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Vinitaly business anche a tavola

Vinitaly significa degustazioni, contatti commerciali, giornalisti, convegni ma non solo … alla sera ci sono cene e persino occasioni danzanti

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Durante il giorno tutti sono a lavoro negli stand dove gli operatori,  soprattutto quelli dei nuovi mercati, sono arrivati in gran numero, ma la sera i ristoranti e i palazzi del centro storico di Verona si popolano per nuovi appuntamenti, spesso più proficui dei primi. Cene con importatori, cene di gala e persino cene con ballo come quella organizzata dai giovani dell’AGIVI giovani imprenditori vitivinicoli italiani.

Io vi mostro le immagini di due cene diverse ma molto belle: la cena delle Donne del vino nel ristorante I Dodici apostoli e la cena in smoking e abito da sera organizzata dal Comitato Grandi Cru a Palazzo della Ragione, un luogo particolarmente suggestivo per le pareti affrescate come una casa medioevale.   La prima è in uno dei locali più esclusivi e migliori di Verona. E’ costruito sopra i templi della città romana ancora oggi accessibili attraverso la bottiglie La cornice della seconda cena, il Palazzo della Ragione si trova nel cuore romatico della città di Giulietta e Romeo, fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori.

Vinitaly con presenze record e Brunello “Master class”

Vinitaly con un numero di operatori senza precedenti. Il Consorzio del Brunello presenta il primo corso per professionisti cinesi.

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Stefano Campatelli -Direttore Consorzio Brunello di Montalcino- Kit per Msterclass Brunello- Vinitaly 2012

Alla fiera veronese tantissimi importatori, distributori, commercianti e ristoratori a caccia di vini da comprare e un esercito di sommelier.Il vino italiano sembra tornato agli anni d’oro ma su una scala dimensionale maggiore. L’afflusso è stato talmente grande che persino i telefoni cellularime le connessioni internet hanno smesso di funzionare per sovraccarco. Così come le file ai caselli autostradali sono state di ore. Insomma qualche disagio c’è stato ma nel complesso un successone!

Brunello master class: sommelier, buyers, importatori cinesi questi i primi studenti del corso di “specializzazione” sul Brunello.  Per loro parte da Montalcino una valigetta contenente video, mappe, power point, bottiglie, bicchieri e, per i più bravi, un viaggio premio ai luoghi di produzione.

Nell’anno d’oro per Montalcino, con tre nuovi vini da vendemmia a 5 stelle –Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Riserva 2006- parte un piano di marketing del tutto inedito per l’Italia ma ben noto ai cugini-rivali francesi che da anni offrono corsi agli addetti di settore con gli occhi a mandorla. Dalla terra del Brunello parte un’azione altrettanto mirata e organizzata nei minimi dettagli: il Consorzio ha infatti predisposto una valigetta, battezzata simpaticamente “kit dei formatori”, con tutto l’occorrente per le tre lezioni del corso.

La strategia di marketing mira a formare e fidelizzare il segmento di operatori più a contatto con le importazioni e soprattutto le vendite del vino nei ristoranti e nei negozi di alto livello. Si tratta di assaggiatori e sommelier che magari hanno assaggiato il Brunello ma non ne conoscono profondamente le specificità e l’eccezionalità.

A tutto Vinitaly! Grande euforia nel primo giorno di fiera

Primo giorno di fiera a Verona con un bagno di folla, molti asiatici, molti giornalisti e molti operatori con un rinato interesse per la Toscana

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Padiglioni pieni la domenica del giorno inaugurale di Vinitaly 2012, quest’anno con un nuovo calendario che fa iniziare la fiera di domenica.  Una folla da stadio che ha diluito i contatti commerciali creando però un clima euforico e caricando i produttori di grandi attese. Durante la cerimonia inaugurale, davanti a tutto il mondo del vino italiano, il Ministro Mario Catania ha parlato a braccio mettendo in fila tutte le sue convinzioni: più risorse sulla promozione all’estero,  no alla liberalizzazione dei diritti di reimpianto,  distinguere nettamente le azioni  per il consumo responsabile del vino dalla demonizzazione delle campagne antialcoliche. Insomma un discorso lucido senza promesse impossibili e pieno di riferimenti puntuali.

