Montalcino Tag

Pasqua in Toscana con bambini, nonni e cani

Pasqua in Toscana con bambini nonni e cani per riscoprire la sacralità e la gastronomia di questa festa aggiungendo vino e wellness alle tradizioni 

Pasqua con bambini nonni e cani alla Fattoria del Colle

Pasqua-in-Toscana-con-bambini-nonni-e-cani

La Fattoria del Colle è a 12 km dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e 40 km da Sant’Antimo a Montalcino, a 100 km da Assisi. Chi vuole vivere la Pasqua in modo spirituale ha vicino i posti giusti.
Per chi desidera godersi la famiglia e pensa a una Pasqua con bambini, nonni e cani proponiamo un programma con attività giornaliere interessati e divertenti. Comprende la visita alla cantina del Brunello Casato Prime Donne (Montalcino) con una degustazione itinerante enomusicale, una novità assoluta creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz. Alla fattoria del Colle l’avventura nel vino continua con la visita guidata alle sale storiche della fattoria, ancora abitate dalla proprietaria Donatella Cinelli Colombini e della cantina del Chianti e dell’Orcia. Un percorso pieno di curiosità che risveglierà i ricordi dei nonni e insegnerà ai più piccoli molte cose sulla storia toscana. Ci

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

Pasqua Fattoria del Colle, enologo per un giorno

saranno poi due degustazioni imperdibili: una verticale di Brunello dalla botte alla grande riserva e l’esperienza di diventare enologo per un giorno creando il vino dei propri sogni.
Per gli amanti della cucina una piccola chicca: la chef Roberta e la pasticcera Patrizia insegneranno a preparare la zuppa di Pasqua che gli antichi boscaioli consumavano solo il giorno della festa e per la “Pasqua con bambini” una lezione dedicata ai più piccoli che faranno gli “ossi di morto” biscotti tipici di Montalcino dal brutto nome e dal gusto prelibato.

Benvenuto Brunello bello ma sempre uguale

Il Brunello festeggia i 50 anni dalla DOC  con un grande 2011 e una super riserva 2010 ma deve rinnovare le iniziative e soprattutto Benvenuto Brunello

BENVENUTO-BRUNELLO-2016-CENA-DI-GALA-SOMMELIER-AIS

BENVENUTO-BRUNELLO-2016-CENA-DI-GALA-SOMMELIER-AIS

Di Donatella Cinelli Colombini

Vini strepitosi, ogni anno il numero delle eccellenze enologiche aumenta nel Brunello come in una squadra olimpica dove ognuno cerca di battere il record del compagno. I vini di Montalcino si confermano in piena salute e in piena corsa verso i successi internazionali. Un 2011 Brunello con una qualità superiore alle aspettative e una bevibilità che sarà l’acceleratore del suo successo nella ristorazione internazionale. Il trecentesco convento di Sant’Agostino, che diventerà presto sede del Consorzio del Brunello, è una cornice perfetta per l’assaggio dei grandi rossi di questo territorio.

ALESSANDRO-REGOLI-GIULIO-SALVIONI-RICCARDO-ILLY-ANDREA-MACHETTI

IRENE-CHIARI-ALESSANDRO-REGOLI-GIULIO-SALVIONI-RICCARDO-ILLY-ANDREA-MACHETTI

In occasione di Benvenuto Brunello 2016 i due chiostri del convento hanno ospitato le degustazioni dei giornalisti -assistite dai sommelier- e i banchi dei produttori in cui era possibile sentire i vini e le spiegazioni  su ciascuna bottiglia. Meno bene la cena di gala. All’arrivo una fila esagerata davanti al guardaroba. Kerin O’Keefe del Wine Enthusiast, che era proprio davanti a me, si è spazientita <<se avessi immaginato una cosa simile sarei venuta alle nove>>. Ma anche chi ha saltato la fila non è stato più fortunato. Nel primo chiostro c’era Riccardo Illy <<il presidente del Consorzio Bindocci ci ha detto di tenere i cappotti ma non riusciamo a entrare nella sala degli aperitivi, c’è troppa gente>> e con le mani occupare sarebbe stato quasi impossibile prendere un calice.

