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Ceramiche di Paola Gorelli e metti in tavola la storia

Da Toscana Lovers la maestra d’arte Paola Gorelli propone ceramiche senesi ispirate a quelle senesi del Due del Trecento come in un sogno gotico mai finito

Ceramiche-gotiche-senesi-Siena-santa-Maria-Della-Scala

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di Donatella Cinelli Colombini

Le ceramiche gotiche conservate nei musei di Siena e Montalcino raccontano il passato ricco e raffinato della terra senese. Nel Duecento e nel Trecento la città del Palio era il centro finanziario del mondo collegato ai grandi mercati europei attraverso la Via Francigena.

LE CERAMICHE GOTICHE SENESI DI PAOLA GORELLI

Le riproduzioni delle ceramiche medioevali senesi, eseguite da Paola Gorelli, sono molto fedeli agli originali anche nella tecnica di esecuzione perché sono tornite a mano e dipinte a mano da una maestra d’arte che ha lungamente studiato il mestiere, come avveniva nelle botteghe artigiane di ottocento anni fa. Ogni oggetto è leggermente diverso dall’altro per cui ognuno è un pezzo unico, un frammento di vera tradizione.
I negozi ToscanaLovers di Siena, Bagno Vignoni e Cortona propongono in anteprima la nuova collezione ceramica di Paola Gorelli che ha dipinto i motivi gotici senesi su oggetti d’uso quali sottobottiglie, mattonelle e portapenne.

LE CERAMICHE DUECENTESCHE DI MONTALCINO

Paola-Gorelli-mentre-esegue-le-ceramiche-stile-medioevale

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Dopo la battaglia di Montaperti del 1260, la capitale del Brunello era un centro economico di prima grandezza con vasche da concia e produzioni di cuoio, fornaci per le ceramiche, enormi conventi e ospedali. Montalcino era infatti al prima zona salubre oltre le paludi maremmane infestate dalla malaria. La Repubblica di Siena costruì il Palazzo dei Priori proprio nel centro cittadino nella seconda metà del Duecento. Si trattava di un edificio in pietra slanciato e ben proporzionato che tutt’ora è orgoglio del popolo del Brunello. Nelle intercapedini del tetto i costruttori misero vasi di ceramica rotti che furono ritrovati durante i restauri del Novecento e costituiscono uno delle maggiori collezioni di ceramica gotica.

Mantovana ai pinoli di Montalcino antica e moderna

Alla Fattoria del Colle la pasticcera Patrizia Cenni e lo Chef Giovanni Rallo hanno inventato un dolce che racconta la tradizione della torta Mantovana di Montalcino

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

MANTOVANA DI MONTALCINO E RICORDI PERSONALI

A Montalcino la mantovana è uno dei dolci tradizionali ed è fatta solo con i pinoli, senza mandorle. E’ il dolce preferito di mia figlia Violante Gardini (la Cinellicolombini Jr). Per  questo abbiamo faticato  a farle accettare la nuova versione perché lei è legata ai ricordi e ai sapori dell’infanzia. Ricordi che per me sono ancora più forti: mio nonno Giovanni Colombini comprava questa torta ogni domenica, dopo la Messa, alternando quella più casalinga de “Le Cocche” due sorelle con un micronegozio nel corso di Montalcino a quella del Bar Mariuccia dove il pasticcere Angelo offriva una versione più delicata. In realtà anche queste due torte erano un’evoluzione della mantovana tradizionalmente cotta nei forni a legna dei poderi dopo aver sfornato il pane. Quelle torte erano più secche perché contenevano pochissimo burro.

LA NUOVA MANTOVANA DELLA FATTORIA DEL COLLE

Patrizia e Giovanni hanno creato un dolce totalmente nuovo ma capace di mostrare come la cultura gastronomica toscana si rinnova pur rimanendo fedele al suo passato.

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Mantovana-antica-e-moderna-di-Giovanni-Rallo-e-Patrizia-Cenni-della-Fattoria-del-Colle

Giovanni Rallo ha inventato un semifreddo con gli ingredienti della mantovana. Su di esso viene grossolanamente sbriciolata la mantovana tradizionale con un rametto di timo rinfrescante. Il risultato è strepitoso sia da un punto di vista gastronomico, perché l’equilibrio dei sapori è perfetto, che sotto il profilo culturale. E’ il racconto di un dolce originario di Mantova, arrivato a Firenze, forse grazie a Isabella D’Este, nel primo Cinquecento, per poi perdere le mandorle e riempirsi di pinoli nella campagna senese. Un dolce che nella nuova versione della Fattoria del Colle diventa fresco e cremoso.

