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I cavallucci di Siena sono da mangiare non da cavalcare

Sono dolci natalizi senesi profumati di anice che appena fatti sono deliziosamente soffici e poi diventano duri, amati dalle nonne e odiati dai bambini

Cavallucci_dolce_natalizio_senese

Cavallucci_dolce_natalizio_senese

Tutti i senesi ricordano i cavallucci come dolci conservati per mesi in barattoli di vetro finchè diventavano duri come sassi e venivano implacabilmente offerti dalle nonne per la merenda del pomeriggio. Un incubo che ha finito per allontanare questo dolce delizioso dalle tavole natalizie. Il segreto è dunque quello di farne pochi e mangiarli subito. Sono straordinariamente buoni, specialmente se accompagnati con della ricotta o della panna montata ma per carità non li conservate per mesi nei barattoli di vetro!
Quella che segue è la ricetta di Patrizia Cenni pasticcera della Fattoria del Colle  che ogni mattina serve ai turisti strepitose torte fatte in casa secondo le antiche tradizioni

Ingredienti:
325 g di farina, 4 g di ammoniaca, 100 g di cedro candito, 100 g di arancia candita, 150 g di noci sgusciate, 10 g di semi di anice, un cucchiaino di miele di acacia, 5 g di polvere di spezie miste (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo) 250 g di zucchero semolato, 150 ml d’acqua, una noce di burro e un cucchiaio di vaniglia.

Il Brunello di Montalcino 2008 arriva a Capodanno

Vi aspettiamo al Cenone della Fattoria del Colle (Trequanda SI) per assaggiare per primi il Brunello 2008 appena nato insieme a Donatella Cinelli Colombini

Agriturismo-Toscana-Fattoria-del-Colle-panorami e Brunello

Agriturismo-Toscana-Fattoria-del-Colle-panorami e Brunello

Fra 5 giorni a mezzanotte dell’ultimo dell’anno il vino rosso di Montalcino che i produttori hanno curato amorevolmente per 4 anni e mezzo diventa Brunello.

Donatella Cinelli Colombini, proprietaria del Casato Prime Donne a Montalcino dice spesso di essere molto fortunata e in effetti molte circostanze favorevoli l’aiutano a produrre grandi vini rossi. Una di questa è il cambiamento climatico che ha innalzato le temperature accrescendo il potenziale dei suoi vigneti. Infatti l’alto contenuto di argilla del terreno consente un accumulo di acqua che disseta le viti durante i mesi caldi facendo arrivare l’uva alla piena maturazione con gradualità. Un accumulo che sarebbe impossibile in terreni più drenati vista la violenza “monsonica” delle piogge. Ovviamente la natura non fa tutto da sola, è poi l’uomo attraverso le potatore invernali e estive, a contenere il numero dei grappoli, ridurre la superficie di fogliame attiva e usarla a scopo ombreggiante.

Dunque un clima favorevole unito a uno staff tecnico di prim’ordine le consente di arrivare a risultati ogni anno migliori sfruttando la progressiva maturità dei vigneti piantati nel 2001 e nel 2003.

Super tagliatelle con calamari grazie a ingredienti top

Zucchine appena colte, olio extra vergine di oliva toscano nuovo raccolto e pesce pescato in giornata per un piatto semplice ma straordinariamente buono

tagliatelle con zucchine e mare

tagliatelle con zucchine e mare

Siamo a Gozo, l’isola minore di Malta, dove c’è un’eterna primavera e gli orticelli producono splendide zucchine tutto l’anno. Qui il pesce arriva in tavola nel giorno in cui è pescato, freschissimo. Unica “merce di importazione” per questa deliziosa ricetta, è l’extravergine della Fattoria del Colle  di Trequanda in Toscana, terra d’eccellenza per l’olio di oliva.

