre al I° gennaio nelle offerte della fattoria del Colle. Ogni giorno propone visite nelle cantine o nelle città d’arte, pranzi a tema, piccole lezioni di cucina, giochi … e 3 strepitose degustazioni gratuite che vi trasformeranno in esperti di Brunello, Orcia e vini DOCG toscani.
Wine lovers, amici, nonni, bambini e persino cani … ci sono attività in grado di incuriosirli e divertirli tutti.
Qui di seguito troverete il menù e il programma per il Cenone di capodanno

Sposa bagnata sposa fortunata se c’è una bella cantina

Ti racconto un matrimonio fra le botti, un aperitivo nella cantina storica e un banchetto nuziale a lume di candela nella veranda fra i vigneti. Ti piace?

Matrimonio in cantina Toscana Fattoria del Colle

Matrimonio in cantina Toscana Fattoria del Colle

Un matrimonio davvero particolare, adattissimo per chi sceglie la campagna toscana per quel tocco di unicità e fascino che scaturisce dalla magia stessa del vino.
La cantina della Fattoria del Colle ha una grande sala coperta da una volta a botte in mattoni, sui lati sono disposte le botticelle di rovere dove matura il vino Orcia Doc Cenerentola. Questo è il luogo dove allestire la cerimonia con l’altare e le sedie per gli sposi coperte di raso bianco. Non è una Chiesa (per altro la fattoria ha una deliziosa cappella che può contenere 40 persone) ma l’effetto è ugualmente solenne, anche se decisamente inconsueto.
Accanto alla bottaia, nella cantina storica, dove sono ancora visibili tracce dei muri medioevali, viene servito l’aperitivo. Anche questo è un ambiente suggestivo che conferisce al buffet un particolare timbro toscano. Insomma non è certo una cornice anonima per degli sposi che hanno scelto la Toscana per la festa del loro amore.

Cenerentola 2010, farà innamorare il Principe Azzurro?

2010, la vendemmia perfetta, quella che tutti i produttori di vino sognano. Cenerentola, il vino bandiera della fattoria del Colle,  Orcia Doc

Cenerentola 2010 castagne e foglia tonda

Cenerentola 2010 castagne e foglia tonda

E’ nato nei vigneti di Sangiovese e Foglia Tonda a 400 metri sul mare in posizione ventilata e ben esposta al sole. Uve raccolte a mano e selezionate nella vigna e in cantina dove il tavolo da cernita permette di scegliere solo gli acini migliori.

Nella cantina della Fattoria del Colle il vino Cenerentola è maturato in tonneau di 500- 700 litri e piccole botti di rovere francese per un anno. E’ un vino appagante, armonico, potente e longevo perché, le grandi vendemmie hanno proprio la capacità di raggiungere presto l’alta qualità e mantenerla per decenni.

Un vino con caratteri solo toscani perché contiene due antichi vitigni locali: l’elegante Sangiovese re del vigneto italiano e il potente Foglia Tonda originario del sud del senese, che proprio la Fattoria del Colle ha valorizzato dopo quasi un secolo di abbandono.
Ecco dunque Cenerentola che sta per diventare principessa. Il vino deve il suo nome alla posizione della Doc Orcia, nata nel 2000, fra i territori del Vino Nobile e del Brunello. Quasi una sfida della giovane denominazione verso le due “sorelle” più famose e importanti. Ma sarà proprio del 2010 che si innamorerà il principe azzurro?

Ornellaia Giacosa Quintarelli sono i vini più cari d’Italia

Wine searcher il sito sul vino più visitato del mondo con migliaia di articoli, 6 milioni di offerte ci propone la lista delle bottiglie italiane più ricche

tenuta-dell-ornellaia-ornellaia-vendemmia-d-artista-special-edition-bolgheri-superiore

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La fonte è la più attendibile perché Wine Searcher lavora con 38.000 distributori di tutto il mondo e ha 10 milioni di pagine visitate ogni mese. Dunque se indica il prezzo medio di vendita di una bottiglia vuol dire che quello è realmente il prezzo medio a livello mondiale.

