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Vale 700 milioni di Euro il brand Montalcino

Quasi quadruplicato in 16 anni il valore del brand Montalcino che ha continuato a crescere, nonostante la crisi, e a moltiplicare valori immobiliari e business 

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La stima è stata effettuata su richiesta di Winenews, l’agenzia di comunicazione e marketing di Alessandro Regoli e Irene Chiari, che ancora un volta, si è dimostra capace di visione e pensiero strategico.
Nel 1998 il brand Montalcino fu valutato 500 miliardi di Lire dall’Università Bocconi, oggi risulta quasi quadruplicato. <<L’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza>> spiega WineNews, ha effettuato la stima all’interno <<del progetto ERI (Economic Reputation Index) a partire dall’ Anholt Brand Index, su dati del Registro Imprese, Istat, Eurostat e Consorzi di tutela>> . Si tratta quindi una valutazione attendibile e desunta da un ampio paniere di dati economici e di immagine quali il turismo enogastronomico, l’export, la notorietà internazionale, i valori immobiliari e della produzione agricola. La stima è di grande utilità perché fotografa in modo sintetico un processo di sviluppo diffuso che, grazie al Brunello, ha trasformato un territorio rurale molto povero in un’area che attrae investimenti, crea occupazione e redditi. La fotografia di un successo ma anche un dato a cui far riferimento per valutare il futuro e orientare le scelte dell’amministrazione locale e degli imprenditori.

Fatto a mano davvero fatto a mano

 Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato vi propone coppette diverse una dall’altra e eseguite con tornio a pedale, come nel Rinascimento

Siena Toscana lovers maioliche

Toscana Lovers Siena ciotole fatte a mano

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un ritorno al passato dunque, quando l’artigiano artista creava ogni prodotto come un pezzo unico dipingendo lo stesso soggetto con piccole varianti in modo che fosse riferibile alla sua mano ma non uguale agli altri. Coppette, boccali, brocche, zuppiere, mattonelle di Susanna e Cristina ceramiste in Chianti che sono decorate con animali antropomorfi come le ceramiche medioevali toscane, o disegni geometrici come le maioliche cinquecentesce oppure semplicemente con fiori e foglie. La superficie degli oggetti è irregolare per l’esecuzione totalmente manuale senza stampi ne tornio elettrico. Anche al tatto trasmettono una sensazione di umanità che nessun oggetto di serie può mai dare. La tavolozza è quella storica della Toscana, la stessa che si ritrova nei boccali medioevali di Montalcino come nelle anforette settecentesche di Montelupo.

Ottobre a Montalcino fra sagre, danze e Brunello

Dame, cavalieri, tornei e banchetti storici il 12 e il 27 ottobre a Montalcino dove il Brunello è re di ogni momento di festa

Balli medioevali

Balli medioevali

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Comincia il 12 ottobre con i balli quattrocenteschi per le strade del gruppo “La Vita Nuova” di Judith Bartlett l’ottobre in festa di Montalcino. Alcune ballerine in abiti tardo medioevali eseguiranno la “bassa danza” i cui balli figuranti erano tipici delle corti e venivano eseguire con movimenti lenti e solenni. Immagini che rimandano al nobile passato della città del Brunello dove vivevano mercanti e nobili famiglie. Una piccola corte dove tuttavia soggiornò a lungo, alla metà del Quattrocento, Rodrigo Borgia il ricco e dissoluto cardinale poi divenuto Papa Alessandro VI.

Trescone

Trescone

Il 27 ottobre in occasione della Sagra del Tordo verrà eseguita invece la così detta “alta danza” cioè quella di derivazione popolare più saltellata e vivace che, a Montalcino, si chiama Trescone.
La Sagra del Tordo è una grande festa popolare nata nel 1958 con l’intento di rievocare i fasti di Montalcino quando era una piccola e fiorente città con uno statuto (1415) e un governo. I protagonisti della festa sono i 4 quartieri: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio che si sfidano in un torneo di tiro con l’arco nel pomeriggio di domenica 27 ottobre. Le strada di Montalcino vengono percorse da un corteo storico che arriva nella Fortezza e fa risuonare per le stradine i tamburi e i canti propiziatori.