Ingredienti per 4 persone

4 nidi di tagliatelle, 5 zucchine rotonde medie, 600g di piccoli calamari, 600 gr di cozze e vongole, 300 gr di filetti di pagello, 300 gr di gamberetti, 2 spicchi d’aglio, una piccola cipolla bianca, un ciuffo di prezzemolo, 1 peperoncino, un bicchiere di vino bianco, 1 litro di brodo vegetale, olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b.

C’è olio e olio ma l’extravergine di Trequanda è olio-super

La zona di Trequanda, dove si trova la Fattoria del Colle, è da sempre reputata per l’eccezionalità del suo olio di oliva e quello del 2012 è buonissimo

bruschetta con olio nuovo Fattoria del Colle

bruschetta con olio nuovo Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini
La qualità dell’olio dipende al 50% dal suolo e dal microclima dell’uliveto, un mix di elementi permanenti come l’esposizione e elementi variabili, come la piovosità e le temperature. Alla zona di origine si collega anche la presenza della perfida mosca olearia che depone le uova nelle olive rovinandone la qualità oppure costringe gli agricoltori a usare gli antiparassitari. Trequanda non ha questo problema, le olive sono sane naturalmente perché la mosca non arriva sull’alta collina di 404 metri sul mare.
25% della qualità dell’olio è collegata alla cultivar (varietà delle piante) e dalla coltivazione, insomma alle scelte dei contadini. Conta moltissimo quando e come sono raccolte le olive che devono arrivare al frantoio nel giorno stesso in cui sono staccate dall’albero senza subire traumi e schiacciamenti.

Elena Gianini Belotti ci racconta l’Italia accogliente

Cortocircuito di Elena Gianini Belotti racconta la faccia buona dell’immigrazione e dell’accoglienza. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cortocircuito_Elena_Giannini_Belotti

Cortocircuito_Elena_Giannini_Belotti

Piccole ancore in un mare planetario di carognate. Queste le mie prime riflessioni dopo aver letto i 5 racconti che compongono Cortocircuito (Rizzoli pp. 162 €17).

Storie come tante di indiani, ucraini, rumeni che subiscono ingiustizie feroci in patria e in Italia, spesso ad opera di connazionali, ma quasi fortunosamente trovano persone che rispettano le leggi e li aiutano a farsi un futuro. Insomma in un panorama internazionale di illegalità diffusa siamo forse i meno peggio. E’ poco ma è meglio di niente.

Vorrei soffermarmi su due aspetti di questo libro, che vi consiglio vivamente di leggere. In primo luogo lo stile chiaro, diretto senza quella insopportabile ostentazione di erudizione che affligge gran parte degli scrittori italiani. Elena Gianini Belotti è già famosa e ha già la stima della critica che conta, per questo, forse, non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno e quindi scrive con una scorrevolezza e una semplicità che amplifica la forza dei contenuti.

Finalmente!

Arriva il “Leone Rosso” Orcia DOC 2010

Il leone rampante della Fattoria del Colle nel 2010 ruggisce davvero. Una grandissima annata 5 stelle e un grandissimo Leone. Di Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Leone Rosso doc Orcia_2010_

Il 2010 è stata una vendemmia perfetta. Nessuno ricorda una stagione altrettanto favorevole alla produzione dell’uva e i risultati hanno premiato le ottime condizioni atmosferiche con un ottimo accumulo d’acqua nel terreno durante l’inverno e la primavera seguito da un’estate calda e assolata. Vini straordinariamente potenti e armonici, ricchi di aromi e appaganti in bocca. Tutte le varietà d’uva sono arrivate a livelli di eccellenza: sia il Sangiovese che il Merlot, usati per la produzione del Leone Rosso.
Una caratteristica tipica delle grandi annate, che il 2010 ha a livelli eccelsi, è di dare vini piacevoli da giovani ma contemporaneamente capaci di durare nel tempo. Insomma il Leone Rosso è molto buono adesso e sarà molto buono fra qualche anno. Solo delle uve perfette producono vini con queste caratteristiche.

