Brunello Prime Donne come il re sole “ apres moi le deluge”
Nel giorno del diluvio in Toscana i Sommelier AIS Toscani dovevano assaggiare 8 annate di Brunello Prime Donne ma dei 4 previsti solo Paolo Bini è arrivato
Di Donatella Cinelli Colombini
Autentiche bombe d’acqua di 200-300 mm in poche ore dopo settimane decisamente piovose hanno trasformato la Val d’Arbia e la Val di Chiana in paludi: Buonconvento con un metro e mezzo d’acqua nelle case, Rapolano dove c’è stato anche un morto e strade allagate dovunque. In questa situazione che richiama alla mente il 1966 e l’alluvione a Firenze, preparare la degustazione di 8 annate di Brunello Prime Donne ci fa sentire come i passeggeri del Titanic che ballano mentre la nave affonda.
Sia come sia, le bottiglie sono stappate e “the show must go on”. Arriva anche il fotografo incredibilmente risparmiato dalla piena del fiume.
Il Sommelier Paolo Bini in divisa AIS è un bel giovane con lo sguardo attento e intelligente, un’ottima capacità di assaggio e un sangue freddo invidiabile. Non si perde d’animo e si mette a lavoro.
L’assaggio è allestito nella scuola di cucina della Fattoria del Colle dove c’è una stanza per la didattica che ha sulle pareti delle antiche testiere di letto. Le bottiglie ripercorrono la
storia della nostra azienda dal distacco dalla Fattoria dei Barbi, la nascita della cantina Casato Prime Donne, l’entrata in produzione dei nuovi vigneti e contemporaneamente la lenta comprensione della vocazione del nostro terroir e la ricerca dei fusti in legno più adatti.Nonostante le difficoltà che abbiamo avuto i primi anni, lo standard è molto alto in tutte le bottiglie, si avvertono dei
cambi di stile ma sempre all’interno di un progresso qualitativo. Le ultime annate sono quelle che amo di più, che sento solo mie. Hanno caratteri più identitari, alleggeriti da legno e frutto, ma più eleganti, armonici e vicini ai bisogni di un mondo che è diventato piccolo.
Brunello di Montalcino Prime Donne 1993 , quattro stelle prima annata di questa selezione
Brunello di Montalcino Prime Donne 1997, cinque stelle
Brunello di Montalcino Prime Donne 1998, quattro stelle la prima vendemmia vinificata da me
Brunello di Montalcino Prime Donne 2001, quattro stelle
Brunello di Montalcino Prime Donne 2003, quattro stelle il primo nato nella nuova cantina del Casato Prime Donne
Brunello di Montalcino Prime Donne 2005, quattro stelle
Brunello di Montalcino Prime Donne 2007, cinque stelle
Brunello di Montalcino Prime Donne 2008, quattro stelle il primo ottenuto dal vigneto “Ardita”
Procediamo dal più vecchio al più giovane. Il 1993 ci sorprende per il suo vigore e per una nota di cioccolato decisamente intrigante. Anche il 2001 colpisce per il suo aroma ampio, complesso con chiarissimi rimandi alla frutta rossa. Note balsamiche nel 2008 e nel 2003 mentre il 2005 è sontuoso. Le nuove annate mostrano uno stile più moderno ed insieme più antico. Richiamano il Brunello di mio nonno, senza quell’eccesso tannico che era il tallone d’Achille dei nostri rossi nei mercati esteri.
Nel complesso è evidente la coerenza delle scelte effettuate dal panel di assaggiatrici del progetto Prime Donne (Maureen Ashley, Marina Thompson, Astrid Schwarz e Daniela Scrobogna, le ultime due vere protagoniste sempre presenti agli assaggi) che due volte all’anno degustano, selezionano, scelgono i contenitori e infine assemblano il Brunello. E’ evidente la loro predilezione per le botti grandi e successivamente per i fusti da 5/7 ettolitri di rovere francese, così come la scelta di uno stile di Brunello tradizionale.
Il Brunello Prime Donne nacque per affermare l’importanza del gusto femminile in un’epoca in cui le guide del vino avevano solo assaggiatori maschi e il vino qualificato era prodotto per gli uomini. Come se le donne non ne capissero oppure non contassero …. E invece anno dopo anno solo diventate sempre più importanti.
Il Progetto Prime Donne intende valorizzare la presenza delle donne nel mondo del vino e, oltre al Brunello Prime Donne, comprende la cantina Casato Prime Donne, l’unica in Italia con un organico tutto in rosa e il Premio Casato Prime Donne. Quest’ultima iniziativa valorizza chi fotografa o divulga il territorio del Brunello ma soprattutto una figura femminile emblematica, quest’anno è stato assegnato a Linda Laura Sabbadini che ha rivelato le dimensioni della violenza sulle donne in Italia, prima di lei è andato a Maria Carmela Lanzetta la coraggiosa sindaco della Locride.