Vediamo quali sono le cantine di questi vini da milionari.
Primo Ornellaia dell’omonima tenuta toscana Vendemmia d’Artista Special Edition Bolgheri Superiore.

Si tratta di piccole serie di bottiglie di grandi formati realizzate da artisti prestigiosi quali Rebecca Horn, Michelangelo Pistoletto, Ghada Amer e Reza Farkhondeh. Quasi dei capolavori d’arte che prendono forme diverse nei double Magnum, Imperial e Salmanazar – 3 – 6 e 9 litri. Un mecenatismo enoico che ha riscosso un enorme successo specialmente nelle aste e che Wine Searcher quota 975$ con punte di quasi sette mila.

14 il numero tabù del vino californiano e anche in italia?

James Laube spiega sul “Wine Spectator” perché i produttori californiani considerano il 14% di alcool nel vino un limite invalicabile

James Laube

James Laube

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
<<Per me la questione non è tanto stare sotto una certa percentuale d’alcool quanto l’armonia e il gusto di un vino>> scrive James Laube. Tuttavia il problema c’è ed è per questo che Laube, uno degli otto Senior editor della rivista del vino più reputata del mondo, super esperto di vini Californiani, analizza la questione da diversi punti di vista partendo dalla cantina Dunn di Napa Valley, che pur di ridurre il tenore alcolico dei suoi vini usa l’osmosi inversa.

Wine Spectator copertina

Wine Spectator copertina

La ragione che spinge i winemakers a cambiare assomiglia a <<quando ti guardi allo specchio e non ti piaci. C’è bisogno di dieta, o di fare ginnastica>> dice Laube.
Ed ecco che Jamie Kutch che aveva debuttato con un Pinot Noir 2005 di Sonoma con 16,5% di alcool, è tornato dalla Borgogna con nuove idee: coglie le sue uve prima per mantenere la freschezza e l’acidità, vinifica prolungando il contatto con le bucce, usando stems i cui tannini proteggano i caratteri del frutto. <<Nel tempo la polimerizzazione si evolve nella bottiglia e avviene una vera magia>> spiega Kutch a James Laube descrivendo i suoi nuovi vini che hanno fra i 12,5 e i 13,5% di alcool e aggiunge << a volte la Borgogna soffre per la mancanza di sole come a volte la California soffre per un eccesso di sole>>.

I sotterranei da mito e da leggenda del vino toscano

In Toscana ci sono alcune antiche cantine sotterranee con storie straordinarie. Progettate da grandi architetti, sorprese, curiosità, amori e grandi vini

 

Cantine del Redi Montepulciano

Cantine del Redi Montepulciano

Donatella Cinelli Colombini ci porta in quelle che le piacciono di più

Badia Coltibuono cioè abbazia del “raccolto buono” fondata mille anni fa dai monaci vallombrosani è uno dei luoghi più suggestivi del Chianti Classico. Ha sotto una cantina antica lastricata in pietra con volte basse che pare un camminamento per pregare. Anche Capezzana a Carmignano ha una storia antichissima alle spalle, produce vino dall’804 dopo Cristo ad oggi.
Nipozzano, un castello medioevale di grandi dimensioni nonostante un incendio che ne distrusse una parte. Sopra le sale in cui ha pranzato anche il Principe di Galles e sotto la bottaia da cui si scende in una segreta dove la famiglia Frescobaldi conserva i vini imbottigliati il giorno della nascita di ognuno dei suoi membri. Le bottiglie sono molte per i maschi e meno della metà per le femmine. Ancora dei Frescobaldi il castello di Pomino disegnato dall’architetto fiorentino Silvani nel Cinquecento. Le botti sono sotto volte a crociera sostenute da pilastri in pietra. Più che una cantina è un capolavoro di architettura rinascimentale.

Capodanno da wine lovers alla Fattoria del Colle

Dal 27 dicembre 3 degustazioni di Brunello, Orcia e DOCG toscane, cene degustazione, visite nelle cantine, trekking nei vigneti …. e feste, lezioni di cucina.. 

