I giovani del Brunello si preparano all’anteprima

Benvenuto Brunello prove per la foto di gruppo

I giovani del Brunello si preparano all’anteprima

Foto di gruppo per i Brunello juniors, una squadra unita e decisa a vincere su uno scenario mondiale;  sarà protagonista a Benvenuto Brunello 2013

Benvenuto Brunello prove per la foto di gruppo

Benvenuto Brunello 2013 foto di gruppo per 70 giovani

Grandi preparativi per la presentazione del Brunello 2008 e del Brunello riserva 2007 in programma a Montalcino. Sono attesi oltre 200 giornalisti e 5.000 operatori che assaggeranno i vini di 135 cantine. Per riceverli un’intera area del centro storico di Montalcino diventa la “cittadella del Brunello” comprendente il Chiostro di Sant’Agostino e l’adiacente palazzo cinquecentesco Pieri che vengono collegati e ampliati con tendostrutture, il Palazzo Vescovile e il Teatro settecentesco degli Astrusi. Insomma per l’occasione Montalcino si mostra con tutto il suo nobile passato.
Benvenuto Brunello 2013 vedrà i giovani del Brunello protagonisti e quindi sono loro a comparire nella foto di gruppo che costituirà l’immagine simbolo dell’evento. Sono tanti, ma proprio tanti perché il territorio del Brunello è calamita e palestra per giovani talenti della viticultura, dell’enologia e del marketing del vino. In una nazione con il 37% di disoccupazione giovanile la terra del Brunello si pone in versione anti-ciclica e dei 2000 occupati del comparto uno su quattro ha meno di 30 anni.

La cosa ancora più significativa è il livello della loro formazione. il 60% sono laureati, un terzo di loro ha alle spalle un’

Benvenuto Brunello 2013 il fotografo Brookshaw

Benvenuto Brunello 2013 preparativi per la foto ufficiale

esperienze all’estero – come la mia Violante– , praticamente tutti parlano inglese e molti anche una seconda lingua…. Insomma altro che contadini ignoranti! Si tratta piuttosto di persone che hanno trovato una prospettiva di carriera a Montalcino proprio per il loro talento e la loro alta formazione…. Tutto il contrario del resto d’Italia.

Ma si sa, il mondo del Brunello è un mondo a sé, che cresce in reputazione, export e investimenti internazionali anche in questo periodo di crisi, c’è solo da sperare che l’Italia guardi a questo buon esempio e lo imiti.

Di Donatella Cinelli Colombini