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Assaggiamo in anteprima del Brunello 2009 Casato Prime Donne

Sei un wine lover? Sei curioso? Vieni ad assaggiare il futuro Brunello 2009 due giorni prima che esca ufficialmente dalle cantine di Montalcino

WineSpecatator 94 Brunello riserva 2007

WineSpecatator 94 Brunello riserva 2007

Lunedì 30 dicembre dalle 16 alle 18 da Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato toscano nel centro storico di Siena (Via delle Terme 33), verrà offerto gratuitamente in anteprima l’assaggio del vino che diventerà Brunello 2009 il I° gennaio e della futura riserva di Brunello 2008. Un’opportunità unica per degustarlo per primi insieme alla produttrice Donatella Cinelli Colombini che spiegherà i segreti e i pregi di questo vino prestigioso. Un appuntamento enoico, incorniciato da oggetti raffinati e fatti a mano in Toscana, il meglio dell’artigianato tradizionale e d’autore. Per senesi e turisti sarà un’esperienza indimenticabile.

Ornellaia Giacosa Quintarelli sono i vini più cari d’Italia

Wine searcher il sito sul vino più visitato del mondo con migliaia di articoli, 6 milioni di offerte ci propone la lista delle bottiglie italiane più ricche

tenuta-dell-ornellaia-ornellaia-vendemmia-d-artista-special-edition-bolgheri-superiore

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La fonte è la più attendibile perché Wine Searcher lavora con 38.000 distributori di tutto il mondo e ha 10 milioni di pagine visitate ogni mese. Dunque se indica il prezzo medio di vendita di una bottiglia vuol dire che quello è realmente il prezzo medio a livello mondiale.

Vediamo quali sono le cantine di questi vini da milionari.
Primo Ornellaia dell’omonima tenuta toscana Vendemmia d’Artista Special Edition Bolgheri Superiore.

Si tratta di piccole serie di bottiglie di grandi formati realizzate da artisti prestigiosi quali Rebecca Horn, Michelangelo Pistoletto, Ghada Amer e Reza Farkhondeh. Quasi dei capolavori d’arte che prendono forme diverse nei double Magnum, Imperial e Salmanazar – 3 – 6 e 9 litri. Un mecenatismo enoico che ha riscosso un enorme successo specialmente nelle aste e che Wine Searcher quota 975$ con punte di quasi sette mila.

Dalla farmacia al mecenatismo: I Salvioni di Montalcino

E’ una farmacia ma organizza eventi culturali dal 2005 quando ha festeggiato i suoi primi cento anni. I Salvioni di Montalcino e il loro concerto 2013

Farmacia Salvioni Montalcino

Farmacia Salvioni Montalcino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Da nove anni, la prima domenica di dicembre, Salvioni farmacisti di Montalcino, organizzano un concerto che quest’anno celebrava il bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi. Una serata piacevolissima a cui Montalcino ha risposto con una partecipazione entusiastica fino a riempire il teatro degli Astrusi.

Il “Coro oltre il terremoto” creato per mantenere viva l’attenzione nei confronti delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma del maggio dello scorso anno, ha magistralmente eseguito 9 pezzi iniziando con il Va pensiero dal “Nabucco” e Ella mi fu rapita dal “Rigoletto”… per concludere Libiam né lieti calici da “La Traviata”.
La direzione del giovane ma talentuoso Daniele Proni e la voce della soprano giapponese Atsuko Koyamasono stati molto apprezzati da un pubblico attento e felice di trascorrere una

Montalcino concerto Buon compleanno Verdi

Montalcino concerto Buon compleanno Verdi

domenica di bel canto e di arricchimento culturale. I cori sono stati preceduti da una introduzione di Piero Mioli docente di Storia della Musica al Conservatorio di Bologna che ha permesso al pubblico di inquadrare l’opera e la figura di Giuseppe Verdi in una prospettiva storica.

