Montalcino Tag

Gli eventi per turisti in cantina 3° parte

Quanto conta la comunicazione nel caso di eventi per turisti in cantina e quali sono le iniziative a pagamento destinati ai wine lovers 

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino e Trequanda in Toscana

MarteComunicazione Marzia-Morganti ufficio stampa

MarteComunicazione Marzia-Morganti ufficio stampa

L’INIZIATIVA NON COMUNICATA E’ INESISTENTE

Fotografie, video, comunicati stampa azioni di PR, article marketing … l’azione di comunicazione deve essere forte e mirata ma soprattutto deve continuare nel tempo perché non tutte le opportunità di visibilità arrivano immediatamente dopo gli eventi per turisti in cantina. A volte il follow up deve continuare per mesi.
La comunicazione deve usare l’evento come argomento di attualità che riaccende l’interesse ma poi concentrarsi sulla cantina, il produttore, i vini e soprattutto sull’offerta turistica che l’iniziativa mette in evidenza. Non deve raccontare

Alessandro Maurilli uffici stampa

Alessandro Maurilli uffici stampa

solo l’appuntamento, dunque, ma usarlo come riflettore per illuminare quello che ci sta dietro.
In genere la comunicazione più efficace è mista: l’azione dell’ufficio stampa tradizionale con comunicati e inviti spediti ai giornalisti, il recall e l’inoltro di foto, notizie più dettagliate. Accanto l’azione on line che sfrutta i contatti costruiti in precedenza cioè le offerte del sito, il blog con la news letter ad esso collegata e soprattutto i social c on un’azione virale che comprende la scelta di un hashtag a piccoli investimenti che accrescono la visibilità dei post.
Molto spesso il feedback degli eventi dedicati al vino influenza anche l’incoming dei visitatori. Il caso più clamoroso è quello della splendida cantina Antinori nel Chianti

Fiammetta Mussio Pr e ufficio stampa

Fiammetta Mussio Pr e ufficio stampa

Classico in cui i Master of Wine fecero la cena di gala in occasione del loro symposium in Toscana nel 2014. Le foto di questa splendida serata hanno fatto il giro del mondo accrescendo la fama e la forza attrattiva di questa cantina capolavoro.

EVENTI IN CANTINA PER TURISTI IN SENSO STRETTO
Si tratta di piccole iniziative dirette proprio ai turisti del vino: appuntamenti a data fissa oppure creati e lanciati via internet. Si tratta generalmente di iniziative a pagamento che, nella stragrande maggioranza dei casi riguardano degustazioni verticali dei propri vini o assaggi di grandi vini altrui.

Gli eventi in cantina per i turisti

Come usare gli eventi per aumentare il numero e la qualità dei visitatori della cantina – Prima parte:  perchè bisogna evitare ciò che è fuori contesto

Eventi in cantina Cantine Florio - ClassVenues

Eventi in cantina Cantine Florio – ClassVenues

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

In Italia siamo in un periodo strapieno di eventi legati al vino, ogni consorzio, comune e grande cantina organizza festival o appuntamenti dove bottiglie d’autore accompagnano musica, letteratura, cinema, cucina, mostre d’arte, convegni … con una corsa al gigantismo e alla presenza di personaggi televisivi che sembra inarrestabile. Una proliferazione così fitta che finisce per avere un effetto cannibale dove ogni iniziativa oscura l’altra ed è sempre più difficile essere percepiti con un profilo definito e soprattutto ottenere un’utilità superiore al costo. Nella sovrabbondanza tanti progetti si ripetono, i personaggi finiscono per essere gli stessi e l’interesse diminuisce.

Eventi in cantina

Eventi in cantina

In questo quadro così competitivo, gli eventi in cantina per i turisti sono da studiare con cura per non risultare inutili. Per le aziende piccole e medio piccole, con budget limitati, diventa importantissimo avere le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere e sugli strumenti da usare.
Per questo cercherò di dare delle linee guida, quasi delle regole, nella speranza che siano utili a chi vuol usare un evento per accrescere il numero o innalzare il target dei visitatori nella propria azienda
EVITARE CIO’ CHE E’ FUORI CONTESTO
L’indicazione di evitare ogni iniziativa scollegata al vino o ai valori su cui si appoggia la cantina vale soprattutto per le sponsorizzazioni di iniziative come festival del cinema, premiazioni …. Non credete a chi vi dice che suscitano contatti, in realtà servono solo a ridurre i costi agli organizzatori.