Qui di seguito troverete la ricetta della torta mantovana tradizionale così come la prepara la pasticcera della Fattoria del Colle Patrizia Cenni mentre per il semifreddo, recentemente creato, dallo chef Giovanni Rallo è ancora segreto e dovrete venire alla Fattoria chiedendo a lui di rivelarvelo.
Il vino più adatto ad accompagnare la nuova mantovana è il Passito 2018 di Donatella Cinelli Colombini che ha recentemente ottenuto 94/100 dalla prestigiosa rivista Wine Advocate-Robert Parker.

Brunello: è meglio la vendemmia 2010 oppure la 2019?

Tanta uva fantastica con acini piccoli come il Cabernet e grappoli completamente aperti. Abbiamo portato in cantina un Brunello 5 stelle “lusso”

Di Donatella Cinelli Colombini

2019-vendemmia -Brunello-Casato-Prime-Donne

2019-vendemmia -Brunello-Casato-Prime-Donne

Oggi finisce la vendemmia 2019 di Brunello e siamo euforici.

2010 e 2019: due vendemmie abbondanti d’uva e altissime di qualità.
Qual è la migliore?
Nel 2010 l’inverno e la primavera furono piovosissimi e l’estate calda e arida. Nel 2019 l’inverno è stato arido mentre la primavera, specialmente aprile e maggio, con piogge continue. Entrambe le annate hanno cominciato l’estate con il terreno pieno d’acqua e questo ha permesso alle viti di sopportare agevolmente i successivi mesi caldissimi che, nel 2019 sono stati interrotti solo da due grandi perturbazioni (I° luglio 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Hanno idratato il suolo ma non più di tanto.
Al momento della vendemmia l’uva delle due annate era molto simile: grappoli piccoli con acini molto piccoli e perfettamente sani.
Quindi la ricetta del Brunello 5 stelle “lusso” parrebbe questa: piogge fino a primavera, caldo e siccità estiva, autunno sereno.

VENDEMMIA 2019 BRUNELLO 5 STELLE LUSSO

Un’uva che è rimasta perfetta nonostante un diluvio proprio all’inizio della vendemmia: 95 millimetri in due temporali il 22 e 23 settembre e nonostante l’altro diluvio (40 mm) con qualche chicco di grandine il 2 ottobre.
Vendemmia memorabile per la straordinaria qualità, la quantità abbondante dell’uva ma anche per l’incidente stradale della cantiniera Barbara Magnani. Sotto il diluvio di lunedì 23 settembre un automobilista, che proveniva in senso opposto, ha perso il controllo ed ha colpito frontalmente come un proiettile la Jeep di Barbara. Lei è stata estratta dall’abitacolo dai pompieri e trasportata in ambulanza, immobilizzata nel lettino, fino al pronto soccorso di Siena. Tanta paura, lividi ovunque, auto distrutta ma niente conseguenze gravi. La vendemmia è andata avanti con la giovane enologa, vice cantiniera Sabrina catapultata in prima linea e il vignaiolo Efisio scioccato ma orgoglioso dell’uva che stava portando in cantina.

Vendemmia-2019-piovosità-dell

Vendemmia-2019-piovosità-dell

Durante la vendemmia io o mia figlia Violante siamo sempre in azienda. Quest’anno, per la prima volta, nei giorni della vendemmia, avevamo due viaggi all’estero quasi impossibili da spostare: Violante in USA con un tour di sette città in dieci giorni e io in Russia per due seminari per cinquanta sommelier di Mosca e San Pietroburgo. Quando Barbara mi ha avvertito del suo incidente volevo tornare immediatamente in azienda ma lei mi ha convinto <<stia tranquilla che è tutto sotto controllo>>. Ed era vero, ho una squadra fantastica!

LA SFOGLIATURA FA MALE E NON BENE ALL’UVA

Il 27 settembre è arrivata la consulente Valerie Lavigne ed ha constatato la sbalorditiva qualità dell’uva, alla Fattoria del Colle e soprattutto al Casato Prime Donne di  Montalcino: <<è la prima volta che vedo un Sangiovese che pare Cabernet>> ha detto complimentandosi del piccolo calibro degli acini, la maturità perfetta di tutta l’uva e il colore del mosto che dopo tre ore è già rosa e in un giorno diventa rosso. Le analisi confermano che stiamo raccogliendo nel momento top, quello magico dove maturità e freschezza combaciano. Il 25 settembre il contenuto di antociani estraibili dell’uva iniziava a calare  in tutta la collina di Montalcino.

