Fotogallery dal Canada: gastronomia, personaggi e vino
Il Canada è un Paese da leccarsi i baffi: ecco a voi piatti, chef, blogger, eventi di un viaggio all’insegna della buona tavola
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Abbiamo visto di tutto ma qui racconterò solo le cose più curiose. Il club esclusivo Soho è in un antico edificio rimontato, mattone su mattone, in mezzo ai grattacieli di Toronto e poi arredato con soli mobili d’antiquariato. Qui ho mangiato il super grano –quinoa in un salotto tipo castello inglese.
A Edmonton, Corso 32 ristorante è piccolo, semplice ma ha una cosa straordinaria, il giovanissimo chef di origine italiana Daniel Costa considerato uno dei 5 migliori del Canada. Serve a me e Luca Mittica – responsabile commerciale delle mie cantine per l’America – un’ insalata di rucola e finocchiella, fiorellini e nocciole tostate che ci lascia basiti per la semplicità di questo piatto dal sapore strepitoso.
La ristorazione italiana in Canada è una potenza. Ha una clientela di altissimo livello e
soprattutto chef di altissimo livello. A Vancouver sosta d’obbligo da Cioppino’s per gustare le genialità culinarie di Pino Posteraro. Il paté di fegatini di pollo con composta di uva fragola e fragole glassate è da sballo.
Caratteristiche comuni a quasi tutti i ristoranti canadesi sono la cucina a vista, il forno da pane e l’esposizione dei barattoli di conserva, marmellate, sottaceti … fatti “in casa”.
Ma non ci sono solo ristoranti e chef di talento, in Canada ci sono anche i blogger come Jamie Drummond – Good Food Media- di Toronto oppure Bahatia Gurvinder ex avvocato con la passione del vino che ha
anche l’enoteca Vinomania a Edmonton. Gurvinder è un uomo di intelligenza, generosità e capacità stupefacenti, ama i vini italiani e scrive su giornali nazionali.
Fra gli assaggiatori ce ne sono di bravissimi come il Master Sommelier John Szabo o la Master of Wine Barbara Philip e il giovane Andrea Tonicello (Ristorante Buca a Toronto) arrivato dall’Italia dopo i Master all’AIS di Roma.
Infine ci sono le associazioni come quella femminile Verity di Toronto dove ho parlato del progetto Prime Donne e poi ho fatto assaggiare i miei vini perché le super donne canadesi che giocano a hockey e gareggiano con il bob nelle piste ghiacciate, sono grandissime appassionate di vino.
A Edmonton c’è l’associazione Amici che ha organizzato una verticale di Brunello 1997-2007 con cena. Anche qui un grande successo. La degustazione e la cena erano “full booked” da un mese al prezzo di 185$ a persona. Nonostante la prima nevicata della stagione la sala si è riempita di persone entusiaste.
Che Paese stupefacente il Canada. Dire che mi sono innamorata di
questo posto non basta! Tornerò molto presto, non solo per aiutare i miei tre bravissimi importatori Société Roucet a Montreal, Le Sommelier a Toronto e Wine Quest in Alberta e British Columbia ma soprattutto perché questa nazione rappresenta il futuro in cui tutti speriamo: un futuro dove lo sviluppo è un processo collettivo, capace di dare opportunità a tutti anche attraverso una buona amministrazione pubblica.
Un futuro dove la grande cucina e il grande vino fanno parte di una socialità serena, dell’amicizia della gioia di vivere.











