Montalcino Tag

Weekend al Sangiovese alla Fattoria del Colle

Weekend da wine lover per scoprire il re dei vini rossi toscani. 16 assaggi compresa una strepitosa verticale di Brunello dalla botte al grande invecchiamento

Sangiovese grappolo 2012 Donatella Cinelli Colombini

Sangiovese grappolo 2012 Donatella Cinelli Colombini

Sarà Donatella Cinelli Colombini a dare il benvenuto ai partecipanti prima della vista delle sue due cantine di Montalcino e del Chianti. Ultimo tocco a un’esperienza full immersion nel Sangiovese un bagno nel vino per rigenerare anche la pelle con le strepitose virtù dei vini di Montalcino

Per un minimo di 4 persone
284 € a persona

Sono compresi nel programma:

  • • 2 pernottamenti in camera doppia con bagno
  • • 2 colazioni a buffet a base di torte e marmellate fatte in casa, pinzimonio con le verdure dell’orto, salumi e formaggi tipici
  • • 2 cene tipiche con vini esclusi
  • • Visite, degustazioni, vinoterapia e incontri indicati nel programma

L’importo non comprende i trasferimenti

Quali botti per il Brunello?

Una storia di prove e di assaggi, di successi e di errori alla ricerca della botte perfetta per il Brunello al Casato Prime Donne di Montalcino 

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Montalcino Casato Prime Donne bottaia

Di Donatella Cinelli Colombini

I nonni usavano botticelle da 10-15 hl a volte anche di castagno, poi arrivarono le botti grandi, dopo le barrique e ora siamo tornati alla botte piccola.

Avete presente il proverbio toscano: nella botte piccina c’è il vino buono? E’ giusto come gran parte della centenaria cultura contadina tramanda attraverso usi, detti e canzoni. Infatti più buona è la vendemmia, più c’è bisogno di nuove botti piccole.

Quello che segue è il racconto della nostra ricerca della botte perfetta per il Sangiovese del Brunello e specificamente per il primo anno di maturazione in contenitori di legno, quando l’evoluzione del vino è veloce e decisiva per tutta la sua lunghissima vita successiva. Nel secondo e soprattutto nel terzo anno di maturazione, infatti, abbiamo sempre puntato sulle tradizionali botti grandi da 15 e poi 40 hl, che portano dolcemente il Brunello verso la bottiglia.
La nostra ricerca comincia con le barriques. Era il 2001 e poco dopo, e le barriques erano un must per i produttori che non volevano apparire tirchi o fermi su sensibilità vecchie. Abbiamo provato sette marche diverse fra cui anche una italiana e un’austriaca. Insomma una sperimentazione in grande rispetto alla piccola dimensione della nostra cantina. Ora questi fusti sono nei giardini a scopo ornamentale.

Brunello Prime Donne 2010 un sogno che diventa realtà

Donatella Cinelli Colombini ci presenta il Brunello 2010 Prime Donne. Viene prodotto solo nelle annate migliori come il 2010 la migliore degli ultimi 100 anni

Brunello 2010 Prime Donne Cinellicolombini

Brunello 2010 Prime Donne Cinellicolombini

Come tutti i grandi vini rossi del mondo il Brunello è appagante quando è giovane e quando è vecchio. Questa caratteristica è evidente nell’annata 2010 più che in ogni precedente vendemmia.
Montalcino è uno dei pochi luoghi nel mondo dove è possibile produrre un grande vino con un solo vitigno, il Sangiovese. Un rapporto quasi magico fra natura, microclima e uomini che porta a risultati diversi ogni anno e qualche volta arriva alla perfezione come è avvenuto nel 2010.
Nel 2010 l’inverno e la primavera idratarono in profondità il terreno con piogge e neve. Per questo, le temperature altissime di luglio non arrecarono problemi alle viti che addirittura arrivarono alla vendemmia con una chioma ancora in vegetazione. Elemento estremamente raro ma molto favorevole. Nel 2010 i grappoli d’uva erano piccoli, sanissimi, con acini piccoli e vinaccioli lignificati.
Il Brunello Prime Donne viene prodotto solo nelle migliori vendemmie. E’ il simbolo dell’azienda e del suo impegno in favore della parità di genere nel mondo del vino. Nasce infatti in una cantina con un organico interamente femminile e viene seguito da un gruppo di quattro assaggiatrici espertissime che decidono le botti dove farlo maturare e l’assemblaggio conclusivo. Sono la Master of Wine inglese Maureen Ashley, la Pr italo americana Marina Thompson, l’enotecaria tedesca Astrid Schwarz e una delle migliori sommelier italiane Daniela Scrobogna.