Il Leone Rosso deve il suo nome al leone nello stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle. Immagini del leone rampante sono nei portali e nei saloni della villa cinquecentesca e nella Cappella della Fattoria.
Il vino Leone Rosso è Doc Orcia, una denominazione istituita nel 2000, nel territorio collinare e boscoso che si trova fra le aree di produzione del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano.

L’Osteria di Donatella alla Fattoria del Colle

Dalle ricette delle massaie di Trequanda alle lezioni di “Pinci”  piccola storia del ristorante di Donatella Cinelli Colombini nella Fattoria del Colle

Fattoria-del-Colle-camino3

Fattoria-del-Colle-camino3

Quando il padre di Donatella Fausto Cinelli le donò la Fattoria del Colle, nella sala liberty dell’ attuale ristorante c’era un locale buio utilizzato per giocare a ping-pong, la cucina era vuota e al posto della veranda c’era un prato che scendeva verso vecchi vigneti. Creare l’Osteria fu per Donatella il primo passo nella trasformazione dell’agriturismo della Fattoria del Colle in un luogo raffinato e capace di raccontare il territorio in modo indimenticabile. Furono riaperti gli antichi archi a mattoni della sala e le pareti vennero decorate con un disegno primi Novecento tratto da una villa del Chianti Classico appartenuta ai nonni di Donatella.

Fu attrezzata la cucina e soprattutto Donatella trascrisse le ricette locali intervistando le massaie. Nelle serate d’estate, nei paesi della zona – Trequanda, Petroio, Castelmuzio, Chiusure – gli abitanti hanno l’abitudine di sedersi fuori di casa per chiaccherare con i vicini. Era in quel momento che Donatella si avvicinava (o come dice Violante si “approdava”) con il suo PC portatile e chiedeva le ricette. Alla fine ne trascrisse una quarantina che furono poi pubblicate in un opuscolo intitolato Ricettario di Monte Oliveto e Trequanda nelle Crete Senesi.

I weekend del tartufo 10-11 novembre e 17-18 novembre

Nel territorio delle Crete Senesi nasce una delle più pregiate varietà di tartufo bianco ogni anno celebrato a San Giovanni d’Asso in autunno

san_giovanni_d_asso_castello

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Nel castello di San Giovanni d’Asso, il tartufo viene festeggiato con assaggi, pranzi, visite guidate alle tartufaie e soprattutto con un piccolo mercato in cui è possibile comprare i tartufi appena trovati. La Fattoria del Colle, che al suo interno ha 5 riserve tartufigene, dedica a lui un menu, insieme ad altri prodotti di élite di queste terre, come il Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne, il Chianti Superiore DOCG e i vini DOC Orcia della Fattoria del Colle e l’olio extravergine di oliva prodotto qui a Trequanda.

Programma del weekend

Vin Santo del Chianti D.O.C. 2005

La vinsantaia di Donatella Cinelli Colombini è nel sottotetto della villa cinquecentesca al centro della Fattoria del Colle di Trequanda nel sud del Chianti 

Vin_Santo_Donatella_Cinelli_Colombini

Vin_Santo_Donatella_Cinelli_Colombini

Due stanze calde in estate e fredde in inverno in cui il dolce vino ambrato matura lentamente in botticelle di varia età e dimensione: da 50 litri a 2 hl. I turisti possono visitarla salendo una scala alla fine della cantina. Qui sono esposte le antiche etichette del Vin Santo della Fattoria del Colle disegnate da Vittorio Zani, il grafico autore anche del simbolo del Monte dei Paschi di Siena. Sulle pareti della vinsantaia ci sono le splendide fotografie di Giuseppe Cucco che sviluppano uno studio sull’immagine del cibo di Vincenzo Pagano. L’annata 2005 ha avuto un clima variabile e capriccioso che tuttavia ha consentito un’ottima vendemmia la cui caratteristica distintiva fu l’acidità molto alta dell’uva. Tradizionalmente, ogni anno, i grappoli per il Vin Santo vengono raccolti per primi e scelti uno per uno. Messi in cestelli traforati e impilati, ogni giorno, sono spostati a seconda del sole dell’umidità e della ventilazione. Un lavoro certosino reso possibile dalla passione della cantiniera Barbara Magnani per i vini dolci

