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	<title>Wine Monitor &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Vino bianco: è l’anno dellla riscossa</title>
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		<pubDate>Sun, 21 May 2017 07:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Iri-Sales Out pubblicato da “Ristoranti” febbraio 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
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		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il simbolo della rinascita dei bianchi italiani è il Lugana. Nei ristoranti meno caraffe e più bottiglie, cresce il vino al bicchiere e le bollicine fanno il botto</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana IGT</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/sanchimento-igt-toscana-bianco" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Nella ristorazione meno caraffe e più bottiglie; anche se i volumi di sfuso sono ancora molto alti gli acquisti di bottiglie aumentano mentre quelli di sfuso sono stazionari sia in valore che in quantità.<br />
Aumentano anche i calici vista la diffusione dei locali che propongono vino al bicchiere.<br />
Il grande protagonista 2016 è il bianco &#8211; trascinato avanti dalle bollicine &#8211; che negli acquisti all’ingrosso della ristorazione ha superato il business dei rossi con uno strepitoso +8% in valore a fronte di un +3,8% dei rossi <strong>(<a href="http://www.ristorantiweb.com/" target="_blank">Iri-Sales Out pubblicato da “Ristoranti” febbraio 2017</a></strong>).</p>
<p>Degna di nota anche la performance dei rosati che finalmente, anche nei ristoranti italiani, diventano di tendenza. Ancora dall’indagine IRI qualche curiosità sullo shopping dei ristoranti: la tipologia di vino con maggior aumento è il Sangiovese ma quella che ha visto crescere di più il suo prezzo al litro è il Lugana.<br />
Anche i dati, analizzati da <strong><a href="http://www.winenews.it/news/44744/inchiesta-winenews-enoteche-alla-riscossa-dopo-anni-in-chiaroscuro-ripartono-i-consumi-in-italia-e-si-riscopre-il-fascino-dantan-di-bere-e-comprare-vino-nei-luoghi-di-culto-andrea-terraneo-vinarius-sullanno-crescita-di-vendite-fino-al-5" target="_blank">WineNews</a></strong>, confermano: i bianchi italiani sono adesso 25,6 milioni di ettolitri salendo ben sopra i volumi consueti. Un cambiamento che ha prodotto effetti anche negli investimenti e infatti i dati UIV indicano che i nuovi vigneti sono, nel 57% dei casi, di uva bianca. <span id="more-29193"></span>Ma torniamo ai consumi. Secondo Wine Monitor di <strong><a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> (on-trade tracking) i vini preferiti per la cena fuori casa sono Prosecco, Pinot Grigio e Chianti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/e-lanno-dellla-riscossa-per-il-vino-bianco/">Vino bianco: è l’anno dellla riscossa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vino e export: molto bene solo il Prosecco</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-e-export-molto-bene-solo-il-prosecco/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 07:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Trump e brexit: due incognite preoccupanti. L’export del vino italiano segna un +3,3% che deve molto al Prosecco. Molti dati e qualche commento</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Tempo di consuntivi, analisi e programmi per l&#8217;<strong>export del vino</strong> italiano. Un primo commento agro-dolce arriva da<strong> Silvana Ballotta</strong> CEO di <strong>Business Strategies</strong> che insieme a Nomisma WineMonitor analizza i Paesi extra UE e soprattutto i 10 che da soli valgono il 92% dell’export enoico fuori Europa.<br />
Due facce della stessa medaglia ha detto la Ballotta a <strong><a href="http://www.winenews.it/news/44362/litalia-ringrazia-le-bollicine-che-tengono-a-galla-le-esportazioni-enoiche-sui-principali-mercati-extraeuropei-dove-nel-2016-crescono-del-5-ballotta-business-strategies-italia-a-due-facce-sparkling-a-223-imbottigliato-a-18" target="_blank">Wine News</a></strong>&#60;&#60; quella</p>
<p>sorridente degli sparkling, che chiudono a +22,3% in valore, e quella più riflessiva dei fermi imbottigliati, che segnano +1,8%. Una forbice ampia, che non trova riscontro tra gli altri principali Paesi produttori &#62;&#62; L’Italia ha esportato 540 milioni di euro di vini sparkling con una crescita tre volte superiore ai concorrenti diretti. Le bollicine hanno insomma “tirato la volata” al <strong>vino italiano sui mercati esteri</strong> mentre senza di loro, il risultato mondiale non sarebbe certo il +3,3% di cui il Ministro Martina va tanto fiero.<br />
