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SONO DISLESSICA

DA PICCOLA ERO CONSIDERATA UN PO SCEMA MA POI SONO VENUTI FUORI I PREGI DELLA DISLESSIA CHE QUI  RACCONTO PER INCORAGGIARE CHI E’ COME ME. NON ABBIATE PAURA

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia

Di Donatella Cinelli Colombini, wineseacher, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Sapete cos’è la dislessia? E’ una neurodiversità cioè un diverso modo di processare le informazioni per cui la percezione emotiva, sensoriale e cognitiva in rapporto all’ambiente è diversa dalle persone “normali”.

In altre parole io e gli altri dislessici non abbiamo un deficit ma siamo diversi. Mia madre era dislessica, io lo sono e anche mia figlia Violante lo è. La dislessia è ereditaria.

I PROBLEMI SUSCITATI DELLA DISLESSIA

Quando io ero piccola la dislessia non era molto conosciuta in Italia ed io ero considerata un po’ scema perché leggevo e scrivevo peggio dei miei compagni di classe. Con la mia proverbiale tenacia mi misi a leggere forsennatamente due libri la settimana e questo esercizio mi aiutò enormemente a scuola.

Oltre alla ben nota difficoltà  a non distinguere la destra e la sinistra per cui d-b p-q e-a per noi sono lettere uguali, la dislessia ha altri inconvenienti: dove la guida è a sinistra noi dislessici diventiamo dei pericoli al volante. Non sentiamo la sequenza dei suoni e quindi io capisco la musica solo dopo aver ascoltato un brano decine di volte. Ma anche i suoni all’interno delle parole e la sequenza delle parole risultano difficili.  Per questo moltissimi dislessici e i io fra loro, imparano le lingue estere con enorme difficoltà.

Ma tutto il male non vien per nuocere noi “neurodiversi” ragionano in modo dinamico e abbiamo una grande flessibilità di pensiero utilissima nel trasformare i problemi in opportunità. Noi dislessici abbiamo una visione più ampia che ci permette una comprensione di sistemi anche molto complessi e ci rende manager “naturali”. Creatività, pensiero laterale, visione d’insieme e capacità di connessioni inusuali questi sono i punti di forza dei dislessici.

IL VINO E LA GUERRA

COME GLI ATLETI ALLE OLIMPIADI ANCHE I VINI RUSSI SONO ESCLUSI DALLE COMPETIZIONI ENOLOGICHE INTERNAZIONALI. MA UN TENTATIVO DI VIOLARE IL BLOCCO È AVVENUTO

staff san-francisco-international-wine-competition 2025

staff san-francisco-international-wine-competition 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Mentre tutto il mondo desidera la fine della guerra in Ucraina, la ricostruzione di quel Paese martoriato e la normalizzazione dei rapporti fra Russia e Ucraina, assistiamo a una vicenda che sembra uscita da un film. Vedere un enorme impegno spionistico, diplomatico e giornalistico per 15 vini iscritti a un concorso enologico fa sorridere ma rivela l’allargarsi dell’odio e dello scontro in un modo preoccupante.

I 15 VINI RUSSI ISCRITTI ALLA SAN FRANCISCO INTERNATIONAL WINE COMPETITION

La vicenda riguarda il San Francisco International Wine Competition dove sono stati iscritti 15 vini russi. Come per le Olimpiadi la vicenda non ha niente di sportivo e tutto di politico. Allo stesso modo, al concorso californiano la decisione degli Organizzatori -The Tasting Alliance- di escludere i vini russi non ha niente di enologico.
I vini russi non posso essere importati negli Stati Uniti dal 2022. La norma deriva dall’Ordine Esecutivo 14068 dell’ex Presidente Joe Biden ed ha una sola eccezione riguardare le attività ufficiali delle Nazioni Unite a New York.