Rosso Brunello: cerchi il vino e trovi una scarpa

Un brutto esempio di italian sounding che usa il nome del grande vino di Montalcino per vendere accessori di abbigliamento probabilmente prodotti in India

Rosso Brunello India

Rosso Brunello India

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La segnalazione arriva da Franco Ziliani, quasi un “persecutore” per me, a cui questa volta devo dare ragione. La cosa è seria e può danneggiare il Brunello. L’articolo del blog Vino al Vino scritto da Silvana Biasutti, un’intellettuale esperta di marketing e di editoria che vive a Montalcino, descrive in modo molto efficace come il vino Brunello e forse le maglierie di Brunello Cucinelli, così come il drand “Made in Italy” siano stati abilmente utilizzati per vendere qualcosa che probabilmente non ha alcuna reale attinenza con il nostro Paese ma sembra….. Si perché gli infradito venduti da “Da Milano” in 35 negozi dell’India ( fra cui Delhi, Jaipur e Mumbai) somigliano a sandali italiani e non sono neanche brutti, solo che costano 35-40€ cioè molto ma molto meno di una vera scarpa italiana. Se andiamo a cercare la sede di questa misteriosa società Da Milano, a cui fa riferimento il brand Rosso Brunello, scopriamo che la direzione –head office- è a New Dehli e non a Melegnano o Lodi, come farebbe invece pensare la scritta Da Milano-Italia ben visibile in tutta la comunicazione.

Costellation Brands ecco i più grande del mondo nel vino

Primo produttore di vini di lusso nel mondo, primo importatore di birra mondiale, questo super colosso produce anche Brunello a Montalcino

Costellation Brands portafoglio

Costellation Brands portafoglio

Di Donatella Cinelli Colombini
Costellation Brands è una multinazionale di dimensioni davvero enormi e continua a crescere. I suoi fatturati del primo semestre 2013 pubblicati da I numeri del vino mostrano come ormai i profitti generati dalla birra abbiano superato quelli del vino: 220 milioni i primi e 155 i secondi prima dei costi corporate e degli aggiustamenti. Cifre da capogiro che corrispondono a volumi in crescita di oltre il 15%.
Il vino ha fatto un fatturato 629 milioni di Dollari in 6 mesi ed ha un mercato prevalentemente statunitense anche se la Costellation vende in 100 Paesi del mondo.

Ossi di Morto, esiste una ricetta migliore per ricordare Montalcino?

Gli ossi di morto sono deliziosi biscotti secchi a base di chiare d’uovo e mandorle. Sono tipici di Montalcino il paese del Brunello e dei beccamorti

Ossi di morto

Ossi di morto

LA STORIA DI UN SOPRANNOME

Il soprannome beccamorti affligge la popolazione di Montalcino dal lontano 1260 quando andarono alla battaglia di Montaperti con una tale lentezza da arrivare a scontri conclusi e i vincitori senesi li punirono costringendoli a seppellire i morti. E ce n’erano davvero tanti di cadaveri al punto che Dante disse che il loro sangue colorava il torrente Arbia di rosso. Un episodio storico di cui non essere fieri che tuttavia fu riscattato da grandi prove di coraggio nei secoli successivi quando Montalcino difese la sua indipendenza fino a rimanere l’ultimo libero comune in Italia (1559).
I biscotti ossi di morti si riferiscono alla battaglia di Montaperti? Nessuno lo sa.  Un tempo gli ossi di morto erano nei barattoli di vetro delle dispense di Montalcino tutto l’anno. Venivano cotti per ultimi nel forno a legna dei contadini, dopo il pane, le crostate e le mantovane, insieme ai sospiri, le soffici meringhe di chiare d’uovo e zucchero.

Vale 700 milioni di Euro il brand Montalcino

Quasi quadruplicato in 16 anni il valore del brand Montalcino che ha continuato a crescere, nonostante la crisi, e a moltiplicare valori immobiliari e business 

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Montalcino paesaggio di A.Rabissi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La stima è stata effettuata su richiesta di Winenews, l’agenzia di comunicazione e marketing di Alessandro Regoli e Irene Chiari, che ancora un volta, si è dimostra capace di visione e pensiero strategico.
Nel 1998 il brand Montalcino fu valutato 500 miliardi di Lire dall’Università Bocconi, oggi risulta quasi quadruplicato. <<L’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza>> spiega WineNews, ha effettuato la stima all’interno <<del progetto ERI (Economic Reputation Index) a partire dall’ Anholt Brand Index, su dati del Registro Imprese, Istat, Eurostat e Consorzi di tutela>> . Si tratta quindi una valutazione attendibile e desunta da un ampio paniere di dati economici e di immagine quali il turismo enogastronomico, l’export, la notorietà internazionale, i valori immobiliari e della produzione agricola. La stima è di grande utilità perché fotografa in modo sintetico un processo di sviluppo diffuso che, grazie al Brunello, ha trasformato un territorio rurale molto povero in un’area che attrae investimenti, crea occupazione e redditi. La fotografia di un successo ma anche un dato a cui far riferimento per valutare il futuro e orientare le scelte dell’amministrazione locale e degli imprenditori.