Aspettando la vendemmia di Brunello 2019

Salvo imprevisti la vendemmia 2019 sarà una delle migliori del nuovo millennio. La raccolta del Brunello nelle date classiche fra fine settembre e primi di ottobre

Di Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia-2019-L'enologa-Sabrina-con-l'uva-di-Merlot-della-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-L’enologa-Sabrina-con-l’uva-di-Merlot-della-Fattoria-del-Colle

IL CLIMA 2019 NELLE VIGNE DI BRUNELLO

Il 2019 è stata un’annata piuttosto arida. L’inverno ha avuto poche piogge e niente neve. E’ stato freddo ma non freddissimo anche per il gran numero di giornate soleggiate. La primavera, sebbene molto piovosa, non è riuscita a reidratare il terreno del tutto. Tuttavia il maltempo ha ritardato l’inizio del ciclo vegetativo delle viti e ha disturbato la fioritura dando vita a grappoli leggermente sotto dimensionati.
In estate le ondate di caldo africano sono state interrotte da perturbazioni nordiche con piogge di grande entità. Abbiamo registrato fino a 50 mm di precipitazioni in un solo giorno. Piogge che hanno comunque abbassato le temperature e idratato il terreno con più frequenza alla Fattoria del Colle e leggermente di meno al Casato Prime Donne di Montalcino.
La perturbazione più violenta il 28 luglio ha letteralmente sconvolto, con chicchi di grandine grandi come albicocche, la zona di Arezzo mentre da noi ha prodotto solo nubifragi. Dal I°luglio al 15 settembre, sui vigneti del Casato Prime Donne sono caduti 97 mm di pioggia.
In settembre il cielo sereno ha mantenuto le temperature alte fino alla metà del mese per poi rannuvolarsi e accrescere l’escursione termica fra la notte e il giorno. Circostanza quest’ultima, molto favorevole alla sintesi dei profumi nell’uva e nel vino.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-vigneto-Traminer-biologico

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-vigneto-Traminer-biologico

CALENDARIO DELLA VENDEMMIA 2019

Primo giorno di vendemmia il 9 settembre con la scelta dell’uva di Traminer per il passito che grazie agli ottimi rating della stampa estera più importante è diventato uno dei vini di punta dell’azienda. La vendemmia del vigneto Sanchimento è continuata manualmente per mandare in cantina i grappoli destinati al vino bianco della Fattoria del Colle.
L’11 e il 12 settembre è stata raccolta l’uva di Sangiovese per lo spumante. I grappoli provenivano dai vigneti Fondo di Collepiccino e Cancello nero della Fattoria del Colle e la loro raccolta ha sostituito il diradamento – vendemmia verde in queste due vigne. Infatti mentre l’uva dello spumante deve provenire da viti con tanti grappoli poco maturi, quella per i rossi ha bisogno di viti scariche e grappoli maturi a puntino. Prima di andare nel tino l’uva della “base spumante” è stata raffreddata in un vecchio camion frigo. Il mosto appena pressato aveva una naturale colorazione rosata per l’ottima capacità di cessione delle bucce.
Il 16 settembre è iniziata la vendemmia del Merlot, ancora alla Fattoria del Colle. Alla fine della stessa settimana inizierà la vendemmia del Sangiovese ancora alla Fattoria del Colle. L’uva è pronta e purtroppo anche i cinghiali se ne sono accorti per cui, le due vigne non recintate, sono letteralmente prese d’assalto. Purtroppo i cinghiali costituiscono un problema irrisolto in Toscana ed hanno trasformato le zone del vino in immensi campi di concentramento con reti, recinzioni elettrificate, cannoni … per difendere l’uva dai voraci ungulati.

Turismo della vendemmia e della svinatura con Brunello, Chianti e Orcia

Vendemmia o svinatura experience il 5 ottobre e Week end di-vino l’11-13 ottobre. Appuntamenti per la vendemmia da wine lovers in Toscana alla Fattoria del Colle

tuscany-wine-weekend-esperienza-nella-viigna

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Tutto fa sperare in una grande vendemmia, forse una delle migliori degli ultimi 30 anni. Essere protagonisti di un simile evento e dei vini che ne nasceranno è il sogno di ogni wine lover e la Fattoria del Colle vuole trasformarlo in realtà. Le proposte sono due e uniscono formazione e divertimento.
La prima è il 5 ottobre con una “toccata e fuga” di due giorni e una sola notte.

TUSCANY WINE WEEKEND DURANTE LA VENDEMMIA

L’altro è un programma da veri amanti del vino con visite, assaggi, lezioni ed esperienze uniche come quella di diventare enologi per un giorno e preparare il proprio vino Super Tuscan facendo il blend fra tre vitigni in purezza: Sangiovese, Merlot e Sagrantino. I partecipanti porteranno a casa, per berla con gli amici, la bottiglia del proprio vino, con nome e etichetta personalizzata.
11-13 ottobre tre giorni per una vera full immersion nel vino con il programma Tuscany wine weekend (prezzi e modalità di prenotazione sono nel sito cliccando qui  ) che viene amplificato per consentire ai partecipanti  assaggiare il mosto in vinificazione, e il Traminer in appassimento. Ovviamente la visita nelle vigne è più

Enologo per un giorno Week-end vendemmia Fattoria del Colle

Enologo per un giorno Week-end vendemmia Fattoria del Colle

coinvolgente e divertente in periodo di vendemmia.  Anche in cantina e soprattutto in tinaia.

