Cristina Cippitelli sarà la nostra prima Master Sommelier

Cristina Cippitelli sarà la nostra prima Master Sommelier

Cristina Cippitelli: l’amore per la terra viene dai nonni di Gaeta ma ha imparato a assaggiare a Boston e Toronto e ora ha la scholarship dei Master Sommelier

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

E non mi riferisco al titolo Alma-AIS istituito che qualche anno ha causato reazioni indignate internazionali bensì alla Court of Master Sommeliers un sodalizio nato nel 1969 che comprende 240 membri da USA, Canada, UK, Nuova Zelanda, Germania, Olanda e Francia. Sono il top della sommelerie: assaggiatori, giornalisti, opinion maker, wine educator … insomma sono professionisti competenti, di grande talento che hanno un’influenza enorme sul mercato.
Il loro presidente è il mitico Gerard Basset che è anche Master of Wine. Ma i Master Sommelier sono ormai i rivali, per prestigio e influenza, dei potentissimi MW, anzi, per certi versi, sono persino più forti.
Non ci sono membri italiani fra i Master of Wine e fra i Master Sommelier. Segno di un

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

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provincialismo che viene fuori anche nelle competizioni internazionali: quando ci sono italiani sul podio lavorano all’estero come Paolo Basso. Anche quella che potrebbe diventare la prima Master Sommelier italiana sta in Canada. Si chiama Cristina Cippitelli, è venuta a trovarmi alla Fattoria del Colle da Toronto dove lavora all’Air Canada Center mentre studia per il diploma Wset e per l’Advanced Certificate dei Master Sommelier.
E’ una bella persona ed ha una bella storia che vi racconto.Cristina ha assorbito l’amore per la campagna da piccola, in casa dei nonni che possedevano terreni con oliveti, vigneti e agrumeti a Gaeta. Il ramo paterno invece è di

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Sora dove aveva un’impresa di camion e produceva gelati. Cristina cresce dunque fra cose prelibate assorbendo il profumo dei pomodori maturi e il sapore dei salumi fatti in casa. Per questo dopo la laurea in Scienze politiche a Bologna frequenta un Master in economia e comincia a studiare la cooperazione del settore agroalimentare. Un interesse che la porta a lavorare per 6 anni nella Lega delle Cooperative girando tutta l’Italia.
La carriera però, ai suoi occhi, va avanti a passo di lumaca e Cristina decide di lasciare il posto fisso e andare a Boston per migliorare l’inglese e seguire la sua nuova passione: il vino. Intanto nella sua vita è comparso un compagno, uno chef di origine tedesca-caucasica-cinese che alterna ai fornelli un raffinato talento come liutaio, costruisce chitarre classiche. Per amore suo Cristina si sposta a Toronto dove ha un altro incontro fondamentale nella sua vita John Szabo il Master Sommelier a cui si deve la valorizzazione dei vini vulcanici. Szabo si accorge del talento di Cristina nell’assaggio e la spinge a puntare in alto facendole da guida così come Bruce Wallner e Jennifer Hunter rinomati MS. Intanto la Cippitelli fa tutti i grandini della carriera partendo dalla gavetta. L’esperienza più difficile è in un locale esclusivo dove vengono proposti tasting menù con 10 portate accompagnate a 10 vini diversi, una formula adatta ai grandi wine lovers che costringe camerieri e sommelier a veri tour de force ma irrobustisce la loro professionalità nell’assaggio e nell’abbinamento dei piatti.

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Cristina cresce professionalmente e diventa general manager di ristoranti.
Poi succede qualcosa di imprevisto: il padre di Cristina ha un gravissimo disturbo vascolare, subisce un’operazione d’urgenza e poi passa tre mesi in rianimazione. Lei lascia il lavoro e si piazza in ospedale, dialogando con il padre e questa esperienza le cambiano la vita. Torna a Toronto decisa a seguire i suoi sogni. Cerca un lavoro che le lasci il tempo di studiare e porta avanti gli studi al Wset. I risultati le danno una grande carica, va a Boston per  l’esame di Certified dei Master Sommelier e all’esame finale risulta prima per cui le viene assegnata la scholarship Ste. Michelle Wine Estate Clore  cioè la borsa di studio per i migliori studenti che le permette di viaggiare e frequentare altri corsi con speciali facilitazioni.
Cristina Cippitelli ce la farà perché ha talento, tenacia, comunicativa ed è nel posto giusto per assaggiare i vini più esclusivi e importanti del mondo. Nell’Air Canada Center di Toronto entra solo una clientela molto ricca che vuole il meglio sia nel bicchiere che nel servizio, una clientela che ha imparato ad apprezzarla perchè la nostra Cristina non sbaglia un assaggio e su ogni vino sa raccontare storie meravigliose.

 

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