ANCHE LA MICHELIN AVRA’ LA SUA GUIDA DEI VINI

I GRAPPOLI COME LE STELLE MICHELIN DEI RISTORANTI ASSEGNATE ALLE CANTINE IN BASE A TERROIR E COLTIVAZIONE, ENOLOGIA, IDENTITA’, ARMONIA E COSTANZA QUALITATIVA

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine di Donatella Cinelli Colombini, Winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Da 100 anni la guida Michelin attribuisce le stelle ai migliori ristoranti del mondo e da 1002 anni segnala con le chiavi l’eccellenza alberghiera.
Nel 2019 è arrivato il MICHELIN Sommelier Award per i migliori professionisti del servizio del vino e ora arrivano i Grappoli  della MICHELIN GRAPES per le cantine TOP.
In realtà la guida rossa si occupa di vino da tempo valutando con molta attenzione le carte dei vini dei ristoranti. Inoltre il gruppo Michelin possiede il 100% del “The Wine Advocate”, celebre rivista statunitense fondata da Robert Parker.

ERIC GUIDO PREMIA I BRUNELLO DI DONATELLA

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

RATINGS STELLARI PER I BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI 96, 94, 94, 93, 93 CENTESIMI ARRIVANO DA VINOUS GRAZIE AGLI ASSAGGI DI ERIC GUIDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Eric Guido editor di Vinous,  ha sempre un’espressione seria quasi imbronciata ma in realtà è un uomo estremamente gentile e appassionato. Ama il vino e la cucina ma anche le persone che stanno dietro alle bottiglie e lui stesso adora lavorare ai fornelli.
Assaggia per Vinous, il portale di Antonio Galloni che in pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli e obiettive della critica enologica mondiale. Un obiettivo che deriva anche dall’instancabile e accuratissimo lavoro di Galloni e Guido nei territori del vino.
La degustazione dei nostri Brunello da parte di Eric Guido è avvenuta nel novembre scorso ed è poi stata pubblicata su Vinous con una breve premessa. <<La tenuta Donatella Cinelli Colombini, gestita interamente da un team femminile, è una delle mie preferite da molti anni. I vini mostrano sempre classe ed eleganza, e invecchiano sorprendentemente bene nonostante il loro fascino immediato. Le 2021 non fanno eccezione>> che emozione leggere queste parole!

VINI DELLE DONNE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

NEI RISTORANTI DI NIKO ROMITO DENTRO AI BULGARI HOTELS & RESORT DI TOKYO, PECHINO, SHANGHAI, DUBAI, PARIGI E BALI … CI SARÀ UNA SELEZIONE DEDICATA A 22 VIGNAIOLE

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Finalmente un’iniziativa concreta e importante per valorizzare il coraggio e il talento delle produttrici donne che stanno cambiando il volto delle loro denominazioni e di tutto il vino italiano. Sono 22 ed io non sono fra loro per questo posso applaudire a questa iniziativa con assoluta obiettività.

INIZIA DA ROMA LA PROPOSTA DEI VINI AL FEMMINILE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

La sezione dedicata ai vini femminili e biologici sarà presente nelle carte dei vini, in modo permanente e in tutte le sedi mondiali dei Bulgari Hotels & Resorts. Si tratta dei Ristoranti con la cucina firmata da Niko Romito. Romito è insignito di 3 stelle Michelin dal 2014 e si distingue, nell’alta ristorazione italiana, per la sua proposta innovativa e identitaria e per la consapevolezza del significato etico e sociale del suo lavoro.
Il progetto del vino al femminile parte dal Ristorante di Roma con 11 produttrici presenti: Francesca Balestrieri, Maria Ernesta Berucci, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Ilaria Salvetti, Gigliola Giannetti, Antonella Pacchiarotti, Helena Lageder, Caterina Sofia Mastella Allegrini, Elena Pantaleoni e Chiara Boschis.
Andrà avanti nei ristoranti di Niko Romito dentro al Bulgari Hotel & Resort di tutto il mondo: Tokyo, Pechino, Shanghai, Dubai, Parigi e Bali….