Ovviamente c’è una parte più seria con una lezione frontale sul sangiovese e il vino in Toscana con approfondimenti sulle principali DOCG che, alla fine, verranno assaggiate: Vernaccia, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Bolgheri. Al Brunello è dedicato una speciale esperienza nella cantina di Montalcino Casato Prime Donne con una degustazione itinerante che inizia con l’assaggio dalla botte. Due cene degustazione a base di pietanze antiche e moderne da abbinare ai vini con un risultato più “godereccio” e meno tecnico. Alla fine un diploma che ricorda un’esperienza utile a chi desidera conoscere meglio il vino e fare nuove amicizie fra i wine lovers.

Violante ultimo compleanno da single

Come me, anche Violante festeggia quasi sempre il suo compleanno a Gozo-Malta nella nostra casa in pietra con cortile arabo e terrazza superpanoramica

Violante-in-Giappone

Violante-in-Giappone-

Di Donatella Cinelli Colombini 

Violante è uno degli ultimi bambini nati nel piccolo ospedale di Montalcino nel 1984. Poco dopo il reparto maternità venne chiuso dirottando tutte le nascite a Siena. Visto con gli occhi odierni sembra pericoloso far nascere un bambino in un piccolo ospedale di campagna dove mancavano le attrezzature per monitorare le condizioni del nascituro ma io desideravo che nel certificato di nascita di mia figlia fosse scritto Montalcino e ero certa, forse con un pizzico di incoscienza, che tutto sarebbe andato bene, come infatti avvenne. Arrivai in ospedale alle 7,30 e un’ora dopo uscivo dalla sala parto. L’unico vero inconveniente fu l’enorme afflusso di amici e parenti. Praticamente non ero mai sola e invece avrei avuto bisogno di privacy perché i punti sotto mi facevano male e avevo bisogno di mettermi in posizioni non troppo adatte a stare in pubblico.

VIOLANTE DA PICCOLA

Compleanno-di-Violante-lei-appena-nata-in-ospedale-a-Montalcino

Compleanno-di-Violante-lei-appena-nata-in-ospedale-a-Montalcino

Violante era molto bella, appena nata sembrava una bambolina. Ha sempre avuto una salute di ferro salvo dei problemi di acetone che le scatenavano la febbre e il vomito all’improvviso. L’unico problema era il sonno. Ha fatto la sua prima notte intera a quattro anni. La mattina dopo ero talmente sorpresa che mi precipitai al suo lettino per vedere se era ancora viva. In realtà Violante non stava sveglia, ma ogni ora piagnucolava voleva dell’acqua e poi si riaddormentava. Le uniche notti quasi in bianco le ha fatte quando andavamo a Reggio Emilia dove lavorava mio marito Carlo. Il cambio di ambiente la innervosiva e i primi giorni piangeva continuamente.

VIOLANTE COME E’ CAMBIATA

Alcuni lati del suo carattere infantile le sono rimasti ancora oggi: è permalosa, non tollera che si parli di lei in sua assenza e quando si arrabbia urla. Per molte altre cose è l’esatto opposto di com’era da piccola: era mangiona e golosa mentre ora sta attentissima a quello che mette nel piatto.

Il Consorzio del Brunello al voto, Fabrizio Bindocci for president

Elezioni del Consorzio del Brunello con un gran numero di candidati e una quasi certezza: Fabrizio Bindocci tornerà a fare il presidente

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello 2014 Oscar Farinetti

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello 2014 Fabrizio-Bindocci-Oscar Farinetti

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Consorzio del Brunello è uno dei cinque meglio organizzati in Italia. Missioni all’estero al ritmo di una ogni due mesi, comunicazione on line e tradizionale a livello mondiale, pubblicazioni e l’evento Benvenuto Brunello che nel 1992 inaugurò la presentazione, in anteprima, dei vini delle denominazioni italiane.
Nato nel 1967, subito dopo il riconoscimento della DOC Brunello di Montalcino, il Consorzio è il cervello organizzativo di un distretto vinicolo fra i più importanti del mondo: 3.500 ettari di vigneto di cui 2.100 per il Brunello, 13 milioni e mezzo di bottiglie e un business di 180 milioni di Euro all’anno a cui si aggiunge il turismo del vino in piena espansione.