Rosso di Montalcino 2014 l’anno dei vigneti BIO

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il suo Rosso di Montalcino 2014 raccontandovi un’annata stile Novecento e all’insegna dei vigneti BIO

Rosso di Montalcino 2014 Donatella Cinelli Colombini

Rosso di Montalcino 2014 Donatella Cinelli Colombini

2014 un’annata stile Novecento con grande diradamento dei grappoli (vendemmia verde) e sfogliatura delle viti come quella che facevano i nonni. Alla fine un’uva perfetta e matura che ha premiato il grande lavoro dei vignaioli.
In effetti il 2014 è stato l’anno della riscossa di chi, come Donatella Cinelli Colombini, crede nella coltivazione manuale e biologica dei vigneti. Viti sane, uva sana e matura. Chi ha usato pesticidi non può dire altrettanto!

Il Rosso di Montalcino 2014 esce dalla cantina del Casato Prime Donne a Montalcino con qualche mese di anticipo sulle previsioni per il grande successo dell’annata precedente che è stata letteralmente “bruciata” dal mercato.

Casato Prime Donne vendemmia 2014

Casato Prime Donne vendemmia 2014

Il nuovo stile del Rosso di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini, che è piaciuto così tanto ai wine lovers di tutto il mondo, si basa su una vinificazione delicatissima che estrae dalle bucce dell’uva solo il meglio. Il risultato è appagante e facile da abbinare con cibi di tutto il mondo, elegante e morbido ma soprattutto straordinariamente armonioso.
Proprio l’estrema armonia è il tratto distintivo delle uve dei vigneti del Casato Prime Donne grazie alle maturazioni lente e graduali dei grappoli caratteristiche di questa zona. Nel 2014, le condizioni climatiche sono state ideali per la sintesi degli aromi dell’uva e quindi del vino. Proprio il clima ha impresso nei vini 2014 di Montalcino uno stile molto moderno: profondo, morbido e poco alcolico.

Wine&Siena primo evento nazionale 2016 del vino

Inaugurando Wine&Siena Helmuth Köcher presidente e fondatore del MeranoWine Festival ha detto <<faremo di Siena la Bordeaux italiana>>

Wine&Siena 2016 Siena Monte dei Paschi di Siena

Wine&Siena 2016 Siena Monte dei Paschi di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino

<<Come a Bordeaux>> ha spiegato Köcher <<intorno a Siena c’è un territorio vitivinicolo fra i migliori del mondo e Wine&Siena sarà l’evento annuale che richiamerà qui operatori e collezionisti internazionali. Nel futuro diventerà più importante di quello di Merano>>. Un progetto ambizioso che ha trovato il sostegno entusiasta di Stefano Bernardini della Confcommercio e di tutte le autorità cittadine ma soprattutto del Banca Monte dei Paschi di Siena. Ed ecco che il vino

Wine& Siena Social team di #sienaMWF con Violante Cinellicolombini Jr e il Brunello Prime Donne

Wine& Siena Social team di #sienaMWF con Violante Cinellicolombini Jr e il Brunello Prime Donne

entra nella Rocca Salimbeni, la più antica banca del mondo, fondata nel 1472 e rimasta per oltre cinquecento anni nello stesso imponente edificio. Con Wine&Siena la direzione generale MPS si è riempita di vino: i tavoli da degustazione erano ovunque, nell’atrio a piano terra dove ci sono i documenti storici e la prima cambiale, nei corridoi, nella loggia e nella splendida scala elicoidale progettata da Spadolini. Il Brunello era al posto d’onore, nel salone all’ultimo piano dove usualmente i banchieri parlano di finanza. Fa un certo effetto essere in quello spazio pieno di opere d’arte con enormi trifore gotiche sui tetti della città.
<<Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla>> disse EDOARDO VII. Una frase che ha legato, come un fil rouge, le 150 cantine selezionate dagli organizzatori di Merano e arrivate qui da tutta Italia.

