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	<title>The Wall Street Journal &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>BRUNELLO CONTRO ROSSO DI MONTALCINO</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 06:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Wall Street Journal]]></category>
		<category><![CDATA[Trebicchieri]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>I DUE VINI DI MONTALCINO POSSONO FARSI CONCORRENZA? DAL THE WALL STREET JOURNAL ARRIVA UNA PROVOCAZIONE CHE NELLA TERRA DEL BRUNELLO TROVA POCHI SOSTENITORI</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Esistono territori del vino in cui c’è una concorrenza interna alla stessa denominazione. Penso al Collio, ad esempio, che viene declinato in base ai vitigni per cui nel listino della stessa cantina ci sono molti vini più o meno allo stesso prezzo: Collio Friulano, Collio Chardonnay, Collio Pinot bianco, Collio Ribolla, Collio Riesling …. Ho sempre pensato che una simile situazione fosse problematica a causasse più danni che benefici. Forse mi sbaglio, forse è un modo per vendere più bottiglie …. Ma io ho sempre pensato che l’approccio giusto fosse quello di costruire la produzione enologica di una zona a grande vocazione come una piramide qualitativa e di prezzi in modo da avere vini per tutte le occasioni e per tutte le tasche senza che si cannibalizzassero a vicenda.<span id="more-80835"></span></p>
<h4>LA PIRAMIDE PRODUTTIVA DEI VINI DI MONTALCINO</h4>
<p>In questo senso trovo esemplare la situazione di Montalcino con una sola piccola problematica: la piramide deve avere una base larga e invece da noi la base è piuttosto stretta. La nostra piramide ha nel vertice il Brunello Riserva, sotto le selezioni e le “vigne”, ancora più basso il Brunello “annata” e poi il Rosso di Montalcino e quindi la Doc Sant’Antimo, gli IGT oppure il Chianti.<br />
Ebbene la Doc Sant’Antino non ha mai decollato ed è una denominazione sotto utilizzata.&#8230;</p>
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		<title>La lezione di Costellation: via dai vini commodity</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2019 07:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brand più forti del mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[The Wall Street Journal]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Costellation Brands vende a Gallo Winery 30 cantine senza i vigneti. Gallo diventa il maggiore acquirente di uve del mondo. Cosa insegna questo accordo</em></p>
<p>Di Donatella Cinelli Colombini</p>
<p>La notizia è talmente importante da leggerla nel “<a href="https://www.wsj.com/articles/constellation-to-sell-several-wine-brands-to-gallo-in-1-7-billion-deal-11554325328"><strong>The Wall Street Journal</strong></a>” e la cifra è impressionante: 1 miliardo e settecento milioni per la cessione di 30 marchi di vini del segmento commodity, quello che generalmente è esposto nello scaffale più in basso del supermercato. La lista comprende alcuni dei più noti negli Stati Uniti: Ravenswood, Black Box, Clos du Bois, Estancia, Franciscan, Wild Horse e Mark West.</p>
<h3>Gallo Winery un mare di vino</h3>
<p>Gallo, l’acquirente, è il numero uno nella classifica dei wine <a href="http://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2019/lindustria-del-vino-difficolta-branding/"><strong>brand più forti del mondo</strong></a> con 900 milioni di bottiglie all’anno cioè tre volte di più del secondo classificato, il cileno Concha y Toro. La famiglia Gallo ha un business concentrato sui vini e una enorme forza su tutti i ripiani dello scaffale da quello super premium alle confezioni più povere e meno qualificate.<br />
L’acquisto delle cantine Costellation rinforza la gamma nel gradino più basso, quello delle bottiglie primo prezzo e trasforma <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/04/constellation-sells-budget-wine-brands-to-gallo" class="broken_link"><strong>Gallo</strong> </a>nel primo acquirente di uve del mondo perché i 30 brands sono stati venduti senza vigneti. <span id="more-53072"></span></p>
<h3>Costellation Brands punta sui vini cari</h3>
<p>Questa circostanza insieme all’insieme della compravendita devono far riflettere. Infatti Costellation non agisce d’impulso ma solo in base a calcoli precisi. A gennaio, l&#8217;economista del vino Mike Veseth aveva detto durante una conferenza di produttori californiani a Sacramento &#60;&#60; if you want to know the future of the industry, follow Constellation Brands&#62;&#62; se volete capire il futuro del settore, guardate cosa fa Costellation.&#8230;</p>
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		<title>15 consigli ai wine lovers per la perfetta visita in cantina</title>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2014 07:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[cantine da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Dorothy J. Gaiter]]></category>
		<category><![CDATA[John Brecher]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[The Wall Street Journal]]></category>
		<category><![CDATA[visite in cantina]]></category>
		<category><![CDATA[wine talent scout]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vi aspettate i miei consigli sulle <strong><a title="visite in cantina" href="http://www.thewinetraveller.it/vic/" target="_blank">visite in cantina</a></strong>? Sorpresa! Questi vengono dalla bibbia della finanza,<strong><a title="The Wall Street Journal" href="http://guides.wsj.com/wine/going-wine-tasting/15-steps-to-a-successful-winery-visit/" target="_blank"> The Wall Street Journal</a></strong>, e sono assolutamente giusti</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Gli autori sono <a title="Dorothy J. Gaiter " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dorothy_Gaiter_and_John_Brecher" target="_blank"><strong>Dorothy J. Gaiter</strong> </a>e <strong><a title="John Brecher" href="https://www.facebook.com/winecouple" target="_blank">John Brecher</a></strong> due super esperti che sanno di avere davanti altri super esperti –banchieri, avvocati, bilionari &#8211; che sanno tutto e se sbagli ti mangiano vivo. Dunque ogni parola che scrivono è pensata e studiata con cura.<br />
Preambolo del tutto condivisibile a cui io aggiungo un po’ di pepe per i wine lovers italiani: le <strong><a title="cantine da visitare" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/index.php?lg=it&#38;p=50" target="_blank">cantine da visitare</a></strong> sono ovunque non solo nelle zone più famose, i produttori sono spesso persone affascinanti e innamorate del loro lavoro per cui spesso regalano assaggi ed esperienze indimenticabili. La cosa davvero divertente è diventare un &#8220;<strong><a title="wine talent scout" href="http://www.doctorwine.it/articoli.php?id_rubrica=27" target="_blank">wine talent scout</a></strong>&#8220;, cioè scoprire qualcosa di nuovo … dunque non andate solo dai soliti noti!<span id="more-16538"></span>1) Prima di partire procurati una scatola vuota dove mettere le bottiglie</p>
<p>2) Porta con te un amico astemio per guidare la macchina<br />
3) Chi porta i figli con se si organizzi con qualcosa da fargli fare, perché in cantina i bambini si annoiano<br />
4) Andate presto, quando enologi e produttori hanno tempo da dedicarvi. Queste conversazioni sono la parte più divertente del viaggio<br />
5) Concentrati sulle cantine più piccole dove puoi “toccare” la passione vignaiola<br />
6) Sii gentile e entrerai nel cuore e nella casa del produttore e assaggerai qualche vino &#8220;segreto&#8221; o in anteprima<br />
7) Prova le cose nuove e sconosciute che ti vengono proposte, non puntate solo sui vitigni più famosi o sui vini che conosci già e che ti piacciono, non perdere le specialità regionali<br />
8) Preparati a rispondere alla domanda &#60;&#60;che vino le piace?&#62;&#62;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/15-consigli-ai-wine-lovers-per-la-perfetta-visita-in-cantina/">15 consigli ai wine lovers per la perfetta visita in cantina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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