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San Valentino week end anticipato in agriturismo

Week end in agriturismo in Toscana per anticipare San Valentino con un soggiorno romantico dedicato all’amore di coppia “green sexy”

San-Valentino-massaggi-e-vinoterapia-alla Fattoria-del-Colle

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Per San Valentino: lezione di cucina afrodisiaca senese, promessa solenne davanti all’albero d’oro, bagno nel vino e massaggi di coppia…. Cene a lume di candela, visita alle cantine …. un fine settimana per vivere più intensamente la propria storia romantica nella quiete antica e nobile della campagna toscana.
Per leggere il programma e i prezzi clicca offerte.

GRANDI VINI E GRANDI AMORI
I prodotti più preziosi della terra: il vino e l’olio, contengono virtù afrodisiache conosciute da millenni che recentemente hanno avuto una conferma scientifica. La scoperta sul vino rosso è pubblicata dal “Journal of Sexual Medicine” e dimostra come qualche calice accresca il desiderio della coppia. Senza esagerare però, quantità superiori hanno l’effetto opposto, cioè l’abbiocco.

San-Valentino-Montalcino-degustazione-itinerante-al-Casato-Prime-Donne

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Quale posto migliore della Fattori del Colle per verificare le scoperte sulle virtù sexy del vino? Nelle cantine di Montalcino e in quella della fattoria nascono vini premiati con punteggi altissimi dalla stampa internazionale. Inoltre il ristorante è all’interno del borgo in cui le antiche case dei contadini e la villa cinquecentesca sono state trasformate in appartamenti e camere per turisti. Non c’è bisogno della macchina e dunque niente rischio alcol test!
Durante il week end sono previste visite nelle cantine con degustazione.

MASSAGGI DI COPPIA CON OLIO E ESSENZE
Tra i doni nobili della terra anche l’olio extravergine ha proprietà afrodisiache: il massaggio con l’olio, specie se in coppia, prepara la pelle alle carezze e stimola il piacere con il profumo che, aggiunto di lavanda o altre essenze naturali, fa da aromaterapia che aiuta la seduzione.

Brunello 2012 cinque stelle da sogno

Grandissima vendemmia per il Brunello e per il Casato Prime Donne dove i vigneti danno il meglio di sé proprio nelle annate calde

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Il Casato Prime Donne apparteneva agli antenati di Donatella Cinelli Colombini già alla fine del Cinquecento quando pagavano le tasse per la sua coltivazione. Veniva usato per la caccia e la luna di miele e, per quattro secoli, non è mai stato venduto ma è passato in eredità da una generazione all’altra.

Dal 1998 è la prima cantina italiana con un organico interamente femminile, sono donne le cantiniere, le addette al commerciale e all’accoglienza turistica. I vini del Casato Prime Donne sono esportati in 34 Paesi del mondo e godono di ottimi rating da parte della critica internazionale più importante.

Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne-2012

Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne-2012

Il Brunello 2012 proviene da 16 ettari di vigneto intorno alla cantina in cui sono coltivate solo piante di Sangiovese. La cura delle viti è manuale –potature, stralciature, spollonature, legature, diradamenti e vendemmia – da parte di una squadra di otto vignaioli espertissimi. Il Casato Prime Donne si trova nella zona Nord del territorio di Montalcino quella più fresca che ha avuto maggiori benefici dal global warming e, particolarmente in annate calde e siccitose come il 2012, si esprime a livelli di assoluta eccellenza. Nel comprensorio del Brunello la vendemmia 2012 è stata giudicata degna del massimo punteggio di 5 stelle
TIPOLOGIA: rosso secco.
Z0NA DI PRODUZIONE: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Enzima Sommelier

Svelato il segreto delle uve capaci di dare grandi vini da invecchiamento. E’ l’enzima Sommelier che crea il bouquet dei grandi Borgogna e Brunello 

Di Donatella Cinelli Colombini

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Enzima Sommelier: svelato il segreto del particolare aroma dei vini invecchiati, il “bouquet du vin”, tanto declamato dagli intenditori, non dipende dall’abilità del produttore ma dall’enzima CYP76F14. Che delusione per noi produttori che credevamo derivasse dal nostro talento! Tuttavia la scoperta può avere una notevole rilevanza e forse innescare qualche rischio.
La scoperta arriva dallo staff del Professor Nicolas Navrot dell’Università di Strasburgo che ha battezzato l’enzima “sommelier” ed ha pubblicato la ricerca nella rivista “New Phytologist”.
In pratica il futuro aroma del vino è già nell’uva. I grappoli che contengono l’enzima sommelier (cioè la proteina che appartiene alla famiglia di enzimi del citocromo P450) daranno vini che, con il tempo, evolveranno i profumi in quelli raffinati dell’invecchiamento mentre, dove l’enzima Sommelier manca, il vino prenderà uno sgradevole odore di decrepito.

