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LE CANTINE TURISTICHE USA NON GUADAGNANO PIÙ COME PRIMA

COSA DICE IL REPORT DELLA SILICON VALLEY BANK, SULLA VENDITA DIRETTA NELLE CANTINE USA: ROB MCMILLAN È OTTIMISTA PER I SEGNI DI LUCE MA IL MOMENTO È BUIO

vendita diretta delle cantine USA Direct to consumer wine report

vendita diretta delle cantine USA Direct to consumer wine report

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Momento complicato per il vino con le cantine USA che cercano di allargare il numero dei contatti per mantenere le vendite di bottiglie. Infatti oltre metà del loro vino è acquistato dai wine lovers che visitano le loro cantine e dopo lo ricomprano online. Il Direct to Consumer Report della Silicon Valley Bank disegna un quadro in calo ma con qualche segno di ripresa.

IL WEB CHIAVE DEL SUCCESSO TURISTICO E DELLE VENDITE DIRETTE

Uno dei principali problemi delle cantina USA è il dialogo con i consumatori giovani che usano internet più delle generazioni precedenti, hanno decisioni di acquisto repentine e chiedono di ricevere il vino a casa altrettanto velocemente.
Per coinvolgere i consumatori giovani lo strumenti digitale ha un ruolo chiave e le cantine che lo usano efficacemente danno priorità a:
– Creare comunità e incoraggiare la comunicazione tra pari rispetto alla messaggistica dall’alto verso il basso.
– Narrazione del marchio autentica e differenziata, ovvero osare rinunciando ad essere tradizionali.

SIAMO FRA I MIGLIORI 100 VINI E VIGNAIOLI D’ITALIA

LA GUIDA DEL CORRIERE DELLA SERA È DEDICATA AI GIOVANI CHE STANNO PRENDENDO LE REDINI DELLE CANTINE ITALIANE E DALLA CLASSIFICA DEI VINI DI JAMES SUCKLING

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d'Italia

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

 

Luciano Ferraro, classe 1959, Vicedirettore del Corriere della Sera è un grande attivatore di eventi e idee del vino italiano. Ogni anno, pubblica una guida sintetica e importante ai vini e ai vignaioli del nostro Paese e, nell’edizione 2026, ha deciso di dedicarla <<alla massa di nuove energie pronta a liberarsi per far crescere il valore del Vigneto Italia>>. Nel suo intento, la scelta di valorizzare i nuovi talenti e il ricambio generazionale nelle famiglie alla guida delle cantine italiane sono <<melodie che confortano>> in mezzo alle <<note tragiche e schubertiane>> del calo dei consumi, dei dazi, della disaffezione dei giovani, dei dealcolizzati….

ENOTURISMO IN UK E FRANCIA

L’ENOTURISMO È ORMAI UN SEGMENTO STRATEGICO DEL BUSINESS DI TUTTE LE CANTINE MA C’È CHI LO SA PROMUOVERE E REALIZZARE MEGLIO DI ALTRI COME INGLESI E FRANCESI

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

The Drinks Business ci presenta la wine hospitality stile inglese che dal 2022 è raddoppiato (+55%) i suoi visitatori.

ENOTURISMO IN UK

Complici di questo successo il mutamento del clima e un nuovo stile di enoturismo che affianca alla consueta offerta di visite agli impianti produttivi e agli assaggi di vino una nuova proposta arricchita di cibo, arte ed eventi. Il così detto Wine Garden of England sta dunque diversificando la sua wine hospitality, il vino è sempre presente ma non è più da solo e qualche volta non è più protagonista. Le nuove proposte permettono di narrare meglio i brand aziendali e talvolta offrono alternative a basso tenore alcolico con cocktail e bevande a base di verdure. L’evoluzione dell’enoturismo inglese è comunque nel segno dell’autenticità, del rispetto delle tradizioni e della natura perché tutti hanno ben chiaro come la sfida, nell’immenso mercato turistico, sia giocata sulle armi della diversità e delle esperienze vere.

