Se vuoi bere poco non usare bicchieri grandi

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

Se vuoi bere poco non usare bicchieri grandi

I bicchieri grandi spingono a bere, dicono all’Università di Cambridge, ma come conciliare il prestigio dei vini top con bicchierini da vecchia osteria?

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

bicchieri piccoli o bicchieri grandi? Questi sono Riedel

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donn
Usando bicchieri grandi si consuma più vino. Uno studio di Theresa Marteau dell’Università di Cambridge pubblicata in BMC Public Health ha dimostrato che la dimensione dei calici influisce sulle percezioni del consumatore spingendolo a finire prima il vino che gli è stato servito e a ordinarne ancora. HRU Behaviour and Health Research Unit , dove è avvenuta l’indagine è un centro che studia come favorire il benessere e la salute contrastando il fumo, la vita sedentaria e gli eccessi alimentari che fanno aumentare le malattie. Scopi che vengono perseguiti anche in modo creativo come nel caso dei bicchieri da vino.

calici modello ballon

calici modello ballon

L’indagine è stata effettuata in ristoranti e wine bar che per 16 settimane hanno alternato bicchieri con coppe da 250 ml ad altri di 370 ml. Ebbene il consumo del vino aumentava dell’8,2% nei ristoranti e del 14,4% nei wine bar quando veniva servito nei calici di maggiori dimensioni. Questo tipo di bicchiere trasmette ai clienti una percezione inferiore sulla quantità consumata spingendolo a bere più rapidamente e più abbondantemente.Diventa quindi importante riflettere sull’attuale tendenza ad usare cristalli da vino sempre più grandi, soprattutto con bottiglie importanti. Tendenza che va collegata al desiderio di un maggiore apprezzamento dei profumi e a una più veloce

Bicchieri artistici

Bicchieri artistici

ossigenazione, importante soprattutto per le vecchie annate, ma che forse è andata oltre gli intenti originari. Infatti l’uso di grandi ballon per vini che escono dalle cantine a pochi euro e arrivano nelle carte dei vini a prezzi decisamente ragguardevoli, potrebbe essere collegato al ricarico più che dall’apprezzamento per il nettare di Bacco.
Per questo ridimensionare la dimensione dei bicchieri, specialmente nei wine bar, dove gli effetti sono più forti, potrebbe essere un obiettivo difficile da raggiungere. Infatti se ridurre i consumi di vino del 10% potrebbe andare a vantaggio della salute, andrebbe invece a discapito dei gestori dei locali. Per questo la proposta della Professoressa Mateau che vorrebbe togliere la licenza di somministrazione a chi usa calici troppo grandi, troverà sicuramente molti oppositori. Tra l’altro l’Università di Cambridge non è nuova a proposte del genere; in passato suggeriva di usare posate e piatti in miniatura per combattere l’obesità.
Quello che mi sembra più percorribile è un più oculato uso dei grandi calici per i soli vini importanti evitando invece di usarli per le bottiglie più giovani e meno pregiate.