Questa non ci voleva, mio caro Montalcino

Ancora un episodio di cronaca nera a Montalcino per spaccio di stupefacenti

Di Donatella Cinelli Colombini

Carabinieri

Carabinieri

Sembra non avere pace la nostra cara Montalcino: 5 persone arrestate, 3 con l’obbligo di dimora e altre 15 indagate per aver organizzato una centrale di smercio di cocaina. Alcuni albanesi e qualche locale facevano arrivare la droga da Milano e da Roma per poi venderla in zona sfruttando la copertura del lavoro in tre aziende del vino. Aziende che sono risultate del tutto estranee al losco traffico.
L’operazione “Montalcino Express”, dei Carabinieri di Siena e Montalcino, sotto la direzione dal Sostituto Procuratore Nicola Marini, era iniziata nel 2013 e oggi ha portato alle perquisizioni e al sequestro di 4 kg di cocaina. Un network lucroso che fruttava circa 20.000 Euro al mese.

Sostituto Procuratore Nicola Marini

Sostituto Procuratore Nicola Marini

Un episodio come tanti altri simili, che ogni giorno compaiono nelle pagine dei giornali in ogni parte d’Italia, ma anche un episodio sconvolgente per noi che amiamo Montalcino e abbiamo qui le nostre radici, le nostre famiglie, gli amici e le attività. Abituati a pensare a Montalcino come un luogo tranquillo, legato alla terra e alle tradizioni, amareggia scoprirlo per la seconda volta, in pochi mesi, al centro di episodi giudiziari. Sono casi isolati, è vero, ma soprattutto le notizie di oggi fanno riflettere.

Valdorcia – Val d’Asso perché non unirle in una “supernova”?

E’ la zona con il paesaggio più bello, tantissime piccole città d’arte, le produzioni agricole d’eccellenza: Brunello, tartufo bianco, olio extravergine 

Arte, vino e formaggio a Pienza

Arte, vino e formaggio a Pienza

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ forse la sola cosa buona uscita dal famigerato PIT – Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana – che ha scatenato la rivolta di chi si occupa di agricoltura, cave, porti, vivai … Una sommossa che è partita dal così detto “Ambito 17” il capitolo dedicato a Valdorcia– Val d’Asso dove la straordinaria bellezza del paesaggio, aveva spinto gli accademia a chiedere di tornare a un’agricoltura, e forse persino a uno stile di vita ottocentesco, cioè al “tessuto a mosaico” e alla “maglia poderale” che, qui è sinonimo della parola miseria.

Tartufo bianco, paesaggio e vino a San Giovanni d'Asso

Tartufo bianco, paesaggio e vino a San Giovanni d'Asso

Questo PIT è stato recentemente rimodellato dalla Regione Toscana attraverso un serrato lavoro di concertazione con le imprese e i sindacati, poi sarà il Consiglio regionale a fare gli ultimi tocchi. Tuttavia fra tante cose da modificare una appare lodevole e completamente condivisibile: aver evidenziato il carattere omogeneo dell’Ambito 17 cioè dei cinque comuni della  Valdorcia – Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia, più i due della Val d’Asso cioè San Giovanni d’Asso e Trequanda.

In un’epoca in cui diventa indispensabile accorpare i piccoli comuni, per ottemperare alle nuove norme, ma soprattutto per ridurre i costi dei servizi – trasporti, immondizia, acqua, scuola… – che gravano sui cittadini, l’idea di unire in un solo blocco l’intero agglomerato non sembra così pellegrina.