Chaimaa Fatihi Giuseppe Casciaro Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback Premio Casato Prime Donne 2016

La giuria del Premio Casato Prime Donne, per la prima volta presieduta da Donatella Cinelli Colombini, sceglie una giovane mussulmana che si oppone all’Isis

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Per la divulgazione del territorio vincono tre big: Giuseppe Casciaro capo redattore dei supplementi di Repubblica, Bruno Gambacorta con il suo Eat Parate e Filippa Lagerback con il turismo in bicicletta.

Chaimaa Fatihi, 23 anni, studentessa di legge a Modena e delegata dei Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani, all’indomani della strage al Bataclan ha dato voce ai fedeli del Corano che hanno orrore della violenza con una lettera aperta ai terroristi ripresa nella prima pagina di “Repubblica” <<Maledetti terroristi>> ha scritto <<La mia fede è l’Islam, una religione che predica la pace …. Da musulmana vi rinnego, vi combatto con la parola, l’informazione, con la voce di chi vive quotidianamente la propria fede, dando esempio dei suoi insegnamenti>>.

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

In questa giovane donna che ha affrontato gli integralisti con il velo indosso e a mani nude, la Giuria del Premio Casato Prime Donne – composta da Donatella Cinelli Colombini presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione- ha visto un esempio di coraggio e di una nuova femminilità capace di muovere le coscienze.
I premi della sezione giornalistica, destinati a chi divulga il territorio di Montalcino e il Brunello, sono andati a Giuseppe Casciaro per l’articolo Dall’albergo vicino a Montalcino un panorama suggestivo. Castello di Velona pubblicato ne “La Repubblica” , Bruno Gambacorta per il servizio televisivo intitolato 50 anni della DOC trasmesso in TG2 Eat Parade e Filippa Lagerback per il programma TV In bici con Filippa: Montalcino trasmesso in “Bike Channel”.

Drops of God il manga giapponese sul vino fa il bis

E’ il racconto sul vino più diffuso nel mondo, il fumetto Drops of God e ora fa il bis con una storia intitolata Mariage sull’abbinamento perfetto cibo vino

Drops of Good

Drops of God

Di Donatella Cinelli Colombini

Drops of God” è un fenomeno editoriale senza precedenti nel mondo, nessun libro sul vino ha mai venduto 500.000 copie come uno dei volumetti del manga. Una storia a fumetti che dura dal 2004 e racconta di Shizuku Kanzaki un giovane e bellissimo assaggiatore che cerca di identificare 13 vini per ottenere l’eredità del padre. Un’impresa quasi impossibile che lo vede in competizione con il fratellastro Toomine Issei davanti a bottiglie di tutto il mondo.
Traduzioni anche in francese e inglese per un racconto che pare interminabile ma avvince in modo impressionante per cui moltiplica le vendite dei vini citati. In Corea lo usano come un libro di testo per acculturarsi sul vino e lo considerano una fonte assolutamente affidabile. Michele Bernetti di

Tadashi Agi

Tadashi Agi

Umani Ronchi mi ha detto che la citazione del suo Verdicchio nel manga giapponese gli ha aperto le porte del mercato giapponese.
Per questo Yuko e Shin Kibayashi fratello e sorella, che hanno ideato il manga “Drops of God” e si firmano con lo pseudonimo Tadashi Agi, sono le persone che hanno maggiormente contribuito alla diffusione dei grandi vini nel Paese del sol levante.

Se vuoi bere poco non usare bicchieri grandi

I bicchieri grandi spingono a bere, dicono all’Università di Cambridge, ma come conciliare il prestigio dei vini top con bicchierini da vecchia osteria?

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donn
Usando bicchieri grandi si consuma più vino. Uno studio di Theresa Marteau dell’Università di Cambridge pubblicata in BMC Public Health ha dimostrato che la dimensione dei calici influisce sulle percezioni del consumatore spingendolo a finire prima il vino che gli è stato servito e a ordinarne ancora. HRU Behaviour and Health Research Unit , dove è avvenuta l’indagine è un centro che studia come favorire il benessere e la salute contrastando il fumo, la vita sedentaria e gli eccessi alimentari che fanno aumentare le malattie. Scopi che vengono perseguiti anche in modo creativo come nel caso dei bicchieri da vino.

calici modello ballon

calici modello ballon

L’indagine è stata effettuata in ristoranti e wine bar che per 16 settimane hanno alternato bicchieri con coppe da 250 ml ad altri di 370 ml. Ebbene il consumo del vino aumentava dell’8,2% nei ristoranti e del 14,4% nei wine bar quando veniva servito nei calici di maggiori dimensioni. Questo tipo di bicchiere trasmette ai clienti una percezione inferiore sulla quantità consumata spingendolo a bere più rapidamente e più abbondantemente.

