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93,92,90 ecco i punteggi Wine Advocate sui nostri Brunello

Nel linguaggio del “Wine Advocate” questi giudizi corrispondono a vini grandiosi con eccezionale complessità e carattere. In breve sono vini magnifici [caption id="attachment_7514" align="alignleft" width="300" caption="Brunello e Brunello Prime Donne 2007 Brunello Riserva 2006"][/caption] Decisamente Antonio Galloni,  super assaggiatore del “Wine Advocate”, apprezza il Brunello:  su 173 degustati il 78% valgono per lui da 90 punti in su.  Un giudizio stratosferico forse senza eguali nel mondo e in effetti nessuna altra denominazione, a quanto vedo, ha una media alta e omogenea come il Brunello. Sulla collina di Montalcino, suolo, clima ma soprattutto vignaioli appassionati fanno un mix senza eguali. Altrove ci sono...

Il mondo del vino Usa come non te lo aspetti

Il nostro inviato Luca Mittica a San Francisco e Las Vegas, fra informatici wine lovers e ristoranti shocking che macellano maialini in pubblico
San Francisco- Evento Banville &Jones 2012

San Francisco- Evento Banville &Jones 2012

I due giorni a San Francisco sono stati molto produttivi. Ho rivisto la responsabile della distribuzione che era venuta tre settimane fa al Casato Prime Donne di Montalcino. E’ buffo incontrarsi con le stesse persone in posti distanti mezzo mondo e trovarsi legati dalla stessa passione per il grande vino! L’evento con gli operatori è stato molto positivo come incontri ma più confusionario che nelle altre città……..un po’ californiano. Era stato organizzato in uno dei ristoranti più alla moda, A16,  con la macellazione e la preparazione di una maialino davanti a tutti. Molto scenografico e decisamente shocking. Ma l’ambiente era piccolo e sono venute una marea di persone per cui l’evento è risultato difficile da gestire. C’erano molti buyer di San Francisco, distributori di Seattle e i manager del negozio Tolaini di Winniepeg. Il nostro importatore Banville & Jones dimostra di avere un’organizzazione forte, anzi con un successo superiore alle attese.

A cena con Angelo Gaja in terra di Brunello

Il grandissimo Gaja porta a Montalcino il Sindaco di Barbaresco Alberto Bianco e ci offre una cena super toscana all’Osteria del Pozzo bevendo Riesling e Borgogna

Angelo Gaja

Angelo Gaja

Angelo è piemontese che più piemontese non si può ma il suo cuore comincia a battere toscano. Ha due splendide aziende in questa regione, Ca Marcanda a Bolgheri e Pieve di Santa Restituta a Montalcino. Indubbiamente le pinete costiere lo affascinano ma la rude grandiosità della terra del Brunello lo intriga ogni anno di più perché la forza di questo territorio antico è congeniale al suo temperamento e il suo Brunello è ogni anno più buono come il concerto di un musicista che prende confidenza con lo strumento e ogni volta suona meglio. Del resto la sua cantina montalcinese è in un posto speciale, accanto alla Pieve di Santa Restituta che esisteva già nel 650 dopo Cristo e fu poi  riedificata intorno al 1136. La sua cantina avveniristica è il giusto contrappeso di tanta antichità.

Berlino, colpita al cuore dal Brunello

Siamo in Germania, la seconda tappa del tour del Brunello nei Paesi di lingua tedesca e per la seconda volta è un successo

Brunello - workshop  Berlino aprile 2012

Brunello - workshop Berlino aprile 2012

Nel colosso industriale europeo tutto è grande, è solido, è efficiente, è pulito. Arriviamo qui con 40 cantine di Montalcino, carichi di speranze e di ottimo umore dopo il successo di Zurigo ma anche con una certa preoccupazione visto l’atteggiamento tedesco verso l’Italia in questi ultimi mesi.

Riuscirà il Brunello a risollevare la fiducia tedesca verso il Made in Italy? All’apparenza si, l’apprezzamento verso i vini di Montalcino è alto, anzi, forse altissimo. Grazie alle tre vendemmie 5 stelle che abbiamo con noi (Rosso di M. 2010, Brunello 2007 e riserva 2006) e all’ottima organizzazione della rivista Vinum che ha fatto conoscere l’iniziativa a tutti gli importatori e dettaglianti di Berlino, l’attenzione nei nostri confronti è cresciuta.