Brunello di Montalcino 2010 arriva l’annata del secolo

Finalmente arriva il Brunello di Montalcino 2010, la vendemmia perfetta. Somma tre caratteri del Sangiovese di Montalcino: raffinatezza concentrazione longevità

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

Donatella Cinelli Colombini è lieta di presentarvi un capolavoro in bottiglia proveniente dal Casato Prime Donne a Montalcino. Un vino che adesso, appena uscito dalla cantina, nasconde la struttura potente in un’armonia elegantissima, piacevole e profonda. Fra trenta o cinquant’anni sarà un capolavoro di finezza. 

Questa magia della natura nasce solo a Montalcino e solo se il clima è favorevole.
Pochi territori del mondo sono capaci di produrre un grande vino con un solo vitigno come in Borgogna con il Pinot Noir. Montalcino è uno di questi territori. Il Sangiovese trova qui il terreno e il clima perfetti per maturare lentamente e completamente.
Cosa ha di speciale l’anno 2010? Inverno e primavera ricchissimi d’acqua. Luglio molto molto caldo. La maturazione è stata lenta e regolare per cui la maturità tecnologica (acidità e zuccheri) è andata di pari passo con quella polifenolica e i vinaccioli si sono lignificati all’inizio di settembre. I grappoli che arrivavano in cantina erano perfetti quelli che ogni vignaiolo sogna.

Il buon Natale a Montalcino da un’emigrata a Trequanda

Tanti auguri a Montalcino e ai montalcinesi. Nostalgia e memoria, grandi storie e piccoli racconti, nelle parole di Donatella Cinelli Colombini alla sua terra

Natale e Brunello da Bruno Dalmazio

Natale e Brunello da Bruno Dalmazio

Natale è un momento di ricordi e speranze.

Amo Montalcino, è la mia terra, qui ho le radici come le mie viti di Sangiovese. Mi piace la forza austera del suo paesaggio. Ricordo che quando accompagni Saul Bellow – Premio Nobel per la letteratura 1976- a Montalcino, mi fermai lungo il viale della Madonna e lui rimase senza parole, schiacciato da quell’armonia senza tempo, da quelle colline boscose che sembrano un mare in tempesta.

Ho ricordi bellissimi a Montalcino. Li è nata mia figlia Violante perché Montalcino ha la semplicità e l’intimità adatte per i momenti importanti della vita.
Ricordo che da giovane mi colpiva come ci fosse tutto: dalla tipografia al teatro, dal dazio all’ospedale. Quasi un microcosmo che sapeva aggiornarsi velocemente. I miei nonni

Sant'Antimo foto di A.Rabissi

Sant'Antimo foto di A.Rabissi

raccontavano che la luce elettrica era arrivata nella loro casa di Montalcino prima che in quella di Modena, dove abitavano in inverno perché il bisnonno Pio era Rettore della locale Università. In effetti quando ritornai dopo un soggiorno di nove mesi a Lille in Francia (1978-9), trovai Siena esattamente come l’avevo lasciata e Montalcino piena di cantieri e di iniziative. Montalcino ha sempre sfornato talenti: ricordo quelli della mia giovinezza Giuseppe Bovini massimo esperto di arte bizantina e Walter Paccagnini segretario particolare di Paolo Emilio Taviani …. in anni recentissimi Roberto Guerrini e Maria Luisa – Lulù- Padelletti entrambi giuristi.

Angelo Gaja un gigante innovatore senza web

Donatella Cinelli Colombini ci racconta Angelo Gaja tratteggiando la personalità di un uomo – condottiero che sa distinguersi anche senza avere un sito internet