I sommelier siciliani alla conquista della Toscana

Antinori, Biondi Santi, Sassicaia e Donatella Cinelli Colombini, ecco il viaggio in Toscana di 27 Sommelier AIS della Sicilia fra assaggi, incontri, scherzi e nubifragi

Sommelier AIS Sicilia Montalcino

Sommelier AIS Sicilia Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini

Sono venuti in Toscana vestiti da estate nel primo week end d’autunno, quello più piovoso … ma loro impavidi sono andati nella cantina Biondi Santi di Montalcino in divisa facendo a piedi tutto il viale di accesso. Degli eroi, più che dei Sommelier! Un bel gruppo davvero, competente e attento quando c’era da assaggiare ma pronto allo scherzo e alla battuta fra una cantina e l’altra. I commenti alle degustazioni di Camillo Privitera e l’entusiasmo travolgente di Tiziana Gandolfo segnavano i passaggi da una fase all’altra.
Ecco il percorso di viaggio: prima tappa il Castello della Sala, la splendida tenuta di Orvieto dove alla visita delle cantine è seguito un pranzo nel castello medioevale dei Marchesi Antinori. Sosta a Piena, città capolavoro del Papa Pio II e arrivo alla Fattoria del Colle. Anche qui visita e poi a tavola. A questo punto mi sono unita al gruppo assaporando l’atmosfera goliardica e il piacere di far assaggiare a persone competenti il mio Chianti Superiore e l’IGT Il drago e le 8 colombe.

Arte, vino e turismo per il premio di pittura Zingarelli

Al convegno organizzato da Rocca delle Macie, Donatella Cinelli Colombini parla di  turismo del vino con Daniele Cernilli Sergio Zingarelli e Massimo Cerofolini

Massimo Cerofolini, Daniele Cernilli, Sergio Zingarelli, Daria Filardo, Donatella Cinelli Colombini al convegno di Rocca delle Macie

Massimo Cerofolini, Daniele Cernilli, Sergio Zingarelli, Daria Filardo, Donatella Cinelli Colombini al convegno di Rocca delle Macie

Visto per voi  da  Donatella Cinelli Colombini

Turismo del vino: crea posti di lavoro, salva gli edifici dall’abbandono ma produce anche una modificazione del territorio omologandolo e “turisticizzandolo” insomma lo trasforma. Mantenerlo nella sua integrità è importante perché solo così continua ad attrarre visitatori ma soprattutto mantiene quel plus che rende affascinante  e unico un vino, in altre parole salvaguarda quel valore immateriale che aumenta la percezione di qualità delle bottiglie.

Ecco che le azioni di salvaguardia non sono un freno allo sviluppo economico ma un modo per mantenere il successo del vino e del suo territorio. Il caso di studio del Chianti Classico è particolarmente interessante per capire come e perchè le zone del vino sono particolarmente attaccabili dal degrado turistico e chi lavora per salvaguardarle.

Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini

Qui di seguito esamineremo il territorio del Chianti Classico, che è una delle mete enoturistiche italiane più visitate insieme a BolgheriMontalcinoMontefalco.

In linea generale, qualunque sia la destination, gli effetti negativi del turismo si configurano allo stesso modo con l’aumento dei valori immobiliari e dei prezzi dei generi di consumo per cui comprare una casa, per i residenti, diventa difficile. Spariscono i negozi di vicinato sostituiti da quelli di souvenir, aumenta l’inquinamento. Inoltre, diventano meno disponibili spazi, servizi e utenze, originariamente destinati solo ai residenti, e soprattutto si modificano lo stile di vita della popolazione e il carattere dei luoghi conformemente alle attese dei turisti. Il territorio finisce per diventare una cartolina di sé stesso e riempirsi di “non luoghi” caratterizzati da quel finto tipico uguale ovunque.

Fiammetta Fadda una regina fuochi & fiamme

La conduttrice TV e supergastronoma di “Panorama” vista da vicino è intelligente, raffinata e soprattutto molto spiritosa, insomma Fiammetta Fadda “ci piace”

Violante con Fiammetta Fadda alla Fattoria del Colle per Premio Casato Prime Donne 2013

Violante con Fiammetta Fadda alla Fattoria del Colle per Premio Casato Prime Donne 2013