Donatella Cinelli Colombini Brunello Prime Donne 2011

Il Brunello Prime Donne è nato come una sfida quando le guide dei vini avevano solo assaggiatori maschi ed è stato il primo rosso dedicato alle donne

Brunello di Montalcino Prime Donne 2011

Brunello di Montalcino Prime Donne 2011

Nel 1998 e Donatella Cinelli Colombini aveva appena ricevuto dai genitori il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle, a sud del Chianti. Due proprietà da ristrutturare per creare una nuova azienda. C’erano tantissimi investimenti da fare ma anche un piccolo importantissimo aiuto per iniziare: delle piccole quantità di vino destinato a diventare Brunello delle annate 1993-1997. La ricerca del cantiniere per curare questo vino portò alla scelta di una “cantiniera”, alla decisione di creare una cantina con uno staff totalmente femminile e alla nascita del primo vino rosso a lungo invecchiamento dedicato alle consumatrici donne, il Brunello Prime Donne. Quasi una provocazione.

Prime Donne - Degustazione del Brunello

Prime Donne – Degustazione del Brunello

Negli anni il Brunello “Prime Donne” ha ottenuto un crescente apprezzamento da parte della stampa specializzata internazionale e dei clienti (soprattutto maschi). Finché, lo scorso anno, è stato sommerso dai premi.
Il Brunello “Prime Donne” è una selezione cioè viene scelto fra tutto il vino prodotto. Il pannel che decide quale vino diventerà Prime Donne e le botti in cui conservarlo, è composto da 4 espertissime assaggiatrici che si riuniscono una o due volte l’anno. Sono la Pr italo americana Marina Thompson, l’enotecaria tedesca Astrid Schwarz e una delle migliori sommelier italiane Daniela Scrobogna a cui si è aggiunta, nel 2015, la Master of Wine Rosemary George in sostituzione di Maureen Ashley.

Trippa alla Montalcinese: il gusto della tradizione

La maggior parte delle regioni italiane hanno una ricetta a base di trippa accostata ad un particolare ingrediente: a Montalcino è cucinata con lo zafferano e si chiama “Trippa alla Montalcinese”!

Trippa alla Montalcinese

Trippa alla Montalcinese

Donatella Cinelli Colombini, Osteria della Fattoria del Colle

E’ iniziato il Carnevale, il periodo che precede la Quaresima, cioè i 40 giorni prima della Pasqua che mirano a purificare il corpo e lo spirito di ogni uomo che osservi un digiuno rinunciando alla carne.

L’ARCIVESCOVO AMBROGIO

Esiste anche una leggenda sul perché la quaresima del calendario ambrosiano inizia qualche giorno dopo rispetto a quella comunemente applicata in tutto il mondo cristiano:  a Milano, in una chiesa gremita di gente durante il Mercoledì delle Ceneri, l’arcivescovo Ambrogio annunciò solennemente l’inizio della Quaresima, ribadendo con forza: “Da oggi inizia un periodo di digiuno, penitenza e meditazione ed in particolare la completa astensione dalle feste e dalla carne”. In fondo alla chiesa un uomo povero, sempre vissuto nella miseria, non assaggiava la carne da anni e proprio quel giorno era riuscito a procurarsi un piatto di trippa che non vedeva l’ora di poter gustare. Dopo aver ascoltato le parole dell’arcivescovo, che sembravano

trippa

trippa

proprio indirizzate a lui, esclamò: “Basta, è da quando sono entrato in chiesa che tutti mi fissano! Questa trippa non la voglio più…. Sono destinato a soffrire la fame!”

L’arcivescovo Ambrogio, impietosito da tali parole, esclamò: “Per un atto di carità verso questo pover uomo disagiato e affinché possa gustare in tranquillità ciò che tanto desidera, stabilisco che il Carnevale si protragga per altri quattro giorni in tutta la diocesi. La Quaresima avrà inizio Domenica prossima”.