Per fortuna il primo <strong>mercato estero del vino italiano</strong>, gli USA, segnano un ottimo +6,1% che renderebbe tutti felici se non ci fosse l’incognita Trump. Bene l’<strong>export</strong> in Svizzera e Canada male in Giappone dove le nostre esportazioni hanno perso 2 punti percentuali. <span id="more-28794"></span></p>
<p>Ancora<a href="http://www.winemonitor.it/it/what-s-new/item/1475-import-nei-bric-a-due-velocit%C3%A0.html" target="_blank"> <strong>Wine Monitor</strong></a> di Nomisma, l’osservatorio più attento e attendibile sul mercato, diretto da Denis Pandini, fotografa i BRIC –Brasile, Russia, India e Cina.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-e-export-molto-bene-solo-il-prosecco/">Vino e export: molto bene solo il Prosecco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Metà delle consumatrici USA preferisce il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/meta-delle-consumatrici-usa-preferisce-il-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/meta-delle-consumatrici-usa-preferisce-il-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2016 07:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallup]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E le donne diventano i consumatori chiave del primo mercato di esportazione del vino italiano. Wine lovers donne USA all’attacco</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La rivoluzione nei consumi del vino è femmina: metà delle <strong>consumatrici USA</strong> primo mercato estero dell&#8217;Italia in bottiglia, preferisce il vino e non la birra.</p>
<p>Bene l’export di vino italiano nel primo semestre 2016 con un 3,8% in più nei dieci maggiori Paesi importatori che, da soli, valgono il 70% del nostro business fuori confine. C’è chi fa meglio di noi ( gli spagnoli +9% grazie soprattutto agli sfusi e i francesi +8%) ma vendere all’estero 7,3 miliardi di vino in mezzo anno è un gran bel risultato.<br />
&#60;&#60; Le importazioni di vini italiani nei principali mercati mondiali continuano ad</p>
<p>essere trainate dagli spumanti&#62;&#62; dice Denis Pantini, responsabile <strong><a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank">Wine Monitor</a></strong> di Nomisma a cui si devono questi dati. Calano le vendite in Germania e Regno Unito, quest’ultimo dato più che prevedibile sulla scia del brexit, ma crescono USA, Giappone e sorprendentemente in Russia dopo anni di calma piatta. Conviene soffermarci sul colosso americano,primo importatore di vino italiano e dare uno sguardo ai dati <strong><a href="http://www.gallup.com/poll/194144/beer-reigns-americans-preferred-alcoholic-beverage.aspx" target="_blank">Gallup</a></strong> sul consumo di alcolici in USA (segnalati da <strong><a href="http://www.winenews.it/news/42955/negli-usa-mercato-n-1-del-vino-al-mondo-il-futuro-passa-dalle-donne-secondo-un-sondaggio-di-gallup-sono-loro-50-a-preferire-il-nettare-di-bacco-tra-le-bevande-alcoliche-mentre-per-gli-uomini-prima-vengono-birra-54-e-spirits-22" target="_blank">WineNews</a>)</strong>. <span id="more-27311"></span>Il 65% degli americani beve alcolici ma purtroppo, la bevanda preferita è la birra</p>
<p>(43%) anche se il vino sale di gradimento con un bel 32% di preferenze. Le occasioni di consumo aumentano con il reddito! Questo significa che le esportazioni possono puntare in alto, anzi molto in alto, visto che il picco del 79% è per chi guadagna oltre 79.000$ l’anno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/meta-delle-consumatrici-usa-preferisce-il-vino/">Metà delle consumatrici USA preferisce il vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Chi sono i turisti del vino? Gli enoturisti per caso</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 08:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[primato dell’agroalimentare fra i motivi di soddisfazione dei turisti esteri]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[wine tour]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I <strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a></strong> sono un piccolo esercito armato di cavatappi. Qui vi presenteremo quelli che arrivano in cantina senza un vero interesse ma poi &#8230; </em></p>
<p>Di <a href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>5 milioni di visitatori per un totale di circa 10 milioni di ingressi nelle cantine italiane (<strong><a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank">Wine Monitor </a></strong> 2014). E’ uno dei flussi che cresce di più e soprattutto spende di più. L’indagine 2015 di<strong> GFK</strong> su commissione della Fondazione Italia patria della bellezza, ha esaminato un campione di 5.000 turisti esteri in Italia scoprendo che il 60% di loro ha comprato del vino (56% degli europei 64% dei non EU). I russi hanno dimostrato il maggior apprezzamento per le nostre bottiglie seguiti da cinesi, statunitensi e tedeschi ( rispettivamente 75%, 67%, 64%, 62%). Dalla stessa indagine emergono anche le parole chiave che gli stranieri collegano al nostro agroalimentare, sono in ordine decrescente: qualità, genuinità e notorietà.</p>