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

La spiegazione chimica è difficile da capire (l’enzima trasforma il monoterpenolo linalolo in E-8-carbossilinalolo, che durante l’invecchiamento del vino si converte in un lattone) ma si basa su analisi di molti campioni di uva francese mediante l’uso di cromatografia liquida con spettrometria di massa, quindi ha tutti i crismi della scientificità. Andando sul pratico permette di identificare le uve e le zone in cui questo enzima è più presente nell’uva e quindi nel vino. Questo spiegherebbe perché specifici luoghi come la Borgogna, le Langhe e ovviamente Montalcino hanno vini con una così spiccata vocazione all’invecchiamento che i nostri antenati, in modo empirico ma inequivocabile hanno identificato da secoli.

Comportamenti più odiosi della gente del vino

Due classifiche a confronto, le cose deprecabili, i comportamenti odiosi della gente del vino secondo The Drinks Business e secondo me

comportamenti-più-odiosi-della-gente-del-vino

comportamenti-più-odiosi-della-gente-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

COMPORTAMENTI  FASTIDIOSI DURANTE LE DEGUSTAZIONI

Noi che produciamo, vendiamo oppure giudichiamo il vino siamo una comunità internazionale, generalmente piacevole e decisamente gaudente ma, come ogni altro aggregato umano abbiamo, i nostri difetti e alcuni  comportamenti odiosi della gente del vino danno davvero fastidio. Qui metto a confronto due liste di questi “peccati capitali”  la prima è della giornalista, Lauren Eads, e la seconda è la mia che sono produttrice a Montalcino. Il risultato è molto diverso e rispecchia due

Anteprima-Chianti-Classico

Anteprima-Chianti-Classico

diversi modi di giudicare le stesse occasioni di incontro cioè le degustazioni.

ECCO LA LISTA DI LAUREN

  • Sputare il vino da grande distanza come se fosse una gara di salto in lungo
  • Sputare in qualunque contenitore a portata di mano per poi scoprire che si trattava di una brocca da acqua
  • Esibire la velocità nel fare assaggi. Chi lavora con il vino è abituato ad assaggiare oltre 50 campioni al giorno ma la persona normale che vede fare una cosa del genere rimane sconcertata
  • Fare domande durante le degustazioni . Bisognerebbe evitare la conversazione e soprattutto le domande per non disturbare la concentrazione dell’assaggiatore
  • Imbucarsi in eventi riservati ai tecnici per bere grandi vini gratis, sfruttando lo spirito ospitale dei produttori. In genere è facile individuare questi personaggi perché non sputano ma si dilungano in lunghi discorsi
  • Ricevere pochissimo vino nel bicchiere. Nessuno lo vuole sprecare ma ne serve almeno due dita per sentire i profumi e il sapore
  • Una situazione spiacevole nelle degustazioni “around the table” riguarda la corsa all’assaggio delle bottiglie più care e più esclusive. Dopo pochi minuti sono esaurite e chi degusta con metodo – prima i bianchi leggeri, poi quelli strutturati, dopo i rossi giovani … -finisce per arrivare ai tavoli dei super vini quando sono ormai esauriti.
  • Il difetto più grosso è la supponenza di chi parla in modo difficile e soprattutto prolisso. Insomma chi “pontifica” di vino.

 

Premio Casato Prime Donne 2016 al coraggio e al talento

A Chaimaa Fatihi 23 anni, di fede islamica per il coraggio di scrivere <<terroristi vi odio>>, a Giuseppe Casciaro, Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback per aver divulgato il territorio, vanno i Premi Casato Prime Donne 2016 che saranno consegnati il 18 settembre a Montalcino.

Casato Prime Donne - Montalcino

Casato Prime Donne – Montalcino

<<Il 18° Premio Casato Prime Donne manda un messaggio forte sul ruolo femminile nella costruzione del dialogo con il mondo islamico e il rifiuto del terrorismo>> dice Donatella Cinelli Colombini presidente della giuria presentando Chaimaa Fatihi musulmana di 23 anni che ha avuto il coraggio di dichiarare apertamente il proprio odio per chi uccide in nome della sua stessa fede. Chaimaa è una pacifista che porta il velo come segno di devozione nonostante venga spesso attaccata per questa sua scelta.