Brunello di Montalcino 2011 sorprendente e femminile

Annata 4 stelle, la più anticipata e veloce mai vista.L’uva era sanissima ma anche pochissima e al Casato Prime Donne è stata trattata con estrema delicatezza

Brunello di Montalcino 2011 Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino 2011 Donatella Cinelli Colombini

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono le prime con un organico interamente femminile. Si tratta di un progetto nato nel 1998 proprio per la produzione del Brunello quando Donatella cercò di assumere un cantiniere per curare il vino che i genitori le avevano dato insieme a due aziende da ristrutturare – il Casato a Montalcino e la Fattoria del Colle a Sud del Chianti. La ricerca di un giovane enotecnico si rivelò più difficile del previsto mentre le donne con lo stesso titolo non trovavano cantine disposte a dare loro la direzione tecnica. Nasce da questo episodio l’idea di un progetto capace di dimostrare il talento femminile nel vino. A distanza di 17 anni e grazie al global warming che ha dato ai vigneti un

Montalcino Casato Prime Donne Tinaia del vento

Montalcino Casato Prime Donne Tinaia del vento

potenziale qualitativo enormemente superiore al passato, il Casato Prime Donne si è progressivamente distinto per una produzione di Brunello tradizionale e di estrema eleganza. Vini armonici e molto appaganti anche nei primi anni di vita, nello stesso tempo vini molto longevi grazie a un’ottima struttura che deriva dalle maturazioni lente e graduali dell’uva.
Oggi il Brunello del Casato Prime Donne è esportato in 34 Paesi e gode del consenso della stampa specializzata internazionale più importante.

IOsonoDONATELLA

E’ il miglior Brunello mai prodotto da Donatella. 600 bottiglie con una veste che racconta la sua storia: da esperta di oreficeria medioevale a vignaiola

Brunello IosonoDonatella Donatella Cinelli Colombini

Brunello IOsonoDONATELLA Donatella Cinelli Colombini

Questo Brunello è la realizzazione del sogno di Donatella Cinelli Colombini, il sogno di una cantina tutta al femminile, il Casato Prime Donne di Montalcino, la prima in Italia, nata come un atto di coraggio è poi divenuta una bandiera dell’enologia in rosa. Ogni anno organizza un premio dedicato al territorio e alle donne che tracciano nuove strade verso il futuro.
Ma anche il sogno di produrre grandi vini in una zona fresca di Montalcino, a cui il global warming ha regalato un nuovo, grande potenziale qualitativo. Oggi, le

IOsonoDONATELLA Brunello

IOsonoDONATELLA Brunello

vigne piantate da Donatella, le sperimentazioni sui lieviti autoctoni selezionati e le prove sui legni e sulle dimensioni delle botticelle per la maturazione, danno frutti eccellenti. Grandi e alcuni grandissimi vini, contraddistinti da eleganza e armonia.. Sono esportati in 34 Paesi esteri e destinati a una clientela esigente e selezionata.
Il Brunello IOsonoDONATELLA è la conclusione di 18 anni di lavoro paziente, da quando, nel 1998, Donatella prese due proprietà dei genitori: il Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda a sud del Chianti. Pian piano le ha trasformate in due eccellenze del vino e del turismo. Luoghi dove l’autenticità diventa racconto, alta qualità e emozione.

Capodanno ‘enosensoriale’ nella campagna toscana

Un capodanno per coppie, famiglie e amici ( anche a 4 zampe) che amano il vino e vogliono capirlo allegramente con esperienze dirette e visite coinvolgenti

Cenone Fattoria del Colle

Cenone Fattoria del Colle

Fattoria del Colle, agriturismo in Toscana. Tante attività per trascorrere le feste partecipando a esperienze nuove e entusiasmanti con il vino: essere enologi per un giorno e portare a casa la bottiglia di Supertuscan creata personalmente. Visitare una cantina di Brunello ascoltando i brani scelti dal sommelier musicista Igor Vazzaz per 4 diversi vini scoprendo come i suoni modificano le percezioni e rendono più emozionanti i luoghi.
Oltre a queste due proposte nuovissime il programma di capodanno propone visite, assaggi, piccole lezioni di cucina, il soggiorno in luoghi che sembrano la casa del nonno toscano ( i mobili sono antichi ma il confort è moderno) e soprattutto la zona wellness con trattamenti a base di vino e di olio extravergine: vinoterapia, massaggio di coppia, sauna, bagno turco e jacuzzi con brindisi davanti al panorama.