LE DONNE DEL VINO E IL VINO BIANCO DELLA TOSCANA INTERNA

INSIEME A ELISABETTA TOSI CERCHIAMO DI CAPIRE IL RUOLO DELLE DONNE DEL VINO NELL’INDIVIDUAZIONE DEI VITIGNI E TECNICHE DI PRODUZIONE PER UN SUPER TUSCAN WHITE

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Siena Enoteca Italiana 18 luglio 2025 evento sui vini bianchi toscani cone le Donne del Vino

Siena Enoteca Italiana 18 luglio 2025 evento sui vini bianchi toscani cone le Donne del Vino

Dopo la giornata di studio del 18 luglio all’Enoteca Italiana di Siena, sotto la regia scientifica dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, l’argomento “vino bianco in Toscana” è diventato di attualità. Elisabetta Tosi lo ha approfondito per Forbes.com facendomi alcune domande che trascrivo qui di seguito e che lei ha usato per scrivere il suo pezzo

COME E’ NATA L’IDEA DIUNO SHIFT DAL ROSSO IMPORTANTE AL BIANCO IN TOSCANA?

Per la verità siamo in tanti a pensare la stessa cosa. Su WineSearcher del 17 agosto ho letto un pezzo intitolato “Saint Emilion punta ad adottare i vini bianchi”. Nel testo c’era scritto << se il vino spumante ottenuto dal Merlot sembra una stranezza, il Merlot potrebbe in realtà essere una delle varietà adottate dalla denominazione Saint-Emilion in un progetto per produrre vini bianchi con questo nome>>. La decisione è stata votata dall’assemblea in cui erano presenti l’80% dei vignaioli della denominazione. <<Produciamo già vini bianchi nella zona, come a Cheval Blanc>> ha detto Galhaud Presidente del Saint Emilion <<dobbiamo definire le varietà e lo stile. L’idea non è quella di produrre Bordeaux Sauvignon ma di trarre ispirazione dalle peculiarità dei nostri vitigni. Stanno nascendo buoni vini dai Crémant realizzati con blancs de noirs [vino bianco da uve rosse]>>.
Ovviamente la situazione della Toscana è diversa da quella bordolese che ha una base ampelografica piccolissima. Noi abbiamo molti vitigni autoctoni anche bianchi e quindi possiamo ripartire da quelli per produrre un grande vino bianco.

ANGELUS LA SAGA INFINITA

CHÂTEAU ANGÉLUS; DOPO LA VERTENZA SULLA CLASSIFICAZIONE CHE LO NOMINAVA PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’, ARRIVANO LE LITI FAMILIARI E L’AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA

Chateau-Angelus- degustazione di Luciano Pignataro 1

Chateau-Angelus- degustazione di Luciano Pignataro 1

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Apparentemente la famiglia de Boüard, titolare di Château Angélus passa più tempo in tribunale che in cantina. Infatti le notizie che la riguardano sono più spesso polemiche e vertenze legali che apprezzamenti dei suoi meravigliosi vini. Ora leggo che è in amministrazione controllata a causa dei conflitti interni alla proprietà.
Ma che disastro e che tristezza.

 

RICAPITOLIAMO LA STORIA DALLA VERTENZA SULLA PROMOZIONE A PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’

Come è ben noto le cantine di Bordeaux sono classificate dal 1855 secondo una piramide. Periodicamente questa graduatoria viene rivista ma le revisioni del 2006 e del 2012 hanno suscitato aspre vertenze legali. Al centro della contesa Château Angélus che aveva ricevuto l’ambitissimo ruolo di Grand Cru Classé, Premier Grand Cru Classé e Premier Grand Cru Classé ‘A’.

LORENZA CERBINI E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

DIALOGO SUL TURISMO DEL VINO FRA LORENZA CERBINI E DONATELLA CINELLI COLOMBINI. LORENZA E’ NATA AD AREZZO E VISSUTA A NEW YORK FA LA GIORNALISTA ED E’ DONNA DEL VINO

Lorenza Cerbini giornalista free lance del Corriere della Sera e Donna del Vino

Lorenza Cerbini giornalista free lance del Corriere della Sera e Donna del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Lorenza Cerbini è nata nella città medievale di Arezzo come lei stessa racconta nella sua presentazione, ha trascorso la sua vita adulta a New York. È corrispondente dagli Stati Uniti per la radio nazionale RTL 102,5. Ha scritto per La Repubblica, Corriere dello Sport, Gazzetta, Vogue, Speak Up, Meridiani, Dove, D, Corriere di Arezzo e… America Oggi. E’ adesso in Toscana per motivi familiari e recentemente è entrata fra le Donne del Vino della Toscana.