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ venuta a Montalcino e alla Fattoria del Colle in occasione del Premio Casato Prime Donne 2013 dove ha vinto nella sezione per articoli a firma femminile. Ci ha decisamente affascinato. Prime di tutto è una signora elegante: capelli impeccabili a caschetto, camicia di seta crema con ampie maniche e al colletto un gran fiocco di raso nero. Pantaloni di seta nera stretti ma non aderenti, quanto basta per slanciare la figura. Classe principesca anche nella semplicità.
Ma è quello che dice che colpisce. Quando Anna Pesenti Buonassisi le chiede << come si riduce una ricetta complessa in tempi televisivi?>> Fiammetta racconta un episodio decisamente esilarante. <<Purtroppo molti cercano di complicare le preparazioni e questo è davvero un problema. Ricordo una ricetta di pesce a cui lo chef voleva dare un tocco azzurro per richiamare il mare usando un colorante per dolci. Purtroppo si dimenticò di mescolarlo nell’acqua e per rimediare in fretta lo mise nel piatto direttamente dal tubetto. Noi assaggiamo il piatto e diventiamo tutti blù; labbra blù, denti blù, persino la lingua blù. E nessuno sapeva cosa fare per cui dovemmo sospendere la trasmissione.>> E poi dicono che lavorare in TV è una cosa senza rischi!

Analisi sensoriale dell’uva, vi insegno a farla

Bisogna mettere in bocca 3 chicchi d’uva contemporaneamente per una corretta analisi sensoriale, per poi analizzare separatamente acini, polpa, buccia e vinaccioli. E’ facile e non costa niente

 

degustazione delle uve le mani di Valerie Lavigne dopo l'assaggio

degustazione delle uve – le mani di Valerie Lavigne dopo l’assaggio

Di Donatella Cinelli Colombini

I primi a proporre un metodo di analisi sensoriale delle uve furono Rousseau e Delteil dell’ICV di Montpellier nel 2000 (leggi in “Corriere Vinicolo”  questa e altre tecniche). Il loro metodo è ancora oggi il più conosciuto e applicato. Si basa su una scheda con 19 descrittori a cui dare un voto da 1 a 4 dove il valore migliore è quello più basso. Su alcune voci i numeri sono in crescendo, in altri in calando perché è evidente che l’uva sarà tanto più pronta alla vendemmia quanto sarà meno acida e più dolce.

 

ANALISI SENSORIALE VISIVA DELL’UVA

Il primo parametro sull’acino richiede un esame visivo e tattile dell’acino per valutare consistenza, colore, attitudine alla separazione dal graspo. Evidentemente la sanità è un elemento di attenta valutazione.

 

ANALISI SENSORIALE GUSTATIVA DELL’UVA

Segue l’assaggio di 3 acini insieme. Vanno esaminati separatamente e in questa successione: polpa, buccia e vinaccioli. Del succo bisogna capire: separazione buccia polpa, dolcezza, acidità, aromi erbacei e aromi fruttati. Evidentemente l’acidità e l’erbaceo devono essere più scarsi possibile, mentre è sperabile che gli altri elementi siano abbondanti.
Sulla buccia l’esame verte su 3 elementi che devono risultare alti (attitudine alla triturazione, intensità tannica, aromi fruttati) e 3 che devono risultare scarsi: acidità, astringenza, aromi erbacei.

Sembra un paesaggio giapponese e invece è Montalcino

Andrea Rabissi vince il premio Casato Prime Donne 2013 mostrandoci le colline del Brunello con un tocco esotico come fossero profili dipinti nella nebbia [caption id="attachment_13973" align="alignleft" width="300" caption="Quiete in val d'Orcia Andrea Rabissi"][/caption] La miglior immagine dei territori dei vini Brunello e Orcia è di Andrea Rabissi, pubblicata nel sito del Comune di Montalcino. Qui il vincitore del Premio fotografico Casato Prime Donne 2013 ha inserito una spettacolare galleria di immagini che funzionano da biglietto di invito, o meglio di calamita, per la terra del Brunello. La fotografia vincitrice ritrae le colline di Montalcino che spuntano dalla nebbia ai primi raggi del...

Week end della vendemmia, venite a vedere e ad assaggiare!

Dalla vigna alla tavola, un percorso ‘di-vino’ per curiosi e appassionati con esperienze di vendemmia, degustazioni guidate e visite in cantina

Vendemmia 2013 Merlot

Vendemmia 2013 Merlot Fattoria del Colle

Un’esperienza unica nel sud del Chianti e a Montalcino per scoprire come nascono i grandi vini rossi toscani: il Brunello, il Chianti Superiore, e l’Orcia Doc. Dormirete nelle case degli antichi contadini dove il confort è moderno ma i mobili sono antichi, vivrete una giornata divertente tra vigneti e cantine nel momento della vendemmia facendo assaggi tecnici guidati da personale esperto, a tavola gusterete i piatti tipici delle Crete Senesi e della Val d’ Orcia.