Fattoria del Colle soggiorni

Fattoria del Colle soggiorni

Ti aspettiamo per festeggiare insieme il capodanno con un programma divertente e stimolante.
4 giorni, 3 notti in coppia € 306,00 a persona + cenone 90 €
3 notti in camera doppia con bagno e prima colazione a base di torte fatte in casa, salumi e formaggi tipici
Trattamento benessere con bagno nel vino, massaggio di coppia all’olio di vinaccioli e bagno di vapore
1 cena di 4 portate di cucina tradizionale e creativa ( bevande escluse)
Visita guidata con degustazione itinerante di 4 vini ed esperienza enomusicale al Casato Prime Donne di Montalcino
Degustazione Piccolo enologo alla Fattoria del Colle di Trequanda
Lezione di cucina

Cantine turistiche dove, come e perchè

Da cosa dipende l’appeal turistico delle cantine? Donatella Cinelli Colombini spiega i 4 elementi che dicono se un’azienda enologica potrà calamitare visitatori

Montalcino

Montalcino

Le aziende enologiche aperte al pubblico richiamano visitatori sulla base di:

1. distanza dai flussi turistici
2. collegamento stradale
3. tipologia e volume del turismo esistente
4. attrattività della cantina
Sembra incredibile ma pochi chilometri possono essere una distanza incolmabile nel turismo. Il percorso dei visitatori segue itinerari che si consolidano negli anni e dipendono da cartellonistica stradale, GPS, guide, articoli … La presenza di negozi per turisti, bar e ristoranti è un indizio inequivocabile del passaggio dei visitatori, ma basta spostarsi di pochi metri e lo scenario cambia con la sparizione di tutte le attività commerciali destinate ai non

Barolo Castello Falletti

Barolo Castello Falletti

residenti.
Valutare il potenziale turistico di una cantina significa misurare queste distanze in termini di chilometri, numero di incroci e accessibilità. Bisogna ricordare che i cartelli indicatori sono un tormentone con cui ogni cantina deve scontrasi, purtroppo la loro regolamentazione è concepita per gli ambienti urbani ed ha grossi problemi di applicazione in campagna specialmente quando il numero di cantine è altissimo e le biforcazioni dalle strade provinciali sono tante. La procedura per l’autorizzazione dei cartelli è lunga e, quando la cantina non è riferibile a un toponomastico ( nome della località), comporta delle notevoli spese. Il GPS riduce il disagio solo in parte anche perché la copertura del segnale non è uniforme e nelle colline coperte dai vigneti è spesso del tutto assente. In pratica la ricerca di una cantina può diventare una caccia al tesoro mentre risulta impossibile intercettare il turismo di passaggio semplicemente perché mancano frecce e cartelli.

Colle piccino diventa villa Archi

Il podere Colle Piccino, dopo 500 anni, diventa Villa Archi: mobili d’antiquariato, aria condizionata nelle camere, TV, WiFi… ma la stessa autenticità di sempre

Villa Archi Toscana sala del camino

Villa Archi Toscana sala del camino

Di Donatella Cinelli Colombini

178 m2 compreso un grande salone, cucina, 7 camere e 5 bagni. Fuori ci sono piscina privata, zona pic nic sotto querce centenarie e un parco che finisce nei vigneti. All’interno alcuni pavimenti sono quelli autentici dell’epoca contadina, così come l’enorme camino con nicchie laterali e il loggiato, ma lo stile è raffinato e allegro con mobili d’antiquariato, tappezzerie coordinate e quadri d’autore.
Questa è il podere più grande della Fattoria del Colle dopo il restyling che lo trasforma in un luogo di vacanza per veri amanti della Toscana. A 200 metri, nel

piscina villa Archi Toscana

piscina villa Archi Toscana

borgo della fattoria ci sono il ristorante, la zona benessere, la cantina per le degustazioni, la scuola di cucina e tre parchi attrezzati. A tutto questo si aggiungono le animazioni quotidiane che arricchiscono il soggiorno con piccole lezioni di cucina, degustazioni e visite guidate anche nella cantina del Casato Prime Donne a Montalcino.