LORENZA CERBINI UNA TOSCANA GIORNALISTA A NEW YORK

Fra le frasi che contano per Lorenza c’è questa particolarmente significativa <<Non si può avere tutto dalla vita, ma almeno bisogna provarci. Coraggio!>> https://lorenzacerbini.weebly.com/
La conversazione con Lorenza nasce per un articolo del Corriere della Sera in occasione del Trentodoc Festival e poi si sviluppa con una serratissima serie di domande. Lorenza Cerbini lavora come freelance per il Corriere della Sera dal 2016 e i suoi contributi si caratterizzano sempre per un taglio anglosassone molto informativo, veloce e da inchiesta.

ENOTURISMO IN SUD AFRICA PIÙ CONVENIENETE FRANCIA PIÙ DESIDERATO

L’ENOTURISMO E’ ORMAI UNA COMPETIZIONE MONDIALE DOVE OGNI WINE DESTINATION DEVE CONFRONTARSI CON COMPETITORI ANCHE MOLTO LONTANO ED ECCO IL PRIMI CONFRONTI

Stellenbosch-Sud-Africa

enoturismo in Stellenbosch-Sud-Africa il più a buon mercato secondo Titan Travel

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il Tour operator Titan Travel ha stilato la classifica delle wine destination mondiali HOT POTS ed è poi stata commentata da Sophie Arundel su TheDrinkBusiness notando come le valutazioni fossero fortemente condizionate dal prezzo più basso.

Il punteggio della classifica Titan Travel deriva  da 4 fonti diverse che analizzano 4 fattori:
• Prezzo medio a bottiglia tratto da Numbeo
• Numero di cantine turistiche ogni 1.000 km2 tratto da Get Your Guide
• Numero di ricerche online usando le parole chiave “tour dei vigneti [paese]”, “produzione vinicola [paese]”, “tour delle cantine [paese]” e “tour del vino [paese]” da Google Ads .
• Prezzo medio di una visita con degustazione dei primi cinque vigneti o cantine più apprezzati in ogni paese secondo Tripadvisor .

TOSCANA BATTISTRADA DEL NUOVO ENOTURISMO ITALIANO

IDENTITARIO, FORTEMENTE INCENTRATO SUL PAESAGGIO E SUL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE, FAMILIARE MA INNOVATIVO ECCO IL MODELLO TOSCANO DELL’ENOTURISMO

Firenze presentazione dell'indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

Firenze presentazione dell’indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Per la prima volta il turismo del vino italiano viene declinato nei suoi distinguo regionali e permette alla Toscana di riaffermare il suo primato nell’offerta nazionale. La Toscana ha realizzato la prima edizione 1993 di Cantine aperte l’evento locomotore dell’enoturismo italiano, ed oggi si presenta come il prototipo di un modello molto convincente che unisce salvaguardia e sviluppo economico, accoglienza familiare (63%) e un’offerta di esperienze più articolata e qualificata che altrove.
L’analisi proviene dall’indagine effettuata alla fine del 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del vino e elaborate per CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica all’Università Lumsa di Roma.
Le cantine turistiche toscane mostrano un’estrema dinamicità con la commercializzazione di oltre 5 esperienze diverse ciascuna e la creazione di proposte particolare curate per un pubblico di collezionisti e wine lover altospendenti. Della stessa dinamicità fanno parte gli eventi che riguardano quasi la metà delle aziende e nel 39% dei casi hanno un contenuto culturale. Bene anche sul fronte delle proposte che uniscono la formazione all’intrattenimento come i corsi di cucina presenti nel 32% delle cantine. Unico vero neo è la chiusura domenicale che riguarda oltre la metà delle imprese (29% aperte solo su prenotazione, 24% chiuse).
La vendita diretta delle bottiglie giudicata “molto importante” dal 53% delle cantine turistiche toscane costituisce un elemento di particolare importanza vista l’erosione dei margini di guadagno avvenuta negli ultimi anni e l’introduzione dei dazi verso gli Stati Uniti primo mercato estero della produzione enologica regionale. Tuttavia il D2C ha bisogno, anche in Toscana, di essere corroborato da un miglior uso dell’e-commerce.
Nell’insieme un modello di enoturismo toscano costituisce un prototipo vincente e capace di orientare l’intera offerta nazionale. L’indagine è stata presentata a Firenze alla presenza del Vicepresidente della Regione Stefania Saccardi il presidente ASET Leonardo Tozzi, la Presidente MTV Toscana Anastasia Mancini, la Presidente MTV nazionale Violante Gardini Cinelli Colombini