Tra gli insigniti del premio Cangrande per i benemeriti della viticultura Chiara Lungarotti per l’Umbria, Giancarlo Fino per la Puglia  e Leonardo Romanelli per la Toscana.

Un Vinitaly d’oro per Donatella Cinelli Colombini

Produttrice di Brunello, portabandiera del turismo del vino e delle donne in cantina, Donatella Cinelli Colombini riceve il Premio Internazionale Vinitaly

Donatella con Ettore Riello e Giovanni Mantovani nel momento della premiazione

Donatella con Ettore Riello e Giovanni Mantovani nel momento della premiazione

Nella splendida cornice del Palazzo Giusti a Verona, sabato 24 marzo,  Donatella Cinelli Colombini ha ricevuto il Premio Internazionale Vinitaly 2012 dalle mani del Presidente di Veronafiere Ettore Riello e del Direttore Generale Giovanni Mantovani.

La donna che per prima e con più energia ha diffuso il turismo del vino in Italia, creando la giornata “Cantine aperte”, ha espresso tutta la sua gioia per questo importante riconoscimento.  << Aver scelto me, piccola vignaiola di Brunello, dopo personaggi del calibro di Corinne Mentzelopoulos di Chateaux Margaux,  Robert Mondavi o Pablo Alvarez di Vega-Sicilia significa credere nel contributo che ogni produttore può dare al futuro dell’enologia quando accetta di mettersi in gioco con progetti coraggiosi e innovativi come l’enoturismo oppure le donne in enologia >> ha detto con giusto orgoglio Donatella Cinelli Colombini titolare delle prime cantine con un organico interamente rosa al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti.

A Donatella Cinelli Colombini il Premio Internazionale Vinitaly

La paladina del turismo del vino in Italia è la vincitrice del Premio Internazionale Vinitaly 2012 per il suo  impegno e contributo alla promozione del vino 

Istituito nel 1996, il premio viene assegnato ogni anno a personalità o ad istituzioni italiane e estere che si siano particolarmente

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distinte nel mondo del vino. La consegna avviene durante il Gala di Vinitaly nel bellissimo Palazzo della Ragione dalle mani del Presidente Ettore Riello e del Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

Un Premio all’insegna della femminilità in enologia, quello 2012, che nella motivazione mette in rilievo il contributo di Donatella Cinelli Colombini in favore delle donne e del turismo del vino, settori in cui ha svolto ruoli di primo piano. In passato i vincitori sono stati i personaggi più prestigiosi dell’enologia mondiale da  Corinne Mentzelopoulos amministratrice di Chateaux Margaux a Robert Mondavi  e Pablo Alvarez  titolare della Vega-Sicilia, oppure giornalisti del calibro di Marvin Shanken direttore del “Wine Specator” e istituti come i Master of Wine.  << Si tratta del gotha del vino mondiale ed è dunque un grande privilegio e un grande onore per me essere insignita del premio Vinitaly >> ha detto Donatella Cinelli Colombini.

Lei discende da una famiglia di produttori storici di Brunello di Montalcino e nel 1998 ha creato la sua azienda composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Sono queste le prime cantine italiane con un organico interamente femminile, una bandiera per l’enologia in rosa che trova qui una eccellente concretizzazione. Ad esse si lega anche un premio destinato a promuovere il territorio del Brunello e soprattutto le donne come nuovi protagonisti della società e del lavoro.

Montalcino. Stop al mordi e fuggi

Basta col turismo che consuma parecchio e lascia poco: Montalcino può essere il primo distretto enoturistico innovativo, sostenibile, social e persino sofisticato

Montalcino-centroStorico

Montalcino-centroStorico

Il turismo inquina, non solo con i tubi di scappamento di auto e bus, inquina perché distrugge l’anima vera dei luoghi; dove c’era la merceria per i residenti apre il negozio dei souvenir, i piatti si riempiono di ricette tipiche mai mangiate prima, i mobili dell’osteria vengono sostituiti da sedie e tavoli di design uguali a quelli di Capri e Cortina. Pian piano i residenti si sentono attori su un palcoscenico che rappresenta il loro paese. Non per altro nel marketing turistico i residenti si chiamano “consumati” per distinguerli dai “consumatori”  che vengono a vederli.