Ponte dell’Immacolata con 7 esperienze indimenticabili

4-8 dicembre un weekend lungo per l’Immacolata durante il quale fare il bagno nel vino, cercare il tartufo … nella campagna più bella del mondo

il-tartufaio

il-tartufaio

Fattoria del Colle Trequanda SI. Un ponte che inizia venerdì 4 dicembre e finisce martedì 8 per golosi e amanti della Toscana vera: 7 esperienze del vino dove ognuno sarà protagonista e, divertendosi, imparerà moltissime cose sul grande vino, il tartufo, l’olio extravergine, il formaggio e persino i dolci tipici senesi. Un programma che rigenera con prelibatezze quali i tagliolini con tartufo bianco e il Brunello
• Per gli amanti dell’arte nel raggio di 40 km ci sono Cortona, Montepulciano, Pienza, San Quirico e Bagno Vignoni, Montalcino, Buonconvento e poco più distante Siena e Perugia.

Agriturismo Fattoria del Colle

Agriturismo Fattoria del Colle

• Per gli shopping “risparmiosi” ci sono gli outlet di Val di Chiana e il mitico The Mall con le grandi firme.
• Per i trekkers in cerca di panorami mozzafiato e di percorsi storici. La Fattoria del Colle è vicino a uno dei più bei tratti della Via Francigena.
• Per gli appassionati di wellness la Fattoria del Colle ha un luogo esclusivo e piacevole con vasca per vinoterapia, saletta per il massaggio di coppia, sauna, bagno turco, jacuzzi con cromoterapia, docce emozionali … e terapisti di grandissima esperienza e professionalità che sapranno trasformare l’esperienza wellness in un momento indimenticabile e rigenerante. (da prenotare e concordare con la reception scegliendo fra le nostre proposte )

LA FATTORIA DEL COLLE è un piccolo borgo miracolosamente conservato per secoli, le case contadine, la villa cinquecentesca e la cappella con intorno vigneti, oliveti e un panorama meraviglioso. Nelle case degli antichi contadini ci sono ora camere, appartamenti e ville per i turisti. I mobili sono autentici, di piccolo antiquariato e l’impressione è quella di arrivare nella casa dei “nonni toscani”.

Sveva Casati Modignani vista da vicino

2 giorni in Toscana con la scrittrice italiana per amata. Sveva Casati Modignani ovvero Bice Cairati Cantaroni è una donna deliziosa e ve la racconto 

Sveva Casati Modignani alla Fattoria del Colle

Sveva Casati Modignani alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Deliziosa: non è un aggettivo generico ma una descrizione precisa: è discreto ma piacevole il suo profumo, è musicale la sua voce, si veste con sobrietà ed eleganza, sono affascinanti i racconti con cui arricchisce la sua conversazione …. Insomma trascorrere del tempo con lei è estremamente appagante. Allo stesso tempo è “incazzosa” e se ha davanti un pubblico poco silenzioso e poco attento sbriga la presentazione dei suoi libri in pochi in pochi minuti senza sorridere neanche una volta. Insomma è gentile ma non fintamente gentile, quello che pensa te lo fa capire.

Sveva Casati Modignani

Sveva Casati Modignani

Ecco perché ero così preoccupata nell’invitarla alla Fattoria del Colle che è un luogo autentico, non un posto lussuoso come i cinque stelle e le ville in cui viene spesso ospitata. Invece le sia piaciuto … si è sentita a casa.

Non avevo mai incontrato Sveva Casati Modignani, di persona. Il nostro legame passa attraverso la comune amica Anna Pesenti Buonassisi che trova sempre il modo di farmi avere i suoi libri con dedica appena escono. E’ lei che ha spinto Sveva a scrivere un romanzo sul mondo del vino e soprattutto sulle Donne del vino.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.