CONSORZIO DEL BRUNELLO CABINA DI REGIA  DEL  DISTRETTO VITICOLO

 

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello-pubblicazioni-assaggi

Consorzio-Brunello-Benvenuto Brunello-pubblicazioni-assaggi

Montalcino attrae investimenti milionari da tutto il mondo e annovera fra i suoi produttori tre imprenditori presenti nella classifica Forbes dei 1000 richest in the word. E’ dunque una vetrina e una palestra in cui tutti i produttori e gli enologi migliori vogliono o vorrebbero mettersi alla prova.
Armonizzare le esigenze di 208 cantine imbottigliatrici con caratteristiche molto diverse fra loro -piccole e grandi, storiche e di new entry, innovative e tradizionaliste – è complicato ma, da sempre, il Consorzio ha saputo dare servizi, risposte e coordinamento trasformando una compagine disomogenea di wine makers in uno squadrone in grado di mostrarsi unito a New York, Tokyo, Londra, Toronto, Mosca ….

ELEZIONI DEL CONSIGLIO DEL CONSORZIO: 23 CANDIDATI PER 15 SEDIE

Il 4 giugno ci saranno le elezioni del nuovo consiglio con 23 candidati per 15 posti. La voglia di entrare nella cabina di regia della denominazione è diffusa così come la convinzione che essere amministratori offra visibilità e contatti con i wine critics che contano. Per questo, contrariamente alle denominazioni vicine come la giovane Doc Orcia dove per 11 posti in consiglio c’erano 11 candidature, nel Brunello c’è una lista abbondante di aspiranti consiglieri. Per questo Montalcino si è animato di incontri, più o meno carbonari, nella ricerca di consenso, con le aziende più grandi, concentrate nell’Unione Agricoltori decise a essere presenti in consiglio (Banfi, Pian delle Vigne-Antinori, Castelgiocondo-Frescobaldi, Poggione, fattoria dei Barbi) la Coldiretti ancora divisa dalle lotte interne che hanno caratterizzato gli ultimi anni e la CIA Confederazione Italiana Agricoltori che sembra la più convinta sui candidati da sostenere.

Enoturismo quanto vale il percorso di arrivo in cantina 1

Cantine senza simbolo stradale e con poche frecce agli incroci: il codice della strada trasforma le aziende del vino in “desaparecido” rendendole invisibili

cartelli stradali- percorso di arrivo in cantina

cartelli stradali- percorso di arrivo in cantina

Di Donatella Cinelli Colombini

Il primo problema è il codice della strada che è pensato sul modello urbano e non si adatta alla campagna dove gli incroci non indicano i nomi delle strade secondarie che mancano persino nelle mappe. Una criticità che ostacola l’arrivo in cantina ai turisti ma anche ai corrieri e persino alle ambulanze creando situazioni di disagio e pericolo.

MANCA IL SIMBOLO CANTINA TURISTICA NEL CODICE DELLA STRADA

A questa situazione si aggiungono altre due circostanze sfavorevoli: la mancanza di un simbolo

segnali delle cantine

percorso: segnali delle cantine

“cantina” nel codice della strada e la scarsa copertura della rete telefonica che fa perdere il segnale ai GPS-navigatori. Il codice della strada è internazionale e i simboli, con pochissimi cambiamenti, sono uguali in tutto il mondo. La richiesta di una grafica capace di indirizzare verso le cantine turistiche dura da almeno trent’anni ed è stata inizialmente ostacolata dalle normative contro il tabagismo e l’alcolismo in vigore in molti Paesi. In base ad esse è proibita la rappresentazione di bicchieri o bottiglie ma è permesso mostrare botti, viti, grappoli e simili. Quindi l’introduzione, nel codice della strada, di una grafica simile a quella dei segnali di “Cantine aperte” potrebbe essere fattibile. Del resto fra i simboli ammessi ci sono campo di golf, albero monumentale, cascata … quindi le oltre 20.000 cantine italiane aperte al pubblico hanno tutto il diritto di pretendere una grafica dedicata a loro.
Per la verità le scritte sono catturate meglio dei simboli dall’occhio di chi viaggia in auto e mette a fuoco il cartello solo per pochi secondi. Il simbolo è più difficile da acquisire ma non ha bisogno di traduzioni per cui, alla fine, è meglio della scritta “cantina, winery, keller”.

Pasqua in Toscana per scoprire i grandi vini

Con la famiglia, in coppia, con gli amici a quattro zampe …. vacanze di Pasqua in fattoria per scoprire i grandi vini toscani e la sacralità della loro terra

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Quasi un week end avventura, con la sacralità dei conventi e qualche peccato di gola a tavola e in cantina, soprattutto la scoperta di Brunello, Chianti e Orcia attraverso visite degustazioni e esperienze uniche.

La Fattoria del Colle è un piccolissimo borgo immerso in una campagna rimasta intatta per secoli: oliveti, vigneti, dolci colline della Val d’Orcia e delle Crete senesi piene di città d’arte. Nella Fattoria le camere e gli appartamenti sono arredati da mobili di piccolo antiquariato, ci sono due ristoranti, quattro percorsi di trekking, tre parchi, la scuola di cucina e ovviamente le cantine.