La domenica, prima di partire, degustazione verticale guidata del Brunello di Montalcino prodotto al Casato Prime Donne e pranzo con pinci la tipica pasta fresca locale condita con tre sughi diversi. Per concludere il viaggio vi suggeriamo la visita delle città d’arte vicine come Pienza e Montepulciano, Cortona e San Quirico-Bagno Vignoni.

Casato Prime Donne

Casato Prime Donne - Cantina Brunello

A Montalcino arrivando il venerdì

Euro 84,00 a persona ed include:

  •  Visita guidata delle cantine del Casato Prime Donne, tra l’innovativa Tinaia del Vento e la cantina di affinamento dove tra le botti ci sono affreschi che raccontano la storia di Montalcino e del suo famoso Brunello
  • Piccolo assaggio di Brunello
  • Cena all’Osteria di Donatella con menù a tema e i piatti cucinati con il vino, in abbinamento a Rosso di Montalcino 
  • Una notte in camera doppia con bagno a Fattoria del Colle (Trequanda)
  • Una colazione a buffet

 

Il vino sigillo d’amore e mai di odio e violenza

La dedica di Linda Laura Sabbadini,vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2013. Rimarrà  nei vigneti di Brunello  della cantina al femminile di Donatella 

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini, Prima Donna 2013, è stata scelta come simbolo del contrasto alla violenza che uccide, umilia, degrada 10 milioni di donne in Italia. Il 93% in più rispetto ai casi denunciati, una moltitudine sofferente su cui il Premio Casato Prime Donne 2013 ha cercato di riaccendere i riflettori, chiedendo norme di prevenzione più efficaci e una campagna di sensibilizzazione che sostenga le vittime e le spinga a denunciare la violenza.

Ecco il testo dettato dalla Direttrice ISTAT che, nel 2006, provocò uno choc nel nostro Paese diffondendo i numeri delle donne abusate.

 

 

 

 

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Montalcino è un luogo di elevata civiltà italiana, culla di una tradizione millenaria di convivenza armoniosa, di quell’intesa fra l’opera dell’uomo e la natura di cui le donne sono depositarie e maestre, e il vino un simbolo pacifico e festoso. Che il vino sia dunque sigillo d’amore, mai di odio e violenza, offerto a tutti dalle mani sapienti delle donne, come l’augurio perfetto che risuona nei versi della poetessa Mariangela Gualtieri:

Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo…

da “Bestia di gioia”

Tutti i vincitori del Premio Casato Prime Donne 2013

Accanto a Linda Laura Sabbadini -Prima Donna 2013- premiati Ernesto Gentili e Enzo Vizzari, Emanuele Scarci, Fiammetta Fadda e Andrea Rabissi

 

Enzo Vizzari

Enzo Vizzari

Montalcino. Dal Premio Casato Prime Donne arriva una richiesta di azioni concrete in favore delle donne ferite fisicamente e psicologicamente. Questo il senso della scelta di Linda Laura Sabbadini come Prima Donna 2013, Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’Istat, diresse l’indagine ISTAT che, nel 2006, rivelò le dimensioni enormi del fenomeno fino a quel momento molto sottostimato: 6.700.000 donne oggetto di violenza fisica o sessuale, 10 milioni se si considerano anche le violenze psicologiche, un milione di donne con un passato di stupri o tentati stupri.

Ernesto Gentili

Ernesto Gentili

A fianco di Linda Laura Sabbadini, vengono premiati i contributi più significativi nella divulgazione del territorio di Montalcino, la mitica

Fiammetta Fadda

Fiammetta Fadda

terra del Brunello, dove ha sede la cantina Casato Prime Donne che promuove il Premio e, caso unico in Italia, ha un organico interamente femminile, quasi un gineceo in un mondo del vino dominato dagli uomini.
Vince il Premio Casato Prime Donne per il giornalismo a firma femminile Fiammetta Fadda con l’articolo intitolato L’italiana che scala l’hit parade della vigna, pubblicato su “Panorama” e dedicato alla sfida italiana alle vette dell’enologia mondiale.
Il premio del Consorzio del Brunello è andato a Emanuele Scarci per un articolo di taglio economico L’export spinge il vino italiano, del “Il Sole 24 ore” in cui si evidenzia come il vino italiano abbia retto alla crisi grazie ai mercati esteri e il Brunello abbia raddoppiato in soli 5 anni il suo export verso gli Stati Uniti.