E quel ch’è peggio il turismo va giù a picco. Infatti le destinazioni turistiche, come qualunque altro prodotto, hanno un ciclo di vita. E’ diviso in 4 fasi; l’esordio è tutto rose e fiori con i turisti accolti come amici. Poi i primi contrasti per i disagi creati dai turisti che si appropriano di parcheggi, spazi e servizi creati per i residenti. Arriva la fase della “colonizzazione” – il momento che sta attualmente vivendo Montalcino – e se questa non si arresta c’è poi il declino: il luogo è famoso  ed attrae un turismo di massa con grandi numeri e piccola spesa.

Sua altezza il principe di Montalcino 2010

Ecco il Rosso di Montalcino 2010 di Donatella Cinelli Colombini. Cinque stelle (il massimo) ma ne meritava sette, come i nuovi alberghi extralusso

RossoDiMontalcino2010-DonatellaCinelliColombini

RossoDiMontalcino2010-DonatellaCinelliColombini

La vendemmia perfetta, quella che ogni produttore sogna. Una vendemmia facile per giunta: terreno ben idratato, sole al momento giusto e un’ultima fase vegetativa caratterizzata da una maturazione accelerata. La chioma è “invecchiata” precocemente per cui avevamo viti non completamente invaiate (cambiamento di colore dal verde al blu dei grappoli) con foglie già autunnali. E’ qualcosa di molto positivo ma anche molto raro. L’accelerazione dei processi biologici è avvenuta infatti sia nelle foglie che nelle bucce degli acini. Questo ha permesso la produzione di vini ricchi di polifenoli e tannini polimerizzati. In altre parole vini con quell’effetto di pienezza, potenza e morbidezza che sono i caratteri distintivi dei grandi vini rossi. L’uva di Sangiovese 2010 di Montalcino ha dato meravigliosi vini giovani e grandi rossi destinati a vivere per cento anni, una magia questa, che solo la terra del Brunello riesce a fare!

Tipologia: rosso secco. Zona di produzione: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Caratteri dell’annata: A marzo c’è stata una grandissima nevicata che ha idratato il terreno, anche la primavera è stata “bagnata”, di maggio i giorni di pioggia sono stati  22. Il terreno ricco di umidità ha consentito alle viti di sopportare un luglio da altoforno. L’invaiatura è avvenuta ad agosto lentamente, poi il ciclo vegetativo si è compresso portando a maturazione l’uva poco dopo la metà di settembre.

Da “E’ primavera svegliatevi bambine” a “Maledetta primavera”

Le canzoni descrivono il clima? Forse si, circa la primavera danno un’idea del cambiamento avvenuto in un secolo. Ora alla Fattoria del Colle è troppo caldo

Cortile della Vecchia officina

Cortile della Vecchia officina

Maledetta primavera! Questa frase fotografia di un clima impazzito con temperature che nel mese di febbraio sono passate da -10 a + 15.

Un tempo andava di moda un’altra canzone E’ primavera, svegliatevi bambine … anche qui la fotografia è precisa ma raffigura un momento gioioso con il sole e il caldo che svegliano la natura e gli uomini. Non trasmette ansia, turbamento, disagio. Le frasi di queste due canzoni, pur in estrema sintesi, sono quindi emblematiche del passaggio da una situazione in armonia a una situazione di crisi e in effetti c’è di che preoccuparsi. Negli ultimi mesi abbiamo visto un clima “esagerato”. I temporali che diventano cascate d’acque capaci di travolgere interi paesi, le nevicate in collina non hanno precedenti nella storia ( nella strada della fattoria del Colle era alta un metro e mezzo), il settembre scorso è stato il più caldo in 200 anni…. E ora una primavera troppo calda e troppo anticipata che spinge le piante a germogliare esponendole alle gelate primaverili.

