Potere e diffamazione o il potere della diffamazione
Ogni volta che a Montalcino c’è un’elezione che riguarda il Consorzio le lingue biforcute rientrano in azione
Due anni fa fu diffusa una lettera anonima in cui mi si dipingeva come un personaggio losco. C’erano le elezioni al Consiglio del Consorzio così come ora bisogna eleggere il successore del Presidente del Consorzio Ezio Rivella, che ha dato le dimissioni. Ed ecco rispuntare i diffamatori. Questa volta non scrivono ma parlano. Questa volta avrei fatto un “patto occulto” cioè un accordo segreto promettendo di modificare lo statuto.
Con tutta franchezza questi diffamatori mi fanno schifo. Montalcino ha bisogno di persone oneste che dicono quello che fanno e non di mestatori che davanti ti sorridono e dietro ti diffamano.
Per questo desidero che i miei amici, i miei colleghi e i miei compaesani sappiano da me cosa penso e cosa intendo fare.
Sono contraria a modificare lo statuto e a qualunque cambiamento dei disciplinari del Brunello e del Rosso di Montalcino.
C’è un voto chiaro dell’Assemblea sull’uso del Sangiovese in purezza e la volontà dei produttori va rispettata. Allo stesso modo ritengo che modificare lo statuto scatenerebbe il conflitto fra piccole e grandi aziende pregiudicando l’unità di intenti che serve per realizzare grandi progetti nel futuro. Sarebbe uno scontro mortale per il Brunello perché una piccola denominazione come la nostra vince sui colossi mondiali, nostri competitori, solo se è unita.
Sapete cosa mi fa più male? Che contro i diffamatori le persone come me sono disamate finché non sparlano come loro. Mi chiedo se mi convenga cominciare
P.s L’amico Fabrizio Bindocci è persona onesta e capace, del tutto estranea ai fatti descritti sopra; allo stesso modo sono certa che l’Associazione Coldiretti sia assolutamente estranea ai fatti sopra descritti.






