Il Novello è venuto a noia? Ma perché?

Novello e caldarroste

Il Novello è venuto a noia? Ma perché?

Negli ultimi 10 anni la produzione del Novello è scesa da 18 milioni di bottiglie a 2-4, ma perché, contemporaneamente, il Beaujolais tiene anzi esporta?

Novello e caldarroste

Novello e caldarroste

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello Casato Prime Donne

A voi piace? Io non l’ho mai amato anche se quella sua fragranza di mosto è intrigante, allegra e mette voglia di accendere il camino e mangiare caldarroste. La cosa più sorprendente è la tenuta del Beaujolais noveau con i suoi 27,9 milioni di bottiglie. Il vino francese esce il 19 novembre mentre in nostro alla fine di ottobre, circostanza questa che sembrerebbe sfavorire il Beaujolais visto che a marzo comincia la commercializzazione dei vini fermi 2015. Invece le bottiglie d’oltralpe si vendono e le nostre no.

Beaujolais_Nouveau_

Beaujolais_Nouveau_

E allora? Forse è l’odore marcato e diverso del Beaujolais che lo caratterizza nettamente e gli conferisce un’identità forte e distintiva che il nostro Novello non ha. Il francese è fatto esclusivamente con uve Gamay sottoposte a macerazione carbonica mentre quello italiano contiene solo il 40% di uve macerate. Un carattere che a me è sempre piaciuto perché più da “vino nuovo” mentre trovo sgradevole quel sentore quasi da medicinale del Beaujolais. Invece, evidentemente, è proprio il carattere diverso che vince. Altro elemento di grande diversità fra i “cugini d’oltralpe” e il comparto enologico italiano è la macchina mediatica. Il Beaujolais esce in diretta TV con i wine bar che

Novello

Novello

aspettano le consegne poco dopo mezzanotte per stappare le prime bottiglie. Un’organizzazione commerciale e mediatica che nasce dalla capacità di fare squadra e di usare correttamente i mezzi di comunicazione, caratteri questi che mancano nel nostro Paese e non solo nel settore vino. Il risultato è che il Novello non riesce più a competere con lo straordinario successo del Prosecco e delle birre artigianali e invece il Beaujolais tiene e viene anche esportato in Giappone, USA, Germania e persino in Italia (175.000 bottiglie).
Nel 2015 i Novello usciranno da Cavit, che con le sue 340.000 è il primo produttore, Banfi, Antinori, Zonin, Frescobaldi e Mezzacorona che è l’unica in crescita.
E voi cosa dite, lo comprerete?