Angelo Gaja

Angelo Gaja

L’ho incontrato la prima volta a Montalcino a casa dei miei dove lui arrivò con un comune amico piemontese per vedere con i suoi occhi il “fenomeno Brunello”. Erano gli anni eroici, il 1975 o giù di li e il nostro vino stava emergendo nello scenario internazionale nonostante il suo alto prezzo, fra lo sbalordimento generale. Angelo guidava una grande Mercedes, un tipo d’auto da cui non si è mai separato, e ancora oggi gli permette di fare Barbaresco – Montalcino, andata e ritorno, in giornata. Durante il primo incontro quel piemontese imponente, dal carattere travolgente, mi intimidì. Era giovane ma aveva carisma, su questo non c’era dubbio, emetteva energia dalle parole, dai gesti … come un condottiero … avete presente Giulio Cesare, Napoleone o Garibaldi…. Anche l’idea di fare un “grand tour” sul vino per vedere le novità in Europa denotava una mente aperta, vigile e innovativa.
Negli anni successivi diventò il grande Gaja, quello delle copertine del Wine Spectator. La sua attività è stata sempre irrefrenabile e non solo con la stampa. Ovunque io andassi, anche nei ristoranti delle città interne del Brasile, nelle enoteche più sperdute e fredde del Canada … Angelo c’era stato e aveva entusiasmato i gestori con la sua passione per l’eccellenza.

La Montalcino che non ti aspetti

La terra del Brunello è diversa da come la immaginano i turisti. A Montalcino c’è sempre qualcosa di nuovo, internazionale e trendy ma anche tanti ricordi

Brunello e Franciacorta per Natale

Brunello e Franciacorta per Natale

Di Donatella Cinelli Colombini
Persino io, che ho le radici in questa terra, a volte rimango sbalordita dai personaggi celebri che arrivano e dalle iniziative che si susseguono a raffica. Vi racconto le ultime.

La prima notizia arriva da MontalcinoNews, il notiziario on line che accende i riflettori sulla città del Brunello collegandola, quasi ogni giorno, con i wine lovers di tutto il mondo. Si tratta di un’indagine di AstraRicerche sui vini da regalo per le prossime feste natalizie e mostra come il Brunello sia decisamente la prima scelta con il 55% dei consensi. Batte persino la Franciacorta che ha commissionato il sondaggio. Le 1.500 interviste telefoniche, su un campione di italiani dai 18 ai 70 anni, hanno rivelato che il terzetto Brunello, Franciacorta e Champagne (rispettivamente 54 e 53%) distacca nettamente tutti gli altri vini, ponendosi nell’immaginario collettivo, come brand capaci di comunicare qualità e prestigio, oltre che associarsi all’idea di festa e di tavola importante. 

Giovanni Luca di Pirro finalmente brilla la sua stella

L’enorme talento culinario di Giovanni Luca di Pirro finalmente premiato dalla stella Michelin. Il rimpianto di non averlo più a Montalcino dove è sbocciato

Gianluca di Pirro con la chaine-des-rotisseurs di Firenze

Gianluca di Pirro con la chaine-des-rotisseurs di Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini

Ha la fantasia dei grandi chef, la cura delle massaie, nel ricercare le migliori materie prime e la precisione dei pasticceri. La sua ricetta “monstre” quella esemplare che riassume tutta la sua personalità è la mazzancolla con crema di ricciarelli. Vi sarebbe mai venuto in mente un piatto così? Eppure è straordinario. Lo ha creato una quindicina di anni fa per un evento sulla cucina senese innovativa in cui i migliori chef della provincia presentavano le loro creazioni sotto le volte affrescate del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, il più antico ospedale d’Europa. Un monumento di storia e d’arte nel cuore di Siena. Gli altri chef rivisitarono la cucina locale lui la rivoluzionò…. un tocco da maestro. Da quel momento, ogni volta che andavo al suo ristorante “Il giardino”, a Montalcino, mi preparava una delle sue meravigliose mazzancolle. C’era dentro il ricordo del periodo trascorso all’Isola d’Elba, la sua originaria esperienza da pasticcere, la cultura senese- antica e nobile- assorbita nella sua vita adulta.

Come trasformare la storia in attrazione turistica

La “Festa internazionale della storia” è l’occasione per raccontare i Beccamorti, il finto miracolo di Don Garcia e la rinascita di Montalcino con il Brunello

Bologna Archiginnasio

Bologna Archiginnasio

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Archiginnasio di Bologna è un luogo da mito, è qui la prima sala anatomica della più antica università del mondo, l’Università di Bologna nata nel 1088  e unica superstite del naufragio dei nostri atenei nelle classifiche internazionali.