Ma!!!!!! Intanto qui all’agriturismo della Fattoria del Colle piantiamo i fiori nei vasi e cominciamo a togliere i rami rotti dalla neve.

A Foligno, “nel centro del mondo” a tutto Lions

Foligno, Montefalco, i musei, le cantine, la gastronomia, la tela umbra … una domenica con i Lions Club di Foligno e Montalcino La Fortezza

Per i senesi  l’Umbria è vicina ma culturalmente lontana. La frontiera che divideva il Granducato dallo Stato della Chiesa fino a

Lions Club Montalcino La Fortezza e  Foligno

Lions Club Montalcino La Fortezza e Foligno

150 anni fa è una barriera invisibile che tuttavia fa sembrare distanti anche posti relativamente vicini.

Ecco perché l’escursione a Foligno ha il sapore della scoperta, dell’avventura, del viaggio. Già questo è eccitante, poi c’è il piacere di essere accolti dagli amici del Lions Club con in testa Salvatore Zaiti e di passare una giornata ricchissima di esperienze.

Il centro storico di Foligno sorprende tutti. Non per “lo centru du mundu” l’incrocio che è al centro della città, che è al centro dell’Umbria, che è al centro d’Italia e quindi del globo. Foligno ci fa camminare nel medioevo e che medioevo! La cattedrale con gli splendidi portali ed i rosoni che sembrano merletti, Palazzo Trinci con le sale affrescate da Gentile da Fabriano che fanno rivivere la vita cortese dei ricchi e colti mercanti folignati. Dopo un po’ anche noi ci sentiamo dame e cavalieri quattrocenteschi.

Utero sintetico e carriera, sono queste le mamme del futuro?

Il programma TV ” Voyager” del 5 marzo presenta le ricerche scientifiche sulla gravidanza in laboratorio. Un futuro che sembra gradito a tantissime donne

 

gravidanza

gravidanza

Da qui parte la riflessione sulla gravidanza in Paese “ulta mammone”  come l’Italia. La domanda è: c’è una relazione fra i congedi per maternità  che da noi sono superiori a ogni altro Paese Europeo e la proliferazione di mamme laureate casalinghe che si aggrappano ai figli maschi trasformandoli in bamboccioni e che si comportano come suocere streghe?

L’ Italia è al 20° posto in Europa per natalità benché il dato sia cresciuto dal 2002 al 2008 passando da 1,2 figli a 1,4 solo grazie agli immigrati.  Già qui ci sono evidenti sintomi di criticità ma il bello viene dopo.  Mentre in Francia e in Olanda le differenze fra i tassi di occupazione delle donne senza figli, con 1 figlio o con 2 figli sono modestissime in Italia la forbice fra la percentuale di occupazione delle donne senza prole e quelle con un figlio è di 4 punti e arriva a 10% con il secondo. In pratica, in Italia, una donna su 4 lascia il lavoro dopo la maternità.  Di queste donne circa la metà  è letteralmente spinta  fuori cioè licenziata o messa nelle condizioni di dimettersi. Parliamo di 800.000 madri soprattutto del Sud e soprattutto con basso titolo di studio.

La polenta con friccioli, pecorino e acciughe di Montalcino

La polenta o “pulenda” come viene chiamata a Montalcino è un tipico alimento dei mesi freddi e soprattutto dei giorni di neve perchè riscalda e da energia

polenta

polenta

Durante la raccolta delle olive, che alla Fattoria del Colle e in tutta la Toscana è manuale e dura da novembre a gennaio,  la polenta serviva per rinfrancare i coglitori che, nonostante la tramontana, dovevano salire sulle scale e “brucare” cioè cogliere le olive a mano.

Un’altra tradizione riguarda la svinatura nelle cantine del Brunello. Tanti anni fa torchiare la vinaccia alla fine della vinificazione, era un lavoro faticosissimo e gli uomini facevano abbondantissime colazioni.  L’ultimo giorno era consuetudine fare una benfinita con la polenta.