LE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST

ACCOGLIENZA FAMILIARE, POCHI EVENTI, PREZZI ACCESSIBILI, PUNTA SU VENDITA E INNAVAZIONEMA NON SULL’E-COMMERCE POCO VALORIZZATO IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Cantine turistiche del Nord Est – Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Antonello Maruotti

ordinario di Statistica all’Università LUMSA e presidente del comitato scientifico di CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici ci presenta il profilo delle cantine turistiche del Nord Est tratto dall’indagine 2024 sui soci del Movimento Turismo del Vino.
<<Il quadro economico riflette una pressione sui margini unita a una crescita meno diffusa dei ricavi rispetto ad aree più turistiche>> spiega Maruotti dando un quadro al wine business del Nord est. <<I costi aumentano nel 66% dei casi (26% fra +5–10%, 36% fra +10–25% e 4% oltre +25%), restano invariati per il 15% e diminuiscono per l’8% (l’11% non sa). Il fatturato cresce nel 44% del campione ma con intensità moderate (29% fra +5–10% e 11% fra +10–25%, solo 4% oltre +25%), mentre il 48% risulta invariato o in calo in misura equivalente (24% e 24%); l’8% non risponde>>. Il baricentro distributivo incentrato su vendite dirette e export, la richiesta di addetti formati su comunicazione-marketing-lingue e la proposta esperienziale ancora limitata indicano il percorso futuro quasi obbligato. Le cantine turistiche del Nord Est dovrebbero arricchire di numero, tipologia e qualità le esperienze aggiungendo l’offerta “premium”, spingere le visite domenicali con piccoli eventi e sviluppare l’e-commerce usando di più e meglio i CRM.

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEL VINO NON HA CONFINI

LE RECENTI POLEMICHE FRA I PRODUTTORI DI SONOMA MOSTRANO COME I PROBLEMI E LE CONTROVERSIE SIANO LE STESSE CHE CI SONO NEI CONSORZI ITALIANI

prezzi-delle-degustazioni-nelle-cantine-di-Sonoma

Sonoma tassa le bottiglie comprate dai turisti per finanziare il marketing verso i giovani consumatori

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il problema è lo stesso per tutte le cantine del mondo: la produzione mondiale di vino è costante mentre i consumi calano anche perché le nuove generazioni sono meno attratte dal vino rispetto a quelle precedenti. Quindi vanno conquistate.

LA CONQUISTA DEI CONSUMATORI GIOVANI E I TIMORI DELLE PICCOLE CANTINE

Se questo problema è comune a tutti anche il modo di risolverlo trova gli stessi ostacoli ovunque. Nei board delle associazioni che guidano i distretti del vino le grandi cantine hanno un notevole peso. Questo avviene in tutto il mondo e ovunque crea grandi preoccupazioni nelle piccole imprese che temono di non contare abbastanza e dover subire decisioni che avvantaggio solo i grandi.
E’ un ritornello che conosco a memoria e che, in certi casi, ha paralizzato l’azione di consorzi o di altri organi collettivi.

