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Orcia Doc da Bibenda all’Orcia Wine Festival

Settimana sfavillante per l’Orcia Doc, il vino più bello del mondo, che mette in fila 6 degustazioni guidate, 1 cena a palazzo e 4 giorni di assaggi around the table

Bibenda-i-produttori-Orcia-con-Daniela-Scrobogna

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di Donatella Cinelli Colombini

Un finale col botto per la mia presidenza del Consorzio Orcia e l’orgoglio di veder accompagnato una denominazione giovane, nella sua crescita in termini di qualità, autostima e prestigio.

 

L’ORCIA DOC A ROMA DA FIS BIBENDA

La galoppata finale è iniziata giovedì 21 aprile a Roma fra gli arazzi e gli specchi della sala da degustazione FIS Bibenda del Cavalieri Waldorf Astoria. 8 vini in assaggio fra cui il mio Cenerentola Doc Orcia 2018 spiegati magistralmente da Daniela Scrobogna. Pubblico di professionisti nel pomeriggio e di amatori nella degustazione serale. Sala piena per cui i produttori Orcia sono stati costretti a sedersi di fianco. Era evidente la sorpresa dei partecipanti che conoscevano il territorio sotto il profilo turistico ma non la varietà e qualità delle sue proposte enologiche.

 

Brunello di Montalcino Prime Donne 2017

Il Brunello Prime Donne 2017 è una piccola selezione di 3.300 bottiglie ottenuta selezionando l’uva grappolo per grappolo nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini

 

Brunello-di-Montalcino-Prime-Donne-2017-Casato-Prime-Donne

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Si tratta di una selezione estrema, fatta a mano, in un solo giorno impiegando oltre venti persone nella vigna.  Un’accuratezza che ha dato origine a un vino incredibilmente elegante e armonico.
Il Brunello Prime Donne 2017 ha un carattere “mediterraneo”, darà il meglio di sé da giovane ed ha il vigore dell’annata calda in cui è nato.

 

BRUNELLO PRIME DONNE 2017

Donatella Cinelli Colombini era molto indecisa se usare questo Brunello per produrre una Riserva oppure per la selezione Prime Donne. Ha sottoposto il quesito alle quattro super degustatrici che compongono il gruppo di assaggio del Brunello Prime Donne. A causa del covid non potevano riunirsi in cantina, come di consueto, e quindi hanno ricevuto i campioni a casa dando un responso scritto. Sono le Master of Wine, l’inglese Rosemary George e la svedese Madeleine Stenwreth, l’enotecaria Astrid Schwarz e la Sommelier Daniela Scrobogna. Le 4 esperte hanno deciso che questo Brunello era degno di diventare “selezione Prime Donne” e che rappresentava bene il territorio e l’annata.

 

ANNATA 2017

vendemmia-Brunello-Prime-Donne-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

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Il 2017 è stata caratterizzata da due eventi climatici: una gelata alla fine di aprile che ha colpito quasi tutto il vigneto europeo lasciano miracolosamente indenne Montalcino e un’estate molto calda con 10 giorni consecutivi, ad agosto, con temperatura di 43°C. Quest’ultimo evento ha toccato anche il vigneto del Brunello.
La coltivazione biologica dei vigneti, i sovesci, le zappature frequenti e l’uso della chioma delle viti per ombreggiare i grappoli hanno contribuito in modo enorme a limitare i danni del caldo, dimostrando, ancora una volta, la grande vocazione del territorio di Montalcino e il vantaggio di rispettare la natura e limitare l’intervento umano lasciando che le viti reagiscano autonomamente, alle difficoltà climatiche.