Nelle case contadine la polenta era povera e solo raramente al sugo. La massaia la girava nel paiolo di rame al caldo del camino e poi la versava su una tavola di legno dove  ognuno tagliava la sua fetta con un filo. La polenta avanzata arrivava in tavola per pranzo tostata o fritta.  Ancora oggi nelle botteghe di Montalcino la vendita della farina gialla per la polenta aumenta quando c’è la neve. Chi sa quanto ne hanno venduta questo febbraio che è stato il più nevoso dal 1985!

Il Brunello di Montalcino 2007 e la grande sfida

La festa di  Montalcino per i nuovi Brunello mette, per la prima volta, un vino italiano nella stessa cornice di prestigio e tradizione dei grandi vini francesi 

Benvenuto Brunello 2012-Prof Orlandini presenta la vendemmia  2011

Benvenuto Brunello 2012-Prof Orlandini presenta la vendemmia 2011

visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Proprio in questi giorni mi è tornato alla mente un episodio di tanti anni fa. Avevo 18 anni e accompagnai mio nonno Giovanni Colombini a Beaune in Borgogna. Rimasi sbigottita dall’organizzazione e dalla dimensione degli eventi messi in campo dai produttori francesi.

In quel momento, da noi a Montalcino, c’erano pochi vigneti e poche cantine ma soprattutto nessun evento importante, i contadini lasciavano i poderi per andare in città e la campagna toscana era in “svendita”. Invece in Borgogna era un altro mondo. Ricordo una cena in un castello medioevale in mezzo alle vigne. Nella sala da banchetti c’erano 400 ospiti e i valletti in costume portavano le pietanze su assi di legno addobbate con festoni come nelle corti. Alla fine i personaggi più autorevoli salirono sul palco furono vestiti con grandi mantelli di velluto e giurarono di promuovere i vini di Borgogna. Fra loro c’erano attori, politici e miliardari.

Tornai a casa sconsolata. Come potevamo competere con i francesi?

Allora no ma adesso si.

La cena di gala del Brunello

  [caption id="attachment_6723" align="alignleft" width="300" caption="DonatellaCinelliColombini-MontalcinoChiostroSan-BenvenutoBrunello2012-cenadiGala"][/caption] Ecco il gala party in onore del Brunello nel chiostro medioevale di Montalcino lo scorso 25 febbraio. La festa di un grandissimo vino e dei suoi produttori visto per voi da Donatella Cinelli Colombini http://www.youtube.com/watch?v=roZC5EAiRVg        ...

Dietro le quinte di Benvenuto Brunello 2012

Benvenuto Brunello diventa una festa del vino e dei giovani: tantissimi collegati tramite i social network e tantissimi wine lover sotto i 40 anni a Montalcino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Benvenuto Brunello-MontalcinoNews-lo staff femminile

Benvenuto Brunello-MontalcinoNews-lo staff femminile

Il Brunello village costruito negli edifici storici di Montalcino per ospitare la festa del Brunello ha ricevuto fin ora 250 giornalisti e 2.500 operatori con un aumento di quasi il 20% rispetto alle precedenti edizioni ma soprattutto ha visto un rinnovamento generazionale fra gli addetti ai lavori: tanti giovani produttori e soprattutto tanti giovani clienti.

Una freschezza  da mettere forse in relazione con la decisione di fare di Benvenuto Brunello il primo evento del vino italiano on line cioè virtualmente collegato con operatori e appassionati di tutto il mondo.  Insomma, cambio di location, vini straordinariamente buoni e clienti entusiasti . Che spettacolo!

Tante altre cose sono andate meglio del previsto come i contatti sul blog, Facebook, Twitter, Flickr, YouTube che sono cresciuti a velocità impressionate.

Benvenuto Brunello benvenuti al Gala pary

Benvenuto Brunello 2012, cena di gala nel chiostro del Museo di Montalcino. Donatella Cinelli Colombini spiega le ragioni della festa e ringrazia gli artefici [caption id="attachment_6695" align="alignleft" width="150" caption="BenvenutoBrunello2012- cena di gala - Copia"][/caption] Ecco i video di YouTube che vi mostrano la sala apparecchiata e il discorso di Donatella http://www.youtube.com/watch?v=l3PaW-VZ9x8&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=roZC5EAiRVg&feature=related    ...

                                                                       
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