Dove mangiare in terra di Siena

Smart, con un design fresco e pronta per i nostri ospiti: ecco la Mappa Golosa, dove mangiare in terra di Siena

di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Dove mangiare in terra di Siena

Dove mangiare in terra di Siena

Qualità gastronomica  e Toscana vanno a braccetto come il pane col pomodoro, il cacio con le pere,  il Vin Santo con i cantuccini. È proprio la qualità la carta vincente della Toscana che, con 26 prodotti certificati DOP e IGP, 465 prodotti alimentari tradizionali e 23 presidi Slow Food, richiama sempre più  turisti stranieri e italiani nelle tavole imbandite dei ristoranti della regione. 2.875 gli esercizi di ristorazione premiati da Trip Advisor e la leadership nazionale con 533 esercizi premiati Hall of Fame (ovvero i 5 volte vincitori consecutivamente dei certificati di eccellenza). Insomma in fatto di ristorazione e gastronomia la Toscana è una vera fuoriclasse. Ma qual è il segreto di questo successo? Sicuramente la presenza sul territorio di aziende medio-piccole che curano con molta attenzione l’intera filiera e la possibilità per i ristoranti di poter accedere a cibi genuini e prodotti vicino al luogo di consumo, rendono l’offerta toscana quasi imbattibile. La ricchezza della produzione regionale è poi affiancata a location spettacolari, panorami mozzafiato e a quell’autenticità che hanno esportato il sogno-toscano in tutto il mondo.

Vernaccia di San Gimignano, il bianco di Toscana

Le 16 torri di San Gimignano vegliano sui filari di Vernaccia, il vino bianco che migliora invecchiando e sa di pietra focaia

di Sara Mazzeschi

San_Gimignano e vigne di vernaccia

San_Gimignano e vigne di vernaccia

Ricordo bene la mia prima degustazione orizzontale, a Siena l’Enoteca Italiana aveva riunito nelle esclusive sale sotteranee molti produttori di San Gimignano e per me, appena uscita dal 2°corso AIS, era un’incredibile occasione per conoscere meglio il vino bianco toscano per eccellenza, la Vernaccia Docg.  Che delusione! Al sesto assaggio già i vini mi sembravano tutti uguali ed in più la beffa, quel bianco asciutto dal retrogusto amarognolo e minerale proprio  non “andava giù”! Ho impiegato un po’ di tempo e numerosi bicchieri per apprezzarlo ed oggi, come spesso accade nel mondo del vino, non solo ho cambiato idea ma  ne sono diventata un’appassionata estimatrice, soprattutto della versione Riserva.

Il turismo del vino e il vino impara dal turismo

Il turismo può insegnare molto al vino e soprattutto al turismo del vino perché è più grande veloce e comunica in modo più innovativo. Vediamo cosa c’è di nuovo

Turismo del vino al Casato Prime Donne e alla Fattoria del Colle Toscana

Turismo del vino al Casato Prime Donne e alla Fattoria del Colle Toscana

Turismo del vino- Terrina di Chianina - Brunello Prime Donne

Turismo del vino- Terrina di Chianina – Brunello Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne

Il più grande gruppo mondiale del vino, la Costellation Brand ha un fatturato di 2.078 milioni di Euro. Nel panorama del vino sembra un gigante ma se confrontato al maggior player alberghiero appare un nanetto: il nuovo gruppo, nato dalla fusione di Starwood e Marriott, ha un business di 20 miliardi di Dollari cioè è dieci volte più grande della Costellation.
Il turismo è un settore enorme e velocissimo che anticipa le tendenze e quindi è giusto guardarlo con attenzione. In questo senso va letta la classifica che vede la Cina al primo posto fra i Paesi generatori di fatturato turistico con 164 miliardi pari al 13% del totale del business. La Cina non è ancora il maggiore mercato del vino ma sta scalando la classifica esattamente come ha fatto nel turismo.
L’Italia è la destinazione turistica più desiderata nel mondo ma, se andiamo a vedere i risultati concreti si piazza solo al 5° posto per arrivi di turisti esteri con 48 milioni di viaggiatori che varcano i confini. In altre parole siamo un Paese più attraente ma poi non riusciamo a portare “a casa” i turisti. Mancano rotte aeree, porti, linee di treni ad alta velocità, autostrade, un sistema di promozione turistica efficiente….
Avviene esattamente come con il made in Italy, un brand che fa arricchire i produttori di italian sounding più delle nostre imprese agroalimentari. Ovviamente le dimensioni sono diverse, il business turistico italiano vale 67 miliardi che diventano 165 con l’indotto mentre Il vino tricolore ha un giro d’affari di 9,4 miliardi di cui 5 venduti all’estro. Un granello in confronto al turismo! Tuttavia la situazione è simile, un enorme potenziale che non si trasforma in sviluppo.

La vendetta vignaiola è il taglio delle viti

Sembrano storie antiche ma sono invece di pochi giorni fa: 7000 viti di Lugana tagliate una per una di notte con le cesoie. Non è l’unico caso

taglio delle viti, la vendetta

taglio delle viti, la vendetta

La vendetta vignaiola ha ancora un rituale antico: il taglio delle viti durante la notte. E’ la vendetta di chi vuol rimanere nascosto ma desidera che tutti sappiano quanto è odiato il suo nemico. Raffaello Ceschi autore del saggio “Nel labirinto delle valli, uomini e terre di una regione alpina, la Svizzera italiana”, descrive la vendetta ai danni dei signorotti locali mediante il taglio delle viti, come una pratica diffusa ancora alla metà dell’Ottocento.

Una vendetta faticosa perché tagliare settemila viti a mano con le cesoie, per non farsi sentire, è un lavoro enorme che richiede una forza e un allenamento da campione olimpionico; specialmente se il “vendicatore” ha agito senza complici in

Luciano Ricchelli dopo il taglio delle viti

Luciano Ricchelli dopo il taglio delle viti

modo da ridurre il rischio di venire scoperto. Eppure l’episodio di cui, il 15 maggio, è stato vittima Luciano Ricchelli di Pozzolengo non è un caso isolato (ringrazio Lori Iannuzzo per avermelo segnalato)
Lo scorso novembre a Ormelle nei terreni della famiglia Gaiotto furono tagliate 200 viti di Glera usate per la produzione di Prosecco e 100 viti di Pinot Grigio in due diversi vigneti degli stessi coltivatori diretti. Nel 2010 i Gaiotto avevano subito un altro atto vandalico, con il taglio dei fili di un intero vigneto. <<Le mie viti tagliate per invidia>> ha detto il vignaiolo facendo riferimento ad alcune diatribe riguardanti i rifiuti abbandonati lungo il Piave.

Wine Weekend – Primo corso sul vino in cantina

“Il primo corso sul vino in vigna e in cantina”, una rivoluzione nelle wine class, alternando assaggi e lezioni in aula con esperienze sul campo a contatto diretto di grappoli e botti

scuola di vino toscano Fattoria del Colle

scuola di vino toscano Fattoria del Colle

Una vera e propria scuola di vino toscano in fattoria per wine lovers appassionati di SangioveseLa nuova proposta di Donatella Cinelli Colombini è una wine class a tutti gli effetti con lezione frontale, dispense e personale formato nel ruolo di tutor. La novità, rispetto ai normali corsi sul vino, è nell’immediato passaggio dalla teoria alla pratica nella vigna e nelle cantine, così come nell’alleggerimento delle informazioni tecniche <<in forma turistica>> con le leggende, i personaggi e la descrizione dei luoghi che sono il cuore affascinante delle denominazioni toscane. Ecco che le degustazioni si svolgono in cantina e in certi casi direttamente prelevando il vino dalle botti, così come la spiegazione del

scuola di vino toscano Donatella Cinelli Colombini

scuola di vino toscano Donatella Cinelli Colombini

Sangiovese continua nella vigna e la degustazione dei vini prosegue a tavola con i piatti e i formaggi specificamente scelti in abbinamento perfetto. 

