2016 vendemmia dei rossi profondi

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2016 vendemmia dei rossi profondi

Un ciclo vegetativo lunghissimo delle viti, iniziato con 15 giorni di anticipo ed è finito lentamente a ottobre con una maturazione graduale e perfetta

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Di Donatella Cinelli Colombini,  Brunello, Casato Prime Donne 

La vendemmia 2016 ci regalerà vini profondi, complessi, longevi e di grande eleganza.  Per la prima volta negli ultimi vent’anni la maturazione tecnologica dell’uva, cioè l’alcool e gli acidi, è andata più lentamente di quella polifenolica. Una maturazione regolare, a passo di lumaca,  grazie a notti fredde e giornate di sole estivo salvo un temporale il 18 settembre. Uva sana, matura con vinaccioli completamente lignificati e buccia morbida insieme a gradazioni poco sopra il 13% d’alcol. Grappoli piccoli, acini

Valerio-Marini-vendemmia

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piccoli e un carico d’uva inferiore alla media … tutto perfetto … un solo problema: gli ungulati. Fa proprio rabbia vedere l’uva migliore della Fattoria del Colle mangiata loro.  Io e mio marito Carlo Gardini siamo diventati “The false hunters”, andiamo di notte nei vigneti con una pistola a fulminanti per far scappare la fauna selvatica che banchetta con la nostra uva. I cinghiali corrono via mentre i caprioli ci guardano indifferenti e gli ultimi giorni ci hanno fatto anche linguacce. Adesso sono loro il vero problema perché le reti elettrificate, i cannoncini, i prodotti puzzolenti e gli abbattimenti, per i quali ringrazio i cacciatori coordinati dall’ATC Siena, hanno allontanato i cinghiali dall’uva mentre i caprioli sono stati in piena attività fino all’ultimo… mangiano con metodo, solo nei punti migliori e solo i grappoli migliori di cui rimane, sulle viti, i graspi senza neanche un acino.

vendemmia-2016-Montalcino-Sangiovese-in-arrivo-al-Casato-Prime-Donne

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La vendemmia 2016 della Fattoria del Colle è stata fortemente condizionata da questo problema. Sono stata costretta a raccogliere l’uva di Merlot fra il 7 e il 9 settembre anche se non era arrivata al momento magico della maturazione, perché altrimenti non avrei portato in cantina niente. Nel vigneto Pieve abbiamo colto 151 quintali nel 2015 e 64 quest’anno, nel vigneto Poggione 51 q nel 2015 e 31 adesso.

Parliamo adesso del Casato Prime Donne a Montalcino dove reti altre 2,20 m hanno protetto tutti i vigneti migliori. Da un punto di vista paesaggistico è un disastro ma è il solo modo per proteggere davvero germogli e uva.  In cantina abbiamo utilizzato i nuovi tini ovali di cemento nudo attrezzati con piccoli follatori che in 15 minuti fanno sommergere dolcemente la vinaccia. Uno spettacolo! Questi tini, che sembrano

Montalcino-tinaia-Brunello-Casato-Prime-Donne

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un’eredità dei frati medioevali sono perfetti per preservare la naturale armonia del nostro Sangiovese. Stiamo utilizzando i lieviti autoctoni di Montalcino, quelli che sono stati selezionati proprio al Casato Prime Donne in sette anni di lavoro nei laboratori Enobiotech, speriamo che molte cantine li usino abbandonando i lieviti industriali. Salvaguardare l’identità di un grande vino come il Brunello richiede anche la conservazione del patrimonio microbiologico locale.

vendemmia-2016-scelta-acini-sangiovese-Casato-Prime-Donne

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Abbiamo cominciato a raccogliere il Sangiovese per il Rosso di Montalcino il 21 settembre e poi è arrivata in cantina l’uva di Brunello. Siamo tornati alla Fattoria del Colle fino al 30 settembre per cogliere le uve migliori destinate alla Doc Orcia “Cenerentola” e gran finale a Montalcino con i grappoli che diventeranno Brunello Prime Donne e Riserva (I°- 4 ottobre). Una vendemmia felice, escluso che per i perfidi ungulati. Ora non ci resta che aspettare il giudizio dei tecnici e sperare che ci premino con tante stelle mentre la Regione Toscana trova il modo di ridurre i 450.000 cinghiali e caprioli che distruggono il nostro lavoro.

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