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Donatella Cinelli Colombini Bologna Festa della storia

Insomma essere invitata all’Archiginnasio da Giancarlo Roversi (direttore de “Le Vie del gusto” e di tante altre testate di enogastronomia e turismo) a parlare di vino e storia insieme a Massimo Montanari maggiore esperto di storia dell’alimentazione … è roba forte!

E non è tutto perché Giancarlo ci accompagna sotto i portici del entro storico (Bologna ha 42 km di portici) fino al ristorante di Franco Rossi per gustare dei tortellini in brodo perfetti …  assolutamente perfetti!

Ma torniamo al convegno in occasione dell’11° “Festa internazionale della Storia” perché desidero raccontare anche a voi come la storia esce dai libri e entra nella vita vissuta addirittura diventando attrazione turistica.
Quando, nel 1998 lasciai l’azienda di famiglia per creare la mia, c’erano già 193 cantine a Montalcino molte affermate e, nella maggior parte dei casi, molto belle. Mi posi dunque il problema di come attrarre i visitatori nella mia azienda  Casato Prime Donne. Avevo insomma bisogno di qualcosa che le altre aziende non avessero e lo trovai nella storia.

Samantha prima cuoca nello spazio dal 23 novembre

Nel 2010 Samantha Cristoforetti vinse il Premio Casato Prime Donne e si collegò via internet con il teatro di Montalcino dove era in corso la premiazione

samantha-cristoforetti

samantha-cristoforetti astronauta

Di Donatella Cinelli Colombini
Fu in quell’occasione che una delle giurate, l’Onorevole Rosy Bindi, chiese a Samantha di portare nello spazio un piccolissimo contenitore con dentro il Brunello di Montalcino. Samantha sorrise e disse che ci avrebbe provato ma che nella stazione spaziale non sono

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

Premio Casato Prime Donne 2010 con_Samantha_Cristoforetti

ammessi alcolici e si mangia male. La prima prescrizione sembra difficile da cambiare ma sulla qualità del cibo qualcosa migliora ed ecco la nostra Samatha che si cimenta ai fornelli con l’aiuto dello chef Stefano Polato. Il “cooking on orbit” vuole favorire il benessere dell’equipaggio aiutandolo a sopportare il pesante carico di lavoro giornaliero. Ci sarà persino una macchina da caffè Isspresso simile a un forno a microonde per cialde di caffè italiano Lavazza.

Il lancio è previsto per il 23 novembre dalla stazione russa di Baikonur con la missione “Futura” che raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale ISS a 400 km da terra.

4 corsi di cucina nelle cantine del Brunello e del Chianti

Donatella Cinelli Colombini propone visite in cantina con corso di cucina e i soggiorni in fattoria con le lezioni di alto livello di Helle Poulsen Tesio

Fattoria del Colle- corso di cucina

Fattoria del Colle- corso di cucina

Alla fine dei corsi avviene una piccola cerimonia e la consegna di un attestato da portare a casa, quasi un “passaporto ” di toscanità.  Esperienze di poche ore nelle cantine di Montalcino e del Chianti insieme a veri e propri corsi nella scuola di cucina della Fattoria del Colle, ma sempre qualcosa di profondo di autentico e rigenerante. Luoghi storici, paesaggi mozzafiato, grandi vini degustati dopo aver visto i vigneti e le cantine, cultura gastronomica appresa con metodo da ottime insegnati e attraverso un’esperienza diretta della preparazione dei cibi.
Una full immertion partecipata nella civiltà toscana e piena di piccole sorprese. Ecco le 4 proposte.
Antipasti toscani e visita guidata nella cantina Casato Prime Donne con assaggio di Brunello e infine un brunch. Una giornata a contatto con le suggestioni della campagna di Montalcino: paesaggio, grandi vini e antichi sapori nella cornice di un luogo con quattrocento anni di storia e una reputazione internazionale di vini di alta gamma.
Alla Fattoria del Colle la visita giornaliera con scuola di cucina ha un sapore più aristocratico: visita della villa cinquecentesca con la camera creata per il Granduca di Toscana, esperienza con Chianti e Orcia Doc nelle cantine e lezione di pasta fresca – i tradizionali “pinci”- e dei celebri dolci senesi fra cui i ricciarelli.