 

IL PROGETTO PRIME DONNE

Il Progetto Prime Donne è nato nel 1998 quando la madre di Donatella Cinelli Colombini le ha donato il Casato Prime Donne perché vi creasse la sua produzione di Brunello. Si compone di quattro parti: la prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Brunello selezionato da un panel di assaggiatrici donne, il premio incentrato sui nuovi modelli di femminilità e il percorso con le dediche delle vincitrici e le opere di artisti toscani.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari nel Nord della collina montalcinese, a 230m sul mare su terreni di origine pliocenica caratterizzati da sabbie e argille marine. Si tratta del versante più fresco del territorio del Brunello dove le maturazioni sono più lente. L’edificio, che ospita la bottaia, fu costruito alla fine del Cinquecento dagli antenati dell’attuale proprietaria e ha intorno 17 ettari di vigneto coltivato a Sangiovese.

 

Vini di vigneti storici delle Donne del Vino

FIS Bibenda e Donne del Vino una doppia degustazione a Roma, lunedì 4 ottobre, per valorizzare e salvaguardare il vigneto storico italiano

FIS-Bibenda-degustazione-Donne-del-Vino-Daniela-Scrobogna-Donatella-Cinelli Colombini

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di Donatella Cinelli Colombini

Dodici vini provenienti da cinque regioni diverse per assaggiare la straordinaria complessità e finezza trasmessa dalle viti di grande età. Una panoramica di vitigni diversi e di un modo di condurre la vigna che privilegia l’identità alla produttività e la praticità di coltivazione.

FIS BIBENDA E DONNE DEL VINO

Bibenda FIS – Fondazione Italiana Sommelier e Donne del Vino uniscono le forze per sostenere chi salvaguarda il patrimonio viticolo antiquario. Nel loro insieme mostrano la biodiversità del vigneto Italia <<che ha la maggior numero di vitigni autoctoni del mondo>> ha sottolineato Franco Ricci fondatore e Presidente della Fis Bibenda. Un uomo che conosco e stimo da almeno trent’anni. Mi ha incoraggiato, ha creduto in me quando ho creato la mia nuova azienda dandomi il coraggio che mi mancava. E non ha aiutato solo me, Franco Ricci ha dato un contributo decisivo alla diffusione della cultura del vino in Italia e al prestigio dei sommelier.

DEGUSTAZIONE A ROMA  SUI VINI DA VIGNETI STORICI

FIS-Bibenda-degustazione-Donne-del-Vino-

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Al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Franco Ricci ha creato un centro di formazione grandissimo e prestigiosissimo. Ampie sale lussuose, organizzazione perfetta, servizio impeccabile, puntualità svizzera …. In questa cornice prestigiosa 12 Donne del Vino hanno presentato le loro produzioni provenienti da vigneti storici con l’aiuto di Daniela Scrobogna, grandissima assaggiatrice, che li ha descritti sotto il profilo organolettico. Ed ecco l’elenco delle 12 produttrici e dei loro gioielli.

Brunello Prime Donne 2010 un sogno che diventa realtà

Donatella Cinelli Colombini ci presenta il Brunello 2010 Prime Donne. Viene prodotto solo nelle annate migliori come il 2010 la migliore degli ultimi 100 anni

Brunello 2010 Prime Donne Cinellicolombini

Brunello 2010 Prime Donne Cinellicolombini

Come tutti i grandi vini rossi del mondo il Brunello è appagante quando è giovane e quando è vecchio. Questa caratteristica è evidente nell’annata 2010 più che in ogni precedente vendemmia.
Montalcino è uno dei pochi luoghi nel mondo dove è possibile produrre un grande vino con un solo vitigno, il Sangiovese. Un rapporto quasi magico fra natura, microclima e uomini che porta a risultati diversi ogni anno e qualche volta arriva alla perfezione come è avvenuto nel 2010.
Nel 2010 l’inverno e la primavera idratarono in profondità il terreno con piogge e neve. Per questo, le temperature altissime di luglio non arrecarono problemi alle viti che addirittura arrivarono alla vendemmia con una chioma ancora in vegetazione. Elemento estremamente raro ma molto favorevole. Nel 2010 i grappoli d’uva erano piccoli, sanissimi, con acini piccoli e vinaccioli lignificati.
Il Brunello Prime Donne viene prodotto solo nelle migliori vendemmie. E’ il simbolo dell’azienda e del suo impegno in favore della parità di genere nel mondo del vino. Nasce infatti in una cantina con un organico interamente femminile e viene seguito da un gruppo di quattro assaggiatrici espertissime che decidono le botti dove farlo maturare e l’assemblaggio conclusivo. Sono la Master of Wine inglese Maureen Ashley, la Pr italo americana Marina Thompson, l’enotecaria tedesca Astrid Schwarz e una delle migliori sommelier italiane Daniela Scrobogna.