IL VINO FUORI DALLA COMFORT ZONE

ENVISIONING2035 – WINE (R)EVOLUTION E BUONI ESEMPI STRANIERI PER REINVENTARE LA COMUNICAZIONE E IL MARKETING DEL VINO ITALIANO PUNTANDO AI CONSUMATORI GIOVANI

Fabio Piccoli Wine Meridian si interroga sulla nuova comunicazione del vino

Fabio Piccoli Wine Meridian si interroga sulla nuova comunicazione del vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Vi racconto un episodio di circa trent’anni fa. Mi avevano chiamato a giudicare i lavori degli studenti di comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche di Firenze . Il tema era il vino e un paio di giovani mostrò alla commissione un tatuaggio con il brand Frescobaldi spiegando che imprimere sul corpo il marchio del proprio vino preferito lo faceva apparire straordinario e dava una grande visibilità al marchio. Io pensai alla faccia di Vittorio Frescobaldi di fronte al suo stemma di famiglia trasformato in tatuaggio e scartai le proposta. Vent’anni dopo i tatuaggi impazzavano e al Vinitaly vidi wine lovers con le braccia scoperte per mostrare i tatuaggi con grappoli, botti e marchi del vino del cuore.
A distanza di tanto tempo la circostanza mi fece riflettere. Quei due studenti fiorentini ci avevano indicato una tendenza con due decenni di anticipo. Da quel momento ho sempre guardato con attenzione le proposte dei giovani, soprattutto le più audaci.

IL VINO ITALIANO HA BISOGNO DI RILANCIARSI MA DEVE FARLO IN MODO NUOVO

Ora che tutto il vino italiano chiede una massiccia azione di marketing per aprire nuovi mercati e tenere quello USA nonostante i dazi, viene da chiedersi come deve essere questa grande azione di comunicazione. Tradizionale?  Nuova?

BIODIVERSITÀ E TURISMO ALLEANZA VINCENTE

GLI ECOSISTEMI LOCALI E LA BIODIVERSITA’ SONO ATTACCATI DA UN’AGRICOLTURA ORIENTATA SOLO AL GUADAGNO E DALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE DELLE RISORSE GENETICHE

biodiversità e eosostemi che possono trovare un sostegno nel turismo

Fattoria del Colle Toscana Donatella Cinelli Colombini vigneto biologico di vitigni autoctoni sangiovese

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Sono certa che i turisti siano i soli sbocchi commerciali dei prodotti agricoli “in via di estinzione” cioè di quel milione di specie vegetali e, in qualche caso animali, che gli studiosi vedono a rischio di sopravvivenza. Si tratta di una specie su otto di quelle presenti nel pianeta e il rischio delle loro sparizione è stata denunciato in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità.

UNA SPECIE SU 8 E’ IN VIA DI ESTINZIONE

L’armonia fra natura e sviluppo, la preservazione degli ecosistemi sono minacciate da inquinamento, crisi climatica, distruzione degli habitat (per esempio disboscamento e cementificazione), sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, uso scellerato della chimica di sintesi e cattiva gestione del sistema natura (introduzione di specie invasive).
Barbara Nappini di Slow Food ha messo in evidenza come il principale imputato per la perdita di biodiversità è il modo con cui mangiamo noi esseri umani. Questo ha ridotto a poche specie la richiesta del mercato: il 60% dei mammiferi sono bovini, il 70% dei volatili sono polli, mentre sul fronte vegetale il 60% del nostro fabbisogno energetico è soddisfatto da poche varietà di grano, riso, mais e patate.
Ovviamente ci sono specie animali o vegetali difficili e costose da produrre. Per loro è difficile ipotizzare migliaia di ettari di coltivazione e grandi allevamenti ma forse il turismo può consentire la loro sopravvivenza localmente e addirittura la conservazione di pratiche manuali storiche anche quando comportano alti costi. Questi alimenti unici ed eredi di antiche tradizioni possono anzi aumentare l’attrattività del luogo d’origine perché sopravvivono solo li. In questo senso la visita degli impianti produttivi, l’assaggio e lo shopping possono funzionare da richiamo e creare una difesa della biodiversità.

LA MODA DI BIRRE E GIN ARTIGIANALI È GIÀ FINITA?

POCHI ANNI FA LA PAROLA CRAFT – ARTIGIANALE SEMBRAVA L’UNICO AGGETTIVO IN GRADO DI FARE VENDERE BIRRE E LIQUORI. ORA I MARCHI INDUSTRIALI HANNO LA RIVINCITA

Birrificio artigianale di grande qualità

Birrificio artigianale di grande qualità

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Persino i distillatori scozzesi, dieci anni fa, erano convinti che i consumatori avrebbero rifiutato i grandi marchi. Anche il Italia si è registrato un autentico boom con 1322 birrifici artigianali nel 2022. Con il calo dei consumi e le grandi incertezze dell’ultimo periodo,  la situazione è cambiata. WineSearcher lo racconta con chiarezza.