<p>L’indagine riconferma il <strong><a href="http://www.itsagroalimentarepuglia.it/wp-content/uploads/Palmisano-Maira-VALORIZZAZIONE-DEI-PRODOTTI-ATTRAVERSO-LA-CREAZIONE-.pdf" target="_blank">primato dell’agroalimentare fra i motivi di soddisfazione dei turisti esteri</a></strong> di ritorno dal nostro paese. Infatti se il turismo è secondo all’arte, come calamita dei turisti esteri, è invece saldamente in testa fra le cose più apprezzate del Bel Paese.<br />
Un successo in crescita confermato dai 7 itinerari italiani fra i 52 scelti in tutto il mondo, dalla potentissima guida <strong>Lonely Planet</strong> 2015 “Wine trails”. Ci sono Toscana (concentrata sul Chianti Classico), Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli e Puglia per un’edizione di oltre cento milioni di guide.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/chi-sono-i-turisti-del-vino-gli-enoturisti-per-caso/">Chi sono i turisti del vino? Gli enoturisti per caso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I turisti delle cantine italiane sono oltre 10 milioni</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 07:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[prevalente interesse enogastronomico]]></category>
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		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come tutti i dati sul turismo italiano sono incerti ma <a title="Wine Monitor " href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank"><strong>Wine Monitor</strong> </a>di <a title="Nomisma " href="http://www.nomisma.it/index.php/it/" target="_blank"><strong>Nomisma</strong> </a>ci fa supporre che i <strong style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="turisti del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a> </strong></em><em style="font-size: 13px;"> siano il doppio di quelli stimati fin ora</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Si tratta di uno studio condotto da Denis Pantini di Nomisma e finanziato dal Consorzio vini del Trentino. Ecco i dati: il 9% degli stranieri e il 4,7% degli italiani sono mossi da un <strong><span style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="prevalente interesse enogastronomico" href="http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/documenti/archivio/files/ONT_2006-09-01_00832.pdf" target="_blank">prevale</a></span></strong><span style="font-size: 13px;"><strong><a title="prevalente interesse enogastronomico" href="http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/documenti/archivio/files/ONT_2006-09-01_00832.pdf" target="_blank">nte interesse enogastronomico</a></strong>. Per cautela, anche relativamente ai numeri proposti di seguito, va detto che B</span><span style="font-size: 13px;">ankitalia indica invece in 730.000 (2012) cioè l’1,5% del totale, i </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="visitatori esteri attratti da cibo e vino" href="http://www.unionemilano.it/it/news/news/Nascono-due-nuovi-club-di-prodotto-Expo-on-Wine-e-Expo-on-Food/" target="_blank">visitatori esteri attratti da cibo e vino</a></strong><span style="font-size: 13px;">. Più vicine alle percentuali di Nomisma sono invece quelle provenienti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo che,</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">tuttavia riguardano il 2010. Tornando alle percentuali indicate dal centro studi bolognese arriviamo a questi numeri: 16 milioni di stranieri e 7,8 milioni di italiani considerando tutti i nostri connazionali, bambini compresi, visto che il turismo enogastronomico si configura prevalentemente come gita “fuori porta” (86% del totale secondo </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong><span style="font-size: 13px;">) cioè come escursione giornaliera in un raggio di meno di 100 km dal luogo di residenza. </span></p>
<p>Questi dati portano a innalzare di molto il numero dei visitatori delle cantine italiane . Infatti se è vero che non tutti i turisti del gusto entrano nei “misteriosi sotterranei di Bacco” c’è tuttavia una quota di loro che visita più di una cantina nel corso di uno stesso anno.<span id="more-19401"></span></p>