Brunello di Montalcino riserva

Brunello di Montalcino riserva

Alla Fattoria del Colle nel cuore della Toscana per vivere le vacanze di Capodanno da wine lovers nella campagna più bella del mondo. Con il partner, con i bambini, con gli amici e gli amici a 4 zampe, la Fattoria del Colle vi propone un ritorno alla semplicità del passato, in vere case di contadini con confort moderno.

Prezzi: 2 notti in camera doppia con bagno e prima colazione Euro 110 a persona
Prezzi: 2 notti in appartamento con 2 camere e 1 bagno (4 persone) o con 3 camere e 2 bagni ( 6 persone ) 94,00 a persona self catering, per bambini sotto i 12 anni sconto del 30%.
Il prezzo comprende tutte le animazioni previste dal programma escluso i pasti e gli spostamenti

Programma

VENERDI’ – 27 dicembre
 Ore 19 aperitivo nella sala degli stemmi della villa cinquecentesca del Colle
 Ore 20 cena nell’Osteria di Donatella 4 portate di piatti antichi: ciancifricola, rivolti con spinaci e ricotta, scottiglia di cinghiale (Euro 32 bevande escluse); in alternativa cena alla carta

Tagliolini toscani al tartufo bianco ecco la ricetta

Tartufo bianco, tagliolini fatti a mano, brodo di gallina, burro, rosso d’uovo e un tocco magico per un piatto regale in abbinamento con il Brunello riserva

 

Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle ha 5 riserve tartufigene e quindi riesce a mettere in tavola dei tartufi bianchi freschissimi di qualità strepitosa. Grazie alla disponibilità dei tartufi ho potuto fare esperimenti su esperimenti fino ad ottenere la ricetta perfetta dei tagliolini al tartufo alla toscana.

 

Eccola a voi:

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

4L di brodo di gallina, 8 cucchiai da minestra di passato di ceci, 80 g di burro, 400 g di tagliolini, 2 rossi d’uovo, 50 g di tartufo bianco, parmigiano grattato (?), sale

 

Ovviamente tutti gli ingredienti devo essere di grande livello: il brodo di gallina, ad esempio, non è neanche simile al brodo di dado. Quindi bisogna iniziare un giorno prima facendo un brodo di pollastra, lasciandolo raffreddare, poi sgrassatelo e filtratelo. Serve anche un passato di ceci; giusto qualche cucchiaio ma è l’occasione giusta per preparare una bella minestra con poco rosmarino.

 

Rosso Brunello: cerchi il vino e trovi una scarpa

Un brutto esempio di italian sounding che usa il nome del grande vino di Montalcino per vendere accessori di abbigliamento probabilmente prodotti in India

Rosso Brunello India

Rosso Brunello India

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La segnalazione arriva da Franco Ziliani, quasi un “persecutore” per me, a cui questa volta devo dare ragione. La cosa è seria e può danneggiare il Brunello. L’articolo del blog Vino al Vino scritto da Silvana Biasutti, un’intellettuale esperta di marketing e di editoria che vive a Montalcino, descrive in modo molto efficace come il vino Brunello e forse le maglierie di Brunello Cucinelli, così come il drand “Made in Italy” siano stati abilmente utilizzati per vendere qualcosa che probabilmente non ha alcuna reale attinenza con il nostro Paese ma sembra….. Si perché gli infradito venduti da “Da Milano” in 35 negozi dell’India ( fra cui Delhi, Jaipur e Mumbai) somigliano a sandali italiani e non sono neanche brutti, solo che costano 35-40€ cioè molto ma molto meno di una vera scarpa italiana. Se andiamo a cercare la sede di questa misteriosa società Da Milano, a cui fa riferimento il brand Rosso Brunello, scopriamo che la direzione –head office- è a New Dehli e non a Melegnano o Lodi, come farebbe invece pensare la scritta Da Milano-Italia ben visibile in tutta la comunicazione.

                                                                       
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