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Decanter raccomanda il Brunello 2007 Prime Donne

Decanter” mette il Brunello Prime Donne 2007 fra gli Highly Reccommended e la Master of Wine Rosemay George lo sceglie fra i suoi 3 preferiti

Brunello Prime Donne 2007

Brunello Prime Donne 2007

La prestigiosa rivista inglese “Decanter” si fregia del titolo “the world’s best wine magazine” ed è stimata e consultata dai buyer e appassionati di tutto il mondo. Nel suo numero di agosto, ha pubblicato un bellissimo articolo sul Brunello di Montalcino 2007 scegliendone le 117 etichette preferite. Gli assaggiatori che hanno lavorato sul Brunello sono tre grandissimi esperti: Richard Baudains corrispondente della rivista dall’Italia, conosce profondamente il territorio di Montalcino dove viene almeno una volta l’anno, Jane Hunt e Rosemary George sono due Master of Wine che conoscono e amano i vini italiani. Il Nostro Brunello 2007 Prime Donne è stato inserito fra i 42 “altamente raccomandati” ed ha ottenuto ottimi punteggi soprattutto dalle due donne –rispettivamente 18,5 e 17 su 20- cosa abbastanza prevedibile visto che è un vino prodotto, selezionato e dedicato al gentil sesso. 

Lezioni al top per vino e consorzi

Riccardo Ricci Curbastro presidente di Federdoc apre la giornata di formazione con i docenti italiani top su comunicazione, marketing, bilanci e controlli 

Federdoc-9-7-2012-corso-aggiornamento

Federdoc-9-7-2012-corso-aggiornamento

Roma Via Veneto, Baglioni hotel,  uno degli alberghi più esclusivi di Roma. Già la cornice del corso evidenzia che il presidente Federdoc  Ricci Curbastro intende volare alto e in effetti il parterre dei docenti è da alta formazione universitaria: Nello Gaspardo il guru del consenso aziendale, Andrea Rea della SDA Bocconi, Stefano Cordero di Montezemolo massimo esperto sui bilanci delle cantine, Emilio Gatto  Direttore Generale della ICQRF come dire l’occhio vigile del Ministero delle Politiche agricole sulle frodi.  Ci sono una settantina di direttori e amministratori di Consorzi di tutta Italia, pochi rispetto al livello dei relatori e alle 521 denominazioni italiane e questo è già indicativo della scarsa propensione del mondo agricolo all’innovazione. Peccato perché questo è il momento di cambiare marcia e i super esperti chiamati a insegnare possono dire come fare.

Comincia Nello Gaspardo  è italiano di nascita ma vive in Germania e insegna gestione del consenso nelle più esclusive università europee, statunitensi e persino in India. Come motivare i soci di un Consorzio?

Quanto vale il paesaggio dell’olio?

A Montalcino le Città dell’Olio parlano di paesaggio e propongono di iscrivere gli oliveti storici nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Sabato 14 luglio le Città dell’Olio celebrano a Montalcino la loro assemblea nazionale. Prima del convegno  e dell’assemblea  un video racconta  “Girolio”  con gli eventi 2011 dedicati all’extravergine in tutte le regioni d’Italia. Una delle tappe è  a Trequanda il paese della Fattoria del Colle.

Poi iniziano le relazioni sul paesaggio dell’olio e il Presidente Enrico Lupi presenta il Professor Mauro Agnoletti coordinatore del gruppo che, per il Ministero delle Politiche Agricole, studia il paesaggio storico.  Sono  vigneti, oliveti e in terza battuta seminativi le culture che caratterizzanti del paesaggio agricolo antico e di grande pregio.

In particolare le culture terrazzate costituiscono un elemento di rilevante valore culturale e ambientale. L’abbandono di queste superfici agricole, causato dal costo delle coltivazioni, dalla difficile meccanizzazione  e in generale dall’urbanizzazione,  innesca rischi di dissesto idrogeologico (alluvioni, frane) con conseguenze forse più costose della loro conservazione.  La salvaguardia dei terrazzamenti è  dunque il primo argomento in agenda e la certificazione viene subito dopo in una logica di difesa paesaggistica e ambientale da sostenere con finanziamenti pubblici.