Fatto a mano davvero fatto a mano

 Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato vi propone coppette diverse una dall’altra e eseguite con tornio a pedale, come nel Rinascimento

Siena Toscana lovers maioliche

Toscana Lovers Siena ciotole fatte a mano

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un ritorno al passato dunque, quando l’artigiano artista creava ogni prodotto come un pezzo unico dipingendo lo stesso soggetto con piccole varianti in modo che fosse riferibile alla sua mano ma non uguale agli altri. Coppette, boccali, brocche, zuppiere, mattonelle di Susanna e Cristina ceramiste in Chianti che sono decorate con animali antropomorfi come le ceramiche medioevali toscane, o disegni geometrici come le maioliche cinquecentesce oppure semplicemente con fiori e foglie. La superficie degli oggetti è irregolare per l’esecuzione totalmente manuale senza stampi ne tornio elettrico. Anche al tatto trasmettono una sensazione di umanità che nessun oggetto di serie può mai dare. La tavolozza è quella storica della Toscana, la stessa che si ritrova nei boccali medioevali di Montalcino come nelle anforette settecentesche di Montelupo.

Ottobre a Montalcino fra sagre, danze e Brunello

Dame, cavalieri, tornei e banchetti storici il 12 e il 27 ottobre a Montalcino dove il Brunello è re di ogni momento di festa

Balli medioevali

Balli medioevali

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Comincia il 12 ottobre con i balli quattrocenteschi per le strade del gruppo “La Vita Nuova” di Judith Bartlett l’ottobre in festa di Montalcino. Alcune ballerine in abiti tardo medioevali eseguiranno la “bassa danza” i cui balli figuranti erano tipici delle corti e venivano eseguire con movimenti lenti e solenni. Immagini che rimandano al nobile passato della città del Brunello dove vivevano mercanti e nobili famiglie. Una piccola corte dove tuttavia soggiornò a lungo, alla metà del Quattrocento, Rodrigo Borgia il ricco e dissoluto cardinale poi divenuto Papa Alessandro VI.

Trescone

Trescone

Il 27 ottobre in occasione della Sagra del Tordo verrà eseguita invece la così detta “alta danza” cioè quella di derivazione popolare più saltellata e vivace che, a Montalcino, si chiama Trescone.
La Sagra del Tordo è una grande festa popolare nata nel 1958 con l’intento di rievocare i fasti di Montalcino quando era una piccola e fiorente città con uno statuto (1415) e un governo. I protagonisti della festa sono i 4 quartieri: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio che si sfidano in un torneo di tiro con l’arco nel pomeriggio di domenica 27 ottobre. Le strada di Montalcino vengono percorse da un corteo storico che arriva nella Fortezza e fa risuonare per le stradine i tamburi e i canti propiziatori.

I sommelier siciliani alla conquista della Toscana

Antinori, Biondi Santi, Sassicaia e Donatella Cinelli Colombini, ecco il viaggio in Toscana di 27 Sommelier AIS della Sicilia fra assaggi, incontri, scherzi e nubifragi

Sommelier AIS Sicilia Montalcino

Sommelier AIS Sicilia Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini

Sono venuti in Toscana vestiti da estate nel primo week end d’autunno, quello più piovoso … ma loro impavidi sono andati nella cantina Biondi Santi di Montalcino in divisa facendo a piedi tutto il viale di accesso. Degli eroi, più che dei Sommelier! Un bel gruppo davvero, competente e attento quando c’era da assaggiare ma pronto allo scherzo e alla battuta fra una cantina e l’altra. I commenti alle degustazioni di Camillo Privitera e l’entusiasmo travolgente di Tiziana Gandolfo segnavano i passaggi da una fase all’altra.
Ecco il percorso di viaggio: prima tappa il Castello della Sala, la splendida tenuta di Orvieto dove alla visita delle cantine è seguito un pranzo nel castello medioevale dei Marchesi Antinori. Sosta a Piena, città capolavoro del Papa Pio II e arrivo alla Fattoria del Colle. Anche qui visita e poi a tavola. A questo punto mi sono unita al gruppo assaporando l’atmosfera goliardica e il piacere di far assaggiare a persone competenti il mio Chianti Superiore e l’IGT Il drago e le 8 colombe.