PASQUA PER WINE LOVER E AMANTI DELLA CAMPAGNA

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Il programma di Pasqua contiene un’autentica master class sui grandi vini toscani, divertente e piena di sorprese che appassionerà persino gli astemi e trasformerà i wine lovers in veri cultori del vitigno Sangiovese. Poi visite nelle cantine del Brunello e dell’Orcia, piccola lezione di cucina, visita delle sale storiche della villa cinquecentesca e dell’orto storico, tre cene a tema, una master class sui grandi vini toscani e una degustazione verticale di Brunello ….

Per chi ha voglia di rilassarsi nel calore salutare dell’acqua e del vino ci sono la jacuzzi per i brindisi davanti al panorama, la vasca per la vinoterapia di coppia e poi le terapie naturali per rigenerare il corpo e la mente nella deliziosa ed esclusiva zona benessere della Fattoria del Colle.

Weekend dedicati al benessere e ai grandi vini in Toscana

Nella fattoria del Colle, nella Toscana nobile e antica, weekend dedicati al Brunello e ai grandi vini rossi, oppure al benessere di-vino e ai peccati di gola

weekend-con-grandi-vini-e-benessere-fattoria-del-Colle

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Di Donatella Cinelli Colombini

Weekend great wines e Wellness weekend. Questo è il nome di due proposte che arrivano dalla Toscana famosa per i grandi vini rossi, i panorami, le tradizioni conservate con amore.

WEEKEND GRANDI VINI

Tre giorni, due notti, due visite in cantina e una in vigna, 3 assaggi guidati con Brunello, Chianti Classico, Chianti e Vino Nobile, due cene degustazione, una master class e per scoprire il sangiovese e le maggiori DOCG della Toscana
Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione

WEEKEND WELLNESS DI-VINO

weekend-con-grandi-vini-e-benessere-fattoria-del-Colle

weekend-con-grandi-vini-e-benessere-fattoria-del-Colle

Weekend di due notti, percorso benessere con trattamenti bionaturali, visita della villa cinquecentesca e della cantina, piccola lezione di cucina, due cene degustazione con abbinamenti.
Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione

Per leggere il programma dettagliato e prenotare clicca qui.
Due proposte che fanno vivere dei fine settimana intensi per rigenerarsi e emozionarsi scoprendo i segreti dei grandi vini rossi e della meravigliosa campagna toscana. Un’esperienza da condividere con nuovi amici che hanno le stesse passioni e la stessa voglia di emozionarsi con sapori e tradizioni senza tempo, farsi coccolare e concedersi qualche strappo alla dieta.
Abiti casual e soprattutto scarpe da campagna. Qualche cosa di più elegante ma comodo per la sera. Non dimenticare il costume da bagno e la macchina fotografica.

Turismo del vino fra rischi e opportunità 1

Pochi luoghi sono talmente unici e celebri da mantenere il successo turistico per sempre: Venezia ad esempio, ma non le destinazioni enoturistiche

Montalcino-Fortezza-turismo-del-vino-fra-rischi-e-opportunità

Montalcino-Fortezza-turismo-del-vino-fra-rischi-e-opportunità

Di Donatella Cinelli Colombini

Le piramidi d’Egitto, le cascate del Niagara, Firenze cuore del Rinascimento ….  persino queste superstar del turismo dalla fama inossidabile possono essere stravolti dal turismo di massa perdendo appeal. Per questo il turismo vip scappa da Venezia oppure si chiude negli alberghi cinque stelle lusso limitandosi a guardare i canali da lontano.
Il turismo è prima il motore economico e poi il cannibale delle destinazioni verso cui si dirige specialmente se sono piccole come le wine destination. Con gli attuali flussi turistici mondiali (1.350.000.000 arrivi) e il vorticoso ritmo di crescita di questo comparto del 4% all’anno, la salvaguardia dei distretti enologici dai danni del degrado turistico va progettata appena nasce l’idea di svilupparvi l’incoming enoturistico.

CICLO DI VITA DELLA DESTINAZIONE TURISTICA

Rocca-delle-Macie-Chianti-Classico

Rocca-delle-Macie-Chianti-Classico

Per affrontare con correttezza l’argomento è giusto tenere presente che la destinazione turistica ha, come qualunque prodotto, un ciclo di vita che è lunghissimo per le supersar di cui parlavamo sopra, ma può essere molto veloce anzi tende ad essere sempre più veloce a causa del numero dei viaggiatori mondiali. Il ciclo inizia sempre in modo molto promettente con nuove opportunità di business, attrazione di investimenti e nuovi posti di lavoro.