DALLA CALIFORNIA UNA NUOVA LEZIONE DI MARKETING DEL VINO

ADESSO LE CANTINE DELLA CALIFORNIA POSSONO OFFRIRE DEGUSTAZIONI E ORGANIZZARE EVENTI ANCHE FUORI DEL LORO AMBITO. LE VEDREMO A CORNICE DEI MONDIALI DI CALCIO?

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 10 ottobre il Governatore della California, Gavin Newsom, ha firmato la legge Ab 720 che autorizza le cantine a organizzare degustazioni ed eventi anche in luoghi diversi da quelli aziendali. La California ha 6.200 aziende vinicole di cui il 90% a conduzione familiare. Esse sono i beneficiari di una norma che amplia la loro possibilità di azione e soprattutto risolve i problemi di quelle imprese dove vigneti,  cantine, luoghi di assaggio e vendita sono in posti diversi.

LA NUOVA LEGGE Ab 720 DELLA CALIFORNIA PORTA GLI EVENTI DEL VINO AL SUPER BOWL E AI MONDIALI DI CALCIO

La legge Ab 720 è un’autentica rivoluzione ed è stata salutata con giubilo dalla prima e più antica destinazione enoturistica del mondo. La California ha sempre usato l’enoturismo come strumento di marketing e la nuova norma sembra aprire ottimi scenari in questa direzione. La Napa Valley Vintners (Nvv), associazione che include 539 aziende vinicole californiane, ha già annunciato l’intenzione di promuovere le cantine sfruttando anche i grandi eventi sportivi che attirano migliaia di appassionati. Il riferimento è al a due dei più importanti appuntamenti del mondo: i mondiali di calcio (11 giugno – 19 luglio 2026) che si svolgeranno in 11 stadi fra i quali quelli di Los Angeles e San Francisco e il Super Bowl che l’8 febbraio terrà l’attenzione di tutti gli americani. Collegato a quest’ultimo avvenimento ci sarà l’esibizione di Sting a San Francisco. La star della musica rock che produce vino in Toscana.

I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

LA TECNOLOGIA FLASH UV-C CREATA IN FRANCIA E ADOTTATA NEI VIGNETI INGLESI DOVREBBE DIFENDERE LE VITI DA GELO E FUNGHI USANDO I RAGGI ULTRAVIOLETTI E SENZA CHIMICA

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Per ora è solo sperimentale ma potrebbe essere una grande svolta per la viticultura sostenibile. La tecnologia si chiama Flash Uv-c ed è prodotta dalla ditta francese Uv Boosting sviluppando le scoperte dell’Université d’Avignon e del Venture Builder Technofounders. In Gran Bretagna viene sperimentata dall’azienda vitivinicola

STIMOLAZIONE CON RAGGI ULTRAVIOLETTI CONTRO LE MALATTIE DELLA VITE

La stimolazione dai raggi ultravioletti innesca un meccanismo di difesa naturale da parte delle viti che diventano più resistenti ai danni causati da agenti patogeni, gelo, stress idrico, ecc. L’apparecchiatura Flash Uv-c è trainata dal trattore ed è costituita da un’armatura metallica che regge 4 schermi in modo da stimolare i due filari ai lati del trattore.

BLOUGE IL NUOVO VINO FRANCESE

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

BLOUGE PAROLA CHE UNISCE BLANC E ROUGE PER INDICARE VINI OTTENUTI DA UVE DELLE DUE TIPOLOGIE. ANCHE SE GLI ESPERTI STORCONO IL NASO IL MERCATO LI COMPRA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Non ho capito se è un “famolo strano” in grande stile oppure il frutto della crisi in cui è precipitato il vino francese, ma l’idea di mescolare vino bianco e rosso per fare un rosato usando uve syrah o cabernet sauvignon insieme a suvignon blanc o viognier mi sembra sorprendente.
Anche l’idea di uscire dalla crisi puntando su un vino di più semplice approccio quando il sovraffollamento del mercato è proprio in vinti easy to drink mi sembra sorprendente.
Tuttavia, i geni del marketing enologico, quelli che dall’Italia abbiamo sempre guardato con ammirazione, sono in gran numero in Francia. Per questo ho il dubbio che forse abbiano ragione loro e sia io a non capire.