PERCHE’ IL MERCATO UK E USA HA GIRATO LE SPALLE AI CRAFT BREWERY E ALLE PICCOLE DISTILLERIE DI GIN. STORIA DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO CHE E’ SVANITO DOPO IL COVID

I birrifici artigianali sono in difficoltà. I distributori si concentrano su “chi fa volume” i costi di marketing incidono molto sulle piccole produzioni artigianali che finiscono per diventare fuori prezzo oppure senza margini di guadagno.

SONO GIOVANI I CONSUMATORI DEI VINI DI PREGIO

DALL’OSSERVATORIO UIV – VINITALY ESCE UN PROFILO NUOVO DEI CONSUMATORI DI VINO GIOVANE: IL CALO DEI CONSUMI NON DIPENDE DA LUI MA DA CHI E’ PIU’ VECCHIO

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Alla domanda <<il vino è fashion?>> dicono di si il 56% degli italiani e il 33% degli statunitensi della generazione z. Le percentuali dei consumatori più vecchi sono nettamente più basse. I Millennials considerano fashion il vino nel 45 e nel 27% dei casi e poi a scendere fino ai boomers dove le cifre sono il 28 e 13%
Quindi anche se la disaffezione al vino dei giovani consumatori esiste veramente, perché i dati sulle vendite sono chiari in questo senso, tuttavia chi ha meno di 27 anni o almeno meno di 44 (la gen z e i millennials) sente il fascino dei calici più di chi ha qualche anno di più.

L’INDAGINE UIV-VINITALY ROVESCIA LA CONVINZIONE CHE IL CALO DEI CONSUMI DI VINO SIA LEGATO AI GIOVANI

Parte da questo dato positivo il quadro tracciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 sui consumatori giovani. Una narrazione che in parte contraddice alcuni luoghi comuni. Secondo i dati UIV Vinitaly gli under 44 spendono di più di tutti  e, <<stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e Gen X (45-60 anni)>> come ha scritto il GamberoRosso.

OMEGA MART SEMBRA UN SUPERMERCATO MA E’ UN’OPERA D’ARTE

OMEGA MART A LAS VEGAS, REGNO DEL GIOCO D’AZZARDO, È UN LUOGO IMMERSIVO A METÀ FRA IL REALE E L’IMMAGINARIO DOVE COSE APPARENTEMENTE NORMALI SI DEFORMANO E CAMBIANO

l'immaginario al posto del reale Omega Mart

l’immaginario al posto del reale Omega Mart

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Siete mai entrati in un “non luogo” come un ospedale, una grande sala d’aspetto, un parcheggio sotterraneo …. quando sono vuoti? Fanno sentire a disagio e spaventano perché sono innaturali e senza gli esseri umani c’è una sorta di eco che sembra minaccioso e quasi un’assenza d’aria. Sono i così detti “spazi liminali” che hanno qualcosa familiare e allo stesso tempo estraneo. Luoghi o momenti sospesi fra realtà e immaginario che evocano sentimenti di nostalgia, desolazione. Nell’universo digitale, gli spazi liminali hanno assunto un significato particolare e si caratterizzando con immagini di bellezza inquietante. Di questa estetica fanno parte le Backrooms un fenomeno internet diffusosi circa cinque anni fa che propone luoghi surreali immensi e labirintici come una sequenza infinita di stanze vuote, un percorso lungo muri gialli che non finiscono mai …. Si tratta sempre di situazioni claustrofobiche e angoscianti di cui esiste anche una versione horror chiamata Creepypasta.

OMEGA MART E IL SUPERMERCATO SI TRASFORMA IN MODO IRONICO E IRREALE

La ricerca artistica su questo punto di confine fra il reale e l’immaginario ha una sua espressione in dimensioni reali e enormi a Las Vegas dove è stato costruito un finto supermercato che in realtà è un’opera d’arte gigante. Porta i visitatori in un ambiente surreale che sembra familiare ma in realtà è deformato. Gli artisti cercano di ottenere un effetto di spaesamento che suscita una riflessione sul consumismo e il rapporto con i non luoghi.

                                                                       
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