Arte, vino e turismo per il premio di pittura Zingarelli

Al convegno organizzato da Rocca delle Macie, Donatella Cinelli Colombini parla di  turismo del vino con Daniele Cernilli Sergio Zingarelli e Massimo Cerofolini

Massimo Cerofolini, Daniele Cernilli, Sergio Zingarelli, Daria Filardo, Donatella Cinelli Colombini al convegno di Rocca delle Macie

Massimo Cerofolini, Daniele Cernilli, Sergio Zingarelli, Daria Filardo, Donatella Cinelli Colombini al convegno di Rocca delle Macie

Visto per voi  da  Donatella Cinelli Colombini

Turismo del vino: crea posti di lavoro, salva gli edifici dall’abbandono ma produce anche una modificazione del territorio omologandolo e “turisticizzandolo” insomma lo trasforma. Mantenerlo nella sua integrità è importante perché solo così continua ad attrarre visitatori ma soprattutto mantiene quel plus che rende affascinante  e unico un vino, in altre parole salvaguarda quel valore immateriale che aumenta la percezione di qualità delle bottiglie.

Ecco che le azioni di salvaguardia non sono un freno allo sviluppo economico ma un modo per mantenere il successo del vino e del suo territorio. Il caso di studio del Chianti Classico è particolarmente interessante per capire come e perchè le zone del vino sono particolarmente attaccabili dal degrado turistico e chi lavora per salvaguardarle.

Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini

Qui di seguito esamineremo il territorio del Chianti Classico, che è una delle mete enoturistiche italiane più visitate insieme a BolgheriMontalcinoMontefalco.

In linea generale, qualunque sia la destination, gli effetti negativi del turismo si configurano allo stesso modo con l’aumento dei valori immobiliari e dei prezzi dei generi di consumo per cui comprare una casa, per i residenti, diventa difficile. Spariscono i negozi di vicinato sostituiti da quelli di souvenir, aumenta l’inquinamento. Inoltre, diventano meno disponibili spazi, servizi e utenze, originariamente destinati solo ai residenti, e soprattutto si modificano lo stile di vita della popolazione e il carattere dei luoghi conformemente alle attese dei turisti. Il territorio finisce per diventare una cartolina di sé stesso e riempirsi di “non luoghi” caratterizzati da quel finto tipico uguale ovunque.

Fiammetta Fadda una regina fuochi & fiamme

La conduttrice TV e supergastronoma di “Panorama” vista da vicino è intelligente, raffinata e soprattutto molto spiritosa, insomma Fiammetta Fadda “ci piace”

Violante con Fiammetta Fadda alla Fattoria del Colle per Premio Casato Prime Donne 2013

Violante con Fiammetta Fadda alla Fattoria del Colle per Premio Casato Prime Donne 2013

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ venuta a Montalcino e alla Fattoria del Colle in occasione del Premio Casato Prime Donne 2013 dove ha vinto nella sezione per articoli a firma femminile. Ci ha decisamente affascinato. Prime di tutto è una signora elegante: capelli impeccabili a caschetto, camicia di seta crema con ampie maniche e al colletto un gran fiocco di raso nero. Pantaloni di seta nera stretti ma non aderenti, quanto basta per slanciare la figura. Classe principesca anche nella semplicità.
Ma è quello che dice che colpisce. Quando Anna Pesenti Buonassisi le chiede << come si riduce una ricetta complessa in tempi televisivi?>> Fiammetta racconta un episodio decisamente esilarante. <<Purtroppo molti cercano di complicare le preparazioni e questo è davvero un problema. Ricordo una ricetta di pesce a cui lo chef voleva dare un tocco azzurro per richiamare il mare usando un colorante per dolci. Purtroppo si dimenticò di mescolarlo nell’acqua e per rimediare in fretta lo mise nel piatto direttamente dal tubetto. Noi assaggiamo il piatto e diventiamo tutti blù; labbra blù, denti blù, persino la lingua blù. E nessuno sapeva cosa fare per cui dovemmo sospendere la trasmissione.>> E poi dicono che lavorare in TV è una cosa senza rischi!