BLOUGE MIX DI UVE O VINI BIANCHI E ROSSI CHE INSURIOSISCE IL PUBBLICO E IRRITA GLI ESPERTI

Ho letto la notizia del Blouge su Intravino che ha pubblicato un articolo molto duro dove la nuova tipologia veniva presentata come il “rebrending” di una vecchi pratica enologica sbagliata.

LA CANTINA TURISTICA PICCOLA E’ LA PIU’ DESIDERATA

ROBERTA GARIBALDI CONFERMA L’ATTRATTIVITA’ TURISTICA DELLE PICCOLE IMPRESE ITALIANE DEL VINO RISPETTO AI TURISTI ESTERI SOPRATTUTTO SE USA E DELLA GENZ

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi, conferma un dato ben conosciuto dagli esperti di enoturismo: le cantine familiari, quelle in cui i turisti possono incontrare personalmente i vignaioli sono le più amate dai turisti stranieri. Sono i wine lovers Usa (68%) ad apprezzarle maggiormente insieme ai visitatori britannici (57%) e tedeschi (49%).

I GIOVANI WINE LOVERS AMANO LE LANTINE FAMILIARI

Altissimo l’apprezzamento per le cantine familiari italiane da parte dei giovani viaggiatori statunitensi della GenZ che arrivano a indicarle come destinazione di viaggio nell’82% dei casi. Percentuali che si mantengono molto più alte rispetto a quelle dei senior anche nel caso dei giovani britannici (68%) mentre non affascinano i giovani tedeschi (33%).

EVENTO ENOTURISTICO DI SUCCESSO (2)

ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO ENOTURISTICO, COSA FARE PRIMA DURANTE E DOPO L’INIZIATIVA PER TRASFORMARE I VISITATORI IN CLIENTI ABITUALI E REPEATERS

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

eventi enoturistici in cantina Fattoria del Colle Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

E’ molto importante organizzare in anticipo ogni aspetto di un evento: sedie, frigo per servire i vini alla temperatura perfetta, piano B in caso di pioggia, cibo per vegetariani e celiaci …. Solo preordinando ogni cosa è possibile affrontare senza affanno gli inevitabili imprevisti dell’ultim’ora ed essere rilassati e sorridenti intrattenendo gli ospiti.
Io sono una maniaca dell’organizzazione e scrivo il piano per gli eventi principali un mese prima con la dettagliata indicazione di quando e chi deve fare ogni singola azione. Viene riguardato da due collaboratori e poi distribuito alle persone coinvolte con grande anticipo. Dopo l’evento segno gli errori per fare meglio nel futuro.
Va ricordato che l’evento deve essere instagrammabile e quindi avere abbastanza colore e “colpo d’occhio” oltre a angoli adatti a selfie e foto. Le luci colorate sono utilissime di notte per dare un tocco magico alla cantina pur rispettando la sua dignità. Sono utili anche le cornici per selfie che servono per ricordare ai clienti l’hashtag da inserire nelle foto postate nei social. Questo consente poi di coinvolgere i partecipanti nelle stories e nella fotogallery aziendale.

