Il sommelier del futuro sarà un robot?

assaggio umano

Il sommelier del futuro sarà un robot?

Arriva dalla Aarhus University in Danimarca una macchina che assaggia il vino come se fosse una bocca umana, ma le offerte di lavoro per i sommelier crescono

assaggio umano

assaggio umano

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Non ridete, la Aarhus University è fra le prime 100 università del mondo in tutte le classifiche internazionali ( la prima delle nostre è Bologna al 150° posto), ha 32.000 studenti ed è il secondo ateneo danese. Quindi prendiamo la cosa con il dovuto rispetto. In pratica è stata messa a punto la tecnologia SPR – surface plasmon resonance – che usa dei sensori ottici per valutare la portata dei tannini del vino in bocca e simulano persino l’effetto della saliva. Anzi, secondo i danesi i loro sensori sono meglio del palato umano perché più obiettivi.

sommelier elettronico

sommelier elettronico

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica ACS Nano mettendo in subbuglio tutto il mondo degli assaggiatori. La lingua artificiale in realtà non sostituisce il Sommelier in carne e ossa perché i 2/3 della percezione di qualità di un vino risiede nei suoi valori simbolici: i 1000 anni del vigneto di Romanée Conti, il Petrus servito al matrimonio della Regina Elisabetta e alla Casa Bianca da Kennedy, le etichette di Mouton firmate dai più grandi artisti dell’arte contemporanea, oppure il Brunello al femminile del Casato Prime Donne  …. Il Sommelier conosce le annate, le grandi storie, e i piccoli gossip … insomma è in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza indimenticabile a misura di ogni consumatore, cose che il robot non è in grado di fare. Per non parlare del rito della stappatura! Tuttavia il nuovo metodo potrà avere utili applicazioni nella diagnostica medica e questa è una buona notizia.

Aarhus University 1

Aarhus University 1

I sommelier fra i professionisti più richiesti perché possono essere impiegati in vari ruoli della filiera commerciale del vino: addetti alle vendite per importatori e distributori, guide enoturistiche, animatori di degustazioni e docenti di corsi … fino al più tradizionale ruolo di responsabili della cantina e della sala di un ristorante. Basta aprire il sito dell’associazione AIS o WineJob per rendersi conto del gran numero di opportunità per i più talentuosi e per chi parla fluentemente inglese. Infatti nelle lunghissime liste di chi cerca mano d’opera specializzata prevalgono gli indirizzi in USA.
Quindi coraggio, chi vuol trasformare la sua passione per il vino in un mestiere corra a iscriversi ai corsi da Sommelier e ottenga un diploma first. Sono questi, più della laurea, i requisiti per trovare sicuramente un lavoro.