Per maggiori informazioni contattaci su holiday@cinellicolombini.it                             oppure al tel. 0577 662108

Una full immersion nei vini toscani talmente varia e coinvolgente da diventare una vacanza adatta persino gli astemi. E se qualche wine lover ha un partner poco amante del vino, ben venga, si divertirà anche lui.
Un modo nuovo coinvolgente e vacanziero per arricchirsi di informazioni su Sangiovese, Chianti Classico, Bolgheri, Brunello …. capire la differenza fra l’impronta sul vino lasciata dalla barrique, dal tonneau o dalla botte grande, imparare a riconoscere le viti di Sangiovese e infine provare a fare il proprio vino Supertuscan portandolo a casa per berlo con gli amici. Tante esperienze, visite e informazioni intramezzate da aneddoti e leggende per capire davvero le specificità produttive e il mito dei grani vini toscani.

I panorami in Toscana più belli

I cipressi più famosi del mondo, luoghi magici da cartolina e finestre aperte sull’infinito: ecco i panorami in Toscana più belli

di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Che sia per un week end o per un soggiorno più lungo, la Toscana vi regalerà emozioni uniche. A pochi Km dalla Fattoria del Colle troverete scorci mozzafiato resi famosi da colossal holliwodiani o spot pubblicitari e angoli nascosti e incontaminati dove  un’esplosione di colori vi accecherà.

Patrizio Cencioni nuovo presidente del Brunello

Patrizio Cencioni presidente del Brunello un uomo di esperienza in un consiglio con tanti giovani e con tantissimi montalcinesi DOC

Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne

Patrizio Cencioni Presidente Brunello

Patrizio Cencioni Presidente Brunello

Cencioni replica una breve esperienza nel 2008 quando tenne saldo il timone della denominazione in acque tempestose all’indomani di brunellopoli. Saggezza, discrezione, determinazione e dedizione al territorio, questi i caratteri distintivi di Patrizio Cencioni nuovo Presidente del Brunello che guiderà un consiglio composto a maggioranza da giovani. E’ l’affacciarsi numerosi a ruoli strategici di una nuova generazione – la terza in molte aziende – l’elemento caratterizzante del nuovo consiglio di amministrazione e potrebbe essere il suo elemento propulsivo verso nuove sfide. Unico limite di questi giovani è, come per mia figlia Violante Gardini, di essere entrati nell’azienda di famiglia senza precedenti esperienze altrove, per questo potrebbe risultare preziosa la maggiore esperienza e apertura di orizzonti di persone come Emilia Nardi, Marilisa Allegrini e Simone Pallesi cioè dei membri non locali del CdA.
Tutta Montalcino Doc la giunta ristretta a capo delle commissioni Cortonesi, Talenti e Machetti .
A tutti va il mio più sincero augurio di buon lavoro con l’auspicio di grandi realizzazioni che portino il Brunello a sempre più alti successi internazionali.

La fillossera torna a fare paura

Le estati più lunghe e calde, gli inverni tiepidi e il biologico hanno fatto aumentare la fillossera e il processo di selezione ha favorito gli insetti più aggressivi

Di Donatella Cinelli Colombini

Fillossera della vite

Fillossera della vite

Paradossalmente la diffusione dell’agricoltura biologica ha favorito <<l’aumento della fauna pedologica>> cioè dei fitofagi come la fillossera Daktulosphaira vitifoliae . L’agricoltura più rispettosa dell’ambiente << laddove non esistano gli antagonisti naturali, come nel caso della fillossera, può creare squilibri>> spiega Astrid Formeck responsabile dei ricercatori che studiano la fillossera all’Università di Vienna.
A Montalcino abbiamo notato le foglie con galle di fillossera nei vigneti. Fino all’anno scorso nella zona Ovest e ora nella zona Nord.
In Europa, al momento il terribile fitofago produce danni alle foglie in cui si formano galle tondeggianti dove le femmine depongono fino a 500 uova per volta. Favorita da un clima caldo umido, come negli ultimi tre anni, la fillossera si riproduce a dismisura infestando interi distretti viticoli. Da qui l’allarme e il tentativo di contenere il numero degli insetti. Si tratta della sola cosa che gli agricoltori possono fare, contenere la popolazione di fitofagi usando estratti vegetali, mentre non possono affrontare il problema più grosso. Il timore vero è infatti, quello di una possibile mutazione del pestilenziale fitofago e che i “mutanti” riescano ad attaccare le radici americane delle viti facendo morire le piante come avvenne con quelle “a piede franco” cioè con impianto radicale europeo, un secolo e mezzo fa. Il variare delle condizioni climatiche avvenuto negli ultimi anni potrebbe infatti favorire un simile processo.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.