ENOTURISMO IN NORD EST E IN TRENTINO

ACCOGLIENZA FAMILIARE, PREZZI CONTENUTI, POCHI EVENTI E CHIUSURA DOMENICALE QUESTI I CARATTERI DELLE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST E SOPRATTUTTO DEL TRENTINO

Gairhof vigneti Trentino

Movimento Turismo del Vino-Trentino-profilo delle cantine turistiche CESEO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

I profili dell’accoglienza turistica nel Nord Est e specificamente in Trentino è stratta dall’indagine nazionale 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del Vino. Un’analisi effettuata da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica dell’Università Lumsa di Roma e presidente del comitato scientifico di CESEO centro studi enoturistici e oleoturistici. Per la prima volta delinea le differenze e le peculiarità di ciascun territorio nell’accogliere i visitatori in cantina. Mostra come i caratteri specifici di ogni area si rispecchino in modo fedele anche della wine hospitality: più ospitali, festaioli e propensi ad abbinare il vino con i cibi tipici a Sud. Più attenti a valorizzare il paesaggio e la cultura, diversificare l’esperienza ma anche più cari in Toscana. Più pragmatici o orientati sull’assaggio in Friuli Venezia Giulia mentre in Trentino l’accoglienza in cantina diventa più familiare e meno costosa, meno “fantasiosa” e valorizzata da eventi ma anche meno accessibile la domenica.
Questo il panorama di un turismo del vino che cambia nelle diverse parti d’Italia con regioni dove le cantine hanno anche investito in modo importante sui punti vendita, le sale da degustazione, le infrastrutture di somministrazione e pernottamento…. A fronte di un comune e crescente interesse nell’enoturismo si cominciano a delineare caratteri peculiari di ogni zona che da un lato vanno accentuati per diversificare l’offerta e dall’altro lato vanno corretti nei comportamenti controproducenti.

L’ARCHEOLOGIA NEL BICCHIERE: IL VINO DELLA MAGNA GRECIA

LANÒ VINO FATTO COME NELLA MAGNA GRECIA DI 2500 ANNI FA DAI FRATELLI BRUNO E CARMELO TRACLÒ A BOVA NEL SUD DELLA CALABRIA DOVE ANCHE LA LINGUA E’ GRECO CALABRO

Lanò vino fatto come 2500 anni fa nella Magna grecia

Lanò vino fatto come 2500 anni fa nella Magna Grecia

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

L’area dove si trova la cantina si chiama Bovesìa ed è a ridosso dell’Aspromonte. Qui gli anziani parlano il greco calabro eredità delle colonie greche dell’epoca pre romana. Un’eredità viva ma ormai fragile che rimanda a 2500 anni fa e spiega perché due produttori di vino hanno sentito il bisogno di produrre Lanò che in greco calabro vuol dire palmento – pressa da vino in pietra di tipo tradizionale.

LANO’ UN VINO FATTO COME 2500 ANNI FA

In effetti la famiglia Traclò ha un palmento di 200 anni che il cuore della loro cantina. La vigna è a 600- 700 metri sul mare, poco più di un ettaro su quattro terrazze. Le viti sono ad alberello coltivate “come si è sempre fatto” senza chimica e con tanta manualità. Ci sono le vecchie varietà piantate dal nonno che comprò la terra dal Vescovo di Bova: Nerello mascalese, detto qui Mavreli, il Castiglione, la Lacrima piccola di Bova, la Nocellara, la ‘Ntsolia (Inzolia), il Guardavalle, la Tundhulidda. Quest’ultima è quasi estinta.
Il vino Lanò nasce fermentando tutte insieme queste uve senza aggiungere lieviti ma lasciando che la vinificazione avvenga spontaneamente come succedeva nel passato. Unica concessione alla modernità i tini da fermentazione in acciaio ma senza controllo della temperatura. Il vino rimane due anni in tini d’acciaio e sei mesi in bottiglia. La cantina è nell’abitazione familiare all’interno del Paese di Bova.

