Il giornale di Jancis Robinson premia il Brunello 2008

Jancis Robinson MW

Il giornale di Jancis Robinson premia il Brunello 2008

Il Brunello 2008 di Donatella Cinelli Colombini fra i 3 preferiti dal super assaggiatore di Jancis Robinson e ottiene 17,5 punti su 20

Jancis Robinson MW

Jancis Robinson MW giornalista e esperta di vino

I punteggi europei sono espressi su 20 punti e non su 100 come quelli americani, inoltre sono molto più severi di questi ultimi per questo ottenere 16 oppure a 17 punti è già un enorme traguardo. Ebbene gran parte dei 230 Brunello assaggiati dal super degustatore Walter Speller – una sorta di 007 al servizio di Sua Maestà Jancis Robinson regina degli esperti di vino – arrivano a questo ottimo risultato.

Il Brunello 2008 di Donatella Cinelli Colombini va più su con 17,5 punti terzo assoluto per gradimento. Questa la descrizione <<Lacklustre mid ruby with orange rim. Sweet and concentrated and quite closed at the same time. Hint of leather. Chewy tannin framing fresh cherry fruit. Muscular and yet not heavy. (WS)>> traducendo a braccio – rosso rubino di debole intensità con riflessi arancio. In bocca dolce, concentrato e contemporaneamente piuttosto chiuso. Suggestioni di cuoio. Tannini masticabili e frutto di ciliegia fresca. Muscoloso ma non pesante.
Anche il giudizio sul Brunello 2008 Prime Donne è ottimo con 16,5/20 e buono quello del Brunello riserva 2007 che ottiene 16/20.

Walter Speller wine writer

Walter Speller giornalista assaggiatore inglese

Molto interessanti i commenti dell’esperto inglese che ha notato un’evoluzione del Brunello negli ultimi anni verso vini più eleganti e convincenti che smentiscono chi, fino allo scorso anno, affermava che <<that most Brunello would be undrinkable without the help of softening agents such as Merlot>> cioè che la maggior parte Brunello sarebbe imbevibile senza il taglio con vini più morbidi come il Merlot.

Ciò che suggerisce Speller è un maggior ricorso al declassamento da Brunello a Rosso di Montalcino, una regola più elastica nella durata della maturazione in botte, che è forse troppo lunga e soprattutto una divisione del Brunello in base alle aree di produzione secondo lo schema di Kerin O’Keefe.

Walter Speller è fra i primi a capire che forse l’innalzamento delle temperature innescato dal “global warming” non avvantaggia le zone più a Sud e più calde di Montalcino che infatti produce vini più maturi mentre << the world has moved on, and is now more than ever appreciative of elegance and freshness, as well as less oak>> il gusto del mondo è andato avanti e chiede eleganza e freschezza così come meno legno. Da qui una proposta choc: aumentare la produzione d’uva delle viti per ridurre gli effetti del sole.

Il Brunello 2008 secondo lui è meno omogeno dell’annata precedente: vertici di

Brunello di Montalcino 2008 Donatella Cinelli Colombini

Brunello 2008 Donatella Cinelli Colombini

eleganza anche superiori al 2007, buona vocazione a diventare riserva insieme a altri vini con un grosso carico di frutta dolce, alcool e rovere che gli piacciono meno.

Nel complesso il suo è un giudizio favorevole, insomma il Brunello 2008 è ampiamente promosso.

 

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