Brunello Prime Donne come il re sole “ apres moi le deluge”

Nel giorno del diluvio in Toscana i Sommelier AIS Toscani dovevano assaggiare 8 annate di Brunello Prime Donne ma dei 4 previsti solo Paolo Bini è arrivato

Brunello Prime Donne verticale per Sommelier AIS Toscana

Brunello Prime Donne verticale per Sommelier AIS Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini
Autentiche bombe d’acqua di 200-300 mm in poche ore dopo settimane decisamente piovose hanno trasformato la Val d’Arbia e la Val di Chiana in paludi: Buonconvento con un metro e mezzo d’acqua nelle case, Rapolano dove c’è stato anche un morto e strade allagate dovunque. In questa situazione che richiama alla mente il 1966 e l’alluvione a Firenze, preparare la degustazione di 8 annate di Brunello Prime Donne ci fa sentire come i passeggeri del Titanic che ballano mentre la nave affonda.
Sia come sia, le bottiglie sono stappate e “the show must go on”. Arriva anche il fotografo incredibilmente risparmiato dalla piena del fiume.
Il Sommelier Paolo Bini in divisa AIS è un bel giovane con lo sguardo attento e intelligente, un’ottima capacità di assaggio e un sangue freddo invidiabile. Non si perde d’animo e si mette a lavoro.
L’assaggio è allestito nella scuola di cucina della Fattoria del Colle dove c’è una stanza per la didattica che ha sulle pareti delle antiche testiere di letto. Le bottiglie ripercorrono la

Buonconvento alluvionata

Buonconvento alluvionata

storia della nostra azienda dal distacco dalla Fattoria dei Barbi, la nascita della cantina Casato Prime Donne, l’entrata in produzione dei nuovi vigneti e contemporaneamente la lenta comprensione della vocazione del nostro terroir e la ricerca dei fusti in legno più adatti.

Prime Donne all’assaggio del Brunello 2012 e 2010

Degustazione entusiasmante per le Prime Donne con due Brunello 5 stelle: il nuovissimo 2012 e il 2010 pronto per essere preparato per l'imbottigliamento [caption id="attachment_11710" align="alignleft" width="300" caption="Brunello 2010 e 2012 al vaglio delle Prime Donne"][/caption] Daniela Scrobogna e Astrid Schwarz affiancate dall'enologa Valerie Lavigne e dall'enotecnica Barbara Magnani sono uscite dalla degustazione col sorriso sulle labbra convinte di aver scelto dei vini che lasceranno il segno In mancanza del Brunello 2009, annata in cui non verrà prodotto il Brunello Prime Donne, le super degustatrici si sono concentrate sulle annate 2012 e 2010. Il 2012 le ha entusiasmate per la potenza e la pienezza...

Arriva il Brunello Prime Donne 2008

Il Brunello dedicato alle donne all’insegna delle tipicità del Sangiovese e di Montalcino, una nuova ricerca di personalità e finezza con poco “effetto legno”

Brunello2008_PrimeDonne

Brunello2008_PrimeDonne

Il Brunello Prime Donne 2008 manifesta una piena adesione ai caratteri identitari del Sangiovese e di Montalcino. Cioè esalta quelle caratteristiche del vitigno e della terra del Brunello che proprio sulla collina ilcinese arrivano all’eccellenza. Una scelta che mette la personalità del vino in ruolo protagonista. E’ evidente anche la scelta stilistica della “finezza”: un insieme di fattori che comprendono armonia, eleganza, morbidezza e lunghezza. L’impronta del legno, dove il vino ha maturato per oltre due anni, diventa lieve anche per la scelta di botti medie e grandi dopo l’espulsione delle barrique dalla cantina voluta dall’enologa Valerie Lavigne.