Svizzera: la nazione dei Brunello lovers

In Svizzera il rapporto fra il numero delle bottiglie vendute e la popolazione è il più alto del mondo, cioè la densità dei fan del  Brunello non ha eguali

Brunello -Missione commerciale  a Zurigo - C. Eder D.Cinelli Colombini S.Campatelli

Brunello -Missione commerciale a Zurigo - C. Eder D.Cinelli Colombini S.Campatelli

Per questo i produttori di Montalcino si sentono a casa a Zurigo. Ogni 3 anni il Consorzio del Brunello organizza una grande degustazione  in Svizzera e  questa volta ha ottenuto un successo travolgente:  al work shop erano presenti 40 cantine con i loro vini, questo significa 1/5 dei produttori e circa il 60% della produzione totale di Montalcino. Nella grande sala sono entrati 600 operatori e appassionati svizzeri. Ai 2 seminari magistralmente condotti da Christian Eder  sono stati presenti 160 opinion maker. Insomma praticamente un’affluenza quasi doppia delle normali degustazioni organizzate dalle altre denominazioni. Il pranzo per la stampa, con 40 invitati, è iniziato con l’esperienza multi sensoriale creata appositamente da Filippo Bartolotta. Immagini, musiche, spiegazioni e ovviamente assaggi di Brunello con l’ effetto di emozionare i presenti molto più di quanto si aspettassero. Vinum, la più letta rivista di vino in lingua tedesca, è stato il partner e co-organizzatore dell’evento.

Festa in villa per i Lions di Montalcino

L’assemblea del Lions Club Montalcino la Fortezza a casa di Ernesta Giannelli Carli  ammette 3 nuovi soci.

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Più che una riunione Lions pareva una festa fra amici per l’atmosfera cordiale e la cornice elegante della villa del Colle dove Ernesta – per noi amici  Nesti – ha la sua casa di Montalcino e la sua cantina di Brunello. Cena tipica straordinariamente buona accompagnata dal Rosso di Montalcino 2010 di Nesti, potente, armonico e fine. Al termine i dolci fatti dalle socie. Decisamente il Lions Club Montalcino La Fortezza è  quello in cui si mangia e soprattutto si beve meglio. Poi i lavori. Approvato l’ingresso di 3 nuovi soci Fabrizio Bindocci, Richard Cookis e  una new entry a cui non è ancora stato comunicata l’adesione.

Approvato il service del club relativo alla rampa che renderà accessibile ai disabili la Chiesa parrocchiale di S. Egidio e porterà la dedica a Massimo Losappio compianto consorte della prima presidente del Club e, per moltissimi anni, primario dell’Ospedale di Montalcino.

A Montalcino, nella cantina di Illy, il re del caffè

Rossana Bettini Illy e suo marito Riccardo hanno una splendida proprietà a Montalcino in cui lei ha accolto il consiglio nazionale delle Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Rossana è un giornalista e come tale iscritta alla Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. E’ entrata nel mondo del vino in punta dei piedi ma comincia a prenderci gusto, perchè le permette di esprimere la sua vitalità, la sua intelligenza ma anche la sua gentilezza ospitale.

La proprietà in cui ci accoglie si chiama “Mastrojanni” ed è in uno dei punti più belli della Toscana, in cima a una collina che scende ripida verso il torrente Asso. Il panorama è grandioso, con  boschi, castelli e vigneti su un terreno che sembra nato per produrre uva. E infatti il vino 2008 che Rossana mi mette nel bicchiere  è meraviglioso, potente e solare.  Al centro della proprietà c’è un doppio casale, circostanza inconsueta a Montalcino, che sembra indicare la presenza di un piccolo borgo ora non più esistente.  I primi documenti che lo riguardano sono del 1208 e parlano di un castello chiamato Oreto.