Analisi sensoriale dell’uva, vi insegno a farla

Bisogna mettere in bocca 3 chicchi d’uva contemporaneamente per una corretta analisi sensoriale, per poi analizzare separatamente acini, polpa, buccia e vinaccioli. E’ facile e non costa niente

 

degustazione delle uve le mani di Valerie Lavigne dopo l'assaggio

degustazione delle uve – le mani di Valerie Lavigne dopo l’assaggio

Di Donatella Cinelli Colombini

I primi a proporre un metodo di analisi sensoriale delle uve furono Rousseau e Delteil dell’ICV di Montpellier nel 2000 (leggi in “Corriere Vinicolo”  questa e altre tecniche). Il loro metodo è ancora oggi il più conosciuto e applicato. Si basa su una scheda con 19 descrittori a cui dare un voto da 1 a 4 dove il valore migliore è quello più basso. Su alcune voci i numeri sono in crescendo, in altri in calando perché è evidente che l’uva sarà tanto più pronta alla vendemmia quanto sarà meno acida e più dolce.

 

ANALISI SENSORIALE VISIVA DELL’UVA

Il primo parametro sull’acino richiede un esame visivo e tattile dell’acino per valutare consistenza, colore, attitudine alla separazione dal graspo. Evidentemente la sanità è un elemento di attenta valutazione.

 

ANALISI SENSORIALE GUSTATIVA DELL’UVA

Segue l’assaggio di 3 acini insieme. Vanno esaminati separatamente e in questa successione: polpa, buccia e vinaccioli. Del succo bisogna capire: separazione buccia polpa, dolcezza, acidità, aromi erbacei e aromi fruttati. Evidentemente l’acidità e l’erbaceo devono essere più scarsi possibile, mentre è sperabile che gli altri elementi siano abbondanti.
Sulla buccia l’esame verte su 3 elementi che devono risultare alti (attitudine alla triturazione, intensità tannica, aromi fruttati) e 3 che devono risultare scarsi: acidità, astringenza, aromi erbacei.

Sembra un paesaggio giapponese e invece è Montalcino

Andrea Rabissi vince il premio Casato Prime Donne 2013 mostrandoci le colline del Brunello con un tocco esotico come fossero profili dipinti nella nebbia [caption id="attachment_13973" align="alignleft" width="300" caption="Quiete in val d'Orcia Andrea Rabissi"][/caption] La miglior immagine dei territori dei vini Brunello e Orcia è di Andrea Rabissi, pubblicata nel sito del Comune di Montalcino. Qui il vincitore del Premio fotografico Casato Prime Donne 2013 ha inserito una spettacolare galleria di immagini che funzionano da biglietto di invito, o meglio di calamita, per la terra del Brunello. La fotografia vincitrice ritrae le colline di Montalcino che spuntano dalla nebbia ai primi raggi del...

Week end della vendemmia, venite a vedere e ad assaggiare!

Dalla vigna alla tavola, un percorso ‘di-vino’ per curiosi e appassionati con esperienze di vendemmia, degustazioni guidate e visite in cantina

Vendemmia 2013 Merlot

Vendemmia 2013 Merlot Fattoria del Colle

Un’esperienza unica nel sud del Chianti e a Montalcino per scoprire come nascono i grandi vini rossi toscani: il Brunello, il Chianti Superiore, e l’Orcia Doc. Dormirete nelle case degli antichi contadini dove il confort è moderno ma i mobili sono antichi, vivrete una giornata divertente tra vigneti e cantine nel momento della vendemmia facendo assaggi tecnici guidati da personale esperto, a tavola gusterete i piatti tipici delle Crete Senesi e della Val d’ Orcia.

La domenica, prima di partire, degustazione verticale guidata del Brunello di Montalcino prodotto al Casato Prime Donne e pranzo con pinci la tipica pasta fresca locale condita con tre sughi diversi. Per concludere il viaggio vi suggeriamo la visita delle città d’arte vicine come Pienza e Montepulciano, Cortona e San Quirico-Bagno Vignoni.

Casato Prime Donne

Casato Prime Donne - Cantina Brunello

A Montalcino arrivando il venerdì

Euro 84,00 a persona ed include:

  •  Visita guidata delle cantine del Casato Prime Donne, tra l’innovativa Tinaia del Vento e la cantina di affinamento dove tra le botti ci sono affreschi che raccontano la storia di Montalcino e del suo famoso Brunello
  • Piccolo assaggio di Brunello
  • Cena all’Osteria di Donatella con menù a tema e i piatti cucinati con il vino, in abbinamento a Rosso di Montalcino 
  • Una notte in camera doppia con bagno a Fattoria del Colle (Trequanda)
  • Una colazione a buffet

 

                                                                       
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