Il Drago vola con le sue 8 colombe

Wine Spectator  90/100 al “Drago e le 8 colombe” 2007 IGT Toscana. Il draghetto rosso di Donatella Cinelli Colombini vola felice

Il Drago e le 8 colombe 2007

Il Drago e le 8 colombe 2007

Bruce Sanderson direttore del dipartimento degustazioni del Wine Specator ha di nuovo premiato un vino di Donatella Cinelli Colombini, prodotto alla Fattoria del Colle, con un punteggio di eccellenza: 90/100 al Drago e le 8 colombe IGT 2007. Nella valutazione della prestigiosa rivista americana questo punteggio indica un vino fuoriclasse, con carattere e stile superiori.

Ecco la descrizione di Bruce Sanderson  <<Fresco e ben strutturato, rimanda alle ciliegie e ai lamponi. Sia in bocca che al naso richiama fiori e tabacco. Pulito e legante ha una persistenza notevole e saporita.  Sangiovese, Alicante e Merlot. Da bere subito e fino al 2020>>

Questa è una buona occasione per parlare del Drago e le 8 colombe che, con la vendemmia 2007, è stato completamente ripensato: nuovo uvaggio, nuovo nome e nuovo packaging.

La Deposizione di Anna Tesio nella Cappella di San Clemente

La Cappella della Fattoria del Colle ha un nuovo dipinto e Donatella Cinelli Colombini vi racconta la sua storia

FattoriaDelColle_Trequanda_Cappella_di_S_Clemente

FattoriaDelColle_Trequanda_Cappella_di_S_Clemente

La Chiesetta è dedicata a San Clemente I Papa martirizzato in Asia minore nel I° secolo.

Fu costruita nel 1592 quando la famiglia dei miei antenati, proprietari della Fattoria del Colle, era sconvolta da un grosso problema. Cinque di loro si erano schierati coi protestanti attaccando i dogmi della Chiesa.

Forse la costruzione della cappella e l’intitolazione a San Clemente era un tentativo di arginare l’ira del papato. Infatti proprio quell’anno era stato eletto Papa Clemente VIII. Purtroppo non bastò. Il nuovo Papa era severissimo nel punire gli eretici e mise al rogo Giordano Bruno.

Anche i miei antenati furono scomunicati e la famiglia perse tutti i suoi averi, Fattoria del Colle compresa. La Cappella e la fattoria furono ricomprate dal mio bisnonno Livio nel 1919, dopo oltre trecento anni e quasi per caso.

Donatella Cinelli Colombini Chianti superiore DOCG 2010

Il Chianti Superiore è la tipologia di eccellenza della denominazione Chianti. Questo nasce nei vigneti più vecchi e meglio esposti della Fattoria del Colle  

Chianti_Superiore_2010_Violante_Gardini

Chianti_Superiore_2010_Violante_Gardini

2010, la vendemmia che tutti i vignaioli sognano e che ha entusiasmato Donatella Cinelli Colombini. E’ valutata 5 stelle ma rasenta la perfezione: inverno piovoso, estate calda, evoluzione graduale delle uve fino alla perfetta maturazione tecnologica e polifenolica.

Tutto sommato una vendemmia facile dove la natura ha fatto quasi da sola.

La caratteristica peculiare della vinificazione 2010 è stata la tecnica di estrazione delle materie nobili dalle bucce dell’uva che è avvenuta soprattutto attraverso la macerazione, anziché i rimontaggi come in passato. Il mosto e poi il nuovo vino sono rimasti a contatto con le bucce dell’uva per 18 -25 giorni con un netto allungamento dei tempi rispetto agli anni precedenti.