LE CANTINE TURISTICHE USA NON GUADAGNANO PIÙ COME PRIMA

COSA DICE IL REPORT DELLA SILICON VALLEY BANK, SULLA VENDITA DIRETTA NELLE CANTINE USA: ROB MCMILLAN È OTTIMISTA PER I SEGNI DI LUCE MA IL MOMENTO È BUIO

vendita diretta delle cantine USA Direct to consumer wine report

vendita diretta delle cantine USA Direct to consumer wine report

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Momento complicato per il vino con le cantine USA che cercano di allargare il numero dei contatti per mantenere le vendite di bottiglie. Infatti oltre metà del loro vino è acquistato dai wine lovers che visitano le loro cantine e dopo lo ricomprano online. Il Direct to Consumer Report della Silicon Valley Bank disegna un quadro in calo ma con qualche segno di ripresa.

IL WEB CHIAVE DEL SUCCESSO TURISTICO E DELLE VENDITE DIRETTE

Uno dei principali problemi delle cantina USA è il dialogo con i consumatori giovani che usano internet più delle generazioni precedenti, hanno decisioni di acquisto repentine e chiedono di ricevere il vino a casa altrettanto velocemente.
Per coinvolgere i consumatori giovani lo strumenti digitale ha un ruolo chiave e le cantine che lo usano efficacemente danno priorità a:
– Creare comunità e incoraggiare la comunicazione tra pari rispetto alla messaggistica dall’alto verso il basso.
– Narrazione del marchio autentica e differenziata, ovvero osare rinunciando ad essere tradizionali.

SIAMO FRA I MIGLIORI 100 VINI E VIGNAIOLI D’ITALIA

LA GUIDA DEL CORRIERE DELLA SERA È DEDICATA AI GIOVANI CHE STANNO PRENDENDO LE REDINI DELLE CANTINE ITALIANE E DALLA CLASSIFICA DEI VINI DI JAMES SUCKLING

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d'Italia

Violante Gardini Cinelli Colombini nella guida i migliori 100 vini e vignaioli d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

 

Luciano Ferraro, classe 1959, Vicedirettore del Corriere della Sera è un grande attivatore di eventi e idee del vino italiano. Ogni anno, pubblica una guida sintetica e importante ai vini e ai vignaioli del nostro Paese e, nell’edizione 2026, ha deciso di dedicarla <<alla massa di nuove energie pronta a liberarsi per far crescere il valore del Vigneto Italia>>. Nel suo intento, la scelta di valorizzare i nuovi talenti e il ricambio generazionale nelle famiglie alla guida delle cantine italiane sono <<melodie che confortano>> in mezzo alle <<note tragiche e schubertiane>> del calo dei consumi, dei dazi, della disaffezione dei giovani, dei dealcolizzati….

ENOTURISMO IN UK E FRANCIA

L’ENOTURISMO È ORMAI UN SEGMENTO STRATEGICO DEL BUSINESS DI TUTTE LE CANTINE MA C’È CHI LO SA PROMUOVERE E REALIZZARE MEGLIO DI ALTRI COME INGLESI E FRANCESI

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

The Drinks Business ci presenta la wine hospitality stile inglese che dal 2022 è raddoppiato (+55%) i suoi visitatori.

ENOTURISMO IN UK

Complici di questo successo il mutamento del clima e un nuovo stile di enoturismo che affianca alla consueta offerta di visite agli impianti produttivi e agli assaggi di vino una nuova proposta arricchita di cibo, arte ed eventi. Il così detto Wine Garden of England sta dunque diversificando la sua wine hospitality, il vino è sempre presente ma non è più da solo e qualche volta non è più protagonista. Le nuove proposte permettono di narrare meglio i brand aziendali e talvolta offrono alternative a basso tenore alcolico con cocktail e bevande a base di verdure. L’evoluzione dell’enoturismo inglese è comunque nel segno dell’autenticità, del rispetto delle tradizioni e della natura perché tutti hanno ben chiaro come la sfida, nell’immenso mercato turistico, sia giocata sulle armi della diversità e delle esperienze vere.

                                                                       
Cinelli Colombini
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