Finger food a Montalcino? Perchè no

Sfida fra gli chef Alessandro Colangeli  Antonio Gambaro a colpi di finger food al Kaffeina di Montalcino ribattezzato Gambaro Rosso [caption id="attachment_8545" align="alignleft" width="300" caption="Montalcino Helle PoulsenTesio-BrunoBruchi-RobertoCappelli-LucaBracali"][/caption] La gastronoma Helle Poulsen Tesio docente alla scuola di cucina della Fattoria del Colle ha fatto il giudice nella sfida dei  finger food vinta da Antonio Gambaro. La serata inaugurava  la nuova gestione del Kaffeina di Montalcino. Il locale post modern creato da  Roberto Turchi - pittore, esperto di vini, interior designer e oste- che si chiamerà Gambaro Rosso. Servirà soprattutto finger food, aperitivi e cucina creativa. Fra i piatti serviti ieri sera  ha incuriosito tutti...

La musica dell’estate a Montalcino è Jazz & Wine

Uno degli eventi Jazz più importanti d’Europa riempie di luci e suoni i castelli medioevali di Montalcino e i calici di Brunello.

Donatella Cinelli Colombini

Castello-Banfi Wine-and-Jazz 2012

Castello-Banfi Wine-and-Jazz 2012

Il festival è iniziato il 17 luglio nel Castello di Poggio alle Mura “in casa” Banfi, l’azienda che organizza e sostiene economicamente l’intero festival.

L’atmosfera è sbalorditiva: muri in pietra di settecento anni, torri merlate, un pubblico di appassionati con calici di Brunello in mano e  sul palco artisti di fama mondiale come Kurt Elling che si esibirà domenica sera.  Il tutto è talmente friendly, a portata di mano, ma artisticamente alto che pare di sognare. E’ come essere in un film a recitare accanto a una star del cinema. “Montalcino News” racconta alcuni particolari della vita di Kurt Elling <<Originario di Chicago, Elling nel 2005 conobbe Barack e Michelle Obama (l’occasione fu la vendita ad Elling di un appartamento da parte dell’attuale presidente Usa), e da allora, secondo i rumors, la first couple è grande fan del cantante>> 

Il Sommelier e l’intuito femminile

Sommelier donne sono tante, sono brave e contano sempre di più: Karina Tholin presidente dei Sommelier svedesi

 

Karina Tholin

Karina Tholin

Non meravigliamoci se, in un ristorante stellato, è una donna a porgere al cliente la carta dei vini e a illustrare cantine e  zone di produzione di tutto il mondo con sicurezza e competenza. Le donne Sommelier sono ormai una realtà in crescita esponenziale.

Fra le Donne del Vino sono il 9% delle socie, molte meno rispetto alle produttrici, che costituiscono il cuore dell’associazione, ma comunque tante e  autorevoli. La crescita numerica ( fra i Sommelier Ais sono  ¼ del totale) e soprattutto qualitativa della componente rosa dei “sacerdoti” del vino è ben percepibile dai riconoscimenti e dai premi che aumentano ogni anno.

2007 Nicoletta Gargiulo –attuale presidente della delegazione Campania- miglior Sommelier AIS italiana

2009 la Guida dei Ristoranti dell’Espresso incorona miglior Sommelier d’Italia Alessia Meli

2010 a soli 24 anni Karen Casagrande diventa “Sommelier dell’anno” FISAR

2011 Daniela Scrobogna presidente dei Sommelier AIS di Roma, vince l’Oscar come miglior docente Sommelier

Priscilla Occhipinti Granduchessa di Toscana della Grappa

Bella, giovane, solare Priscilla ha ereditato dal suo maestro Gioacchino Nannoni la maestria e la passione per produrre grappa

Priscilla-Occhipinti

Priscilla-Occhipinti

Sabato 14 luglio, in una calda serata d’estate scendiamo la collina di Montalcino per entrare in Maremma. Giusto all’inizio della zona costiera, poco lontano da Paganico, nel piccolo borgo di Aratrice, c’è la distilleria Nannoni dove Priscilla Occhipinti  ci ha invitato a cena.

Arriviamo e rimaniamo sbalorditi: nel parco di Priscilla ci sono 500 invitati la musica dal vivo, bracieri enormi per la carne, luci colorate, stand gastronomici … insomma un festone.  Priscilla vola come una farfalla da un tavolo all’altro, parla con tutti, abbraccia tutti, sprigiona voglia di vivere e bellezza. Che donna!

Noi incontriamo vecchi amici: Patrizio Cencioni, produttore di un ottimo Brunello, Vittorio Fiore e Barbara Tamburini due grandi enologi autori di vini superpremiati. Mangiamo una carne alla brace memorabile e chiudiamo la cena con le grappe capolavoro dei tre impianti discontinui di Priscilla.