La cerimonia di premiazione avverrà il 18 settembre a Montalcino nel teatro degli Astrusi appena restaurato dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Silvio Franceschelli. La giuria composta da Donatella Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha ancora una volta scelto chi fa scelte coraggiose e apre alle donne un nuovo ruolo nella società.

Come le vincitrici delle passate edizioni del Premio – Samantha Cristoforetti, Sandra Savaglio, Giusi Nicolini … anche Chaimaa ha scritto una dedica che rimarrà al Casato Prime Donne di Montalcino, la prima cantina con un organico di sole donne. Le frasi, in italiano e inglese, delle vincitrici formano un percorso meditativo naturalistico nella campagna che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.

La dedica di Chaimaa Fathihi, in italiano arabo e inglese, sarà accompagnata da

Chaimaa Fatihi - vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016

Chaimaa Fatihi – vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016

un’istallazione di arte contemporanea creata da Roberto Turchi.

<<A tutte le Donne del mondo, che sanno farsi forza e non mollano mai di fronte alle paure, ai pregiudizi, all’odio e alla violenza. Alle madri, alle figlie, alle sorelle, nonne e zie di ogni nazione, fede e pensiero, che non temono l’incontro, la condivisione e la reciproca solidarietà femminile che le caratterizza. Che le Donne possano essere la scintilla del cambiamento del nostro paese, continente, mondo>>

Vendemmia in Toscana in fattoria per super turisti del vino

Tre weekend per vivere la vendemmia del Brunello, del Chianti e dell’Orcia con degustazioni, visite e esperienze del tutto nuove e coinvolgenti

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il 23-25 settembre e il fine settimana del 30-02 e del 7-9 ottobre, in Toscana, Donatella Cinelli Colombini, vi aspetta nelle sue due cantine (di Montalcino e di Trequanda a sud del Chianti) per vivere tre giorni indimenticabili durante la vendemmia.
Per prenotare e leggere il programma completo usare la casella offerte del sito Cinellicolombini.
Il weekend è in grado di entusiasmare i grandi appassionati e chi inizia la scoperta dei grandi vini. Le esperienze in programma sono infatti tante e spesso del tutto nuove come il percorso enomusicale creato dal sommelier musicista Igor Vazzaz al Casato Prime

enologo-per-un-giorno-fattoria-del-Colle

enologo-per-un-giorno-fattoria-del-Colle

Donne di Montalcino con 4 assaggi in luoghi diversi e diversi brani sonori. Oppure la tinaia, appena inaugurata, con tini di cemento nudo a cappello aperto, dove Roberto Turchi ha creato una performance di immagini vere e dipinte. Cultura del vino e cultura artistica a formare una sola emozione.
Ma c’è molto di più in questi fine settimana che i partecipanti vivranno in mezzo alle vigne in una fattoria cinquecentesca autentica, con appartamenti e camere per turisti dove il confort moderno si unisce ai mobili di piccolo antiquariato. Ci sarà la possibilità di diventare enologi per un giorno creando il proprio vino supertuscan con tre diversi vitigni in purezza per poi portarlo a casa e farlo assaggiare agli amici.

Gli eventi per turisti in cantina 3° parte

Quanto conta la comunicazione nel caso di eventi per turisti in cantina e quali sono le iniziative a pagamento destinati ai wine lovers 

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino e Trequanda in Toscana

MarteComunicazione Marzia-Morganti ufficio stampa

MarteComunicazione Marzia-Morganti ufficio stampa

L’INIZIATIVA NON COMUNICATA E’ INESISTENTE

Fotografie, video, comunicati stampa azioni di PR, article marketing … l’azione di comunicazione deve essere forte e mirata ma soprattutto deve continuare nel tempo perché non tutte le opportunità di visibilità arrivano immediatamente dopo gli eventi per turisti in cantina. A volte il follow up deve continuare per mesi.
La comunicazione deve usare l’evento come argomento di attualità che riaccende l’interesse ma poi concentrarsi sulla cantina, il produttore, i vini e soprattutto sull’offerta turistica che l’iniziativa mette in evidenza. Non deve raccontare

Alessandro Maurilli uffici stampa

Alessandro Maurilli uffici stampa

solo l’appuntamento, dunque, ma usarlo come riflettore per illuminare quello che ci sta dietro.
In genere la comunicazione più efficace è mista: l’azione dell’ufficio stampa tradizionale con comunicati e inviti spediti ai giornalisti, il recall e l’inoltro di foto, notizie più dettagliate. Accanto l’azione on line che sfrutta i contatti costruiti in precedenza cioè le offerte del sito, il blog con la news letter ad esso collegata e soprattutto i social c on un’azione virale che comprende la scelta di un hashtag a piccoli investimenti che accrescono la visibilità dei post.
Molto spesso il feedback degli eventi dedicati al vino influenza anche l’incoming dei visitatori. Il caso più clamoroso è quello della splendida cantina Antinori nel Chianti

Fiammetta Mussio Pr e ufficio stampa

Fiammetta Mussio Pr e ufficio stampa

Classico in cui i Master of Wine fecero la cena di gala in occasione del loro symposium in Toscana nel 2014. Le foto di questa splendida serata hanno fatto il giro del mondo accrescendo la fama e la forza attrattiva di questa cantina capolavoro.