CATTURA

In questa fase di CATTURA c’è uno sforzo condiviso di imprese e istituzioni che cercano di richiamare visitatori. Se il successo arriva e i turisti aumentano l’economia turistica si consolida ma iniziano anche i problemi.

CONFLITTO

E’ la fase del CONFLITTO: i prezzi di immobili e generi di consumo aumentano, i turisti tolgono spazi e servizi ai residenti. L’economia turistica ha ormai un peso politico e sociale che la spinge in avanti e spesso le consente di investire in comunicazione e infrastrutture per crescere ancora.

Un grande Brunello 2013 riserva Casato Prime Donne

2013 annata partita in sordina ha poi convinto gli esperti e i consumatori di tutto il mondo e con il Brunello riserva punta ai vertici delle classifiche

Vendemmia 2013 cane Annibale

Vendemmia 2013 cane Annibale

Era già successo in passato con il 2009 che superò le aspettative diventando una delle annate cult del Brunello.
Il 2013 fu un’annata con inverno piovoso e estate fresca, un clima tipico dei Brunello più longevi e importanti. Poco dopo la vendemmia il vino non appariva così strepitoso ma dopo la maturazione in botte ha rivelato la sua straordinaria eleganza.

LE STELLE DEL BRUNELLO

Per capire ciò che è successo permettetemi di raccontarvi come nascono le stelle del Brunello. Nel lontano passato la valutazione delle vendemmie era fatta dai giornalisti specializzati ma nel 1992 il Consorzio del Brunello decise di effettuarla direttamente con criteri rigorosi e obiettivi. Da quel momento, ogni anno chiede, a tutte le cantine di Montalcino, il vino appena nato, lo fa analizzare e quindi lo sottopone al giudizio di un comitato tecnico composto dai migliori enologi. Il loro rating è espresso in stelle: 1 stella per le vendemmie cattive 5 stelle per quelle ottime. Durante l’anteprima del Brunello, alla metà di febbraio di ogni anno, il presidente del Consorzio rivela il numero delle stelle attribuite alla vendemmia appena avvenuta, un giudizio che compare anche sulla mattonella affissa, ogni anno all’esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino e sul muro della tinaia della nostra cantina del Casato Prime Donne.

 

Vendemmia-2013-Brunello-riserva-tavolo-di-cernita

Vendemmia-2013-Brunello-riserva-tavolo-di-cernita

La valutazione è stata oggetto di critiche negli anni recenti: le vendemmie che ottengono il giudizio massimo è aumentato enormemente con il cambiamento del clima ma soprattutto alcune annate, dopo la maturazione in botte, rivelano qualità nettamente superiori alle aspettative.
E’ il caso della 2013 che ha inizialmente ottenne solo 4 stelle ma dopo la maturazione in botte, è stata giudicata, dai migliori assaggiatori, superiore alla 2012 che aveva avuto un giudizio superiore.

 

Carlo Petrini e il rispetto della terra che ci salverà

<<Rispettare chi lavora e ritornare alla terra>> questa la ricetta per uscire dalla crisi di un sistema produttivo che invece di alimentare l’umanità l’affama

Carlin Petrini

Carlo Petrini-l’utopia-del-ritorno-alla-terra

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

<<Cominciate col fare ciò che è necessario. Poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile>> questo scriveva San Francesco nel 1255. L’impossibile è la sfida che ha condotto avanti l’umanità lungo tutta la sua storia e oggi è il ritorno alla terra.
Questo è il messaggio, quasi profetico, di Carlo Petrini sulle orme del poverello di Assisi.
<<Un sistema alimentare criminale>> dice Carlo Petrini <<un’iper produttivismo che produce un disastro ambientale e sociale>>. Un uso sconsiderato dell’acqua nella produzione di carne che poi non viene neanche mangiata. Allevamenti intensivi che consumano energia e inquinano l’aria e l’acqua….

PRODUCIAMO TROPPO CIBO E LO SPRECHIAMO

I suoi dati non hanno bisogno di commenti e ve li riporto esattamente come li ha detti Carlin
<<Oggi sulla terra produciamo cibo per 12 miliardi di persone
ma
nel mondo ci sono solo 7,6 miliardi di persone

farmer market Davis-California-ritorno-alla-terra

farmer market Davis-California-ritorno-alla-terra

1 miliardo milioni di persone soffrono malnutrizione e fame
2 miliardi soffre di malattie connesse alla troppa alimentazione
Questo significa che il 45% del cibo viene buttato via. >>
Una lezione che ci costringe a riflettere e a porci delle domande prima di tutto sul nostro stile di vita di consumisti spreconi. E poi sul ruolo dei contadini come produttori di cibo.