Elogio al viaggiar lento in Toscana

Itinerari alternativi all’autostrada, biciclette, trekking … la Fattoria del Colle è un buon punto di partenza per il viaggio lento a caccia di panorami

Agriturismo-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Agriturismo-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Nella nostra zona c’è di tutto: dal chilometro più bello d’Italia, al percorso dell’Eroica, ai sentieri per camminare. La fattoria del Colle fornisce notizie, mappe dei percorsi e persino biciclette … tutto purché i turisti godano gli spettacolari panorami della Val d’Orcia e delle Crete Senesi. E’ possibile apprezzarli anche in macchina ma viaggiando lentamente sono ancora più belli.

Cominciamo dai percorsi automobilistici: il famoso chilometro d’oro è sulla Cassia SS2 tra Rocca d’Orcia e Gallina. Circa 30 km dalla Fattoria del Colle. Mostra un territorio agricolo collinare armonioso e incontaminato. Non meno bella, a mio avviso, la strada delle Crete da Asciano (10 km dalla Fattoria del Colle) a Siena. Nei punti più suggestivi ci sono anche delle piazzole per la sosta. A aprile e a ottobre l’intensità dei panorami sbalordisce. Le torri di Siena compaiono in lontananza così come le vedevano gli antichi pellegrini, incorniciate fra colline immutate da secoli.

Samantha Cristoforetti prima donna del Brunello e delle stelle

Sarà la prima donna italiana ad andare nello spazio Samantha Cristoforetti, vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2010 nella terra del Brunello 

Premio_casato_prime_donne-2010

Premio_casato_prime_donne-2010

Vista da vicino è bella, intelligente, vivace, femminile e allegra …. Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana ad andare nello spazio. La sua missione è prevista nel novembre 2014 a bordo della Soyuz dove realizzerà numerosi esperimenti di carattere scientifico, medico e farmaceutico.  Ha soggiornato alla Fattoria del Colle per una settimana insieme al collega francese che coordina gli astronauti europei ESA. Con la macchina avuta in prestito dai genitori di Samantha, i due hanno viaggiato per tutta la Toscana macinando centinaia di chilometri ogni giorno.  Alla nostra domanda se non fosse un modo stancante di passare le ferie hanno alzato le spalle come dire che in confronto al loro ritmo di lavoro non c’era proprio paragone. Ci hanno detto però che volevano farsi un’idea d’insieme di una regione che non conoscevano affatto. Ama la cucina e il vino, Samantha Cristoforetti e dice che la dieta degli astronauti è  molto migliorata di recente, presumibilmente per merito del collega francese che, benchè magrissimo, si è dimostrato un’ottima forchetta.

Il Sound Tourism nasce in città ma si adatta alle vigne

Dopo il Central Park di NY anche Padova usa  il suono per trasformare la visita in un’ esperienza coinvolgente. Perché non farlo anche nelle terre del vino

Gattamelata-Padova

Gattamelata-Padova

Per ora l’applicazione del Sound Tourism riguarda solo le città (Siena, New York, Toronto, San Paolo, Padova) ma può funzionare anche in campagna, anzi è in grado di arricchire la visita dei distretti vinicoli di alto pregio con il racconto di esperti e produttori, le musiche,  i suoni della vendemmia e persino il canto degli animali in diverse ore del giorno o nei diversi mesi dell’anno. La visita si carica di emozioni e informazioni fino a diventare un momento irripetibile.

Vista, olfatto e gusto sono alla base del turismo del vino ma perché non usare anche l’udito? La tecnologia al servizio del turismo. Nel 2014 la comunicazione internet su device mobili supererà quella su desktop fissi. Già adesso 4 miliardi di persone possiedono un cellulare e la crescita dell’utilizzo del telefono per accedere a internet, è esponenziale. Nel primo trimestre 2011 in Italia era aumentata del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e c’è un’evidente correlazione fra la diffusione degli smartphone (20 milioni di apparecchi) e l’accesso a internet.

Per scrivere gialli bisogna essere anche gastronomi?

Georges  Simenon,  Andrea Camilleri, più di recente Qiu Xiaolong hanno incentrato i loro polizieschi sulla suspense ma anche sulla buona tavola. E il vino?

Montalbano-Zingaretti

Montalbano-Zingaretti

I primi pranzi celebri sono stati quelli cucinati della Signora Maigret nella serie televisiva dove il commissario francese era impersonato da uno strepitoso Gino Cervi.

Poi è arrivato Montalbano con i piatti siciliani descritti e gustati da un altrettanto strepitoso Luca Zingaretti. Dobbiamo al successo del commissario siciliano se ora la cucina di Scicli e dintorni è molto apprezzata.