L’ immagine del Premio Casato Prime Donne 2012

Ecco le  Prime Donne  del vignettista Emilio Giannelli  in occasione del Premio che porta il nome della cantina al femminile di Donatella Cinelli Colombini[caption id="attachment_9365" align="alignleft" width="300" caption="Giannelli_per_CasatoPrimeDonne"][/caption]La regina Elisabetta II, Santa Caterina, Giovanna d’Arco, Margaret Thatcher, Elisabetta I d’Inghilterra, Maria Teresa d’Austria, Angela Merkel. Queste sono le Prime Donne che brindano con il Brunello disegnate da Emilio Giannelli vignettista della prima pagina del "Corriere della Sera".Domani vedrete le immagini della cerimonia al teatro degli Astrusi a  Montalcino con la premiazione di Maria Carmela Lanzetta, Giorgio Dell’Orefice, Luciano Ferraro, Montalcino News e Gianfranco Bracci. Infine le foto della cena in onore dei...

Primo grappolo rosso 2012 per Donatella Cinelli Colombini

10 settembre inizia alla fattoria del Colle con il Merlot la vendemmia 2012 di Donatella Cinelli Colombini. Ottimismo alle stelle per il Brunello

Sangiovese_Donatella_CinelliColombini

Sangiovese_Donatella_CinelliColombini

Tutto fa sperare in una grande vendemmia. I vigneti sono proprio belli sia al Casato Prime Donne di Montalcino che alla fattoria del Colle di Trequanda nel Sud del Chianti. L’uva è sanissima ma pochissima. Sono piccoli gli acini, sono piccoli i grappoli ma soprattutto sono pochi, due per pianta, dopo il diradamento effettuato d’agosto. Prevediamo una riduzione del 25% sul raccolto normale.

Le viti hanno recuperato l’equilibrio grazie alle piogge della settimana corsa e stanno portando a perfetta maturazione anche il Sangiovese. La vendemmia di questa varietà comincerà la settimana prossima nei vigneti di  Brunello, del Casato Prime Donne,  per poi passare al Chianti e alla Doc Orcia  della fattoria del Colle.

Sulla strada che porta a una grande vendemmia ci sono due incognite:  l’andamento meteorologico, che per fortuna,  è previsto favorevole e gli ungulati.

Note di vino a Trequanda il paese della Fattoria del Colle

Notte di festa e di giovani a Trequanda con musica, vini, cibi e l’ospitalità di una terra ancora da scoprire. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Trequanda_assaggio_Chianti_doc_Orcia_Fattoria_del_Colle

Trequanda_assaggio_Chianti_doc_Orcia_Fattoria_del_Colle

In barba a chi giudica severamente i giovani, quelli di Trequanda, comune di 1400 abitanti, con panorami mozzafiato ma ancora sconosciuto al grande turismo,  hanno entusiasmo, spirito di servizio e soprattutto intraprendenza.

Aiutati dalla Pro Loco hanno organizzato una serata che ha sorpreso anche me che pure giro il mondo e vedo all’opera le agenzie blasonate. Bravi!

Tutto piccolo ma tutto perfetto e  curato nei minimi dettagli, compresa la distribuzione dei calici da degustazione e la raccolta fondi  in favore della Misericordia (organizzazione assistenziale di origine medioevale diffusissima in Toscana). Nella piazza di Trequanda c’era il “Teatro 10”  di Sinalunga che ha suonato e cantato pezzi di Mina e Battisti. Bravissimi, soprattutto la cantante.  Tutto intorno le cantine: La Bandita, La Selva, Trequanda e la mia Fattoria del Colle, inoltre un buonissimo carpaccio di bue chianino della Macelleria Ricci, le marmellate artigianali e i prodotti del Forno Mancini.