CONTADINI DEL PASSATO E CONTADINI DI OGGI

Carlo Petrini dice <<se penso ai contadini di oggi penso a intellettuali che non solo sanno produrre ma anche vendere >> cioè a persone che hanno studiato e poi scelto di coltivare la terra. Non ha nostalgia della campagna di un tempo dominata dalla fatica e dalle privazioni. Lui sogna un’agricoltura dove il valore delle produzioni agricole corrisponde al prezzo a cui vengono vendute.
Una campagna che purtroppo non esiste perché il prezzo di un litro di latte di pecora riscosso dai pastori è uguale a trent’anni fa. L’incremento di valore che paga il consumatore finale quando compra il cacio pecorino, rimane tutto nell’industria di trasformazione e soprattutto nella filiera commerciale.
E’ questa la triste realtà. Per questo le logiche perverse di un sistema produttivo che impoverisce la fertilità della terra con i pesticidi e svilisce il lavoro agricolo con redditi sempre più miseri, finirà per portarci al disastro. <<Non mangeremo mica computer!>> ci dice Petrini facendo riferimento alla lucrosissima all’industria della tecnologia.

IOsonoDonatella Brunello di Montalcino DOCG 2013

IOsonoDonatella una selezione di 1.000 bottiglie creata da Donatella Cinelli Colombini per i wine lovers che, come lei, amano il Brunello di grande eleganza

IOsonoDonatella 2013 Brunello

IOsonoDonatella 2013 Brunello

2013 annata di Brunello partita in sordina con 4 stelle, che dopo la maturazione in botte si è rivelata strepitosa per complessità e finezza. Nella selezione IOsonoDonatella questi caratteri si manifestano con straordinaria eleganza. Si tratta infatti di un “fine wine” esclusivo adatto per regali e occasioni importanti che viene prodotto solo nelle migliori vendemmie e proviene interamente dal vigneto Ardita. Un appezzamento di viti di Sangiovese con un’estensione di circa due ettari dove il terreno è capace di donare una finezza superiore all’uva e al vino.

IOsonoDonatella-Brunello-2013

IOsonoDonatella-Brunello-2013

La selezione IOsonoDonatella è stata realizzata, per la prima volta con il Brunello 2010 quando Donatella Cinelli Colombini ha capito che il suo sogno di produrre un grandissimo Brunello era diventato realtà. Un progetto iniziato nel 1998 quando ricevette, dalla madre Francesca, il Casato Prime Donne sulla collina di Montalcino e iniziò a ristrutturare i vigneti e la cantina. Un sogno da vignaiola appassionata che anno dopo anno ha portato Donatella a ottenere riconoscimenti in tutto il mondo.

 Relax e benessere in fattoria per le coppie

In estate alla Fattoria del Colle relax e benessere per le coppie: brindisi nella Jacuzzi, massaggi rigeneranti, bagni di coppia nel vino e tanto romanticismo

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benessere in fattoria-brindisi-nella-jacuzzi-alla-Fattoria-del-Colle

E’ pensata per le coppie la proposta relax e benessere della Fattoria del Colle. Nella zona più nascosta e panoramica – affacciata sulle Crete senesi e la Valdorcia – ci sono due vasche Jacuzzi, una interna molto grande con cromoterapia e getti variabili, una esterna più piccola e adatta alle serate di coppia.
Inizia qui la proposta relax e benessere in fattoria. Dal tramonto sorseggiando un calice di spumante brut metodo classico cullati dall’acqua tiepida. Un modo romantico e rigenerante per completare la giornata passata a prendere il sole oppure a esplorare le città d’arte nei dintorni: Pienza, Montepulciano, San Quirico e Bagno Vignoni, Cortona, Montalcino, Siena …. Entro un raggio di 40 km la fattoria del Colle ha un numero di luoghi capolavoro impressionante.

Bicchieri-da-vino-Osteria-di-Donatella-Fattoria-del-Colle-Toscana

Benessere in fattoria- cena a lume di candela con amici alla -Fattoria-del-Colle-Toscana

Per le serate d’estate, il ristorante dell’agriturismo propone cene a lume di candela nella veranda oppure nella terrazza illuminata come per una festa contadina. Piatti della tradizione toscana e piatti creativi ispiranti alla tradizione, come i pinci col sugo di nana e i ravioli ripieni di peposo (ricetta rinascimentale delle fornaci di terracotta), le carni nobili della tradizione senese come i salumi di maiale cinta senese e la bistecca o la tagliata di bue chianino (celebrato anche dagli antichi romani) insieme ai vini della proprietaria  Donatella Cinelli Colombini che hanno ottenuto punteggi altissimi dai più importanti critics del mondo Brunello Prime Donne, Cenerentola Doc Orcia, IGT super tuscan Il Drago e le 8 colombe …. Per non parlare delle grandi riserve di Brunello adatte per rilassarsi sotto le stelle con un tagliere di pecorini stravecchi fatti a mano da un’agricoltura rispettosa della natura.

                                                                       
Cinelli Colombini
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