A Montalcino vino bianco dei romani e la fisarmonica di Tesi

Riccardo Tesi –Banditaliana- per capire come il folklore toscano può incontrare il Jazz e la canzone d’autore di De Andrè, Vanoni, Fossati e farci emozionare 

Riccardo Tesi Premio Civiltà contadina 2013

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Sapevate che il vino dei romani era solo bianco? Sapevate che l’organetto diatonico è l’antenato della fisarmonica? Questo ho imparato a Montalcino una tiepida serata d’estate.
Il “Centro studi delle campagne e del lavoro contadino” chiude l’agosto montalcinese con un appuntamento culturale che sorprende e interessa ogni anno di più. Il seminario di una settimana, che unisce le forze degli atenei di Bologna, Firenze, Siena e della Tuscia ed è stato dedicato quest’anno alla narrazione delle campagne. Che titolo meraviglioso!
Il premio di “Storia agraria” 2013 è andato a Gianfranco Pasquali che, fra le altre cose, ha studiato il vino. <<Fino al XII secolo il vino importante era solo bianco, come in epoca romana. L’uva veniva prima torchiata e poi fatta fermentare>> ci ha spiegato l’insigne storico <<I contadini invece vinificavano le uve rosse con le loro bucce in modo da ottenere prima il vino e poi il “vinello” facendo rifermentare le vinacce con l’acqua. Sono nel XIII-XIV secolo si diffuse la vinificazione in rosso grazie alla scoperta del processo che permetteva di ottenere rossi più gradevoli>>. Secondo me avevano capito come togliere almeno una parte dei graspi prima della vinificazione e quindi ottenevano vini meno tannici e aggressivi.

Il femminicidio dal Decamerone a oggi

Dall’attualità agghiacciante delle statistiche ISTAT sulla violenza contro le donne alle novelle di Boccaccio drammatizzate da laLut, la storia si ripete

Ugo Giulio Lurini LaLut

Ugo Giulio Lurini LaLut

Di Donatella Cinelli Colombini
Il Premio Casato Prime Donne 2013 è l’occasione per riaccendere i riflettori sul femminicidio, nei suoi caratteri attuali e nella sua prospettiva storica con l’aiuto delle novelle del Decamerone. Giovanni Boccaccio, di cui quest’anno ricorre il settecentesimo anniversario della nascita, è conosciuto per i racconti a luci rosse ma potrebbe benissimo essere considerato il capostipite del noir all’italiana. <<Cuori di amanti asportati e fatti mangiare a mogli fedifraghe, o inviati in regalo a figlie peccatrici, fanciulle sbranate dai cani e squartate da innamorati respinti,teste di innamorati uccisi recise e sepolte per amore in vasi di basilico…>> spiegano UgoGiulio Lurini, Francesco Pennacchia, Silvia Signorini de laLut collettivo di ricerca e produzione teatrale attivo a Siena dal 1995. A loro si deve l’adattamento teatrale << DECAMERONERO 3 STORIE PER NON DORMIRE>> che verrà rappresentato nel corso della cerimonia del Premio Casato Prime Donne il prossimo 14 settembre a Montalcino e successivamente alla fattoria del Colle di Trequanda. Una lettura in chiave burlesca e ironica, come è nello stile del grande Giovanni Boccaccio, ma una realtà di violenza sulle donne che si ripete dal medioevo ad oggi con caratteri molto simili.

I vini delle celebrità: tanti e spesso esagerati

Il regista Francis Ford Coppola, gli attori Brad Pitt e Antonio Banderas, il calciatore David Beckham, la cantante Madonna ecco alcuni dei nomi celebri sulle bottiglie

Savanna Samson sull'uva

Savanna Samson sull'uva

Di Donatella Cinelli Colombini
La maggior parte delle cantine delle celebrità sono in California ma qualcuna è poco distante dal Casato Prime Donne a Montalcino come quella della porno diva Savanna Samson o del re delle scarpe di lusso Massimo Ferragamo con il suo spettacolare Castiglion del Bosco. Ancora in Toscana ci sono le vigne di Sting, dell’attrice Lorraine Bracco e del super cuoco Mario Batali.
Ma cosa spinge una persona che ha tutto, ma proprio tutto ciò che la vita può offrire, a produrre vino? Probabilmente è il desiderio di avere bottiglie con il proprio nome sopra e un nettare inimitabile dentro. Oppure è il mondo di Bacco che li attrare e quell’apparente semplicità con cui nascono i grandi vini. Apparente perché l’abbraccio fra la natura e la genialità enologica è qualcosa di raro, realmente difficile e spesso molto costoso.

                                                                       
Cinelli Colombini
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