EVENTI IN CANTINA PER TURISTI IN SENSO STRETTO
Si tratta di piccole iniziative dirette proprio ai turisti del vino: appuntamenti a data fissa oppure creati e lanciati via internet. Si tratta generalmente di iniziative a pagamento che, nella stragrande maggioranza dei casi riguardano degustazioni verticali dei propri vini o assaggi di grandi vini altrui.

Gli eventi in cantina per i turisti

Come usare gli eventi per aumentare il numero e la qualità dei visitatori della cantina – Prima parte:  perchè bisogna evitare ciò che è fuori contesto

Eventi in cantina Cantine Florio - ClassVenues

Eventi in cantina Cantine Florio – ClassVenues

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

In Italia siamo in un periodo strapieno di eventi legati al vino, ogni consorzio, comune e grande cantina organizza festival o appuntamenti dove bottiglie d’autore accompagnano musica, letteratura, cinema, cucina, mostre d’arte, convegni … con una corsa al gigantismo e alla presenza di personaggi televisivi che sembra inarrestabile. Una proliferazione così fitta che finisce per avere un effetto cannibale dove ogni iniziativa oscura l’altra ed è sempre più difficile essere percepiti con un profilo definito e soprattutto ottenere un’utilità superiore al costo. Nella sovrabbondanza tanti progetti si ripetono, i personaggi finiscono per essere gli stessi e l’interesse diminuisce.

Eventi in cantina

Eventi in cantina

In questo quadro così competitivo, gli eventi in cantina per i turisti sono da studiare con cura per non risultare inutili. Per le aziende piccole e medio piccole, con budget limitati, diventa importantissimo avere le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere e sugli strumenti da usare.
Per questo cercherò di dare delle linee guida, quasi delle regole, nella speranza che siano utili a chi vuol usare un evento per accrescere il numero o innalzare il target dei visitatori nella propria azienda
EVITARE CIO’ CHE E’ FUORI CONTESTO
L’indicazione di evitare ogni iniziativa scollegata al vino o ai valori su cui si appoggia la cantina vale soprattutto per le sponsorizzazioni di iniziative come festival del cinema, premiazioni …. Non credete a chi vi dice che suscitano contatti, in realtà servono solo a ridurre i costi agli organizzatori.

Chaimaa Fatihi Giuseppe Casciaro Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback Premio Casato Prime Donne 2016

La giuria del Premio Casato Prime Donne, per la prima volta presieduta da Donatella Cinelli Colombini, sceglie una giovane mussulmana che si oppone all’Isis

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Per la divulgazione del territorio vincono tre big: Giuseppe Casciaro capo redattore dei supplementi di Repubblica, Bruno Gambacorta con il suo Eat Parate e Filippa Lagerback con il turismo in bicicletta.

Chaimaa Fatihi, 23 anni, studentessa di legge a Modena e delegata dei Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani, all’indomani della strage al Bataclan ha dato voce ai fedeli del Corano che hanno orrore della violenza con una lettera aperta ai terroristi ripresa nella prima pagina di “Repubblica” <<Maledetti terroristi>> ha scritto <<La mia fede è l’Islam, una religione che predica la pace …. Da musulmana vi rinnego, vi combatto con la parola, l’informazione, con la voce di chi vive quotidianamente la propria fede, dando esempio dei suoi insegnamenti>>.

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

In questa giovane donna che ha affrontato gli integralisti con il velo indosso e a mani nude, la Giuria del Premio Casato Prime Donne – composta da Donatella Cinelli Colombini presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione- ha visto un esempio di coraggio e di una nuova femminilità capace di muovere le coscienze.
I premi della sezione giornalistica, destinati a chi divulga il territorio di Montalcino e il Brunello, sono andati a Giuseppe Casciaro per l’articolo Dall’albergo vicino a Montalcino un panorama suggestivo. Castello di Velona pubblicato ne “La Repubblica” , Bruno Gambacorta per il servizio televisivo intitolato 50 anni della DOC trasmesso in TG2 Eat Parade e Filippa Lagerback per il programma TV In bici con Filippa: Montalcino trasmesso in “Bike Channel”.