Vendemmia 2014: con Brunello ma senza riserva

Selezioneremo allo spasimo uva e vino per il Brunello, faremo un ottimo Rosso di Montalcino, ma niente Riserva

Vendemmia 2014 Montalcino Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Vendemmia 2014 Montalcino Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Siamo al nono giorno di vendemmia, non abbiamo perso un’ora di raccolta per la pioggia e non abbiamo sporcato le scarpe di fango. L’uva del Casato Prime Donne a Montalcino è proprio bella, quasi un miracolo visto quello che è successo a Firenze e nelle campagne intorno: vigneti distrutti, macchine distrutte, tetti distrutti. Da noi neanche una goccia. E’ sempre difficile rallegrarsi mentre c’è accanto chi si dispera.

Vendemmia 2014 le donne sul trattore al Casato Prime Donne

Vendemmia 2014 le donne sul trattore al Casato Prime Donne

Da noi questa vendemmia è stata il trionfo del biologico, dei vigneti giovani e dei vignaioli esperti. Certo che di chilometri sui trattori, i nostri vignaioli, ne hanno fatti tanti, ma proprio tanti. Mesi e mesi avanti e indietro fra i filari ma questa vendemmia è il loro capolavoro. In barba a chi dice che, se piove molto, solo la chimica permette di avere un’uva sana. La nostra è uno splendore eppure usiamo solo rame e zolfo come nei tempi antichi e come nel biologico (ma niente certificazioni … di burocrazia ne abbiamo anche troppa).
Nei vecchi vigneti, con cloni meno qualitativi l’uva ha invece risentito della pioggia ma … questa volta posso dirlo … per fortuna al Casato Prime Donne abbiamo soprattutto vigneti giovani e precoci.
Adesso ci sono venti persone a vendemmiare, con molti studenti e sul trattore anche una donna: Simona. Raccolgono 180 quintali d’uva al giorno scegliendo grappolo per grappolo. In cantina la squadra è tutta al femminile con la cantiniera Barbara a dirigere le operazioni.

Montalcino fa festa ai grandi protagonisti del vino italiano

Ieri, Castello Banfi, una cornice storica e un bel sole per gli “stati generali” del vino italiano: UIV e ISMEA presentano le proiezioni della vendemmia 2014

Castello Banfi il Ministro Martina saluta durante la cena UIV

Castello Banfi il Ministro Martina saluta durante la cena UIV

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

<< Complessa e con molte incertezze>> l’ha definita Domenico Zonin Presidente OIV e erede del grande Gianni alla guida delle cantine di famiglia. <<Viticoltori preparati e tempestivi>> ha detto riconoscendo il ruolo fondamentale del lavoro fra i filari durante i mesi piovosi che hanno preceduto la vendemmia.

Montalcino convegno sulle proiezioni della vendemmia 2014

Montalcino convegno sulle proiezioni della vendemmia 2014

Le previsioni di ISMEA elaborate da Tiziana Sarnari e Francesca Monduzzi parlano di 41 milioni di Ettolitri con un calo del 15% sul 2013 che fu decisamente un anno abbondante. La produzione è dunque tornata alla quantità del 2012 ma senza l’innalzamento dei prezzi che caratterizzò il mercato degli sfusi due anni fa. Le

contrazioni più forti in Basilicata -30% e Sicilia -27% mentre al Nord la maglia nera è per il Veneto -17%.
L’area meno colpita dal maltempo sembra costituita dal terzetto Toscana +3%, Umbria +10% e Marche +7%, dove tuttavia, a mio avviso, i produttori tenteranno di innalzare la qualità attraverso la scelta delle uve per cui è prevedibile una certa diminuzione di quantità.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.