Ponte del 1° Maggio alla Fattoria del Colle

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle - Crete Senesi e Val dOrcia Siena - Appartamenti ville e camere

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle - Crete Senesi e Val dOrcia Siena - Appartamenti ville e camere

La primavera dei sensi:

arte, grandi vini e antichi sapori

Vi invitiamo a trascorrere il Ponte del 1° Maggio alla Fattoria del Colle, nella Toscana più antica e incontaminata dove si incrociano Crete Senesi e Val d’Orcia. Degusterete i vini prodotti sia qui che al Casato Prime Donne a Montalcino, assaggerete piatti tipici di queste terre come i Pinci e la grigliata con le carni della Valdichiana. Le vicine “piccole città d’arte vi offriranno piacevoli sorprese: Pienza, cittadina rinascimentale voluta da Papa Pio II, che per il ponte trasforma la sua piazza principale in un giardino all’italiana, e Montepulciano, con la fiera del 1° Maggio e celebrazioni per la patrona Sant’Agnese.

San Clemente la casa dei sogni

Fattoria del Colle - San Clemente - salotto

Fattoria del Colle - San Clemente - salotto

Paola e Paolo, i “creativi” della Fattoria del Colle trasformano il podere San Clemente in un nido romantico, confortevole, giovane ma col sapore della “nonna toscana”

San Clemente è in cima alla collina della Fattoria del Colle poco sopra le piscine e il campo da tennis. Tutto intorno ci sono vigneti di Sangiovese  e oliveti, più lontano le dolci colline della Val d’Orcia e delle Crete Senesi fino a Montalcino e Siena.  Un silenzio quasi assordante e l’impressione di trovarsi dentro un film sulla Toscana tanto è bello il panorama.

Il podere in pietra e mattoni, all’esterno,  è rimasto intatto come all’epoca contadina. Da un cortile con sedie e tavoli, è possibile salire una scala che conduce a due appartamenti: Sanchimento e San Clemente. Lo stesso Santo col suo nome vero e  la sua storpiatura medioevale. 

8 mesi senza pioggia, una primavera precoce e una gelatina

I meteorologi  ci promettono pioggia a catinelle ma per ora è arrivato solo qualche temporale e i vigneti di Brunello cominciano ad avere sete [caption id="attachment_7171" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - primi fiori di primavera"][/caption] Abbiamo innaffiato le viti appena piantate nel vigneto della Croce al Casato Prime Donne di Montalcino, ma ora vorremmo la pioggia perché  8 mesi di siccità sono davvero troppi.  Anche l’enorme nevicata dello scorso febbraio ha rilasciato pochissima acqua nel terreno, come se la neve fosse stata secca. In condizioni normali un metro e mezzo di neve doveva bastare per mesi e persino trasformare i campi in acquitrini...

Ricordi della Pasqua 2012

Una Pasqua 2012 tranquilla fra Montalcino e Trequanda   [caption id="attachment_7225" align="alignleft" width="300" caption="Zuppa pasqualina di Montalcino"][/caption] Di questa festa ricorderò la cena della vigilia da Alfredo e Helle Tesio con un sorbetto di mandarino stratosferico, la bella predica di Don [caption id="attachment_7226" align="alignright" width="150" caption="Trequanda Chiesa dei Santi Pietro e Andrea"][/caption] Urbano nell'affollatissima chiesa di Trequanda e la zuppa pasqualina gustata a casa di mia madre a Montalcino. Soprattutto la preoccupazione per la gelata di Pasquetta prevista dai metereologi e poi non avvenuta. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_7227" align="aligncenter" width="300" caption="Schiacciata di Pasqua senese"][/caption]...

Vi auguro buona Pasqua

Spero che la Resurrezione porti nei vostri cuori amore, speranza e bontà.

Vi racconto le tradizioni di Pasqua della Fattoria del Colle di Trequanda

Fattoria del Colle - l'albero delle uova di Pasqua

Fattoria del Colle - l'albero delle uova di Pasqua

Il sabato Santo la nostra campagna è percorsa dal l’”Eco Trail di Pasqua” organizzato dal Comune e dalla Pro loco di San Giovanni d’Asso. La corsa passa davanti alla nostra Cappella ed è lunga 22 km.  Ieri i  corridori sono arrivati coperti di fango e senza fiato per aver percorso sterrati e sentieri boschivi  pieni di salite e discese. A Pasquetta la corsa viene replicata su un circuito legato al tartufo e lungo 19 km con partenza e arrivo da San Giovanni d’Asso.

Altra tradizione sono le schiacciate di Pasqua: salate in Val di Chiana, dove sono arricchite da rigatino e formaggio, dolci a Montalcino e a Siena con un delizioso profumo di anice. A dispetto del nome, le schiacciate di Pasqua sono molto alte. L’esterno è color cioccolato mentre la pasta è giallo oro. Qui a Trequanda la schiacciata serve a rompere la “vigilia” cioè viene servita a colazione o all’inizio del pasto ed è il primo cibo a base di carne dopo l’astinenza dei giorni precedenti.