<p>Concludendo, anche con la massima cautela, possiamo ipotizzare che il numero dei visitatori, delle 21.000 cantine aperte con punto vendita, supera i 10 milioni di unità e raddoppia le stime usate fin ora.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/">I turisti delle cantine italiane sono oltre 10 milioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ti piace o no il vino bio?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ti-piace-o-no-il-vino-bio/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 06:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino bio]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineMonitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In Italia il <strong><a title="vino bio" href="http://www.vino-bio.com/" target="_blank">vino bio</a></strong> entra nel 2% delle case ma in Usa va forte e il 34% dei wine lovers preferisce le bottiglie eco-compatibili</em></p>
<p>Insomma il mercato del vino biologico è all’estro e soprattutto in Paesi lontani, mentre da noi è ancora una super nicchia. Una circostanza poco favorevole alle piccole e piccolissime aziende agricole che costituiscono il grosso di quelle biologiche italiane. La fotografia di questo settore arriva, quasi in contemporanea, da <a title="Winemonitor" href="http://www.winemonitor.it/" target="_blank"><strong>WineMonitor</strong> </a>e <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong> e riserva vere sorprese. L’Italia ha 57.000 ettari di vigneto bio, una superficie più che raddoppiata rispetto a 8 anni fa e corrispondente al 6,5% del totale del vigneto nazionale. Con il nuovo regolamento europeo, atteso da 21 anni, è ora possibile ottenere la <strong><a title="certificazione biologica" href="http://www.certbios.it/?p=settorebiologico" target="_blank">certificazione biologica</a></strong> delle cantine e quindi produrre vino oltre che uva bio. Finiranno, almeno si spera, le sigle fantasiose e spesso “bio sounding” del tipo vini naturali, vino puro, vino vero e altri nomi senza una reale regola produttiva.<span id="more-12552"></span><br />
Quello che colpisce è la forbice fra i consumi alimentari in caduta libera in Italia, che all’inizio del 2013, segnano una</p>
<p>diminuzione del 2,9%, e il cibo bio che cresce del 7,3. Una controtendenza che fa sperare positivamente anche per il vino con la fogliolina verde. Intanto <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> ha annunciato che la prossima edizione della più prestigiosa fiera enologica italiana avrà una sezione riservata ai vini biologici.</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ti-piace-o-no-il-vino-bio/">Ti piace o no il vino bio?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Wine monitor per sapere dove va il vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 06:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dove va? All&#8217;estero! Anche nel terribile 2012 c&#8217;è stato un aumento del valore del vino esportato del 6,6% ma per le piccole cantine è sempre più dura </em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> celebre e celebrato istituto bolognese di studi economici, presenta il suo &#8220;Wine monitor&#8221; osservatorio sul mercato del vino che aiuta le imprese a esportare soprattutto nei mercati extraeuropei. La presentazione é sottolineata da un convegno con relatori e pubblico di altissimo profilo: <strong>Denis Pantini</strong> di Nomisma, <strong><a title="Fabio Piccoli" href="http://www.ethicasas.it/chisiamo/fabio-piccoli/" target="_blank">Fabio Piccoli</a></strong>, Emilio Pedron, Antonio Rallo, <strong><a title="Gianni Zonin" href="http://www.casavinicolazonin.it/" target="_blank">Gianni Zonin</a></strong> &#8230;.. e <strong>Giorgio Dell&#8217;Orefice</strong> come moderatore. Comincia Pietro Modiano Presidente di Nomisma che elenca le (poche) cose che vanno bene in Italia: la finanza pubblica, le banche e l&#8217;esportazione. Subito dopo la doccia fredda di Rolando Chiossi di Giv Cantine riunite &#60;&#60; il 2013 é iniziato con un crollo dei consumi del 9%&#62;&#62;. Agrodolce da me, sul turismo, che cresce nonostante tutto grazie ai visitatori esteri e anche lo scorso anno ha portato in Italia 32 miliardi di Euro. L&#8217; 11% di questa somma é costituito da cibi e vini e sicuramente molte delle migliori bottiglie vendute in Italia sono lì dentro.<span id="more-12137"></span><br />
Alla fine tutti ribadiscono la necessitá di unire le forze perché 250.000 viticultori e 60 mila cantine sono troppe e spesso</p>
<p>troppo piccole per affrontare da sole le vie del mondo. <strong><a title="Wine Monitor" href="http://www.winemonitor.it/index.php/404" target="_blank">Wine Monitor</a></strong> è una risposta a questa alla loro esigenza di sapere e saper fare.<br />
Chiusura di <strong><a title="Paolo De Castro" href="http://www.paolodecastro.it/default.aspx" target="_blank">Paolo De Castro</a></strong> con le notizie da Bruxelles dove pare stia prevalendo la decisione di mantenere i diritti di reimpianto dei vigneti almeno fino al 2019.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/">Wine monitor per sapere dove va il vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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