L’ultimo in ordine di tempo è il cinese compagno ispettore capo Chen Cao. I libri gialli di cui lui è protagonista sono meno violenti e cruenti di molti altri ma la cucina che ci racconta è piena di pesci mangiati crudi, zuppe a base di sangue di serpente … insomma abbastanza impressionate. Migliaia di piatti, descritti negli ingredienti, nell’aspetto e soprattutto nel sapore. Se esiste un propagandista dell’alta cucina cinese è sicuramente  Qiu Xiaolong. 

Bellissimi vigneti, suolo arido e gran caldo per il Brunello

L’andamento stagionale somiglia a quello del 1997 quando furono prodotti splendidi  Brunello dopo un inverno arido e un’estate molto calda. Speriamo nel bis

Vigneto-Sangiovese-BonellaCiacci

Vigneto-Sangiovese-BonellaCiacci

Prima cronaca 2012 dal vigneto del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle in zona Chianti e Doc Orcia. Le viti sono in piena salute ma le temperature troppo alte di giugno hanno  inaridito un terreno già arido. Dopo un autunno e un inverno poveri di piogge e con nevicate abbondanti ma sorprendentemente asciutte, le scarse piogge primaverili non hanno immagazzinato acqua a sufficienza nel terreno. Rispetto alla quantità di precipitazioni normali annue nel vigneto, di questa zona, i 12 mesi appena passati hanno segnato una riduzione oltre la metà.  Il terreno vitato è quindi molto arido e potrebbe costringere i vignaioli a una drastica riduzione dei grappoli con la vendemmia verde, anche se una piccola gelata primaverile ha già provveduto a un diradamento naturale proprio come nel 1997.

Irrigare è da escludere,  per i vini DOCG come Brunello e Chianti, ma anche per i DOC Orcia e Rosso di Montalcino è assolutamente vietata. Viene ammessa solo nei  vigneti in allevamento e infatti la vigna della Croce, piantata lo scorso inverno al Casato Prime Donne di Montalcino, è stata già innaffiata due volte e verrà nuovamente bagnata questa settimana.

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Ogni giorno ti mandiamo un racconto su cosa abbiamo visto, letto oppure su cosa è successo nella campagna più bella del mondo dove nascono il Brunello, Chianti e Doc Orcia. Un territorio incantevole, dove i grandi vini aprono il dialogo con persone straordinarie, artisti, produttori … nomi noti e personalità curiose.

 

Fabrizio Bindocci Presidente del Consorzio del Brunello

Montalcinese puro sangue profondo conoscitore dei vini e del territorio di  Montalcino sarà lui a guidare i produttori del Brunello [caption id="attachment_8113" align="alignleft" width="150" caption="Fabrizio Bindocci"][/caption] Tenace, lavoratore infaticabile, uomo di grande equilibrio; questo il profilo di Fabrizio Bindocci. Il suo nome ha ottenuto il  consenso unanime del consiglio e questo va a tutto vantaggio del territorio. Restano con deleghe immutate i 3 vicepresidenti. A me Bindocci ha chiesto un impegno supplementare, al suo finaco, nel settore del marketing dei vini e dell'area di produzione. Mi auguro che le iniziative da me fatte negli ultimi due anni - Benvenuto Brunello, gli eventi all'estero realizzati e quelli progettati...

Un anno di volontariato, cultura e amicizia per i Lions

Finisce in bellezza – alla Fattoria del Colle dove era cominciato – l’anno di Donatella Cinelli Colombini alla presidenza del Lions Club Montalcino La Fortezza

 

Passaggio della campana

Passaggio della campana

Il nuovo presidente è Bernardo Losappio, avvocato montalcinese con la passione del mare e del grande vino. Donatella mette nelle sue mani un Lions Club affiatato, costruttivo e con un’ottima reputazione, ma soprattutto un Lions dove tutti si danno daffare. Grazie ai soci che hanno cucinato, offerto l’uso delle loro case, donato bottiglie prestigiose ….  è stato possibile finanziare il Dynamo Camp (dove i bambini affetti da gravi patologie ritrovano il sorriso) e gran parte della rampa che consentirà ai disabili l’accesso nella Chiesa di Sant’Egidio a Montalcino.  Un contributo enorme in rapporto al numero dei soci che è solo di  28 unità.

La stima verso il giovane Lions Club di Montalcino la Fortezza è dimostrata anche dagli incarichi che ricopriranno i suoi soci il prossimo anno nell’ambito del Distretto 108LaToscana: Maria Raffaella Lambardi coordinatore GLT e Domenico Iodice Delegato di Zona.

                                                                       
Cinelli Colombini
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