Drops of God il manga giapponese sul vino fa il bis

E’ il racconto sul vino più diffuso nel mondo, il fumetto Drops of God e ora fa il bis con una storia intitolata Mariage sull’abbinamento perfetto cibo vino

Drops of Good

Drops of God

Di Donatella Cinelli Colombini

Drops of God” è un fenomeno editoriale senza precedenti nel mondo, nessun libro sul vino ha mai venduto 500.000 copie come uno dei volumetti del manga. Una storia a fumetti che dura dal 2004 e racconta di Shizuku Kanzaki un giovane e bellissimo assaggiatore che cerca di identificare 13 vini per ottenere l’eredità del padre. Un’impresa quasi impossibile che lo vede in competizione con il fratellastro Toomine Issei davanti a bottiglie di tutto il mondo.
Traduzioni anche in francese e inglese per un racconto che pare interminabile ma avvince in modo impressionante per cui moltiplica le vendite dei vini citati. In Corea lo usano come un libro di testo per acculturarsi sul vino e lo considerano una fonte assolutamente affidabile. Michele Bernetti di

Tadashi Agi

Tadashi Agi

Umani Ronchi mi ha detto che la citazione del suo Verdicchio nel manga giapponese gli ha aperto le porte del mercato giapponese.
Per questo Yuko e Shin Kibayashi fratello e sorella, che hanno ideato il manga “Drops of God” e si firmano con lo pseudonimo Tadashi Agi, sono le persone che hanno maggiormente contribuito alla diffusione dei grandi vini nel Paese del sol levante.

Se vuoi bere poco non usare bicchieri grandi

I bicchieri grandi spingono a bere, dicono all’Università di Cambridge, ma come conciliare il prestigio dei vini top con bicchierini da vecchia osteria?

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donn
Usando bicchieri grandi si consuma più vino. Uno studio di Theresa Marteau dell’Università di Cambridge pubblicata in BMC Public Health ha dimostrato che la dimensione dei calici influisce sulle percezioni del consumatore spingendolo a finire prima il vino che gli è stato servito e a ordinarne ancora. HRU Behaviour and Health Research Unit , dove è avvenuta l’indagine è un centro che studia come favorire il benessere e la salute contrastando il fumo, la vita sedentaria e gli eccessi alimentari che fanno aumentare le malattie. Scopi che vengono perseguiti anche in modo creativo come nel caso dei bicchieri da vino.

calici modello ballon

calici modello ballon

L’indagine è stata effettuata in ristoranti e wine bar che per 16 settimane hanno alternato bicchieri con coppe da 250 ml ad altri di 370 ml. Ebbene il consumo del vino aumentava dell’8,2% nei ristoranti e del 14,4% nei wine bar quando veniva servito nei calici di maggiori dimensioni. Questo tipo di bicchiere trasmette ai clienti una percezione inferiore sulla quantità consumata spingendolo a bere più rapidamente e più abbondantemente.

Dove mangiare in terra di Siena

Smart, con un design fresco e pronta per i nostri ospiti: ecco la Mappa Golosa, dove mangiare in terra di Siena

di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Dove mangiare in terra di Siena

Dove mangiare in terra di Siena

Qualità gastronomica  e Toscana vanno a braccetto come il pane col pomodoro, il cacio con le pere,  il Vin Santo con i cantuccini. È proprio la qualità la carta vincente della Toscana che, con 26 prodotti certificati DOP e IGP, 465 prodotti alimentari tradizionali e 23 presidi Slow Food, richiama sempre più  turisti stranieri e italiani nelle tavole imbandite dei ristoranti della regione. 2.875 gli esercizi di ristorazione premiati da Trip Advisor e la leadership nazionale con 533 esercizi premiati Hall of Fame (ovvero i 5 volte vincitori consecutivamente dei certificati di eccellenza). Insomma in fatto di ristorazione e gastronomia la Toscana è una vera fuoriclasse. Ma qual è il segreto di questo successo? Sicuramente la presenza sul territorio di aziende medio-piccole che curano con molta attenzione l’intera filiera e la possibilità per i ristoranti di poter accedere a cibi genuini e prodotti vicino al luogo di consumo, rendono l’offerta toscana quasi imbattibile. La ricchezza della produzione regionale è poi affiancata a location spettacolari, panorami mozzafiato e a quell’autenticità che hanno esportato il sogno-toscano in tutto il mondo.

                                                                       
Cinelli Colombini
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