Il Brunello Prime Donne è il primo rosso a lungo invecchiamento concepito per il gentile sesso. Quasi un simbolo per la cantina di Donatella Cinelli Colombini dove lavora uno staff interamente femminile. E’anche selezionato da un panel di 4 super assaggiatrici che decidono le botti in cui farlo maturare e l’assemblaggio conclusivo. Sono la Master of Wine inglese Maureen Ashley, la Pr italo americana Marina Thompson, l’enotecaria tedesca Astrid Schwarz e una delle migliori sommelier italiane Daniela Scrobogna.

Vi presento Astrid, Daniela e Marina prime donne del Brunello

Tre delle quattro super assaggiatrici del progetto Prime Donne all’opera sui futuri Brunello 2008 e 2010 di Donatella Cinelli Colombini

Il “progetto prime donne” nacque nel 1998 quando Donatella Cinelli Colombini decise di dedicare l’azienda che stava costruendo,

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

alle donne. Da questa scelta deriva il cambio di nome della cantina che si chiamava Casato e divenne Casato Prime Donne, ma soprattutto la decisione di affidare la produzione del vino a uno staff interamente femminile. Fu anche individuato un pannel di espertissime assaggiatrici che orientassero la produzione del Brunello secondo il gusto femminile. Quelle che appunto si sono appena riunite.

Dalle loro scelte nasce una piccola selezione di 3-5.000 bottiglie all’anno battezzata  “Brunello Prime donne”.  Una due volte l’anno le assaggiatrici si riuniscono per scegliere, fra le diverse vigne, il futuro Brunello più vicino al loro gusto. Poi ne indirizzando la maturazione in legno indicando la durata e il tipo di botte.

I nuovi concorsi enologici hanno una giuria femminile

Il nuovo peso delle donne come esperte, produttrici, acquirenti e consumatrici di vino è consacrato da 4 concorsi enologici a giuria femminile

 

Daniela Scrobogna

Daniela Scrobogna

Negli ultimi 10 anni l’importanza del giudizio femminile sul vino è andato costantemente crescendo di pari passo all’aumento numerico e l’accresciuta competenza delle consumatrici. Se alla fine del Novecento, fra i degustatori della Guida dei vini del Gambero rosso,  c’erano solo maschi oggi Eleonora Guerini  “Lady Wine” vi ricopre un ruolo di primo piano come Daniela

Eleonora Guerini

Eleonora Guerini

Scobogna nel “Duemilavini” di Bibenda AIS.

La manifestazione più eclatante del l’aumento d’ importanza del gentil sesso, riguarda i concorsi enologici con giurie interamente femminili. Ce ne sono almeno 4:

“Wine Women Wont” –  National Women’s Wine Competition che si è svolto a Santa Rosa California  nel 2007 e 2008 prossima edizione settembre 2012.

Femmes et vins du monde

Femmes et vins du monde

Femmes et Vins du Monde” ha luogo nel  Principato di Monaco, è riservato ai vino con denominazione ed ha anch’esso una giuria femminile  presieduta dall’enologa Régine Le Coz. www.femmesetvinsdumonde.com

Féminalise” , Beaune in Francia, è riservato ai vini francesi con denominazione che vengono assaggiati alla cieca da 350 esperte. Creato nel 2007 avrà la prossima edizione 19 aprile 2012. Propone anche un interessante saggio con lo stesso titolo  www.feminalise.com

Premios Vino y mujer”  5° edizione 21-23 marzo 2012 in Spagna ha una giuria di donne che giudica vini fatti dalle donne.  www.vinoymujer.com

                                                                       
Cinelli Colombini
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