30 candeline per Barolo & Co

Ecco Elio Archimede, un signore piemontese apparentemente pacioso ma  in realtà guerrigliero, che da 30 anni racconta al mondo la terra del Barolo

Elio Archimede

Elio Archimede

Ho conosciuto Elio Archimede quando arrivò a Montalcino per occuparsi della promozione del nostro territorio. Erano gli anni eroici in cui i vignaioli del Brunello erano pochi ma uniti nel tentativo di far riconoscere il loro valore nel mondo. Archimede impostò la comunicazione su valori concreti: il lavoro e l’impegno richiesto da una produzione enologica d’eccellenza, le tradizioni locali, del vino e non solo …  Valori veri ma da cui i montalcinesi cercavano, in quel momento e forse inconsapevolmente, di staccarsi, valori che sono germinati lentamente e che,  a distanza di anni, sono ora alla base dell’orgoglio vignaiolo di chi produce Brunello.  Nel Liceo Scientifico di Siena c’era la classe di <<quelli del contado>>  in cui erano relegati, come nel medioevo,  gli studenti  dalla provincia e tutt’ora dire <<sei un contadino! >> è un’offesa pesante.  Per questo forse Elio Archimede sembrò, in quel momento,  meno brillante rispetto a certi suoi predecessori che basavano  la  comunicazione su personaggi famosi,  eventi glamour e  polvere di stelle.  Oggi invece il suo apporto prende tutt’altro spessore.

Sembra un moderno geppetto ma è un maestro del legno

Giorgio Romani: falegname per mestiere, artista per vocazione. Le sue creazioni in legno sono a Siena nella boutique dell’artigianato d’arte: Toscana Lovers

Siena- Toscana Lovers - creazioni in legno di Giorgio Romani

Siena- Toscana Lovers - creazioni in legno di Giorgio Romani

Il legno d’olivo racconta la storia centenaria della pianta da cui è ricavato. Annate calde, periodi freddi, fulmini, potature … un rincorrersi di lee curve che assomiglia a un ritmo musicale che l’artista asseconda, tornisce, scava fino a trovare un’armonia perfetta.  Ecco come nascono le creazioni di Giorgio Romani  giovane Geppetto moderno arrivato sulle colline Toscane dall’Abruzzo per creare col legno. Forme pure, essenziali le sue,  curate nei minimi particolari. Forme che nascondono la maestria e  direi quasi il virtuosismo,  dietro un’apparente semplicità. Ecco che la ciotola è talmente sottile da lasciar passare la luce, mentre il bordo della zuppiera è scalpellato a mano con un effetto piacevole al tatto ….

Poi ci sono le sculture vere e proprie dove Giorgio gioca col tronco d’albero, lo scava come un uccello che vuole fare il nido e alla fine ritrova un’armonia perduta fra l’uomo e la natura. Ma questa è un’altra storia destinata alle gallerie d’arte contemporanea.

Kerin O’Keefe brava, bella, giovane e amante del Brunello

Kerin O’Keefe: scrive per The World of Fine Wines,  Wine,  Decanter,  Wine News …. È un’ ottima assaggiatrice, giornalista e consce Montalcino meglio di me

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Il suo nuovo libro si intitola “Brunello di Montalcino” ( 300 pp. 36,60€) e racconta i posti, le persone e persino le ricette con la sicurezza di cui conosce la zona come le sue tasche e con la precisione di chi ha un archivio di migliaia di appunti.  Non so quanto abbia soggiornato a Montalcino ma certamente parecchio. Il tono è leggero quasi da racconto agli amici ma le notizie sono precise e sempre esaurienti.

E’ chiaro che adora questa terra ma non fino al punto da evitare gli argomenti spinosi, affronta il tema Brunellopoli (in inglese  “Brunellogate”) raccontando i fatti nel dettaglio e dicendo la sua opinione senza troppi complimenti. I titoli di questa sezione hanno l’humor anglosassone “To be Brunello or not to be Brunello” e poi “ Incoclusive conclusions” . Dopo la citazione letteraria il gioco di parole.

                                                                       
Cinelli Colombini
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